PARLIAMO DI...


08/06/24

BENEVENTO - La "Costruzione Sentimentale" di "Città Spettacolo", dal 27 agosto al 1 settembre

Il presidente di Fondazione Benevento Città Spettacolo, Oberdan Picucci, ed il direttore, Renato Giordano, sono lieti di annunciare che la 45^ edizione del Festival “Benevento Città Spettacolo” si terrà dal 27 agosto al 1 settembre 2024. L’evento di chiusura si terrà  nella cornice del Teatro Romano con il concerto della Banda della Polizia di Stato. 

“Costruzione sentimentale” è il tema scelto che legherà gli eventi in Cartellone. 

Il Manifesto, realizzato da Paola Serino, con la combinazione di forme geometriche e colori primari, rappresenta il tema "Costruzione Sentimentale” inteso come processo di costruzione di legami emotivi e culturali all'interno della comunità. 

Abbiamo bisogno di costruire, ricostruire, edificare il sentimento. Rimettere insieme emozioni. Costruire affetti, costruire relazioni, costruire intese e sguardi. L’esigenza di costruire sentimentalmente tutti i rapporti umani.

Una costruzione sentimentale dal forte impatto emotivo attraverso ogni forma di espressione culturale.

Il Cartellone di eventi della 45^ edizione sarà reso noto prossimamente.

06/06/24

BENEVENTO - Bonolis, Scamarcio, Amendola, Rubini e Belen, protagonisti al BCT, dal 25 al 30 giugno

di Emilio Spiniello

L'EVENTO - Nella Sala Convegni dell’Università degli studi del Sannio di P.zza Guerrazzi, a Benevento,  si è  svolta la presentazione del programma dell’ottava edizione del BCT, Festival nazionale del cinema e della televisione. Presenti all’incontro con la Stampa: il Direttore Artistico del Festival, Antonio Frascadore; il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella; il Rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Professor Gerardo Canfora.
L’ottava edizione della kermesse estiva si svolgerà dal 25 al 30 giugno 2024, nelle splendide cornici di Piazza Roma, Piazza Santa Sofia e Piazza Federico Torre.
Frascadore ha cosi esordito: “Un lavoro durato un anno, ci possiamo dire estremamente felici del programma costruito. Siamo riusciti ad accontentare tutte le fasce di pubblico spaziando tra il cinema e la televisione, avvicinando maggiori fette di pubblico. Tanti i big annunciati, tra cui Belen Rodriguez, Benedetta Porcaroli, Riccardo Scamarcio, Cristina Parodi, Lina Sastri, Paolo Bonolis, Serena Bortone, Kasia Smutniak, Gabriele Corsi, Claudio Amendola, Giulia Innocenzi, Damiano Carrara, Martina Stella , Pedro Alonso di “Terra Amara”, Sergio Rubini, Francesco Di Leva. Senza tralasciare le serate del “BCT Music Festival” con Mr. Rain, Mahmood ed il Musical della serie tv “Mare Fuori”. 470 ospiti in 7 anni, credo che sia complicato trovare un Festival cosi in altri contesti nazionali.” Altresi, si sono aggiunti media partner importanti, come TV Sorrisi e Canzoni mentre collaboreranno tra gli altri la Warner Bros, Indigofilm, IIF, Vision Distribution.
Il Festival, ha come Partner istituzionali il Ministero, la Regione Campania, Cinecittà, Università degli Studi del Sannio, Comune di Benevento, Provincia di Benevento, Asia e Camera di Commercio Irpinia Sannio. 
Il primo cittadino ha elogiato l’organizzazione del Festival che oramai porta la città nel panorama nazionale. Inoltre ha tirato le orecchie ai commercianti che spesso non approfittano delle presenze turistiche durante le serate di eventi. A seguire il Rettore UniSannio Carfora si è detto entusiasta di questi otto anni di collaborazione. Stavolta l’Università statale ha prodotto la serata con Scamarcio dedicata all’attore Marcello Mastroianni,  che nel 2024 avrebbe compiuto cento anni. 
Il programma completo è visibile su https://www.festivalbeneventocinematv.it/wp-content/uploads/2024/06/programma_2024.pdf
I biglietti potranno essere ritirati presso gli uffici del Festival (via Erchemperto, 15) dalle dieci di sabato 15 giugno mentre, come sempre, per i non residenti in provincia si potranno prenotare tramite mail.

05/06/24

BENEVENTO - Di Paolo, Di Pietrantonio, Giartosio, Romagnolo, Valerio, Voltolino: scelta la "sestina" che si contenderà lo Strega:

 

di Maria Ricca

L'EVENTO - E’ stato ancora Stefano Coletta, Direttore della Direzione Distribuzione Rai, giornalista professista, compassato, elegante, ironico come sempre, ad introdurre gli appassionati, moltissimi al Teatro Romano di Benevento e sicuramente parecchi anche in collegamento su Raiplay, regia di Renato Giordano, alla scelta dei finalisti che si contenderanno il Premio Strega a luglio, al Museo Etrusco di Villa Giulia. Il presidente del Comitato direttivo del Premio Strega, presieduto dalla scrittrice Melania Mazzucco ha premiato alla fine la “sestina”, formata da  Paolo Di Paolo, “Romanzo senza umani” (Feltrinelli), proposto da Gianni Amelio, con 195 voti, Donatella Di Pietrantonio, “L’età fragile” (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi, con 248 voti, Tommaso Giartosio, “Autobiogrammatica” (minimum fax), proposto da Emanuele Trevi, con 126 voti, Raffaella Romagnolo, “Aggiustare l’universo” (Mondadori), proposto da Lia Levi, con 193 voti, Chiara Valerio, “Chi dice e chi tace” (Sellerio), proposto da Matteo Motolese, con 213 voti, Dario Voltolini, “Invernale” (La nave di Teseo), proposto da Sandro Veronesi, con 243 voti. In platea anche tantissimi studenti dagli Istituti cittadini, che hanno atteso con passione ed interesse lo svolgersi della sezione beneventana dell’immortale kermesse.  

La scelta è stata quella di presentare i 12 autori in tre gruppi di quattro a raccontare, in maniera brevissima e concisa, i temi dei propri romanzi, fra ironia, commozione e sincera ammirazione per la storica location. Molto incisiva Chiara Valerio.  In apertura l'intervento del sindaco Mastella che ha auspicato che Benevento possa, dopo Genova, candidarsi a diventare Città del Libro, in Italia.  Hanno intervallato la presentazione I commenti di Giovanni Solimini , Presidente della Fondazione "Maria e Goffredo Bellonci , sollecitati da Coletta, che ha ribadito che la centralità dello Strega è dovuta anche agli interventi che nell’arco dell’intero anno vengono fatti per promuovere ovunque, non solo nei centri deputati, ma anche nelle periferie, le attività del Premio. Lo scopo è “portare i libri alle persone, con un  riconoscimento che viene direttamente dai lettori ed il risultato dell’aumento esponenziale al 200 per cento della vendita dei libri, sin dall’annuncio della prima dozzina di candidati. I libri vengono conosciuti ed apprezzati e la reputazione del Premio continua a restare stabile e a crescere in continuazione, anche per questo.” Ha sorriso Giuseppe Davino, presidente di Strega Alberti Benevento,  quando Coletta ha sottolineato con apprezzamento le molte attività culturali svolte in città: “E’ molto bello – ha detto il presentatore - che in un centro non così enorme, si dia così grande attenzione alla cultura.” “E’ un fatto qualitativo, non quantitativo – ha confermato D’Avino -  c’è molto interesse, la serata lo dimostra, così come c’è attenzione anche per l’iniziativa della rassegna “Stregonerie”, promossa dalle autrici beneventane Isabella Pedicini e Melania Petriello, durante l’inverno, per raccontare i più bei libri che hanno  conquistato il Premio negli anni.”  Infine Salvatore Pulignano,  direttore BPER Campania, Puglia e Basilicata, partner del Premio: “Quest’anno abbiamo voluto promuovere la lettura dei libri dello Strega coinvolgendo il nostro personale, ben 1000 bancari, che hanno letto i libri e dato la propria valutazione, fino alla creazione di un comitato di 12 persone, che hanno espresso le proprie preferenze. Lo scopo è facilitare la crescita culturale dei contesti in cui operiamo.”

23/05/24

S. GIORGIO A CREMANO - "Letti disfatti" a Villa Bruno, nei "Racconti per Ricominciare", tra inquietudine e follia


di Maria Ricca

TEATRO - La follia può avere varie manifestazioni. Può tingersi di pietà e nostalgia, nella descrizione di una madre che perde la propria figlia minore per suicidio e che però continua a preparare dolci, per dovere, “a protezione” dei propri “cuccioli” e dunque bisogna mangiarli, anche se ormai sono insapori, inodori, al limite del disgustoso. Può vestire i panni della curiosità ossessiva di una grafomane, che cerca di capire, analizzando l’agenda dell’amato, quanto peso abbia avuto lei nella sua vita. Oppure può concretizzarsi negli infelici ricordi di una bambina ormai adulta, che arriva ad odiare l’amato pupazzo panda, perché le ricorda la madre anch’ella impazzita, che l’ha abbandonata al suo destino. Forse è la stessa donna che poi  non accetterà il non poter divenire madre, ostinandosi però a partecipare sarcastica ad un baby shower, party per gestanti, rivelante il genere del nascituro, E, infine, la pazzia può diventare bulimia sessuale e voglia di appropriarsi dell’altro rubandone gli oggetti, solo per resistere ad impulsi potenzialmente assassini o più semplicemente può stemperarsi nell’autocompiacimento per le proprie… deiezioni nasali, come farebbero i bambini. Sono questi i temi di “Letti disfatti”, la pièce messa in scena per i “Racconti per Ricominciare”, green festival di Vesuvioteatro, fino a domenica 26 maggio a Villa Bruno, in San Giorgio a Cremano  e tratta dalle brevi novelle di Véronique Coté e Steve Gagnon. I quattro attori, Francesca Borriero, Carlo Caracciolo, Roberto Ingenito e Sara Missaglia, in pigiama o camicia da notte, si muovono in scena imprigionati al di là di una grata, che richiama l’idea di un ospedale psichiatrico, in preda ai propri deliri, comunicando per flashes e ricordi le proprie emozioni, fino ad ipnotizzare il pubblico che ne segue attento le elucubrazioni. Il risultato finale è un concerto di solisti che non si interfacciano  mai, se non alla fine e per pochi istanti soltanto. Gli applausi di chiusura, tantissimi, e i complimenti agli interpreti, rompono i confini della finzione e riportano alla realtà.

BENEVENTO - I "Racconti per Ricominciare" della Solot in "Così è Pirandello", fino a domenica 26 maggio al Mulino Pacifico

 


di Maria Ricca

TEATRO - I “Racconti per Ricominciare”, green festival di teatro al tramonto di Vesuvioteatro, approda a Benevento in questi giorni e fino a domenica 26, ore 20,45, al Mulino Pacifico. 

In scena la Solot- Compagnia Stabile di Benevento con  “pillole” di un classico contemporaneo, che appassiona e sempre attrae. “Cosi è Pirandello” è la sintesi scelta dalla compagine attoriale, per riproporre due fra le più famose novelle del drammaturgo siciliano, “La Patente” ed “Amicissimi”. In scena i rapporti tra le persone, spesso condizionati da false immagini e convinzioni che ognuno si costruisce dell’altro; l’immagine dell’essere umano può essere così deformata da non lasciar vedere di lui che una maschera grottesca. E’ la storia di Chiàrchiaro, che ha la nomea di portare sfortuna e vuole che questo assurdo pregiudizio gli sia riconosciuto come potere per trarre un vantaggio economico. Quando questi si toglie per un attimo la maschera per parlare della sua condizione con il giudice che deve istruire il processo di  diffamazione, la sua storia, divertente e caricaturale, rivela una vena di profonda amarezza e di autentica pietà e diventa emblematica della beffa della vita. C'è poi la storia di Gigi Mear, smemorato protagonista, che trova in un presunto amico il suo doppio: è quello che non è, che avrebbe voluto essere, quella parte cancellata dall’esistenza, rifiutata, che riappare nella sua vita.

Ne parliamo con Antonio Intorcia, che firma anche la regia dell’allestimento, molto apprezzato nella “prima”, come sempre, dal pubblico e dalla critica, e che va in scena con  Assunta Maria Berruti, Michelangelo Fetto,  Francesco Ricupito: “Pirandello è un autore a noi molto caro... spesso lo abbiamo messo in scena... anche per un motivo egoistico: è un assoluto piacere recitare i suoi testi, le sue costruzioni sintattiche. Una volta "entrati" nel suo spirito, basta seguire il testo per immergersi in ragionamenti complessi e profondi, con sfumature così delicate che impongono una fedeltà espressiva unica, che facilita la fruibilità del pubblico, anch'esso proiettato in temi riconoscibili e riconosciuti. Le sue storie sono avvincenti.” 

- Com’è stata la risposta degli spettatori a questo “teatro di parola”? 

“La risposta del pubblico, contrariamente a quanto si possa immaginare, è immediata e partecipativa. Proprio per il motivo che ho esposto prima: le storie e, soprattutto, le relazioni tra i personaggi sono scritte talmente bene che gli spettatori sono naturalmente coinvolti nella narrazione; nessun trucco... basta essere "sinceri".

- L'emozione di partecipare ancora ai "Racconti per Ricominciare"...Che differenza c'è tra questo green festival ed altri a cui avete preso parte?

“Racconti" ormai fa parte della nostra programmazione ed è per noi un piacere partecipare ad un festival che ci ha visto "protagonisti" fin quasi dalla fase di ideazione del progetto. Ricordo le lunghe chiacchierate al telefono con Geppy Liguoro durante il lockdown (avevamo molto tempo a disposizione) nelle quali si ipotizzava già un ritorno sulle scene, prediligendo il rapporto "umano ed intimo" che doveva sottostare alle regole imposte dalla pandemia. Essere coerenti a questa idea di partenza caratterizza le proposte artistiche guidate sapientemente da Claudio Di Palma e Giulio Baffi.”

Un sentimento, questo, condiviso dall'attrice Assunta Maria Berruti: "Per me “Racconti per Ricominciare” è sempre una immensa emozione. RACCONTI è nato durante il COVID e fu il primo contatto con il pubblico dopo mesi di silenzio e solitudine, nel periodo più difficile e confuso per tutti noi. Sono molto legata a questa rassegna perché fu una ripartenza, una "rinascita", un ricominciare appunto a raccontare e a raccontarsi ed è sempre una emozione fortissima e nuova. E poi recitare così "nudi" senza luci scenografiche, senza scenografie, con la sola luce del tramonto, in luoghi bellissimi, ti mette ancora di più a nudo. È un ritornare alle origini. È tutto molto romantico e stimolante. Ogni anno questa rassegna cresce e si arricchisce sempre di più. Quest' anno hanno un cartellone artistico con nomi importanti e molto bravi e io sono grata e felice di farne parte ancora una volta."

- Prossimi impegni della Solot, Antonio Intorcia?

"Vorremmo riposarci un po'... ma non è possibile: stiamo lavorando alla programmazione della prossima stagione teatrale (quella appena conclusa è stata una stagione fantastica per proposte e, soprattutto, per la risposta del pubblico che ci ha regalato quasi tutti sold out, premiando il nostro lavoro, sempre teso ad una offerta artistica coerente con il nostro immaginario teatrale). Stiamo allestendo una nuova produzione per l'estiva, stiamo ultimando una nuova tranche di lavori per la ristrutturazione del Mulino Pacifico, stiamo lavorando al progetto ministeriale TOCC ecologico... insomma, ci piacerebbe un po' tirare il fiato, ma il TEATRO, piacevolmente, non ce lo permette."

 

 

 

18/05/24

PORTICI (NA) - La storia di "Eduardo, per amore del gelo" ai "Racconti per Ricominciare" di teatro al tramonto 2024

 


di Maria Ricca

TEATRO - Rileggere la vita di Eduardo, rileggendo Eduardo stesso. Sceglie una formula che coinvolge ed appassiona Fabio Pisano, per narrare la vita del drammaturgo in quattro pose teatrali di grande efficacia, affidate rispettivamente a Luciano Giugliano, Gennaro Silvestro, Luca Iervolino e Chiara Baffi, con il commento musicale della tromba di Ciro Riccardi, per Ente Teatro Cronaca. E’ l’appuntamento di Pietrarsa con i “Racconti per Ricominciare” , green festival di teatro al tramonto, edizione 2024, “Eduardo, per amore del gelo”, in scena fino al 26 maggio, alle 18,45.

E ci si emoziona con gli attori stessi a ripercorrere, attraverso la scrittura che coniuga le impressioni delle parole e delle battute delle commedie eduardiane al filo del racconto, i momenti salienti della parabola esistenziale del Maestro, conosciuta per sommi capi, certo, dal grande pubblico, ma mai completamente approfondita.

La caparbietà di Eduardo, che dà fondo alle proprie sostanze per il suo San Ferdinando, sulla scia dell’esempio delle giovani energie registiche ed attoriali di Milano, che allora muovevano i loro primi passi nell’arte drammaturgica, rivive nell’interpretazione di Giugliano, e porta il suo genio all’attenzione dell’epoca.

Ma siamo nel Ventennio fascista, è dura andare avanti, tra censure, sospetti ed escamotages per cavarsela, senza rischiare. Una storia che si sceglie di raccontare, con l’ironia di Gennaro Silvestro,  come “In questi fantasmi”, attraverso il dialogo immaginario con il Professore della casa di fronte e l’immancabile caffè.

 Non c’è altro che gli immortali scambi di battute  di “Natale in casa Cupiello”, con Luca Iervolino, per ricordare i contrasti familiari tra Eduardo e Peppino, l’affettuosa mediazione di Titina, ma anche e soprattutto, il rapporto viscerale con il figlio Luca, che crebbe nella sua ombra, avvolto da forza e tenerezza, “costretto” a seguire le orme paterne, ad interpretare e a riprodurre quel presepio, che dovette piacergli per forza, alla fine.


In chiusura è la “Filumena” di Chiara Baffi, naturalmente, a ricordare le donne di Eduardo, dalla dolce Nina all’algida Dodò, dall’amata Thea, madre dei suoi figli, che visse con lui la gioia della famiglia ed il tormento per l’inaspettata e crudele fine della piccola Luisella , fino alla solida Isabella, che seppe stargli accanto per trent’anni, accompagnandolo e sostenendolo con amore fedele ed intelligente pazienza, accogliendo le intemperanze e le meraviglie del Genio. È la figura femminile, che resta al centro, ultimo punto di riferimento, come "Cuncetta" a cui tutto, in chiusura, fa capo.  

Applausi, infine, per una pièce che si lascia gustare, in un saporita mescolanza di passione e nostalgia.

BELVEDERE DI S. LEUCIO (CE) - Le "Avventure" dei "I due della Città del Sole" da Calvino nei "Racconti per ricominciare"


 di Emilio Spiniello

Nel Complesso Monumentale Belvedere San Leucio al via  la quinta edizione del Festival Racconti per Ricominciare,  il “green festival diffuso” ideato e organizzato da Vesuvioteatro e diretto da Claudio Di Palma. Al tramonto nei siti più belli della regione vanno in scena “pillole” teatrali che danno l’idea di freschezza in tutt’uno con il contesto naturale.

A Caserta, quindi, ed in contemporanea in altri luoghi con altri spettacoli,  l’esordio di “Avventure”,  adattamento e regia Manuel Di Martino, con lo stesso Di Martino, Valentina Elia, Peppe Romano, Giovanna Sannino. Una produzione “I due della città del Sole” tratta da “Gli amori difficili di Italo Calvino”. Frizzanti novelle, ironiche,  taglienti e spassose.

Il pubblico accompagnato dallo staff attraverso il cortile della storia struttura, in maniera itinerante, ha preso parte agli spettacoli dal vivo, di breve durata ma grande intensità.

Conosciamo il soldato di fanteria Tomagra, impegnato nell’approcciarsi ad una vedova di bell’aspetto in treno. Cerca di conquistarla con lo sguardo, accenna un contatto con la mano. Lei sembra scostarsi. Lui ritenta una manovra di approccio decisiva nei confronti della misteriosa e formosa matrona, della quale aveva un iniziale timore. Dopo vari tentativi e tentennamenti trattenne il fiato e con un gesto toccò l’impassibile donna, che sembrava dormisse. Dopo il passaggio del treno in galleria, Tomagra si alzò per chiudere le tendine della finestrella e subito dopo voltandosi la vide distesa, pensando a quanto tanto avesse osato.

Ci sediamo nuovamente per ascoltare l’avventura della signora Isotta Barbarino, la quale nuotando al largo e  girandosi verso riva, si accorse che un fatto senza rimedio era accaduto. Aveva perso il costume da bagno. Provò a cercare, ma nulla e l’ansia cresceva. Chiedeva aiuto ai bagnanti per soffocare quel disagio provato sulla spiaggia, e rimase sbigottita dalla novità dell'acqua sulla pelle nuda.

In scena, ancora,  la signora Stefania R. stava rincasando alle sei del mattino. Era la prima volta. L'auto non s'era fermata davanti al portone ma un po' prima, all'angolo. Era stata lei a pregare che lo spasimante Fornero la lasciasse lì, perché non voleva far vedere alla portinaia che mentre il marito era in viaggio lei rincasava all'alba accompagnata da un giovanotto. Super gasata lei, forse imbarazzata dall’interesse dei tanti volti e sguardi di chi la desiderava. Si chiedeva tra sé e sé: “è adulterio?”


Il tempo scorre e ci si presenta dinanzi un guidatore notturno, uno strambo automobilista, X, che corre in auto verso casa di Y, dopo un futile litigio.  X dice a Y che voleva rompere la relazione; Y ha risposto che non le importava, e che avrebbe subito telefonato a Z, il rivale. Tutto nella mente di X è nebuloso, pieno di dubbi e incertezze che rappresentano gli scenari della propria condizione di vita. Il viaggio, l’autostrada, le automobili che sfrecciano a folle velocità con i loro fari accesi, si trasformano in simboli, vivide immagini che alludono alla complessità della vita e dell’amore.

Un’esaltazione delle piccole cose e dei piccoli momenti che spesso risvoltano una giornata, magari noiosa e banale. Il festival “Racconti per Ricominciare” resta una formula vincente.

Lo spettacolo sarà replicato nei seguenti giorni:

domenica 19 maggio ore 18.45; sabato 25 maggio ore 18.45;  domenica 26 maggio ore 18.45.

S. GIORGIO A CREMANO - "Sinfonia a tre voci" di Esther Basile, nel segno di Maraini, Ortese e Morante, e della storia che si fa memoria


di
Maria Ricca

LIBRI - Dacia Maraini, Anna Maria Ortese, Elsa Morante, i capisaldi della letteratura del Novecento italiano, ma non solo. Parabole esistenziali appassionanti, di cui si è discusso nell'ambito dell'incontro culturale ospitato dalla Sala Massimino di San Giorgio a Cremano, grazie all'impegno della prof.ssa Maria Falbo,  vicepresidente della Pro Loco di San Giorgio a Cremano. Protagonista Esther Basile, con la sua “Sinfonia a tre voci”, riferite alle tre importanti scrittrici, presentata da Maria Cristina Orga.


Due ore piene di riflessioni, confronti, analisi e commenti, in cui la Basile, filosofa e collaboratrice dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli con la passione per la filosofia e la letteratura, giornalista, poetessa, scrittrice, promotrice di rassegne culturali di alto valore scientifico, ha ricordato le tre eccezionali figure letterarie, sottolineando in esse, ha spiegato,  “l’idea della narrazione, della storia che diventa memoria, della possibile società in trasformazione, attraverso naturalmente il linguaggio che non è soltanto poetico, ma è del romanzo del Novecento, in cui la psicanalisi, ma anche la narrazione interiore e l’attenzione all’altro sono profondamente coese.”

In un vivace scambio con l'Orga, anch’ella poetessa, scrittrice e giornalista, responsabile editoriale per Vocali Editrice, la Basile ha spiegato come lavori da trent’anni sulle donne, con un’attenzione particolare alle filosofe che hanno caratterizzato il nostro Novecento, “spesso dimenticate – ha detto – e poste al margine della nuova generazione.”

A proposito di quest’ultima - le abbiamo chiesto - quale figura vede importante oggi al centro delle riflessioni filosofiche? “Sicuramente quella di Michela Marzano, mentre dal punto di vista letterario sono sempre all’ascolto delle voci nuove. Sono convinta, però, che fare narrazione implichi una giusta attenzione, i giusti tempi tecnici, non si può scrivere come se si facesse sempre giornalismo.” Infine una riflessione sulla parabola di Michela Murgia, altra grande figura contemporanea: “L’ho conosciuta attraverso la “Società delle Letterate”… Credo che, comunque, noi dobbiamo prendere spunto sempre da donne del passato molto forti, molto incisive, ma che la Murgia, pur non avendo io  amato la spettacolarizzazione del suo male, abbia rappresentato per le nuove generazioni un interessante distaccamento da alcuni canoni e  da alcuni valori.”

14/05/24

PIETRELCINA - Corsi BLSD sulle manovre di primo soccorso cardiopolmonare con l'impegno del Comune e dell'IN.AI.VI.



SANITÀ - Continuano le iniziative a salvaguardia della salute del cittadino presso il Comune di Pietrelcina (BN), per iniziativa dell'assessore alla Salute Filomena Masone, con il fattivo impegno dell'ente formatore  IN.AI.VI. "Alessio Boni". 
In questi giorni la prosecuzione dei corsi BLSD, Basic Life Support Defibrillation dell'American Heart Association,  dedicati a “Pietrelcina Comune Sicuro”. Gli esperti hanno guidato i discenti all'apprendimento delle manovre di primo soccorso cardiopolmonare e per l'uso di defibrillatori per soccorritori laici di Pietrelcina. 

Gli allievi hanno, quindi, appreso una serie di manovre finalizzate al mantenimento della circolazione sanguigna e del trasporto di ossigeno ai vari organi e tessuti in un individuo, quando il cuore non è più in grado di contrarsi o non è in grado di convogliare il sangue attraverso i vasi sanguigni. Hanno appreso l'utilizzo precoce dei defibrillatori installati sul territorio comunale. Si sono inoltre esercitati, con l'ausilio di manichini e strumenti, alla disostruzione pediatrica, compresa la celebre manovra di Heimlich. 

È evidente di quale importanza sia, dunque, l'apprendimento di nozioni di primo soccorso, che hanno consentito negli anni di salvare non poche vite. Quest'anno si è rinnovata la formazione di soccorritori laici, già formati e certificati nel 2022 dall'AHA, con estensione ad esercenti di attività commerciali in piazza SS Annunziata, a diversi componenti di alcune associazioni che hanno rappresentato interesse e naturalmente a varie unità della polizia municipale. 

Pietrelcina, infatti, per l'alto flusso di turisti, soprattutto nei weekend e nelle festività, impone un'organizzazione e una preparazione che coinvolga un numero crescente di cittadini, che possono trovare a gestirsi un'emergenza, quale l'arresto cardiaco. Ed è certo, questo, un indicatore di civiltà. 
"Altri 24 concittadini sono stati dunque formati per le manovre di rianimazione cardiopolmonare e l'uso del defibrillatore semi-automatico. Investiamo nella sicurezza e nella prevenzione dei cittadini e dei turisti - ha sottolineato il Sindaco Salvatore Mazzone - e Pietrelcina quindi  è sempre più città cardio-protetta." 




12/05/24

SAVIANO (NA) - " 'O MAGGIO AL LIBRO", con Dacia Maraini, Lorenzo Tosa e Domenico Starnone. Attualità e mondo giovanile, per discuterne con studenti e adulti

LA RASSEGNA - L' " 'O MAGGIO AL LIBRO" del Comune di Saviano prosegue in questi giorni, dopo l'avvio splendido, il 7 maggio. 
Un fitto calendario di eventi coinvolgerà fino al 1 giugno gli studenti savianesi e non solo, che in questi giorni hanno l'opportunità di incontrare scrittori di fama nazionale o emergenti, con un'offerta varia, che parte dai bambini della scuola dell'infanzia, per arrivare ai ragazzi della primaria o delle secondarie di I e II grado, in tutti i plessi, dal centro alle periferie. Oltre 20 appuntamenti in cartellone, divisi fra "Incontri con gli autori" ed "Incontri speciali", fra cui quelli con Domenico Starnone, Lorenzo Tosa e Lorenzo Marone, e la partecipazione straordinaria della candidata al Nobel per la letteratura, Dacia Maraini, che interverrà alla rassegnappppppppp giovedì 16 maggio, a Palazzo Arnone, ore 19. Moltissimi i temi affrontati, da quelli relativi al mondo giovanile, alla questione dei disabili e dell'inclusione, al dramma delle vittime innocenti, ai problemi della criminalità. 
Vi saranno inoltre anche tanti autori che si distinguono per utilizzo intelligente e creativo dei social, di YouTube e del mondo digitale, noti soprattutto ai più giovani.
"L'obiettivo, sottolinea Leonardo Perretta,  assessore comunale alla Cultura e alla Pubblica Istruzione,  è trasmettere ai giovani - e a tutta la cittadinanza -che la cultura può dare un importante contributo alla costruzione di un futuro migliore." 
Il programma si integra con lo spettacolo "Nisciuno nasce 'mparato" di Amedeo Colella e i reading party ideati dalla Proloco "Il Campanile".
Il programma completo nella locandina. 


11/05/24

BENEVENTO - "Quintessenza" di Adriana Pedicini , il 13 maggio la presentazione a Palazzo Paolo V


POESIA
- Nell’ambito della rassegna "Maggio d’Autore 2024", organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Benevento, sarà presentata ufficialmente lunedì 13 maggio, alle ore 17, a Palazzo Paolo V nel “Teatro antico” del comune di Benevento, “Quintessenza”, la quinta raccolta di poesie Adriana Pedicini. Porterà i saluti istituzionali l’assessora alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini, interverrà Angela De Nisco, Presidente della Consulta delle donne del comune di Benevento. Letture a cura di Doriano Rautnik. Concluderà l’autrice. L’evento sarà arricchito dal violino di Gianluigi Panarese che aprirà e chiuderà la serata con musiche di Bach.

"Quintessenza" di Adriana Pedicini, docente e scrittrice,  è una raccolta di poesie nude, essenziali, vere, come può essere vero quel vuoto che ci attanaglia dentro l’anima quando più insostenibile avvertiamo la nostra condizione di esseri viventi finiti, imperfetti, desiderosi sempre di qualcosa che ci completi, e, nel peggiore dei casi, di tentare fughe disperate, lontano dalla voragine che tenta di risucchiarci ostinatamente. Ma poi -occorre volontà e impegno- è proprio da lì che parte la rinascita, è proprio dall’accettare consapevolmente e “religiosamente”, come un personaggio sofocleo, quel che ci capita e ammantarlo di senso e scoprire che, se abbiamo occhi per guardare de ntro e fuori di noi con meraviglia e desiderio ogni cosa, sarà la serena bellezza ad accompagnarci, sarà la serena bellezza a dar vigore alle nostre speranze, sarà la serena bellezza a rendere brillante ogni opaco atomo del vuoto che ci opprime. 

Laureata in filologia classica, già docente di latino e greco nei Licei e referente di teatro classico, Adriana Pedicini ha pubblicato sia narrativa, "I luoghi della memoria" (Arduino Sacco ed. Roma2011), "I luoghi della memoria e altri racconti" (Il foglio ediz.2016), che poesia, "Noemàtia" (Linee infinite ed.2012), "Sazia di luce" (Il foglio 2013), "Il fiume di Eraclito" (Mnamon 2015), aggiudicandosi diversi primi primi premi in vari concorsi. Nel 2020 ha pubblicato un romanzo collettivo “Il tempo sospeso” Mnamon ed. e un’antologia di racconti, "Alimenta", Il Foglio, con altri autori. Ha curato “Da Europa all’Europa”, dispense didattiche sul teatro antico e sull’origine della civiltà occidentale. Nel 2021 ha pubblicato "Fiordalisi e papaveri", poesie, Il Foglio ed.

Collabora con diversi blog e siti letterari con recensioni e altro.


10/05/24

NAPOLI - "Da cima a fondo", "challenge" conclusiva del percorso formativo sul bradisismo, il 14 maggio all'IC "Russo"


Si intitola "Da cima a fondo", l'evento che si terrà martedì 14 maggio 2024, alle ore 14.30 presso I.C.S. Ferdinando Russo di Napoli, diretto dalla D.S.  A. Portarapillo. È un percorso  formativo tratto da  un’esperienza diretta sul territorio, con   tematica il bradisismo, “Napoli, come vive tra i suoi due vulcani”.

L’evento si aprirà con i saluti  di benvenuto da parte del Dirigente Scolastico, Antonella Portarapillo. A seguire, l’ introduzione al progetto  da parte delle referenti, le docenti  M. Capuano e M. Costagliola. Interverranno, ad impreziosire la giornata, la Dott.ssa Daniela Flocco e  Prof. associato Ester Piegari (DISTAR- Dip. Scienze della Terra- Università Federico II di Napoli) , Marco Minin (Responsabile Galleria Borbonica), Dott.ssa Anna Abbate (Presidente Gruppo Archeologico KYME), Prof. Antonio Bossio (Esperto Metodologia didattica MAB). 

Nella  seconda parte ci sarà la “Challenge” introdotta dalla prof.ssa Costagliola, che presenterà i lavori dei TEAM in sfida (classe 3 E / 3 H) che saranno giudicati dal  D.S.Portarapillo, dal  Vice Presidente IX Municipalità di Napoli Dott. ssa Varchetta, dal Dr. Flocco, dal  Prof. Piegari, dal  Dott. Minin, dalla Dott. ssa Abbate, dal Prof. Bossio e dal Regista James La Motta. L’evento si concluderà con la premiazione al miglior elaborato delle due classi in gara.

21/04/24

BUCCIANO (BN) - Il "Canto alla Luna" del Midora Teatro in scena domenica 28 aprile


TEATRO - “Viviamo su un pianeta blu, che gira intorno a una palla di fuoco, accanto a una Luna che muove il mare…ma non crediamo ai miracoli!”.  Si intitola "Canto alla Luna" la performance teatrale con Miriam Iuliucci e Doriano Rautnik, che andrà in scena domenica 28 aprile, alle 18.30, nella Sala Teatrale ex Municipio di Bucciano . "Luci, suoni, musiche, canzoni e video saranno interamente dedicati alla luna, astro misterioso ed eterno su cui ci interroghiamo dalla notte dei tempi per non far cadere il buio su noi stessi", si legge nelle note di regia. Lo spettacolo sarà preceduto da...una accoglienza dolce e "spumeggiante". 

Di seguito la posizione Google Maps, per raggiungere il luogo dello spettacolo (palazzo attiguo a Gran Risparmio):  https://www.google.com/maps/place/Gran+Risparmio/@41.076364,14.5684171,18.02z/data=!4m6!3m5!1s0x133a4953cb4ea9bb:0xaae916f5b91835aa!8m2!3d41.076791!4d14.5701963!16s%2Fg%2F11rhdssygf?authuser=0&entry=ttu

20/04/24

BENEVENTO, 22 aprile - Al Circolo Auser si presenta "Quintessenza" di Adriana Pedicini


INCONTRI
- Nell’ambito delle iniziative proprie dell’associazione, tra cui incontri con gli autori e presentazioni di libri, il Circolo Auser Uselte O.D.V. Benevento presenta l’ultima raccolta poetica di Adriana Pedicini dal titolo Quintessenza con reading e conversazione interattiva sui temi presenti, lunedì 22 aprile, alle ore 17:00, presso il Cesvolab, viale Mellusi 68 Benevento. Ingresso libero.



16/04/24

BENEVENTO - "Amici Per Sempre & Friends Reunion", serata di emozioni promossa dalla Accademia delle Opere Aps, per il tributo ai Pooh


L'EVENTO
- Al teatro "San Marco" di Benevento il tempo sembra essersi fermato. Per quasi tre ore, infatti, è questa la sensazione che si è percepita in occasione del tributo ai Pooh degli “Amici Per Sempre Reunion” che, per l’ occasione, sono diventati “friends” grazie alla partecipazione di tanti amici -artisti che hanno contribuito ad arricchire la serata con la loro presenza.

Un ringraziamento particolare a Domenico Piscitelli, Peppe Timbro, Michele Visconte, Tony Stefanelli, Alessandro Zeoli, Mario Zeoli, Maurizio Chiariotti, Benito Radice, Nico Izzo, Enzo Del Basso, Peppe Tolesino, Marco Colella, Mario Citarella, Antonio Mandato, Elena Furno, Marisa Miraglia, Maria Grazia De Nigris e Nunzia Raucci 

L’evento, in collaborazione con l’Accademia delle Opere Aps, è stato introdotto dai saluti inziali del presidente Francesco Tuzio. 

Successivamente, un video introduttivo di alcuni brani dei Pooh ha fatto da apripista al tributo. La band,  composta da:  Antonio Luongo (chitarra e voce), Enzo De Rosa (basso e voce), Davide Castiello (tastiere e voce),Enrico Feleppa (batteria e voce)  e Alfonso Zeoli (chitarra e voce) ha  iniziato la serata  con Rotolando respirando e Giorni infiniti, ma non sono mancati brani storici come Linda, Il cielo è blu sopra le nuvole, Tanta voglia di lei, Piccola Katy, Pensiero, Uomini soli e Dimmi di sì per poi arrivare al grande finale con Amici per sempre, La mia donna, Dammi solo un minuto, Chi fermerà la musica e Non siamo in pericolo.

È statauna bella serata di musica, che ha visto una grande partecipazione di pubblico. 

Toccante il momento dedicato al batterista Dario Dell’ Oste,  recentemente scomparso. Un bellissimo video, apprezzato dall’ applauso di tutti i presenti, per un attimo ha ‘riportato’ Dario tra noi, ma siamo certi che, seduto in qualche angolo del teatro, lui era lì, emozionato, a seguire i suoi “Amici Per Sempre”.

Suggestiva e particolarmente apprezzata l’ esibizione del giovanissimo e talentuoso batterista di sette anni, Domenico Piscitelli. Il talentuoso Domenico ha accompagnato la band nel brano "Noi due nel mondo e nell’ anima" e ha ricevuto anche il primo premio dedicato a "Dario Dell’ Oste". A consegnare una bellissima targa al piccolo Domenico è stata la dottoressa Giuseppina Trotta del centro Elitè. Il centro Elitè è una scuola di formazione professionale che è presente sul territorio sannita da ben 38 anni. 

Un ringraziamento agli sponsor della serata: centro Elite di Moriello S.r.l, DR Segnaletica, Wakeup, Aesse, Agenzia funebre di Salvatore Palombi, che hanno sostenuto questo straordinario progetto.

La prima tappa del tour 2024 degli “Amici Per Sempre Reunion” è andata, ma la loro musica non si ferma qui ed è pronta ad emozionare altre città.

29/03/24

LA RECENSIONE - Adriana Pedicini e la poesia della "Quintessenza": fra impressioni amare e suggestive e consapevoli speranze




di Maria Ricca

LIRICHE - Un volto femminile dall’espressione intensa, rivolto verso l’alto, forse verso il cielo, quasi ad attendere una risposta. “Quintessenza” (edizioni “Il Foglio”), il quinto e più recente volume di liriche di  Adriana Pedicini, docente di Lettere Classiche nei Licei, poetessa e scrittrice pluripremiata in prestigiosi concorsi nazionali ed internazionali, presidente dell’Associazione di volontariato Uselte Auser, si presenta così, già nell’immagine di copertina, quasi a riassumere i pensieri e le emozioni dell’autrice. 


E dunque, accompagnati dall’afflato della “Ballerina”, la scultura in marmo policromo di Vitulano, opera di Mariano Goglia, impressa su sfondo di sfumature indaco, entriamo in punta di piedi nelle riflessioni in versi dell’Autrice, divise in sezioni, attraverso le significative parole delle sue poesie. Che subito non lasciano spazio a fraintendimenti: la vita è innanzitutto un “Navigare a vista”, e come darle torto. I pensieri si affollano nella mente di Adriana Pedicini, soprattutto all’imbrunire, ora cruciale del giorno nella quale ella ripensa a ciò che è stato, a ciò che è lontano e  prova nostalgia. Impossibile tornare indietro, però, al rifiorire della natura. All’umano non è concesso. Il cuore allora si fa scuro e non può essere diversamente, nel pensare ad una tragedia vicina, che solo il pensiero di una rinascita come “Stella” può, per un attimo, illuminare di nuovo. Sarebbe bello poter ricominciare tutto daccapo…Ma non ci è dato e “Non è lecito sapere” la via d’uscita, né il momento in cui essa si aprirà. La delicatezza delle espressioni rappresenta perfettamente la dolorosa incertezza per il futuro. Solo la “Natura” dà consolazione all’animo “sempre assetato”. E “L’ultima pagina” non è triste, anche se “il vuoto appare totale”,  perché la volontà domina la tristezza e riempie il vuoto di “fiori di biancospino, di cieli azzurri, del canto dei fringuelli”, in attesa del guado. “Qual è il senso della vita?” si chiede l’Autrice, e lo trova “nel profondo dell’anima”, nel “magma incandescente”. Forse la pace è solo “nel divino abbandono”. L’età più bella, ne è certa la poetessa, è quella attuale, in cui non c’è più la smania d’attesa, ma si può godere giorno per giorno della bellezza di ciò che si vive.

Giunge la “Grazia” divina a dar conforto alle ansie e ai dolori, l’immagine di una porta che si schiude alla Verità e restituisce finalmente un senso ed una prospettiva al dolore. Lo sguardo della scrittrice può aprirsi ora dunque ai “Colori e dolori del mondo” che intorno si agita, dei popoli che soffrono e cercano “Libertà” e quel futuro che però viene loro negato, senza alcuna pietà “financo per i più piccoli”. Il pensiero va all’Ucraina e a quel maledetto 24 febbraio 2022, quando il dolore è iniziato, e il pianto non può trattenersi. “Chi darà le case, le cose, il pane quotidiano, la dignità a chi hanno tolto perfino l’umanità?’. La dea bendata quasi “si diverte a rovesciare i tavoli, prima che la giostra sia terminata”. Amara e dolorosa consapevolezza che anche “Morta è la Pietà”. La speranza vive sempre, però, e un giorno “torneranno i sorrisi”. Infine, “L’abbandono” e il ricordo dolce e nostalgico della madre con il desiderio di ritrovarla, almeno nei sogni, in un “tempo senza tempo”.

“Dedicate” ad altrettante figure care, che l’autrice descrive attraverso le qualità più tipiche di ciascuna, tra ricordi delicati, gioia e tristezza, sono le liriche successive e l’afflato poetico si scioglie così in tenerezza.

La chiusura è dedicata ai ricordi di fanciulla e la lingua italiana non può che stemperarsi nell’idioma dell’anima, in un  “Trittico dialettale”, tra i “Suonni” e il “Grano” dei giochi dell’infanzia spensierata che si stempera, però,  ancora una volta, nella  “Malincunìa” che resta il leit motiv dell’intera raccolta. Splendide le immagini che inframezzano le liriche, notevole la capacità dell’Autrice di indagare in maniera struggente e spietata nelle pieghe del proprio animo, senza timore, offrendo un quadro complessivo di straordinaria suggestione. E forse la “Quintessenza” della vita è proprio qui, “nell’accettare consapevolmente e “religiosamente” – conclude Adriana Pedicini – come un personaggio sofocleo quel che ci capita e ammantarlo di senso”, poiché “se abbiamo occhi per guardare dentro e fuori di noi con meraviglia e desiderio ogni cosa, sarà la serena bellezza a dar vigore alle nostre speranze, a rendere brillante ogni opaco atomo del vuoto che ci opprime.”

24/03/24

BENEVENTO - Manlio Santanelli, doppio appuntamento, fra novelle e teatro, per chiudere la stagione del Magnifico Visbaal Teatro 2024


di Maria Ricca

L'EVENTO - Doppio appuntamento con il drammaturgo e scrittore Manlio Santanelli al “Magnifico Visbaal”, per la vigilia della Domenica delle Palme 2024, coincisa con l’ultima giornata della rassegna curata nello spazio di via Felice Fimbrio dall’attore e regista Peppe Fonzo, con il suo gruppo di lavoro.  

Nel pomeriggio il palcoscenico del Visbaal ha ospitato la presentazione delle “Dieci favole antiche alla maniera di Giovan Battista Basile”, scritte da Manlio Santanelli per i tipi della casa editrice napoletana Kairòs.


In un piacevolissimo confronto con il pubblico, il drammaturgo partenopeo ha risposto alle interessante domande rivoltegli sul volume ispirato alla tradizione dei “cunti”, che videro la luce nell’epoca barocca ed evocano una Napoli piena di figure popolari, sospesi tra verità ed immaginazione, tutte profondamente caratteristiche e significative, che vivono vicende altrettanto fantasiose, delle avventure costruite come veri e propri piccoli enigmi che lasciano il lettore col fiato sospeso, fino alla risoluzione e alla chiosa ultima, che coincide con la famosa “morale” della favola. Sono dei “cunti” spassosi, divertenti, che si leggono tutti d’un fiato e  in cui l’ironia dello scrittore si sublima nelle vicende naturalmente grottesche dei suoi personaggi. E loro parlano un napoletano arcaico, ma comprensibilissimo, una lingua colorita e spregiudicata come chi la parla. La prefazione del volume è affidata a Matteo Palumbo, scrittore, docente universitario e studioso di Letteratura Italiana, che sottolinea come in questi “cunti” entri proprio la vita e come Santanelli ne offra un campionario favoloso delle sue possibilità, un mondo strambo. E lo scrittore stesso ricorda infatti “Lo munno è libbro scritto da la mano de nu luocco”, forse perché spesso la realtà supera la fantasia. L’introduzione di Yvonne Carbonaro, saggista e scrittrice, poi, sottolinea il virtuosismo di Santanelli nelle metafore e similitudini create, in piena armonia tra il “significante”, ovvero le “parole” utilizzate ed il loro “significato”, parlando di un’operazione raffinata, divertente e perfettamente riuscita.


La giornalista Maria Ricca ha invitato lo scrittore a rispondere sui perché di questa scelta narrativa da parte dell’Autore, dopo una produzione soprattutto incentrata sulla drammaturgia contemporanea. Si è parlato poi della particolarità della lingua usata dallo scrittore, riproducente alla perfezione quella seicentesca e così affascinante, nonostante i giovanissimi abbiano fatto loro tutto un altro tipo di idioma partenopeo, quello utilizzato dai rapper alla Géolier, per intenderci, sulla possibilità di trarre uno spettacolo teatrale dalle “Dieci favole” e sulla scelta di coinvolgere i migliori studenti dell’Accademia d’Arte Drammatica di Napoli, individuati dalla docente Daniela Pergreffi, nella realizzazione delle illustrazioni del volume, che presenta anche i capoversi disegnati alle maniera delle miniature d’epoca. 


Quindi molte domande da parte del pubblico, affascinato dalle brillanti scelte linguistiche di Santanelli e dalla sua capacità di inventare personaggi e soggetti, iscrivendosi a pieno titolo in certa tradizione narrativa italiana che, accanto a Basile, annovera Carlo Emilio Gadda e Vittorio Imbriani.

La conversazione si è alternata alle piacevoli interpretazioni di Peppe Fonzo e Federica Aiello, che hanno letto, drammatizzandole, alcune delle pagine più significative del testo di novelle, rievocando le figure ivi raccontate.


Sul filo dell’ironia, ma anche del rinfacciarsi implacabile delle reciproche imposture, è stata poi l’irresistibile messinscena di “Domanda di desiderio”, ultimo spettacolo della rassegna “Magnifico Visbaal Teatro”, in cui Manlio Santanelli racconta gioie e miserie di una matura coppia di coniugi, che di fronte all’insolita richiesta di un amico di lei, che le chiede, peraltro via email, la semplice opportunità di poterla semplicemente …desiderare, reagisce rinfacciandosi l’un l’altro quanto fatto l’una per l’altro, svelando taciuti segreti e rancori mai sopiti. Fino all’imprevedibile finale. Straordinari Federica Aiello e Carlo Carlo Di Maio, diretti da Roberto Giordano.., che hanno dato vita alle due figure in una recitazione serrata ed impeccabile, che ha restituito perfettamente i significati dell’opera, in un’ora di dialoghi serratissimi e di soluzioni sceniche che hanno conferito ritmo e vitalità all’intera pièce.

Applausi, infine, all’Autore, rimasto in sala e agli attori, per sugellare una stagione che ha coinvolto gli appassionati e confermato il talento dei promotori.

22/03/24

S. GIORGIO DEL S. E BENEVENTO - Doppio appuntamento a S. Giorgio del Sannio e Benevento, con Eduarda Iscaro ed "Il Paese dei Sogni"


MUSICA E TEATRO
- Ancora doppio appuntamento per il Teatro Eidos, in questo fine settimana.

Si chiude, sabato 23 marzo alle ore 20,30, la stagione teatrale presso lo Spazio Eidos in Via dei Sanniti a San Giorgio del Sannio con lo spettacolo “SOLA E PENSOSA” scritto diretto e interpretato da Eduarda Iscaro.

Una fisarmonica, una chitarra e una voce. Storie, aneddoti, suggestioni e riflessioni dal repertorio musicale dei popoli del mondo.

“Sola e pensosa” è: una voce, strumento duttile quanto espressivo ed elegante, e una fisarmonica, con cui attraversare le culture del mediterraneo e delle sonorità etniche delle genti e dei luoghi.

Il pubblico sarà condotto in un percorso etnomusicale/musicologico di grande impatto emotivo. La musicista sannita è ben nota per le sue grandi doti musicali che coniuga al suo grande impegno nella ricerca e nella tutela della memoria e delle tradizioni. Il suo repertorio testuale e musicale è sconfinato e trasmette i sapori, gli odori, i colori, le sonorità e le suggestioni delle colline sannite e dei paesaggi del Mediterraneo.


L’ottavo appuntamento della ventesima edizione de “Il paese dei sogni”, la storica rassegna dedicata ai più piccini organizzata dalla compagnia Teatro Eidos, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento, si terrà, invece,  domenica 24 marzo alle ore 17,00, presso il Teatro San Nicola e vedrà in scena la Compagnia “Lagrù” di Sant’Elpidio a Mare (FM) con lo spettacolo “I LUPI SONO CATTIVI… SOLO NELLE FAVOLE”, scritto e diretto da Oberdan Cesanelli con Lorenzo Palmieri, Stefano Leva e Oberdan Cesanelli.

Dalle note di regia: “Il lupo cattivo è un personaggio ricorrente nella narrativa popolare, nelle favole, e incarna il ruolo del cattivo, rappresentazione simbolica del male e del pericolo dal quale tenersi alla larga. Cappuccetto Rosso, i sette capretti, i tre porcellini, sono solo alcuni degli esempi in cui l’animale più nobile dei nostri boschi fa il feroce predatore e, di conseguenza, finisce quasi sempre male.

Nel nostro spettacolo il lupo viene catturato e prima di essere giustiziato, viene processato: si svolge così un vero e proprio dibattimento, con avvocato difensore e pubblico ministero, testimoni (che non possono che essere proprio loro, i protagonisti delle malefatte del lupo…) e un giudice un po’ distratto. Verranno così ripercorse le vicende del lupo attraverso le varie testimonianze e tra esilaranti colpi di scena e inaspettati imprevisti sarà proprio il pubblico a decidere se condannare o no il pericoloso criminale! Dunque, colpevole o innocente?”

 

16/03/24

TORRE ANNUNZIATA - "Oltre la linea al Magma", dal 20 al 23 marzo la nuova edizione di danza contemporanea e di teatro-danza


LA RASSEGNA
- Torna in scena al Teatro "Magma" di Torre Annunziata, dal 20 al 23 marzo 2024, la rassegna "Oltre la linea", kermesse di danza contemporanea e teatro-danza ideata e organizzata dall'associazione Itinerarte, con la direzione artistica di Sabrina D'Aguanno e Rosario Liguoro. Quattro giornate per ben sette spettacoli, in cui  la danza sarà in dialogo con gli altri linguaggi della creatività, nel segno distintivo della Kermesse: lo scambio reciproco tra le arti.

<<Il Magma è un piccolo teatro – racconta Rosario Liguoro – come tutti i palcoscenici che scegliamo e che ci accolgono; questi spazi sono congeniali alla rassegna, che da più di un decennio punta sull'osmosi tra pubblico e interpreti, sulla creazione di quell'atmosfera d'intimità che solo un piccolo spazio può garantire>>.

Saranno protagoniste del palcoscenico le compagnie: La Dance Company, Skaramacay, Mart Dance, Arb Dance company, Associazione Campania Danza, Akerusia Danza, Art Garage.

Di seguito il programma degli eventi. 

Mercoledì 20 marzo,  in scena"To Prepare for Action", una produzione La Dance Company, con la direzione artistica di Maria Vittoria Maglione e Caterina Ceravolo. Il lavoro nasce da un’interazione tra il coreografo Claudio Malangone e il gruppo La Dance, il cui focus si è centrato sull’azione/emozione vissuta dagli interpreti in condizioni che hanno evocato uno stato d’allarme, in un momento storico dove questa condizione è all’ordine del giorno.

Concept, regia e coreografia: Claudio Malangone

Autori/Interpreti: Nicoletta Cavallo, Miriana Velluto, Anna Esposito, Alessia Itri, Dario Ferrara e Simone Liguori

Compositore e sound designer: Alessandro Capasso. 

Sempre il 20 marzo, c'è "Uscita d'Emergenza",  spettacolo prodotto da Skaramac un racconto sulle emozioni alla scoperta di sé stessi, della vita come percorso a ostacoli. A causa di un guasto imprevisto, cinque individui sono costretti a passare insieme il tempo nello spazio ristretto di un treno. La danza rende manifesti pensieri, desideri, incubi, lotte quotidiane dei cinque passeggeri. L’uscita di emergenza si trasforma in via di fuga dalla propria vita, dalla realtà.

Regia e coreografia di Erminia Sticchi
Interpreti: Imma Tammaro, Amina Arena, Anna Cammisa, Emanuele Milo, Giuseppe Messere.
Infine, "De Generation", spettacolo di Mart Dance, che crea la visione di un futuro distopico ma ormai alquanto attuale, dove tutto quello che appartiene alle nostre origini e ci rende animali-umani si fonde e soccombe alla tecnologia fino a sparire totalmente.

Coreografie: Marco Auggiero
Compagnia: Mart Dance
Interpreti: Francesca De Vita, Sara Lomazzo, Autilia Ranieri
Assistente alle coreografie: Francesca De Vita

 Giovedì 21 marzo in scena "Knotting", lavoro coreografico di produzione Arb Dance company, che ha come concetto base l’immagine e il significato del nodo, qualcosa di complesso, centro nevralgico e addirittura vitale; Knotting è frutto della necessità di descrivere e inscenare un lato grigio della mente umana e dell’uomo nella società.

Coreografia di Marco Munno

Interprete Marco Munno

 Successivamente, spazio a "Origenia", uno spettacolo che esplora l’affascinante concetto di Origine, congiunto alla femminilità, in una prospettiva stimolante di connessione tra la Donna e la Terra con tutti i suoi elementi.Il corpo della donna diventa un luogo geografico senza confini, da indagare abbandonando i condizionamenti culturali.

Coreografia: Antonello Apicella
Musiche originali: Marco De Simone
Interprete: Olimpia Milione.
Produzione Associazione Campania Danza

 Venerdì 22 marzo, spazio a "Toru e Naoko", spettacolo di Akerusia Danza in collaborazione con Artgarage, che si può definire di ‘danza letteraria’, dove la danza è al servizio di un racconto tratto dal romanzo Norwegian Wood di Haruki Murakami. Due giovani personaggi, Toru e Naoko, che durante una passeggiata si scambiano promesse di cura e rispetto reciproco. La storia raccontata è resa visibile e fruibile da narrazione, coreografia e musiche originali create per lo spettacolo.

Regia di Rosario Liguoro. Coreografie di Sabrina D'Aguanno.
Interventi coreografici di Emma Cianchi.
Interpreti: Rossella Massari (attrice), Manuela Facelgi e Luca De Santis (danzatori).
Voce fuori campo: Giorgia Palombi.
Musiche originali di Massimo d'Avanzo

 Infine, sabato 23 marzo, ecco "Urgente Restare", un processo danzato, di produzione Akerusia Danza, fatto di riflessioni sulla relazione interiore tra due persone. La ricerca coreografica e teatrale è liberamente ispirata alla contrapposizione di due visioni artistiche: quella derivante dalle opere di Marc Chagall che nei suoi dipinti rievoca la memoria con un forte trasporto emotivo, e quella della fotografa India Lawton che gioca sofferente con l’idea di essere dimenticati.

Autori e interpreti: Chiara Alborino e Fabrizio Varriale
Coordinamento e direzione artistica: Elena D'Aguanno
Testi drammaturgici: Giuseppe Pompameo, Enrico Manzo
Voice over: Kalina Georgieva, Fabrizio Varriale

15/03/24

BUCCIANO (BN) - Midora Teatro presenta "La sorpresa", dedicato alle donne, domenica 17 marzo


TEATRO - Torna in scena, a pochi giorni dall’8 marzo, per parlare ancora di donne, la compagnia Midora, con Miriam Iuliucci e  Doriano Rautnik. Stavolta, però,  con un occhio  ironico e solo apparentemente critico i due attori proporranno "La sorpresa", ovvero " con le donne... niente è scontato", nella sala teatro dell'ex municipio di Bucciano, domenica 17 marzo, alle 18. 
Vi saranno cambi di scena e di situazione che sovvertiranno l’apparenza, le convinzioni e anche qualche luogo comune: meno, sicuramente, di quello che la realtà ci racconta tutti i giorni.