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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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03/01/15

BENEVENTO - “Cielo Libre- Imaginar la Libertad”: le poesie dei prigionieri politici argentini, illustrate da Christian Mirra, alla Libreria Masone

di Maria Ricca

“Per non dimenticare, perché abbiamo una responsabilità nei confronti dei giovani. Quella di raccontare ciò  che è stato, sempre, senza stancarsi, anche ripetendosi, se necessario, perché non accada più. Perché la cattiveria umana può non avere limiti. E perché nessun regime totalitario possa mai più vincere .” Espressioni di grande intensità emotiva, quelle di  José Luis Tagliaferro, scrittore argentino, in collegamento Skype da Montevideo (nella foto), sabato 3 gennaio alla Libreria Masone-Alisei. 
Una serata di grande suggestione, nata per presentare la terza edizione di  “Cielo Libre- Imaginar la Libertad”, raccolta di poesie dei prigionieri politici della tremenda dittatura militare argentina ( 1976-1983), da lui curata, e  pubblicata per la prima volta da Familiares nel luglio del 1981. 


Un impegno che gli è costato l’esilio dal suo Paese, ma che non gli ha tolto la voglia di raccontare il dramma degli oppositori del regime e dei “desaparecidos”,  almeno 30  mila. Una raccolta di liriche semplici e struggenti, quasi tutte di autore ignoto, adesso arricchita dalle suggestive illustrazioni dell’artista beneventano Christian Mirra (nella foto in alto), con il quale Tagliaferro ha instaurato un clima di preziosa e fattiva collaborazione. A quest’ultimo il compito di guidare la serata e di raccontare le sue emozioni nell’illustrare la genesi del suo prezioso contributo in immagini, nate  nel tentativo di dare volto e quindi voce più intensa alle drammatiche liriche dei prigionieri politici,  lette visivamente dall’artista. Poesie scritte in punta di matita dai detenuti, nel carcere duro a cui erano sottoposti,  e che venivano alla luce grazie a “El caramelo”, “La caramella”, pallina di carta e cera,  poi passata di nascosto alle madri che andavano a trovarli in galera, come è narrato nei fumetti disegnati  in bianco e nero da Mirra, di grande intensità emotiva, che in pochi, decisi tratti rendono, con straordinaria efficacia, il dramma dell’esperienza carceraria e della libertà negata. Il volume illustrato dall'artista, che da anni svolge la sua professione in Spagna ed è stato autore del graphic novel "Quella notte alla Diaz. Una cronaca del G8 a Genova" (ed. Guanda), in cui narra la sua esperienza durante il G8 del 2001,   è arricchito dal prezioso contributo di Osvaldo Bayer, storico, giornalista e scrittore argentino, ma soprattutto militante della Memoria.
Infine, l’intervento del l’ attore e regista Peppe Fonzo   (foto in alto a sx) che ha riletto ed interpretato con grande sensibilità alcune fra le poesie più belle, scelte per la presentazione. "Cielo Libre", si legge nelle note, “ è una mano che cerca un’altra, è una lotta dietro le sbarre. È il messaggio di chi, per immaginare la libertà, finisce in carcere, ma non si arrende. Continua a lottare, continua a immaginare la libertà. "Cielo Libre" è stato ed è un formidabile strumento per chi “da fuori” lottava e lotta per la difesa dei Diritti Umani. Un messaggio intriso di futuro.”