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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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02/06/17

TEATRO - Roberto Azzurro interpreta "Scarrafunera", un modo inedito per parlare di "diversità"

NAPOLI - La seconda serata della Rassegna Stabile del "Pausilypon Suggestioni all'Imbrunire" sarà a suo modo una "prima". Infatti per la prima volta dopo 5 anni sarà ricalcata la scena dell'Odeion del Parco Archeologico, il piccolo theatrum tectum della Villa imperiale del I sec a.C. , destinato ad audizioni di poesia, retorica o di musica.
Inagibile dal 2012 l'Odeion è stato interamente restaurato dal CSI Gauiola onlus anche grazie ai proventi delle precedenti Edizioni della Rassegna.
A Roberto Azzurro, quindi, domani, 3 giugno, l'onere e l'onore di inaugurare l'Odeion restaurato con il suo “Scarrafunera” di Cristian Izzo, un modo diverso e inedito per parlare di “diversità”.
«Siamo tutti ancora un po’ animali. Siamo tutti un po’ esseri umani. - afferma  Roberto Azzurro - Da questa riflessione parto, dopo aver interpretato alcuni esseri umani che sembrano stare al di sopra di altri esseri umani, alcuni esseri umani speciali insomma speciali (Pier Paolo Pasolini, Oscar Wilde, Boni de Castellane), e dunque stavolta divento lo “scarrafone”. E finalmente - aggiunge - senza ricorrere al favoloso Gregor Samsa di Kafka, eccone un altro, senza nome, ma fatto di versi. E, nell’intento di diventare altro sulla scena – un “altro” apparentemente così lontano da noi – quando ho “incontrato” Scarrafunera di Cristian Izzo - conclude Azzurro - mi sono reso conto che poi così tanto lontano non ero». «Una scarrafunera è un nido di scarafaggi. – spiega l'autore Cristian Izzo - Ed è qui che rifletto su una somiglianza naturale tra l’uomo e lo “scarrafone”, che non ha nulla a che vedere con i ben noti cliché riguardanti lo schifo, il ribrezzo provocati da questo antipatico essere vivente e più vicina a quanto detto da Joyce in “Dubliners”, o da Dickens in “Hard Times”. L’essere umano, come lo scarrafone, non si percepisce come componente di una collettività, ma si concepisce come principio e fine di un Universo a sé stante, ed in questo continuo affermarsi e prevaricarsi di “ego” ipertrofici crea un movimento spastico, violento, convulso e continuo, pur restando sempre immobile, nello stesso punto. Una pesante immobilità, una irrisolutezza nevrotica - conclude - che sembra entrata nella quotidianità, di chi s’illude di conquistare il Mondo, rubando la mela del vicino, mentre lui non è in casa, perché occupato a rubare un’altra mela, ad un altro vicino: magari, proprio a lui».

Giunta alla sua IX Edizione,  8 anni la Rassegna porta avanti la sua mission di omaggio ideale e concreto al Pausilypon. Invariata la scelta di "non invasività" dell'area, coniugando divulgazione scientifica ed arte senza utilizzare allestimenti scenici, elettronici ed infrastrutturali che posano in qualunque modo alterare il fascino naturale del sito archeologico. Una Rassegna in punta di piedi per celebrare la straordinaria bellezza di un luogo che ancora oggi restituisce intatto l’essenza stessa del suo nome: Pausilypon. Un omaggio che ogni anno si traduce in azioni concrete per la conservazione del sito. L'Edizione 2017 vedrà finalmente restituito alla collettività l'Odeion del Pausilypon, inagibile dal 2012 e restaurato a cura del CSI Gaiola onlus grazie anche ai proventi della Rassegna.
La Rassegna è ideata e curata dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola onlus, con la direzione artistica di Francesco Capriello e Stefano Scognamiglio, d'intesa con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città di Napoli e con il patrocinio morale del Comune di Napoli.
Main Partner di questa IX Edizione è il prestigioso Hotel Palazzo Caracciolo, che ha sposato in pieno la mission della Rassegna.
L’ appuntamento di domani, sabato 3 giugno, avrà inizio con un percorso ricco di suggestioni dall'imponente Grotta di Seiano, fino all’incontro con gli artisti presso l'area dei teatri. Prima dello spettacolo sarà offerta una degustazione delle eccellenze enologiche campane, selezionate anche quest'anno grazie alla preziosa collaborazione dall'associazione AgerCampanus che per la seconda serata propone l’azienda agricola Casebianche di Torchiara (SA) con degustazione di: La Matta - Spumante bianco Dosaggio zero del 2016  Dellemore - Cilento Rosso Dop del 2015. I vini saranno accompagnati da un buffet di qualità offerto da Di Pinto - Bakery& Bistrot
Ingresso ore 18.00 Grotta di Seiano (Discesa Coroglio 36, Napoli) Prevendite: Etes - www.etes.it
Per i possessori del biglietto acquistato in prevendita che volessero accedere al sito mediante il servizio di visita guidata offerto gratuitamente dal CSI Gaiola onlus, sono previsti turni di visita dalle 17.00 alle 17.45, previa prenotazione obbligatoria attraverso una telefonata al 3285947790 fino ad esaurimento disponibilità.Parcheggio convenzionato presso Città della Scienza e servizio navetta gratuito per la Grotta di Seiano.