PARLIAMO DI...


17/09/21

TEATRO - Corrado Taranto diventa Augusto, in "Impero", per "Le dionisiache" di Avella, il 18 settembre


AVELLA
- Proseguono le passeggiate archeologiche all'Anfiteatro Romano di Avella (AV),nell’ambito della II edizione del Festival Le dionisiache. Questa volta i riflettori sono puntati sulla parte più suggestiva ed evocativa della storia romana. Sabato 18 settembre, va in scena "Impero" con Corrado Taranto (nella foto) nelle vesti di Augusto.

«Avendo la fortuna di poter recitare in un luogo incantevole come l’Anfiteatro di Avella – racconta Franco Nappi, uno dei curatori del progetto – ci è sembrato quasi naturale inserire una tornata storica, scegliendo il periodo forse più ricco di suggestioni nella storia di Roma, quello degli imperatori. Uomini capaci cambiare il corso degli eventi, di scrivere la storia, eppur sempre umani e come tali pieni di contraddizioni».

Ed è proprio la parte “umana”, intima dei personaggi storici a essere la vera protagonista di Impero. Così, il crepuscolare Augusto, l’incompreso Nerone, la follia di Caligola, la crudele fragilità di Agrippina, ci condurranno in un viaggio alla scoperta del rovescio della medaglia, delle parole non dette, delle sfumature celate.

«Con Impero racconto la vita di Ottaviano Augusto – spiega Corrado Taranto - il suo passato glorioso, le sue decisioni, senza le quali Roma sarebbe probabilmente rimasta un “simpatico villaggio”. Augusto una volta dichiarò di aver vinto senza aver conquistato nulla. Ma furono la sua lungimiranza, il suo amore per l’arte e la cultura a dargli una visione di quella che sarebbe potuta diventare Roma. Questa è la nostra storia e apprenderla attraverso la leggerezza di uno spettacolo itinerante è forse il miglior modo di capire il nostro passato e di amarlo senza inutili nozionismi».

Le Dionisiache è uno spettacolo itinerante a cura di Nicola Le Donne e Franco Nappi, concepito per luoghi non teatrali di interesse storico, artistico e archeologico. Luoghi che richiamano il periodo classico, nei quali lo spettatore viene guidato in una esperienza immersiva da attori-cicerone, che addentrandosi nel percorso aprono una sorta di passaggio verso un tempo ormai andato, ma sempre pronto a parlarci e consegnarci le chiavi di lettura del futuro. Durante lo spettacolo sarà possibile usare il cellulare e scaricare un QR-code attraverso il quale poter consultare le schede di approfondimento dei vari personaggi storici in scena. L'evento, interamente autoprodotto e curato da M&N's e Demiurgo, in collaborazione con Avellarte e Fondazione Avella, gode del patrocinio della Provincia di Avellino e del Comune di Avella. Si ringraziano Radio Star2000 e Sal Design.

09/09/21

CAMPANIA TEATRO FESTIVAL 2021 - L'urlo di dolore di Marina Otero, tra finto cinismo e vero disincanto

 


di Maria Ricca

NAPOLI - Un potente, drammatico urlo di dolore, racchiuso nella ossessiva plasticità dei corpi nudi che popolano la scena teatrale e l’immaginario di Marina Otero, danzatrice, performer, coreografa argentina, novella Frida Khalo quasi, in quella sofferenza a cui lei non si arrende, affidando ai suoi alter ego (tutti maschi, tutti “Pablo”), il testimone della sua arte. 

A lei il compito di introdurre, con “Fuck me”,  la seconda tranche del Campania Teatro Festival-sezione internazionale, al Politeama, diretto a Napoli da Ruggero Cappuccio, autore, regista, drammaturgo. 

Costretta a movimenti essenziali dalla sua patologia alle vertebre, rifiuta ogni stereotipo di bellezza interiore, fa strage di ogni finto buonismo e si propone al pubblico  quale ella è, senza veli, né esteriori, né interiori. 

Ne vien fuori una pièce forte, terza parte di una trilogia iniziata con "Andrea" e proseguita con “Se rappeler 30 années pour vivre 65 minutes”, che gli spettatori possono seguire in lingua originale, o con i sottotitoli in alto, in Italiano, in cui Marina ripercorre la propria esistenza, dagli esordi, alle emozioni, a quelle coreografie e movimenti forti che le sono costati l’immobilismo. 

La sua corporeità è inscindibile dall’anima, che danza, attraverso i propri desideri fisici e spirituali sulla scena, nelle prorompenti nudità dei ballerini ed infine anche nella sua, asciutta e ancora bellissima, nonostante l’invalidità. 

Quando le parole non bastano – dice -  il corpo riempie. L’opera si colloca in quello spazio tra corpo e parola, tra ciò che c’è e ciò che manca, tra ciò che percepiamo consapevolmente e ciò che è incomprensibile". 

 Marina, come Frida, dunque,  non si arrende al destino e va in scena comunque e quantunque, contro ogni stereotipo, in nome della vita, che  va, deve andare avanti. Ma senza falsi miti e nel più completo disincanto. 

Lo spettacolo, struggente, è stato accolto dagli spettatori in un misto di stupore per le immagini forti e commozione per il messaggio trasmesso, e vissuto in  un liturgico silenzio, rotto alla fine dagli applausi.

06/09/21

LIBRI - Il coach dei valori Maria Punzo presenta "Generazione Z", guida alla crescita personale dei nativi digitali. Introduce lo storico Luca Covino

 


di Maria Ricca

NAPOLI - Vincere la scommessa della vita, della propria formazione, della direzione che si intende dare al proprio percorso professionale, perché unisca competitività e passione. Sfide che oggi appaiono davvero gravose da affrontare, alla luce dei cambiamenti imposti dalla società, che muta in maniera vorticosa e all’avvento delle tecnologie più avanzate, alleate e potenzialmente nemiche allo stesso tempo.

Serve, dunque, per districarsi all’interno di tutto questo, una “Guida alla crescita personale dei nativi digitali”. È il “Fattore Z” di Maria Punzo, coach dei valori e co-fondatrice di Green Swan, startup filantropica sull’economia circolare, specialista in  leadership e in sviluppo del team attraverso i valori, e questo è il titolo del suo volume,  presentato giovedì 9 settembre, alle 18,30, a San Sebastiano al Vesuvio, via degli Astronauti, dall’Autrice e dal docente e storico Luca Covino.

Un libro che si legge tutto d’un fiato, nato durante la pandemia di Coronavirus (il momento storico più difficile e drammatico che stiamo vivendo, da anni a questa parte) dall’assunto che ciascuno di noi, in modo particolare la generazione dei nativi digitali, la “Generazione Z”, appunto, quella degli “zoomers”, venuti al mondo tra il 1995 al 2010, debba ripartire dalla scoperta del proprio “talento” e, con “determinazione”, mettersi “alla guida della propria canoa”. Questo per evitare che siano “gli avvenimenti della vita a guidare te”. Ciò non eviterà errori e nemmeno ansie, ma insegnerà a reagire alle problematiche, a superare gli ostacoli, a riprendere il percorso.

Molti nel volume gli esempi di coloro che non si sono mai dati per vinti e hanno raggiunto il proprio successo, individuando il proprio “scopo” nella vita, considerando i propri “valori” ed attivandosi con “coraggio”. Mai decidere di seguire un percorso di studi solo perché considerato più valido dal punto di vista dell’inserimento lavorativo o per il consiglio di un amico. E’ la cosa più deleteria che si possa fare, poiché condizionerà inevitabilmente la nostra serenità e il nostro benessere interiore. È importante anche considerare e far comprendere alle altre persone il senso del proprio scopo di vita, per creare un contesto produttivo e positivo intorno a sé.

Decisiva, in questo percorso è la “perseveranza”,  e fidarsi del proprio intuito, quel genio innato, che è in ciascuno di noi e che Einstein chiamava “dono”, senza temere di fare passi falsi, anzi tirando fuori tutto il proprio potenziale di crescita. Importante concentrarsi sul “qui e ora”, ascoltare la propria intuizione, in una sorta di “Mindfulness”, potenziata dalla meditazione sul sé.

E ancora, occorre avere una “open mind”, una mente aperta, e una propria “vision”, ovvero uno scenario futuro ideale che rispecchi i propri valori, il proprio modo di agire e le proprie ambizioni, in modo da comprendere chi si vuol diventare. Non un sogno, ma un’azione,  per intraprendere un’iniziativa al fine di realizzare il proprio percorso.

C’è poi la necessità di coltivare l’"empatia" con le proprie esigenze, ovvero l’importanza di iniziare un percorso di crescita personale, cercando di lasciare alle spalle il proprio bisogno di approvazione, quello conservato e nutrito sin da bambino, per crescere e diventare la persona che si vuole diventare, con fiducia in sé stessi, imparando ad amarsi. È "l’autostima", un atteggiamento di rispetto nei confronti di sé stessi. Interviene quindi "l’intelligenza emotiva", che non può essere annullata dall’uso sempre più ossessivo della tecnologia, quella su cui appunto si fonda la “Generazione Z” e che conduce alla consapevolezza del sé, all’autoregolamentazione, alla motivazione, alle competenze sociali.

Non resta, quindi, che seguire un “Mentor”, ovvero una persona che possa accompagnarti con il suo pensiero critico, indirizzandoti nelle tue scelte, piuttosto che un “Influencer” , individuo che mira in genere solo a soggiogare la mente del “discepolo”, senza aiutarlo a svilupparne la creatività e la capacità di fronteggiare ogni difficoltà. Inutile dire che ogni passo deve essere computo con "passione" e "perseveranza", rifuggendo la comodità.

Da qui nasce la "grinta", ovvero la forza di rialzarsi ed andare avanti come un treno in direzione del proprio obiettivo. E’ il nuovo compito della scuola e dei docenti, che devono sempre agire in nome del benessere degli studenti, motivati da passione ed empatia, competenze “soft” che non si acquistano con lo studio, ma sono innate.

Il volume si chiude con alcune “Interviste per Passione”, rivolte a chi, nei vari campi della propria esistenza, ha operato secondo sentimento e ha vinto. Fondamentale crederci e praticare l’ottimismo, allenandosi a diventare la parte migliore di sé.

 

03/09/21

INCONTRI - "Culture e Letture" ritorna su "Benevento con Dante", dal 4 al 14 settembre


BENEVENTO - 
Tornano gli appuntamenti di "Benevento con Dante", la rassegna di incontri culturali organizzata da Culture e Letture aps in collaborazione con diverse associazioni sul territorio dedicata alle celebrazioni per i 750 anni dalla morte del grande poeta.

Dal 4 al 14 settembre prossimi, il Chiostro di San Francesco ospiterà la mostra “Dentro l’opera della Divina Commedia” a cura dell’associazione culturale UniversoArte presieduta da Antonella Botticelli.
Questi gli artisti presenti in mostra: Giuseppe Argiento, Fabio Brucci, Antonio D'Orologio, Giovanna La Porta, Rosy Mantovani, Bruno Marucci, Sandro Pontillo, Antonella Prosperi, Sara Puglia, Orlando
Ratto, Lucy Suarez, Tricolore Gianfranco Italo (Gian), Raffaella Vitiello, Elizabeth Waltenburg, Giuseppe Zotti
Il vernissage si terrà alle 19:00 del 4 settembre e vedrà la presenza
di Frate Antonino Carillo, Antonella Botticelli, Angela Ilenia Adamo,
Enzo Gravina, Ilde Rampino.
La mostra sarà arricchita dal momento culturale a cura di Culture e
Letture aps “Dante ha detto ti amo. Storie di un’umanità silenziosa”
con Alda Parrella, la Compagnia delle ex con Sara Aquino, Antonella DeFiglio, Linda Ocone che ne cura anche la regia di Linda Ocone.

Nell’ambito della mostra anche la rassegna letteraria “Parole al Chiostro” che prevede i seguenti appuntamenti: 11 settembre, ore 17:00, incontro con Rossana Carturan, autrice de
“La fabbrica” alla presenza di Rosita Galdiero e Elide Apice;
14 settembre, alle 17:00, con partenza dalla Rocca dei rettori
presentazione del libro “Raccontami una foto… Benevento “ a cura di
Elide Apice e Pietro Damiano e alle 18:30, al chiostro di San
Francesco del libro “L’amore a volte” a cura di Maria Giovanna
Ferrante. Per entrambi i volumi è prevista la partecipazione di alcuni
degli autori e delle autrici.

Il 12 settembre “Divinamente… bambini” con Tiziana Iannelli, Nadia
Morelli, una iniziativa a cura dell’associazione Trivium con la
collaborazione dell’associazione Tanto per Gioco.

Al Teatro Romano, invece, il 15 settembre, "Dante e la matematica"
conferenza del professore Ferdinando Casolaro, introduce Maria Grazia
Nazzaro.
​ L'iniziativa è in collaborazione con la Federazione italiana
Mathesis e gode del patrocinio del MiC- Direzione Generale dei Musei
della Campania “
Gli incontri rispetteranno la normativa anticovid vigente, sarà
pertanto necessario il green pass e la prenotazione al numero

CULTURA - Al via l'8 settembre la seconda sessione del Campania Teatro Festival


 NAPOLI - Tre eventi internazionali al debutto in Italia, due spettacoli di prosa nazionale che trovano ispirazione nel genio letterario di Clarice Lispector e Philip Roth, due produzioni di prestigio della sezione Danza, una emozionante mostra dedicata a Pino Daniele. Queste le proposte della seconda sessione (8-29 settembre) del Campania Teatro Festival 2021, diretto da Ruggero Cappuccio, finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival diretta da Alessandro Barbano. Si parte dal teatro Politeama di Napoli, dove mercoledì 8 settembre alle 21, con replica il giorno successivo alla stessa ora, debutterà “Fuck me”, drammaturgia e regia di Marina Otero. Terzo capitolo della trilogia “Remember to live”, lo spettacolo della performer e regista argentina esplora il tema dello scorrere del tempo e quello dei dettagli che si possono conservare attraverso il corpo, elemento di purificazione per trasformare il proprio ego in un atto di abbandono e dono verso l’altro. I “segni” dell’esistenza, i cambiamenti che gli anni producono in ognuno di noi, diventano teatro-documentario, finzione, danza, performance, improvvisazione, rappresentazione. Gli interpreti sono Augusto Chiappe, Cristian Vega, Fred Raposo, Juan Francisco Lopez Bubica, Miguel Valdivieso e la stessa Marina Otero. Musiche originali di Julian Rodriguez Rona.

31/08/21

BN CITTÀ SPETTACOLO 2021 - Gianna Nannini conquista il pubblico del Festival che chiude nel segno della musica d'autore

 


Travolgente, romantica ed energica, tre aggettivi per descrivere la serata finale del festival Benevento Città Spettacolo 2021. Ospite in una gremita piazza Risorgimento per la cantante toscana Gianna Nannini. Accompagnata al pianoforte da Christian Rigano ha creato il giusto clima e feeling con la folta platea.  Sul palco, oltre al direttore della rassegna Giordano, il sindaco Mastella ha voluto portare il suo saluto, assieme all’assessore Martignetti. 

Dal titolo del suo ultimo album "La Differenza”, anche per sottolineare le due anime della sua musica: piano e forte, dolcezza e energia, questo e molto altro è Gianna Nannini

Un’artista poliedrica che ha regalato i suoi pezzi di successo più noti:  “Bello e impossibile” Sei nell’anima fino a “Diamante”, cover di Zucchero scritta da De Gregori, Meravigliosa Creatura e il gran finale con la mitica “Notti Magiche”. Ed i successi indimenticabili “La differenza”, “Motivo”,  “Fenomenale”, “Profumo”.

Con la sua esuberante presenza scenica e la sua grandiosa carica rock non ha deluso le aspettative. La Nannini in oltre 40 anni di carriera ha venduto milioni di dischi, conquistando innumerevoli dischi di platino. La sua voce graffiante è arrivata fin oltre le barriere della piazza, dove erano assiepati tantissimi spettatori, provenienti anche da fuori provincia.

Si è chiusa cosi la 42esima edizione del Festival, in cui certamente i big della musica italiana hanno regnato sicuramente, ottenendo il gradimento del pubblico, su volontà espressa del direttore Giordano.

29/08/21

BN CITTÀ SPETTACOLO - Peppe Barra, "re della notte" al Teatro Romano, il classico che non delude

 


di Emilio Spiniello

BENEVENTO - Notte magica al teatro romano di Benevento con l'eclettico, virtuoso e camaleontico attore Peppe Barra, cantore della moderna napoletanità e giullare della tradizione popolare che da anni rivisita con estro e spirito innovativo storie antiche e di favole immortali. 

Platea piena per assistere all'esibizione dell'artista partenopeo 77enne, il quale fino alle 2 di notte ha omaggiato i grandi del palcoscenico napoletano e i fantasista edelle tradizioni. La personalissima mimica, la bellissima voce e la magnetica presenza lo hanno reso sin dagli esordi con Roberto De Simone un grande nome del palcoscenico italiano. 

Peppe Barra è considerato uno dei protagonisti più eclettici della scena napoletana e personaggio. Si lascia contaminare dai testi classici, da canzoni e tammurriate, favole tratte dal Basile e filastrocche popolari, liriche teatrali e poesie, barcarole procidane e storie di viandanti e di re. 

Uno spettacolo originale fra favole antiche e storie della modernità , canzoni, tammurriate, liriche teatrali e poesie con l’intento di far conoscere la tradizione popolare musicale e teatrale italiana e napoletana.

Una particolare scenografia fatta di luci ed addobbi ha reso il l'antico teatro ancor più affascinante per questa notturna inserita nel festival Città Spettacolo 2021.


27/08/21

BN CITTÀ SPETTACOLO 2021 - Applausi sinceri per "Il Giardino dei Semplici", tra nostalgia e amarcord


di Emilio Spiniello

BENEVENTO - Una fredda serata di fine agosto riscaldata dalla buona musica del gruppo “Il Giardino dei Semplici”. La famosa band, molto gettonata tra gli anni ’70 e ’80, si è esibita al Centro La Pace di Benevento, nell’ambito del Festival Città Spettacolo 2021. Una serata nostalgica, di ricordi, con quel complesso musicale che nacque nel 1974, grazie al fortunato incontro a Napoli tra il batterista Gianni Averardi (ex Campanino) e  Gianfranco Caliendo. Per loro ben 4 milioni di dischi venduti e  2.000 concerti in Italia e all’estero, con le loro hit più note: “Miele”, “Concerto In La Minore”, “Tu Ca Nun Chiagne”, “M'innamorai”. Quanta poesia, quel pizzico di romanticismo per quei pezzi cantati, con emozione, dai tanti presenti, ad onor del vero, maggiormente over 50. Un’epoca fa. L'estate in un jukebox: gli anni del Festivalbar. Quando un gettone poteva cambiare una stagione.  Nel 2017, la band ha lanciato il suo nuovo singolo, “Dannata idea”, fino all’uscita del nuovo album “Concept”, un doppio vinile contenente 20 brani tra inediti e classici rivisitati, racchiusi in una preziosa opera d’arte creata dal M° Lello Esposito. Quattro facciate, ognuna delle quali racconta una parte della storia musicale della band formata da Luciano Liguori (basso, voce solista, cori),  Andrea Arcella (tastiere, piano, programmazione, cori), Tommy Esposito (batteria, percussioni, cori) e Savio Arato (chitarre, cori). Ben assemblati i medley dedicati alla canzone classica napoletana, come “‘O sole mio”, “Malafemmena”, “Funiculì Funiculà”, “Anema e core”, “Reginella”. Applausi convinti e tante foto, a fine serata, per immortalare i propri beniamini, che hanno di recente festeggiato i 46 anni di carriera.

25/08/21

BN CITTA' SPETTACOLO 2021 - Mahmood "strega" Piazza Risorgimento e saluta il "suo" regista sannita Attilio Cusani


di Emilio Spiniello

BENEVENTO - Standing ovation finale per la terza tappa del tour Ghettolimpo di Alessandro Mahmood.

Il cantante che ha inaugurato la prima serata del festival Benevento Città Spettacolo, giunto oramai alla sua XLII edizione, ha lasciato tutti senza fiato. In un mix di Pop & Contemporary R& R, la platea si è scatenata sulle note dei suoi brani diventati oramai tormentoni. Non è mancato un tuffo nel passato ricordando le sue origini milanesi. Sul palco ad introdurre la serata il direttore artistico Renato Giordano e il sindaco Mastella. A seguire un tripudio di ritmi incalzanti che hanno fatto scatenare (nei limiti delle norme anti covid) il pubblico, soprattutto giovanile, presente in Piazza Risorgimento.

Momento inaspettato è il saluto che l'artista ha rivolto al regista sannita che realizza i suoi video musicali, Attilio Cusani. Più volte Mahmood si è detto felice di aver avuto l'opportunità di tornare a vivere e a salire sul palco per i suoi amati live.

La gente, assiepata anche dietro le barriere di protezione, ha saputo divertirsi senza esagerare. In platea si sono intravist Nunzia De Girolamo e il direttore di RAI 1 Stefano Coletta.

IL RICONOSCIMENTO - "La Musica a Benevento": il M° Salzano premia alla carriera Creta, Sabatini, DelVecchio, Corona e il duo Mandato-Furno


Oggi, mercoledì 25 Agosto,
nell’ambito della XVII  edizione del Festival Benevento Città Spettacolo 2021, sarà conferito il Premio alla Carriera “La Musica a Benevento”, ideato dallo storico e critico musicale Enrico Salzano, ad importanti esponenti del mondo della musica che nel corso degli anni hanno evidenziato singolari caratteristiche.

La XV edizione del “Premio” andrà in scena in piazza Federico Torre a Benevento, alle ore 21:00, dove si leverá il sipario sulla kermesse culturale istituzionalizzata dal Comune di Benevento nell’ambito del Festival Benevento Città Spettacolo.

Gli attestati saranno conferiti a Ferdinando Creta – Direttore Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento, a Giancarlo Sabatini – Batterista e docente di Musica; al duo vocale Antonio Mandato-Elena Furno, al vocalist ed attore Angelo Del Vecchio, al bluesman Jack Corona.

Il Premio alla Carriera’, che vedrà quali testimonial d’eccezione le massime autorità cittadine, sarà presentato anche quest'anno dal giornalista Alfredo Salzano e da Stefania Abbuonandi.

Interverranno il Sindaco di Benevento Clemente Mastella,  Alfredo Martignetti (ass.re agli spettacoli), Rossella Del Prete (ass.re alla Cultura) e Luigi Ambrosone (ass.re ai servizi sociali).

 

 

09/08/21

L'INTERVISTA - I "Napulèra": quel mix effervescente di talento, passione e brio che incanta il pubblico


di Maria Ricca

Talento, passione, allegria. Tre elementi essenziali per esprimere la propria creatività e sedurre il pubblico con un'energia comunicativa, che si trasforma in immediata empatia con gli spettatori e li conquista per un'ora, per una sera, per sempre. 

Così i "Napulèra", vocalist Rita Liguori, chitarra e tastiere Luciano Ferrante (nella foto), in sodalizio nell'arte e nella vita,  rinnovano nel tempo la magia dell'incontro col pubblico, in giro per l'Italia, nella loro Campania, ma non solo, ed in Calabria, terra d'adozione per molti partenopei che vivono qui le proprie estati, sin da ragazzi. 

 Come avete scoperto la passione per la musica? 

"Grazie alla produzione di Pino Daniele e alla "classica napoletana", è nata questa nostra voglia "pazza"  di suonare e di cantare."

06/08/21

L'EVENTO - Mostra di Intercultura “L’eternità dell’Arte” e spettacolo al Teatro Romano: inaugurazione il 9 agosto


BENEVENTO
L’Assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Rossella Del Prete, e la “Compagnia Balletto di Benevento” di Carmen Castiello sono lieti di annunciare che lunedì 9 agosto alle 12.00, presso la “Sala delle Volte di Santa Caterina” di Palazzo Paolo V, in Corso Garibaldi, a Benevento, si terrà l’evento inaugurale della Mostra di Intercultura “L’eternità dell’Arte”. L’evento espositivo è organizzato dalla Compagnia Balletto di Benevento con l’Associazione “IBDART PEACE (Creatività in Arte e Pace) - Arts for Peace in the Mediterranean”, con la compartecipazione dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento e il patrocinio morale della Provincia di Benevento, di OEAEC Belgique TVdell’OEAEC-Belgique (Organisation Euro-arab pour l’échangeculturel) da Bruxelles, degli Ambassadors Network Of Quality and Excellance, dell’Associazione B.R.I.O e dell’APS Amici dei Musei e Dei Beni Culturali del Sannio. 
Saranno presenti e interverranno nel corso dell’inaugurazione l’Assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Benevento, Rossella Del Prete, e la Direttrice della “Compagnia Balletto di Benevento”, Carmen Castiello. La Mostra “L’Eternità’ Dell’ARTE” sarà aperta al pubblico lunedì 9 e martedì 10 agosto dalle ore 10,00 alle 13,00. L’ingresso gratuito ai visitatori è regolamentato secondo la vigente normativa nazionale antiCovid-19. La Mostra è inserita nel tabloid della Compagnia “Balletto di Benevento” che il 9 agosto alle ore 20:30 presenta al Teatro Romano l’evento “ETERNITA’ Dante e il Visibile danzare”, due giornate di esilarante spettacolo sulla Divina Commedia a Benevento, inserite nel Cartellone della rassegna “Benevento con Dante”, ideato e organizzato da Culture e Letture aps con la Direzione Regionale Musei Campania – Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento – la Provincia di Benevento e il patrocinio del Ministero della Cultura. In scena il rapporto tra Dante e l’uomo che ha perso la strada: la fuga costante da pericoli ed allucinazioni, sprazzi di memoria che lo disturbano e lo perseguitano, la paura ed il desiderio di annullarla. L’approdo al celestiale Paradiso che sarà l’Alba attraverso il Purgatorio nell’attesa della notte.

 

PROSA - "Brividi d'Estate": Rosalba Di Girolamo e le donne forti e dolenti di Garçia Marquez, con sax di Giulio Martino

 


di Maria Ricca

NAPOLI - Donne intense e forti, consapevoli, ma rassegnate, insieme, ad un destino più forte di loro al quale si piegano, certo, conservando ironia e forza di carattere.

Sono le protagoniste di “Il cuore ha più stanze di un bordello”, in scena dai testi di Gabriel Garçia Marquez, per “Brividi d’Estate”, all’Orto Botanico di Napoli, rassegna promossa da “Il Pozzo e il Pendolo”. Protagoniste vive più che mai, fra tormenti, speranze, illusioni, nell’interpretazione di Rosalba Di Girolamo, accompagnata dagli interventi al sax di Giulio Martino.

 Pochi elementi sullo sfondo, una porta socchiusa, luci soffuse rosso arancio, l’atmosfera del patio di una calda dimora sudamericana. L’interprete, vestito immacolato e rosa rossa  fra i capelli, evoca con voce sapientemente modulata, ad una ad una, perché emergano,   le forti personalità che popolano le pagine dello scrittore.

05/08/21

CINEMA - ArTelesia, fra i 20 festival scelti e presenti al Giffoni. A novembre, l'edizione della "Rinascenza"

 


BENEVENTO - Continua la partnership fra il Social Film Festival ArTelesia e il famoso Giffoni Film Festival e si rafforza ad ogni edizione di più.

La 50° edizione del festival​ cinematografico per bambini​ e​ ragazzi che​ si​ svolge ogni anno, nel mese​ di​ luglio, nella città​ di Giffoni​ Valle Piana, in provincia​ di​ Salerno, per questa ricorrenza importante del cinquantesimo, oltre a moltissimi illustri ospiti ha voluto invitare dal 21 al 31 luglio i Festival cinematografici più rilevanti del panorama italiano.

Solo venti manifestazioni e rassegne sono state selezionate su oltre un centinaio per rappresentare l’offerta italiana delle iniziative cinematografiche più attinenti ai valori e alla mission del Festival: il Social Film Festival ArTelesia, già partner nelle scorse edizioni del Giffoni, ha avuto l’onore di essere nella rosa della ventina di meritevoli, risultato frutto dell’impegno costante di tutto il Team che da anni si prodiga per dare forza e lustro al Concorso internazionale.

Il Social Film Festival ArTelesia si afferma dunque come palcoscenico riconosciuto in cui vengono presentate e premiate le migliori pellicole che portano il focus alle tematiche sociali più attuali. E’ il “cinema intelligente” che fa la differenza.

Il Social Film Festival ArTelesia aprirà il sipario sulla sua XIII Edizione, in programma dal 24 al 28 novembre 2021 a Benevento, dedicata al tema della “Rinascenza” e con una formula ibrida, sia in presenza che online.

RASSEGNE - "Un'Estate da Re" chiude con Ludovico Einaudi, tra suggestioni musicali ed invito al rispetto dell'ambiente


di Emilio Spiniello

CASERTA -  Il noto compositore Ludovico Einaudi  ha portato il suo “Summer Tour” nei giardini della Reggia di Caserta. Sold out per il pianista italiano di fama internazionale che ha chiuso “Un’Estate da Re. La Grande Musica alla Reggia di Caserta”, la rassegna estiva dedicata alla musica classica, lirica e da camera, finanziata dalla Regione Campania. 

L’artista torinese, tra i più amati pianisti in Italia e nel mondo, ha scelto di condurre il suo progetto musicale in scenari eccezionali, a contatto con la natura, dopo la pausa forzata a causa della pandemia.  Accompagnato al violino e viola da Federico Mecozzi e al violoncello da Redi Hasa, ha fatto sognare la platea presente attraverso le sue melodie più note, da “Elements” e da “Divenire”, arrivando agli ultimi lavori, soprattutto “Seven Days Walking” (Sette giorni di cammino), un insieme di 7 album pubblicati con cadenza mensile per sette mesi consecutivi dal 15 marzo 2019 fino al 20 settembre 2019. Ad ispirare Einaudi nella lunga composizione, una serie di passeggiate in solitudine sui sentieri delle Alpi. 

Un’atmosfera incantevole ed un silenzio tombale per ascoltare con il cuore e l’anima le intense note di Einaudi. Tutti racchiusi e confortati da una bolla di bellezza ed intimità musicale unica. 

03/08/21

LIBRI - Il Dialetto di Pago Veiano negli studi del latinista Orazio Antonio Bologna, convegno il 5 agosto


PAGO VEIANO
- Il dialetto di Pago Veiano, tra i più armoniosi e vivaci del Sannio, sarà protagonista di una intera serata, nell'ambito dei festeggiamenti in onore del patrono San Donato, a Pago Veiano. Giovedì, 5 agosto, in piazza Madonna del SS. Rosario, alle 21,30, infatti, ci sarà la presentazione di due libri di Orazio Antonio Bologna: "Dialetto di Pago Veiano - Grammatica normativa" e "Dialetto di Pago Veiano - Lessico ortoepico e ortografico con cenni di vita e costumanze locali", editi da Fergen. Interverranno il sindaco di Pago Veiano, Mauro De Ieso, il professore Nicola De Palma, lo scrittore Bruno Menna e l'attore Dodo Gagliarde. Modererà il giornalista Lino Santillo. 



Un lungo e travagliato progetto che ha origini pressappoco mezzo secolo fa. «Nel corso di circa mezzo secolo - afferma l'autore - anche a Pago Veiano, come in tutti i centri vicini e lontani, si è verificata una radicale trasformazione, che ha profondamente inciso anche, e soprattutto, nella lingua. La quale, circa mezzo secolo addietro, quando furono timidamente gettate le prime basi di quest'impresa, era del tutto differente da quella attuale: vi si riconoscevano, infatti, ancora identità specifiche del tutto diverse da quelle del circondario, anche a pochi passi di distanza. 

L'ANNIVERSARIO - Geppy Gleijeses in "Caruso Vive", per l'omaggio al "tenorissimo"

 

Nella foto Gleijeses rende omaggio a Caruso

di Maria Ricca

NAPOLI - L’omaggio più bello, nella sua Napoli che mai lo contestò, a dispetto di certa narrazione popolare, ha raggiunto, il 2 agosto 2021, la memoria del  tenore Enrico Caruso. A cent’anni esatti dalla sua morte, è andato in scena il  recital “Caruso vive” di Luciano Giannini. Gran cerimoniere Geppy Gleijeses, attore e regista, che nel partenopeo Trianon, diretto brillantemente dalla vulcanica Marisa Laurito, ha raccolto il fil rouge della memoria, conducendo gli spettatori alla riscoperta del mito, sui testi di Canessa e Gargano. In sala anche il presidente della Regione De Luca.

Un tributo all’artista, che Glejieses  era stato educato ad ascoltare e ad apprezzare nei pomeriggi a casa del nonno Giuseppe, appassionato della grande lirica, e che tutti amavano, anche i più semplici, come l’ anziano cameriere "Sindaco", del ristorante degli artisti "Ciro" a S. Brigida, che ne ripuliva periodicamente la tomba e ne faceva ascoltare le melodie a chi visitava il cimitero. “Perché – diceva lui  – Caruso è d’’o nuosto (è nostro)!”.

"Alle splendide luci della ribalta, all’incredibile estensione e alla profondità del timbro , si contrapponevano le ombre pesanti e tristi delle sue inquietudini personali e familiari, fino al drammatico, progressivo spegnersi, probabilmente per un tumore ai polmoni, che non gli impedì però di cantare fino all’ultimo, tra gli spasimi. Generosissimo con i colleghi e con chi gli chiedeva aiuti economici, pretese ingaggi esorbitanti, ma seppe spendersi anche per gli emigranti,  e mai dimenticò le sue umili origini, i sacrifici fatti per studiare, da geniale autodidatta quale fu.

BCT MUSIC FESTIVAL - Il nostalgico "pop" di Max Pezzali entusiasma il pubblico del Teatro Romano

 


di Emilio Spiniello 

BENEVENTO- Nostalgico tuffo nel passato per il ritorno dal vivo del cantante Max Pezzali, che ieri ha scatenato il pubblico presente al teatro romano di Benevento, per la chiusura del BCT Music Festival. Una occasione ghiotta per ascoltare tutti i suoi successi. Max Pezzali si è imposto come uno degli artisti più amati e seguiti da parte del pubblico. Dall’affermazione mediatica con gli 883, al successo da solista fino alla collaborazione con Nek e Francesco Renga.

Il cantautore 53enne ha accompagnato il pubblico con singoli e album in grado di vendere centinaia di migliaia di copie, tra i dischi di maggior successo troviamo sicuramente La dura legge del gol, certificato con sei dischi di platino per aver venduto più di ‪600.000 copie.

A squarciagola i tantissimi fans si sono fatti trascinare immergendosi nel clima delle canzoni più belle ed immortali che hanno segnato la storia degli 883 , gruppo anni '80 fondato da Pezzali e Mauro Repetto. 

21/07/21

MOSTRE - "Napoli Expò Art Polis", il "Rinascimento Partenopeo" al PAN, dal 21 luglio al 6 settembre. Ospite a sorpresa Rosalia Porcaro


NAPOLI
- Torna con l’estate l’appuntamento annuale con le arti figurative. Giunta alla sua VII edizione, Napoli Expò Art Polis, la rassegna dedicata alla creatività made in Naples e non solo, avrà luogo nel salotto buono della città, il PAN-Palazzo Delle Arti di via Dei Mille, dal 21 luglio al 6 settembre. Tema dell’edizione 2021 è il Rinascimento Partenopeo, l’uscita dal buio di un periodo storico singolare e la rinascita attraverso l’espressività dell’arte.

Sono circa cinquanta gli artisti in mostra, in un percorso espositivo diviso in cinque settori: Scatti, Materia, Segni, Visionari, Nuova genia mediterranea.
Questa edizione sarà dedicata al compianto scultore Luigi Mazzella, con una sala allestita con una selezione di opere del maestro, grazie ai figli Mariano e Laura. Anche TOKIOcittà olimpica 2021 avrà il suo spazio dedicato con il progetto “TOKIO 365” del fotografo Virginio FAVALE. Immancabile, come in ogni edizione della nostra rassegna. “L’ospite a sorpresa”, che quest’anno sarà l’eclettica artista ROSALIA PORCARO con una sala dedicata al suo percorso pittorico dal titolo L’Arte dell’INCANTO.
Napoli Expò Art Polis è un progetto ideato, diretto e curato da Daniela Wollmann per l’associazione RivoluzionART/CreativiATTIVI, in collaborazione con l’assessorato all’Istruzione, alla cultura e turismo del Comune di Napoli. Per questa edizione ci si avvale della collaborazione dell’architetto Bruno Cuomo per l’allestimento, e di ARCSTUDIO per le referenze grafiche e fotografiche.

20/07/21

PREMI - La Città di Benevento in corsa per il riconoscimento di Capitale Italiana del Libro 2022


BENEVENTO
– Il sindaco Clemente Mastella,e l’assessora alla Cultura, Rossella Del Prete, comunicano che la Città di Benevento è in corsa per il riconoscimento di  Capitale Italiana del Libro 2022.

Con la Legge 13 febbraio 2020, n. 15, e con il Decreto del Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo n. 398 del 10 agosto 2020, è stato pubblicato il bando per il conferimento per l’anno 2022 del titolo di «Capitale italiana del libro».

La Città di Benevento ha ottenuto,  per gli anni 2018 – 2019 e 2019-2021 il riconoscimento della qualifica di “Città che legge”, istituito dal CEPELL - Centro per il Libro e la Lettura afferente al MIBACT in collaborazione con l’ANCI a favore dei comuni italiani impegnati a riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva.

La procedura di conferimento del titolo di «Capitale italiana del libro» per l’anno 2022 si pone, tra gli altri, i seguenti  obiettivi: a) il miglioramento dell’offerta culturale, la crescita dell’inclusione sociale e il contrasto della povertà educativa, in considerazione delle esigenze della comunità locale di riferimento; b) il rafforzamento della coesione e dell’inclusione sociali, nonché dello sviluppo della partecipazione pubblica; c) l’utilizzo delle nuove tecnologie, anche al fine del maggiore coinvolgimento dei giovani e di altre categorie a rischio di esclusione sociale e dalle innovazioni tecnologiche, quali gli anziani e i disabili; d) la promozione dell’innovazione e dell’imprenditorialità nei settori culturali e creativi; e) il conseguimento di risultati sostenibili nell’ambito dell’innovazione culturale, anche con riferimento all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU; f) diffondere l’abitudine alla lettura e favorire l’aumento del numero dei lettori, valorizzando l’immagine sociale del libro e della lettura nel quadro delle pratiche di consumo culturale; g) promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie e la conoscenza della produzione libraria italiana, incentivandone la diffusione e la fruizione; h) valorizzare le buone pratiche di promozione della lettura realizzate da soggetti pubblici e privati, rafforzandone la collaborazione; i) valorizzare la diversità della produzione editoriale; l) promuovere la dimensione interculturale e plurilingue della lettura nelle istituzioni scolastiche e nelle biblioteche. 2. Possono candidarsi per il conferimento del suddetto titolo i Comuni.