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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

30/04/18

TEATRO - La “Coppia che scoppia” chiude la stagione de "Il Cilindro Nero", diretta da Angelo Sateriale

di Francesco D'Alessio

S. GIORGIO DEL SANNIO (BN) - Il tempo si sa, scorre inesorabile: non c'è nulla che tu possa fare per rimediare agli errori commessi. Il desiderio di tornare indietro e alterare gli eventi è troppo grande ma è solo un'idea effimera. Tutto ciò che resta è ripercorrere gli episodi salienti dell'esistenza e osservarli per quel che sono. Un tuffo nel passato possibile soltanto attraverso un viaggio fra i ricordi. Ed è ciò che fanno una coppia ormai nel fiore dell'età che per una serie di incomprensioni, caratteri vivaci e disattenzioni, si sono ritrovati sempre, loro malgrado, in situazioni rocambolesche e al contempo esilaranti (per il pubblico!). Ed è qui che comincia “Coppia che scoppia” per la regia di Simona Epifani, commedia comica e paradossale in scena al 4° e ultimo appuntamento della stagione teatrale “Il Cilindro Nero” a San Giorgio del Sannio. Oreste (Andrea Trovato) e Adelina (Francesca Epifani) discutono fra di loro seduti su di una panchina. Quella stessa panchina su cui erano adagiati in una giornata piovosa di molti anni fa e Oreste, da galantuomo opportunista, offrì un passaggio alla ragazza per un “occasione”. Mai avrebbe pensato che con quella stessa persona ci avrebbe vissuto per tutta la vita! E se ne pente amaramente. Dello stesso avviso è Adelina che ripercorre assieme al marito alcuni particolarissimi episodi della loro vita di coppia. Un ricordo di un pomeriggio in salotto. Oreste è seduto sul divano a leggere il giornale, Adelina gli porta una bevanda, gliela offre, nessuna reazione, nessuna risposta. Non importa cosa faccia o cosa gli dica: Oreste non ascolta. Non perché non abbia tempo, semplicemente non ascolta. E' troppo assorto nelle sue piccole cose ossia la lettura del quotidiano. Tutto ciò con cui Adelina può comunicare è “Zampa”, il piede destro di Oreste che ascolta e comunica a gesti con la donna senza perdere una sola parola. Nulla è più problematico in una coppia quanto l'assenza di comunicazione. Si passa poi alla rievocazione di una notte insonne alle prese con il loro primo figlio durante una vacanza a Parigi. L'incapacità del marito di gestire il figlio irrita la donna che non trova nemmeno conforto sotto le lenzuola per via di problemi di erezione. L'ultimo episodio che ripercorrono fa parte della loro giovinezza. Prima ancora di sposarsi, organizzano una cena con amici e per errore invitano una coppia da poco separata e il nuovo fidanzato di lei. Ne succedono di tutti i colori. Si viene a creare una situazione esasperata dove ogni cosa non è gestibile ma per fortuna tutto finisce bene. Ancora una volta emerge la stoltezza di Oreste, l'irascibilità di Adelina e l'incomprensione di coppia che rende ogni cosa difficile. Si torna al presente e i due si accingono ad andare in due direzioni diverse. Comincia a piovere. Oreste si copre con il giornale, Adelina apre l'ombrello. Dopo alcuni tentennamenti, la donna ripara con l'ombrello Oreste. I due decidono di tornare a casa sempre comunicando con qualche insulto, battibecco, accuse e persino due calci nel sedere del marito.