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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

17/07/18

EVENTI. . . IN PALCOSCENICO (19 e 21 luglio) - Emma Dante al Pompei Theatrum Mundi e "Madama Butterfly", a S. Leucio, per per "Un'Estate da Re"


L' "Eracle" di Emma Dante a Pompei
Due gli eventi di particolare interesse in questa settimana di spettacoli e cultura.
Emma Dante, registra e drammaturga palermitana, porta  in scena l’ “Eracle” di Euripide, il prossimo 19 luglio e fino al 21, al Teatro Grande di Pompei, per  la seconda edizione della rassegna del Teatro Stabile di Napoli - Teatro Nazionale e del Parco Archeologico di Pompei: POMPEII THEATRUM MUNDI.
Un progetto quadriennale immaginato per il Teatro Grande del più imponente sito archeologico del mondo qual è Pompei, che si inserisce nel già vasto programma di promozione del Parco Archeologico campano.
“Eracle” è un dramma appassionante e struggente, ricco di colpi di scena e di intenso patetismo. E’ il dramma della follia, che colpisce e trascina nella polvere l’eroe civilizzatore e benefattore dell’umanità per antonomasia.
Un Eracle quasi tutto al femminile, quello a cui pensa Emma Dante: «Indagherò che faccia ha il potere. E’ vero che è una cosa cui ambiscono solo gli uomini? E’ una prerogativa maschile, legata a muscoli e arroganza o può avere a che fare con la fragilità? Cercherò poi di invertire i codici canonici del teatro greco, dove gli uomini interpretavano ruoli da donna, affidando invece a donne ruoli da uomini».
«Eracle – sottolinea ancora la regista – è un testo che parla molto della morte, e nel mio teatro c’è sempre un interrogarsi sul vivere e sullo scomparire. Dunque avverto profonda affinità con questo linguaggio emerso nel 420-415 a.C.».
Sabato 21 luglio ore 21, al Belvedere di San Leucio, torna “Un’Estate da Re”. In scena la  Madama Butterfly”, Opera in tre atti, di Giacomo Puccini e libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.
Il Direttore d’Orchestra è Francesco Rosa, con regia di  Renzo Giacchieri. La protagonista Cio Cio-san  sarà Hui He, Pinkerton, Piero Giuliacci, Sharpless, Carlo Striuli, Suzuki, Eufemia Tufano, Goro, Marcello Nardis
Ad accompagnare la storia di un matrimonio impossibile, un inganno crudele, un amore ingenuo come la vita ma inesorabile come la morte, sarà l’ Orchestra e Coro del Teatro municipale “Giuseppe Verdi” di Salerno.








13/07/18

L'EVENTO - "Colonia DiPinta", il primo festival di birra artigianale, nel segno della qualità e dello "slow food"

di Maria Ricca

BENEVENTO - Gustare una birra è un’esperienza sensoriale. Ma può divenire emozionale,  se si  è disposti a lasciarsi andare al piacere del gusto, riconoscendo anche alla bevanda  di malto d’orzo, aromatizzata e amaricata con luppolo, come la descrivono le enciclopedie,  la dignità di un prodotto tutto da assaporare, con varietà diverse ed ugualmente stuzzicanti. Proprio come un bicchiere di vino buono, del quale l’esperto sa riconoscere varietà e stili diversi, apprezzandone ogni sfumatura. Dal desiderio di sensibilizzare ad un consumo attento e mirato e di suscitare un’attenzione differente da quella tradizionalmente riservata al binomio pizza e birra industriale, regina dei momenti di svago, ma senza personalità, nasce l’idea di “Colonia DiPinta”, la manifestazione che da questa sera e fino a domenica 15 luglio animerà gli spazi della rinnovata Colonia Elioterapica, “Francesco Cossiga” di via Grimoaldo Re. A promuoverla lo staff dell’"Alter Ego Beer&Food”, in collaborazione con la cooperativa Bartolongo e il presidio Slow Food sannita. “Siamo aperti da dieci anni – sottolinea Giulio Saginario, organizzatore – in via Manciotti, a Benevento, e da allora proviamo a sensibilizzare il pubblico al gusto del prodotto artigianale, riservando attenzione ai sapori del territorio, alle sue particolarità, anche nel segno dello “slow food”.  Siamo all’anno zero, è la prima volta che si propone un’iniziativa del genere e naturalmente abbiamo preferito concentrarci per ora sull’essenziale, muovendo i primi passi nell’organizzazione di eventi di questo tipo, ma forti dell’esperienza maturata nel settore. Miriamo a far apprezzare l’eccellenza della birra artigianale, come prodotto culturale, prima ancora che alimentare.” 

11/07/18

RICONOSCIMENTI - La pittrice e giornalista campana Rosa Leone vince il Premio Internazionale Spoleto Festival Art 2018


SPOLETO - Nell’antichissima cittadina umbra, Spoleto, Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, e nell’ambito del suo rinomato Festival Art Due Mondi 2018, la vetrina internazionale d'Arte che avvicina due culture, quella europea e quella americana, si è svolta sabato 7 luglio la cerimonia di premiazione del Premio Internazionale Spoleto Festival Art 2018 nella suggestiva dimora storica di Palazzo Mauri. A ricevere il prestigioso premio tra i quaranta artisti vincitori provenienti da 30 Paesi del mondo, anche la pittrice campana Rosa Leone, nonché giornalista, direttore del quotidiano ilGRE.it e presidente dell’Associazione ilGRE cultura@comunicazione di Benevento, con la sua opera “Donna nell’ingranaggio della storia”. Oltre al premio, le
opere vincitrici parteciperanno alla mostra internazionale itinerante che avrà luogo nei mesi da luglio 2018 ad aprile 2019 nelle prestigiose location museali e alberghiere in varie regioni italiane, tra cui spiccano già Siena, Perugia, Milano, Roma, Spoleto. Notevolmente soddisfatti si sono dichiarati il prof. Luca Filipponi, presidente dello Spoleto Festival Art, il M° prof. Sandro Trotti direttore artistico del premio, la dott.ssa Paola Biadetti direttore marketing, il M° prof. Sandro Bini presidente commissione, il dott. Angelo Matteo Socci magistrato e critico d'arte, e l'avv. Angelo Sagnelli direttore artistico dello Spoleto Art Festival Letteratura, sia per la scelta delle opere premiate e sia per il successo riscontrato anche in questa edizione. La cerimonia ha visto la partecipazione straordinaria dell’attore toscano Alessandro Calonaci e il soprano Tania Di Giorgio. Numerosi i giornalisti della stampa nazionale Il Corriere della Sera, Il Messaggero, La Gazzetta dello Sport e di altre testate, nonché le televisioni regionali.

09/07/18

EVENTI . . . IN PALCOSCENICO (9 luglio - 14 luglio) - Concerti, cinema all'aperto e coreografie d'autore



Gli eventi della settimana

LUNEDÌ 9 LUGLIO

BENEVENTO - La settimana si apre con lo splendido concerto di Nicola Piovani, che questa sera al teatro Romano di Benevento, chiuderà il ciclo di eventi sotto l'egida del festival BCT, "Benevento Cinema e Televisione". La magia delle musiche da film, interpretate al piano dal Maestro, in "Piovani dirige Piovani", vedrà l'esibizione dell'Orchestra Filarmonica di Benevento.
NAPOLI - Ortensia T presenta, al "Real Orto botanico" di Napoli, per la Rassegna "Brividi d'Estate", "Per oggi non si cade", scritto da Manlio Santanelli, diretto e Interpretato da Roberto Azzurro
L'attore, d
opo anni di frequentazioni con il teatro e la narrativa di Manlio Santanelli, Roberto Azzurro porta in scena ancora una volta un suo racconto Sfida come sempre audace, trattandosi di un racconto nato per la pagina scritta, la cui storia si svolge a Napoli, tra le impervie e suggestive strade di una città vivace e coinvolgente, così come suggestiva e allo stesso tempo coinvolgente è la scrittura che l’autore utilizza per questo racconto. E come sempre acute iperboli linguistiche da montagne russe, fenomenali costruzioni sintattiche da fuochi d’artificio.

MERCOLEDÌ 11 LUGLIO ,

BENEVENTO - Al Chiostro della Chiesa di San Francesco (Piazza Dogana, BN)
"Aspettando I Concerti della Bottega".
Quest’anno il festival prenderà il via sulle note jazz del “Giovanni Francesca Trio”, composto dal chitarrista Giovanni Francesca, da Pierluigi Bartolo Gallo al contrabbasso e dal batterista Ernesto Bolognini. Trio che accompagnerà questa serata con un repertorio costituito sia da brani del chitarrista che cover di diversa estrazione. Il gruppo spazia da pezzi di Bill Frisell ai Radiohead, da Anderson Paak ai Depeche Mode, cercando di dare una lettura personale ed estemporanea utilizzando i parametri del jazz e della musica improvvisata.
Giovanni Francesca, chitarrista e compositore, vanta collaborazioni con artisti noti del panorama della musica italiana e della musica jazz, tra i quali: Javier Girotto, Marco Zurzolo, Antonello Salis, Rita Marcotulli, Fabrizio Bosso, Luca Aquino, Ack Van Rooyen, Maria Pia De Vito. Ma il suo esordio discografico è del 2012, con l'album "Genesi" pubblicato per l'etichetta Auand Records.
Ma I Concerti della Bottega non è solo musica, e quest'anno anche l'anteprima sarà completata da un'esposizione artistica con gli acquerelli di 
A
lfredo Troise Artista.
BENEVENTO - Parte la rassegna "Le stelle del cinema sotto le stelle". In programma all'Hortus Conclusus , "TONYA" di Craig Gillespie. 2018 – Biografico – 121’, Usa. L'iniziativa è promossa dal Comune, con la collaborazione della multisala Gaveli, da un'idea di Velia Giannuzzi ed Antonio Califano. 
S. ANGELO A CUPOLO (BN) - Kinetta ed Alma d'Arte, nel giardino panoramico della scuola civica Alma d'Arte di Motta (frazione di Sant'Angelo a Cupolo, Benevento), proporrà cinema all'aperto, nelle piazze, nei cortili, nei giardini La rassegna si intitola "Cinema D'Aria", ed è un ciclo di 4 film scelti tra le migliori commedie di tutti i tempi. 
Prima della proiezione del film si potrà gustare un aperitivo al tramonto con vista sulla dormiente, al fresco tra le colline, in un paesaggio tranquillo dove respirare aria pulita e far rigenerare tutti i sensi.
Primo film in programma, "Per Favore, non toccate le vecchiette" di Mel Brooks – 1986.
Ingresso con sottoscrizione (2 euro)


GIOVEDÌ 12 LUGLIO 2018,

CASERTA – Alle ore 21.00, a Caserta, alla Reggia, "Un Estate da Re". in scena il balletto della "Cenerentola" di Sergej Prokof’ev con le coreografie originali di Giuseppe Picone, direttore del Corpo di Ballo del San Carlo. La Cenerentola sarà all’Aperia in un balletto in tre atti tratto dall’omonima fiaba, su musica di Sergej Prokof’ev e libretto di Nikolay Volkov. Balletto su musica di Sergej Prokof’ev su uno scenario di Nikolay Volkov Coreografia di Giuseppe Picone. Impianto scenico di Nicola Rubertelli. Costumi scelti da Giusi Giustino. Cenerentola | Claudia D’antonio.  Principe | Alessandro Staiano
BENEVENTO - A Benevento, dalle 17, in programma "Rovesci: sport poesia e musica per corpo e mente", organizzato da Progetto Margini. Al Circolo Tennis del Viale Atlantici, un tempo fulcro di attività sportive e ricreative, si riproporranno attività che mirano un luogo molto poetico che si desidera rivivere e aprire anche a più culture, come quella della comunità sorda o quella dei migranti.
Questo il programma.
17.00
Lezioni di tennis gratuite con maestri professionisti
*per giocare prenotati qui: 3274024161
18.45
Dibattito
'Sport come metodo di inclusione sociale: quali i vantaggi per corpo e mente del singolo e della comunità?'
A seguire, un buon aperitivo
{offerto dai nostri sponsor}
20.30
Grande Slam
Contest di poesia slam interpretato in LIS
Info e iscrizioni: 
https://www.facebook.com/events/2015728662022374/
22.00
Musica con la 
Banda del Bukò
&
a seguire
momento di freestyle open mic 
#rap
Ingresso libero


VENERDÌ 13 LUGLIO,

NAPOLI - In via Mezzocannone, a Napoli, il Newroz Festival ospita alle 22, "Tartaglia Aneuro "The Commandos Fam". A seguire, "Torreggae & Ganjafarm". Aperia della Reggia di Caserta
BENEVENTO - A Benevento, AlterEgo Beer&Food Pub, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Bartololongo e la Condotta Slow Food di Benevento organizza la prima edizione del Festival della Birra Artigianale, "Colonia di Pinta".
Protagonisti del w.e. di fermento birrifici locali, nazionali ed esteri, rigorosamente Artigianali.
Conferenze e laboratori animeranno il palinsesto oltre agli stand di birra e gastronomici.
Tre giorni dedicati a chi vuole deliziare il proprio palato informandosi.
Questo il programma.
Ore 18:00 Convegno “Dalla qualità del prodotto agli sbocchi di mercato: evoluzione, realtà attuale e prospettive della Birra Artigianale”
Ore 19:30 Apertura Area Bambini
Ore 20:00 Apertura Stand gastronomici
Ore 20:30 Gruppo Astrofili Beneventani: Alzate gli occhi al Cielo

SABATO 14 LUGLIO

BENEVENTO - Prima edizione del Festival della Birra Artigianale,"Colonia di Pinta".
Ore 18:00 Apertura Area Bambini
Ore 18:30 Laboratorio a cura di Gianluca Polini - Docente Master Slow Food e publican “Come scegliere le Birre al Pub”
*Prenotazione consigliata
Ore 20:00 apertura stand gastronomici
Ore 20:30 Gruppo Astrofili Beneventani: Alzate gli occhi al Cielo
Ore 21:00 Incontro con il Birraio
Ore 22:00 Musica dal Vivo
Domenica 15 luglio
ore 17,30 Apertura Area Bambini
ore 17:30 Cotta pubblica di birra cura della Beer Farm Cauldron Craft Beer in collaborazione con homebrewers locali
Prenotazione obbligatoria - Max 30 partecipanti
ore 18:30 Laboratorio di degustazione “Grani antichi e birre moderne” a cura di Slow Food condotta di Benevento
Ore 19:30 Apertura stand gastronomici


08/07/18

FESTIVAL BCT - Christian De Sica e il ricordo del padre Vittorio, regista da Oscar, fra spunti goliardici e commozione sincera

di Maria Ricca

BENEVENTO - La verve e la simpatia di Christian De Sica, deviato nel "cover set" del San Marco, per una pioggia imprevista, hanno conquistato gli spettatori, sabato 7 luglio al BCT, Benevento Cinema e Televisione.
Un'ora di sorrisi e di amarcord per raccontare, incalzato dalle domande del giornalista Alessio Viola, il mito di Vittorio De Sica, attraverso episodi di vita pubblica e privata.
Una narrazione che ha restituito in pochi tratti significativi l'affresco di una "dolce vita" anni Cinquanta, nella quale il regista dall'eloquio enfatico e forbito, con l'elegante panama ed il piglio deciso,si mosse a meraviglia, riuscendo a raccontare, da Oscar, la realtà popolare italiana.
Il giovane Christian,  nel frattempo,  muoveva i primi passi in quel mondo dello spettacolo,  che, dopo la morte del padre,  almeno inizialmente gli avrebbe voltato  le spalle ("Se non fosse stato allora per Peppino De Filippo,  che mi diede una mano!", ha commentato l'attore). Lo inseguiva  lo sguardo tenero della madre Maria Mercader e quello burbero, ma affettuoso, del papà Vittorio, che gli consigliava di andare in scena alla maniera degli attori d'antan: "Ricorda: prima di entrare, un'ombra di grigio sugli occhi!"
Sullo sfondo le frequentazioni esclusive della famiglia De Sica:  Aristotele Onassis e l'affascinante Callisto,  Grace e Ranieri di Monaco e i personaggi del jet set dell'epoca, che popolavano le mete esclusive delle vacanze del bel mondo di allora.
C'è stato spazio per il ricordo goliardico dell' amicizia quarantennale con Carlo Verdone, prima compagno di scuola, poi felicemente cognato,  per il matrimonio di Christian con Silvia, che gli ha dato Brando e Maria Rosa, amatissimi figli di'arte, ora con lui in  cabina di regia. Tutti sul  set., nell'ultimo film di De Sica,  che segnerà a Natale il ritorno al sodalizio con Massimo Boldi,  interrottosi anni fa, ufficialmente per dissapori tra i due, in realtà per il desiderio dell'attore milanese di sottrarsi all'ègida di De Laurentiis.
Applausi, infine, per Christian De Sica che, stanchissimo, ha salutato presto i fan, pur non sottraendosi al loro abbraccio ideale,  e ha ritirato il premio BCT 2018, offerto dall'organizzazione.

06/07/18

FESTIVAL BCT - Riccardo Scamarcio si racconta a Valerio Caprara: i rischi del mestiere ed il rispetto per il grande pubblico

di Claudio Donato

BENEVENTO - Proseguono alla grande le serate del Festival Bct di Benevento: dopo l’esordio con il botto di Ligabue, ieri è stata la volta dell’attore Riccardo Scamarcio. Nell’incantevole e suggestivo scenario dell’Hortus Conclusus, intervistato dal giornalista Valerio Caprara, storico e critico cinematografico, Riccardo si è un po’ raccontato al pubblico, prima di parlare del film ‘Loro 1’  - regia di Paolo Sorrentino, che lo vede protagonista.

“Come tutti gli adolescenti, che ad una certa età tendono ad amplificare tutto, anche io, all’età di 15 anni, un giorno mi ritirai da scuola e mio padre mi cacciò di casa. Era un pomeriggio molto caldo,  a scuola andavo male. Non sapendo dove andare,  mi rifugiai al bar di un mio amico. In verità – prosegue Scamarcio – fu proprio lui a consigliarmi di fare l’attore. Da quel momento in poi era come se avessi sempre saputo di dover fare questo lavoro. E’ un mestiere molto rischioso, visto che si è continuamente sottoposti al giudizio del pubblico. E’ comunque qualcosa che faccio con amore. E’ vero, sono un po’ narciso, ma tutto questo fa parte del nostro ego, senza il quale non faremmo nulla”.

Il regista Costa Gravas ha avuto un ruolo importante nella carriera di Riccardo: “Si tratta di un regista importantissimo, vincitore di due premi Oscar. Lo ammetto: in quel momento mi sono sentito onnipotente. Credo che il vero rispetto verso il pubblico sia fare le cose per se stesso. Non è egoismo, anche se può sembrare così. Non cerco nessun consenso – sia chiaro  - ma detesto tutto ciò che è consolatorio. L’atto più bello che un attore possa compiere sulla scena è quello di fare una bella figura di m.... Scusate il termine. Puoi fare l’attore solo se sei disposto a correre questo pericolo”.
Scamarcio, uomo legato alle sue radici, ma in generale al Sud, parla del legame che ha con la sua terra: “Io sono di Andria e sono molto legato al Sud e alle mie origini”.

Sul film in questione, aggiunge: “Nel film la figura di Berlusconi e di tutti i personaggi che gli ruotano attorno, viene usata per parlare del tempo che passa. Nelle persone vi è la paura di questo tempo che  trascorre inesorabilmente, c’è il rifiuto della morte”.

Riccardo, comunque, è anche un produttore. Ecco cosa ha affermato sul suo ultimo lavoro: “Si tratta di un film che vede protagonisti tanti ragazzi giovani. L’attore principale è un diciassettenne di Napoli. La storia racconta di un adolescente che deve iscriversi all’università di Bari. La sua famiglia vive in campagna, dove il papà raccatta ferro vecchio. Sono quelle realtà un po’ abbandonate. Ho voluto un po’ evidenziare il rapporto tra l’aspetto urbano e quello rurale. Secondo me il nostro è un paese ancora molto rurale. Il regista di questo film  - conclude - è un amico che conosco da tempo, formatosi negli anni novanta a Bologna, ma che non aveva mai  fatto un film. Alla fine, però, sono riuscito a convincerlo”.
Stasera al BCT Festival, Alessandro Siani, Serena Autieri e Ricky Memphis. Programma completo al sito http://www.festivalbeneventocinematv.it

05/07/18

TEATRO - Enrico Torzillo debutta al Festival dei due Mondi di Spoleto, con " “Quel che accadde a Jack, Jack, Jack e Jack !”


SPOLETO - Domani sera prende il via a Spoleto la 61° edizione del festival dei “due mondi” la più grande rassegna culturale teatrale Europea che si svolge in Italia. E con orgoglio debutterà sul palco di Spoleto,il beneventano Enrico Torzillo, con lo spettacolo “Quel che accadde a Jack, Jack, Jack e Jack” di Francesco Petruzzelli – che si terrà al Teatrino delle 6” Luca Ronconi” e nel quale Torzillo interpreta uno dei quattro protagonisti, precisamente Jack “ terrorista”.
La presenza del beneventano Enrico in quel di Spoleto assume per la nostra comunità un significato di grande vanto e orgoglio. 
Il giovane attore appena ventenne ha tutte le credenziali per diventare punto di riferimento culturale per la nostra città e non solo. Un grandissimo in bocca al lupo per tutto.

BENEVENTO - Al Festival BCT Luciano Ligabue racconta al pubblico il suo "Made in Italy": la "legge del furiere", "metafora" dell'esistenza

Stasera i fan attendono Riccardo Scamarcio


di Claudio Donato

La prima delle cinque serate del Festival Bct si apre nel miglior modo possibile: in quel di Piazza Roma è Luciano Ligabue a farla da padrone. 
Il cantante di Correggio ha parlato del suo ultimo film "Made in Italy", interpretato dall’attore Stefano Accorsi. 
Un film, vincitore del nastro d’argento (il quarto dopo i 3 vinti con Radiofreccia nel 1999),  venuto fuori da una canzone nella quale Ligabue affronta il delicato tema del lavoro, ma non solo. 
Riko (diminutivo di Riccardo, che è il vero nome di Ligabue) è  il nome del personaggio che Stefano  interpreta nel film. Quest’ultimo  si ritrova  a svolgere un lavoro che non ha scelto. Ha una moglie, il cui ruolo è interpretato da una superba Kasia Smutniak, diversi amici e un figlio ambizioso che frequenta l’università. Come spesso accade, però, la vita offre periodi di ‘crisi’ che ti portano ad odiare un po’ tutto. La cosiddetta crisi di mezza età: ed è ciò accade a Riko, il quale si vede costretto ad abbandonare  un paese che ama, dove ha fondato le sue radici. Questo, però, gli consentirà di essere visto sotto altri aspetti, di ritornare a casa e non vendere la propria abitazione.
“Fare un film è cosa ben diversa dal cantare – sostiene Liga - . Il ruolo del regista è molto faticoso, ha bisogno di molto studio. Non è cosa facile.  Nel mio primo film Stefano Accorsi era molto giovane, avevo la sensazione che di me avesse soggezione. Nel tempo è poi maturato ed ora noto che fa tutto con divertimento. Credo che viva bene questa professione”. 
La vita è comunque molto difficile e non ti regala mai nulla. Liga l’ha evidenziato prendendo come esempio la legge del furiere. Una legge che chi ha svolto il sevizio di leva conosce molto bene. Il furiere è colui che decide chi deve essere di turno. Un parallelo che il cantante di Correggio ha voluto fare per spiegare che nelle vita esistono due categorie di persone “quelle brave, che fanno il proprio lavoro senza mai lamentarsi, e quelle che ‘assillavano’ continuamente il povero furiere, il quale si vedeva costretto a mettere di turno chi faceva il proprio lavoro senza protestare mai”.  Ed è quello che succede spesso nella nostra società, attraverso raccomandazioni e soprusi di ogni genere.
Stasera al Festival, l'attesissimo Riccardo Scamarcio. E poi, Stefania Sandrelli, Euridice Axen, Michael Redford, Maurizio Casagrande. Luoghi e programma, al link: http://www.festivalbeneventocinematv.it/index.php. 


02/07/18

CINEMA - Il poliedrico Nicola Di Pinto e l'irresistibile Antonio Fiorillo nel cast di "-M-" il film, di Lorenzo D'Amelio


BENEVENTO - Un volto interessante del cinema italiano approda nel cast di “ -M- il film”, la pellicola di produzione indipendente, firmata dal regista Lorenzo D'Amelio. I protagonisti Giorgio (Glauco Rampone) e Cristina (Silvia Di Bernardo), dopo mille vicissitudini, incontreranno, nella vicenda interpretata, il misterioso personaggio dell'antiquario. A dargli volto e voce sarà Nicola Di Pinto, apprezzato interprete teatrale e cinematografico.
Sul grande schermo è stato diretto da Marco Bellocchio,Nanni Moretti, Giuseppe Bertolucci, Mario Monicelli. 

Giuseppe Tornatore lo ha scelto per il ruolo di Alfredo Canale ne “Il camorrista” e poi per differenti interpretazioni nei suoi successivi film.

Ha lavorato inoltre con Sergio Rubini, Ennio Fantastichini, Vincenzo Salemme. In teatro ha collaborato con Eduardo De Filippo ed Armando Pugliese. 
Approfondimenti sulla figura professionale di Nicola Di Pinto e tutte le notizie in tempo reale sul sito “www.emmeilfilm.it”

Nel frattempo, continuano alacremente le riprese di "- M - il film", che si concluderanno a fine luglio ed hanno attraversato in questi giorni i luoghi più caratteristici del centro cittadino di Benevento, coinvolgendo poi moltissimi giovani, che hanno partecipato con entusiasmo ai lavori, al Liceo "Fermi" di Montesarchio, dove la troupe si è spostata per alcune scene, girate in contesto scolastico.
Ed è stata per loro utile occasione per acquisire conoscenza e consapevolezza delle tecniche di realizzazione dì un film, in un utile "progetto" di alternanza scuola lavoro, nel segno della socializzazione e della collaborazione.
Ciliegina sulla torta anche la partecipazione, da guest star, di Antonio Fiorillo, fra i protagonisti di “Un posto al sole”, nell'insolito ruolo del severissimo Preside della scuola frequentata dai protagonisti. 
In settimana,  ancora un “appuntamento culturale” per la  troupe, che si fermerà per “girare”  nella Biblioteca del Museo del Sannio. 
Prossima tappa a Montella, in Irpinia, dove la vicenda narrata si riallaccerà a testimonianze storiche, e vedrà il proprio interessante ed inaspettato epilogo .


20/06/18

SCUOLA VIVA - Il "rève de liberté" del Liceo Urbani, nel segno della legalità e della cittadinanza attiva



di Maria Ricca

S. GIORGIO A CREMANO - Energia positiva, inarrestabile, produttiva. Sprigionatasi potente dalle anime dei giovani allievi del Liceo Statale “Carlo Urbani”, retto dalla Dirigente Scolastica Mariarosaria De Luca, impegnati nell’atto conclusivo del POR  “Scuola Viva”, “Incomincio da me”, modulo “Un rève de liberté – Diritti al Cuore”.  
Le Fonderie Righetti di Villa Bruno, in San Giorgio a Cremano, hanno così ospitato, nella calda serata del 19 giugno, il “Sogno di libertà” di questi studenti, specchio della voglia di vivere e di indipendenza della loro generazione, interpretato in Italiano ed in Francese. La performance ha percorso un ampio arco storico, delineando un iter ispirato al diritto alla felicità di ciascuno, incarnato in quell’anelito alla libertà, che infiamma gli eroi e pervade ogni individuo. 
In apertura ed in chiusura di performance, l’intervento della Preside De Luca, che ha  ribadito l'impegno del Liceo "Urbani"  in progetti sui temi di legalità e cittadinanza attiva, e ha poi presentato e ringraziato gli studenti coinvolti, i docenti-tutor Maria Francesca Mangone e Mario Ascione,  che con intelligenza e sensibilità hanno guidato gli allievi, e gli esperti dell’Associazione “Cremano Giovani”, operando tutti in sinergia  preziosa e significativa.  A questi ultimi, Arcangelo Santoro e Martina Giardulli per la parte recitativa, e Maria Rosa Zeno, con Ausilia Bozzaotre, per la parte musicale (con Alessandro Monaco-violino, Francesco e Eleonora-voci, nei costumi d’epoca, curati da Canzanella)  il compito di tirare le fila di un discorso culturale ed artistico, che si apre da anni alle scuole del territorio, per incoraggiare i giovani ad individuare in sé quei talenti che spesso non si sa
di possedere, nel segno di quella genuinità espressiva, che è un tutt’uno con lo sviluppo pieno ed attivo della personalità.
In avvio di performance, subito giovani “popolani”, di bianco vestiti, a gridare a squarciagola la voglia di opporsi all’ordine costituito, ma solo  per lanciare il “guanto di sfida” contro ogni forma di ingiustizia. Geniale la scelta di affidare l’esecuzione dell’intera colonna sonora della performance all’orchestra “live” in palcoscenico, che ha reso estremamente vivo e vivace l’intero allestimento.
Al centro la parabola intensa  e drammatica di Masaniello, suggellata dall’immortale “Io so’ pazzo!” di Pino Daniele, in una efficace commistione tra antico e moderno, a sottolineare l'universalità senza tempo di valori e passioni.  
E poi la follia della “Gioventù hitleriana” e il dramma di Anna Frank, che sogna una libertà ormai per sempre perduta, simbolo immortale dell’adolescenza spezzata.
“Personne n’est plus libre…”, hanno sospirato gli studenti-attori, ripensando, poi, a Martin Luther King e al suo disperato “I have a dream!”, ma anche al coraggio di Rosa Parks , che negli anni Cinquanta non volle cedere il proprio posto ad un bianco sull’autobus che la riportava a casa, stanchissima, dopo il lavoro. Fino all’attivismo di Nelson Mandela e alla sua infaticabile lotta contro l’apartheid.
E, poi, ancora, scarpe rosse  dinanzi ai piedi degli interpreti, ad incarnare la lotta alla violenza nei confronti delle donne, in nome dei diritti di ciascuna a non essere discriminata e ad essere rispettata dal marito o dal fidanzato, mai “padrone”, quanto piuttosto affettuoso compagno alla pari,  nel difficile percorso dell’esistenza.
“Non bisogna aver paura di parlare…”, però, hanno  affermato i giovani in scena ed anzi occorre combattere anche per chi non ce l’ha fatta a resistere e adesso non ha più voce. 
Affascinantissimo e coinvolgente, infine, un vero “inno alla vita” e alla libertà, il ballo “tarantolato” di una delle giovani  attrici, simbolo della voglia di ribellarsi ad ogni ingiusta costrizione. Applausi  sinceri, da parte della folta platea di docenti e genitori,  ed il fuoriprogramma di uno scatenato assolo di batteria,  hanno  chiuso l’intensa e partecipatissima serata.  
Questo il "chi è chi" degli interpreti
Stefania Acampa, Flavia Amitrano, Chiara Autiero, Anna Belfiore, Vittorio Borrelli, Vincenzo Borriello, Gaia Bottone, Antonella Carbone, Lorenza Cavaliere, Adelaide Ciardi, Sabrina Cirillo, Lorenzo Ercolano, Michele Franzese, Giulia Guadagno, Latif Kone, Riccardo Leone, Giovanni La Ferola, Vincenzo Micciché, Alessia Nocera, Serena Otero, Claudia Pennino, Sofia Pisacane,  Alessandra Piscopo, Vittorio Pollice, Sara Raia, Sara Rusciano, Simona Rusciano, Concetta Toscano, Simona Ugliano. 














16/06/18

CINEMA INTORNO AL VESUVIO - Buona la "prima" della 25a stagione, la terza in Villa Bruno: folla per "Ammore e Malavita"


di Maria Ricca


S. GIORGIO A CREMANO - E’ stata subito folla delle grandi occasioni all’esordio della stagione cinematografica estiva di Villa Bruno, che ha scelto l’irresistibile “Ammore e Malavita”,  dei Manetti Bros., per aprire un ciclo di eventi che si annuncia meta estiva serale fra le preferite, per chi non rinuncia alla qualità e non intende  allontanarsi dal territorio. 
Terza edizione di seguito in San Giorgio a Cremano, sessantadue serate nell’estate del 2018, dal 15 giugno al 15 agosto, per il “Cinema intorno al Vesuvio” la rassegna  di Arci Movie che compie in questa stagione 25 anni di attività.
Complice il tepore della serata, appena appena sfiorata da qualche goccia di pioggia, che non ha impensierito più di tanto né il pubblico né gli organizzatori, la rassegna ha celebrato il suo avvio, richiamando moltissimi appassionati ad un appuntamento sempre molto apprezzato ed evidentemente piuttosto atteso. Dopo l’introduzione di Roberto D’Avascio, che ha presentato il ciclo di proiezioni, l’intervento del Sindaco Zinno, che ha accolto volentieri in Villa Bruno la rassegna, per favorire occasioni culturali di qualità. Infine la 
(foto di repertorio)
presentazione del film, nelle parole di Nelson, autore della colonna sonora di “Ammore e malavita”,  divertente musical, a metà fra parodia “splatter” di “Gomorra” e sceneggiata, ironica presa in giro dei luoghi comuni sulla napoletanità, storia di un sentimento che resiste alla violenza, fra sorrisi ed autoironia.  “Tornare nella città di Massimo Troisi – ha sottolineato Nelson – è sempre fonte ispiratrice per chi fa il nostro mestiere.” Ha chiuso Antonio Bonomo, fra i protagonisti del divertente “crime movie”, premiato dal David di Donatello, ricordando la sua esperienza di cantante e attore, da Giacomo Rondinella alle sue partecipazioni cinematografiche, diretto da Patierno e da Risi, senza dimenticare gli esordi nella sceneggiata. Prossimi appuntamenti in cartellone, quelli con le novità che hanno caratterizzato la stagione cinematografica 2017-2018, e la proiezione, fra l’altro,  di “Loro 1” e “Loro 2” di Paolo Sorrentino, “Napoli velata” di Ozpetek, “Nato a Casal di Principe”, “120 battiti al minuto”ed il recente “Dogman”, che, con il protagonista
Marcello Fonte, ha ottenuto il premio per il "migliore attore" al Festival di Cannes 2018
Tutte le proiezioni saranno precedute da conversazioni con i protagonisti dei film in programmazione. 
Parallelamente alla rassegna cinematografica, l’avvio della seconda edizione degli incontri ravvicinati con personalità del mondo del cinema e della cultura sulla terrazza di Villa Bruno. Le serate, a cura di Roberto D’Avascio e Imma Colonna, inizieranno alle ore 19.00 e vedranno gli interventi di Luciana Castellina , Valerio Caprara, Massimiliano Virgilio , Giorgio Amitrano , Roberto Silvestri e Mariuccia Ciotta.  

11/06/18

TEATRO - "La Casa di Alessandra" celebra "La libertà di esistere...Ove nessuno è diverso"

di Maria Ricca

S. GIORGIO A CREMANO (NA) - Buio. Poi voci. Che emergono sempre più distintamente, quasi sgorgassero dal profondo dell’anima. Incarnate da corpi che si muovono sullo sfondo nero di un palcoscenico ad esprimere verità eterne, ma troppo spesso dimenticate. “Dobbiamo liberarci dall’ansia di essere sempre i più bravi, quelli invincibili, che non sbagliano mai. Dobbiamo combattere perché ciascuno possa avere la propria libertà di esistere.”
Vestiti di sole maschere bianche sono andati in scena, sabato 9 e domenica 10 giugno,  gli attori de “La casa di Alessandra”, sul palco della sede dell’ omonima associazione culturale di San Giorgio a Cremano, fondata da Giovanna De Luca ed Enrico Cosentini.
Personaggi che hanno dato voce e volto alle nostre paure, invocando il rispetto delle differenze, la saggezza di saper con quelle convivere, riconoscendo l’amore come necessità reciproca.
Tutti insieme, i ragazzi della “Compagnia della Casa” di Alessandra, a parlare di libertà e diversità, nel reading di poesia e musica “La libertà di esistere... Ove nessuno è diverso”. Un  afflato emotivo e corale, intorno alla professoressa Giovanna De Luca, che li ha diretti magistralmente , coadiuvata dall’attenta e professionale Camilla Imperato. In scena Laura Amorico, Gaia Salzano, Christian Sarno, Giuseppe Di Franco, Ludovica Leone, Serena Petrucci. 
La regista ha firmato lo spettacolo,  cucendo insieme i passi scelti dai vari autori, in una efficace sintesi espressiva delle parole di Gregory Bateson, di Paulo Coehlo, Pablo Picasso, Silvia Plath, e di Ben E. King e John Lennon, nell' interpretazione canora suggestiva e coinvolgente di Irene Isolani. Al piano Giuliano Masdea. 
Sul palco l’ “immagine” di una donna musulmana, che ha raccontato la sua “diversità” come un valore. “Extra”comunitario è colui che ha “qualcosa in più”, all’ “immi-grato”dovremmo esser tutti “grati”, appunto, per il suo valore aggiunto e il “clan – destino”è colui che porta con sé la responsabilità del “destino” della sua comunità. E di riflesso della nostra.
Non si può giudicare sbagliato per forza ciò che è diverso, solo perché non lo si conosce,  ed occorre agire “prima che sia troppo tardi.
Le splendide parole di “Beautiful that way”, scritte per “La vita è bella”  hanno sottolineato l’atmosfera.
In scena, poi,  il piccolo “Giancarlo Catino”, “che crede nell’amicizia” ed è continuamente bullizzato.
Quindi, una donna maltrattata, vittima del compagno violento. “Con me sarà diverso…”, aveva detto.
Non va meglio al giovane “transgender” interrogato dalla polizia,  deluso e disilluso dal mondo e dalla vita, e che ha punito nel modo peggiore l’amante, squallido e grigio protagonista di una vita familiare di finzione, preferita ad un sentimento reale.
Ma c’è sempre spazio per la speranza, per quel filo rosso,  condiviso da attori e spettatori, che  ha chiuso la performance, legando tutti in un abbraccio ideale, nel segno della condivisione. Perché, in fondo, “I see true colors...”, dice Cyndi Lauper, nei suoi versi,  quei colori veridellamore, intravisti  oltre loscurità degli animi.

Resta agli spettatori, che hanno riempito la sala ed applaudito lungamente,  una piccola candelina rossa a forma di cuore, che la regista De Luca, ha invitato ad accendere ed esporre, “per testimoniare la propria voglia di superare diversità e differenze”.

04/06/18

ARTE - Allo Spoleto Festival Art To Napoli e allo Spoleto Meeting Art l’artista e giornalista campana Rosa Leone




(comunicato stampa) NAPOLI - Lo "Spoleto Festival Art To Napoli" , rinomata kermesse di Spoleto sotto la presidenza del Prof. Luca Filipponi, giunta alla sua II edizione a Napoli, ha visto quest’anno per lo Spoleto Meeting Art, inserito nello stesso cartellone della manifestazione, sei artisti provenienti da varie parti d’Italia e selezionati dal direttore artistico dello Spoleto Meeting Arte curatrice delle arti visive Paola Biadetti. Tra questi l’artista Rosa Leone, nonché giornalista e direttore del quotidiano ilGRE.it, presidente dell’Associazione ilGREcultura&comunicazione di Benevento, quale
vincitrice del prestigioso Premio Spoleto Art Festival 2018, la cui cerimonia di premiazione avverrà sabato 7 luglio 2018 a Spoleto, Perugia. Ad esporre le opere nell’antichissimo e suggestivo Santuario dell’Immacolata, chiesa ottocentesca della Città Metropolitana di Napoli, anche l’affermato artista Silvio Craia, direttore della
Pinacoteca Civica di Macerata, IallussiSevasti di Roma, Federica Rampazzo del Friuli Venezia Giulia, Elisabetta Serafini di Viterbo, e Luciano Vetturini dell’Umbria. Lo Spoleto Festival Art To Napoli ha preso il via, sabato 2 giugno, con il concerto sull’Unità d’Italia del sopranoTania Di Giorgio, direttore artistico musicale, affiancata dai soprani Noris Caserta e Federica Carducci, accompagnate dal direttore d’orchestra Marco Scialo e dalla tromba Salvatore Liotti. Mentre per quanto riguarda i salotti letterari coordinati e diretti dal prof. Luca Filipponi, è stato protagonista del primo appuntamento il Sen. Cosimo Sallustio Salvemini, direttore del mensile L’Attualità, con il suo ultimo libro “Non Mollare”, che sarà premiato allo Spoleto Art Festival come Speciale Letteratura. La manifestazione che durerà fino al 10 giugno,mentre la mostra dello Spoleto Meeting Art rimarrà aperta fino al 30 giugno, continuerà con i suoi appuntamenti letteraridiretti dal prof. Luca Filipponi e con i suoi concerti diretti dal soprano Tania Di Giorgio, come da programma.

11/05/18

CINEMA - Al Social Film Festival "ArTelesia", Giancarlo Giannini e la giovane Marial Bajma Riva. Partita la X edizione

Marial Bajma Riva
BENEVENTO - E' cominciata questa mattina e proseguirà per tutto il fine settimana la decima edizione del Social Film Festival "ArTelesia". Dopo quella di oggi anche la matinée di domani, 12 maggio,  saranno dedicate alle scuole, con la proiezione di un film cult del cinema italiano “La Vita è bella” di Roberto Benigni e a seguire una masterclass sulla cinematografia a cura del giovane regista Fabio Massa. 
La serata di gala del 12 maggio,condotta da Pino Strabioli, dopo le premiazioni dei film vincitori, vedrà ospite d’onore Giancarlo Giannini che si racconterà attraverso le fasi della sua carriera di attore, regista e doppiatore in una serata ricca di sorprese.Oltre a Giancarlo Giannini parteciperà alla serata di gala anche il regista Giorgio Cantarini, che ha interpretato il ruolo del piccolo Giosuè nel film premio Oscar “La vita è bella” di Roberto Benigni. In linea con gli obiettivi dell’iniziativa e con il tema di questa edizione, il 13 maggio andrà in scena alle 20.30 lo spettacolo di teatro -danza “L’altro di me”, curato dalla Modern Dance Academy di Enzo Mercurio con le coreografie di Paola Ievolella e in collaborazione con il comitato “Insieme per” che ha coinvolto alcuni bambini disabili.La serata sarà, come ricordato anche da Veronica Caruso, per la prima volta in Campania e la seconda in tutto il Sud Italia, tradotta simultaneamente nel linguaggio dei segni. Fino al 13 maggio nel foyer del Teatro De Simone sarà allestita la mostra “Suoni di luce” a cura dell’artista Gabriella Cusani.
Fra le presenze più interessanti al Festival "ArTelesia" c'è l'attrice Marial Bajma Riva, con il suo ultimo lavoro "La regina dei salotti", da lei diretto ed interpretato. 

IL PROGETTO - "NutriArte", in S. Angelo a Sasso, con tele di frutta e verdura, per educare i più piccoli alla Dieta Mediterranea

L'iniziativa dell'Associazione "Donne alla Difesa della Dieta Mediterranea", diretta dalla dott.ssa Pina Pedà

BENEVENTO - L’associazione Donne alla Difesa della Dieta Mediterranea ha appena portato a termine il progetto pilota “NutriArte” in collaborazione con l’Istituto Comprensivo Sant’Angelo a Sasso e la calorosa ospitalità del dirigente Michele Ruscello, di tutto il personale docenti ed in particolare dell’insegnante Mariuccia Cremone.
Il progetto, diretto dalla Dott.ssa Pina Pedà (nella foto), Presidente 3dm, nasce dall’analisi dello stile di vita quotidiano di tutti noi ed in particolare dei ragazzi, ricco di attività e di impegni, che è spesso la causa di abitudini alimentari sbagliate, aggravate dalla sedentarietà dei bambini sempre presi dal cellulare, i videogames, sport estremi e il nostro intento è senz’altro quello di ritornare allo stile di vita di una volta attraverso una vera e propria rieducazione che parte dalla tavola e arriva ai giochi all’aperto, i lego, le costruzioni, la lettura di favole, le passeggiate in bicicletta, gli sport sani ed equilibrati, ponderati in base alle
caratteristiche degli atleti. “Se i nostri ragazzi non sanno nutrirsi è perché una volta i pasti ricchi si cucinavano solo nelle festività, oggi c’è abbondanza in tavola tutti i giorni. La tavola fa più vittime di una calamità e per il 2030 le statistiche prevedono che saremo tutti obesi. Allora ci chiediamo : perché non combattere contro le statistiche e le previsioni agendo prima che sia troppo tardi? Perché non fare un salto nel passato per proiettarci verso un futuro più roseo?”, questo il pensiero della dott.ssa Pedà, che insieme ad un gruppo di socie, ha ideato “NutriArte”, un progetto dedicato ai più piccoli, per poter trasmettere loro elementi base di educazione alimentare attraverso la realizzazione di tele con l’utilizzo di frutta e verdura di
stagione, accostando frammenti vegetali e naturali, per poter diffondere la cultura del mangiar sano, insegnando loro a riconoscere il cibo e le proprietà nutrizionali degli alimenti, soprattutto quelli verso i quali i bambini nutrono più diffidenza o avversione.
Durante il primo incontro, tenutosi l’8maggio, è stato presentato il progetto ai bambini, che lo hanno subito accolto con grande entusiasmo, realizzando praticamente poi le tele durante il secondo e il terzo incontro, il 9 e il 10 maggio.
La dott.ssa Pina Pedà e la nutrizionista Miriam Mandato hanno spiegato ai bambini i principi fondamentali della Dieta Mediterranea, sottolineando l’importanza e il valore nutrizionale degli alimenti che poi sono stati utilizzati per la rappresentazione artistica, mentre l’architetto Angela Vasaturo ha presentato un excursus sulla rappresentazione del cibo nell’arte dall’asarotosoikos del IIsec.a.C. alla pop art di Andy Warhol, passando per la natura morta del XVII sec., successivamente l’avvocato Giusy Landi e il chimico Ida Duro hanno argomentato sullo sviluppo sostenibile, mediante il riuso ed il riciclo creativo dei rifiuti ed infine l’artista Maria Patrizia Cocchiarella ha illustrato e trasmesso la propria meravigliosa passione per questa splendida forma creativa ai piccoli grandi artisti, col supporto della psicologa Valentina Ricci, che ha aiutato i bambini a gestire le dinamiche di gruppo createsi durante la produzione artistica e li ha accompagnati in un percorso sensoriale per avvicinarli alla cultura degli alimenti impiegati  per creare la tela.
Si ringrazia Ivana Tresca per aver immortalato l’attività, con la sua preziosa riproduzione fotografica del progetto e “Gelati Baronia” per aver sponsorizzato l’evento con la distribuzione di gelati alla frutta, che avverrà nei prossimi giorni per allietare i piccoli allievi, in segno di gratitudine per aver risposto con grande entusiasmo all’offerta formativa proposta e per aver iniziato già a cambiare le proprie abitudini alimentari, riferendo alle insegnati di aver assunto il latte a colazione e aver mangiato frutta  e verdura che prima rifiutavano, grazie al riavvicinamento a tali alimenti dopo averci giocato.
E’ questo il vero successo del progetto, il riscontro di anche solo due o tre dei 100 bambini delle classi quarte coinvolti, che avranno imparato a mangiare sano e la prevenzione volta a tutela della loro salute è partita proprio dai banchi di scuola, come ci auspichiamo avverrà presto anche in altri istituti.