PARLIAMO DI...


28/03/26

BENEVENTO, 18 aprile - "SamnEAT": attesa per l'evento "dinamico" speciale promosso in centro storico


EVENTO
- Dopo l’annuncio dell’espansione, Samneat prepara una sorpresa per Benevento: il 18 aprile il centro storico cambierà volto.

Dopo aver delineato i piani di crescita e l’ambizione di radicarsi nel territorio beneventano, SamnEAT annuncia un appuntamento che promette di segnare l'inizio di una nuova era per la città. La data da segnare sul calendario è il 18 aprile, ma dimenticate le solite presentazioni formali. Le luci del centro storico, la sera del 18 aprile, faranno da cornice ad un evento inedito.

Non sarà un semplice lancio commerciale, ma un movimento, un’energia che attraverserà le vie più antiche della città per presentare l'anima di SamnEAT alla cittadinanza.

"Vogliamo che i beneventani sentano che SamnEAT non è solo un servizio, ma parte integrante del tessuto urbano", dichiara Ivo Pacelli, CEO di SamnEAT. "Per questo abbiamo deciso di non svelare tutto subito. La sorpresa è un regalo che vogliamo fare alla città: sarà un momento di forte impatto visivo e collettivo, un modo per dire 'siamo qui' insieme a tutti voi."

Cosa accadrà esattamente tra le mura del centro? Gli organizzatori mantengono il massimo riserbo, parlando solo di un evento dinamico che coinvolgerà i passanti e trasformerà la percezione dello spazio pubblico per una notte. L’invito è rivolto a tutti: curiosi, famiglie, giovani e chiunque voglia essere testimone di un momento che si preannuncia "virale".

L'appuntamento è dunque per la serata del 18 aprile. Il consiglio per i cittadini? Tenere gli occhi aperti - soprattutto sui social di SamnEAT - e lasciarsi guidare dal ritmo della novità.

NAPOLI - Al Trianon-Viviani , la beneventana Squallid Orchestra celebra il mito degli Squallor e conquista la platea partenopea


di Maria Ricca

Travolgente serata "Squallor forever" al Trianon di Napoli, tutta "made in Sannio", prodotta dall'Accademia delle Opere di Francesco Tuzio e dalla MediArt di Jean Pierre El Kozeh. 

Entusiasmo alle stelle per la riproposizione dei successi del mitico gruppo (Cerruti, Pace, Savio, Bigazzi), che tra gli anni Settanta e Novanta, dette fondo a tutto il patrimonio goliardico di battute e feroce ironia di cui era capace, senza risparmiare nessuno, forte di una preparazione e di arrangiamenti musicali d'autore, che contribuirono a renderlo popolarissimo. 


Con entusiasmo e professionalità, la "Squallid Orchestra", formata da alcuni fra i migliori talenti musicali beneventani, con il contributo fondamentale di Gennaro Del Piano, interprete canoro e degli spazi di commento ai brani, ha ripercorso gli anni ed i successi che furono del gruppo, conquistando la platea partenopea, che non  ha risparmiato applausi ed ovazioni, intonando con loro le notissime ed irriverenti canzoni. 

Sensibile ed efficace l'interpretazione del vocalist Francesco Mandato, con i cori di Deborah D'Aronzo e Anna Iuliano, Marco Pietrantonio alla batteria, Peppe Timbro al basso, Paolo Parrella alla chitarra, Antonello Rapuano e Fabiano Fasoli alle tastiere, Vincenzo Saetta al sax e Giuseppe Telaro al violino e alla tastiera, anche autore degli arrangiamenti.


Il concerto è stato un viaggio attraverso 18 canzoni, dai classici "Cornutone" e " 'O tiemp se ne va" a "Filumena" e "Jammucenne", coinvolgendo il pubblico in canti collettivi e momenti di pura gioia.


Lo spettacolo, che aveva già debuttato al San Marco di Benevento lo scorso anno, ha ricevuto una calorosa accoglienza ed il saluto in sala di Marisa Laurito, già direttore artistico del Trianon, che non ha negato, in apertura, il suo ironico apporto vocale. Presente anche Radio Squallor, digital web radio creata da Attilio Pace, figlio di Daniele,  per tenere vivo il mito della storica compagine, infine 
salito brevemente sul palco per unirsi agli artisti, ed  il personaggio radiofonico "Gennarino Primo”  "primo Papa napoletano".


Le riprese dello spettacolo sono state a cura di Mauro Ielardi, professionista attivo su importanti piattaforme TV, e della sua squadra di operatori. 


27/03/26

BENEVENTO, 28 marzo - Donne che "tessono", ideali protagoniste in "10, 100, 1000 Piazze per la Pace"


INIZIATIVA
- Come in molte piazze d’Italia anche a Benevento sabato 28 marzo si terrà nei Giardini del Teatro Mulino Pacifico in via Appio Claudio n. 17, dalle ore 16 alle 20, la manifestazione “10, 100, 1000 Piazze per la Pace” - mani unite per tessere la Pace.

L’evento è organizzato in collaborazione con Solot Compagnia Stabile, Culture e Letture Aps, Libreria Barbarossa, Tanto per Gioco, Consulta delle donne Comune di Benevento, Artemide Aps, Comitato Pari Opportunità - Ordine Avvocati di Benevento, Centro Studi Carmen Castiello.

Migliaia di donne d’Italia lavoreranno alacremente per tessere manufatti da poter esporre alla manifestazione conclusiva che si terrà a Roma il 20 giugno. L’esposizione, realizzata attraverso i lavori a uncinetto, con stoffe cucite tra loro, in lana o in cotone, saranno il manifesto di un movimento nato per ottenere la pace.

Si cuciranno insieme tutti i manufatti per costruire un vero tappeto di pace. Ogni pezzo racconterà il desiderio di un futuro senza sofferenze e uccisioni.

Come racconta il manifesto della giornata: tessere, cucire o rammendare sono gesti che richiedono pazienza, competenza e cura. Fanno parte dell’esperienza storica delle donne, sempre attente ai legami vitali per l’essere umano. Esporre i lavori al pubblico ha un significato importantissimo: significa opporre alla logica della guerra la pratica della relazione, della riparazione e responsabilità verso il mondo.

Tutti possono partecipare per opporsi alla guerra e alla sua normalizzazione. Perché trasformare il lavoro realizzato attraverso le mani di migliaia di donne, è sicuramente costruzione collettiva del futuro, volta a mantenere aperto uno spazio di pensiero produttivo.

Partecipare è facile! Si potrà portare con sé un semplice pezzo di stoffa, sciarpa o nastro, ma anche fili, aghi o pennarelli per tessuti.

La mobilitazione converge con l’iniziativa Stop ReArm Europe che si oppone al piano dell’Unione Europea di spendere 800 miliardi di euro in armi. I fondi saranno tolti alle spese sociali, alla salute, all’educazione, al lavoro, alla costruzione della pace, alla cooperazione internazionale, alla transizione giusta e alla giustizia climatica.

A cura del comitato organizzatore:

Solot Compagnia Stabile, Culture e Letture Aps, Libreria Barbarossa,

 Tanto per Gioco, Consulta delle donne Comune di Benevento, Artemide Aps,

Comitato Pari Opportunità - Ordine Avvocati di Benevento, Centro Studi Carmen Castiello


BENEVENTO, 15 luglio - Al BCT Music Festival arriva Sal Da Vinci. Il giorno dopo c'è Alfa


MUSICA
- Approda a Benevento, al BCT Music Festival, Sal da Vinci. La data prevista per il concerto,che si terrà a Piazza Cardinal Pacca, sarà il 15 luglio. L’artista si esibirà in piazza Cardinal Pacca, alle ore 21, nell’ambito della manifestazione diretta da Antonio Frascadore, prima data del tour estivo del cantautore napoletano, che culminerà il 26 settembre all'Arena Flegrea. Il giorno dopo, 16 luglio, arriverà, invece, il giovane interprete Alfa. sarà protagonista a Benevento anche il giovane Alfa, a conferma di una programmazione che punta a intercettare pubblici e generazioni diverse.

Sal da Vinci, nato a New York nel 1969, ha all'attivo una già lunga carriera musicale, che lo ha visto anche sulla scena teatrale e cinematografica. Il cantante arriverà a Benevento dopo l'impegno all'Eurofestival del 12, 14 e 16 maggio. 

Biglietti disponibili da lunedì 30 marzo su Ticketone.

26/03/26

S. GIORGIO DEL S. (BN), 28 marzo - Spazio Eidos, in scena “Lo spettacolo è stato annullato causa la fine del mondo” di Danilo Napoli


TEATRO
- Terzo appuntamento, sabato 28 marzo 2026 alle ore 20,00, per la stagione teatrale presso lo Spazio Eidos in Via dei Sanniti a San Giorgio del Sannio, con “Lo spettacolo è stato annullato causa la fine del mondo” scritto, diretto e interpretato da Danilo Napoli.

Dalle note di regia: “No, lo spettacolo non è stato annullato. Cioè sì, nello spettacolo “Lo spettacolo è stato annullato” lo spettacolo è stato annullato, ma non per voi. Voi dovete esserci, perché senza pubblico non c’è teatro, non c’è futuro. E forse, in un mondo che va a pezzi, le storie sono l’unica cosa che ci resta.

E questo era vero sia migliaia di anni fa, quando l’uomo si raccontava le storie attorno al fuoco, sia nel 2156, quando il pianeta è devastato dai cambiamenti climatici e sembra non ci sia più niente da fare, se non per i ricchi.

Ed è in questo mondo desolato che un attore solitario sale su un palco abbandonato, ricoperto di rifiuti, per fare ciò che sa fare meglio: raccontare. Quel palco, simbolo di un’arte e di una società dimenticate, è lo specchio di un mondo lasciato alla deriva. Il protagonista, ultimo rimasto della sua compagnia teatrale, dopo un primo tentativo di annullare lo spettacolo “perché non c’è più niente da dire”, si lascia trasportare dal piacere di raccontare. Perciò ripercorre le memorie di un passato che non esiste più: città sommerse, la divisione tra i ricchi “sottomarini”, rifugiati nelle profondità marine, e i poveri “terrestri”, rimasti a lottare in superficie, e il lento sgretolarsi di tutto ciò che amava, compreso il teatro.

Tra battute ironiche e riflessioni amare, “Lo spettacolo è stato annullato” intreccia le perdite personali di ognuno di noi con una critica a ciò che ci ha portati al declino, mostrando però che qualcosa può ancora resistere: il potere delle storie, dell’arte e dell’ascolto. Perché, finché c’è qualcuno disposto ad ascoltare, non è davvero tutto perduto.”

Prossimo appuntamento sabato 11 aprile 2026 – ore 20,00, con "UNA FINTA DOPO L’ALTRA" della Compagnia Red Roger. 

Per informazioni e prenotazioni. Tel.: 349 1687216 - info@teatroeidos.it. È consigliata la prenotazione. Posto unico: € 10,00.


23/03/26

BENEVENTO, 25 marzo - Da Barbarossa, Culture e Letture invita Peppe Barile al "DanteDì"

L'APPUNTAMENTO - Come ogni anno Culture e Letture aps si appresta al Dantedì, una giornata nazionale, già approvata dal Consiglio dei Ministri, nel giorno individuato da alcuni studiosi come la data di inizio del viaggio di Dante nella Divina Commedia, il 25 marzo del 1300.

Mercoledì 25 marzo, l’attore Peppe Barile, dopo la proiezione di un breve video di sua produzione dal titolo “Dante&Beatrice dal secondo canto del Paradiso”, offrirà una Lectura Dantis di alcuni dei canti più significativi della Divina Commedia passando dal canto su Caronte, al Conte Ugolino, a Ulisse.


L'APPUNTAMENTO
- L’iniziativa si innesta nel percorso di proposte culturali offerto ogni mese d Culture e Letture aps

Il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta, Dante Alighieri, si celebra ogni anno il 25 marzo, idealmente il giorno di inizio del viaggio di Dante nell’aldilà. È stato istituito il 17 gennaio 2020, su proposta dell’allora Ministro della Cultura Dario Franceschini.

L’idea del Dantedì, però, nacque grazie a un editoriale firmato dal giornalista e scrittore Paolo di Stefano che esprimeva la volontà di riconoscere un giorno dell’anno da dedicare al massimo esponente della nostra letteratura, come succedeva già in altri Paesi per scrittori come Shakespeare o James Joyce.

L’appuntamento è per mercoledì 25 marzo, alle 18:00, presso la Libreria Barbarossa, l’ingresso è libero.


BENEVENTO, fino al 28 marzo - Il "Cristo Morto" di Gino Rispoli in esposizione alla Parrocchia dei Cappuccini


EVENTI - Il Santuario Sacro Cuore di Gesù, parrocchia dei padri Cappuccini di Benevento, ospita fino al 28 marzo l’opera marmorea “Cristo Morto” di Gino Rispoli.

L’iniziativa rientra nella programmazione di eventi organizzati in occasione dell’Anno Giubilare Francescano, proclamato da Papa Leone XIV per l’800esimo anniversario del Transito del Santo di Assisi.

Il parroco Fra Gianluca Manganelli, nell’ambito degli eventi realizzati durante l’anno, ha fortemente voluto la presenza dell’importante scultura, che sarà posta ai piedi dell’altare maggiore e potrà essere visitata dai fedeli nelle ore di apertura della Chiesa. Inoltre. saranno organizzati momenti di preghiera e di approfondimento inerenti alla scultura.

Dopo l'installazione nello scorso fine settimana, il programma prevede quanto segue: 

  • Martedì 24 marzo alle ore 19.00 si terrà il Convegno “Il più bello tra i figli degli uomini. Immagini di Cristo nell’arte” a cura di fra Gianluca Manganelli e del professore Maurizio Cimino.

  • Mercoledì 25 marzo alle ore 10.30 Incontro con gli Istituti Scolastici Superiori coordinato dal professore Maurizio Cimino. Mentre alle ore 17.00 inizierà la Liturgia Penitenziale. Tutto il pomeriggio sarà dedicato alle confessioni fino alle 20. Inoltre, si terrà una catechesi sulla penitenza e, a seguire, esame di coscienza comunitario, Santo Rosario con Messa conclusiva.

  • Giovedì 26 marzo dalle ore 20.30 Adorazione Eucaristica.

  • Venerdì 27 marzo dalle ore 17.00 pia pratica della Via Crucis.

  • Sabato 28 marzo dalle ore 8.30 Celebrazione Eucaristica con saluto al “Cristo morto”.

Gino Rispoli, autore della scultura è anche pittore e restauratore. La sua passione per l’arte, nata in tenera età, si è trasformata in talento. Le sue creazioni combinano tecnica magistrale e profonda spiritualità. I suoi lavori, realizzati sempre con passione e umiltà, diventano patrimonio di coloro che le osservano e che ne traggono ispirazione per la loro vita di fede, nella riconoscenza della bellezza perpetua suscitata anche attraverso la visione di una grande opera.


19/03/26

BENEVENTO, 19 marzo - Al Teatro Vittorio Emanuele va in scena "Coste Janare", promosso dalla Consulta delle Donne con Cesvolab e Giovart. Il ricavato per le attività dedicate all'autismo


TEATRO
– Il prestigioso scenario del Teatro Comunale Vittorio Emanuele si prepara a ospitare "Coste Janare", uno spettacolo che affonda le radici in un’antica leggenda di San Lupo, per trasformarsi in una potente metafora universale.

Lontano dall’essere una semplice rievocazione folcloristica, lo spettacolo utilizza la figura della "Janara" per esplorare i meccanismi oscuri dell’animo umano. Il cuore del messaggio educativo risiede nell'analisi della mentalità di massa: la narrazione mostra come la paura e l’ignoranza possano trasformare persone comuni in carnefici, e un semplice sospetto in una condanna sociale senza appello.

Un elemento distintivo della pièce è l'uso del linguaggio: una contaminatio di dialetti sanniti. Questa scelta non vuole essere una barriera, ma un ponte sensoriale. Anche per chi non padroneggia l'idioma locale, il dialetto funge da "lingua delle viscere", dove la musicalità e la forza espressiva dei suoni comunicano l’emozione e il dramma oltre il significato letterale delle parole. È la voce di una terra che si fa coro per raccontare l’importanza dell’empatia e dell'inclusione.

È un'operazione culturale preziosa, specialmente per le scuole, poiché invita lo spettatore a riflettere sulla responsabilità individuale. Attraverso la figura della Janara, l’opera mette a nudo i meccanismi con cui, storicamente, il pregiudizio e l'ignoranza hanno colpito le donne, trasformando il "diverso" in vittima e la comunità in carnefice. È un monito attualissimo contro ogni forma di isolamento e aggressione, verbale o sociale, nei confronti dell'universo femminile.

Oltre all’alto valore artistico ed educativo, lo spettacolo riveste un’importante funzione sociale: l’intero ricavato sarà devoluto a F.A.B.A. (Famiglie Bambini Autistici) di Benevento, per sostenere le attività dell'Associazione sul territorio.

L'evento è promosso dalla Consulta delle Donne con il patrocinio e la compartecipazione del Comune di Benevento, il patrocinio del CESVOLAB Irpinia-Sannio e la collaborazione della Scuola di Danza Giovart di Giovanna De Luca

L'appuntamento è fissato per il prossimo 19 marzo, con una doppia replica mattutina dedicata alle scuole (ore 9:30 e 11:30) e una rappresentazione serale aperta al grande pubblico alle ore 19:30.

Contatti (Info): 320 354 1913 - 393 210 2565.

SALERNO, 20 marzo - "Giù la maschera": il cast de "La grande magia" incontra il pubblico


Venerdì 20 Marzo alle ore 19.00 si svolgerà nel foyer del Teatro Municipale Giuseppe Verdi in via Roma a Salerno l’incontro del pubblico e della stampa con il cast de “La grande magia” di Eduardo De Filippo in scena fino a Domenica 22 Marzo. 

All’incontro condotto da Peppe Iannicelli prendono parte i due protagonisti principali Natalino Balasso e Michele di Mauro insieme alla compagnia.

Il pubblico potrà così comprendere alcuni aspetti di un’opera che esplora la psicologia umana. 

La partecipazione a "Giù la maschera" è libera e gratuita.

"La grande magia" di Eduardo De Filippo, nell’allestimento firmato da Gabriele Russo, con Natalino Balasso e Michele Di Mauro protagonisti, andrà in scena al teatro municipale Giuseppe Verdi di Salerno dal 19 al 21 marzo (ore 21) e il 22 marzo (ore 18). 

Lo spettacolo, prodotto da Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini, Teatro Biondo Palermo, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, arriva a Salerno dopo una tournée accolta con grande favore da pubblico e critica, che ne ha sottolineato la capacità di restituire la complessità e la modernità del capolavoro eduardiano.

Scritto nel 1948, La grande magia è uno dei testi più enigmatici e affascinanti del drammaturgo napoletano, profondo conoscitore dell’animo umano.

La vicenda ruota attorno al mago Otto Marvuglia e al suo “numero” più celebre, un trucco che trasforma un gioco di prestigio in un inganno psicologico capace di sconvolgere la vita di Calogero Di Spelta, uomo geloso e fragile che si aggrappa alla magia per non affrontare la realtà. 

La commedia, che alterna comicità e inquietudine, diventa una riflessione sul bisogno umano di credere in qualcosa che ci protegga dal dolore, sulla forza dell’immaginazione e sulla sottile linea che separa verità e autoinganno.

Gabriele Russo affronta il testo con una regia che valorizza la struttura teatrale dell’opera, trasformando la magia in un dispositivo scenico e simbolico. Emerge la natura “metateatrale” dell’opera e il palcoscenico diventa luogo di illusione e rivelazione, specchio delle fragilità dei personaggi.

L’allestimento, caratterizzato da un ritmo vivace e da un uso sapiente dello spazio, mette in risalto la dimensione visionaria del testo, senza rinunciare alla sua radice comica e popolare. 

Nel ruolo di Calogero Di Spelta, Natalino Balasso offre un’interpretazione che unisce ironia e malinconia, restituendo la complessità di un uomo che preferisce rifugiarsi nell’illusione piuttosto che affrontare la verità. 

Michele Di Mauro, nei panni del mago Marvuglia, costruisce un personaggio ambiguo e magnetico, capace di dominare la scena con leggerezza e profondità. Attorno a loro, un cast affiatato sostiene la costruzione di un mondo teatrale sospeso tra farsa e dramma, in perfetto equilibrio con la scrittura eduardiana. 



18/03/26

BENEVENTO, 27 marzo - Davide Ricchiuti con “Deadline naturale” alla Libreria Barbarossa Bistrot


LIBRI
- . Venerdì 27 marzo alle ore 18.00, presso la Libreria Barbarossa Bistrot (Traversa Porta Rufina), Davide Ricchiuti presenterà la sua raccolta poetica "Deadline naturale", pubblicata da Transeuropa. L’autore dialogherà con Elide Apice dell’Associazione Culture e Letture APS, in un incontro che sarà al tempo stesso conversazione e reading performativo. Ad accompagnare la lettura dei testi sarà Kein, pseudonimo di Roberto Giamberardino, che ha realizzato un paesaggio sonoro elettronico originale per la performance dal vivo, trasformando la presentazione in un’esperienza immersiva. Davide Ricchiuti è nato a Benevento nel 1980. È fondatore di Pro.Vocazione, rivista letteraria che pubblica esclusivamente voci femminili, nata come risposta civile al tema della violenza di genere. I suoi racconti sono apparsi sulle principali riviste letterarie italiane. Ha esordito nel 2019 su 'tina di Matteo B. Bianchi con il racconto "Il bambino è scomparso". Ha studiato Filosofia a Padova.

"Deadline naturale" è un poema, una poesia-racconto in due movimenti – Lasciare e Andare – che racconta l’abbandono di una vita segnata da alienazione digitale e lavoro compulsivo e la scelta di una rinascita a contatto con la natura selvaggia del Molise. Una scrittura fisica e concreta, in cui il corpo diventa campo di battaglia e la terra spazio di trasformazione, sul tema dell'alienazione digitale e il desiderio di ritorno a un'esistenza più autentica. L’appuntamento beneventano rappresenta un ritorno simbolico dell’autore nella sua terra d’origine, offrendo al pubblico un’occasione di incontro con una delle voci più attente ai temi del disagio contemporaneo e della ricerca di un nuovo equilibrio tra tecnologia e vita naturale. Ingresso libero. 


17/03/26

CAPUA, 22 marzo - Daniela Cenciotti e il mito agrodolce della "Mamma", in scena al "FaziOpen Theater"


TEATRO
  Sarà una riflessione semiseria sul tema familiare più antico, quello dell'amore materno ("Tutte le mamme sono buone? Tutte devote, pazienti, angeliche? "), al centro del  nuovo appuntamento, domenica 22 marzo, con il teatro d'autore del "FAZIOPENTHEATER  2025 -2026", Rassegna Nazionale di Teatro - Danza - Arti Performative, Ottava edizione. Patrocinio del Comune di Capua, Direzione artistica di Antonio IAVAZZO ed Organizzazione generale di Gianni ARCIPRETE. 

Presenza d'eccezione, nella Sala Teatro "A. Vinciguerra" di Palazzo Fazio, in via Seminario 10 - Capua (CE) sarà quella di Daniela Cenciotti, attrice e regista d'esperienza, in scena col supporto della Compagnia "Titaniateatro" di Pozzuoli (NA), per proporre "DI MAMME CE N'E' UNA SOLA...E MENO MALE", di cui è autrice ed interprete. Alla chitarra  il M° Marco LAURENZA. 

Uno spettacolo che ribalta la favola zuccherosa della maternità perfetta e ci invita a guardare in faccia la realtà, con le sue ombre, i suoi dolori, le sue verità taciute. Tra canzoni struggenti e ironiche, testi intensi e spietatamente sinceri, si dà voce a madri imperfette, madri dimenticate, madri feroci, madri troppo umane. Madri che non ce l’hanno fatta, che hanno amato a modo loro, che hanno fallito, o che semplicemente hanno scelto di essere donne, prima che madri.

Daniela Cenciotti, che fu brillante e tenera compagna di vita di Carlo Croccolo, e ne tiene viva la memoria con pregiate iniziative culturali,  fra cui il progetto di un museo digitale che ne raccolga l'eredità di 70 anni di carriera, fra materiale fotografico e video, ci conduce in un viaggio emotivo tra archetipi da abbattere e nuovi sguardi da accogliere. 

Uno spettacolo che canta, racconta, commuove e spiazza. Un atto d’amore coraggioso e scomodo. Perché anche le “mamme cattive” hanno le loro ragioni. E ascoltarle significa crescere davvero."

Info - Prenotazioni 

(anche Whatsapp)

3389924524  3343638451



14/03/26

BENEVENTO - Premio Nazionale delle Arti – Sezione Pop Rock: al Conservatorio la finale nazionale


Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento ospita la finale della Sezione Pop Rock del Premio Nazionale delle Arti, prestigiosa manifestazione promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dedicata alla valorizzazione dei migliori talenti provenienti dalle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) italiane.

Alla fase conclusiva partecipano i finalisti selezionati nei rispettivi Conservatori di provenienza, rappresentativi delle eccellenze emergenti del panorama musicale nazionale nel settore Pop Rock. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività previste dal sistema AFAM per la promozione dell’alta formazione musicale e per il sostegno alla creatività dei giovani interpreti e autori.

La valutazione delle performance è affidata a una commissione composta da autorevoli personalità del panorama musicale e giornalistico nazionale: Ida De Martino, musicista e vocal coach, Roberto Colella, cantautore e frontman del gruppo La Maschera, e Federico Vacalebre, giornalista e critico musicale.

La finale rappresenta un importante momento di confronto artistico tra studenti provenienti dai Conservatori italiani e conferma il ruolo del Conservatorio “Nicola Sala” quale centro di promozione culturale e musicale di rilievo nazionale. L’evento offre ai giovani musicisti un’opportunità significativa di visibilità e di crescita professionale, favorendo il dialogo tra formazione accademica e mondo della produzione artistica contemporanea.

Attraverso iniziative come il Premio Nazionale delle Arti, il sistema AFAM continua a sostenere il talento e l’innovazione musicale, promuovendo la qualità della formazione artistica italiana e valorizzando le nuove generazioni di musicisti.

BENEVENTO, 20 marzo - "Soirée di Primavera: apertura serale straordinaria del Chiostro di S. Sofia e del Giardino del Mago"


Il 20 marzo, alle ore 19:30, il Chiostro di Santa Sofia, parte del sito UNESCO, e il Giardino del Mago, insignito del Premio GreenCare 2025, apriranno eccezionalmente al pubblico in orario serale per celebrare l’arrivo della primavera con un evento speciale dedicato alla scoperta e alla valorizzazione di due luoghi simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico del Sannio.

La Soirée di Primavera trasformerà l’equinozio in un’esperienza suggestiva e immersiva, in cui
arte, natura e musica dialogano armoniosamente all’interno di uno dei contesti monumentali più
rappresentativi della città. Il Chiostro e il Giardino diventeranno per una sera uno spazio vivo di
incontro, bellezza e contemplazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere questi luoghi in
una dimensione nuova e particolarmente evocativa.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione promosso dalla Provincia di Benevento, attraverso Sannio Europa, che mira a rafforzare il legame tra comunità, territorio e patrimonio storico-artistico, promuovendo una fruizione contemporanea e partecipata dei luoghi della cultura della Rete Museale provinciale.

Nel corso della serata i visitatori potranno inoltre intraprendere un viaggio digitale alla scoperta dei
musei della Rete Museale della Provincia di Benevento grazie all’utilizzo di nuovi visori di realtà virtuale.

L’esperienza consentirà di esplorare virtualmente musei, siti archeologici e complessi monumentali del territorio attraverso un racconto immersivo e coinvolgente, capace di offrire una prospettiva innovativa sul patrimonio culturale del Sannio.

La visita serale sarà accompagnata dalle Note di Primavera, un raffinato intreccio musicale che
spazierà tra classica, pop e rock, creando un dialogo armonico con l’architettura del Chiostro e con le atmosfere del Giardino del Mago.

A concludere la serata, un aperitivo floreale accoglierà gli ospiti con sapori freschi e primaverili, realizzato in collaborazione con alcune eccellenze del territorio: il Consorzio Sannio Tutela Vini, le aziende di Copagri Benevento, Gaiogin, l’Istituto Alberghiero “Le Streghe” e l’AIS Benevento.

La serata sarà arricchita inoltre da un corner dedicato ai corsage floreali, per indossare
simbolicamente la primavera, e da un suggestivo spazio fotografico “Monet Bloom”, ispirato alle
atmosfere impressioniste.

L’evento rappresenta un invito a riscoprire e vivere i luoghi della cultura come spazi dinamici di relazione, esperienza e bellezza. Il Chiostro di Santa Sofia e il Giardino del Mago diventano così
protagonisti di una nuova narrazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Sannio, in cui storia, arte, tecnologia e natura si incontrano in un unico racconto.

Ingresso su prenotazione fino ad esaurimento posti.

Info e prenotazioni – CUP Rete Museale:345 7542984

NAPOLI - S. Giorgio a Cremano, per il DMO con Portici e Torre del G., alla Borsa Mediterranea del Turismo


Si è chiusa oggi la XXIX edizione della Borsa Mediterranea del Turismo a Napoli, tre giornate intense di incontri, confronti, connessioni e opportunità dedicate alla promozione dei territori e delle eccellenze locali.

In questo importante contesto, le città di San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano e Torre del Greco hanno condiviso uno stand comune, dando forma concreta a un percorso di collaborazione istituzionale che guarda alla nascita della DMO “Miglio d’Oro – Costa del Vesuvio”, con l’obiettivo di promuovere in maniera integrata un territorio straordinario, sospeso tra il mare e il Vesuvio, ricco di storia, arte, tradizioni e cultura.

Sono stati giorni intensi e stimolanti, durante i quali lo stand è diventato un luogo di incontro, racconto e valorizzazione delle identità locali, grazie alla collaborazione concreta tra le amministrazioni e alla presenza degli uffici cultura delle quattro città.


Numerosi i visitatori e gli operatori del settore incuriositi dallo stand, animato da significativi interventi istituzionali che hanno evidenziato l’importanza della sinergia tra i territori e delle strategie condivise di promozione turistica.

Tra i presenti, l’assessore regionale al Turismo e Promozione del territorio, Vincenzo Maraio, il consigliere regionale Giorgio Zinno, il Commissario straordinario di Portici Enrico Caterino, il sub-commissario straordinario di San Giorgio a Cremano Aniello De Angelis, il Sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella, il Vicesindaco di Torre del Greco Michele Polese, la Consigliera comunale di Torre del Greco Valentina Ascione, il segretario generale di Portici Anna Lecora, i rappresentanti degli uffici cultura di San Giorgio a Cremano, Maria Benedetto  e Oriana Russo, di Portici Ilaria Savella e di Ercolano Sara Nocerino.


Un’esperienza che conferma quanto sia importante fare rete tra territori vicini e complementari, valorizzando un patrimonio culturale, storico e produttivo che caratterizza l’area del Miglio d’Oro e della Costa del Vesuvio.

La partecipazione alla BMT è stata soprattutto l’occasione per raccontare le nostre città con passione, condividere progetti e costruire nuove prospettive di sviluppo turistico.

Perché promuovere il territorio significa prima di tutto crederci, raccontarlo e lavorare insieme per farlo crescere.

13/03/26

BENEVENTO, 20-22 marzo - Presentato il festival "Janara", che torna in centro a rivitalizzare il mito


L'EVENTO
- Presentato il festival “Janara – Le Streghe di Benevento”, in programma a Benevento dal 20 al 22 marzo 2026, si presenta come un grande evento diffuso dedicato al mito delle streghe beneventane. Per tre giorni la città si trasformerà in un vero e proprio villaggio esoterico, con attività distribuite tra il centro storico e la Villa Comunale.

Il cuore della manifestazione sarà il Villaggio delle Streghe allestito nella Villa Comunale, organizzato in nove aree tematiche, dove i visitatori potranno vivere un percorso immersivo tra magia, leggenda e ambientazioni suggestive. L’ingresso a quest’area sarà a pagamento, con un biglietto di 10 euro e un’esperienza di circa due ore, mentre tutte le altre iniziative nel resto della città saranno gratuite.

Il programma è molto ricco: sono previsti oltre 80 appuntamenti in tre giorni e il coinvolgimento di più di 300 tra artisti e figuranti. Sono in calendario laboratori, spettacoli itineranti, percorsi teatrali, rituali simbolici, passeggiate guidate, giochi di ruolo, mostre, presentazioni di libri e incontri con autori. Tra gli eventi più particolari spicca il Campionato Mondiale di Caffeoveggenza, legato alla tradizione divinatoria del caffè.

Gli organizzatori, Antonio Frascadore e Nico Girolamo, sottolineano la forte crescita dell’iniziativa, giunta già alla terza edizione in poco tempo. Il festival coinvolge anche le scuole e punta a rafforzare la propria dimensione culturale attraverso workshop, presentazioni editoriali e persino un podcast con ospiti e artisti.

L’evento viene presentato anche come un’importante occasione di sviluppo turistico ed economico per Benevento. Secondo gli organizzatori, infatti, molti alberghi sono già quasi al completo e si prevede l’arrivo di visitatori anche in pullman e camper. Anche il sindaco Clemente Mastella sostiene la manifestazione, considerandola un elemento importante per l’identità della città e per la sua economia.

In prospettiva, gli organizzatori vorrebbero fare di Benevento una vera “Città delle streghe” tutto l’anno, rendendo stabile e permanente l’offerta culturale e turistica legata a questo tema.


12/03/26

AMARCORD, 4 aprile 2020 - Cronache dalla Pandemia. C'era una volta la Didattica a Distanza: "Finirà, prof? Vero che finirà?"


Scrivevo allora, nell'aprile del 2020, questa "lettera dalla quarantena", che affidai alle righe di "Sanniopage" della collega Teresa Ferragamo. Una pagina di storia, ormai, e di vita vissuta, che ripropongo volentieri, per non dimenticare. 

di Maria Ricca

La mia quarantena è differente. Perché piena di volti che emergono, ad uno ad uno come funghi, ogni mattina, dalla griglia di Google Meet, annunciandosi con il caratteristico beep del "posso entrare, prof?" , che rivela occhi stropicciati di sonno, capigliature sorrette da improbabili mollettoni, guance imberbi ed altre velate appena da uno scherzo di barba mal rasata, magliettine nuove ed occhi bistrati. 

E poi, alle spalle dei giovani virgulti, non le imponenti librerie, vere o presunte, di cui noi docenti ci fregiamo vanesi, per esibire anche visivamente poderosa cultura, ma coloratissime camerette, con  il letto appena rifatto da mamme (e papà!) premurosi. Che vedi passare e ripassare velocemente alle spalle dei giovani guerrieri, vivandieri improvvisati, pronti a fornire loro ogni genere di conforto, litri di caffè e caffelatte su tutto, per sostenerne corpo e spirito. 

Ma un bel gioco dura poco, si sa, ed esaurito l'incanto iniziale, le telecamere lentamente si spengono ad una ad una, dopo il saluto di rito,  e i microfoni si silenziano.  

E resti sola, o almeno cosí ti pare (mentre magari gli alunni chattano fra loro, in incognita, su piattaforme alternative), a pontificare sui personaggi di Joyce e di Svevo, divisi come noi in quarantena, tra voglia di fuga e paralisi, scelta o imposta, e sull'universo distopico di Orwell, con il Grande Fratello che sorveglia le nostre vite, piuttosto che quelle dei vip di Mediaset. 

Dunque li richiami all'ordine, li solleciti, li interroghi, ti spingi fino alla consueta predica da vecchia zia burbera e affettuosa, stavolta da remoto, ma con gli stessi effetti di quella in presenza, ovvero nulli. 

Le loro menti, i loro cuori sono già oltre, a fantasticare sui mondi probabili ed improbabili che li attendono, appena tutto sarà finito. Ad immaginare l'abbraccio con gli amici e le amiche del cuore, gli scherzi e le risate, i tuffi a mare e le serate in compagnia. Di questo parlano,  vogliono parlare, quando alla fine della lezione riemergono dal silenzio,  o magari non riemergono affatto, se non li avvisano i compagni piú volenterosi, sempre gli stessi,  già in classe i piú assidui e tali rimasti. Perché chi vuole fa, sempre, e non c'è didattica in presenza o a distanza che tenga. 

E così tutti possono smettere di fingere di essere stati attenti,  e finalmente  tornare a fissarsi su Instagram o sulla playstation. 

"Finirà, prof, vero che finirà?" "#Andrà tutto bene", ragazzi. Lo dice l'hashtag, lo conferma Raiplay, che ci stordisce di serie tv e di varietà con Fiorello, e persino Barbara D'Urso, con il suo stucchevole circo mediatico. 

Ma che ci sia davvero una speranza ognun lo dice e nessun lo sa davvero. 

Vabbè,  c'è la pastiera da infornare, ora. La Rossella 'O Hara che è in me aggiorna per l'ennesima volta la lista della spesa e rivede le sue priorità, in ogni senso, ascoltando Vasco Rossi.  "Domani è un altro giorno", ma per il momento "sono ancora qua". E già.

S. GIORGIO DEL S. (BN), 14 marzo - Allo Spazio Eidos, in scena "Juorne"


TEATRO
- Prosegue la stagione teatrale presso lo Spazio Eidos in Via dei Sanniti a San Giorgio del Sannio. Si terrà, infatti, sabato 14 marzo 2026 alle ore 20,00 il secondo appuntamento di questa edizione, con lo spettacolo “Juorne” scritto e diretto da Diego Sommaripa, con Chiara Vitiello.

Dalle note di regia: “La Vicenda in un flusso di parole porta l’attenzione su una Donna, una madre, sola a battagliare in una guerra giornaliera con un peso specifico: crescere un bambino disabile. A questa guerra sarà contrapposta la pace ovvero l’amore per il figlio, un amore smisurato, che però porterà conseguenze irreparabili.

Juorne è una storia di rapporti, che si creano, si formano, si rompono, si contorcono, si sgretolano.

Vivremo gli anni d’amore e d’odio di questi Rapporti Madre/Figlio, Madre/Padre, Madre/Istituzioni. È un trip viscerale e onirico.

Lo spettacolo ha ricevuto il premio come “Miglior Testo” della Giuria Popolare al “Positano Teatro Festival” edizione 2018.

Il prossimo appuntamento:

Sabato 28 marzo 2026 – ore 20,00

LO SPETTACOLO E’ STATO ANNULLATO (causa fine del mondo)

di Danilo Napoli.

Per informazioni e prenotazioni

Tel.: 349 1687216 - info@teatroeidos.it

N.B.: È consigliata la prenotazione. Posto unico: € 10,00.


BENEVENTO - Officina Transfemminista, nasce un gruppo di autocoscienza maschile


INIZIATIVE
- Dopo la mobilitazione transfemminista che il 9 marzo ha attraversato Benevento, prende forma una nuova iniziativa sul territorio: la nascita di un gruppo di autocoscienza maschile promosso da Officina Transfemminista
Il corteo, organizzato all’indomani delle mobilitazioni legate alla giornata internazionale dell’8 marzo, ha portato in strada un centinaio di persone tra associazioni, collettivi e cittadinə per denunciare le diverse forme di violenza sessista, economica e istituzionale e ribadire che la violenza patriarcale non è un’emergenza isolata ma un fenomeno strutturale della società. Sull’onda della partecipazione e del dibattito aperto dalla giornata di ieri e dagli incontri che si svolgono da alcuni mesi in città, nasce ora un percorso rivolto agli uomini di autocoscienza. L'obiettivo è quello di creare uno spazio protetto e non giudicante per favorire il dialogo, l’ascolto e il confronto, con l’intento di far emergere nuove consapevolezze sulla mascolinità.

"È arrivato il momento, anche per noi uomini, di superare il patriarcato per costruire un nuovo maschile, libero e sano. Un maschile capace di accogliere e valorizzare l’importanza di una vita fondata sull'amorevolezza, l’autenticità, l’integrità verso se stessi e verso gli altri. Decostruire la cultura tossica sarà una sfida, ma insieme si è più forti" afferma Mario Infante, attivista di Officina Transfemminista e fondatore di Dialoghi sul Maschile, il quale faciliterà gli incontri.
L’iniziativa nasce dalla convinzione che il cambiamento culturale necessario per contrastare la violenza di genere debba partire dagli uomini, chiamati a interrogarsi sui modelli di maschilità ereditati e sulle relazioni che costruiscono nella vita quotidiana. Con questa iniziativa Officina Transfemminista intende continuare a costruire sul territorio spazi di trasformazione collettiva, nella convinzione che il cambiamento sociale passi anche dalla capacità degli uomini di mettersi in discussione e contribuire attivamente alla costruzione di relazioni più libere e rispettose.
Il primo incontro di conoscenza è previsto a breve e segnerà l’avvio del percorso di autocoscienza.
Informazioni per partecipare
Gli uomini interessati a partecipare al gruppo possono scrivere un messaggio al seguente numero +39 328 418 8636 (Mario) o inviare una mail a officinatransfemministabn@protonmail.com

10/03/26

BENEVENTO, 12 marzo - Il Premio GreenCare 2025 trova casa al Giardino del Mago: la cerimonia di collocamento della teca celebrativa


Giovedì 12 marzo 2026, alle ore 11.00, presso il Giardino del Mago di Benevento, si terrà la cerimonia ufficiale di collocamento della teca contenente il Premio GreenCare 2025, prestigioso riconoscimento nazionale assegnato lo scorso novembre al sito sannita per la sezione “Arte contemporanea in un giardino”.

L’iniziativa rappresenta un momento simbolico e condiviso per celebrare pubblicamente un traguardo che ha dato lustro alla città e al territorio, consacrando il Giardino del Mago quale esempio virtuoso di rigenerazione urbana, tutela del verde storico e valorizzazione dell’arte contemporanea.


Interverranno:

Raffaele Del Vecchio 

Amministratore Unico di Sannio Europa

Anna Maria Dalisi Laville

Curatrice dell'Archivio di Riccardo Dalisi

Benedetta De Falco

Presidente Premio GreenCare

Nino Lombardi

Presidente della Provincia di Benevento

Clemente Mastella

Sindaco di Benevento


La cerimonia suggella il riconoscimento ottenuto il 19 novembre 2025 a Napoli, nell’ambito della settima edizione del Premio GreenCare, che ha premiato il Giardino del Mago per aver restituito nuova vita a uno spazio identitario della città, coniugando la memoria del verde storico con la forza visionaria dell’arte contemporanea.

Il Giardino, parte integrante di Palazzo Casiello nel cuore del centro storico, si è distinto per il recente intervento di recupero, ad opera dell’arch. Giuliana Esposito, che ne ha ripristinato la bellezza originaria trasformandolo in un luogo dinamico, inclusivo e capace di dialogare con la cittadinanza. Determinante l’inserimento delle opere di Riccardo Dalisi, maestro dell’arte povera e poeta del segno, che hanno dato vita a un itinerario estetico e simbolico capace di intrecciare natura, immaginazione e creatività.

La collocazione della teca celebrativa rappresenta non solo un atto formale, ma un gesto di condivisione con la comunità: il Premio resterà esposto nel Giardino del Mago quale testimonianza permanente di un percorso di rigenerazione che ha saputo trasformare uno spazio verde in un’opera collettiva, laboratorio di bellezza, cultura e partecipazione.

PALERMO, 11 marzo - Debutta al Teatro Biondo "Cortile di Donna" dell'attore e regista sannita Renato Giordano, con Antonella Morea


TEATRO - Antonella Morea
è la protagonista dello spettacolo Cortile di donna, scritto e diretto da Renato Giordano, che debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo mercoledì 11 marzo alle ore 21.00. La consulenza musicale e le musiche eseguite dal vivo sono di Cristina Vetrone, i costumi di Benedetta Palomba.

Repliche fino al 22 marzo.


Prodotto dal Teatro Biondo in collaborazione con l’Associazione Sipario Rosso Sipario, Cortile di donna è una favola visionaria nella quale sogno e realtà si intrecciano come avviene spesso anche nella vita, impedendoci di distinguere cosa sia frutto dell’immaginazione e cosa sia veritiero: «Viviamo una realtà immaginaria – spiega Renato Giordano – una verità illusoria, fatta di preconcetti e suggestioni, risultando vittime e carnefici di noi stessi, come la protagonista di questa pièce ispirata a Luisella Viviani, sorella del grande Raffaele, che con la sua forza e la sua debolezza, la caparbietà e la remissività, la fantasia e la pragmaticità, racconta la storia di un grande uomo dal punto di vista di una grande donna».


Lo spettacolo rievoca il legame tra Luisella e Raffaele, li seguiamo con tenerezza lungo il percorso della loro vita. Quante sono le donne vissute da Luisella? Chi sono gli uomini di Raffaele? E perché siamo così attratti dal loro modo di essere? Da queste domande nasce il desiderio di portare in scena Cortile di donna, un lavoro sulle parole, sulle suggestioni e sulle sonorità della lingua di Viviani, con radici che affondano in un tempo lontano. Ma è soprattutto un omaggio alle donne, a tutte le incantevoli sfumature di donna.


Antonella Morea, talentuosa interprete di numerosi spettacoli legati al repertorio napoletano, tra cui La gatta Cenerentola di Roberto De Simone e diverse opere di Eduardo De Filippo, dà voce a tantissimi personaggi prendendo a prestito le parole, le musiche, i suoni di Viviani. Realtà e fantasia si rincorrono continuamente, così come la vita e il teatro, rendendo difficile distinguere tra immaginazione e realtà, proprio come sul palcoscenico, dove tutto è finto ma nulla è falso.