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27/06/26

BENEVENTO, 30 giugno - "The Dream-Mondi Magici", con l'Academy-Ballet, Musical and Fitness e gli attori di TeSt - Teatro Stage di Monica Carbini


Danza e teatro si incontrano in un unico grande racconto fatto di sogni, magia e fantasia. Sarà il Teatro Comunale di Benevento a ospitare, martedì 30 giugno, lo spettacolo di fine anno dell'Academy – Ballet, Musical and Fitness, intitolato "The Dream – Mondi Magici", un evento che vedrà intrecciarsi il linguaggio del corpo e quello della parola in una coinvolgente esperienza scenica.

Accanto alle numerose allieve della scuola di danza, guidate dalla direttrice Simona Palazzi insieme alle insegnanti Sara Diglio, Sara Romano e Antonella Frangiosa, saliranno sul palco anche le attrici e gli attori di TeSt – Teatro Stage, diretti da Monica Carbini.

Per l'edizione di quest'anno, il percorso teatrale si è arricchito della collaborazione dell'attore e doppiatore beneventano Maurizio Tomaciello, docente e regista del corso dedicato agli adulti e responsabile anche del laboratorio di teatro per bambini, affiancato dall'attrice e aiuto regista Francesca Parziale, che sarà presente anche in scena.

Lo spettacolo prenderà il via alle 18.30 con una prima parte interamente dedicata alla danza classica. Protagoniste saranno le più piccole danzatrici, affiancate dai giovani attori, impegnati in un viaggio attraverso mondi incantati ispirati principalmente al "Sogno di una notte di mezza estate" di William Shakespeare, accompagnati dalle celebri musiche di Felix Mendelssohn.

Dalle 20.30 il sipario si aprirà invece su atmosfere completamente diverse. La seconda parte condurrà il pubblico in un universo popolato da creature fantastiche, personaggi misteriosi e seducenti, figure tratte da romanzi, miti, leggende e grandi racconti della letteratura, in un susseguirsi di suggestioni che alterneranno poesia, energia, ironia e mistero.

Le coreografie attraverseranno linguaggi diversi – dalla danza aerea al modern jazz, passando per urban e k-pop – mentre gli allievi attori daranno voce e corpo ai protagonisti di una narrazione capace di spaziare tra realtà contemporanea, dimensioni senza tempo e scenari immaginari.

I testi teatrali, curati da Monica Carbini, attingono ad alcune delle opere più significative della letteratura e del cinema, dal "Faust" di Goethe alla "Storia Infinita" di Michael Ende, fino alle suggestioni del film "La La Land". Altri monologhi portano invece la firma di Simona Palazzi e Francesca Parziale, contribuendo ad arricchire uno spettacolo che si presenta come un mosaico di emozioni e linguaggi artistici.

A interpretare la parte teatrale saranno Mariapia Boffa, Sofia Di Lorenzo, Giampiero Ferrara, Antonella La Frazia, Francesco Pagano, Francesca Parziale, Giovanna Rossi e Anna Spiezia, chiamati a dialogare con la danza in un allestimento che promette di trasformare il palcoscenico del Comunale in un luogo dove immaginazione e spettacolo si fondono in un'unica, coinvolgente esperienza.

PIETRELCINA - Il prof. Riccardo Valli e "La trappola di Tucidide": docente ed ex allievi a confronto su dinamiche antiche e moderne


di Maria Ricca

C'è un'espressione che, negli ultimi anni, è uscita dalle aule universitarie per entrare stabilmente nel lessico della geopolitica mondiale: "la trappola di Tucidide". La si ritrova nei saggi degli analisti, nei dibattiti televisivi, perfino nei discorsi dei grandi leader internazionali. Non è un caso che anche il presidente cinese Xi Jinping vi abbia fatto riferimento, mettendo in guardia dal rischio che il confronto tra una potenza dominante e una potenza emergente possa trasformarsi, quasi inevitabilmente, in un conflitto.

È stato proprio questo il filo conduttore dell'incontro-seminario "La trappola di Tucidide", aperto a tutti, e tenuto dal professor Riccardo Valli presso la sede dell'Archeoclub di Pietrelcina. Il docente,  a confronto soprattutto con i propri ex allievi, ormai affermati professionisti, fra cui l'Assessore comunale alla Sanità e alle Pari Opportunità Milena Masone, promotrice dell'incontro, ha inteso dimostrare quanto il mondo antico continui a fornire preziose chiavi di lettura per comprendere l'attualità.

Il punto di partenza è stato naturalmente la Guerra del Peloponneso, narrata da Tucidide, storico ateniese e, nello stesso tempo, testimone contemporaneo degli eventi che racconta.

Da un lato vi era Sparta, potenza terrestre, forte di una società costruita attorno al ceto militare e al controllo del Peloponneso. Dall'altro Atene, che aveva invece fatto del mare la propria forza.

Ma il predominio ateniese non nacque per caso.

All'inizio del V secolo avanti Cristo le città greche dovettero affrontare la minaccia persiana. Comprendendo di non poter competere sul terreno, gli Ateniesi decisero di affidarsi alla superiorità navale. Celebre rimane il responso dell'Oracolo di Delfi sulle misteriose "mura di legno", interpretate come le navi della flotta ateniese. Fu una scelta destinata a cambiare la storia. La vittoria nella battaglia di Salamina e la successiva sconfitta della Persia consegnarono ad Atene un prestigio enorme.

Fu allora che nacque la Lega di Delo. Le città greche, riconoscenti verso Atene, contribuirono economicamente alla difesa comune. Con quelle risorse Pericle trasformò la città nel centro politico, economico e culturale della Grecia, avviando anche la costruzione del Partenone, simbolo ancora oggi della civiltà classica.

Tra il 480 e il 479 avanti Cristo il potere ateniese crebbe rapidamente. Per qualche tempo sembrò possibile mantenere un equilibrio, ma le tensioni iniziarono ad aumentare. Alcuni alleati, come Corinto, contestarono l'espansione ateniese. Sparta, osservando la crescita continua della rivale, cominciò a percepire il proprio declino.

Ed è qui che Tucidide individua la causa profonda della guerra.

Non furono soltanto i singoli episodi diplomatici o militari a provocare il conflitto, ma il timore della potenza consolidata nei confronti di quella emergente. In altre parole, l'ascesa di Atene rese la guerra quasi inevitabile perché alimentò la paura di Sparta.

È questa la celebre "trappola di Tucidide", un'intuizione che, secoli dopo, sarà ripresa anche dal filosofo David Hume e che oggi continua a essere richiamata dagli studiosi delle relazioni internazionali.

Il riferimento all'attualità è quasi spontaneo. Molti osservatori vedono infatti nella competizione tra Stati Uniti e Cina dinamiche non troppo diverse da quelle descritte oltre duemila anni fa. Da qui anche gli appelli di Xi Jinping a evitare che la rivalità tra le due superpotenze precipiti in uno scontro aperto, sottolineando come nessuno possa permettersi di cadere nella "trappola di Tucidide".

Naturalmente la storia non si ripete mai nello stesso modo. Ogni epoca possiede caratteristiche proprie e i rapporti internazionali del XXI secolo sono infinitamente più complessi rispetto al mondo greco. Tuttavia, come ha ricordato il professor Valli, la storia continua a offrirci strumenti preziosi per interpretare il presente.

È forse questo il fascino intramontabile dei classici: non quello di fornire risposte definitive, ma di insegnarci a leggere il nostro tempo con maggiore consapevolezza. E, in un'epoca attraversata da guerre, tensioni e nuovi equilibri globali, la lezione di Tucidide appare sorprendentemente attuale: spesso non sono l'odio o l'ambizione a rendere inevitabili i conflitti, bensì la paura che nasce quando cambia l'equilibrio del potere. Una riflessione antica di venticinque secoli che continua a interrogare, con inquietante lucidità, il mondo contemporaneo.

26/06/26

PESCO SANNITA - "Piccoli e Grandi Artisti sotto le Stelle”: 18a edizione, promossa da "Fare Musica", per "Le forme dell'amore"


Si è svolta con grande partecipazione, ieri sera, la 18ª edizione di “Piccoli e Grandi Artisti sotto le Stelle” a Pesco Sannita. L’evento, promosso dall’Associazione Fare Musica sotto la direzione artistica della M° Simona De Palma, ha visto una piazza gremita di pubblico.

Protagonisti assoluti della manifestazione sono stati i maestri e gli allievi dell’Associazione Fare Musica, cuore pulsante del progetto, che ogni anno trasforma lo studio della musica in un’esperienza di crescita, condivisione e relazione.

Il tema scelto per questa edizione, “Le forme dell’amore”, ha guidato l’intero spettacolo attraverso un percorso di emozioni e linguaggi diversi: dall’amore nei sogni a quello nei legami familiari, dalla memoria ai rapporti umani, fino alle emozioni più intime e universali.

La musica, alternando momenti solistici e d’insieme, ha offerto ai giovani esecutori la possibilità di esprimersi valorizzando ascolto, sensibilità e capacità di costruire armonia collettiva.


Il percorso artistico dei ragazzi è stato guidato dai maestri dell’Associazione Fare Musica: Gabriele Ciani, Andrea Orlando, Nadia Khomutova e Maria Nilo, sotto la direzione artistica della M° Simona De Palma, punto di riferimento costante del progetto.

Sul palco anche il contributo musicale del basso di Fiore Girardi, presente con discrezione a sostegno nelle esecuzioni.

Importante la presenza del coro degli ex allievi dell’associazione formato da Chiara Vetere, Chiara Uglia, Mariapia D’Apollonio e Luca Di Martino, testimonianza concreta di un percorso che continua nel tempo e unisce generazioni diverse attraverso la musica.

A presentare la serata con naturalezza e grande coinvolgimento è stato Luigi Giova, che ha accompagnato il pubblico lungo tutto lo spettacolo, dando ritmo e continuità all’evento. Nel corso della serata si è alternato un momento dedicato alla grande musica italiana, con un ricordo discreto e sentito di Gino Paoli e Ornella Vanoni, interpreti che hanno saputo raccontare l’amore con autenticità ed eleganza, lasciando un segno indelebile nella storia della canzone d’autore.

Uno spazio significativo è stato, invece, riservato a un tema di forte attualità sociale: la violenza. Attraverso un monologo intenso e l’interpretazione del brano “Sally”, il momento ha offerto una riflessione profonda su fragilità, consapevolezza e rispetto, sottolineando il ruolo della musica e dell’arte come strumenti di sensibilizzazione e dialogo. L’iniziativa ha visto, inoltre, il sostegno dell’Amministrazione comunale e delle realtà del territorio, insieme al patrocinio della Pro Loco, che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento attraverso collaborazione e supporto organizzativo, confermando l’importanza della rete tra istituzioni e associazioni culturali.

“Piccoli e Grandi Artisti sotto le Stelle” si conferma così un appuntamento di forte valore educativo e artistico, capace di unire formazione, emozione e comunità in un’unica grande esperienza condivisa.


STORIE - Marika, il sogno coronato: il "sì" civile della figlia dell'artista Fortuna Cestari


Un amore difficile, attraversato da ostacoli e insidie, ha trovato finalmente la forza di vincere. Marika, figlia dell’artista Fortuna Cestari, insieme al suo sposo Antonio, dopo oltre vent’anni vissuti tra le mura dell’ospedale, ha coronato il suo sogno con un matrimonio civile che segna il primo passo verso un “sì” per sempre, anche spirituale.

Ci sono storie che non chiedono soltanto di essere raccontate, ma di essere ascoltate con il cuore. Quella di Marika è una di queste: una giovane donna che ha sfidato la vita giorno dopo giorno, trasformando il dolore, l’attesa e la fragilità in una promessa d’amore capace di superare ogni confine.

Figlia dell’artista Fortuna Cestari, Marika vive da oltre vent’anni una realtà segnata dall’ospedale, dai limiti imposti dalla malattia e da prove che avrebbero potuto spezzare qualsiasi sogno. Eppure, proprio tra quelle mura, ha custodito una speranza luminosa: amare ed essere amata, fino al giorno in cui quel desiderio è diventato realtà



Il primo “sì”: una promessa civile che guarda al cielo

Il matrimonio civile celebrato da Marika e Antonio non è stato soltanto un atto formale. È stato il primo passo di un cammino più grande, il percorso del “sì” che desidera diventare per sempre anche nella sua dimensione spirituale. In Italia, il matrimonio civile ha pieno valore legale ed è celebrato davanti a un ufficiale di stato civile, mentre il rito religioso aggiunge una dimensione sacramentale e spirituale alla scelta degli sposi.

Per Marika, quel “sì” ha avuto il sapore della conquista. Non una semplice cerimonia, ma una vittoria intima e pubblica, un gesto capace di dire che l’amore, quando è autentico, non si arrende davanti alle attese, alle paure, alle distanze e alle prove più dure.

Le sette catene spezzate dall’amore

Nel racconto di questa unione, l’immagine delle sette catene spezzate dall’amore diventa simbolo potente: le catene della sofferenza, della paura, dell’attesa, dell’incertezza, della solitudine, degli ostacoli e dei giudizi. Una dopo l’altra, Marika le ha affrontate, non da sola, ma con la forza di un sentimento che ha saputo resistere.

Il loro amore è stato difficile, intrappolato tra insidie e prove quotidiane, ma non è mai stato sconfitto. Marika e Antonio hanno camminato lentamente, a volte in silenzio, altre volte tra lacrime e speranze, fino a raggiungere il momento in cui due vite hanno potuto riconoscersi davanti alla legge e davanti a chi ha creduto nella loro storia.

Fortuna Cestari, madre e artista davanti al trionfo della vita

Per Fortuna Cestari, madre e artista, questo giorno rappresenta molto più di una festa familiare. È il compimento di un sogno custodito nel tempo, il riscatto della vita sulla sofferenza, la conferma che anche nei luoghi più duri può nascere una bellezza inattesa.

Lo sguardo di una madre conosce le battaglie invisibili, le notti lunghe, le domande senza risposta. Ma conosce anche la forza dei piccoli miracoli quotidiani. Il matrimonio di Marika è uno di questi: un segno di speranza che parla a tutte le famiglie che vivono la malattia, la fragilità e l’attesa senza smettere di credere nel domani.

Quando l’amore vince nonostante tutto

La storia di Marika non è soltanto la cronaca di un matrimonio. È il racconto di un amore che ha dovuto conquistare ogni centimetro di felicità, di una donna che ha sfidato la vita senza rinunciare al diritto di sognare, di una promessa che oggi diventa luce.

Tra le mura dell’ospedale, dove spesso il tempo sembra fermarsi, Marika ha dimostrato che il cuore può continuare a camminare. E quel “sì” civile pronunciato con Antonio, primo passo verso un “sì” spirituale e definitivo, diventa il simbolo di una vittoria: l’amore, anche quando è ferito, può spezzare le catene e vincere nonostante tutto.

25/06/26

PIANO DI SORRENTO, dal 10 luglio - "Note di stelle a Villa Fondi", diretta da Fiorenza Calogero


Torna “Note di Stelle a Villa Fondi”: quattro appuntamenti tra le Musiche Migranti nella magia della Penisola Sorrentina

La musica come ponte tra popoli, culture e tradizioni. È questa l'anima della terza edizione di "Note di Stelle a Villa Fondi", la rassegna ideata e diretta da Fiorenza Calogero, che dal 10 luglio al 15 agosto 2026 animerà la suggestiva Villa Fondi de Sangro di Piano di Sorrento.

Affacciata sul Golfo di Napoli, con una vista spettacolare sul Vesuvio e sull'intera costa sorrentina, Villa Fondi torna a essere uno dei luoghi simbolo dell'estate culturale campana. Un palcoscenico naturale dove il paesaggio si fonde con la musica, regalando al pubblico un'esperienza capace di coniugare arte, storia e bellezza.

Il filo conduttore dell'edizione 2026 è "Musiche Migranti", un tema che invita a percorrere idealmente le rotte del Mediterraneo, luogo di incontri, contaminazioni e scambi culturali. Proprio come i popoli, anche i suoni viaggiano, si trasformano e si arricchiscono, mantenendo vivo il legame con le proprie radici e diventando uno straordinario linguaggio universale.

Il programma

Ad aprire la rassegna, giovedì 10 luglio alle ore 21, sarà "Carthage Mosaik", il progetto del compositore e virtuoso dell'oud Ziad Trabelsi, che proporrà un raffinato dialogo tra tradizione musicale araba, jazz e sonorità contemporanee.

Il 17 luglio, sempre alle 21, spazio alle atmosfere brasiliane con Rosalia De Souza, protagonista dello spettacolo "Saudade da Bossa", accompagnata da Antonio De Luise al pianoforte e Sandro Deidda al sax. Un concerto che promette eleganza, ritmo e tutta la poesia della bossa nova.

Il 7 agosto sarà invece la volta della direttrice artistica Fiorenza Calogero, che salirà sul palco con "Fioreincanto", spettacolo diretto da Gennaro Monti e impreziosito dalle coreografie di Massimo De Rogatis. Un appuntamento speciale con cui l'artista celebra i vent'anni dalla pubblicazione del suo primo album da solista, regalando questo concerto al pubblico della rassegna.

Gran finale nella notte tra il 14 e il 15 agosto, quando alle 4.30 del mattino il pubblico sarà accolto dal tradizionale concerto all'alba. Protagonisti saranno FLO e il Coro Polifonico Kore della Sirena, diretto dalla stessa artista, con la regia di Massimo Luconi. Un evento dal forte impatto emotivo, pensato per accompagnare il sorgere del sole attraverso la forza evocativa delle voci, della musica e della narrazione.

Cultura e territorio

"Note di Stelle a Villa Fondi" è realizzata con il contributo della Città Metropolitana di Napoli ed è inserita nel cartellone di "Estate Blu" del Comune di Piano di Sorrento.

L'iniziativa è sostenuta dall'Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Cappiello e dal vicesindaco e assessore alla Cultura Giovanni Iaccarino, che confermano il proprio impegno nella promozione della cultura come strumento di crescita e valorizzazione del territorio.

La produzione tecnica è affidata a SoundFly di Bruno Savino, mentre la produzione artistica è curata da Migrazioni Sonore di Fiorenza Calogero.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili, offrendo così a cittadini e turisti l'opportunità di vivere quattro serate di grande musica in una delle cornici più affascinanti della Costiera Sorrentina.

BENEVENTO, conferenza stampa - Al BCT Festival 2026 Can Yaman, Raoul Bova, Elio Germano, Elena Sofia Ricci, Rocco Siffredi, la Gialappa's e il cast di "Un posto al sole"


di Maria Ricca

Presentata questo pomeriggio in conferenza stampa al Museo del Sannio di Benevento, la decima edizione del BCT - Festival, in programma dal 9 al 13 luglio . Dopo il saluto del Sindaco Mastella, l'intervento del direttore artistico Antonio Frascadore, che con commozione ed entusiasmo ha ricordato come l'aver tagliato il decimo traguardo della manifestazione alla quale ogni anno si avvicendano i nomi più noti del panorama televisivo e cinematografico italiano ed internazionale rappresenti una scommessa vinta. E questo nonostante le difficoltà anche logistiche del dover organizzare una manifestazione come questa in una citta ricca di storia e di cultura, ma non ancora propriamente turistica, nonostante la sua vocazione, come altre nel Paese. Il festival taglia un traguardo importante dopo nove edizioni che hanno registrato numeri di assoluto rilievo: oltre 600 eventi, più di 1.700 proiezioni (di cui circa 1.000 anteprime nazionali), 550.000 presenze, 600 ospiti, 79 Paesi coinvolti nei concorsi ufficiali e dodici location cittadine. Il BCT Festival è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Campania, della Film Commission Regione Campania, Cinecittà, Università degli Studi del Sannio, Comune e Provincia di Benevento, insieme a numerosi partner tra cui Rai, Warner Bros. Discovery, Sky, Indigo Film, Vision Distribution e Italian International Film. 

Dall'edizione 2026  quindi anche la Rai diventa partner dell'evento e dunque diversi sono i protagonisti delle fiction della tv pubblica che si alterneranno sui palcoscenici cittadini di piazza Roma, piazza S. Sofia e piazza Torre.

In sei giorni il centro storico si trasformerà in un grande palcoscenico con anteprime, incontri, spettacoli, proiezioni ed eventi dedicati al cinema, alla televisione e ai nuovi linguaggi dell'intrattenimento. 

Quasi tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. Fa eccezione lo spettacolo inaugurale "Anni Luce", per il quale è previsto l'acquisto del biglietto. Per partecipare agli incontri in Piazza Roma sarà invece necessario ritirare o prenotare gratuitamente i tagliandi secondo le modalità indicate dall'organizzazione.

Ad aprire il festival, il 9 luglio al Teatro Romano, sarà lo spettacolo "Anni Luce", che segna il ritorno in Italia di Lola Ponce. Il concert show unirà musica, teatro e memoria attraverso le più celebri colonne sonore del cinema e le sigle televisive degli anni Ottanta e Novanta, accompagnato dall'Orchestra Filarmonica di Benevento e da un ricco cast artistico. 

Di seguito il programma, giorno per giorno.

Venerdì 10 luglio

Il festival entra nel vivo con eventi distribuiti tra Piazza Roma, Piazza Santa Sofia e Piazza Federico Torre.

Tra gli appuntamenti principali:

incontro con il regista Matteo Garrone, seguito dalla proiezione di Io Capitano;

spettacoli comici con Ubaldo Pantani e Federico Basso;

presentazione del libro di Fabio Balsamo;

incontri con Barbara Foria e Fabio Esposito dedicati a comicità ed enogastronomia. 

Sabato 11 luglio

Tra gli ospiti più attesi figura Can Yaman, protagonista di un incontro dedicato alla sua carriera e ai nuovi progetti.

La giornata propone inoltre:

presentazione del libro di Lucio Presta;

incontro con Giulia Salemi sul mondo della televisione, dei social e della comunicazione digitale;

conversazione con Nek;

appuntamenti con Irene Maiorino, Paolo Conticini (dedicato a Cash or Trash) e Bianca Guaccero. 

Domenica 12 luglio

Grande spazio alla comicità con Pio e Amedeo, che ripercorreranno la loro carriera prima della proiezione del film Oi vita mia.

In programma anche:

anteprima della serie One of Us con Raoul Bova;

incontro con la Gialappa's Band e parte del cast del Gialappa's Show, seguito dalla proiezione del best of di Sensualità a corte – Il film;

spettacolo teatrale e incontro con Sara Drago;

ritorno televisivo di Enzo Miccio e Carla Gozzi con Ma Come Ti Vesti?!;

presentazione del romanzo Volevo salvare i colori di Aurora Ruffino presso la Libreria Ubik. 

Lunedì 13 luglio

In Piazza Roma andrà in scena "La prima volta", spettacolo teatrale con Valeria Bruni Tedeschi dedicato agli ottant'anni del primo voto alle donne in Italia.

Tra gli altri appuntamenti:

incontro con Elio Germano e il regista Francesco Cordio, preceduto dalla proiezione del documentario Ritorno al tratturo;

celebrazione dei 30 anni di "Un posto al sole" con il cast della storica soap Rai;

incontro con Damiano Gavino sulla serie Un Professore;

spettacolo di Peppe Iodice;

proiezione del film Mi batte il corazon;

conferimento del Premio Donatella Raffai per la TV alla giornalista Tiziana Panella. 

Martedì 14 luglio

La serata conclusiva vedrà protagonista Elena Sofia Ricci, che presenterà i nuovi sviluppi della serie I casi di Teresa Battaglia, con la proiezione in anteprima del primo episodio della nuova stagione.

Completano il programma:

incontro con il creator Mandrake sui nuovi linguaggi digitali;

presentazione del film Blue con Rocco Siffredi, Alexia Cozzi, Shaen Barletta, la regista Eleonora Puglia e il produttore Roberto Cipullo;

incontro con Marco D'Amore dedicato a Gomorra – Le origini;

presentazione del libro Benvenuti a Black Mansion di Leutum;

cerimonia finale di premiazione delle opere in concorso con Giovanna Sannino. 

I concorsi

Ogni pomeriggio, dal 9 al 13 luglio, la Sala Proiezioni BCT di Vico Santo Stefano ospiterà le opere in concorso, tra cortometraggi, lungometraggi indipendenti e documentari.

La giuria dei documentari, per il Premio Valentina Pedicini, sarà presieduta dai registi Fabio e Damiano D'Innocenzo, mentre il presidente della giuria principale sarà il produttore premio Oscar Nicola Giuliano. 

Con la sezione BCT Music, il festival proseguirà anche dopo la conclusione della manifestazione principale con due concerti in Piazza Cardinal Pacca:

15 luglio: Sal Da Vinci;

16 luglio: Alfa.

Entrambi gli eventi sono sostenuti dalla Regione Campania con la collaborazione della Provincia e del Comune di Benevento. 

 

24/06/26

SALERNO, 25 giugno - Limen Salerno Festival 2026: al via la settima edizione tra musica, arte e libertà di scegliere


L'attesa è terminata: domani, 25 giugno, si alzerà ufficialmente il sipario sul Limen Salerno Festival 2026, la manifestazione che da sette anni anima l'Arena Ghirelli del Parco dell'Irno trasformandola in un luogo di incontro, creatività e partecipazione.

Per tre giorni Salerno diventerà il punto di riferimento per chi ama la musica, l'arte contemporanea e il confronto culturale. Il tema scelto per questa edizione è la Scelta, racchiuso nel claim provocatorio e diretto "Fai come ti pare", un invito a vivere il festival seguendo il proprio percorso e le proprie passioni.

La prima giornata prenderà il via alle ore 18 con l'apertura degli spazi del festival. I visitatori potranno esplorare Oculucis, l'installazione immersiva dell'artista internazionale Hermes Mangialardo, visitare il Limen Expo, conoscere le realtà associative del territorio e partecipare alle numerose attività diffuse nell'arena.

Non mancheranno momenti dedicati alla creatività e alla riflessione. Alle 18 spazio al laboratorio di serigrafia curato da Sciglio, mentre alle 19 sarà protagonista Filosofia Coatta, il progetto che ha conquistato migliaia di giovani sui social grazie alla capacità di raccontare la filosofia attraverso meme, ironia e linguaggi contemporanei.

Dalle 20 la scena passerà alla musica con gli opening act Nori e Asakaira, che introdurranno due degli appuntamenti più attesi della serata. Sul palco saliranno infatti Murubutu & Moon Jazz Band, protagonisti di uno spettacolo che unisce rap, jazz e letteratura, e successivamente Rancore, artista tra i più originali e apprezzati del panorama musicale italiano, capace di mescolare filosofia, immaginazione e osservazione della realtà in un linguaggio unico.

A chiudere la prima notte del festival sarà un Secret DJ Set che accompagnerà il pubblico oltre la mezzanotte, dando ufficialmente il via a un intenso weekend di eventi.

Il Limen Festival si conferma così molto più di una semplice rassegna musicale: un'esperienza collettiva dove concerti, arte, laboratori e incontri si intrecciano per offrire a ciascuno la possibilità di costruire il proprio percorso e vivere il festival secondo la propria sensibilità.

L'appuntamento è dunque per domani, dalle ore 18, all'Arena Ghirelli del Parco dell'Irno. Tre giorni per scegliere, scoprire e lasciarsi sorprendere.

BENEVENTO, 25 giugno - Teatro Studio Solot chiude l'anno accademico con due saggi-spettacolo


Si conclude con successo un altro anno accademico di TeatroStudio, la scuola di teatro della Solot Compagnia Stabile di Benevento. L'appuntamento finale è fissato per il 25 giugno alle ore 20.00 presso il teatro di via Appio Claudio, dove andranno in scena i tradizionali saggi-spettacolo degli allievi.

Ad aprire la serata saranno i giovani interpreti di TeatroStudio Junior con “Il giardino di mezzo”, spettacolo curato da Katiuscia Romano. La rappresentazione affronta, con sensibilità e immediatezza, il tema delle divisioni e dei conflitti: un semplice parco giochi si trasforma simbolicamente in un campo di battaglia, mostrando come incomprensioni, false notizie e desiderio di possesso possano generare contrasti anche tra i più piccoli.

A seguire sarà la volta degli allievi di TeatroStudio Ragazzi, protagonisti di “Ragazzi in gamba”, con la regia di Paola Fetto. Lo spettacolo racconta una divertente e coinvolgente indagine nata dalla misteriosa morte di un gattino. Tra equivoci, colpi di scena e momenti di comicità, i giovani protagonisti mettono alla prova spirito di osservazione, capacità di collaborazione e senso di responsabilità, dando vita a un percorso teatrale che celebra l'immaginazione, il lavoro di squadra e la creatività dell'adolescenza.

L'evento rappresenta il momento conclusivo di un anno di formazione artistica e crescita personale per tutti gli allievi della scuola, offrendo al pubblico l'occasione di apprezzarne talento, impegno e passione.

Il biglietto d'ingresso ha un costo di 5 euro e sarà acquistabile direttamente al botteghino la sera degli spettacoli.

La direzione artistica è affidata a Michelangelo Fetto e Antonio Intorcia, con la segreteria di Alessandra D'Alessandro e l'ufficio stampa curato da Annalisa Ucci.

BENEVENTO, 4 luglio - “Adriano – I Segreti dell'Imperatore di Roma”: al Teatro Romano storia, arte e spettacolo si incontrano


Benevento si prepara ad accogliere uno degli eventi culturali più attesi dell'estate 2026. Il prossimo 4 luglio, alle ore 21:30, la suggestiva cornice del Teatro Romano ospiterà “Adriano – I Segreti dell'Imperatore di Roma”, nuova produzione della Nestor Theater Company APS guidata da Kevin Arduini.

Lo spettacolo sarà presentato ufficialmente nel corso di una conferenza stampa in programma il 30 giugno presso lo stesso Teatro Romano, luogo simbolico scelto non a caso: il monumento fu infatti inaugurato nel 126 d.C. proprio dall'imperatore Adriano, protagonista della rappresentazione.

Scritto, diretto e coreografato da Kevin Arduini, lo spettacolo conduce il pubblico nella Roma del II secolo, all'epoca della massima espansione dell'Impero. Attraverso le vicende di Adriano, dell'imperatrice Sabina e del giovane Antinoo, la narrazione esplora passioni, intrighi di corte, fragilità umane e segreti nascosti dietro il potere imperiale.

Liberamente ispirata al celebre romanzo Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar, l'opera rappresenta la decima produzione della compagnia e conferma la sua vocazione a fondere differenti linguaggi artistici. Recitazione, danza, canto e musica si intrecciano infatti in un'unica esperienza scenica capace di coinvolgere ed emozionare il pubblico.

Tra gli elementi di maggiore interesse vi è la partecipazione dello stesso Kevin Arduini nel ruolo danzato di Antinoo. Accanto a lui, un cast composto da attori, danzatori, musicisti e cantanti, con la presenza anche di giovani talenti del territorio sannita, a testimonianza del forte legame tra la produzione e la realtà culturale locale.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione con il Teatro Romano di Benevento e gode del supporto della Direzione Generale Musei del Ministero della Cultura, della Direzione Regionale Musei Nazionali Campania, della rete Musei Italiani, nonché del patrocinio del Comune di Benevento e del Conservatorio cittadino.

La scelta del Teatro Romano come palcoscenico assume un valore altamente simbolico: portare in scena la figura di Adriano proprio nel luogo che porta ancora oggi la sua impronta storica crea un suggestivo dialogo tra passato e presente, tra memoria e arte contemporanea.

Con la sua combinazione di ricerca storica, spettacolarità e valorizzazione del patrimonio culturale, “Adriano – I Segreti dell'Imperatore di Roma” si candida a essere uno degli appuntamenti più significativi dell'estate beneventana, offrendo al pubblico un viaggio emozionante nel cuore dell'antica Roma.

23/06/26

RICONOSCIMENTI - Midora Teatro al Festival dei Poeti di Nettuno, con “Dive, Divine e Divinità” di Anna Hurkmans


Dopo il meritato successo conseguito nella Rassegna del Teatro Petrolini di Roma “Dialogando e Monologando”, Midora Teatro APS Associazione Culturale diretta da Doriano Rautnik, attiva da anni nella valle Caudina e con base operativa a Bucciano (BN), è stata inserita nella VII edizione del “Festival dei Poeti” della Associazione Poeti Estinti di Nettuno (RM) con lo spettacolo teatrale “DIVE, DIVINE e DIVINITA’” di Anna Hurkmans, che vedrà in scena la stessa Anna Hurkmans, Miriam Iuliucci, Doriano Rautnik ed Emanuele Troisi

Lo spettacolo si apre con una intervista impossibile ad una figura del Mito: Arianna, che a proposito del labirinto, del Minotauro, Teseo e Bacco (o Diòniso che dir si voglia) svelerà delle verità insospettabili ed anche molti retroscena e pettegolezzi piccanti. Ma… sarà tutto vero? Ognuno sceglierà liberamente la verità che preferisce. Entreranno poi in scena tre V.I.P., che più V.I.P. non si può, che si rivolgono ad uno psicanalista per tentare di sciogliere i nodi delle ansie che li tormentano da molto… molto tempo…  Sembrerebbero casi impossibili da curare, ma i “pazienti”, interrompendo bruscamente la seduta, faranno intendere di aver trovato da soli la strada della guarigione. Ma… quanto durerà questo sollievo? Chissà… forse, nuovamente, molto… moltissimo tempo. 

Sabato 27 giugno ore 17.30 a Forte Sangallo (Nettuno) 

INGRESSO GRATUITO

POETI ESTINTI:  https://www.facebook.com/groups/705878347414373/about

MIDORA TEATRO: https://www.facebook.com/profile.php?id=61553021026346

FORTE SANGALLO:  Via Antonio Gramsci 5, Nettuno (RM)

21/06/26

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL - Antonio Iavazzo e l' "Atto senza parole" di Beckett: rilettura efficace, tra grottesco ed ironia


di Maria Ricca

TEATRO – Un'esistenza vissuta come una continua ricerca di equilibrio, sospesa tra tentativi, cadute ed inevitabili ritorni al punto di partenza. È questa una delle suggestioni che emergono dall'originale rilettura di "Atto senza parole" di Samuel Beckett, realizzata dall'autore e regista Antonio Iavazzo. L'opera è stata scelta ed inserita nel cartellone del Campania Teatro Festival, direzione Ruggero Cappuccio, che domenica 21 ha fatto tappa al Palazzo Fazio di Capua. Folto ed interessato il pubblico di spettatori, fra cui l'assessore comunale alla Cultura Vincenzo Corcione e diversi rappresentanti della stampa regionale.   


Lo spettacolo ha scelto una via ancora più essenziale rispetto alla già scarna drammaturgia beckettiana. In scena, Gianni Arciprete e Gennaro Marino hanno dato vita a due figure isolate, quasi cellule autonome dell'esistenza, impegnate ciascuna in una personale lotta contro le difficoltà del vivere. Niente dialoghi: solo il corpo, il gesto e il movimento, deputati a raccontare il disagio, la fatica e il desiderio di trovare un senso all'interno di una realtà spesso sfuggente.

I due personaggi sembravano emergere da una sorta di involucro primordiale, una "placenta", simbolo di protezione e origine della vita. Da quel rifugio sono stati costretti ad uscire per confrontarsi con il mondo esterno, rappresentato scenicamente da pochi elementi essenziali, tra cui il consueto albero solitario, immagine ricorrente dell'universo beckettiano e metafora di una realtà nuda, spoglia di certezze.

Il lavoro degli interpreti si è distinto per una recitazione costruita "per sottrazione". Arciprete e Marino hanno delineato così due differenti atteggiamenti nei confronti dell'esistenza. Da una parte chi fatica ad adattarsi alla realtà, simboleggiata dall'impossibilità di trattenere su di sé gli abiti che continuamente scivolano via; dall'altra chi tenta di controllare il caos attraverso una ricerca quasi ossessiva della precisione, affidandosi a rituali e gesti minuziosamente regolati.

Si tratta di due archetipi umani, due strategie opposte, ma ugualmente fragili per affrontare il percorso della vita. Entrambi cercano un punto fermo a cui aggrapparsi: per uno è il rosario, per l'altro l'orologio da tasca. Oggetti diversi che assolvono alla stessa funzione, quella di offrire un orientamento in un cammino spesso incerto e privo di risposte definitive.

Il regista ed autore Iavazzo ha dunque posto l'accento su una delle caratteristiche più affascinanti della poetica di Beckett, ribadendo, peraltro, che le sue opere non si prestano ad una sola interpretazione. Possono essere lette come una riflessione profondamente amara sulla condizione umana, ma anche come una rappresentazione ironica e talvolta clownesca dell'assurdità dell'esistenza. Il tragico e il comico convivono continuamente, dando vita ad un universo grottesco in cui l'uomo procede a tentoni, senza mai raggiungere verità assolute. La vita appare allora come un enigma insolubile, affrontato con ostinazione, ironia e una punta di disarmata tenerezza.

La colonna sonora ha contribuito efficacemente a questa visione. Il ritmico cadere di una goccia scandiva in scena il tempo delle azioni quotidiane, suggerendo la ripetitività dell'esperienza umana, mentre improvvise aperture musicali hanno accompagnato i momenti conclusivi del percorso dei protagonisti. Un percorso che ha condotto entrambi verso il medesimo destino: il ritorno al luogo d'origine, quel "guscio" iniziale che da simbolo di nascita si è poi trasformato inevitabilmente in sepolcro.

In chiusura il consueto confronto fra artisti e spettatori, che ha consentito di cogliere soprattutto gli aspetti più dolorosi e disillusi della riflessione beckettiana ed il sorriso malinconico dell'autore, rivolto alla condizione umana.


19/06/26

BENEVENTO - Inaugurato l’Housing Universitario “Il Molino”: il più importante progetto di residenzialità studentesca del sistema AFAM italiano


Un investimento strategico per il diritto allo studio e per la valorizzazione delle aree interne del Paese prende forma a Benevento con l’inaugurazione dell’Housing Universitario “Il Molino”, la nuova residenza studentesca del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala”.

Alla cerimonia inaugurale ha partecipato il Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, insieme al Direttore del Conservatorio Giuseppe Ilario, al Presidente Nazzareno Orlando, al Direttore Amministrativo Enza Cofrancesco, al Prefetto di Benevento Raffaela Moscarella, al Sindaco Clemente Mastella e ai rappresentanti della comunità studentesca.

Il progetto rappresenta il più importante intervento di residenzialità studentesca realizzato da un’Istituzione AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) in Italia ed è l’unico intervento pubblico finanziato nell’ambito della Legge n. 481/2024.

La nuova struttura nasce dal recupero e dalla riqualificazione dell’ex albergo “Il Molino”, acquisito dal Conservatorio e trasformato in una moderna residenza universitaria grazie a un investimento complessivo di circa 4 milioni di euro, finanziato con fondi del PNRR destinati alla residenzialità universitaria.

A regime, la struttura potrà accogliere fino a 205 studenti. Con l’apertura odierna diventano operativi i primi 98 posti letto, mentre il completamento dell’intero complesso è previsto entro l’inizio del prossimo anno accademico.

L’Housing Universitario “Il Molino” offre camere moderne e completamente accessibili, aree studio, spazi comuni dedicati alla socializzazione, una mensa universitaria dotata di cucina professionale, lavanderie, servizi per la mobilità sostenibile e sistemi avanzati di efficientamento energetico.

L’intervento costituisce una risposta concreta alle esigenze degli studenti delle aree interne, che spesso devono affrontare difficoltà logistiche e una limitata disponibilità di servizi. Al tempo stesso, rappresenta un innovativo modello di campus universitario dedicato all’Alta Formazione Musicale.

«Investire nella residenzialità studentesca – ha dichiarato il Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini – significa rendere effettivo il diritto allo studio, consentendo ai giovani di scegliere il proprio percorso formativo senza che la distanza o la carenza di servizi diventino un ostacolo. Il Molino rafforza l’offerta formativa del Conservatorio, valorizza il territorio e crea nuove opportunità per studenti italiani e internazionali».

Per il Direttore del Conservatorio, Giuseppe Ilario, il significato dell’opera va oltre la semplice realizzazione di una struttura ricettiva: «Con il Molino non inauguriamo soltanto un edificio, ma una visione. Abbiamo trasformato un immobile destinato al mercato privato in un bene pubblico dedicato ai giovani, alla cultura e alla formazione. Questo luogo nasce per creare opportunità, favorire l’inclusione e rendere il diritto allo studio realmente accessibile. È il risultato di una comunità accademica che ha sempre creduto nella possibilità di costruire eccellenza e futuro anche nelle aree interne».

Soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente del Conservatorio, Nazzareno Orlando: «L’inaugurazione di oggi rappresenta un traguardo straordinario per l’intera città di Benevento e per il sistema AFAM nazionale. Il Molino sarà un punto di riferimento per gli studenti, per il territorio e per tutti coloro che riconoscono nella formazione e nella cultura strumenti fondamentali di crescita e sviluppo».

Con questo intervento il Conservatorio “Nicola Sala” compie un ulteriore passo nel proprio percorso di crescita e innovazione, rafforzando la propria capacità di attrarre studenti dall’Italia e dall’estero e contribuendo allo sviluppo del sistema AFAM e del territorio sannita.


15/06/26

BENEVENTO - La processione del Sacro Cuore: un’occasione per “abbracciare” il nuovo territorio parrocchiale dei Cappuccini


LA RICORRENZA
- La Parrocchia dei Padri Cappuccini di Benevento si appresta a iniziare l’intenso periodo di preghiera dedicato al Sacro Cuore di Gesù, in via Meomartini a Benevento dal 19 al 21 giugno (foto Corvino).

Numerosi saranno i momenti di fede ma anche di divertimento per tutti coloro che vorranno visitare la chiesa.

Il programma religioso prevede la solenne dodicina al Sacro Cuore di Gesù che, partita il 9 giugno, proseguirà tutti i giorni alle 18.30 fino al 19. Invece alla stessa ora, il sabato 20, si terrà la solenne processione accompagnata dalla banda musicale di Montesarchio che procederà lungo tutto il viale Mellusi, fino all’incrocio con Via Tonina Ferrelli; poi a risalire il viale degli Atlantici, per poi girare a via Martiri d’Ungheria. Il corteo risalirà il viale Mellusi fino alla parrocchia. Così da abbracciare idealmente il nuovo territorio inserito nei confini parrocchiali. Al rientro si celebrerà la Santa Messa. Domenica alle 10.30 i bambini, che hanno ricevuto quest’anno la prima comunione, faranno la loro consacrazione al Sacro Cuore. 

Il programma civile, che avrà luogo nella piazzetta sottostante il santuario, partirà con l’esibizione della scuola di danza di Benevento Modern Dance Accademy di Enzo Mercurio, alle 21 in uno spettacolo dal titolo “La voce dei passi”. Il giorno dopo saranno le musiche intramontabili del M° Carosone ad animare la serata con un viaggio tra le sue più belle melodie napoletane: Benevento Canta Napoli, con la direzione artistica di Enrico Salzano. Mentre la kermesse dell’ultima sera con inizio alle 21 sarà a cura del Movimento Popolare Sannita (MPS) in un alternarsi di musiche, voci e suoni della nostra terra. Per finire a mezzanotte i tradizionali fuochi pirotecnici e estrazione dei premi della lotteria.

14/06/26

MUSICA -Roma applaude il talento dei giovani: standing ovation per l'Orchestra da Camera Sirio di Benevento


Una serata capace di intrecciare arte, spiritualità, emozione e speranza. È quella che si è vissuta sabato 13 giugno nella suggestiva chiesa del Complesso Fatebenefratelli di Villa San Pietro a Roma, dove l'Orchestra da Camera Sirio di Benevento ha conquistato il pubblico con un concerto di straordinaria intensità artistica, conclusosi con una lunga e calorosa standing ovation.

L'iniziativa, fortemente voluta e sostenuta dal Priore fra Lorenzo Gamos, è andata ben oltre il tradizionale appuntamento musicale. L'evento si è trasformato in un autentico momento di incontro tra generazioni, sensibilità e culture diverse, unite dal linguaggio universale della musica. In una delle cornici più affascinanti della Capitale, numerosi appassionati, ospiti e rappresentanti del mondo culturale hanno partecipato a una serata che ha saputo coniugare eccellenza artistica e profondo valore umano.

Protagonista assoluta è stata la compagine orchestrale sannita, una realtà che negli ultimi anni si sta distinguendo per la qualità del proprio percorso e per la capacità di valorizzare il talento delle nuove generazioni. Un dato colpisce più di ogni altro: l'età media dei musicisti è di appena sedici anni.

Giovani strumentisti che affrontano il repertorio con sorprendente maturità, disciplina e sensibilità interpretativa. Dietro ogni esecuzione si intravedono ore di studio, sacrificio e dedizione, elementi che stanno consentendo a questi ragazzi di raggiungere risultati sempre più prestigiosi. Il concerto romano rappresenta una nuova tappa di un percorso artistico in continua crescita, capace di raccogliere apprezzamenti sia nel territorio sannita sia in importanti contesti nazionali.

A guidare l'orchestra è stato il Maestro Sergio Fanelli, affiancato dal primo violino di spalla Alba Paradiso. Con una direzione attenta, energica e coinvolgente, Fanelli ha saputo valorizzare al meglio le qualità dei giovani musicisti, accompagnandoli in un'esecuzione ricca di sfumature e mettendo in evidenza il notevole livello tecnico e artistico raggiunto dalla formazione.

Il pubblico ha seguito ogni brano con crescente partecipazione, in un clima di ascolto intenso e rispettoso che ha esaltato la qualità delle interpretazioni. Un aspetto particolarmente significativo è stato quello della trasmissione in diretta del concerto all'interno della struttura sanitaria dei Fatebenefratelli, permettendo anche ai pazienti di condividere un momento di bellezza e serenità attraverso la musica.

Ad arricchire ulteriormente la serata è stata la presenza dei solisti Guido Garofano e Mario D'Apice, artisti di riconosciuto prestigio internazionale. Le loro esibizioni hanno rappresentato uno dei momenti più emozionanti del concerto, grazie alla capacità di instaurare un dialogo musicale raffinato e coinvolgente con l'orchestra. L'esperienza dei due interpreti si è fusa armoniosamente con l'entusiasmo e la freschezza dei giovani orchestrali, dando vita a pagine di grande intensità emotiva.

Determinante per il successo dell'evento è stata anche l'atmosfera unica della chiesa del Complesso Fatebenefratelli di Villa San Pietro. L'acustica del luogo, unita al fascino spirituale e architettonico dell'edificio, ha creato le condizioni ideali per un'esperienza di ascolto profonda e partecipata. Le note dell'orchestra hanno riempito gli spazi della chiesa trasformando il concerto in qualcosa che andava ben oltre la semplice esecuzione musicale.

Nel corso della serata è emerso con forza anche il valore educativo e sociale di un progetto che pone i giovani al centro della propria missione. In un tempo in cui le nuove generazioni vengono spesso raccontate attraverso le loro fragilità, l'Orchestra da Camera Sirio offre una testimonianza concreta di come il talento possa essere coltivato attraverso percorsi seri di formazione, impegno e condivisione.

La musica diventa così uno strumento di crescita personale, un'occasione di incontro e un veicolo di valori fondamentali come il rispetto, la disciplina, il lavoro di squadra e la ricerca dell'eccellenza. Valori che questi giovani musicisti incarnano con naturalezza e che trovano piena espressione nel loro percorso artistico.

Al termine dell'ultima esecuzione, il pubblico si è alzato in piedi tributando agli artisti lunghi applausi e sentite manifestazioni di apprezzamento. Una standing ovation spontanea che ha rappresentato il riconoscimento più autentico per il lavoro svolto dall'orchestra, dai solisti, dal Maestro Fanelli e da tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento.

Il successo del concerto romano conferma la solidità di un progetto culturale che guarda al futuro investendo concretamente nei giovani e nella loro formazione artistica. Un'esperienza che lascia il segno e che dimostra, ancora una volta, come la cultura e la musica possano continuare a essere strumenti privilegiati di crescita, dialogo e speranza.

La serata del 13 giugno resterà certamente tra le pagine più significative della storia recente dell'Orchestra da Camera Sirio di Benevento. Un appuntamento che ha emozionato, coinvolto e lanciato un messaggio forte: quando il talento incontra la passione e la formazione si unisce alla dedizione, il risultato può trasformarsi in un esempio concreto di bellezza e futuro.

E Roma, per una sera, non ha applaudito soltanto un'orchestra. Ha applaudito una generazione che, attraverso la musica, sta costruendo il proprio domani.








CAPUA, 21 giugno - "Atto senza parole" di Antonio Iavazzo al Campania Teatro Festival

 


di
Maria Ricca

Cosa resta dell'uomo quando le parole scompaiono?

È la domanda che attraversa "Atto senza parole", uno dei testi più emblematici di Samuel Beckett, proposto al Campania Teatro Festival in un adattamento firmato dall'autore e regista Antonio Iavazzo, domenica 21 giugno alle.19, a Palazzo Fazio di Capua. 

In scena, il linguaggio cede il passo al gesto, al movimento, al silenzio. I corpi diventano strumenti narrativi e conducono lo spettatore in un viaggio essenziale e universale, dove ogni azione sembra interrogare il senso stesso dell'esistenza.

L'opera, nella sua apparente semplicità, parla al pubblico contemporaneo con sorprendente attualità. Attraverso una drammaturgia che rinuncia alla parola, emergono temi profondi: la solitudine, l'attesa, la ricerca di significato e il rapporto dell'uomo con il proprio destino.

L'allestimento promette un'esperienza intensa e suggestiva, affidata all'interpretazione di Gianni Arciprete e Gennaro Marino.

Un appuntamento che invita lo spettatore non soltanto a guardare, ma ad ascoltare il silenzio e ciò che esso riesce ancora a raccontare. 

12/06/26

PIETRELCINA, dal 27 al 30 luglio - Torna "Jazz sotto le stelle Pietrelcina Festival" con "Note narranti"


Torna anche nel 2026 uno degli appuntamenti musicali più attesi dell’estate sannita. Dal 27 al 30 luglio si svolgerà infatti la 22ª edizione del “Jazz sotto le stelle Pietrelcina Festival”, manifestazione che negli anni ha saputo conquistare un ruolo di primo piano nel panorama jazzistico nazionale.

L’evento è realizzato con il contributo della Regione Campania, il patrocinio del Comune di Pietrelcina, l’organizzazione della Cooperativa di Comunità ILEX e la direzione artistica di Giovanni Russo.

Per questa nuova edizione è stato scelto il tema “Note narranti”, un omaggio alla straordinaria capacità della musica di raccontare storie, emozioni e visioni. Nel jazz, più che in ogni altro genere, il racconto prende forma attraverso l’improvvisazione, il dialogo tra gli strumenti e le continue variazioni sul tema: ogni assolo diventa una narrazione personale, ogni esecuzione un’esperienza unica e irripetibile, come una pagina scritta nell’istante stesso in cui viene vissuta.

La suggestiva cornice del Parco Colesanti ospiterà quattro concerti gratuiti, in programma ogni sera alle ore 22. Sul palco si alterneranno artisti e musicisti di grande prestigio, confermando l’alto livello qualitativo che da sempre contraddistingue il festival.

Ad arricchire ulteriormente il programma sarà anche un’esposizione di opere di un affermato artista sannita, in un dialogo tra musica e arti visive che rappresenta uno dei tratti distintivi della manifestazione.

Il “Jazz sotto le stelle Pietrelcina Festival” si conferma così un appuntamento capace di coniugare cultura, bellezza e valorizzazione del territorio, contribuendo a rafforzare il prestigio di Pietrelcina e del Sannio nel circuito dei grandi eventi nazionali.

Il programma completo dell’edizione 2026 sarà annunciato nelle prossime settimane.

BENEVENTO - Scrittura: Il cinema come strumento educativo e sociale: il successo della seconda edizione di BCT School


Portare il linguaggio del cinema e dell’audiovisivo nelle scuole per educare, formare e stimolare la creatività delle nuove generazioni. È questo l’obiettivo di BCT School, il progetto promosso dal BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, che quest’anno ha celebrato con grande successo la sua seconda edizione grazie al finanziamento ottenuto attraverso il bando congiunto del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero della Cultura.

Un’iniziativa dal forte valore educativo e culturale che ha raccolto una partecipazione straordinaria: tutte le scuole coinvolte hanno aderito con entusiasmo, riconoscendo nel progetto un’importante opportunità di crescita per gli studenti.

I numeri confermano la portata dell’esperienza: sono stati coinvolti 65 plessi scolastici e ben 3.245 studenti appartenenti a ogni ordine e grado di istruzione, dalla scuola dell’infanzia alla primaria, fino alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il percorso ha inoltre assunto una dimensione interregionale, interessando istituti scolastici di Campania, Puglia e Lazio.

Il programma formativo è stato progettato per offrire agli studenti una conoscenza completa del mondo cinematografico e audiovisivo. Le attività hanno alternato lezioni teoriche, laboratori pratici e proiezioni cinematografiche, svolte sia all’interno delle scuole sia nelle sale cinematografiche. Durante gli incontri didattici gli alunni hanno ripercorso la storia del cinema, approfondendo le origini della settima arte e il contributo dei suoi pionieri, per poi scoprire i molteplici ruoli professionali coinvolti nella realizzazione di un film. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla scrittura creativa e alla struttura della sceneggiatura.

Dalla teoria si è passati poi alla pratica attraverso laboratori pensati per coinvolgere attivamente gli studenti nella realizzazione di prodotti audiovisivi originali, tutti incentrati su temi di grande rilevanza sociale, primo fra tutti quello dell’inclusione.

Gli alunni della scuola dell’infanzia hanno realizzato i disegni delle ambientazioni di un cortometraggio animato; gli studenti della scuola primaria hanno ideato e illustrato i personaggi; i ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno infine curato il doppiaggio, prestando la propria voce ai protagonisti della storia. Il materiale prodotto è stato successivamente raccolto e trasformato in un’opera d’animazione da un professionista del settore, che ha valorizzato il contributo di ogni istituto partecipante, garantendo a ciascuno adeguata visibilità all’interno del progetto finale.

Parallelamente, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sono stati protagonisti della realizzazione di un cortometraggio dedicato alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Guidati da un esperto del settore audiovisivo, i ragazzi hanno partecipato a tutte le fasi creative del progetto, dalla scrittura della sceneggiatura all’interpretazione dei personaggi, sperimentando in prima persona il lavoro davanti e dietro la macchina da presa.

Un ruolo centrale è stato svolto anche dalle proiezioni cinematografiche, che hanno trasformato gli studenti in autentici membri di una giuria. I partecipanti hanno infatti visionato e valutato i cortometraggi in concorso al Festival, assegnando attraverso il proprio voto il riconoscimento della giuria scolastica “BCT School”. Un’esperienza coinvolgente che ha consentito ai giovani di conoscere da vicino le dinamiche che caratterizzano le grandi manifestazioni cinematografiche nazionali e internazionali.

La seconda edizione di BCT School ha dunque confermato l’efficacia del cinema come strumento educativo, culturale e sociale. Il progetto non si è limitato ad avvicinare gli studenti all’universo dell’audiovisivo, ma ha affrontato temi fondamentali per la crescita delle nuove generazioni, promuovendo valori quali l’inclusione, il rispetto delle differenze e il contrasto a ogni forma di bullismo.

Attraverso film, cortometraggi e attività laboratoriali, il cinema si è rivelato ancora una volta un linguaggio capace di parlare ai giovani, offrendo loro non solo occasioni di apprendimento, ma anche strumenti di riflessione critica e di partecipazione attiva alla vita sociale e culturale del territorio.


11/06/26

BENEVENTO - Conservatorio "Nicola Sala": giugno 2026 di musica, innovazione ed eventi culturali di rilievo


GLI EVENTI - Il mese di giugno 2026 si annuncia come uno dei più significativi nella storia recente del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento. Con un calendario ricco di appuntamenti che intrecciano ricerca, innovazione, internazionalizzazione, alta formazione e grandi protagonisti della scena musicale italiana, l’istituzione sannita si conferma una delle realtà più dinamiche del panorama AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica).

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso la Biblioteca del Conservatorio, sono stati presentati gli eventi che animeranno la città nelle prossime settimane. Quattro gli appuntamenti principali: la conclusione del progetto internazionale “Voices of Heritage”, l’inaugurazione del nuovo housing universitario “Il Molino”, la Festa Europea della Musica e il conferimento della Laurea Accademica Honoris Causa a Sal Da Vinci.

Le iniziative presentate per il mese di giugno raccontano un Conservatorio in continua evoluzione, capace di investire nella ricerca, nell’innovazione tecnologica, nella dimensione internazionale e nella valorizzazione del patrimonio culturale.

Con una nuova residenza universitaria, un importante progetto internazionale, decine di concerti e la laurea honoris causa a Sal da Vinci, il Conservatorio “Nicola Sala” conferma la propria vocazione a essere non solo un luogo di formazione, ma anche un motore di sviluppo culturale per la regione. 


Entriamo nei dettagli. 

Il 18 giugno il Teatro San Vittorino ospiterà l’evento conclusivo di “Voices of Heritage”, progetto internazionale realizzato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Coordinato dal Conservatorio “Nicola Sala” in collaborazione con il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso e con l’Università Telematica Pegaso, il progetto ha portato la ricerca artistica e musicologica italiana in importanti città come New York, Philadelphia, Montréal, Lisbona e Siviglia.

L’iniziativa ha sperimentato nuove forme di valorizzazione del patrimonio musicale attraverso tecnologie immersive e percorsi di cooperazione internazionale. Durante la giornata conclusiva saranno illustrati i risultati delle attività di ricerca attraverso l’exhibit “Dal manoscritto al suono immersivo”, che offrirà al pubblico uno sguardo sulle prospettive future della musicologia digitale.

In serata spazio alla musica con una rilettura innovativa delle celebri “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi nella versione per violoncello ed elettronica, già applaudita nelle tappe internazionali di Lisbona e Siviglia.

Il 19 giugno segnerà una data storica per il Conservatorio beneventano con l’inaugurazione ufficiale dell’Housing Universitario e Musicale “Il Molino”, alla presenza del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini.

La nuova struttura rappresenta uno degli investimenti più significativi degli ultimi anni nel settore dell’alta formazione musicale italiana. Pensata per ospitare studenti provenienti dall’Italia e dall’estero, la residenza punta a rafforzare la dimensione internazionale dell’istituzione e a favorire nuove opportunità di crescita culturale e professionale.

“Il Molino” non sarà soltanto uno spazio abitativo, ma un luogo destinato a ospitare attività didattiche, laboratori, progetti di ricerca e produzioni artistiche, con particolare attenzione ai dipartimenti di Pop-Rock, Jazz, Musica Elettronica e alle nuove professioni della musica.

La giornata si concluderà con il concerto dell’Orchestra Ritmico-Sinfonica del Conservatorio, composta da circa ottanta musicisti tra docenti e studenti e diretta dal maestro Francesco D’Ovidio. Lo spettacolo, dedicato alle più celebri arie dei musical internazionali, sarà un omaggio alla capacità della musica di parlare a pubblici diversi e di unire tradizione e contemporaneità.

Il 20 e il 21 giugno Benevento diventerà una grande capitale della musica grazie alla Festa Europea della Musica 2026.

I numeri testimoniano la portata dell’iniziativa: oltre cinquanta concerti, circa trecento musicisti coinvolti e più di cento ore complessive di esibizioni distribuite in cinque diverse sedi cittadine.

L’Auditorium San Vittorino, la Sala Bonazzi del Conservatorio, l’Auditorium Sant’Agostino dell’Università degli Studi del Sannio, il Teatro De Simone e il nuovo Housing “Il Molino” si trasformeranno in luoghi di incontro e partecipazione culturale.

Il programma attraverserà generi e linguaggi differenti: dal repertorio barocco alla musica contemporanea, dalla lirica al jazz, dalla musica elettronica al pop-rock. Non mancheranno omaggi a figure iconiche come Frank Sinatra, Miles Davis e Ornella Vanoni, accanto a numerose produzioni originali dei dipartimenti di musica moderna.

Il mese si chiuderà il 30 giugno con uno degli eventi più attesi dell’intera programmazione.

Alle 19.30, presso l’Housing Universitario “Il Molino”, il Conservatorio conferirà la Laurea Accademica Honoris Causa a Sal Da Vinci, artista che nel corso della sua carriera ha saputo coniugare musica, teatro e tradizione popolare, diventando una delle voci più rappresentative della cultura napoletana contemporanea.

Il riconoscimento assume un valore particolare per il Conservatorio “Nicola Sala”, che dal 2018 ospita l’unico percorso accademico al mondo dedicato alla Canzone Classica Napoletana, un’esperienza formativa che ha anticipato una sensibilità oggi riconosciuta anche a livello internazionale.

Al termine della cerimonia il pubblico potrà assistere al concerto dell’Orchestra della Canzone Napoletana del Conservatorio, impegnata in un viaggio musicale attraverso alcuni dei capolavori più amati della tradizione partenopea.



09/06/26

Dal 12 giugno al 12 luglio - Campania Teatro Festival, 150 appuntamenti per "Universo di pace"


TEATRO
Torna il grande spettacolo dal vivo con il Campania Teatro Festival 2026, giunto quest’anno alla sua 19ª edizione, la decima sotto la direzione artistica di Ruggero Cappuccio. Dal 12 giugno al 12 luglio 2026, il festival offrirà 31 giorni di programmazione all’insegna di un messaggio tanto forte quanto attuale, racchiuso nel claim di questa edizione: Universo di pace.

La rassegna, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival e finanziata dalla Regione Campania, si compone di oltre 150 appuntamenti tra debutti e coproduzioni, a testimonianza della forte vocazione creativa della manifestazione. A questa ricca offerta si aggiungeranno tre mostre, gli incontri dedicati al “Mediterraneo” e le serate del Dopofestival.
Saranno più di 80 le compagnie che animeranno le 9 sezioni in cui è composto il programma: Internazionale, Italiana, Musica, Progetti Speciali (incluso il progetto Il Sogno reale), SportOpera, Letteratura, Danza, Osservatorio, Mostre.

Un’offerta plurale pensata per incontrare tutte le sfumature delle arti performative. Fedele alla sua natura itinerante e inclusiva, il Campania Teatro Festival abiterà 14 luoghi diversi, trasformando l’intera regione in un grande palcoscenico. Il cuore dell’evento batterà a Palazzo Reale di Napoli, che aprirà le porte del Cortile delle Carrozze e del Giardino Romantico. Sempre a Napoli, la rassegna coinvolgerà 5 importanti spazi teatrali: il Teatro Mercadante, la Sala Assoli, il Teatro Politeama, il Teatro Nuovo e il Teatro Tedér. La vocazione del Festival è quella di estendersi ben oltre i confini del capoluogo, toccando diverse realtà delle province campane. Gli spettacoli faranno tappa in location affascinanti: dallo storico Palazzo Coppola a Valle Cilento, alla Sala Pasolini di Salerno. Il viaggio teatrale toccherà anche i Bipiani di Ponticelli, in provincia di Caserta il Parco Urbano di Pinetamare e la località di Tora e Piccilli, il Libero Spazio d’Arte di Avellino, Mulino Pacifico di Benevento e Palazzo Fazio a Capua.

Un mese intero di arte, cultura e spettacolo per celebrare il teatro in ogni sua forma.

BENEVENTO, 4 settembre - Teatro Romano, l'Accademia delle Opere presenta "Forever Young Rino Gaetano"


MUSICA
- Il 4 settembre alle 20.30 presso il Teatro Romano di Benevento l’Accademia delle Opere Aps presenta grande evento “Forever Young Rino Gaetano”.

Continua la proposta di omaggio ai più grandi autori della canzone italiana del ‘900 che l’Accademia guidata dal suo presidente Francesco Tuzio, propone riscuotendo enormi successi.

Ancora risuonano le note dei grandi spettacoli che hanno ammaliato il pubblico presente. Tra le numerose proposte realizzate ci sono capolavori come Battisti Legend, Sidùn - Tributo a Fabrizio De Andrè, Scio’ live per Pino Daniele con Area Medina ensemble, la straordinaria Squallid Orchestra e l’indimenticabile Magia in Musica.

Ora i riflettori sono puntati su uno tra i più grandi cantautori italiani. A oltre quarant’anni dalla scomparsa del geniale artista calabro-romano, la musica e le parole di Rino Gaetano continuano a emozionare, divertire e far riflettere.

Dai grandi palchi italiani come Sanremo e il Concerto del Primo Maggio alle produzioni televisive e documentari Rai, dai videoclip ufficiali Sony fino al Rino Gaetano Day di Roma e alle mostre dedicate, Alessandro Gaetano - nipote del grande cantautore - e la sua Band sono da sempre impegnati a tenere viva e autentica l’opera di un artista unico e senza tempo.


Si potranno riascoltare dal vivo brani indimenticabili come “Ma il cielo è sempre più blu” e “Gianna”, da “Aida” a “Nuntereggae più”, accanto a perle meno note e canzoni pubblicate postume, che svelano ancora nuove sfumature del mondo poetico di Rino Gaetano.

Biglietti in vendita su etes.it per info: 3772762653 accademiadelleopere.it .