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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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16/04/14

NOLA (NA) - “Architettura e spazio urbano: i futuristi e la città", convegno, mostra e proiezione documentario

Venerdì 18 aprile, a Nola, presso la sala Annibale Ruccello della casa editrice l’arcael’arco edizioni (via on. Francesco Napolitano, 26) alle ore 17.30, il prof. Giovanni Fasulo e l’architetto e artista Claudio Bozzaotra discuteranno di“Architettura e spazio urbano: i futuristi e la città - Il Manifesto di Sant’Elia tra utopia e modernità e Progettualità visionaria, tecnologia e design”.
Nel corso della quinta conferenza del ciclo “L’avanguardia difficile: il Futurismo tra Italia, Europa, e Napoli – Arte, Vita, Libertà”, Claudio Bozzaotra - architetto e artista visuale partenopeo, docente di Design Architettonico presso l’Università degli Studi “Federico II” di Napoli dal 2000 al 2008, curatore della rassegna “Maggio dell’Architettura” (Napoli), saggista e curatore di mostre e rassegne dedicate all’architettura e al design - approfondirà il tema dello spazio e della reinvenzione degli ambienti (urbani, domestici, paesaggistici, sociali) secondo l'estetica futurista, attraverso la lettura critica di documenti teorici, quali, ad esempio, il Manifesto dell’Architettura Futurista (scritto da Sant’Elia e pubblicato l’11 luglio 1914). Dalla progettazione di edifici pubblici e città al design: la genialità visionaria futurista sarà sottoposta, da Bozzaotra, a un’attenta analisi della sua modernità e dei suoi riflessi nell’estetica contemporanea.
A seguire, la “prima” in Campania del docufilm “Sulle tracce del Futurismo” realizzato  da Marco Rossi Lecce (Archivio Carlo Erba) nel 2009. Il documentario, prodotto dall’Assessorato alla Cultura di Roma, girato in videotape bianco e nero, mezzo pollice, nel lontano 1979, propone interviste esclusive a personaggi e testimoni, ormai scomparsi, del movimento futurista: Gino Francioli, membro del Battaglione Volontari Ciclisti (corpo di volontari ove furono arruolati Marinetti, Boccioni, Sironi, Sant’Elia, Russolo, Erba, Piatti); Marco Bisi (testimone della distruzione delle sculture di Umberto Boccioni e del miracoloso recupero di Sviluppo di una bottiglia nello spazio, 1912); Tullio Crali (aeropittore e poeta); Giuseppe Sprovieri (gallerista e compagno di viaggio di Marinetti & co.); Giannina Censi (danzatrice e coreografa, interprete negli anni Trenta del Manifesto della danza futurista). Sono inclusi i contributi critici di Enrico Crispolti, Luigi Sansone e Silvana Barbarini.