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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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16/10/14

BENEVENTO - "Il pensiero meridiano", in filosofia, arte e musica, chiude "Sophia. Luoghi del Pensiero", domani, alle 17, al Museo

di Maria Ricca

E' il "Pensiero Meridiano", declinato negli aspetti relativi all'arte, alla poesia, alla musica, il protagonista dell'ultimo interessante appuntamento della prima edizione del Festival itinerante di Filosofia ‘Sofia', promossa dalla Provincia e realizzato dalla Format sas., da un'idea di Nicola  Sguera, Amerigo Ciervo e Giancristiano Desiderio. 
L'appuntamento è per 17 ottobre alle 18 al Museo del Sannio e al Chiostro di Santa Sofia. Non ci sarà Desiderio,  sarà impegnato ad Acqui Terme come vincitore del premio ‘Acqui Storia’ per la sua monografia dedicata a Benedetto Croce, e toccherà agli altri due promotori della Libera Scuola di Filosofia del Sannio, tracciare un bilancio della manifestazione, proponendo un ‘percorso filosofico’ all’interno del Museo che si snoderà fra divinità greche, epigrafi longobarde e crateri dipinti evocando Croce, Hegel, Platone, discutendo della nottola di Minerva, della filosofia come ars moriendi, del rapporto fra Eros e i filosofi, alla luce della ‘meridianità’, categoria filosofica (elaborata da Camus e riproposta da Franco Cassano) che può sintetizzare l’identità ‘plurale’ della città di Benevento. Ma cos'è il "pensiero meridiano"? "E' quel pensiero che si inizia a sentir dentro laddove inizia il mare, quando la riva interrompe gli integrismi della terra (in primis quello dell'economia e dello sviluppo), quando si scopre che il confine non è un luogo dove il mondo finisce, ma quello dove i diversi si toccano e la partita del rapporto con l'altro diventa difficile e vera. Il pensiero meridiano infatti è nato proprio nel Mediterraneo, sulle coste della Grecia, con l'apertura della cultura greca ai discorsi in contrasto, ai dissoi logoi". Così Franco Cassano, sociologo, saggista, editorialista, dal 2013 deputato al Parlamento. Con l'attenzione a questa categoria filosofica, ma non solo, si rinnova il dibattito sulla questione meridionale, rivendicando per il Sud il ruolo di "soggetto di pensiero" ovvero il diritto dei Sud del mondo ad emanciparsi da valutazioni precostituite che li confinano nella cornice dell'arretratezza, per promuovere una visione autonoma che sappia identificare i contributi originali che la prospettiva meridionale può apportare ad una ridefinizione dei modelli economici e politici dominanti. A cominciare da un riequilibrio del processo di integrazione europea che sappia contemplare il contributo portato in dote dai popoli affacciati sul Mediterraneo.
Le tappe saranno accompagnate dalle musiche di Salvio Vassallo, batterista, produttore e arrangiatore, che rileggono la tradizione partenopea in chiave moderna, e dalla voce della attrice e cantante Valentina Gaudini, che chiuderanno nel Chiostro la serata con una performance musicale.