PALCOSCENICO IN CAMPANIA.it

Spettacoli - Eventi Culturali - Recensioni - Interviste

INFO@PALCOSCENICOINCAMPANIA.IT

a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

12/01/14

NAPOLI - Al Bellini, dal 14 al 19 gennaio, "PETITOBLOK", ovvero "Il baraccone dela morte ciarlatana", tra favola e farsa

“PETITOBLOK”, ovvero “Il baraccone della morte ciarlatana”, lo spettacolo liberamente ispirato alle opere di Antonio Petito e Aleksandr Blok, su drammaturgia di Antonio Calone e regia di Emanuele Valenti.
“Indagando un immaginario al confine tra favola e farsa – dice l’Autore -   raccontiamo le tragicomiche sventure di Pulcinella e Felice Sciosciammocca in fuga dalla morte. Alle prese con un eccentrico ciarlatano che li trascina nel suo baraccone sgangherato, sperimentano e confondono il lato umano e quello meccanico della paura, della fame e dell’amore. Nel gioco tra verità e finzione, queste maschere\marionette resistono alle leggi universali e alle tradizioni, resistono ai loro autori e a chi le rievoca. Col privilegio della loro doppia natura, nessuno le ammazza.”. Per la prima replica napoletana e campana, PETITOBLOK di Punta Corsara è ospite del Piccolo Bellini, nell'ambito della programmazione di Politeatro - Rete Piccoli Teatri Metropolitani.
“PETITOBLOK”, in scena dal 14 al 19 gennaio, al Bellini,  nasce dall'incontro e contaminazione drammaturgica tra Antonio Petito, il più grande interprete di Pulcinella della seconda metà dell’Ottocento, sgrammaticato autore di numerosi testi teatrali, e Aleksandr Blok, autore di Balagancik (Il baraccone dei saltimbanchi, 1906) che Mejerchol’d mise in scena e a cui Stravinskij e Diaghilev si ispirarono per il celebre balletto Petruska.
Con il linguaggio della farsa, “PETITOBLOK “ è un omaggio corsaro all'anarfabetica scrittura scenica di Petito, un affondo nei testi dell'autore napoletano, da cui partire per andare altrove.
'Questo il tratto del lavoro di Punta Corsara, ovvero la capacità di trasformare sulla scena in pochi tratti essenziali e immediati, quindi radicalmente teatrali, i segni sottilissimi di esperienze e pensieri culturali differenti, fra la tradizione popolare e la più acuta riflessione intellettuale, e tutto questo senza perdere di vista i succhi più densi di una espressività che non può non restare legata a quella terra di figure ingannevoli e di dolori che è ancor oggi Napoli.'  Antonio Audino Il Sole 24Ore 
Gli attori e le attrici di Punta Corsara sono vincitori del Premio Ubu 2012 come Miglior Attore Under 30  

e del Premio IN-BOX 2013 con lo spettacolo Il Convegno.