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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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23/06/14

BENEVENTO Teatro Studio Ragazzi: i giovanissimi allievi della Solot, in scena sul “palco della fantasia”

di Maria Ricca

Il gruppo dei "piccoli"
Bersaglio dello “shooting” fotografico più intenso fra quelli visti ai saggi di fine anno accademico beneventani, si sono esibiti,  domenica sera al Mulino Pacifico,  anche i “pulcini” della Solot, ovvero gli allievi di Teatro Studio Ragazzi, che hanno portato in scena, in successione, “Un Paese strano così”, col gruppo dei più piccoli, diretti da Emilia Tartaglia Polcini e “'Tutti i bambini diventano grandi…eccetto uno”, col gruppo dei più grandi, su regia di Paola Fetto.
Disinvolti e sereni sul palcoscenico tutti gli attori, emozionatissimi i genitori, che hanno applaudito alla fine con convinzione gli interpreti, agili e a proprio agio nei vari quadri proposti, su arredi di scena coloratissimi e oggetti dell’uso quotidiano.
I ragazzi hanno provato e riprovato per essere all’altezza dell’appuntamento ma, soprattutto, si sono davvero tanto, ma tanto divertiti.
Alla classe dei più piccoli (Vittoria Aiello, Antonio Dell’Oste, Pasquale Fetto, Imad Hamdoune, Giulio Lena, Magda Lepore, Francesca Marotti, Federica Palombi, Glauco Rampone, Chiara Tartaglia Polcini, Annamaria Vaiana) abbiamo chiesto di commentare quest’esperienza, che giunge alla fine di un percorso impegnativo, ma proficuo e divertente. Hanno dato sfogo soprattutto alla propria fantasia, “che da adulti si perde”, hanno detto, nella consapevolezza che “essere bambini è bellissimo”.
Il gruppo dei "grandi"
Emilia Tartaglia Polcini ha costruito questo spettacolo, “partendo dalla drammaturgia scritta dai bambini stessi che ha guidato, dopo un “brainstorming” sulla parola “paese” e su tutto ciò che quella parola evoca, dalle case, al campanile, alle persone “strane” che possono abitarvi. Non ho mai imbrigliato la loro fantasia – dice  -  ma, anzi, nel bel gruppo ricettivo che si è creato, si è lavorato tutti ad un fine comune, senza distinzioni tra maschi e femmine, né nel gioco, né nella spontaneità con cui hanno affrontato l’impegno.”  Sulle sedie dedicate agli spettatori tanti messaggi per ricordare i bambini meno fortunati dei piccoli attori, nella consapevolezza -  conclude la Tartaglia -  che  “teatro è divertimento, ma anche regola e disciplina, e non si può dimenticare chi è meno fortunato di noi”.
“Una grande emozione” , anche per gli allievi più grandi (Annachiara Benedetto, Paola Cammarata, Francesco Pio Cancellieri, Mario Canfora, Niccolò Delli Veneri, Rossana Fetto, Gilda Fontanarosa, Davide Iengo, Francesca Chiara Pellegrino, Martina Puzo, Emanuela Rapuano, Eugenia Rapuano, Martina Tremigliozzi, Mariagiulia Zitolo. 

Paola Fetto ha scelto di guidare gli alunni in un testo dedicato a Peter Pan perché, dice, “ l’ho amato sin da subito e ho pensato che potesse essere estremamente coinvolgente per i ragazzi. Abbiamo voluto raccontare anche un “Peter Pan” adulto, per chiederci poi che fine fa un personaggio così,  a cosa possa essere destinato. E i ragazzi hanno recitato e cantato, nel rispetto dei movimenti di scena. Se c’è qualche talento vero in loro? Sicuramente alcuni sono davvero portati per l’arte

del palcoscenico.”  Ma l’obiettivo, per ora, non è questo: non importa, infatti,  se un domani diventeranno attori, l’importante è che diventino un giorno spettatori consapevoli. E non è poco.