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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

05/09/16

CITTA' SPETTACOLO 2016 - Il "piccolo miracolo" del Festival, fra diversi generi artistici e "bagni" di folla

Folla al Festival

di Maria Ricca

Maurizio de Giovanni a "Piazze d'Autore"
Sette giorni di musica, arte, danza, mostre, libri in piazza, teatro. E moltissima gente ad apprezzare tutto quello che il cartellone delle due rassegne, praticamente congiunte,  “Città Spettacolo” e  “Il Crudo e il Cotto”, direzione Renato Giordano, ha saputo offrire al capoluogo sannita. “Un piccolo miracolo, quello beneventano”: così il Sindaco Mastella, ai microfoni di Raitre, ha commentato l’interesse notevolissimo suscitato dal ciclo di eventi promossi in città, in cui ciascuno ha potuto trovare davvero l’opportunità di soddisfare le proprie esigenze di svago, di arricchimento culturale o di entrambi. Non un programma monocorde, dunque, ma un ventaglio di proposte che, se in primis ha soddisfatto soprattutto la piazza, intesa come popolo desideroso di un piacevole epilogo d’estate, dall’altro non ha deluso le aspettative di chi ha cercato nel Festival  spunti di riflessione molto interessanti.
Impossibile non apprezzare le opportunità di appprofondimento offerte dagli incontri con Ugo Gregoretti, Antonio Pennacchi, Gennaro Sangiuliano, Vannino Chiti, e Monsignor Felice Accrocca, neo-vescovo di Benevento, che ha sorpreso gli astanti per la freschezza, la modernità e dunque la forza del suo argomentare, in riferimento soprattutto alla recentissima attualità.
Un capolavoro di stile è stato l’incontro con il giallista Maurizio de Giovanni, che ha intrigato la platea e commosso gli spettatori, con il suo commissario Ricciardi old-style e la sua “Serenata senza nome”, riferimento a “Voce ‘e notte” e alla ricchezza straordinaria in termini di suggestione e di contenuti che essa rappresenta.

Glauco Mauri e Roberto Sturno hanno offerto una straordinaria “lectio magistralis” agli appassionati di teatro, interpretando Shakespeare, mentre l’attenzione all’attualità è stata accesa da Marco Travaglio, con lo spettacolo per le ragioni del “No” al prossimo referendum costituzionale e da Pino Aprile e il suo “Terroni”, sulla polemica mai sopita, riguardo alla questione meridionale.
Interessanti le opere proposte dai giovani, su tutte “I racconti di Donna Concetta”, all’Arco del Sacramento, prima prova “open air” della neo-costituitasi Ladebh e l’appuntamento con la grande danza, che ha visto in piazza Roma l’étoile Laura Comi, per l’iniziativa collegata alla scuola di danza di Saveria Cotroneo e la prossima istituzione di una borsa di studio, dedicata ai giovani di talento.
La collettiva d’arte di S. Teresa, curata da Alberto Febbraro, su progettazione di Massimiliano Mascolini, ha offerto l’opportunità di ammirare opere d’autore e di riscoprire ancora una volta la bellezza della struttura, chiusa al culto, ma meta felice di appassionati.
Infine, piacevole sorpresa è stato il murales dedicato a Gina Lollobrigida dall’artista Biodìpi, nel segno della riqualificazione del Rione Libertà.
Impossibile citare tutte le opportunità offerte da un percorso artistico, che ha incontrato il favore del pubblico e risvegliato l’interesse della città e delle zone limitrofe, coinvolgendo anche numerosi performers nati sull territorio, come la Compagnia Teatro Eidos e Shark-Emcee, su due fronti artistici diversi, ma ugalmente interessanti.
I grandi eventi musicali che hanno appassionato la folla di spettatori, intervenuti ad applaudire Massimo Ranieri, Antonello Venditti, Radio Company, con Sorrenti e la Rettore in Piazza Castello e Rocco Hunt, al Rione Libertà,  per i giovanissimi, hanno incantato il pubblico e consentito a molti di godere gratuitamente di spettacoli sicuramente costosi per lo spettatore medio.
Un tempo più lungo di programmazione ed il coinvolgimento di diversi sponsors potrebbero, per l’anno prossimo, essere nuova chiave di svolta  nel segno della continuità e del miglioramento.