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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

30/11/14

BENEVENTO - "Re-Evolution", al "Magnifico Teatro", tra un'Eva rivoluzionaria e la consapevolezza di un'immutabile condizione

di Maria Ricca

La condizione femminile, si sa, è quella più discussa in assoluto, tra conquiste ormai acclarate e desiderio di riscatto. Certo, il “soffitto di cristallo”, quello che separa le donne dalle mete lavorative, e non solo, più ambite, è ben al di là dall’essere infranto. Anche la più capace, la più volitiva, la più in gamba delle rappresentanti del sesso femminile, prova la sua debolezza di fronte a pregiudizi ed ostacoli, duri a morire…
Un’infelice consapevolezza portata in scena dalle attrici della Compagnia “De-Mix”, per  “Re-Evolution”, pièce agrodolce diretta da Roberto Di Maio, e proposta  lo scorso week-end, per il cartellone del “Magnifico Teatro”  del Magnifico Visbaal.
Il pubblico è accolto dalla rabbia di una spregiudicata Eva che ce l’ha con tutti, in primis con il Creatore, per averle affiancato un Adamo così inetto, almeno a suo dire, incapace di prendersi le proprie responsabilità, di reagire, di contrastarlo, come invece fa lei, che la mosca sotto il naso non se la fa passare…Ma serve a poco. Le due protagoniste che compaiono successivamente in scena sembrano incarnare tutti i peggiori stereotipi delle donne sottomesse. Non che non abbiano una loro personalità, intendiamoci, ma sembrano essere consapevoli che, solo adattandosi a certi compromessi, una si prostituisce sotto il tavolo di una scrivania, l’altra, più spregiudicata, è maggiormente versatile, ma sempre…in ginocchio, sia possibile acquisire dei vantaggi, per se stessi e per la propria vita. Con la paura non indifferente che la concorrenza possa  sottrarre anche quel poco che ci si è conquistate e, da un momento all’altro,  farsi avanti.  Sullo sfondo una scenografia arida, con una “tazza” sanitaria in bella vista  e uno schermo per proiettare le proprie ragioni all’attenzione del pubblico. Luci psichedeliche ed un’atmosfera alla Pink Floyd completano il quadro.  Scelte di regia, come quelle di una recitazione ossessiva e serrata, premiate dal Fringe Festival 2013.
 E seppure resti un po’ di amarezza (non si è altro che ragazze da “Minuetto”, chioserebbe Califano, ed infatti una delle protagoniste, ne recita i versi,  tristemente consapevole di una certa condizione), sembra che a tale situazione davvero non ci si possa sottrarre.
Non per Eva, però, che ritorna fieramente a rivendicare le ragioni di loro tutte, auspicando una rivoluzione, che dovrebbe essere, piuttosto,  una “re-evolution”, ovvero una nuova “evoluzione”, una rinascita. Ma sembra, la sua, piuttosto una “vox clamans in deserto”. Per ora, almeno, fino alla prossima levata di scudi.
Ottime le interpretazioni delle tre attrici, Beatrice Fedi, Roberta Mattei, Francesca Ceccarelli, che in scena non si son risparmiate, ottenendo meritatissimi applausi.  

Prossimo appuntamento, il 12 e 13 dicembre,   con la rassegna di teatro contemporaneo, quello con “Fosco”. In scena proprio i “padroni di casa” del “Magnifico Visbaal”, per una messinscena, scritta e diretta da Peppe Fonzo.