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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

08/10/17

L'EVENTO - "Opulentia-Festival" della cultura e del giornalismo: suggestive serate a Cervinara

di Marco D'Alessio

 Nei giorni 6 e 7 Ottobre nel comune di Cervinara si è svolta la III edizione de “Opulentia-Festival della cultura e del giornalismo”. Le due giornate hanno avuto momenti di discussione come l'incontro con l'autore Paolo Miggiano dove si è presentato il libro: “Atesta alta: una storia di resistenza alla camorra”, un dibattito con la giornalista Cristina Zagaria dove si è discusso del testo “Malanova” da cui è stato tratto una rappresentazione teatrale messa in scena nello stesso festival, nonché la presentazione di un nuovo prodotto editoriale “L'AltraFaccia” e la premiazione di diverse personalità caudine che si sono contraddistinte in diversi ambiti. A conclusione di ogni serata c'è stata una rappresentazione teatrale.
Per il giorno 6 Ottobre, è stato messo in scena lo spettacolo teatrale “Loro di Napoli”, un omaggio alle diverse personalità che hanno reso celebre la cultura napoletana, passando da Totò a Erri De Luca, Pino Daniele, Massimo Troisi, Eduardo De Filippo, ecc., proponendo un reading di diversi testi, intervallati da intermezzi musicali accompagnati da danze. Il tutto è nato da un'idea di Tommaso Bello, con la partecipazione di Mattia Parrella, Annamaria Germano, Gianluca Bizzaro, Giuseppe Biancardi, Giulia Azzaruolo ed Enrico Iuliano. Un piacevole elogio al repertorio napoletano dai toni pacati, senza eccessi e forzature. Nella serata del 7 Ottobre è stata rappresentata la “Malanova” con Ture Magro, tratta dall'omonimo libro di Cristina Zagaria, a sua volta tratto da una storia vera di una ragazza di un piccolo paese calabrese che fu avvicinata da un ragazzo più grande, che iniziò a farle violenza insieme ad altri uomini, ma che ebbe il coraggio di denunciare. In scena c'è un solo attore, in una gabbia, che, con un gioco di luci, rappresenta le diverse voci del paese dalla protagonista, ai malfattori, al ragazzo che era segretamente innamorato di lei e alle malelingue di paese. Uno spettacolo toccante, una cruda rappresentazione che, con l'abilità dell'attore Ture Magro, mantiene completamente incollato lo spettatore alla poltrona e porta a una riflessione, anzi, alla catarsi aristotelica, cercando di sensibilizzare il pubblico su una tematica molto delicata come quella della violenza, ma anche di mettere in scena il coraggio di chi ce l'ha fatta, sfidando l'omertà della gente. La chiusura dello spettacolo è stata caratterizzata dall'omaggio alla giornalista de “La Repubblica”, Cristina Zagaria, per il suo operato da parte dell'organizzazione del festival, rappresentata da Tommaso Bello, e un breve intervento a cura dell'associazione “Piccole donne” che opera sul territorio caudino per la sensibilizzazione delle tematiche sulla violenza.