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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

14/02/18

CINEMA - Rosalia Porcaro, con i giovanissimi Glauco Rampone e Silvia Di Bernardo, interprete di "M-il film" di Lorenzo D'Amelio

Glauco Rampone
Rosalia Porcaro, Peppe Barile, Corrado Taranto ed i giovanissimi Glauco Rampone e Silvia Di Bernardo.
Questo il cast di “-M-" il film, la pellicola firmata da Lorenzo D’Amelio, regista già musicista, artista e arrangiatore.
Professionisti affermati e giovani esordienti, emersi dal lungo percorso di casting a cui hanno preso parte circa 180 ragazzi provenienti da Campania, Lazio, Basilicata, Toscana, Puglia, di cui 130 nelle scuole e 50 nelle giornate aperte al pubblico,  costituiranno il nucleo attoriale essenziale intorno a cui ruoterà la storia di Giorgio, studente al primo anno delle superiori, tanti dubbi e poche certezze, fra cui l’amore per Cristina, e l’antipatia per il trio di bulli che a scuola gli dà il tormento. Un mistero inspiegabile li attende ed una specie di giallo da risolvere, per comprendere vicende che hanno radici nella persecuzione ebraica della seconda guerra mondiale.
“Giorgio” sarà Glauco Rampone, nato a Benevento nel 2004, studente della prima liceo scientifico presso l’istituto “Galilei-Vetrone”. É allievo della scuola di Teatro “Solot” di Benevento dal gennaio 2012. Nonostante la giovane età, vanta la partecipazione a spot pubblicitari e spettacoli. Nel 2013 compare in uno spot diretto dal regista Valerio Vestoso e nel 2014 partecipa allo spettacolo teatrale “King Arthur” presso l’Auditorium del Seminario di Benevento, con la regia di Mark Dunton.
Rosalia Porcaro
Silvia Di Bernardo, “Cristina”,  è nata a Napoli il nel 2002 ma vive a Benevento. Frequenta il Liceo linguistico G. Guacci. Ha studiato Arpa e Violino al Conservatorio Statale Nicola Sala ed ha frequentato la scuola di recitazione Libero Teatro. Nel 2016 ha recitato nello spettacolo teatrale "Anastasia", per la regia di Mariella De Libero. Oltre a coltivare le sue passioni artistiche pratica il Pattinaggio.
I due giovanissimi saranno tenuti a battesimo da una madrina d’eccezione,  Rosalia Porcaro, attrice teatrale e di cabaret, attiva al cinema e in tv, con “Zelig”, “Convescion”, “Superconvescion” e “L’ottavo nano”. Ha lavorato, tra l’altro, con  Antonio Casagrande e  Rino Marcelli . I suoi personaggi sono ripresi dalla quotidianità proletaria e verace, e impersonano i difetti e le debolezze dell'italiano medio.
Ruolo principale anche per  l’attore e pittore Peppe Barile, in scena con Luca Ronconi, Bob Wilson, Renato Carpentieri, Carlo Cerciello, Walter Manfrè, Mariano Rigillo, Sal Da Vinci. Predilige un teatro narrato spesso legato a siti archeologici. Nei suoi spettacoli usa maschere di cuoio e scenografie dipinte, che egli stesso realizza talvolta dipingendo dal vivo accompagnato da musicisti.
Chiude il trio dei protagonisti adulti Corrado Taranto,  figlio dell'attore Carlo e nipote dell'attore Nino. Attore teatrale dal 1974 con la grande sceneggiata di Nunzio Gallo e Tecla Scarano, continua poi la sua carriera con i fratelli Taranto, Mariano Rigillo, Luisa Conte, Mario Scaccia, Carlo Cecchi, i fratelli Giuffré, Luigi De Filippo.

29/01/18

LIBRI - "Riti, magie e favole su Benevento": Virgilio Iandiorio ancora sulle orme di Eliseo Danza, con la casa editrice Bascetta

di Maria Ricca
BENEVENTO - Presentato ieri sera, in città, il volume “Riti, magie e favole su Benevento. Alchimie di ladroni e mostri del ‘600 nella valle beneventana di Eliseo Danza”, edizioni Arturo Bascetta.  Molti gli appassionati a Palazzo Paolo V, che hanno partecipato all'incontro, nell’ambito della rassegna StregArti, promossa dalla Proloco “Samnium”, diretta da Giuseppe Petito. L’opera è compresa nella collana sui misteri svelati di "Streghe, Dragoni e Santi beneventani", tradotti per intero per la prima volta dal latino dal preside Virgilio Iandiorio, appassionato Latinista, che ha tradotto direttamente in italiano cronache o vicende narrate in toto o in parte, spesso inedite, addirittura, riportando la descrizione che ne resero cronisti e cantastorie dell’epoca. Nelle scorse settimane Iandiorio è stato insignito del Premio Costa d'Amalfi alla carriera per aver tradotto, per la prima volta, per intero, il "De bello Neapolitano" di Giovanni Gioviano Pontano uscito in tre volumetti pubblicati da Abe. Ancora una volta, spirito guida della narrazione e della conversazione culturale tra l’Autore Iandiorio e la giornalista Ricca, è stato Eliseo Danza,  sublime giurista seicentesco, originario di Montefusco, nato  nel 1584. Studiò all’Università di Napoli, fu Governatore e Giudice oltre che Regio Uditore e  Avvocato. Insomma ebbe  una carriera di tutto rispetto nel campo giurisprudenziale . 

19/01/18

LIBRI - ""Papi, Poeti e Putti. Pene e Purghe per Efebi, Satiri e Janare", appuntamento con l'ABE domenica 21 a "StregArti"

BENEVENTO - Torna l'appuntamento con i bei libri e le letture d'autore nella manifestazione "StregArti. Premio Arco di Traiano". Dopo la serata dedicata a "Il Dragone di Eliseo ed altre storie", di Virgilio Iandiorio, la casa editrice Arturo Bascetta Editore propone "Papi, Poeti e Putti. Pene e Purghe per Efebi, Satiri e Janare", secondo volume della collana "Streghe, Dragoni e Santi. Crimini e Miti beneventani del '500", dello stesso autore Iandiorio. L'opera sarà presentata dalla giornalista Elide Apice, responsabile di "Teatri e Culture" ed operatrice culturale, a Palazzo Paolo V di Benevento (sala secondo piano), domenica prossima, 21 gennaio, alle 18.00.
Il testo è incentrato sul terremoto di Benevento del 1348, passando per Niccolò Franco, irriverente letterato. 
Nel corso della presentazione, sarà donato in omaggio ai giornalisti ed ai partecipanti, dei trent'anni della casa editrice, il volume "La fuga di Re Renato d'Angiò da Napoli a Benevento nel 1445, passando per Pietrastornina".

MUSICA - Accademia di S. Sofia, dal 27 gennaio la nuova Stagione Concertistica


BENEVENTO - Nel ricordo di Carlotta Nobile, riprende l’attività concertistica dell’Accademia di Santa Sofia di Benevento e della sua Orchestra da Camera Stabile.  Nel Salone di Rappresentanza della Prefettura di Benevento, si è svolta  la conferenza stampa di presentazione della  “Stagione Concertistica 2018-2020”, una ricca programmazione triennale che si terrà nella Basilica Monumentale di San Bartolomeo Apostolo, lì dove tutto iniziò nel 2010. 
Sono intervenuti: il Vice Prefetto Vicario della Prefettura di Benevento, Giuseppe Canale; il Direttore Artistico, Filippo Zigante; il Rettore dell’Università “Giustino Fortunato”, Augusto Fantozzi; l’assessore comunale all’Istruzione,  Rossella Del Prete;  il Direttore del Conservatorio “Nicola Sala”, Giuseppe Ilario; il Presidente onorario, Giovanni Cardona Albini e il Presidente “Amici dell’Accademia”, Maria Buonaguro. Quest’ultima ha moderato l’incontro.
Un cartellone di livello che partirà sabato 27 gennaio, alle 19,30, con “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi.
Il presidente onorario Cardona Albini  ha commentato con dispiacere l’esclusione di Benevento dalla rosa delle città candidate a Capitale della Cultura, facendo nel contempo un appello alle Istituzioni per collaborare alla realizzazione di un serio progetto di crescita culturale della città.
Il Maestro Ilario ha riassunto le attività poste in essere dal Conservatorio “Nicola Sala”, che sta per festeggiare i 30 anni di autonomia, dicendosi vicino alla produzione artistica dell’Accademia, fiancheggiandola nel dinamismo musicale.
Secondo il direttore artistico Zigante: “Non abbiamo bisogno di riconoscimenti (Capitale della Cultura), ma bisogna invece continuare a credere in quello che si fa.
Ci auguriamo – ha proseguito – che i concerti possano essere apprezzati dal nostro pubblico. Abbiamo dato una tematica ad ogni appuntamento in programma, per  affrontare di volta in volta un momento ben definito della storia della musica”.
Inoltre, ogni iniziativa in cartellone sarà associata e dedicata ad una delle associazioni che collaborano con l’Accademia di Santa Sofia.
 Il Rettore dell’UniFortunato, Fantozzi,  ha elogiato la kermesse, ribadendo la piena disponibilità dell’Università  come partner di questo percorso, con l’obiettivo di portare in giro il nome di Benevento e dello stesso ateneo.
L’assessore Del Prete ha portato i saluti del sindaco Mastella. In seguito ha evidenziato le parole chiave che ben rappresentano il mondo della Fondazione Accademia di Santa Sofia: consapevolezza, competenza e professionalità.
Il Vice Prefetto vicario Giuseppe Canale ha dedicato belle parole per come è strutturata l’Accademia e per quello che propone.


14/01/18

LIBRI - StregARTI presenta "Il dragone di Eliseo Danza ed altre storie" di Virgilio Iandiorio, edizioni ABE

di Maria Ricca

BENEVENTO - Primo appuntamento, domenica 14 gennaio, a Palazzo Paolo V, con la collana "Streghe, Dragoni e Santi. Crimini e Miti beneventani del '500", edita per i tipi di Arturo Bascetta Editore. Il ciclo di volumi è stato presentato nell'ambito della rassegna internazionale di arte contemporanea "StregARTI- Premio Traiano", promossa dalla Proloco Samnium, presieduta da Pino Petito. 
Primo protagonista del ciclo di incontri, lo scrittore e giornalista Virgilio Iandiorio, già preside, ed appassionato latinista, con il volume "Il dragone di Eliseo Danza ed altre storie".
La narrazione si articola su episodi di grande suggestione, che il preside Iandiorio ha voluto proporre all’attenzione degli appassionati.
In apertura  l'intervento dell'editore Bascetta, che ha voluto sottolineare la "mission" della sua casa editrice: ricostruire attraverso documenti storici vivi, traducendoli e commentandoli opportunamente, le vicende più significative ed interessanti, spesso non note ai più, ma fondamentali per la reale conoscenza di un'epoca. Per questo si è avvalso della collaborazione di studiosi quali Iandiorio, direttore della collana presentata questa sera, che ha tradotto direttamente in italiano cronache o vicende narrate in toto o in parte, spesso inedite, addirittura, riportando la descrizione che ne resero cronisti e cantastorie dell’epoca. Nelle scorse settimane lo studioso è stato insignito del Premio Costa d'Amalfi alla carriera per aver tradotto, per la prima volta, per intero, il "De bello Neapolitano" di Giovanni Gioviano Pontano, uscito in tre volumetti pubblicati da Abe.
Con la giornalista Maria Ricca, moderatrice della serata, Iandiorio ha ricostruito, innanzitutto, le vicende narrate dal giurista Eliseo Danza di Montefusco, che riferì dei banditi di Benevento e del famoso drago ucciso nel XV sec. nel bosco tra Montefusco e San Nicola Manfredi. Di esso si fecero ritratti allegati a libri di scienza, storia e fisica. L’episodio a cui Danza fece riferimento nel tomo secondo del suo “De Pugna Doctorum” del 1636, vide protagonista Antonello Castiglione di una nobile famiglia di Montefusco, che affrontò, a costo della vita, ed uccise “un terribile e feroce dragone, che affrontava tutti quelli che passavano ed impediva ogni attività lavorativa e commerciale. 

07/01/18

L'INAUGURAZIONE - Riaperto il San Nicola: sarà nuovo polo di attrazione culturale, fra scuola di teatro e cinema d'essai

di Maria Ricca

BENEVENTO - Riaperto alla fruizione del pubblico cittadino, dopo dodici anni, il Teatro San Nicola, pareti bianchissime, velluti e pelle blu per le poltrone, risanato e ristrutturato,  ha accolto nella sera dell’Epifania il concerto del Conservatorio di Musica “Nicola Sala”, interprete delle melodie natalizie di “A Betlemme nascette ‘nu ninno”, canzoni e poesie della tradizione napoletana.  
Prima del concerto, gli interventi degli Assessori comunali ai Lavori Pubblici Pasquariello e alla Cultura Picucci, che hanno rispettivamente ricordato la fatica e la dedizione caratterizzante i lavori destinati alla riapertura della struttura, e ringraziato per il contributo i responsabili, esprimendo il desiderio di ospitare nella struttura eventi che possano incontrare il gusto di ogni spettatore. Quindi la parola al  Sindaco Mastella, che ha sottolineato la volontà di ospitare, tra l’altro, al San Nicola, eventi di cinema d’essai, per fare della città vero polo di attrazione culturale di qualità, in tal senso.
Se pare tramontata l’idea di avere Vincenzo Salemme al vertice di una Scuola di Teatro cittadina, per i già numerosi impegni dell’artista, che avrebbe suo malgrado declinato la pur gradita offerta, in futuro si deciderà sulla gestione del San Nicola, dopo un avviso pubblico rivolto a tutti gli interessati.
Benevento, infine,  recupererà a pieno anche il De Simone, in cui si svolgeranno lavori di ristrutturazione,  e l’anno prossimo, in primavera,  il Teatro Comunale.


06/01/18

L'EVENTO - Inaugurata "StregArti", rassegna internazionale d'arte contemporanea. Incontri, musica, dibattiti e persino un profumo dedicato alle "janare"

di Maria Ricca

BENEVENTO - Inaugurata la manifestazione “StregArti”, in un’affollata serata a Palazzo Paolo V, nella quale si son ritrovati tutti i protagonisti della rassegna, organizzata dalla Proloco Samnium e dal Comune di Benevento, artisti italiani e stranieri, provenienti anche dalla Cina, dal Messico, dagli Stati Uniti. Fra i sanniti Silvia Carpentieri e Valentina Saccomanno.
La serata, introdotta dalla giornalista televisiva Rai Daniela Miniucchi, e molto affollata di presenze in sala,  ha visto il succedersi degli interventi del direttore artistico Eraldo Vinciguerra, del Sindaco Mastella, dell’Assessore Comunale alla Cultura Picucci, del direttore organizzativo Giuseppe Petito e del Presidente della Giuria Giorgio Di Genova, giuria composta, inoltre, da  Enzo Le Pera, Nicola Miceli, Sergio Norbertini e  Maurizio Vitiello.
Opere di Marco Manzo 
 Vinciguerra ha ripercorso l’iter che ha portato alla realizzazione della mostra,  sottolineando il valore culturale della tradizione delle streghe, spunto per l’iniziativa che ha visto anche la creazione di un profumo in tre sfumature, dedicato alle "janare". 
Fino all’11 febbraio 2018,  l’esposizione sarà animata da incontri, musica, dibattiti e momenti culturali.
In particolare il 9 febbraio si terrà il Premio Arco di Traiano, sezione “Giornalismo, Sport, Scienze, Comunicazione, Ambiente, Turismo, Social, Digital”, presso il Museo del Sannio. Il 

10 febbraio, sempre in quella sede,  “Premio Feluca” per Geo-diplomazia, Cooperazione, Giustizia, Religione, Politica, Doveri e Diritti dei Popoli.
A conclusione della manifestazione, un grande convegno nazionale sui Liguri Apuani, il popolo che fu deportato dai Romani nel Sannio. Parteciperanno diversi sindaci italiani ed esperti nazionali ed internazionali della tematica.

Vi sarà inoltre la presentazione di “Streghe, dragoni e santi: crimini e miti beneventani del ‘500”, la nuova collana sannita di Bascetta Editore sulla Valle Beneventana, con quattro presentazioni domenicali.
Obiettivo finale, com’è noto, la realizzazione di un'esposizione permanente di artisti a Palazzo Paolo V sul tema “Samac – StregArti Museo d'Arte Contemporanea”.



01/01/18

MUSICA - Tradizionale Concerto di Capodanno del M° Leonardo Quadrini al Massimo, per aprire il 2018

di Maria Ricca

BENEVENTO - Ancora grande partecipazione di pubblico per il Concerto di Capodanno, che ha riempito la platea del Teatro Massimo, per la ventottesima edizione della kermesse diretta dal M° Leonardo Quadrini, pluripremiato ed "ambasciatore musicale del Sannio nel mondo" che, come d'abitudine, apre il nuovo anno. 
Ancora una volta è stato il presentatore Tonino Bernardelli ad introdurre la serata musicale dedicata alle melodie di Strauss, Brahms, Ciaikovskij, Rossini, Bizet, ed organizzata da Giuseppe De Marco, sottolineando il grande interesse che Benevento sempre riserva ai concerti che scandiscono i momenti più significativi dell'anno, oltre quello del 1° gennaio, il 24 agosto, in occasione della celebrazione della festività di S. Bartolomeo, e il Venerdì Santo. E' sempre il M° Quadrini,  ha ricordato ancora Bernardelli "ad animare queste iniziative, proponendo i migliori talenti all'attenzione del pubblico, in giro per il pianeta, con tappe in Cina, Mongolia, Kazakistan, Germania, Bulgaria." Senza trascurare l'interesse per la musica leggera, con la rielaborazione di brani per i Pooh ed i New Trolls. 
Il "Concerto di Capodanno" tenuto dall'Orchestra di Plovdiv,  è stato inserito, quest'anno, nel ciclo di manifestazioni "InCanto di Natale" del Comune di Benevento, ed è stato aperto da passi musicali tratti da "L'Italiana in Algeri", di Rossini, ricordato, nella sua prorompente vitalità artistica,  in occasione dei 150 anni dalla morte. Quindi, brani tratti da "Lo Schiaccianoci", dalla "Carmen", ed il popolare "can can" francese. Nel corso della serata l'esibizione di  Piero Ricci (zampogna solista), e del soprano Chiara Taigi. Infine l'omaggio consueto alla famiglia Strauss, con i valzer più popolari. 
Applausi e consensi per la manifestazione,  entrata ormai nella tradizione cittadina. 

EVENTI - Capodanno partecipatissimo in piazza, con la raffinata Arisa ed il coinvolgente sound di Radio Company

di Maria Ricca

BENEVENTO - Grande entusiasmo e buon coinvolgimento di pubblico per il Capodanno cittadino, che tra Vigilia, veglione e brindisi, è durato fino alle prime luci del mattino. Un’ora di musica soft  e di incanto vero, dalle 23 alla mezzanotte e poco più, per i beneventani  che hanno accolto Arisa, la cantante di origini lucane, riservandole applausi ed ammirazione sincera. L’interprete non si è risparmiata, offrendo con disponibilità e simpatia al pubblico la sua voce che commuove, nell’esecuzione dei suoi brani più noti, attraversando il proprio repertorio e concedendosi incursioni nei classici napoletani, senza dimenticare la suggestione dei brani di Pino Daniele,  fino alla recentissima e struggente”Vasame”, colonna sonora di “Napoli Velata” di Ferzan Ozpetek. Un’esibizione praticamente conclusasi con il brindisi augurale in compagnia del Sindaco Mastella, dell’Assessore Comunale alla Cultura Picucci e del direttore artistico di “InCAnto di Natale” Giordano. Poi l'artista è "volata" ad Amalfi, come da programma. 
Quindi, spazio all’energia di Radio Company, con Luca Bravi, che hanno entusiasmato i giovanissimi (ma non solo!) rimasti a ballare in piazza le hit più note ed apprezzate, fra scambi di auguri, brindisi improvvisati , scherzi e tanta allegria.

In serata alle 19, al Teatro Massimo, il tradizionale Concerto di Capodanno, diretto dal M° Leonardo Quadrini, con l’Orchestra Sinfonica di Plovdvid e la zampogna solista di Piero Ricci. 

26/12/17

TEATRO - Al Magnifico Visbaal il cabaret dinamico ed intelligente di Marco Passiglia, che diverte con talento

Marco Passiglia (foto Facebook)
di Maria Ricca

BENEVENTO - Teatro leggero, intuizioni intelligenti , grande comunicativa e ritmo incalzante…Fare cabaret e farlo bene, ispirare risate di gusto, senza cadere nei luoghi comuni, anzi di quelli servirsi per ripartire e far scattare in ciascuno il riconoscimento di caratteri e situazioni, non è per nulla facile.
La sera di Santo Stefano è stata, così, felice occasione per l’abile Marco Passiglia,  comico, musicista e cantante romano, vincitore del “Premio Troisi” e di “BravoGrazie”, interprete di “Colorado Cafè”, di spettacoli ironici su Rai e  Sky,  per convincere  l’esigente pubblico del Magnifico Teatro di via Fimbro, della possibilità di divertirsi, godendo di un intelligente cabaret.
Un’ora di parole e musica, valse a smascherare vizi e a celebrare virtù dell’italiano medio, toccando via via i temi della vita di coppia e delle incomprensioni uomo-donna, di un’infanzia piena di complessi, fra babbo severo e madre devota, ma irremovibile, della Tv che inebetisce e ti costringe ad avere per forza un’opinione su tutto, dell’ossessione per la bellezza e di quella per il veganesimo, passando per gli immancabili (e finti!) rapporti d’amicizia, stabiliti sui social.
Lo spettacolo di Passiglia rientra fra quelle scelte artistiche che lasciano ipotizzare, per il futuro, la possibilità di una vera crescita per  “GIOvediamoci”,  la rassegna nella rassegna del Magnifico Teatro, diretta da Giovanni Perfetto, che ha saputo individuare gli interpreti di questo primo cartellone di cabaret fra i nomi emergenti più interessanti del settore.
Applausi anche per il “nostro” Carmine Del Grosso, umorista sannita, che ha “scaldato” il pubblico, prima dell’intervento di Passiglia,  rivelando i “dietro le quinte” dei programmi tv più seguiti.
Prossimo appuntamento con la rassegna “Magnifico Teatro” del “Magnifico Visbaal”, diretto dall’attore e regista Peppe Fonzo, per venerdì 12 e sabato 13 gennaio, con Nadia Perciabosco ed “Il Buco”,  monologo tragicomico, che utilizza diversi registri di umorismo, da quello psicoanalitico di matrice anglosassone al ritmo concitato del cabaret.


19/12/17

CINEMA - "M-il film" di Lorenzo D'Amelio: grande affluenza ai casting nelle scuole. Selezioni pubbliche il 27 e 28 dicembre alla "Good Academy"

BENEVENTO - Moltissime le adesioni nelle scuole e l’interesse per le attività di casting promosse in vista della realizzazione di “M - il film”, la nuova produzione cinematografica di Lorenzo D’Amelio.
In attesa delle selezioni pubbliche, in programma il 27 e 28 dicembre, alla “Good Academy” di Benevento, tanti sono i giovani aspiranti interpreti, fra i 12 e i 16 anni, che stanno partecipando alla scelta di  protagonisti, coprotagonisti, figure speciali, per un progetto che valorizzerà caratteristiche e potenzialità del capolouogo sannita, sede ideale ed ancora non del tutto esplorata, per produzioni che uniscano la qualità della realizzazione alla novità della location.
L’interesse di docenti e dirigenti per  l’iniziativa, e l’entusiasmo  dei ragazzi  confermano la valenza culturale del progetto, che mira ad esplorare il mondo sempre nuovo degli adolescenti,  attraverso una vicenda che unisce l’interesse per la Storia del territorio e lo studio della delicata psicologia giovanile. Un mix appassionante, per una fiction che si colorerà anche di giallo, in linea con le suggestioni letterarie più moderne.
Lorenzo D’Amelio, già autore e regista de “L'EVENTO”, film che gli è valso l’attenzione di pubblico e critica, con la partecipazione all’ “Ischia Film Festival 2015” ed il plauso sincero e significativo del Maestro Ugo Gregoretti, promuove la presenza del progetto anche sui  “social”, con la relative pagine Facebook ed  Instagram, oltre che sul sito www.emmeilfilm.it,  ove gli appassionati di cinema avranno l’occasione di seguirne le fasi di evoluzione.
L’appuntamento è per il 27 e 28 dicembre alla “Good Academy” , per le nuove selezioni.


18/12/17

TEATRO - I vent'anni dei "Teatralia", fra i classici ed i contemporanei partenopei, per sorridere con intelligenza

di Maria Ricca

PORTICI - Vent'anni di sorrisi, di allegria, di riscoperta dei classici, con uno sguardo disincantato alla vita e alla realtà partenopea, senza trascurare melodie e canzoni. Perché " 'na battuta e 'na risata" aiutano a vivere, com'è giusto che sia. 
Ne sono convinti i "Teatralia", compagnia  di amici e professionisti di Portici, guidati dall'unica passione della recitazione.
Il "manifesto" dell'Associazione è stato ben esplicitato dal professor Luigi Rago, docente e drammaturgo, attore e regista, leader del gruppo, in apertura delle due serate prenatalizie, che hanno celebrato la ricorrenza del ventennale della Compagnia. 
Così, alle pagine di Dostoevsky, patrimonio culturale inestimabile, Rago ha ricordato la necessità di affiancare assolutamente l'ironia agrodolce di Eduardo, Viviani, Totò,  De Crescenzo e Vincenzo Salemme. 
Di qui, poi, il susseguirsi di una serie di irresistibili scene, veri cavalli di battaglia per i Teatralia, in cui il gruppo ha dato, come sempre, il meglio di sé. 
Dalle impossibili prove aperte di "Uomo e galantuomo",  alla scena della finta vendita della fontana di Trevi,  tratta da "Totò truffa '62", passando per l'amarezza sfrontata di "Bammenella" di Viviani, fino all'ironia culturale di De Crescenzo e ai non sense di Salemme, i Teatralia, con Rosalba Russo, Carla Mautone, Peppe Sannino,  hanno appassionato il pubblico, che ha partecipato con interesse alla performance, tra applausi ed incoraggiamenti. Renato Rossi e Patrizia Palumbo hanno eseguito splendide canzoni del repertorio partenopeo, accompagnati dall'orchestra sempre dal vivo della Compagnia, formata da Pino Lipari, Bruno Pannone (anche attore), Pino Segnato, Tonino Vignone
Il 2018 rappresenterà l'anno dell'ulteriore apertura al territorio da parte della sede della Compagnia, in via Diaz, a Portici, con la promozione di incontri teatrali, ma anche culturali, nel segno della condivisione e dell'accoglienza. 

L'INTERVISTA - Sandra Milo si racconta al De Simone, per l'Artelesia: "L'emozione del teatro, il contatto vivo col pubblico, valgono ore di spettacolo."

di Maria Ricca

BENEVENTO - Splendida solare, elegante e perfettamente consapevole del tempo che passa, sebbene non se ne leggano tracce, davvero, sulla sua persona, è Sandra Milo, sabato sera, a Benevento, per ricevere il premio alla carriera al Teatro De Simone.
 Una serata che è valsa a riconsiderare l’aspetto più umano, oltre i riflettori, di un’attrice che molti sedusse e molti affascinò, non ultimo il Maestro Federico Fellini.
Con Pino Strabioli (nella foto),  regista teatrale, attore e conduttore televisivo, invitata dal “Social Film ArTelesia”, la musa felliniana  ha idealmente ritrovato il suo pubblico, offrendosi nel film documentario “Salvatrice – Sandra Milo si racconta“, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma lo scorso 04 Novembre.  Quindi, l’intervista-spettacolo tratta dalla pièce teatrale “Caro Federico”, su libro edito nel 1982, in cui l’attrice racconta la propria storia d’amore con il Maestro, dopo aver ripercorso amori, successi e scandali.
-Televisione e cinema li ha percorsi entrambi, come generi. Qual è stato più nelle sue corde?
“Ci sono grandi differenze senza dubbio. Io amo lo spettacolo, mi piace raccontare alla gente le storie, i personaggi. Sono due forme diverse di intrattenimento. Nel cinema c’è sempre una creazione, un personaggio, una sceneggiatura da seguire fedelmente e da interpretare, la televisione è più libera, hai più spazio per creare, per inventare. E poi a me piace la diretta: sei col pubblico, non devi aspettare mesi, come con il cinema, per sapere cosa diranno gli spettatori, come reagirà la critica. Con la Tv lo sai subito.
Però, la cosa che mi piace molto, adesso, è il teatro. L’ho scoperto tardi, in verità.
Mi ero sempre rifiutata di farlo, temevo di non riuscire a farcela e poi, invece, l’ho trovato meraviglioso, perché ogni volta che un attore recita c’è sempre un momento fantastico, per cui tu senti che entri nel pubblico ed il pubblico entra dentro di te. E’ difficile da spiegare, è un’emozione incredibile, però vale ore di spettacolo.
-Il mondo dello spettacolo ieri e oggi…Differenze sostanziali?
“La sofferenza umana non passa mai e c’è sempre. Oggi è meno importante la parte umana dell’essere, la si considera meno. Forse è dovuto al fatto che nulla ti offende o ti ferisce più tanto. Io invece credo che un essere umano, senza voglia di crescere e di conoscere non valga più di tanto.”
Qual è la sua filosofia di vita?
“E’ considerare meravigliosa l’esistenza, anche quando è difficile, perché ci dà la possibilità di provare tutta una gamma di sentimenti che ci fanno sentire importanti. L’importante è fare bene tutti i passaggi, al meglio delle proprie possibilità.”


17/12/17

TEATRO - Al Magnifico Visbaal, la "Chiromantica ode..." di ragazzi di "vita", fra amarezza, cruda realtà e voglia di sognare

di Maria Ricca

BENEVENTO - Napoli dai mille volti,  una città  disperata e laida,  grottesca e maledetta, eppure affascinante oltre ogni misura.
Prigionieri nella claustrofobica condizione della drammatica realtà della propria esistenza,  Roberto Solofria e Sergio Del Prete, di "Mutamenti/Teatro Civico 14" danno corpo e cuore a due dolenti ragazzi di vita, che affrontano ogni giorno il mondo, fra sordida prosa ed inestinguibile volontà di sognare.
Al Magnifico Teatro del Magnifico Visbaal il 2017 si è chiuso cosí, con "Chiromantica  ode  agli abbandonati amori" , su testi di Moscato, Patroni Griffi,  Ruccello, Silvestri. Prossimo appuntamento il 12 e 13 gennaio, con "Il Buco" e Nadia Pierciabosco. Torna anche il cabaret, a dicembre, con un ulteriore appuntamento, sempre curato da Giovanni Perfetto.
Molti applausi, platea strapiena, grande attenzione per la rinnovata realtà di vico Fimbro, che si conferma polo di qualità.
E sognano sí,  le due figure amare che si muovono come leoni in gabbia, fra le sbarre in scena. Sognano di incontrare persone sincere,  che le facciano emozionare sul serio, si illudono di poter ritrovare quello sguardo d' amore una sola volta incrociato e poi per sempre perduto, cadono vittime infelici di virili energumeni, che poi non esitano a rinnegarle.
E l' immonda Partenope, con l'infame azzurro arenile,  continuamente evocata, resta a guardare, forse sghignazza. Non c'è speranza. Non piú.

11/12/17

CINEMA - Lorenzo D'Amelio seleziona giovani aspiranti attori per "M", il nuovo film, dedicato al mondo dell'adolescenza.

BENEVENTO - Il 27 e 28 dicembre, alla Good Academy di Benevento,  si terranno selezioni e casting per giovani aspiranti interpreti (12-14 anni), del nuovo film di Lorenzo D’Amelio, “M” .

L’autore e regista de “L'EVENTO”, che fu utilizzato anche per la raccolta fondi in favore delle famiglie danneggiate dalla recente alluvione che colpì Benevento ed il Sannio, ha deciso di esplorare, con il suo nuovo film, il mondo sempre nuovo degli adolescenti, realizzando una storia che si divide tra i problemi che i ragazzi vivono ogni giorno ed i loro sogni, in un’atmosfera da thriller.
 Scenario della pellicola, ancora  la città di Benevento, per valorizzarne caratteristiche e potenzialità.
Grande studio ed uno staff snello sono gli strumenti scelti per la produzione, al cui progetto hanno aderito già molte scuole.
Sarà questa l’occasione, infatti, per gli studenti, non solo di partecipare all’esperienza di un casting per la selezione di protagonisti, coprotagonisti, figure speciali, ma anche per saperne di più sull’iter di realizzazione di un film. La Good Academy, oltre ad essere accademia di doppiaggio con corsi per i mestieri dello spettacolo, è anche partner del progetto.
L’iniziativa, diretta ai giovanissimi,  è, per questo,  naturalmente,  presente sui “social”, con la pagina Facebook e quella di Instagram, oltre che sul sito www.emmeilfilm.it,  ove gli appassionati di cinema avranno l’occasione di seguirne le fasi di evoluzione.

Il regista Lorenzo D’Amelio, già musicista, artista e arrangiatore, negli ultimi anni ha deciso di dedicarsi compiutamente alla sua grande passione per il cinema, coltivata sin da ragazzo. Il suo film “L'EVENTO", realizzato dopo la produzione di diversi cortrometraggi, ha partecipato, prima dell’uscita nelle sale cinematografiche,  all’Ischia Film Festival del 2015, ottenendo il plauso del Maestro Ugo Gregoretti: “Sono incappato – disse quest’ultimo -  con sorpresa in un bel film, non una delle tipiche e convenzionali storie di camorra,  ma piuttosto un romanzone popolare napoletano del tardo Ottocento, pieno di sotto-storie e di colpi di scena, che fa pensare ai “Misteri di Napoli” di  Francesco Mastriani, con la fertilità narrativa delle sue pagine, i suoi ritmi e anche gli eccessi…”.