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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

12/10/19

ARTE - Guglielmo Longobardo espone il suo "Tempo sospeso", fra atmosfere intimiste e passaggio emotivi

NAPOLI - Una pittura viscerale e rigorosa insieme, alla costante ricerca di sé tra le maglie dell’opera. È Tempo sospeso il titolo della mostra personale del maestro Guglielmo Longobardo, con testo di presentazione a cura di Gaspare Natale con la quale si inaugura una nuova stagione di eventi espositivi alla AM Studio Art Gallery, diretta da Antonio Minervini
Il vernissage è previsto per giovedì 24 ottobre, ore 18.30, negli spazi di via Massimo Stanzione 10, al Vomero. Il percorso proposto è composto da 10 oli su tela e una installazione in tecnica mista, tutte opere di recente produzione. Filo conduttore è il tempo, inteso come passaggio di stati emotivi, frutto di sedimentazioni antiche, in bilico tra dubbio, ragione, sentimento, natura e complessità del vivere. Guglielmo Longobardo rivisita la tradizione del linguaggio informale con una cifra personalissima che non trascura mai i canoni classici e l’aspetto estetico dell’opera d’arte. «Mi interrogo dinanzi alle forme, ai segni, alle atmosfere intimiste create dai superbi blu del maestro – spiega Gaspare Natale - che sembrano inghiottirti, catturarti per trasportarti in un tempo circolare che contiene la notte e le lame di luce, la terra e l’acqua di radici remote, i dilemmi e le risposte abortite.
Le radici, la sua terra splendida e mutevole dei Campi Flegrei, diventano in Longobardo radicalità del suo mestiere di pittore, arte senza intermediazioni, allergica alle etichette, passione civile, curiosità morbosa per il nostro posto nel mondo».
L’attività artistica di Guglielmo Longobardo ha dunque un legame indissolubile con il territorio, che nelle sue visioni astratte e di raffinata bellezza diventa materia, colore e respiro di luce. Accanto alle grandi tele, ai blu, ai rossi, lavorati con superba maestria, troviamo in mostra opere più piccole con i tubetti di colore riutilizzati, a fare unico corpo con le superfici.
Il tempo è lo sguardo, è il vissuto di Guglielmo Longobardo, ma è anche il nostro vissuto, che ci viene donato nella sua forma più nobile.

Note biografiche
Guglielmo Longobardo nasce a Bacoli nel 1948 e si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove nel 1996 diventa docente del corso di Decorazione. La sua ricerca artistica, pura e imprevedibile, negli anni ’80 ha una virata verso una dimensione più intima ed emozionale. Ma è con gli anni ’90 che avviene una svolta significativa: il segno lascia il passo a un linguaggio fortemente astratto e dinamico. Numerose le sue presenze in eventi espositivi di rilievo nazionale e internazionale.

 
AM Studio Art Gallery

Via Massimo Stanzione 10 - Napoli
Dal 24 ottobre al 18 dicembre 2019
Orari e giorni: dal lunedì al venerdì, ore 16-20; il sabato ore 10-13

27/09/19

PROSA - "Magnifico Teatro" 2019/2020, presentato il cartellone


BENEVENTO - Presentata stamattina dall'attore e regista Peppe Fonzo, la settima rassegna teatrale organizzata del Magnifico Visbaal Teatro. 

Dodici appuntamenti di moderna drammaturgia e da gennaio, un cartellone parallelo, caratterizzata solo dal genere commedia. 

Il teatro di via Fimbro offrirà, forse da  gennaio prossimo, la possibilità di frequentare gratuitamente i laboratori teatrali tenuti da Peppe Fonzo.
Si terranno anche lezioni di danza del ventre.
Di seguito il programma, come da locandina allegata. 
Sabato 5 ottobre 2019 ore 21
"Oriente" - Intercultural Dance Show a cura di Vladia Villani 
Sabato 26 ottobre 2019 ore 21
 "Cento volte sì" 
Una produzione Magnifico Visbaal Teatro, scritta, diretta e interpretata da Peppe Fonzo con le atmosfere musicali di Vanni Miele. 
Sabato 9 novembre 2019 ore 21
 Teatro Segreto – "Rusina",  interpretazione, regia, scene e costumi Rossella Pugliese, luci Desideria Angeloni, aiuto regia Alessia Francescangeli, tecnico luci e audio Desideria Angeloni. 
Sabato 23 novembre 2019 ore 21
"Carbonio" Produzione Taverna Est Teatrodrammaturgia e regia Sara Sole Notarbartolo con Peppe Papa e Fabio Rossi.
Sabato 7 dicembre 2019 21
 "Pangea" Produzione Magnifico Visbaal Teatro, drammaturgia e regia di Peppe Fonzo, con i migranti dello SPRAR di Pietrelcina, Newton Fusco e Katiuscia Romano.
Sabato 11 gennaio 2020 ore 21
Teatro della Maruca: Bollari, “Memorie dallo Jonio” 
Sabato 25 gennaio 2020 ore 21
 "Non plus ultras" Spettacolo di Adriano Pantaleo e Gianni Spezzano, con Adriano Pantaleo, drammaturgia e regia Gianni Spezzano 
Sabato 15 febbraio 2020 ore 21
"Mis(S)take" di e con Fabiana Fazio Giulietta e Romeo. 
Sabato 29 febbraio 2020 alle 21
"Clitennestra" Liberamente ispirato a “Clitennestra o del crimine” di Marguerite Yourcenar VINCITORE PREMIO PARODOS 2014 – TINDARI TEATRO FESTIVAL Miglior spettacolo e miglior interpretazione regia e interpretazione Paolo Cutuli prod. Compagnia Dracma
7 marzo 2020 ore 21
 "Le indomabili" 
Produzione Magnifico Visbaal Teatro, drammaturgia e regia Peppe Fonzo. Spettacolo in allestimento
Sabato 21 marzo 2020 ore 21
" AVE" progetto e regia: Eduardo Di Pietro 
Sabato 4 aprile 2020 ore 21
 "Aspettando che spiova – la ventesima replica" , scritto e diretto da Gianluca d’Agostino, con Luigi Credendino e Gianluca d’Agostino. 





23/09/19

LA RASSEGNA - Dacia Maraini, Melania Mazzucco, Catherine Dunne alle "Stregonerie-Premio Strega tutto l'anno", firmate Pedicini-Petriello

Il "Rinascimento Privato" della Bellonci, protagonista del primo appuntamento, il 26 settembre

di Maria Ricca

BENEVENTO - Avevano promesso “Stregonerie” lo scorso luglio, la scrittrice Isabella Pedicini e la giornalista Melania Petriello, per celebrare tutto l’anno il Premio Letterario più famoso e più “glamour” d’Italia, con una rassegna, promossa in sinergia con l’azienda Strega Alberti e la Fondazione Bellonci, e dedicata ai protagonisti e alle storie del riconoscimento, nato nel 1947 dalla felice collaborazione tra Maria Bellonci e Guido Alberti. Un modo per rivendicare, e giustamente, una una discendenza beneventana rintracciabile nella storica fabbrica di liquore che sorge nel rione Ferrovia della città.
Promessa mantenuta. Giovedì 26 settembre, alle ore 18.30, presso lo spazio museale dell’Azienda Alberti, si apre con il libro “Rinascimento Privato” di Maria Bellonci, vincitore del Premio Strega nel 1986. Il direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi, autore de “La Polveriera,” dialogherà con le due ideatrici e direttrici artistiche . Verrà inaugurato, inoltre, il punto “Strega bookcrossing” dedicato ai libri che, negli anni, hanno concorso al premio.
In cartellone, nei mesi prossimi,  la presenza di due autrici che in passato hanno vinto lo Strega: Dacia Mariani e Melania Mazzucco. A suggellare la rassegna, un'ospite internazionale di prestigio: Catherine Dunne, direttamente da Dublino, finalista al Premio Strega Europeo 2019.
E poi un omaggio al “Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa per festeggiare i sessant’anni
della vittoria del premio e un calendario fitto di appuntamenti tutti incentrati sui libri e gli autori che
appartengono alla tradizione del Premio Strega: dall’evento su “La ragazza di Bube” di Carlo Cassola a quello sui “Sillabari” di Goffredo Parise, all’incontro intitolato a Elsa Morante e ad Alberto Moravia.
Giustamente orgogliose del programma si dichiarano  le curatrici della rassegna, “onorate di firmare un'idea che contempla la bellezza, la storia, la cura delle parole. Il Premio Strega è nel nostro patrimonio genetico, è forte, non smette di sorprenderci. Grazie a Strega Alberti che ha voluto e sostenuto il Premio Strega tutto l’anno, e alla Fondazione Bellonci che ci accompagna e ci guida lungo la strada. E a tutti coloro che, credendo nel progetto, si sono messi al lavoro con noi”. Vi sarà, inoltre, una sezione di cinema all’aperto, in collaborazione con Artelesia Social Film Festival, inaugurata dal giornalista Pino Strabioli e dedicata ai film tratti dai testi che hanno vinto il Premio Strega; un reading musicale rivolto ai lettori e realizzato in collaborazione con il Morgana Music Club di Benevento; una media partnership con la bookblogger Annamaria Petriccione (@lacontessarampante) e con Storytel, una delle piattaforme più importanti in Europa per l’ascolto degli audiolibri. Il progetto grafico è a cura di Aurora Lobina. 

16/09/19

BENEVENTO CITTA' TEATRO - Visita a sorpresa di Sgarbi, Creta: "La sua presenza attesta validità anche scientifica di una rassegna che piace"

di Maria Ricca

Blitz estemporaneo, ieri sera, al Teatro Romano, di  Vittorio Sgarbi, per la rassegna Benevento Città Teatro. Il critico d'arte, giunto in città, prima di entrare nel suggestivo percorso, predisposto nell'antico monumento, si è fermato con i giornalisti, plaudendo all'iniziativa e sottolineando l'impegno del direttore Ferdinando Creta, che, ha ricordato Sgarbi, " sta facendo un lavoro eccezionale rendendo finalmente vivo questo monumento.  Lo dimostra quest’evento, che suscita emozioni, permettendo al pubblico di vivere in modo dinamico e vitale il Teatro.  Le persone giuste al posto giusto contano più delle cariche - ha aggiunto -. Sono solo preoccupato per il dopo Creta: mi auguro che chi verrà dopo di lui saprà seguirne l’esempio e che non abbandoni il Teatro Romano, trasformandolo di nuovo in sito archeologico senza vitalità”.
Non solo Sgarbi, ieri sera, alla rassegna, ma anche  la senatrice Sandra Lonardo, il consigliere regionale Mino Mortaruolo e l’ambasciatrice dell’Armenia, Victoriac BAGDASSARIAN. 
“Queste presenze – ha dichiarato il direttore del Teatro Romano, Ferdinando Creta - sono la testimonianza  di un’attenzione verso il Teatro Romano e di un gradimento per un evento che piace, come dimostrano i numeri, ma anche l’entusiasmo che si registra tra il pubblico a fine percorso. La visita e l’apprezzamento di Vittorio Sgarbi sono, inoltre, il segnale della validità anche scientifica dell’evento“.

12/09/19

TEATRO - "Coordinate Teatrali", parte la nuova stagione dello Teatro Civico 14

CASERTA - Venerdì 20 settembre, alle ore 20:00, presso Spazio X di Caserta in via Petrarca 25, sarà presentata la stagione 2019/2020 del Teatro Civico 14, diretta dal collettivo Mutamenti. A seguire, alle ore 21:00, il primo appuntamento del nuovo anno: CARBONIO - una speciale performance per soli trenta spettatori diretta da Sara Sole Notarbartolo, con Marco Palumbo e Fabio Rossi.
La stagione teatrale | X, Y, Z: tre assi, tre percorsi, tre linee di programmazione che partono da uno stesso punto, il Teatro Civico 14. «Quest'anno - sottolineano Roberto Solofria, Ilaria Delli Paoli, Rosario Lerro, Antonio Buonocore, Luigi Imperato e Napoleone Zavatto - abbiamo voluto giocare con la trigonometria, perché tratta le relazioni tra gli elementi di un triangolo. Al Teatro Civico 14 si possono scoprire le relazioni tra gli spettacoli proposti e quanto siano in relazione con il nostro pubblico». COORDINATE TEATRALI non è un contenitore, ma è stato pensato per essere uno strumento dove lo spettatore è libero di perdersi, ritrovarsi, seguire un consiglio o semplicemente assecondare la propria curiosità. Lo sguardo sul teatro contemporaneo e sul rinnovamento della tradizione saranno affiancate da nuove iniziative che mettono al centro della programmazione lo spettatore.

IL FESTIVAL - "Ethnos", festival internazionale di musica etnica, dal 14 al 29 settembre. S. Giorgio a C., città guida del progetto

Si apre con il flamenco, si chiude con Teresa De Sio

SAN GIORGIO A CREMANO - Dal 14 al 29 settembre torna la XXIV edizione di Ethnos,festival internazionale di Musica etnica, ideato e diretto da Gigi Di Luca. Si entra nel vivo sabato 14 a San Giorgio a Cremano, comune capofila e città guida del progetto itinerante che coinvolgerà  8 comuni della provincia di Napoli con concerti, workshop, stage di danza, incontri e itinerari turistici. Un abbraccio ideale che dal Vesuvio si estende a tutto il golfo partenopeo. Accanto al comune di San Giorgio a Cremano infatti, i live raggiungeranno anche Bacoli, Boscotrecase, Cercola, Grumo Nevano, Massa Lubrense, Torre Annunziata e Volla accogliendo artisti provenienti da Spagna, Francia, Argentina, Iran, Albania, Angola e da gran parte del Sud Italia. Tra gli ospiti in cartellone: Chicuelo che inaugura a Villa Vannucchi (San Giorgio a Cremano) Lucia de CarvalhoRedi Hasa e Maria Mazzotta, , Ars Nova NapoliDuo Bottasso e Simone Sims LongoCesare dell’Anna e Opa CupaCafè LotiRione JunnoSuRealistas e Teresa De Sio che chiude la kermesse sempre a San Giorgio a Cremano. "Ethnos Festival è ormai  riconosciuto come il festival della contaminazione culturale - spiega il sindaco di San Giorgio a CremanoGiorgio Zinno.  Giunto alla XXIV edizione, esso è molto di più di una kermesse musicale. E'  piuttosto un percorso che attraversa virtualmente  i vari continenti, nato per dare testimonianza diretta delle culture che popolano il mondo e per condividerle attraverso la musica, la danza e le tradizioni popolari. D'accordo con l'assessore alla Cultura Pietro De Martino, possiamo affermare che San Giorgio a Cremano, da anni è città guida in questo  perchè crediamo fortemente nella diffusione dei valori di accoglienza e tolleranza  e perchè è nostro dovere cancellare  quegli stereotipi che molto spesso non rispecchiano la realtà". Esperienza, è la parola che accomuna questa edizione di Ethnos” sottolinea il direttore artistico Gigi Di Luca“Esperienza nell'ascolto, nella vista e nella conoscenza di artisti e gruppi che raccontano principalmente la musica del Meridione e culture apparentemente lontane. Esperienza è sopratutto un festival che da 24 anni, nonostante i tagli economici, continua con forza e perseveranza a invadere con buona musica le città del golfo di Napoli, nel segno della bellezza e della diversità”. 

11/09/19

L'EVENTO - "Benevento Città Teatro": passeggiando fra le suggestioni della Storia, alla riscoperta del territorio


Nel grembo del Teatro Romano, sapientemente  illuminato,  affascinati visitatori

di Maria Ricca

Metti una sera di fine estate, fra suggestivi ruderi, sapientemente illuminati,  e vestigia del tempo andato. Ipotizza, accogliendo suggerimenti preziosi, che vi sia la possibilità di vivere e far rivivere, in qualche modo, i luoghi che la Storia ci ha consegnato, non perché vi facessimo cenno in maniera annoiata, passandoci davanti, con l’indifferenza dell’abitudine, o continuassimo polemicamente ad interrogarci sul modo migliore di sfruttare, ai fini turistici,  quanto ci resta…  
Ed ecco “Benevento Città Teatro”, l’iniziativa coordinata e fortemente voluta Ferdinando Creta,  direttore dell'area archeologica, con il supporto degli Enti istituzionali preposti, che dà una prima risposta all’esigenza, finalmente, di riappropriarci, noi per primi, del patrimonio culturale antico, a nostra disposizione,  e poi di mostrarlo al mondo.
Così, fino al 22 settembre, al prezzo simbolico di due euro, chi vorrà potrà lasciarsi portare all’interno del monumento, illuminato da giochi di luce, predisposti a valorizzare ogni punto del Teatro, dove prendono vita, proiettati su schermo, maschere teatrali antiche.
Un  attore in tunica bianca, attorniato da ombre mascherate, guida gli spettatori-visitatori nei meandri della struttura, che si apre poi, nell’emicerchio, alla visione di un palcoscenico illuminato di rosso, su cui recita una Medea dolente.
Lo spazio si chiude alle spalle del palco, nell’ampia area,  tradizionalmente destinata al “dietro le quinte” e ai camerini, occupata dai movimenti dei corpi in danza spettrale. Infine, un passaggio obbligato, su ponte di ferro, vale a mostrare al pubblico pannelli fotografici , a cura di Gino Iannace, relativi alla struttura del Teatro e di altri consimili monumenti. Agli ospiti, inoltre, il piacere di degustare taralli e Falanghina, a suggello del gusto per  le risorse del territorio.
Il percorso è stato realizzato dalla 'Rossi Allestimenti', con la consulenza scientifica dell’autore e regista di teatro Ettore Massarese, professore di Discipline dello Spettacolo alla Federico II di Napoli.
Buona la prima, dunque, come si dice, e tanta attenzione da stampa e pubblico per la serata introduttiva della manifestazione, che punta i riflettori, come da manifesto di presentazione, sulla nostra ricchezza monumentale, finalmente e intelligentemente valorizzata, con entusiasmo e voglia di mettersi in discussione.


09/09/19

L'INTERVISTA - Michelangelo Fetto parla del nuovo anno di corsi e teatro, targati Solot, nel segno della cultura, dell'impegno e dell'intelligente ironia


di Maria Ricca

Tempo di ricominciare. Il nuovo anno lavorativo, si sa, non coincide con quello solare, ma con la ripresa settembrina delle attività.  Quelle artistiche non fanno eccezione, anzi riprendono nuova linfa e nuova vitalità in questi giorni.
Anche quest’anno, il 16 settembre, come di consueto, ripartono i corsi di TeatroStudio, Scuola di recitazione della città di Benevento, fondata dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento. Nata nel 1992, sotto la direzione artistica di Michelangelo Fetto e Antonio Intorcia, TeatroStudio è da sempre attivo riferimento di formazione, produzione di spettacolo e collaborazioni artistiche. Tutti i corsi si basano sulle seguenti aree di pratica: il corpo, la voce, l’azione performativa, la messa in scena, che verranno sperimentate e potenziate in una dimensione sempre ludica, dinamica e accogliente. 
La scuola di recitazione si compone di più sezioni: TeatroStudio Ragazzi, laboratorio teatrale per ragazzi dai 7 ai 10 anni e dagli 11 ai 15 anni; TeatroStudio, corso triennale di teatro per adolescenti dai 16 ai 26 anni; TeatroStudio over 26, laboratorio teatrale per adulti dai 26 anni in su. Ai consolidati percorsi formativi si aggiunge, per il secondo anno, un corso di Postural training, rivolto a persone dai 18 anni anni in su, condotto da operatori olistici e teatrali, con la finalità di aiutare le persone ad abbandonare vecchie abitudini, motivarsi al cambiamento, a rimuovere i propri blocchi energetici ed emozionali, ripristinando un sano equilibrio psicofisico. Tutti i corsi si svolgeranno al Mulino Pacifico di via Appio Claudio. Settembre sarà gratis per tutti.
Per info consultare il sito www.solot.it , contattare il numero 0824/47037 o scrivere un’email all’indirizzo info@solot.it.
Ne parliamo con Michelangelo Fetto, regista, attore e responsabile della Solot Compagnia Stabile di Benevento.

02/09/19

IL FESTIVAL - Città Spettacolo, le diverse declinazioni della cultura, in senso antropologico

di Maria Ricca

Vado controcorrente, se dico che l' edizione XL di “Città spettacolo” mi è piaciuta? 
Forse sì, ma il coinvolgimento vero  visto fra la gente, frequentando i diversi appuntamenti, ciascuno tarato sul gusto diversificato, e dunque ciascuno a suo modo apprezzato dal pubblico,  indica che “cultura” in senso antropologico può essere ogni manifestazione del pensiero e dello spirito e come tale va accolta. 
Gli appassionati di Teatro hanno potuto gustare le significative performance di "teatro off" del Magnifico Visbaal, scelte dall'attore e regista Peppe Fonzo, le chicche di “Aperiteatro” proposte dal gruppo di  Pier Paolo Palma e dalla Compagnia Red Rogers, così come hanno potuto lasciarsi ammaliare dall’arte e dalla suggestione dell’interpretazione di Gabriele Lavia, di Nello Mascia e dell’irresistibile Moni Ovadia, con la propria rivendicazione del “senso dell’essenza”, in tema con la rassegna, diretta da Renato Giordano, intesa come umanità uguale, unita da valori e sentimenti comuni, nel segno della musicalità che non conosce confini.
La presenza affettuosa, in prima fila, della famiglia Gregoretti, che ha consegnato il premio intitolato al Maestro all’attore Lavia, è conferma di un’attenzione e di un apprezzamento per la manifestazione, così come lo fu, in qualche modo, l'intervento dello stesso regista, tre anni fa, in apertura di rassegna, quando venne a presentare la riedizione della propria autobiografia.
La presenza in cartellone del Conservatorio, l’afflusso straordinario al concerto di Loredana Bertè e alla performance di Alessandro Siani, come l’attenzione riservata a Pio e ad Amedeo, a Carl Brave, all’incontro, affollato dai giovani,  con l’ineffabile Luché, rapper amatissimo, arrabbiato quanto basta, per raccontare di sé, del suo riscatto da una realtà difficile e della necessità di usare i social, senza lasciarsi da quelli usare, confermano che non si può e non si deve settorializzare o rendere esclusiva la proposta artistica, ipotizzando che possa essere un settore culturale, piuttosto che un altro, ad “educare” il pubblico o ad aprire nuove strade. Esempio ne sia lo spazio dedicato ai piccoli, con le performances firmate dal gruppo di Angelo Miraglia, che da anni sono interessanti e formative. 
E poi la leggerezza anche nell’affrontare temi epocali è strumento che aiuta a lasciar traccia negli animi di quanto si dice.
Molti eventi, certo,  uguale molte proposte, “tanta roba”, dunque. 
E va bene così. Resta un solo appunto, però,  su “Piazze d’Autore”, gli interessanti incontri con gli scrittori in Piazza Federico Torre. Sarebbe auspicabile, per la prossima volta, evitare di prevedere troppe presentazioni di libri, una dopo l’altra, nella stessa sera. Si affastellano informazioni, il pubblico si confonde, le voci si accavallano. Qui forse, meno sarebbe meglio. Ma solo qui. 

05/08/19

LE BELLE LETTURE – Grazia Luongo- “Razi” e il suo “Arraccuntm”, vissuti e sentimenti della Benevento più vera


di Maria Ricca

“Arracuntm”. Sì, raccontami di quella volta che…Di quella persona, di quel luogo, di quell’emozione…Va dritta al cuore la poesia delle parole di Grazia Luongo, che narra, con passione e speranza,  la sua Benevento, nel volume edito per i tipi di Arturo Bascetta Editore, presentato lo scorso giugno in città, nella rassegna “StregArti” della Pro Loco Samnium.
Una dichiarazione d’amore, che si anima nello sguardo penetrante, che già in copertina, sullo sfondo dell’immortale Rocca dei Rettori, chiarisce l’intento dell’autrice, “artista poliedrica”, appassionata di pittura, di teatro e del sociale.
E così, via via, in un volume che si legge tutto d’un fiato, Grazia Luongo, “Razi”, in arte, tocca  l’animo di chi si avvicina alle sue liriche, frutto di una passione ereditata da Pellegrino, suo padre,  e nel tempo profondamente radicatasi in lei.
Il dialetto beneventano, l’idioma, da cui le quarantaquattro liriche prendono vita, è qui “nudo e crudo”, in queste poesie “sciolte”, dice l’Autrice,  e pertanto profondamente incisivo. Il guizzo emotivo alla radice di queste  poesie ritorna tutto negli affreschi vivaci, che la Luongo disegna della realtà e riporta dai suoi occhi su carta, anzi su Internet, da cui nascono quei post su Facebook, che ne testimoniano la genialità.
“Che v’è ‘na poesia? E’ ‘n’amica ca te vol bben…E’ nu cammin ‘e condivisione…”, dice la Luongo. con le persone del cuore. Come papà Pellegrino, “ ‘a scrittura toja, i m’arricord’, scriviv’, scriviv’, scriviv’. Addò capitava.”  Per non perdere il filo e “P’ chi nun sapev leggr, a vita e a verità:” (“Resilienza”). L’amore per il Teatro, ritorna nell’omonima lirica: “’O teatro, ‘a vita è vita: è teatro”, “Ma che v’aggia spiegà, che v’aggia dì,…sul chi prov e pel ‘nguoll, oppò capì…”, ricordando l’esperienza artistica vissuta qualche anno fa  e conclusasi con la realizzazione del video “Le trenta sorelle”, sulla leggenda delle janare, per la regia del video maker Fabrizio Martini.  E, ancora, l’attenzione al sociale: “Nun zò ciuciuliarie…E’ nuie chi simm, è nuie ca simm…S’adda tuccà chian’, co’ delicatezza, pecché stat’ tuccann l’anima e a fragilità…”. ”.
Infine,l’amore per la città delle Streghe e dell’ “Sdrega”, che, una volta, “Ir aspettà a Dicembre, p puté assaggià”:  “ Quant’ è nbella Bnvient, quand a vuard cu l’uocchie divers, cu l’uocchie n’anmmurat…quand da copp u cors t truov e facc a DURMIENT, cu sol ca t rir e chillu fil e vient, ca’ dic: chiur l’uocchie io stong ancora cca…”. La Bella Dormiente, simbolo immortale di Natura e Cultura…


23/07/19

IL PROGETTO – Le “Stregonerie” di Isabella Pedicini e Melania Petriello: un anno intero nel segno del riconoscimento letterario più ambito



di Maria Ricca

Se il primo sorso affascina e il secondo…Strega, come recitava un vecchio adagio, allora questa mattina nello spazio incontri e conferenze della Fabbrica Alberti, impossibile, sin da subito,  è stato resistere all’attrazione fatale per le “Stregonerie”  della scrittrice Isabella Pedicini e della giornalista Melania Petriello, che hanno presentato l’omonimo progetto, che mira a spalmare per l’intero anno gli effetti migliori del riconoscimento, nato a Roma,  nel 1947 da un’idea di  Maria Bellonci e di Guido Alberti, proprietario della casa produttrice del Liquore che vanta più tentativi di imitazione al mondo. E così, da settembre in poi, nei luoghi beneventani dove l’inconfondibile elisir dal colore giallo si produce, si alterneranno presentazioni di libri, incontri con le scuole,bookcrossing, mostre,  concerti e proiezioni cinematografiche.  
“Con "Stregonerie", "Premio Strega tutto l'anno", intendiamo aprire gli spazi della Fabbrica ad incontri letterari che pongano al centro gli autori più interessanti che hanno vinto nei diversi anni il Premio Strega, con la presentazione di libri e pubblicazioni affini ai temi  trattati e ispirati agli scrittori che ottennero il riconoscimento, per raccontarne la storia in maniera accattivante e compiuta. Ricostruendo la storia del Premio, ricostruiremo la storia del nostro Paese.”, ha sottolineato la scrittrice Isabella Pedicini.
Un incontro ogni trenta giorni o giù di lì, da settembre in poi, per affrontare, nel corso dei mesi,  i racconti di Elsa Morante e Alberto Moravia, di  Goffredo Parise, di Carlo Cassola, parlandone di volta in volta con nomi interessanti del panorama letterario, fra cui  Melania Mazzucco e Dacia Maraini. Vi sarà cinema all’aperto, con film tratti dai volumi vincitori, “book crossing” dei libri non vincitori, ma in gara ed egualmente appassionanti, spazi interessanti sui social, con “blogger” agguerritissimi, in primis “La Contessa Rampante”, appassionati di letteratura, che parteciperanno con le proprie riflessioni agli eventi, recensendo libri e organizzando incontri. Splendido il logo, disegnato da Aurora Lobina, rilettura in chiave moderna dei manifesti tradizionali legati al Premio.
“Era questa un’idea alla quale volevamo dare concretezza già da tempo e che ci ha unito sempre di più noi due, amiche e compagne dì avventura, diversissime fra noi, ma unite da sensibilità e passione per la cultura – ha ribadito Melania Petriello.  Abbiamo così immaginato di promuovere i diversi incontri, considerandoli per aspetto tematico e dedicandoli rispettivamente alla lingua italiana, alle migrazioni, agli amori, ai diritti delle donne. Collaboreranno al progetto anche il conduttore Pino Strabioli, Eva Giovannini, giornalista Rai, Giulia Garbi, conduttrice Sky, esperta di immobili e di cultura, che parerà del “Gattopardo”, e così via. In maggio, vi sarà un reading musicale  del Morgana Music Club e nella prossima estate, come detto, cinema all’aperto.” Molte le collaborazioni con enti ed associazioni culturali, fra cui l’ArTelesia Film Festival e la stessa Città Spettacolo che ospiterà a fine agosto il vincitore dello “Strega” di quest’anno, Antonio Scurati, in un’anteprima di “Stregonerie”.

22/07/19

IL FESTIVAL - L'ArTelesia Social Film Festival chiude nel segno di "Lisca Bianca", progetto di inclusione e di rinascita


di Maria Ricca

BENEVENTO - Chiusura d’emozione per l’Artelesia Social Film Festival, organizzato dall'Associazione "Libero Teatro", presieduta dalla prof. Mariella De Libero e ideato dal giovane Francesco Tomasiello.
Domenica 21 luglio, dopo  gli eventi dei giorni precedenti, con gli artisti di “Made in Sud”, il conduttore Pino Strabioli, l’attrice Giuliana De Sio e l’attore Andrea Roncato, nel segno dell’inclusione e della valorizzazione del sociale, di grande suggestione è stato l’appuntamento conclusivo, intitolato al progetto “Lisca Bianca:  navigare nell'inclusione”, a cura di Elio Lo Cascio e Francesco Belvisi.
Melania Petriello, giornalista Rai, alla Rocca dei Rettori, ha condotto gli spettatori alla scoperta di una vicenda contemporanea, di grande emozione e dal sapore di una fiaba.

IL BILANCIO - "BCT" , successo di pubblico e di critica per il giovane Festival, vetrina e volano economico. Ma bisogna "fare squadra" nell'interesse della città


di Maria Ricca

BENEVENTO - Leit motiv: grazie a tutti. Parte così, semplicemente, Antonio Frascadore, direttore del BCT, nel suo bilancio conclusivo del Festival delle meraviglie e dei grandi numeri (70 ospiti, 1000 opere filmiche in concorso, iscritte da 29 Paesi, tutti gli eventi “sold out”, con almeno 2500 presenze da fuori regione)  che nella sua terza edizione ha convinto tutti, pubblico e critica e raccolto il sostegno degli Enti istituzionali, su tutti la Camera di Commercio, che è diventata la casa della rassegna. “Abbiamo riempito ogni spazio – ha detto il direttore artistico - riuscendo a coniugare qualità e grande partecipazione, in un Festival elegante, dallo stile sobrio, al quale abbiamo cominciato a lavorare sin dalla fine della scorsa edizione, convogliando l’interesse della stampa nazionale ad ogni livello.  Grandi meriti ha, però, anche la stampa locale, primo tramite con il pubblico per la presentazione dei nostri eventi, che hanno raccontato quanto di più interessante vi è al momento nel panorama cinematografico e televisivo.  E però occorre fare squadra, collaborare tutti nell’interesse della città – ha chiarito Frascadore -   alla quale molto in termini di visibilità porta questo Festival, nato appena tre anni fa e divenuto  il secondo, per importanza, dopo Giffoni, che ha, tuttavia,  una storia quarantennale. Per far questo occorre entrare nella mentalità che una rassegna del genere costituisce una “vetrina” e dunque un volano economico per la città.”

20/07/19

TEATRO - Applausi per "Made in Sud" e "ArTelesia", nel segno del sorriso e in nome del sociale


di Alessio De Toma

BENEVENTO - "Al sociale e aiutare le persone speciali è sempre stato il nostro motto". Sono le parole di Fatima Trotta, classe 86, 33 anni, attrice e conduttrice del famoso "Made in Sud" di Rai 2. Un successo di pubblico ieri sera a Piazza Roma per l'undicesima edizione del Social Film Festival Artelesia. Tutto esaurito per seguire le performance dei giovani attori di "Made in Sud", chiamati per l'occasione ad aiutare il giovanissimo Vito di Pago Veiano, paesino in provincia di Benevento, costretto su una sedia a rotelle a causa di una malattia
Sul palco il primo cittadino, Mauro De Ieso, insieme alla responsabile dei Servizi Sociali, i quali hanno illustrato l'iniziativa benefica "Un ascensore per Vito". Lo slogan per aiutare a raccogliere fondi per un ragazzo costretto a vivere su una sedia rotelle da diversi anni. Accompagnata dalla mamma che ogni giorno è costretta a sacrifici enormi per badare a Vito che non può raggiungere la propria abitazione. Fatima Trotta ha fatto un appello alla città di Benevento per aiutare Vito tra un tripudio di applausi in quel di Piazza Roma. Sul palco anche la presidente di Libero Teatro Mariella De Libero e l'ideatore del festival, Francesco Tomasiello. Un saluto veloce anche da parte della senatrice Sandra Lonardo.
Al via lo spettacolo tanto amato dal pubblico che quest'anno ha avuto un grande successo su Rai 2 con la conduzione affidata a Stefano De Martino e alla stessa Fatima Trotta.

19/07/19

IL FESTIVAL - Città Spettacolo 2019, presentazione “vivace”, fra scelte popolari, teatro di qualità e polemiche social


di Maria Ricca

BENEVENTO - Città Spettacolo compie quarant’anni, dunque. E l’anniversario tanto atteso si celebra fra lo scatenarsi di polemiche social e decise rivendicazioni delle scelte compiute. Una conferenza stampa dai toni accesi, quella che nel pomeriggio, a Palazzo Paolo V, è valsa ad illustrare i contenuti (peraltro già diffusi nelle anticipazioni stampa dei giorni scorsi)  del Festival, nato dalla felice intuizione del regista e scrittore Ugo Gregoretti, nel 1980.
“Un’edizione nevralgica, questa – ha  sottolineato l’assessore comunale agli spettacoli Picucci, parlando dei  contenuti e soprattutto delle ragioni delle scelte compiute per  “Il senso dell’essenza”, questo il tema della rassegna, in programma da domenica 25 a sabato 31 agosto. Abbiamo voluto conservare l’impostazione già data in questi anni, nei quali abbiamo saputo riportare in vita ciò che era ormai in oblìo, impostando un format in grado di suscitare un importante coinvolgimento, per offrire una scelta variegata di eventi, che possano attirare gli spettatori dai gusti più diversi. Una rassegna per famiglie, nel senso che questa può incontrare l’interesse delle diverse generazioni.