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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

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12/02/16

L'EVENTO - San Valentino al Museo del Sannio con “Le Epoche dell’Amore”

In occasione della festa degli innamorati, l’Ar.eCa. S.c.a.r.l., con il patrocinio della Provincia di Benevento, ha pensato di ri-scoprire una storia d’amore di duemila anni ed ha ideato un percorso dedicato a questo sentimento universale. Emozionante ed intensa giornata da vivere, con l’aiuto di una guida, al Museo del Sannio il prossimo 14 febbraio 2016: si andrà alla ricerca del concetto e della metamorfosi dell’amore nelle varie epoche storiche. Il programma, con il titolo appunto “Le Epoche dell’Amore”, pensato e curato per il giorno di San Valentino da Areca, prevede presso l’Istituto culturale della Provincia due visite guidate alle ore 11.00 e alle ore 16.00, con prenotazione obbligatoria e sconto per le coppie. C’è qualcosa di strano, di paradossale, nell’amo­re, il sentimento più universale e allo stesso tempo il più esclusivo, il più conosciuto e il più misterioso, il più naturale e il più coinvolgente. Dell’amore si dice tutto e il suo contrario: l’amore incanta e disin­canta, promette e non mantiene, libera e imprigiona. L’amore è esperienza di tutti e da sempre e di sempre. L’amore ha ispirato poeti, letterati, musicisti, pittori, scultori e artisti; ma l’amore muove anche chi non inclinazioni artistiche. Insomma, può essere piacevole in un giorno dedicato all’amore ripercorrere questo sentimento in un “viaggio” all’interno delle prestigiose sale del Museo del Sannio in piazza Giacomo Matteotti, accanto alla Chiesa di Santa Sofia Patrimonio Unesco. 
"“Le Epoche dell’Amore”, con la guida di Areca, racconterà alcune tappe fondamentali che il prestigioso patrimonio culturale del Museo del Sannio descrive.Nella classicità il pensiero greco riconosce i legami affettivi in tre distinte tipologie di «amore»:
-l’attrazione sessuale, l’eros, personificato nella divinità armata di arco e frecce;
-l’affetto, indiscriminato e illimitato (filìa);
-il particolare legame di amore che è alla base dei rapporti familiari, chiamato stergo.
Ma tra queste tre tipologie, indubbiamente è l’eros, per quanto riguarda il mondo classico, greco e romano, quello a caratterizzarsi per la maggior forza vitale, positiva e irrefrenabile.
L’espressione sessuale era vissuta con immediatezza e disinvoltura, come manifestazione positiva di un salutare piacere edonistico, perciò scevra da qualsiasi valutazione di condanna delle pluralità di forme nelle quali esso si esprimeva.
A questa tripartizione classica, l’incontro di culture tra il cristianesimo e l’ellenismo ha contribuito alla definizione di una quarta tipologia, l’agape o caritas, concetto che, nato a identificare il banchetto comune delle primitive comunità cristiane in obbedienza al comandamento dato da Cristo. La passione amorosa da “follia” diventa, una volta orientata verso il Creatore, forza spirituale: il percorso di redenzione e avvicinamento a Dio-Amore. La concezione della passione amorosa come pericolo, contrapposta all’eros, propria degli antichi, sopravvive ancora nel XIV secolo, malgrado la rivoluzione prodotta dalla concezione dell’amore cosiddetto «cortese», elaborato nella società medioevale. Nell’intreccio tra cristianesimo, sviluppo economico e trasformazioni sociali, che segna l’epoca in cui si chiude il medioevo e si profila all’orizzonte l’età moderna, si vengono a creare le condizioni favorevoli per i significativi mutamenti nella concezione amorosa. Su questi affascinanti temi si potrà riflettere nel corso della visita guidata il giorno di San Valentino. L’evento culturale, promosso in collaborazione con la Provincia di Benevento, propone il biglietto d’ingresso al Museo del Sannio ad un costo ridotto. Per informazione e prenotazioni rivolgersi all’Ar.eCa. S.C.a.r.l. presso l’infopoint del Museo del Sannio in piazza Matteotti, al punto informativo del complesso di Sant’Ilario a port’Aurea, all’indirizzo email: arecascarl@gmail.com e al 3285830699.