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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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12/01/15

S. GIORGIO A CREMANO (NA) - Antonio Iavazzo presenta "Human Parade n. 1", al Centro Teatro Spazio


Andrà in scena, sabato 17 e domenica 18 gennaio, rispettivamente alle 21 e alle 18,30,  "Human Parade n. 1", dell' autore e regista Antonio Iavazzo, attore, Regista, Didatta e Formatore in Discipline Teatrali e dello Spettacolo ed in Tecniche di Creatività, oltre che autore di Romanzi, Poesie, Testi Teatrali, Adattamento e Regia di Opere Teatrali, Letterarie e Poetiche. Formatosi  presso l’Accademia Drammatica del Teatro Bellini di Napoli, ed ha approfondito il Metodo Stanislavskij e le tecniche attoriali dei grandi maestri del Teatro Antropologico e di Sperimentazione. E’ stato protagonista in diversi cortometraggi e lungometraggi e nella Fiction Televisiva Rai 3 “La Squadra”. Da anni si occupa di Formazione e di Pedagogia Teatrale e tiene Corsi e Laboratori tesi soprattutto alla promozione di forme e pratiche di Ricerca e di Linguaggi Espressivi e Creativi Sperimentali. 
Questa performance, al suo debutto in Campania, al Centro Teatro Spazio di San Giorgio a Cremano, laddove mosse i suoi primi passi d'attore Massimo Troisi,  è la prima di una serie di carrellate di tipologie esistenziali e di archetipi di vite, ossessioni, caricature grottesche e prototipi di una umanità “border” ed estrema, ma con pieni riferimenti all’attualità più spiazzante e, in molti casi, di “delirante comicità”.
Lo spettacolo, a cura dall' Associazione “Il Colibrì” di Sant’Arpino (CE) e dal Centro Musicale “Pro Arte” di Piedimonte Matese (CE), presenta uomini e donne, fratelli e sorelle nell’Arte: personaggi ed interpreti di una realtà ai limiti dell’ordinario, uniti da uno smascheramento di “topos” umani visionari e provocatori. Si espongono, si raccontano in un momento della loro vita particolare, scaturendo un misto e una mescolanza di comicità corrosiva, fantasia, invenzioni grottesche e graffianti, e non di rado momenti di pura, raffinata, effimera tenerezza, fragilità umane, che tra un sorriso e una lacrima rivelano un’autoironia che alimenta la loro speranza di vita di fronte ad una realtà bella, ma anche, delle volte, amara e acre. Fratelli e sorelle, uniti nell’Arte, si scoprono in storie che rivelano una denuncia pittoresca di una condizione umana che vive spesso su un tragico malinteso esistenziale; legami di più tipologie antropiche, personaggi di vita non quotidiana, persi e ritrovati in un tragi-comico malinteso e sul ribaltamento di quelli che dovrebbero essere i paradigmi di relazioni, basate sulla dignità e sul rispetto del prossimo. Si parte dalla piccola – grande “umanità ” di “cechoviana” memoria con personaggi portati ad un iperrealismo dichiarato, ai limiti del cartoon e della caricatura. Si snodano poi, nelle varie performance, promesse non mantenute, negazioni, rivincite, rinunce e rivalse, che prendono vita da intrighi e imbrogli e da presuntuosi che credono di sapere ogni cosa, malintesi e ribaltamenti esistenziali, basati sulla dignità e sul rispetto del prossimo. In scena, con Iavazzo, ci saranno Giovanni Arciprete, Vincenzo Di Marco, Andrea Iacopino, Raffaele Iavazzo, Luigi Leone, Claudia Orsino, Angelo Rotunno. Assistente alla regia Alessia Gambella.