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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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29/01/18

LIBRI - "Riti, magie e favole su Benevento": Virgilio Iandiorio ancora sulle orme di Eliseo Danza, con la casa editrice Bascetta

di Maria Ricca
BENEVENTO - Presentato ieri sera, in città, il volume “Riti, magie e favole su Benevento. Alchimie di ladroni e mostri del ‘600 nella valle beneventana di Eliseo Danza”, edizioni Arturo Bascetta.  Molti gli appassionati a Palazzo Paolo V, che hanno partecipato all'incontro, nell’ambito della rassegna StregArti, promossa dalla Proloco “Samnium”, diretta da Giuseppe Petito. L’opera è compresa nella collana sui misteri svelati di "Streghe, Dragoni e Santi beneventani", tradotti per intero per la prima volta dal latino dal preside Virgilio Iandiorio, appassionato Latinista, che ha tradotto direttamente in italiano cronache o vicende narrate in toto o in parte, spesso inedite, addirittura, riportando la descrizione che ne resero cronisti e cantastorie dell’epoca. Nelle scorse settimane Iandiorio è stato insignito del Premio Costa d'Amalfi alla carriera per aver tradotto, per la prima volta, per intero, il "De bello Neapolitano" di Giovanni Gioviano Pontano uscito in tre volumetti pubblicati da Abe. Ancora una volta, spirito guida della narrazione e della conversazione culturale tra l’Autore Iandiorio e la giornalista Ricca, è stato Eliseo Danza,  sublime giurista seicentesco, originario di Montefusco, nato  nel 1584. Studiò all’Università di Napoli, fu Governatore e Giudice oltre che Regio Uditore e  Avvocato. Insomma ebbe  una carriera di tutto rispetto nel campo giurisprudenziale . 
Casi concreti di controversie giudiziarie compaiono nella sua opera, ma anche eventi giudiziari riguardanti persone e paesi, che risultano utili per conoscere queste comunità  negli aspetti conflittuali  che spesso sconfinano in eventi  criminosi. In sostanza è una piccola cronaca dell’umanità che ci ha preceduti, che si identifica con le nostre radici, come sottolinea Iandiorio,  ripercorrendo idealmente la via Appia, con  il sentimento della nostalgia e la voglia di andare oltre la realtà vissuta. I primi 4 capitoli del libro, dunque, riguardano la città di Benevento. Ci si chiede se la città di Benevento sia "extra regnum",  e in effetti la competenza territoriale della Regia Udienza di Montefusco si fermava alle porte del capoluogo sannita. A volte, però, basta un riferimento e vieni a conoscenza di fatti e persone di questa città. E’ una storia minima, di gente che ha lasciato memoria di sé perché venuta a contatto con i Tribunali. E quindi si viene a sapere dei reati di furto, dei metodi terribili per far “cantare” gli inquisiti, ci si chiede chi debba giudicare il delinquente e si sollevano conflitti di competenza fra la Corte Baronale e quella della Regia Udienza. E poi ci si domanda “come si retribuiva il lavoro”. Di grande suggestione, ancora i frammenti provenienti dal ‘De Campanis’ e  dal ‘De Bello’:  il fiume è inquinato, la voragine del Dragone, i sortilegi per la pioggia, ma, soprattutto, straordinaria, “ La battaglia dei nibbi e dei corvi sul Calore”.  Torniamo ai Misteri, con le appendici.  In primis, nel libro, si parla dei  “Barbati miracula”. Falcone Beneventano riporta nella sua Cronica la ricognizione di San Barbato nel XII secolo e la successiva traslazione del corpo. Questo evento determinò alcuni fatti miracolosi avvenuti nella città di Benevento e che Giuseppe Del Re inserì e tradusse nel volume "Cronisti e scrittori sincroni Napoletani dalla fondazione della Monarchia fino alla venuta di Carlo di Borbone", Volume unico, Napoli 1844, pp. 188-191. Il Santo compare come “uomo venerabile nella sua canizie, vestito di candide vesti” ai miracolati…  Vi è poi la singolare storia del drago di Wawel, del Re Krak e del Calzolaio Skuba, ambientata a Cracovia. Il volume si chiude con due interventi, a cura dell’editore  Arturo Bascetta. Uno è  il racconto ben noto de “La gatta cenerentola”da Basile, poi messo in scena da Roberto De Simone, l’altro, commovente, è quello della favola di Giovannina in sette giorni, raccontata da Edmondo Marra. Infine filastrocche,con "Il segreto per partorire e la magia del ventre di gallina per il freddo".

Prossimo appuntamento l’11 febbraio, sempre a StregArti, con altre pubblicazioni della casa editrice Bascetta.