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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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23/02/16

"COMPLEANNO IN TEATRO" - I dieci anni de "I Modestissimi", il 12 e 13 marzo al Massimo di Benevento



Dieci anni…dieci lunghi anni insieme. Questo è il compleanno de “I Modestissimi”, il gruppo teatrale amatoriale nato nel 2006 dopo due anni di attività laboratoriali, allora previste nel programma del C.T.P. (Centro Territoriale Permanente). Quest’anno, in occasione del decennale, sono stati convocati quasi tutti quelli che hanno fatto parte del gruppo nel corso degli anni. Si sono, così, radunate più di cinquanta persone, per cui si è pensato di proporre un’unica commedia con due gruppi diversi: “I Modestissimi” composto dai “fedelissimi” e “I Modestissimi Story” composto da quelli che hanno fatto parte del gruppo in passato, più le new entry. Il primo si esibirà il 12 marzo alle ore 20,30 e il 13 Marzo alle ore 17,00 e il secondo il 13 marzo alle ore 20,30 presso il Teatro Massimo di Benevento. La commedia in due atti “ U’ scassatazz’ “ adattamento di Donatella Loffredo e Michele Pietrovito, che ne hanno curato anche la regia, vedranno in scena i seguenti attori: Nunziatina Caporale - Renato Melillo - Vincenza Fasulo-Donatella Loffredo - Marcello De Masi - Annamaria Morante - Carmine Sanges - Annamaria Varricchio - Pina Meola - Katiuscia Carolla - Tony Lanzara - Antonio Calabrese - Rosaria De Vita - Anna Rita Zagarese - Salvatore Cillo - Alfonso Masone - Michele Fusco - Nicola Ciccarelli – Emidio Zarro - Carmen Di Iorio - Giovanna Iovine – Luana Serino - Nazzareno Micco - Jasmine Lanzara - Peppino De Blasio - Fortuna Panella - Tiziana Iasiello - Lia Zito- Alfonso Gargano - Italia Aulita - Massimiliano Amabile - Giorgia Politano - Adriano De Lauri - Giovanna Santamaria - Edoardo De Napoli -Maria Bagnoli - Lucia Napolitano -Annamaria Melchiorre – Arianna Tarantino - Luigia de Vita. Disegnatore e fumettista Gerardo Passariello. Presenta Carmine Rich Ricciolino. A chiusura serata si esibiranno i ragazzi dell’Accademia della musica e del canto moderno fondazione Arturo Vernillo guidati dai maestri Stefania Pagano, Pietro Iannace, Nunzia Raucci.
Il C.T.P. organizzava corsi di formazione rivolti agli adulti del territorio per l’educazione permanente presso l’istituto San Modesto, oggi annesso all’I. C. G.B. Bosco Lucarelli, diretto dalla D.S. Dott.ssa Annamaria Morante, componente del gruppo da tre anni, ma all’epoca appartenente al III C. D. guidato dal D.S. Dott. Raffaele Mignone, “padrino” dei "Modestissimi". 
Il laboratorio di teatro fu sostenuto anche dai Dirigenti che si sono susseguiti nel Circolo: il dott. Antonio Travaglione, il dott. Michele Ruscello, la dott.ssa Silvana Barricella. Le attività laboratoriali sono state, sin dal primo anno, organizzate e svolte dagli operatori culturali Donatella Loffredo e Michele Pietrovito, che hanno poi fondato il gruppo, curando la regia degli spettacoli portati in scena, sempre con grande successo di critica e pubblico. 
Ogni anno, infatti, si è sempre registrato il tutto esaurito nelle due sere organizzate in collaborazione con la Misericordia di Benevento, il cui presidente è il Dott. Angelo Iacoviello. I registi, mossi dalla profonda passione per l’arte ma, soprattutto, dal profondo legame con il territorio, hanno operato con l’intento di offrire agli abitanti del Rione Libertà, troppo spesso considerato appendice della città, momenti ludici di aggregazione e socializzazione, eppure, allo stesso tempo, di studio e crescita culturale, morale e sociale. Non è casuale, quindi, la scelta di non spostarsi con la sede e anche del nome del gruppo “I Modestissimi”, modesti sia nell’approccio allo studio di una educazione così complessa e seria come quella teatrale, sia nel proporsi al pubblico che da sempre li ha amati e premiati salutandoli, ad ogni chiusura sipario, con applausi scroscianti. Riuscire a portare tanta gente a teatro, avvicinando a questa nobilissima e formativa arte anche i non appassionati è stato uno degli obiettivi raggiunti dal gruppo che più riempie d’orgoglio i due operatori culturali. “Anche attraverso un genere, che si potrebbe definire nazional popolare, si possono gettare le basi e si può rendere un terreno fertile, tanto da far sbocciare, anche nei profani, il desiderio di conoscere, di scoprire, di avvicinarsi alle opere teatrali… è la messa in opera di un primo mattoncino per la costruzione di una grande struttura: l’educazione”.