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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

02/03/19

TEATRO - La Solot presenta "Il mondo sommerso" della Compagnia "Sulreale", da Ionesco

di Emilio Spiniello


BENEVENTO - Bisogna buttare la zavorra per andare in superficie”.
È frastornato il re Berenger nel comprendere sempre più la sua imminente fine, che poi si rivela una rinascita.
Al Mulino Pacifico il quarto appuntamento della rassegna teatrale promossa dalla Solot - Compagnia Stabile di Benevento.
“Il mondo sommerso”, ispirato a “Il re muore”, creazione drammatica dell’autore rumeno Eugène Ionesco, ci rende partecipe della condizione umana e della sua ineluttabilità. Le regine attorno al sovrano, come al capezzale di un morente, lo assistono, l'arcigna Marguerite e la dolce Marie.
Il principe nel suo lasciarsi andare, non accetta di veder scomparire la forza del suo pensiero e la fine del suo regno. Non ha più il controllo sulle persone e sugli elementi della natura. Si agita sempre più e nessuno esegue i suoi ordini. Non vuole, non comprende.
Il culmine si raggiunge quando cerca disperatamente di sfuggire alla morte, non potendo più immaginare un futuro roseo, se non immergendosi, anima e corpo, nel planetario sommerso. Quel mondo che è simbolo del fallimento del genere umano che irrimediabilmente regredisce.
Straziato, fino all’ultimo fa i conti con la sua vita, tesa all’egoismo. Si sente la voce decisa del medico di corte in sottofondo che cerca di fargli accettare la dura realtà. La sua vita sta finendo, la Morte stessa è venuta a prenderlo.
Una pièce teatrale intimista, per la regia di Katia Cogliano, portata in scena dalla Compagnia irpina “Sulreale”.
Il sovrano è vittima di se stesso, di quel suo essersi illuso di una esistenza diversa da quel che sperava: un viaggio nei meandri oscuri del potere, una metafora tagliente sui governanti.