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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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09/02/15

BENEVENTO - Inaugurazione dell'Anno Accademico del Conservatorio: la "grande bellezza" della musica, che eleva gli spiriti, in ricordo di Carla Bizzarro. Intervengono la presidente Meglio, il direttore Ilario, Monsignor Franco Piazza

di Maria Ricca

Apertura in grande spolvero, domenica 8 febbraio, per l’inaugurazione dell’anno accademico del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala”. Un parterre di tutto rispetto, con il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, il presidente della Provincia Ricci,  il vicesindaco e assessore comunale alla Cultura Del Vecchio, per una manifestazione d’apertura, che ha visto, presso l’Auditorium  Sant’Agostino,  il susseguirsi di interventi istituzionali, prima del Concerto dell’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Nicola Sala”, diretta
dal M° Francesco Ivan Ciampa, su musiche di Gieg, Elgar, Beethoven.
L’Istituto, che nel piano dell’offerta formativa  propone il Diploma Accademico di primo e secondo livello, corsi di formazione di base, propedeutica musicale, attività di produzione e ricerca, adesione all’Erasmus e ad altri partner,  è presieduto da Caterina Meglio. A lei il compito di introdurre l’avvio di serata, dedicata alla memoria di Carla Bizzarro, la giovanissima flautista, vera promessa della musica, scomparsa alcuni giorni fa in un tragico incidente stradale. La sua arte è per pochi attimi rivissuta nella proiezione in sala di alcuni
momenti di un suo concerto. La riflessione della presidente Meglio si è concentrata sulla “grande bellezza” dell’arte e quindi della musica, intesa come sentimento  che eleva e migliora l’essere umano:  “I nostri docenti e i nostri studenti – ha sottolineato  -  sanno che l’esperienza del bello autentico non è secondaria nella ricerca della felicità, ma in un confronto serrato con il quotidiano, lo trasfigura  e lo rende  più bello. La bellezza risveglia l’uomo, gli apre gli occhi del cuore e della mente. La bellezza riempie di speranza,  non è fuga nell’irrazionale o nel puro estetismo.”  Il direttore Giuseppe Ilario, nel ricordare la giovane Bizzarro, ha sottolineato l’operosità dell’Istituto che  guiderà per i prossimi tre anni: “Con l’aiuto di tutti  - ha ricordato - metterò a frutto esperienze gestionali,  di musicista e di docente. Il mio obiettivo sarà quello di inserire il nostro  Conservatorio in un contesto sempre più elevato, cittadino, nazionale ed internazionale, per iniziative di formazione, nell’intento di conseguire un traguardo sempre più elevato.”
Infine, prima di lasciar spazio all’Orchestra, la splendida prolusione di Monsignor Franco Piazza, vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca, che ha discusso del rapporto tra Fede e Musica, spesso intrecciate nei versi biblici, al di là del rapporto di “pura trascendenza”, nell’unione di opposti solo apparenti, verso la sublimità dell’atto creativo.