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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

01/01/16

L'EVENTO - Concerto di Capodanno, fra entusiasmo e molti "bis", per il M° Quadrini e l'Orchestra Bulgara al Massimo di Benevento

di Maria Ricca

Regala almeno quattro o cinque "bis" al pubblico, che gremisce in ogni ordine di posti il Teatro Massimo,  il Maestro Leonardo Quadrini, entusiasta interprete, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Bulgara, delle tradizionali melodie del Concerto di Capodanno, quest’anno, per la prima volta, compreso nel cartellone delle manifestazioni natalizie promosse dall’Ept, di concerto con il Comune.
Giova il cambio d’orario alla bella manifestazione, organizzata dalla Cooperativa Musicainsieme,  spostata alle 19, dalle tradizionali ore 11, consentendo ad un ancora più
vasto pubblico di intervenire e di riempire il Teatro Massimo.
Spettatori appassionati e talora…indisciplinati, mai avari di applausi per l’ esecuzione, tributati a volte con eccessivo anticipo, che hanno sfidato il freddo della serata del  primo di gennaio, per immergersi nell’accogliente e tiepida atmosfera della sala.
Ad introdurre i brani della tradizione dei valzer e delle polke viennesi della famiglia Strauss e non solo, fino a “Sul bel Danubio blu” e alla consueta “Marcia di Radeszkty”, accompagnata dal battito delle mani, è stato come sempre, l’elegante Tonino Belardinelli, con la consueta professionalità, non scevra da un pizzico di amabile ironia, valore aggiunto alla performance.  
Sul palco, a metà concerto, l’esibizione di un solista d’eccezione, virtuoso della tuba, il sedicenne Gianmario Strappati, marchigiano ed enfant prodige, che a soli 10 anni ha registrato il suo primo CD con brani della canzone internazionale, dedicandosi  allo studio della musica classica, del repertorio barocco, moderno e contemporaneo. 
Nell’entusiasmo conclusivo il Maestro Quadrini concede anche il più noto dei  “can can” alla platea, che accompagna le notissime melodie,
e  le esecuzioni sempre rigorose e professionali, canticchiandole addirittura allegramente...a bassa voce.

Insomma, un appuntamento graditissimo e riuscito, ormai entrato di diritto negli eventi che il pubblico cittadino di ogni età attende e a cui partecipa da ventisette anni  con interesse sincero.