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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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29/04/19

MUSICA E MEMORIAL – Arturo Vernillo e il “Grande Salto…”, fra ricordi ed emozioni



di Maria Ricca

BENEVENTO - "Dev'essere una serata allegra. Una serata di chiacchiere e risate  di ricordi e di progetti, come sarebbe piaciuta a lui.", hanno detto tutti. E così è stato. Fra canzoni ed emozioni, domenica 28 aprile, al San Marco, colleghi, amici ed una sala gremita di appassionati della musica, hanno partecipato ad “Arturo Vernillo, il grande salto”, ricordando il “vulcanico” interprete della scena musicale degli anni Novanta e Duemila, leader dei “Jenia Proget”, mille collaborazioni eccellenti, con artisti nazionali e diversi Cd incisi.
Una vita piena di energia, troppo presto spezzata, e di grandi soddisfazioni, riproposta, nello spettacolo, per volontà di Stefania Pagano, sua “vocalist” ed interprete prediletta, che ha condiviso con Vernillo uno straordinario percorso di vita artistica.
Prima, l'introduzione, affidata al M° Enrico Salzano, critico ed esperto musicale, custode di molti documenti audio e video, relativi ad Arturo Vernillo e al suo gruppo, (a cui assegnò, con la Pagano,  il Premio “La Musica a Benevento: I Protagonisti”), e la presentazione iniziale del giornalista Alfredo Salzano dell’emittente Tv 7, editore Mario Del Grosso, con la brava Claudia Covino. 
Poi, la conduzione amabile e vivace  di Donatella Loffredo, che, con gli interventi dell'irresistibile  “guastatore” Carmine  Rich Ricciolino, ha idealmente portato il pubblico nel “salotto Arturo”, fra luci e fiori.
Sullo sfondo, la gigantografia e la figura forte e protettiva dell'artista, in un'espressione ironica e consapevole, che lo descrive perfettamente, e le immagini delle sue esibizioni più significative. Al piano il M° Pietro Iannace, al server audio e luci, naturalmente, Michele Pietrovito.
Quindi, via via, di seguito, gli interventi di Tony Russi, Mario Citarella, Fabio Panella, Giuseppe Francesca, Claudio Donato, Angelo Zitani, Giovanni Castiello, Elena Furno, Antonio Mandato, Maria Grazia De Nigris, Alessandro Girardi, Fransin Nardone, Eleonora Capobianco, Nunzia Raucci, Nico Izzo, Vincenza Villani, Adelia Julia Demon.
La voce morbida e suggestiva di Stefania Pagano ha accompagnato i momenti salienti di una splendida serata di ricordi e di rimpianti, certo, ma anche di conferma che l'eredità di affetti e di professionalità vince su tutto, poiché, quando si è ben seminato, dice il poeta Gibran “...la vita e la morte sono una cosa sola, come il fiume e il mare.”