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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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15/07/15

CULTURA E TRADIZIONE - "Calici di Stelle-Città del Vino": l'8, il 9 e il 10 agosto, a Campoli M.T., l'appuntamento eno-gastronomico

Ad agosto, nei giorni 8-9-10, ritorna a Campoli del Monte Taburno in provincia di Benevento, “Calici di Stelle –Città del Vino” appuntamento enogastronomico, rientrante tra i “Grandi Eventi” promossi dalla Regione Campania.
Il Forum dei Giovani, organizzatore dell’evento, ha promesso una cornice maggiormente accogliete rispetto agli anni precedenti, nuove scenografie e graziosi allestimenti per permettere al vino locale ed ai prodotti tipici di porsi con maggiore interesse all’attenzione dei tantissimi visitatori. L’associazione campolese da sempre si onora di organizzare la manifestazione che maggiormente promuove i prodotti agricoli e della tradizione del nostro territorio”. “Calici di Stelle” è una manifestazione a carattere nazionale, che rientra nel circuito di Città del Vino. L’edizione Sannita ha luogo a Campoli del Monte Taburno dall’8 di agosto fino al 10, giorno di San Lorenzo chiusura della manifestazione.
L’evento è una vera e propria vetrina enogastronomica che affascina i tantissimi visitatori giunti nel piccolo paese ai piedi del monte Taburno da ogni angolo della regione e non solo. Le tre serate sono accompagnate da spettacoli musicali, ballo liscio, musica popolare e attrattive di vario genere che coinvolgono ogni singola fascia di età. Al centro dell’attenzione il re dei nostri prodotti agricoli, il Vino.
L’evento prevede anche uno stand gastronomico (gestito dall’organizzazione) dove i visitatori hanno la possibilità di consumare i prodotti tipici della tradizione contadina(menù ancora da definire. Si prevede: cavatelli al sugo con tracchie di maiale; rustico con salami locali; padelaccia -soffritto di carne di maiale con peperoni e patate-; panino con salsiccia; pizzilli -pastella fritta con fiori di zucca-; zucchine fritte; sfizi fritti di varia fattura; dolci di vari tipi).
A termine delle tre serate e possibile assistere ad uno spettacolo di fuochi pirotecnici che esalta maggiormente l’essenza stessa della manifestazione vista come un momento di festa e di aggregazione ma anche di promozione del territorio stesso.
 A caratterizzare le tre serate si svolge la consueta gara ufficiale, tra le varie aziende partecipanti, con lo scopo di premiare il vino migliore di annata. La giuria, che ha il compito di eleggere il migliore prodotto, è composta, come ogni anno, dai sommelier della Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori). I sommelier danno, ai presenti, anche la possibilità di una degustazione guidata del prodotto vinicolo. Alla serata partecipano anche note cantine della provincia e dell’intera regione che, non rientrando nella gara, hanno il solo scopo espositivo.
Si ripropone, anche per quest’anno il Museo della Tradizione Contadina L’idea nata grazie alla collaborazione con appassionati del paese che metteranno a disposizione dell’evento mezzi agricoli d’epoca. Sarà allestito nei tre giorni un museo permanente. Stiamo parlando di una manifestazione che vede la presenza, nei 3 giorni, di migliaia di visitatori giunti da ogni parte della regione con il solo intento di degustare ed acquistare i nostri prodotti tipici. Completerà il tutto un punto dove i visitatori potranno vedere una ricostruzione di una cantina secolare. E’ necessario tener presente che la manifestazione non è affatto la classica sagra di paese, ma è una realtà, fortificatasi in dieci anni di presenza, e che vede la partecipazione di migliaia di amatori, coinvolgendo numerose aziende enogastronimiche dell’intera regione; alla serata partecipano anche aziende che promuovono prodotti non alimentari della tradizione.