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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

28/08/17

BN CITTA' SPETTACOLO 2017 - La scommessa della vita ed il fascino delle tammorre con Peppe Barra. In piazza Vari tributo agli Squallor

Peppe Barra 
di Emilio Spiniello

Un cast tutto al femminile per lo spettacolo “Tre sull'altalena”, in scena all’Hortus Conclusus per “Benevento Città Spettacolo”, 38esima edizione. La pièce ha visto come attori Stefania Benincaso, Arianna Gaudio, Stefania Aluzzi e Nicola Ciccariello, per la regia Roberto Negri. Dal titolo si trae quel senso di precarietà che abbiamo salendo sull’altalena.
Una sergente, una professoressa ed una imprenditrice si ritrovano in una grande stanza di un appartamento per ragioni diverse ed in indirizzi viari diversi che però portano e convergono in quel luogo. Avranno a che fare con strane coincidenze ed equivoci. Nel corso di questa
"Tre sull'Altalena"
permanenza si conosceranno meglio, anche perché una esercitazione antinquinamento le costringerà a restare insieme per una intera nottata. Ognuna delle tre ha una propria storia, le proprie manie e paure che vengono fuori durante la “socializzazione”. Si intrattengono con barzellette ed alte citazioni ( Vico, Schopenhauer, Cartesio, Voltaire, Shakespeare), nel mentre sale le tensione nell’interrogarsi sui grandi temi della vita.
Si verificheranno strani “fenomeni” definiti paranormali, che renderanno sempre più fitto il mistero da risolvere. Da un “magico” frigobar compaiono tutti i prodotti desiderati, quasi come se la realtà rispecchiasse le volontà. Ad un certo punto credono addirittura di essere morte e vedono Dio o l’Angelo del Giudizio impersonificato nel signore delle pulizie, il quale, entrando nella stanza, inizia a dire cose
"Opera Squallid Orchestra"
molto ambigue. Si sentono messe alle strette, in attesa del giudizio dell’Altissimo e quindi ognuna svela i propri peccatucci, reagendo in modo diverso.
Crederanno di trovarsi in una sorta di limbo, dove non mancheranno le sorprese. Il testo si rifa all’opera teatrale “Tre sull’altalena” di Luigi Lunari. Tra gli appuntamenti seguiti dal pubblico, c’era in piazza Torre la presentazione del libro- autobiografia di Mariano Bruno di Made in Sud “Chi è Pigroman campa cent'anni”. A notte fonda in piazza Castello la musica popolare dei tammorrari campani: ‘O Lion, Carlo Faiello, Mimmo Maglionico ed il grande Peppe Barra. Per gli amanti della musica dissacrante un tuffo nel passato in piazza Vari con la “Opera Squallid Orchestra”, la tribute band dei mitici “Squallor”, primo gruppo rock demenziale d'Italia. Per la serata del 28 agosto spazio a Giobbe Covatta, Sebastiano Somma, Debora Caprioglio e Peppino Di Capri.