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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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04/07/14

ROMA - Francesco Piccolo vince la sessantottesima edizione del “Premio Strega”

Scurati, eterno secondo, se ne va prima della proclamazione


di Maria Ricca

Restare in patria, per coltivare "Il desiderio di essere come TUTTI" (ed. Einaudi), come scrive Francesco Piccolo, senza farsi schiacciare dall'Apocalisse, è ugualmente coraggioso. Vince, dunque, la voglia di farcela, all’edizione 2014 del “Premio Strega” che ieri sera, al Ninfeo di Villa Giulia, ha laureato campione lo scrittore , a soli cinque schede di distanza da Antonio Scurati che,  ne "Il padre infedele" (ed. Bompiani), aveva raccontato la difficoltà di ritrovarsi padre a 40 anni, di una figlia amata in modo nuovo, smisurato e totalizzante, senza un modello tradizionale paterno a cui ispirarsi, se non quello "materno" della propria compagna, che diventerà però la "lama" che separerà la coppia, la quale, senza eqilibrio, si lascerà completamente fagocitare dalla sua nuova dimensione. Poco dopo la mezzanotte la proclamazione del vincitore del Premio Strega 2014 al ninfeo di Villa Giulia: 140 i voti di Piccolo, 135 quelli di Scurati.  Piccolo si porta a casa così una tripletta di premi: caso forse unico. Si è aggiudicato, infatti,  quest'anno, anche, come sceneggiatore, il David ed il Nastro d'Argento per 'Il capitale umano' di Paolo Virzì. Terzo, Antonio Pecoraro con 'La vita in tempo di pace' (Ponte alle Grazie) con 60 voti, seguito da Giuseppe Catozzella con 'Non dirmi che hai paura' (Feltrinelli), già vincitore della prima edizione del Premio Strega giovani, e ultima Antonella Cilento con 'Lisario o il piacere infinito delle donne' (Mondadori). Da registrare l’irritazione di Scurati, già secondo nel 2009 che, avendo capito di aver perso anche questa volta, se ne è andato poco prima dell’annuncio.