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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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29/06/16

L'EVENTO - “Salva il tuo pianeta con un piccolo gesto”, Vincenzo Marsiglia e la tradizione dei "Fiammiferi", per il rispetto dell'ambiente


 «Il fiammifero nasce dalla natura e torna alla natura». Ha esordito così, Vincenzo Marsiglia (nella foto), presidente della Sirfa (Industrie sannite riunite fiammiferi e affini) introducendo l’incontro con gli organi d’informazione per presentare l’iniziativa “Salva il tuo pianeta con un piccolo gesto”.

Presente anche il maestro Andrea Petrone che ha ideato i disegni che accompagnano la nuova produzione della storica azienda sannita e che, appunto, incentivano una corretta raccolta dei rifiuti. «In merito - ha aggiunto Marsiglia - devo sottolineare che abbiamo volentieri accolto le sollecitazioni del presidente dell’Asia, Lucio Lonardo, istituzionalmente interessato alla diffusione di buone pratiche per la differenziata».
Il fiammifero è uno strumento antico, ancora oggi valido, dal quale l’uomo ha tratto enormi benefici. Lo ha liberato da complicati marchingegni (acciarino, pietra focaia, fogliame secco) che rendevano difficile ottenere una fiamma subito disponibile, anche se, probabilmente, in pochi si sono resi conto di quanta storia e tecnologia siano racchiuse in esso e, soprattutto, quanto benessere sprigioni in quell’attimo di esistenza che gli è concesso.
In Italia, la fabbricazione è iniziata verso il 1830, allorquando fu commercializzato il fiammifero fosforico a sfregamento, “accendibile ovunque”. Ben presto divenne estesa la richiesta degli zolfanelli (la cui caratteristica era il bagno di zolfo allo stelo e che, una volta accesi, emanavano un odore acre). Per questo motivo, tra gli anni ’50 e ’60, fu sostituito con il “familiare”, paraffinato e inodore, che, ancora oggi, continua a essere prodotto in Italia da tre aziende: tra esse la Sirfa, titolare, sin dal 1880 del “Fiammifero Marsiglia”.