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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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08/12/14

BENEVENTO - Se l'arte si fa in... tre: Loffredo, Ricciolino, Panarese, volti diversi ed intense espressioni d'autore alla Galleria Duomo

di Maria Ricca

Tre volti diversi dell’arte, in altrettante personali, unitesi in collettiva, dallo scorso fine settimana, alla Galleria Duomo di Benevento. Protagonisti di "Tratti, Colore e Materia”, l’esposizione che resterà aperta fino al 10 gennaio 2015, sono gli artisti Donatella Loffredo, Carmine Rich Ricciolino, Franco Panarese.
Immagini stilizzate su vetro, che rimandano a mondi onirici,  ma anche ad esperienze realmente compiute, sicuramente a sensazioni ed emozioni  intense. Sono quelle che Donatella Loffredo ha fissato nelle sue ultime creazioni artistiche, stavolta incentrate sull’espressione figurativa, ispirata a tutte le calde tonalità africane, forti, suggestive. E’ così che la regista sannita, autrice ed interprete di mille performances, svela un’altra parte della sua anima. E nascono  ”Immagini, colori e trasparenze” nei quadri della Loffredo che, affascinata dalle multicromie naturali, prova a ridar loro vita e luce sulle trasparenze del  vetro. “Amo l’arte a 360 gradi – racconta – e narro il mio mondo interiore attraverso ogni forma di espressione, comunicando agli altri quello che attraverso la parola, usata nelle mie scritture teatrali, è difficile che venga fuori completamente.
Le creazioni in esposizione, ispirate all’Africa e dai colori così forti, sono testimonianza del mio stato d’animo attuale. Vivo oggi la piena maturità artistica e personale e sono al massimo dell’espressività in tutti i campi. Una serenità ed un appagamento che intendo trasmettere, come messaggio, attraverso questi quadri.”
Che siano girasoli o fiori di campo, semplici alternarsi di colori forti, donne stilizzate, ritratte in pose pensose o in tensioni ideali all’infinito, le immagini di Donatella Loffredo raccontano, così,  di un desiderio forte di esternare le proprie emozioni e di renderne partecipe l’altro, per coinvolgerlo in un ideale,  appassionata  condivisione della bellezza. Di grande intensità emotiva anche le figure che raccontano degli animali, cavalli, tigri, leoni, dove la forza di certe espressioni della natura sembra voler abbandonare la fissità del quadro per liberarsi nella verità della vita.
Di altro verso sono le forti caratterizzazioni delle creazioni artistiche di Carmine Rich Ricciolino. Sintetica...mente, questo il titolo della sua personale, espressione materica di grande forza e compiutezza, si realizza ora in piccole sculture, ora in elementi lavorati in pietra, ora in rilievi su tela. Creazioni, quelle di Ricciolino, apprezzatissime anche da maestri architetti, come utili complementi d’arredo. Grande l’armonia di colori, espressione di stati d’animo intensi e di straordinaria voglia di comunicare la propria vivace interiorità, non paga di quanto già espresso in arte, attraverso musica, canzoni, performances attoriali, che lo hanno reso popolarissimo: “E’ una passione che ho da tempo – sottolinea, infatti, Ricciolino – quella per l’arte,  che ho inizialmente messo da parte  per la musica. Fino a quando, però,  ho pensato che le due cose potessero andare di pari passo e anzi, sposarsi bene, in qualche modo. Soprattutto dopo gli apprezzamenti ricevuti durante le mie serate canore, quando ho esposto alcuni miei lavori. Non so, probabilmente, quello per l’arte è un istinto che viene dal DNA, da una passione già coltivata in ambito familiare. E quando sono nel mio laboratorio, dimentico tutto e mi immergo completamente nei miei lavori. L’arte ringiovanisce l’animo.”
Infine, le splendide  sculture di Franco Panarese,  protagoniste della sezione “Creativamente”. La sua vena artistica, rivelatasi intorno agli anni Settanta, dopo la realizzazione di quadri in olio su tela e ad opere di creta, si concentra oggi su piccoli gioielli di legno, quelli in esposizione, estremamente connotati dalla tradizione. Essi riprendono vitalità e capacità di commuovere, fissando le immagini a cui siamo affezionati, dai volti sacri al presepe, dalle maschere antiche  alle figure in preghiera. Una sicurezza di tratto che emerge vivace dalla perizia con cui l’artista sa ricavare dai legni le sue creazioni, siano essi radici, rami o tronchetti, che fra le sue dita acquistano nuova vita ed originalità.