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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

21/09/18

TEATRO - "Segui le frecce, entra al Magnifico!": torna la rassegna, fra nuova prosa e particolari sonorità, direzione artistica di Peppe Fonzo

“Segui le frecce, entra al Magnifico” è questo lo slogan della nuova stagione teatrale proposta dal Magnfico Visbaal Teatro diretto da Peppe Fonzo. Ccome sempre un percorso tra le nuove drammaturgie del teatro contemporaneo e i diversi linguaggi teatrali con la conferma delle compagnie che lo scorso anno hanno entusiasmato i presenti e con l’aggiunta di nuove e prestigiose presenze teatrali.
Se ne parlerà nel corso di una conferenza stampa indetta per lunedì 24 settembre alle 11.30 presso lo spazio teatrale sito in Via Fimbrio, 6 al Rione Triggio.
 All’incontro parteciperanno Peppe Fonzo, direttore artistico del cartellone, Vladia Villani, Emilia Argenziano, Flavia Iori responsabili dei vari laboratori che si svolgeranno nel corso dell’anno.
Il Magnifico Visbaal Teatro Teatro nasce a Benevento nel 2005, svolge una ricerca tra teatro e sonorità di ogni forma in spazi non convenzionali, dalla strada ai cortili ai palcoscenici.
Ogni attività è totalmente autogestita non godendo di alcun contributo pubblico.

05/09/18

CINEMA - Social Film Festival ArTelesia 2019: pubblicato il nuovo bando di concorso

Pronto il bando per la undicesima edizione del Social Film Festival ArTelesia, concorso internazionale del Cinema Sociale per Scuole e Università, registi emergenti e professionisti. L'evento è promosso dall’Associazione Culturale Libero Teatro, con il patrocinio ed il sostegno di diversi Ministeri, Atenei ed Enti pubblici e privati.
La competizione internazionale da sempre rivolta alla partecipazione di lungometraggi e cortometraggi, quest’anno ospita nuovamente, come in precedenti edizioni, corti teatrali e video clip musicali.
Il tema dell’undicesima edizione è “POIKILÍA. Tu dici diverso, io dico unico”. Ancora una volta protagonista la diversità intesa come risorsa e ricchezza in una società che tende sempre più alla massificazione culturale e alla deriva sociale.
Il concorso si articola nelle seguenti sezioni: VIAGGI E PAESAGGI, in occasione dell’anno nazionale del TURISMO LENTO;  IO MI APPARTENGO –  rispetto della propria individualità, saper essere oltre ogni apparire, coltivare la propria libertà contro ogni dipendenza; INTEGRAZIONE – rispetto dell’identità etnica e culturale contro ogni forma di discriminazione: beyond cultural stereotypes CINELIBRIAMOCI – lavori ispirati ad opere della narrativa italiana e mondiale.
Per tutte le categorie è comunque previsto il tema libero. Il termine ultimo per l’invio dei lavori seguirà la seguente scansione temporale: Sessione autunnale: entro e non oltre il 15 novembre 2018 per le opere realizzate nell’anno 2018 - Sessione primaverile: entro e non oltre il 15 aprile 2019 per le opere realizzate da novembre 2018 ad aprile 2019. 
Il Social Film Festival si articolerà in diversi eventi: Movie therapy: rassegna di film e cortometraggi presso le strutture sanitarie nel corso dell'anno, Social Film Festival School and University, concorso cortometraggi che vedrà protagonisti in qualità di Giurati migliaia di studenti, Drinkorto, rassegna di film e cortometraggi in diversi locali pubblici della città.  L'evento conclusivo, previsto per il prossimo mese di giugno, vedrà protagonisti registi e attori professionisti del panorama cinematografico nazionale e internazionale.
E’ possibile scaricare bando e scheda di iscrizione dal sito www.socialfilmfestivalartelesia.it. 
L’iscrizione delle opere al concorso è gratuita. I lavori possono essere inviati caricandoli su una piattaforma internet (preferibilmente Vimeo) e inviandone il link al seguente indirizzo di posta elettronica: sffaedizione11@gmail.com.
Le modalità di preselezione e selezione delle opere, improntate a criteri di originalità, efficacia del tema trattato e qualità tecnica, sono esposte nel bando di concorso. Nel corso delle dieci precedenti edizioni sono stati premiati cortometraggi e lungometraggi di altissima qualità provenienti da diverse parti del mondo, in una kermesse che ha registrato un’affluenza e un favore sempre crescente da parte del pubblico. Il Festival, inoltre, si caratterizza anche per una serie d’iniziative collaterali quali l’organizzazione di stage, convegni e incontri tra esperti del settore e studenti che desiderano avvicinarsi al mondo del cinema, mostre d’arte, spazi dedicati alla promozione del turismo e delle risorse del territorio con la presenza di qualificate aziende sannite. 










01/09/18

IL FESTIVAL - Città Spettacolo 2018, bilancio positivo. Il Conservatorio, la realtà più bella. E adesso si lavora per il quarantennale


di Maria Ricca

BENEVENTO - La realtà artistica “in fieri” più interessante, il serbatoio di talenti musicali  più potente in città si chiama Conservatorio Statale “Nicola Sala”. A confermarlo, una volta di più, la splendida performance che ha chiuso “Benevento Città Spettacolo”, nell’ultima sera tiepida di questa estate ballerina, il 31 agosto, cominciata fra “distinguo” e precisazioni del Sindaco Mastella, a proposito di un futuro presunto riconoscimento accademico "honoris causa", da parte dell'Istituto Musicale a Gigi D’Alessio, in realtà solo la proposizione di una collaborazione progettuale, complice  la vocazione della struttura cittadina ad affrontare tutti i generi, dal classico, al pop, al jazz. 
Poi i saluti del presidente Caterina Meglio (“E’ questa l’ultima mia Città Spettacolo, il mandato è in scadenza”)  e del direttore Giuseppe Ilario (“Applaudite questi ragazzi, che hanno goduto solo di pochissimi giorni di ferie, per proporre alla città l’allestimento di stasera”!).
Loro, i protagonisti della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni, scelta per concludere la kermesse di fine estate, ce l’hanno messa tutta davvero, per offrire al pubblico un saggio della loro promettente professionalità, affiancati dai docenti, impegnati nell’ottica di dare giusta attualizzazione agli studi teorici, che si vanno compiendo giorno dopo giorno nelle aule di via Mario La Vipera.
Lo spirito è stato quello giusto, l’entusiasmo indescrivibile, la cornice di piazza S. Sofia  indubbiamente suggestiva, con gli spettatori (non sempre disciplinati quanto  avrebbe richiesto un allestimento del genere) a contendersi le sedie bianche e nere a disposizione , riprendendo e condividendo con gli smartphones ogni momento possibile di una performance piccola, ma significativa, certo da ricordare, in chiusura di sette giorni interessanti, che hanno provato ad incontrare i gusti di ogni pubblico.  Ovviamente, distaccandosi dalla formula originaria del Festival di ricerca, nato da un'idea di Ugo Gregoretti, che voleva diventare punto di riferimento per le nuove produzioni teatrali  italiane, e che è divenuto, in questi anni più attento ad intercettare l'attenzione della piazza e  i gusti popolari. Segno dei tempi, certo, per una formula completamente diversa, quella attuale,  che appartiene ad un modo differente di concepire l’arte,  non per questo, però,  da derubricare a semplice e sterile intrattenimento.
Se è la città, infatti,  a divenire spettacolo, questa deve necessariamente aprirsi a tutti i generi, come si è fatto, dal teatro di riflessione a quello brillante, dal cinema “nel cassetto” alla letteratura, con le importanti presenze di Claudio Cerasa, di Paolo Giordano e dell’ultimo Premio Strega Helena Janeczek. Trovano ragion d'essere, quindi, tutte le proposte, anche quelle di puro intrattenimento,  come il concertone finale dell’acclamato  Gigi D’Alessio, forte di un “mestiere” e di un inossidabile fan cub, trasversale nelle generazioni, dopo l’apertura di una raffinata e sensibile Fiorella Mannoia. 
Scelte utili, però, a coccolare ogni pubblico e a predisporlo consapevolmente all’accettazione di ogni altra forma d’arte. Perché un Festival artistico moderno deve necessariamente intercettare quello che è nuove tendenze artistiche in Italia, conservando certamente l’attenzione al teatro (ottima la scelta “off”,  a cura di Peppe Fonzo, attore e regista del Magnifico Visbaal), ma non dimenticando, tuttavia,  il fenomeno, ad esempio, dei “rapper” , che raccontano la realtà delle periferie, come  Luchè, Tedua, Geolier .
Che ne sarà di “Città Spettacolo”?  Intanto l’anno prossimo saranno quarant’anni dalla prima edizione, mutata come si è visto,  nella formula e nei contenuti, e si comincerà a lavorare da subito per celebrare l’anniversario, quasi certamente con la direzione artistica di Renato Giordano, ancora al vertice,  professionista da anni e, nonostante ciò, spesso vittima anche lui del "nemo propheta in patria". Fra i suoi intenti quello di valorizzare più che mai, come già fatto quest'anno,  i validi talenti del territorio. Vedremo…

31/08/18

TEATRO - "Come se foste a casa vostra", la commedia agrodolce di Michele Cosentini, contro il razzismo ed i pregiudizi


di Emilio Spiniello

BENEVENTO - Secondo il regista Michele Cosentini il razzismo può essere raccontato in commedia ed è stata una pièce riuscita, quella andata in scena nell’ambito del Festival Città Spettacolo, edizione 39. Uno spettacolo in quattro atti, “Come se foste a casa Vostra”, promosso da Alt Academy Produzioni, al teatro San Nicola di Benevento. Il finto perbenismo ed anche i tratti caratterizzanti lo stereotipo (fino ad un certo punto) dell’atteggiamento degli italiani nei confronti degli stranieri, hanno fatto da punto di giunzione della struttura narrativa. Un coppia di sposi, animati e guidati da pregiudizi di ogni sorta e soprattutto da quell’animo razzista che emerge in ogni frase, in ogni atteggiamento dei due: lei alquanto intollerante (nonostante i suoi apparenti e saldi valori etici), lui orgogliosamente conservatore. Maria e Riccardo sono nettamente contrari ad ospitare in casa propria due rifugiati dal Sudan e dal Senegal, Haya e Hazuz , costretti a ciò da un’ordinanza governativa che cercano di eludere. Addirittura faranno di tutto per abbassare il ‘coefficiente di accoglienza’, al fine di scampare alla ‘sventura’, arrivando anche a corrompere. In casa un operaio moldavo, impegnato in lavori di ristrutturazione, farà al caso loro per risolvere la faccenda. Non tralasciato il lato grottesco della narrazione, tra amori scoccati, dialoghi ambigui, fino a giungere ad un finale davvero coinvolgente, che mette tutti noi con le spalle al muro. L’amore coinvolgerà, inoltre, suo figlio Simone, il quale si innamorerà della sgradita ospite di colore. Intensi i monologhi con forte accento drammaturgico, tesi a sottolineare gli aspetti più crudi della vita di coloro che tra mille peripezie raggiungono il nostro Paese, in attesa di migliori condizioni di vita. I canoni della classica commedia sono stati stravolti forse perché il “razzismo non merita e non è classificabile in un unico genere”. Sul palco: Sveva Tedeschi, Luca Ferrini, Alberto Melone, Ashay Lombardo Arop, Yonas Aregay, Paolo Roca Rey e con il patrocinio di: Ambasciata dell’Iran, Ambasciata dell’Afghanistan, Ambasciata della Costa D’Avorio, Ambasciata della Moldavia, Nazione Rom.

29/08/18

IL RICONOSCIMENTO - "Premio alla Carriera", successo per la dodicesima edizione a cura del M° Enrico Salzano

BENEVENTO – "Città Spettacolo 2018" è anche attenzione e valorizzazione delle personalità artistiche musicali più interessanti. Si è inserita perfettamente, dunque, nel programma delle attività, la cerimonia dedicata alla dodicesima edizione del  “Premio alla Carriera”, promosso dal  M° Enrico Salzano, musicista e critico musicale, ideatore e curatore della rubrica giornalistica “La Musica a Benevento”. 
Bagno di folla, così, in piazza Federico Torre, antistante la Chiesa di S. Bartolomeo, per la manifestazione, presentata dal giornalista Alfredo Salzano e ripresa dall'emittente Tv 7, che quest’anno ha voluto premiare Caterina Meglio, personaggio di spiccata entità culturale e Presidente del Conservatorio di Musica "Nicola Sala"; Sergio Fanelli, violinista-violista-docente, riconosciuto per l'intensa attività lirico-sinfonica;  Vincenzo Saetta, sassofonista dal raffinatissimo stile ed, infine, il giovane vocalist sannita Nico Izzo. 
Tutti professionisti della musica, distintisi nel corso della loro carriera, che hanno profondamente contribuito alla crescita artistico-culturale e musicale della città.
La serata è stata introdotta dal sindaco Mastella, che ha sottolineato l’importanza del riconoscimento ideato dal M° Salzano, anche nel segno della preziosa testimonianza rispetto alla tradizione culturale della città, che si esplica nei vari campi artistici, fra i quali importanza notevole riveste indubbiamente il settore musicale. Quindi il direttore artistico di Città Spettacolo Renato Giordano, che ha volentieri inserito nella manifestazione di fine agosto ed intende farlo nelle prossime edizioni, se lo vedranno al vertice, uno spazio importante per il "Premio alla Carriera", convenendo sul valore dell’iniziativa, quale riferimento a chi, nel corso dei decenni, ha portato avanti il discorso culturale musicale nel nostro capoluogo, valorizzandone le potenzialità.
Targa di riconoscimento, dunque, innanzitutto, è stata attribuita allo stesso M° Enrico Salzano, da parte dell’assessore comunale Luigi Ambrosone, in rappresentanza dell’amministrazione cittadina. 
Alla giornalista culturale Maria Ricca, poi,  il compito di ricordare il profilo dell’ideatore del premio, che con certosina pazienza e competenza, scrive da oltre un ventennio la vera “Storia della Musica a Benevento”, ricostruendo minuziosamente eventi e protagonisti che hanno rappresentato la genesi dell’era musicale contemporanea della nostra comunità, realizzando un lavoro prezioso, caratterizzato dalla raccolta di informazioni storiche, grazie a reperti fotografici e  documenti autentici, fonte di approfondimento anche per la stesura di tesi di laurea. 
Batterista e percussionista, il M° Salzano vanta importanti collaborazioni con il Prof. Pietro Gargano (giornalista de "Il Mattino"), Vincenzo Miccocci, Mino e Franco Reitano, Tullio Pane, Mario Abbate, Mirna Doris, M° Gianni Aterrano, Nico Fidenco, Peppino Gagliardi, M° Peppino Principe, Max Catalano, Franco Bracardi, Vittorio Marsiglia, Tony Dallara.
E’ stato, inoltre,  consulente musicale e coordinatore della giuria del BENgio festival dal 2002 al 2008, diretto inizialmente da GegË Telesforo, e successivamente da Popi Fabrizio e Dario Salvatori. Un ricordo speciale, nel corso della serata, è andato anche al compianto Gigi Giuliano, inesauribile e mitico “patron” di quella manifestazione, apprezzatissima nel panorama musicale contemporaneo.  




28/08/18

INCONTRI - "Benevento Città in fiore", chiude parlando di dislessia e ADHD, con il contributo di esperti e genitori


BENEVENTO - Una serata speciale, di grande suggestione ha concluso il ciclo di eventi culturali, intitolati a Benevento Città in fiore, la rassegna promossa dalla Ladebh di Benevento, di cui è segretaria Deborah DAronzo, operatrice culturale sannita, attiva nella promozione della manifestazione, che ha visto nel corso dellestate, alternarsi concerti, incontri, degustazioni enogastronomiche, mostre di pittura e fotografia. Una rassegna voluta dalla rete delle Associazioni per la valorizzazione e la promozione turistica di Benevento, coordinata dal prof. Pasquale Mazzone, divenuta comitato del FAI per la raccolta firme per i luoghi del cuore.
Nella suggestiva Chiesa di Santa Teresa ai Sabariani, sullo sfondo dei dipinti di Emanuele Lemmo, le letture di Anna Caserta, docente ed attrice sensibile ed appassionata, hanno aperto uno squarcio potente su una problematica emersa recentemente nella scuola italiana, che solo da qualche anno a questa parte ha cominciato a rendere la giusta attenzione ai giovani caratterizzati dalla dislessia o dall ADHD,  il cosiddetto deficit di attenzione ed iperattività.
Fino a qualche tempo fa, infatti, chi aveva difficoltà di lettura o di concentrazione era considerato semplicemente refrattario allimpegno scolastico, svogliato, incoerente. In una parola inadeguato.

26/08/18

CITTA' SPETTACOLO 2018 - La "Combattente" Fiorella Mannoia interpreta l'orgoglio di essere ed emoziona il pubblico


di Maria Ricca

BENEVENTO - “Chi non lotta per qualcosa, avrà comunque perso…” 
Non bisogna rinunciare a se stessi  e alle proprie idee: è il messaggio di Fiorella Mannoia. L’artista romana, salita  sul palco di Benevento Città Spettacolo 2018, alle 22,35, di una serata di fine estate, ha  offerto al pubblico di piazza Castello una delle sue performances più intense. 
“L’orgoglio di essere” , tema del Festival, si è incarnato perfettamente nella sensibilità e nella grande umanità dell’interprete, che sul palco non si è affatto risparmiata, attraversando il genere melodico in tutte le sue sfumature e riproponendo convintamente le proprie suggestioni. Senza rinunciare ad esprimersi sui temi dell’attualità dolente, chiedendo giustizia e chiedendosi se mai arriverà, ripensando a tutti i Sud del mondo, all’umanità che l’attraversa, dominata e maltrattata, eppure mai pronta alla resa.
 E’ l’invito a lottare per il diritto ad essere felici, che ritorna attraverso le canzoni più belle. La Mannoia, profondamente carismatica, si è trasformata ogni volta in donna forte, madre sofferente, ma non disperata, attivista convinta, disincantata interprete del proprio tempo. Mai disposta ad arrendersi però, animando convintamente i testi che ha cantato, suoi ed altrui, da “Penso a te” di Battisti e Mogol, interpretata in modo struggente, alla “Sally” di Vasco Rossi. 
E’ questo il “Combattente tour”, appunto.
Ma sono state, naturalmente, le canzoni più note ad emozionare il pubblico, che appassionatamente ha cantato con lei “Caffè nero bollente”, “Come si cambia”, “Le notti di maggio”, “Che sia benedetta”  (ancora è cocente la delusione, per essersi fatta “fregare da una scimmia”, nell'allusione all’effimera vittoria di Gabbani al Festival di Sanremo 2017, in cui arrivò seconda) e, naturalmente, “Quello che le donne non dicono”. 
Fino alle note allegre e scanzonate del “Cielo di Irlanda”, simbolo della mutevolezza dell’animo umano e della speranza di cambiamento, sulle quali il pubblico si è alzato e ha ballato con lei, in una spontanea  “standing ovation”, meritatissima.

25/08/18

CITTA' SPETTACOLO 2018 - Al Caffè delle Streghe, Marina Confalone ringrazia Benevento e presenta il "suo" Kafka. Teatro "off", su proposta del regista Fonzo all'Hortus. "Cavalleria Rusticana" del Conservatorio, il 31 agosto in S. Sofia


di Maria Ricca


BENEVENTO - “Ogni volta che vengo qui, mi sembra di entrare in un mondo incantato." Così Marina Confalone, questa mattina, al Caffè delle Streghe, al primo appuntamento del Festival "Città Spettacolo", con la stampa e i cittadini, dopo la conferenza stampa di fine luglio. 

In diretta Facebook, l’attrice partenopea racconta del suo legame fortissimo con Città Spettacolo, sin dalla prima edizione, nella quale “intervenni  – dice – con “Ivan il Terribile” e Gabriele Lavia, direzione artistica di Ugo Gregoretti. Poi negli anni sono ritornata diverse volte, sono stata anche premiata, ma pure discussa, come quando presentai “Raccione pe' ccui” e divisi gli spettatori, fra scontenti e plaudenti. In ogni caso il pubblico di Benevento è amico mio – conclude – ed io sono amica sua.” 

Il testo che porterà quest’anno al Festival è “Una relazione per un’accademia” di Franz Kafka, rappresentato già in sede universitaria a Napoli e soggetto di un cortometraggio proposto a Venezia, che le ha fruttato un Nastro d’Argento speciale. E’ un’anteprima nazionale. In scena gli sforzi disperati di una scimmia, catturata nel suo ambiente ed imprigionata nella sottocoperta del bastimento che la traghetterà verso il mondo “civilizzato”. Per evitare la fine più infausta e cioè la prossima gabbia del giardino zoologico, Peter il rosso non ha che una “via d’uscita”: imitare i comportamenti degli uomini dell’equipaggio che lo tengono prigioniero. Meritandosi così il loro rispetto, riuscirà a sottrarsi alle sevizie riservate alle bestie. Attraverso la parabola del’apprendimento eccezionale, a cui faticosamente Peter si sottopone, in questo splendido racconto del 1917 sicuramente influenzato dalle teorie darwiniane, Kafka ci mostra una salvezza raggiunta mediante un’omologazione tra le più perverse. E questa resa del più debole al potere del più forte si colora di sfumature tanto malinconiche quanto grottesche.

Spazio poi, al M° Giuseppe Ilario, direttore del Conservatorio di Benevento, che ha illustrato i momenti più significativi della presenza dell’Istituto Musicale cittadino nella rassegna, sottolineando l’intento di offrire agli allievi l’opportunità di affiancare allo studio accademico teorico il confronto diretto con il pubblico,  attraverso momenti di impegno reale sul palcoscenico, che spazieranno dal popolare al jazz, passando per ogni genere musicale, nell’intento di coinvolgere tutti. 

Il 31 agosto, in Piazza S. Sofia, il Conservatorio offrirà alla città, l’esecuzione della splendida “Cavalleria Rusticana”, interpretata nei luoghi del patrimonio Unesco, cornice ideale per la qualità della performance artistica. Si attenderà l’autunno, invece, per conferire, da parte del Conservatorio, la laurea honoris causa ad un artista di caratura nazionale, appassionato portavoce della musica e della cultura partenopea nel mondo. Renzo Arbore? Vedremo.  

Peppe Fonzo, attore e regista del “Magnifico Visbaal Teatro” , presentato dal direttore artistico Renato Giordano come appassionato cultore del genere del teatro “off”, che promuove a Benevento, nella sede del Rione Triggio, in via Fimbrio, con una rassegna dedicata ed interessante,  ha chiarito, poi, il senso della sua partecipazione al Festival di quest’anno.  Fonzo ha ringraziato Giordano per l’interesse nei confronti dell’impegno artistico suo e della Compagnia che guida: “Off” – ha sottolineato poi – non significa “fuori di testa”, ma “fuori dal circuito ufficiale” e, a sua volta, “dentro” un ulteriore circuito, di ricerca e sperimentazione, necessaria più che mai al Teatro, oggi." A breve, tra l'altro,  la presentazione della nuova stagione del Magnifico Teatro. 

Il regista ha infine illustrato le due  proposte della "Città Spettacolo off", intanto,  in scena all’Hortus Conclusus, rispettivamente oggi, 25 con “Pinuccio”, interpretato da Aldo Rapè , attore e regista siciliano, direttore del Teatro di Caltanissetta, sui temi dello sfruttamento e del lavoro nero, al Meridione, ed il 26, con "Simu e Pùarcu", a cura di Magnifico Visbaal, con Angelo Colosimo, regia di Roberto Turchetta. 




19/08/18

L'EVENTO - Festa del Grano 2018, tra Liguria, passato e Forze dell'Ordine



di Marco D'Alessio

FOGLIANISE – Si è tenuta il 16 Agosto, come di consueto, l’appuntamento annuale della sfilata dei carri di grano in occasione della festa di San Rocco.
I temi scelti per questa edizione sono stati: “I tesori della Liguria”, “Al servizio del paese”, “In continuità col passato” e “Rivive la tradizione”.
Per il primo filone, vi è stata una divisione in province: Savona, La Spezia, Genova e Imperia.
Proprio per la terza, tra le raffigurazioni vi era il Ponte Morandi, ironia della sorte, a pochi giorni dal terribile crollo che ha sconvolto tutta l’Italia.
Per il secondo tema sono state rappresentati carri in onore della Protezione Civile, uno celebrativo per il centenario della Grande Guerra, uno in onore della finanza e un altro per la polizia di Stato.
La terza sezione della sfilata è stata caratterizzata da carri rappresentanti le tipiche tradizioni relative al lavoro di semina, raccolta e mietitura del grano.
Infine per la sezione “Rivive la tradizione” c’è stato il carro “Il nuovo ‘palio’ che, secondo la tradizione, è stato il primo esemplare, alto all’incirca 25 metri, non più realizzato dal 1929.
A prender parte all’iniziativa, oltre alla comunità di Foglianise, vi sono stati: il gruppo folkloristico “Fortuna Folianensis”; Gonfalone della festa del grano; Gonfaloni comunali e autorità. Per questi ultimi gonfaloni hanno partecipato i diversi cittadini e sindaci dei comuni limitrofi della valle del Taburno e la valle Telesina.


Marco D’Alessio

15/08/18

LIBRI - "Musica oltre la Guerra. Babbo, raccontaci..” di Gabriella D'Aiuto, fra suggestioni ed amarcord

di Emilio Spiniello 

Nella sala consiliare di Colle Sannita, una intro sonora composta dal musicista Daniele Mutino, in occasione della morte di Aldo Moro, ha avviato la presentazione del libro “Musica oltre la Guerra. Babbo, raccontaci..”, scritto da Gabriella D'Aiuto ed edito da Arturo Bascetta Editore.
Hanno presenziato all’incontro, coordinato dal giornalista Luigi Moffa: il prof. Davide Nava, già Senatore e dirigente scolastico; il prof.Federico D'Agostino, docente di Sociologia alle Università Roma Tre e Federico II di Napoli;  il presidente dell'Associazione Colle Sannita, Angelo D'Emilia. L’evento è stato organizzato dal Comune di Colle Sannita e dall’associazione Colle Sannita.
Gabriella D’Aiuto è un'artista poliedrica: pittrice, muralista, incisore, poetessa e scrittrice.

13/08/18

MUSICA - Sir Antonio Pappano torna nel Sannio, per l'appuntamento con la musica d'autore. Applausi ed emozione

di Emilio Spiniello

Sempre emozionante il ritorno  nel Sannio del maestro e direttore d’orchestra Antonio Pappano, music director della Royal Opera House del Covent Garden di Londra e direttore musicale dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma,  per ricordare  suo padre, Pasquale Pappano. La manifestazione, organizzata dal Comune, retto dal sindaco Antonio Pio Morcone, è affidata alla direzione artistica di Selene Pedicini.

L’Accademico di Santa Cecilia, come ogni anno, ha reso suggestiva la serata concertistica nel paese di Castelfranco in Miscano dove sono nati i suoi genitori per un gradevole concerto con l'Orchestra Filarmonica di Benevento, diretta dal Maestro Francesco Ivan Ciampa. Dopo giorni di prove, gli orchestrali  sanniti, magistralmente diretti, hanno eseguito in ordine: Gioachino Rossini: Ouverture da “La gazza ladra”; Max Bruch: Concerto per violino e orchestra n.1 in sol minore op.26; Charles Gounod: “Je veux vivre” da “Roméo et Juliette”; Leonard Bernstein: “Glitter and be gay” da “Candide”; Pyotr Ilyich Tchaikovsky: Ouverture Solennelle 1812.
L’evento è stato condotto e presentato dal direttore della Comunicazione dell’Orchestra, la giornalista Melania Petriello.


Ospiti d’eccezione il violinista bugaro Vasko Vassilev e la soprano Daniela Cappiello  applauditi dagli oltre 1000 uditori che, nel massimo silenzio e rispetto, hanno ascoltato le soavi note.
Il format, è stato sostenuto quest’anno dalla Camera di Commercio di Benevento, da Confindustria Benevento,  da ANCE Benevento, da Liverini Mangimi, Strega Alberti, Pasta Rummo, Vigne Sannite-Domenico Ocone e dalla Regione con il POC 2014-2020 relativo agli “Eventi di rilevanza nazionale ed internazionale” proposto da Comuni non capoluogo in forma associata.
Appuntamento alla prossima edizione.

11/08/18

INCONTRI D'ESTATE - Alla Terrazza Marzani l' "Hotel Pasolini" di Simone Isola

di Emilio Spiniello

SAN GIORGIO DEL SANNIO - A San Giorgio del Sannio, sulla Terrazza Marzani, nell’ambito degli 'Incontri d'estate', lo scrittore e produttore cinematografico Simone Isola ha presentato il libro “Hotel Pasolini”. Con l'autore erano presenti i docenti Amerigo Ciervo e Teresa Simeone assieme al produttore cinematografico Francesco Dainotti. Prima dei saluti del sindaco Mario Pepe, è intervenuto Enzo Parziale, presidente dell'associazione “Campania Europa Mediterraneo”.
“Hotel Pasolini. Un’autobiografia. Dietro le quinte del cinema italiano di Alfredo Bini”, a cura di Simone Isola e Giuseppe Simonelli, è stato pubblicato da il Saggiatore (Milano) nella collana “La Cultura”.
Parziale ha illustrato le prossime iniziative in programma, che culmineranno con la nuova edizione del “Premio Internazionale Giornalistico e Letterario Marzani”, prevista nei giorni 15 e 16 settembre prossimi.  Inoltre, il primo giorno di settembre, giungerà in città il Ministro del Lavoro della Tunisia per un convegno a più voci.
Il primo cittadino sangiorgese, prof.Pepe, ha parlato di una “lettura diacronica rispetto a quello che è accaduto nel dopoguerra,  elogiando il cinema che “dà una lettura moderna della storiografia, definendo poi Pasolini una continua “provocazione intellettuale”. Con rammarico ha ammesso che oggi “siamo lontani da quel lavorìo culturale, attualmente teso purtroppo alla banalizzazione”.
Il produttore Dainotti ha presentato l’autore del volume che racconta di Pasolini, attraverso colui che rese possibile la sua cinematografia: il produttore Alfredo Bini.
Si tratta infatti di un’autobiografia di colui che si definiva un  “artigiano rinascimentale”, un visionario che controcorrente investì nel sodalizio col discusso scrittore e regista Pier Paolo Pasolini e fu sicuramente una scommessa vinta.
“Accattone”, “Mamma Roma” con Anna Magnani, “Il Vangelo secondo Matteo”, “Uccellacci e uccellini “ con Totò ed “Edipo Re”, sono solo alcuni dei film prodotti da Bini.

“Il lavoro – ha chiosato Isola – nasce da un documentario su Bini, scomparso nel 2010, divenuto poi un lavoro cartaceo”.
Il prof.Ciervo, definitosi “Totòlitario” e “Pasoliniano”, ha sottolineato la mancanza nella società odierna di una figura come quella di Pasolini, uomo di cultura che affascina tutt’oggi. Il presidente di ANPI Sannio ha rimarcato l’importanza del ruolo di Bini per il cinema e la cultura italiana.

 “Un volume bello senza volerlo essere, asciutto nei toni, fluido con incursioni liriche di pregio”, secondo la docente Simeone.
Alfredo Bini ha lavorato con Pier Paolo Pasolini, Mauro Bolognini, Roberto Rossellini, Jean-Luc Godard, Robert Bresson e Claude Chabrol ed è anche grazie a lui e a quell’amore per il rischio se il talento di Pasolini è venuto fuori.
Triste sapere che Bini da anziano cadde in disgrazia e fu beneficiario della Legge Bacchelli, quel sussidio che lo Stato, dal 1985, destina ai personaggi famosi in difficoltà economiche.

04/08/18

DANZA - "Il fantasma dell'Opera" chiude la stagione estiva di spettacoli l'8 settembre al Teatro Romano


Protagonista la Compagnia Balletto di Benevento, con l'Orchestra Filarmonica


BENEVENTO - La Compagnia Balletto di Benevento e l’Orchestra Filarmonica di Benevento, annunciano la messa in scena dello spettacolo “Il fantasma dell’Opera”, al Teatro Romano di Benevento, sabato 8 settembre 2018.
Liberamente ispirato al romanzo di Gaston Leroux del 1910, l’originalità dell’allestimento consiste nel mettere insieme una compagine di numerosi artisti compsota da 70 orchestrali, quattro cantanti, tre danzatori protagonisti, otto solisti, venti del corpo di ballo e numerose comparse.
La novità assoluta dell’allestimento di questo anno che è il quarto dopo la “Carmen”, “Romeo e Giulietta”, “West Side Story”, è costituita dai DANZATORI AEREI, la cui ricerca e sperimentazione ha raggiunto uno stile particolarmente originale, visto che si tratta, in questo caso, di un allestimento di carattere storico
La danza aerea che incontra lo stile neoclassico ha dato origine a due livelli coreografici quello del palcoscenico, che avrà una funzione narrativa ed emotiva e quello dell’aria avrà una funzione poetica.
La loro fusione darà vita a momenti particolarmente emozionanti
Nel cast Odette Marucci (Teatro San Carlo e danzatrice freelance) nel ruolo di Cristine Daaé;
Oliviero Bifulco (Teatro alla Scala e di recente ospite alla trasmissione Amici) nel ruolo di Raul De Chagny; Raffaele Vasto(Teatro San Carlo) nel ruolo del Fantasma.
Il Direttore d’Orchestra è Andrea Solinas, Maitre de Ballet è la Professoressa Nicoletta Pizzariello (Accademia Nazionale di Danza) che curerà le coreografie dei passi a due.
La coreografia dello spettacolo è di Carmen Castiello, direttrice della Compagnia di Balletto di Benevento
Il cast vocale sarà a cura della Sannio Music Accademy di Raffaele Raffio
I Danzatori aerei sono diretti da Federica Liuzzo
E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita su www.ofbn.it
presso il Centro studi Danza Carmen Castiello in via Piermarini, 32 Benevento
presso il Cafè Le Trou in Corso Garibaldi Benevento

01/08/18

CINEMA - "CineCuore Academy": record di iscrizioni ai corsi di formazione, promossi da "Libero Teatro"


BENEVENTO - Record di iscrizioni ai corsi di formazione cinematografica promossi da "Libero Teatro", per i quali è stato registrato un numero di candidature di gran lunga superiore a quello previsto dal bando. Il grande interesse manifestato per il progetto induce l’Associazione proponente “Libero teatro” a procedere alla selezione dei candidati utilizzando il criterio dell’età (min. 18 - max 35) previsto dal bando e a dare, comunque, agli altri l’opportunità di partecipare come uditori.
L’Accademia, cofinanziata dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed in partenariato con la Parrocchia Sacro Cuore di Gesù, si articolerà in 4 corsi – recitazione, doppiaggio, sceneggiatura e regia – e vedrà come docenti professionisti di rilievo nazionale.
A settembre avranno inizio le attività con una fase preparatoria “Cineorientiamoci” volta ad informare e ad orientare i partecipanti verso uno o più corsi. Da Ottobre a Dicembre, tutti i week-end saranno dedicati alle attività didattiche e nel corso di questi mesi sarà anche girato un “docuspot”, quale prodotto del percorso formativo, che sarà presentato nella manifestazione conclusiva del Progetto.
Francesco Tomasiello, ideatore del Social Film Festival e membro di Libero Teatro ribadisce  "la rilevanza sociale della CineCuore Academy, in Italia tra le prime Accademie di formazione cinematografica rivolte a persone diversamente abili e non. Il Cinema si fa, così, strumento di integrazione attraverso un’attività volta alla crescita culturale e professionale di tutti.
Costante la presenza di Libero Teatro sul territorio con progetti cinematografici e teatrali di impegno sociale e civile i cui risultati sono tangibili. Da anni, infatti, l’Associazione promuove la cultura della solidarietà e della diversità quale risorsa preziosa in un tessuto sociale che si dirige verso la piena integrazione delle persone abilmente diverse.
La CineCuore Academy rappresenta l’evoluzione formativa del Social film Festival che ha permesso alla Città di Benevento di essere riconosciuta a livello nazionale “Capitale del Cinema Sociale”.

30/07/18

L'EVENTO - "Città Spettacolo" ridiventa "Festival" , fra anteprime teatrali nazionali e musica popolare, d'autore e di tendenza

Dal profilo Facebook di "Bn Città Spettacolo"
BENEVENTO - "Città Spettacolo" ridiventa, dunque, soprattutto Festival, da quest’anno, con la presentazione, com’è d’obbligo negli eventi di questo tipo, di novità dal punto di vista dello spettacolo. Una manifestazione divisa in sezioni, “L’Orgoglio d’Essere”, per incontrare i gusti gi ogni pubblico. "Teatro – Musica – Danza - Cinema – Mostre – Visite Guidate" recita il cartellone.  
E, in effetti, se apertura e chiusura della kermesse sono affidate al gusto popolare, nel senso migliore del termine, con i concerti di Fiorella Mannoia (25 agosto) e di Gigi D’Alessio (30 agosto), la direzione artistica di Renato Giordano, sempre al timone della manifestazione,  ha riservato molta attenzione alla proposizione di prime teatrali, ben tre, in programma nei giorni del Festival.
Parliamo innanzitutto della pièce proposta da Marina Confalone, attrice napoletana di lungo corso e di grande professionalità, “Una Relazione Per Un’Accademia”, di Franz Kafka (domenica 26 agosto). Quindi, l’anteprima nazionale di “Divorzio alla Romana”, di Stefano Reali, regia di Renato Giordano (martedì 28 Teatro San Nicola). Ci sarà poi “Who is the king”, progetto e drammaturgia tratti da William Shakespeare, di  Lino Musella e  Paolo Mazzarelli, drammaturgia e regia, con Andrea Baracco (mercoledì 29 agosto, al De Simone). Interessante, poi, l’esibizione dei rapper di tendenza  in Piazza Castello, nella “Notte Trap” di Luchè,  Tedua e Geolier (mercoledì 29 agosto). Teatro “off”, quello del Magnifico Visbaal di Peppe Fonzo, che proporrà all’Hortus Conclusus due allestimenti importanti, il 25 e il 26 agosto,  “Pinuccio” e “Simu e Puarcu”.
Spazio al cabaret, con Nino Frassica, lunedì 27 agosto. Il recupero della memoria storica sarà protagonista della rassegna “Pellicole nel cassetto”, al San Marco, con la proiezione di film realizzati, ma poco diffusi nelle sale, vere e proprie chicche a disposizione degli appassionati.  Lo spazio libri vedrà la presenza in città degli scrittori Antonio Ciano e Francesca Gallello, Lia Levi, Claudio Cerasa, direttore del “Foglio”, Simona Rea, Alois Walden Grassani, Paolo Giordano e la vincitrice dell’ultimo Premio Strega, Helena Janeczek. La ricostruzione storica dell’arrivo di Adriano a Benevento sarà rievocata presso l’Arco di Traiano, dalle 21 alle 22, nella mostra spettacolo “Nei Tempi e Nei Luoghi”, a cura di Saveria Cotroneo e Renato Giordano.
Un’offerta variegata, insomma, ha confermato Oberdan Picucci, vicesindaco ed assessore comunale alla Cultura, che si apre molto alla drammaturgia e alla musica, ma anche alle mostre. In conferenza stampa Picucci ha, quindi,  ricordato che Città Spettacolo durerà tutto l’anno, col’ “orgoglio di essere” richiama i monumenti municipali caratteristici e la voglia di riappropn la proposizione di eventi teatrali fino alla primavera 2019.  Lo stesso logo, nel segno del riappropriarsi legittimamente del patrimonio di storia e cultura della città, che non ha nulla da invidiare alle altre.
Entro venerdì 10 agosto sarà, inoltre,  possibile inviare la propria proposta di "hashtag",  per la XXXIX Edizione del Festival “Benevento Città Spettacolo”. I più belli saranno pubblicati sul profilo Facebook della manifestazione per un sondaggio a cui parteciperanno tutti per scegliere l’hashtag di quest’anno. Il vincitore sarà decretato sabato 18 agosto ed avrà diritto a ricevere gratuitamente due biglietti per un evento a scelta tra quelli a pagamento proposti in cartellone. 

Di seguito il programma, nel dettaglio