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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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28/07/18

LIBRI - L'ironia "cosmica" delle "Novelle per una settimana" di Pierluigi Perrottelli: successo per la presentazione


Edizioni 2000diciassette ha presentato giovedì 26 luglio, presso lo Sporting Club di Benevento, La Fagianella, l’ultimo romanzo di Pier Luigi Carlo Antonio Perrottelli, "Novelle per una settimana".
L’evento ha visto partecipare Rocco Carbone, Presidente della Fagianella Sporting Club,  Maria Giulia Romano, Consigliera Culturale della Fagianella, Vittoria Principe, giornalista, e Coordinatrice #Avanti Donne, Maria Pia Selvaggio, direttore editoriale Edizioni 2000diciassette e l’autore.
Carbone si è detto felice di ospitare questo evento, mentre la  Romano ha illustrato quanto la struttura si sentisse onorata di portare avanti questo percorso letterario che ha avuto come protagonista, per la seconda volta, un socio dello Sporting Club, dopo l’evento dell’anno scorso che ha previsto la lettura di una novella, sempre a firma di Perrottelli, inserita nella raccolta "Je suis Chocolat" (Edizioni 2000diciassette).
I relatori  hanno lodato il club, gioiello della nostra città, ed il libro di Perrottelli,  soprattutto nella sua qualità etica di stimolo alla crescita di una società, che oggi va troppo veloce e trascura l’approfondimento e la riflessione, a favore di una superficialità vuota.
Encomiabile per la sua attività di scopritrice di talenti del territorio e coraggiosa viene definita Maria Pia Selvaggio,  allontanandosi da una cultura fatta di effimero per tornare a quella con la C maiuscola, nella quale il libro di Perrottelli, di cui la colpisce la verve, l’entusiasmo, la scrittura scorrevole, gradevole, entra a pieno titolo.
Maria Pia Selvaggio ha spiegato che le novelle rimarcano l’andamento poetico di Pirandello, anche se sono chiamati all’ordine critico e letterario anche altri autori italiani. La poetica di Perrottelli è particolare, è quella dell’ironia cosmica, perché egli racconta i suoi personaggi a coppia, li cala in ambientazioni magiche, ironiche, sentimentali, sceniche che però si sospendono e il bello è proprio che lo scrittore opera questa scelta per permettere al lettore di terminare a suo piacimento le novelle.
Perrottelli sceglie l’umorismo, forse l’assenza, perché i suoi personaggi si sospendono proprio nell’assenza del non fatto, del non detto, del non concluso, che non è alla pari perché non è il genere femminile, come invece sembrerebbe, che interrompe la situazione bensì lo fa l’autore, facendo emergere una latente conflittualità tra uomo e donna.
Intervistato dalla  Principe, Perrottelli si è raccontato al pubblico, ringraziando innanzitutto sua madre, esempio, punto di riferimento, a cui dedica la sua opera, e Maria Pia Selvaggio, motore inarrestabile e stimolo costante per la sua scrittura.
Successivamente ha spiegato che il suo intento, con le novelle  è stato quello di fissare delle riflessioni su carta, perché la sua professione di medico lo porta ad osservare. Da queste osservazioni, condite con la fantasia, nascono le novelle, che possono spingere alla riflessione e a momenti di emozione.
Lo scrittore afferma di sperare di valere almeno 1/52 del valore di Pirandello, suo modello, carpendo le occasioni che la vita offre ogni giorno.
La donna per lui è l’altra metà del cielo, fondamentale, espressa al singolare anche se possono esserci più singolarità e le novelle, una volta scritte e stampate, non gli appartengono più, appartengono al lettore.
Perrottelli crede che il caso o il caos dominino la vita, perché ognuno di noi si impegna a raggiungere degli obiettivi, ma nell’arco della vita possono accadere tante cose, che condizionano, e alla fine è sempre il caso che governa e che risulta essere più forte.
L’interruzione delle novelle, invece, può essere interpretata come uno spunto per avere più tempo per riflettere, non per non decidere, perché poi arriverà sempre il momento in cui lo si dovrà fare, anche se non è detto che la decisione presa sarà quella definitiva ed egli vede nel suo futuro letterario l’individuazione di altre finestre sul mondo per avere altri pretesti narrativi per scrivere ancora.
 Carbone ha puntualizzato, infine, che Perrottelli è un esempio per tutti perché volge tutto in positivo, fa scelte coraggiose, provando, cimentandosi, non demordendo e sintetizza che, a suo parere, così va presa la vita.
La lettura della conclusione di una novella, offerta da Maria Pia Selvaggio, ed un intenso momento che ha visto tre coppie danzare, una sorpresa che ha condito questo evento culturale con la magia del tango.