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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

01/07/16

L'INTERVISTA - La coreografa Carmen Castiello racconta "Storia di noi", in scena al Musa il 9 luglio, con l''Orchestra Filarmonica di Benevento

di Maria Ricca


Oltre venti colonne sonore, un organico di 70 elementi, diretto dal M° Claudio Ciampa e l'interpretazione solista di Giusy Perna, con la regia di Pier Paolo Palma. Questi gli ingredienti del suggestivo spettacolo che animerà il Musa, il prossimo 9 luglio, con patrocinio della Provincia di Benevento, chiusura della seconda stagione dell’Orchestra Filarmonica di Benevento, ancora in scena  insieme alla Compagnia “Balletto di Benevento”, dopo il successo dell'anno scorso con il balletto "Carmen".  

Ne parliamo con la docente e coreografa Carmen Castiello (nella foto), al centro del suggestivo progetto. 
-Danza e cinema insieme, un binomio affascinante… Come sarà costruito lo spettacolo? Andiamo un po’ più nel dettaglio.
Nella danza troviamo caratteri linguistici, stilistici e drammaturgici che possiamo trovare anche in un film, e sopratutto la presenza inscindibile della componente musicale. 
La danza, nel nostro caso, porta sulla scena un sistema di valori e simboli con significati ben precisi: piacere, sfida, bellezza, aggressività, armonia, amore e soprattutto ciò che ha in comune con il cinema, vale a dire il tempo e lo spazio. 
Nello spettacolo, in particolare, avremo una prima parte narrativa con un omaggio alle colonne sonore di Nino Rota, partendo dall'ultimo film neorealistico di Fellini ''La Strada'' (1954), per arrivare al nostalgico ''Amarcord'', poi ''La dolce vita'' (1960), ''Il Gattopardo'' di Visconti e ''Romeo e Giulietta'' di Zeffirelli. 
In questi quadri rappresenteremo una sorta di racconto attraverso la ricostruzione di alcune scene delle pellicole, sottolineando l'aspetto spesso amorale, impuro, poetico e nostalgico. 
Nella seconda parte presenteremo i grandi temi musicali dei film per bambini, come ''Peter Pan'', ''Le Cronache di Narnia'', ''I Pirati dei Caraibi'', messi in scena dagli allievi della scuola (di età compresa tra i 10 e i 14 anni), che hanno vissuto l'esperienza del laboratorio ''Music Education''. 
Per concludere, un momento evocativo della famosa saga di George Lucas ''Star Wars''. In questo caso non racconteremo una storia, ma attraverso l'eterna lotta tra il bene ed il male e la rappresentazione dell'amore, faremo rivivere alcune emozionanti suggestioni del film.
 -Perché “Storia di noi”?
Il cinema unisce l'estensione dello spazio e la dimensione del tempo, la rappresentazione del reale e del surreale, in una dimensione poetica, favolistica, drammatica, comica, che spesso diventa il simbolo di un'intera epoca storica. Rappresenta la nostra storia, la nostra vita... Noi.
 -Parliamo del progetto “Music Education” e del coinvolgimento dei bambini. Il loro entusiasmo.
''Music Education'' è un percorso formativo che permette ai bambini di fare esperienza musicale, seguendo le prove dell'orchestra durante le sue esecuzioni, e di acquisire un senso musicale che rafforza il loro già esistente nel percorso parallelo della danza. Questo è un modo per dare loro la possibilità di sentirsi vicino all'altro bambino, di aumentare le capacità creative, ma soprattutto di sentirsi felici in quell' “universo di suoni''.
 -A settembre “Romeo e Giulietta”, altra iniziativa congiunta con l’Orchestra Filarmonica. Ci state già lavorando?
Certo, ma per il momento posso dire soltanto che abbiamo svolto le audizioni per i ballerini… ora siamo completamente concentrati su “Storia di Noi”.
 - Quanto sono reciprocamente utili queste sinergie artistiche?
Molto, perché rafforzano il nostro desiderio di espressione, creatività e soprattutto non ci fanno sentire soli.