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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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12/04/19

L'EVENTO - "Premio Strega" prima tappa in città, sperando nella finale della sua versione "europea" a Benevento

Tiziana Panella, garbata e brillante conduttrice della  serata cittadina dedicata al riconoscimento


di Maria Ricca

BENEVENTO - Il sogno è quello di portare almeno il “Premio Strega Europeo” a Benevento. E’ l’auspicio più bello, quello che il Sindaco Mastella offre in apertura di serata alle domande della giornalista Tiziana Panella, conduttrice al San Marco della tappa beneventana (direttore artistico Renato Giordano),  dedicata alla presentazione dei dodici autori concorrenti alla settantatreesima edizione del Premio Strega e ripresa dall'emittente Tv 7, con le interviste di Alfredo Salzano.
In sottofondo, “La valigia dell’attore” di De Gregori, ad accompagnare la prima “uscita” per gli scrittori partecipanti al “premio letterario italiano più importante”, come il sindaco stesso lo definisce.
Ma se appare difficile, se non davvero impossibile, immaginare negli anni che verranno una finalissima del “Premio Strega” al Teatro Romano, piuttosto che al Ninfeo di Villa Giulia, si “combatte” almeno per quello che sarebbe “un grande dono”.
“Non è da escludere -  a domanda risponderà, poi, nel corso della serata,  il Presidente della Fondazione Bellonci Giovanni Solimine. Dobbiamo verificare se ci sono le condizioni, per portare il “Premio Strega Europeo” dal Salone Internazionale del Libro di Torino a Benevento, nella città del liquore che gli dà il nome. Vedremo…”
E’ intanto “per me un’emozione ed  onore” - esordisce Tiziana Panella, elegantissima in rosso sul palco del San Marco, “condurre questa serata. Ed è meraviglioso sottolineare che per la prima volta in lizza, per l’attribuzione del riconoscimento, ci siano sette scrittrici e cinque scrittori, con una prevalenza al femminile, che indubbiamente fa piacere. Sfilano sul palcoscenico via via i dodici autori, che conversano, con la giornalista, dei contenuti della propria opera. E lei sa stuzzicarli, amabilmente e con grande ironia, e sa far loro dire, dopo un’amabile conversazione, per quale motivo il  libro scritto dovrebbe conquistare il riconoscimento.
Sono Valerio Aiolli, Paola Cereda, Benedetta Cibrario, Mauro Covacich, Claudia Durastanti, Pier Paolo Giannubilo, Marina Mander, Eleonora Marangoni, Cristina Marconi, Marco Missiroli, Antonio Scurati, Nadia Terranova. Tutti reduci da una piacevolissima tappa nel tardo pomeriggio, al Teatro Romano dove, nonostante la pioggia, accolti da Ferdinando Creta, direttore dell'Area Archeologica della struttura, hanno ammirato il monumento, salutato gli studenti ed i giornalisti presenti e  brindato con con un bicchiere di Falanghina nel segno di Sannio Città Europea del Vino 2019. I giovani dell'Ademàs, guidati da Antonella Strumolo, hanno letto passi dei libri. 
Fra una presentazione ed un’altra, al San Marco, ancora interventi istituzionali.
L’assessore comunale alla Cultura Rossella Del Prete ricorda che vi sarà da quest’anno una sezione della Biblioteca cittadina dedicata al Premio Strega ed invita gli autori a lasciare del proprio libro una copia firmata con dedica.
Il Presidente della “Strega Alberti” Giuseppe D'Avino sottolinea il legame inscindibile tra l’azienda ed il riconoscimento e la valenza indiscutibile di tutti i libri in gara.
Eugenio Tangerini, Responsabile Ufficio relazioni esterne e attività di responsabilità sociale d'impresa della BPER Banca, ribadisce l’importanza per l’Istituto di Credito di essere vicini alla cultura, perché la lettura è un bene sociale da difendere, creando un valore che è responsabilità sociale poi ridistribuire. "Una banca che sa leggere ne vale due", dice,  e la BPER è vicina alla Fondazione Bellonci nel sostenere il Premio.
Domani, a Casal di Principe, al “Teatro della legalità" gli autori incontreranno gli studenti delle scuole della Campania che compongono la giuria del Premio Strega giovani, in un'altra fondamentale tappa nel segno della crescita delle coscienze. 
Un riconoscimento, dunque, è questo, che negli anni ha saputo colpire l’immaginario, divenendo protagonista di film e persino di graphic novel, come sottolinea  infine, Stefano Petrocchi , direttore della Fondazione Bellonci, che ha ricordato come il  Premio Strega sia divenuto naturalmente , una “cosa preziosa del Paese”.