PARLIAMO DI...


27/06/22

BENEVENTO - "Per grazia ricevuta", l'instant book di Bruno Menna celebra il culto della Madonna delle Grazie


 LIBRI - In concomitanza con le celebrazioni della patrona di Benevento e del Sannio, arriva, nelle edicole e nelle librerie, “Per grazia ricevuta” (Iuorio edizioni), un instant book di Bruno Menna, dedicato al viscerale culto che viene riservato, fin dalla notte dei tempi, alla Madonna delle Grazie, vera e propria percettrice di ultima istanza, per affrontare calamità, sciagure e pestilenze, come è capitato, negli anni trascorsi, anche per la pandemia di Covid.

Si tratta, tuttavia, di un racconto immaginato, intessuto di religiosità popolare ma anche di quotidianità affannosa, lacerazioni familiari e vulnerabilità sociale ed è incentrato su un voto, pronunciato, disperso e riacciuffato nelle pieghe di una vita convulsa, dissennata e dissipata. 

Un segno di salvezza, sospinto da un sentimento di gratitudine e da un incrollabile anelito devozionale.

La foto di copertina del libro, che rientra nella collana “Affreschi beneventani”, è di Saverio Minicozzi.


23/06/22

BENEVENTO - Ecco il BCT 2022: dal 12 al 17 luglio, Bisio, Venier, Ventura, Pif e Iacchetti


CINEMA e TV -  Si svolgerà dal​ 12 al 17 luglio 2022​ la​ sesta edizione​ del​ BCT - Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, manifestazione ideata e diretta da​ Antonio Frascadore​ (nella fotoe che da sempre unisce e celebra il mondo del piccolo e del grande schermo con un programma, ogni anno, sempre più ricco di ospiti, anteprime, incontri, proiezioni ed eventi diffusi nei​ luoghi simbolo della città:​ Piazza Roma, l’Arco del Sacramento,​ i Giardini della Rocca dei Rettori, Piazza Santa Sofia​ e​ Piazza Federico Torre. 
Ad aprire la manifestazione sarà l'attrice​ Giulia Michelini, con uno degli appuntamenti più attesi di questa edizione, ma sono tanti i protagonisti del mondo dello spettacolo che arriveranno a Benevento. Ai già annunciati​ Claudio Bisio,​ Mara Venier​ e​ Dario Argento, cui saranno consegnati i premi alla carriera, si uniscono​ Pif,​ al quale andrà il​ premio come miglior regista della stagione,​ Simona Ventura, Flavio Montrucchio, Fatima Trotta, Nunzia De Girolamo, Cristiana Dell'Anna, Enzo Iacchetti, Andrea Delogu,​ Piero Chiambretti, Gianluca Fru​ dei The Jackal,​ Michael Trim,​ regista della pluripremiata serie "Orange Is The New Black",​ gli youtuber amatissimi dai più piccoli​ Rebby e Molly, le star del programma targato​ Warner Bros. Discovery​ “Drag Race Italia”​ Tommaso Zorzi, Chiara Francini​ e​ Priscilla,​ che riceveranno il premio per il programma più innovativo dell'anno.​ E ancora​ Elenoire Casalegno, Lorella Boccia, i comici​ Michela Giraud, Nuzzo e Di Biase, il cast della soap italiana di maggior successo degli ultimi anni “Il Paradiso delle Signore”​ Alessandro Tersigni, Vanessa Gravina, Fabio Fulco​ e​ Giulia Arena, accompagnati dai produttori Giannandrea Pecorelli e Daniele Carnacina, e ancora​ Gian Marco Tognazzi​ e​ Maria Sole Tognazzi​ protagonisti dell'evento, in anteprima nazionale, “100 anni Ugo”, prodotto dall’Università degli Studi del Sannio. Un dialogo tra i due fratelli che, supportati da immagini e filmati inediti, compiranno un viaggio tra vita privata, familiare e lavorativa per ricordare il papà​ Ugo Tognazzi​ nel centenario della sua nascita.​ Due le​ anteprime nazionali​ in programma:​ giovedì 14 luglio​ "Rido perché ti amo",​ la nuova commedia diretta da​ Paolo Ruffini​ che sarà al festival insieme agli attori​ Herbert Ballerina, Daphne Scoccia, Nicola Nocella, Barbara Venturato, Claudia Campolongo​ e​ Alba Anita Ramadani​ e domenica 17 luglio​ “Sposa in rosso”​ diretto da​ Gianni Costantino​ e per il quale sono attesi a Benevento il divo spagnolo​ Eduardo Noriega, che ne è protagonista insieme a​ Sarah Felberbaum, e gli interpreti​ Cristina Donadio, Roberta Giarrusso e Maurizio MarchettiIn cartellone anche i grandi successi della stagione appena trascorsa, accompagnati dai rispettivi registi e interpreti: "E noi come stronzi rimanemmo a guardare"​ diretto da​ Pif, "Occhiali neri"​ del maestro​ Dario Argento​ e "Qui rido io", pluripremiato film di​ Mario Martone, presentato dall'attrice​ Cristiana Dell'Anna​ e dal produttore​ Nicola GiulianoQuest’anno sono​ 190 le opere in concorso​ (170 cortometraggi e 20 lungometraggi) arrivate da ben​ 49 diversi Paesi del mondo​ e che verranno proiettate in streaming sul sito ufficiale del festival​ www.festivalbeneventocinematv.itIl BCT Festival renderà omaggio​ a una grande attrice italiana,​ Alida Valli, con la proiezione del documentario “Alida” del regista​ Mimmo Verdesca, mentre il rapporto tra letteratura e serialità sarà al centro del dibattito organizzato in occasione della presentazione del libro “L’illusione del principe” (edito da Homo Scrivens) e al quale saranno presenti l’autore​ Riccardo Staffa,​ Maurizio Pinto, Direttore del Centro Rai di Napoli,​ Alessandro Passadore, produttore di Viola Film e​ Sergio Brancato, sociologo e docente di​ Sociologia dei Processi Culturali all’Università Federico II Napoli.​Il BCT Festival - di cui è direttore onorario il produttore​ Nicola Giuliano​ -​ è realizzato grazie al sostegno e al supporto della​ Regione Campania,​ del​ Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Cinema, dell’Istituto Luce, di​ Nuovo Imaie, del​ Comune di Benevento, della​ Camera di Commercio di Benevento, dell’Università degli Studi del Sannio​ oltre naturalmente agli sponsor privati che sin dalla prima edizione hanno contribuito al successo del festival.​Fondamentale il contributo dei partner​ Vision Distribution,​ IIF, società controllata da​ Lucisano Media Group,​ Warner Bros. Discovery,​ Indigo Film,​ Pegasus,​ Fenix Entertainment,​ ​ The HotCorn​ e​ Sky Cinema.


20/06/22

BENEVENTO - L'Area Archeologica del Teatro Romano accoglie "Yesiknow" il 21 giugno, nell'ambito del piano di valorizzazione 2022


MUSICA E TEATRO
- L’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento, nell’ambito del piano di valorizzazione 2022, nei mesi da giugno a settembre, propone un ricco programma di aperture straordinarie ed eventi. L’obiettivo del piano di valorizzazione è quello di offrire ai visitatori esperienze che li avvicinino al patrimonio culturale del proprio territorio e li accompagnino a conoscerlo ed apprezzarlo, favorendo la più ampia partecipazione possibile, nel rispetto delle misure legate alla situazione sanitaria.

Martedì 21 giugno 2022, primo appuntamento con un’apertura straordinaria serale dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22.15). Un’occasione per una visita speciale che offra ai visitatori racconti e suggestioni attraverso la storia, l’archeologia e la musica nel suggestivo scenario del Teatro romano. 

Oltre alle consuete visite guidate a cura del personale, in programma per la serata “Yesiknow”, tributo a Pino Daniele con la partecipazione dei musicisti beneventani Antonello Palomba, Giuseppe Marlon Salzano, Gio Gentile, Alfredo Salzano, Jack Corona e, come special guest, Enrico Salzano.

La partecipazione è con il biglietto di ingresso al Teatro romano.

18/06/22

MONTESARCHIO (BN) - Sannio Music Fest, domenica 19 in scena il Freedom Jazz Trio

 


MUSICA - Il Freedom Jazz Trio, formato da Lello Petrarca al pianoforte, Emiliano De Luca al contrabbasso e Claudio Borrelli alla batteria, è il protagonista del secondo imperdibile appuntamento del Sannio Music Fest22. Il trio, che si esibirà a Montesarchio domenica 19 giugno, è impreziosito dalla presenza del grande trombettista Fabrizio Bosso.

Il repertorio proposto è costituito quasi esclusivamente di composizioni originali tratte dai lavori discografici di ognuno dei componenti (tra cui l’ultimo del pianista Lello Petrarca, dal titolo “Reflections”), nei cui mood aleggia lo “spettro” sia di reminiscenze coltraniane (presenti in ogni situazione che voglia dirsi moderna), ma anche di atmosfere mediterranee e classiche, con spesso uno sfondo melodico di ispirazione inevitabilmente partenopea, evitando accuratamente certe oleografie purtroppo frequenti in proposte provenienti dalle nostre parti, bilanciando dunque il virtuosismo con il gusto per il lirismo ed il colore. Agli originali si affiancano riletture di standard poco battuti, provenienti dai songbook di autori moderni. 

BENEVENTO - Sinergia Comune e Conservatorio, il 20 giugno la presentazione dei progetti


CULTURAPer illustrare quelle che saranno le future sinergie e collaborazioni che si vorranno mettere in campo tra il Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" di Benevento e l'amministrazione comunale, per lunedì prossimo, 20 giugno, alle 11.30, nell'Aula Bonazzi dell'istituto sannita, è in programma una conferenza stampa. Parteciperanno all'appuntamento con i giornalisti, il presidente del Conservatorio di Benevento, Caterina Meglio, il direttore del Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento, Giosuè Grassia, e il sindaco della città, Clemente Mastella.

06/06/22

“Terramò”: il respiro di Pozzuoli che fa paura

 


di Emilio Spiniello

NAPOLI - Pozzuoli, nel pieno dei Campi Flegrei, rivive il racconto del suo passato,  quello legato al bradisismo e ai terremoti. Varcando il portale di Palazzo De Fraja-Frangipane il tempo sembra fermarsi, inducendo il visitatore a vivere un viaggio a ritroso.  Un tempo, prima dell'evacuazione del 1970, pullulava di puteolani abitanti, ritrovati in scena nello spettacolo  “Terramò”, in dialetto puteolano, inserito nella rassegna “Racconti per Ricominciare”, il Festival di percorsi teatrali itineranti che interessa tredici spazi monumentali della Campania. Con Pako Ioffredo, Demi Licata, Giorgio Pinto, Giuseppe Ruffo e Ingrid Sansone  ci immergiamo nelle antiche strade di Puteoli, tra suoni ancestrali e storie di vita vissuta dalla società dell’epoca dedita alla pesca e all’agricoltura. Si susseguono davanti agli spettatori, un prete/mistico  ell’atto di un’esecuzione divinatoria,  una donna con in braccio il figlio di un amore “maledetto” , un gay del rione che sa tutto di tutti minacciando di rivelare i segreti dei “potenti”, un pescatore  alle prese con la devastazione dell’area flegrea in fase sismico-vulcanica, una coppia di vicini sui generis che commentano a modo loro l’ordinanza di evacuazione del rione Terra. L’esilio puteolano viene rappresentato nella sua bellezza del farsi arma di rivincita futura per ritrovare le cose perdute, gli amori e i tormenti segnati e tratteggiati dal tremore della terra sempre in bilico tra bellezza e sussulti del terreno.

30/05/22

31 MAGGIO - Torna "Sapori DiVini" al Triggio, con i vini di Nifo Sarrapochiello


BENEVENTO - Si chiama"Sapori DiVini" ed è il titolo della rassegna del gusto che tornerà il 31 maggio prossimo al "Sapori Ristorante" di Fabiola e Matteo Pastore, chef, con un appuntamento in collaborazione con i Vini di "Nifo Sarrapochiello". Verrà proposto un menù dedicato, in abbinamento ai vini del percorso degustativo. Cittadini e turisti, dunque, che vogliano godersi l' opportunità di gustare deliziosi piatti della tradizione sannita, rivisitata ai giorni nostri,​ possono dunque fermarsi al "𝐒𝐚𝐩𝐨𝐫𝐢 𝐑𝐢𝐬𝐭𝐨𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞", che nasce nel quartiere più antico di Benevento, il Triggio,​ dalla voglia di far riscoprire i sapori di un tempo, quelli tramandati dalle madri e dalle nonne che con la loro genuinità e semplicità mettevano a tavola piatti sani e gustosi.

TEATRO - "Quattro di Dieci" : Giuseppe Miale narra l'imprevedibilità dell'esistenza ai "Racconti..." di VesuvioTeatro

 




In scena fino al 5 giugno a Villa delle Ginestre, nell'ambito della rassegna-progetto

di Maria Ricca

Capita, a volte, di presenziare ad un matrimonio, in uno splendido giardino di albicocchi in fiore e di trovarsi, invece,  a raccogliere le confidenze dei protagonisti principali di quella che solo apparentemente è una festa ed in realtà sembra una sorta di terapia di gruppo, in cui ciascuno intende esprimersi, liberarsi, farsi le proprie ragioni, in qualche modo, e condividere la propria personale angoscia con l’uditorio.

Sceglie fior da fiore il regista Giuseppe Miale Di Mauro, per il suo “Quattro di Dieci”, tratto dal testo di Andrej Longo,  “Dieci”, appunto, scritto nel 2007 e subito pluripremiato per la sua immediatezza comunicativa, proposto in Villa delle Ginestre, a Torre del Greco, nell’ambito della rassegna “Racconti per ricominciare”, percorsi teatrali nei siti del patrimonio della Campania, progetto di Vesuvioteatro.

Fulminanti le descrizioni degli attori, che evocano, con la sola forza della parola, in un vernacolo napoletano intenso e verace, le vicende di cui i personaggi sono stati protagonisti. A cucire il tutto, per restituire leggerezza, gli interventi tragicomici del cameriere del ristorante, Gennaro Lucci, che deve servire il rinfresco agli ospiti e  convincerli, interagendo col pubblico,  ad assaggiare le pietanze più saporite della mensa partenopea. E, infatti,  compito suo è anche inseguire, nel finale,  la riluttante sposa, che non vuol unirsi al marito di comodo, appioppatole da una madre tanto energica, quanto insensibile, a cui dà il volto, con il consueto piglio e grande efficacia recitativa la sempre valida Antonella Morea. Non meno forti le interpretazioni di Andrea Vellotti, in “Onora il padre e la madre”e di Giuseppe Gaudino, che dà volto disperato ed eloquio  drammatico fluente ad un  bulletto che si arrangia come può, con piccoli furti e con il mestiere di “palo”, che gli frutta un certo introito a fine mese, niente di che, ma abbastanza per “campare la famiglia”. Non mette in conto, però, che sarà lui ad abbassare lo sguardo sfrontato davanti ad un semplice ed onesto pensionato, che gli insegnerà cos’è la dignità. Chiude con sofferente rassegnazione, ma non completamente vinta, la dolce Chiara Di Girolamo, che si traveste da... “malafemmina”, quasi ad espiare una colpa non sua, per andare a “farsi togliere” da una “mammana”, il frutto dell’incestuosa violenza di cui è costantemente vittima da parte del padre. Solo alla fine, in un sussulto di ribellione, riuscirà ad allontanarlo dalla sua stanza e a stringere finalmente al cuore il suo pupazzo di bambina, dal nome significativo, “Munnezza”, spazzatura cioè, come si è sentita lei, finora, e finalmente può lasciarsi andare ad un insperato sonno ristoratore.

Lo spettacolo si replica ogni sera, a Villa delle Ginestre, fino al 5 giugno, ore 18.15 e 19,15. Info su vesuvioteatro.org

 

27/05/22

TEATRO - In "Racconti per ricominciare" di Vesuvioteatro, da stasera protagonista la Solot con "Cechov ora"


BENEVENTO
- Giunge al terzo anno di programmazione “Racconti per Ricominciare”, il “green festival diffuso” ideato e organizzato da Vesuvioteatro con il coordinamento artistico di Giulio Baffi e Claudio Di Palma, ambientato negli spazi all’aperto di magnifici siti del patrimonio culturale e paesaggistico della Campania. Tredici location, attive quest’anno dal 26 maggio al 12 giugno, accoglieranno più di 50 attori, protagonisti di molteplici ed originali percorsi di spettacolo dal vivo, nella realizzazione di circa trenta testi, perlopiù inediti, simbioticamente ambientati in spazi di straordinaria bellezza. Ed è proprio nello splendido giardino del Mulino Pacifico, cullati dal suono del fiume Sabato, che gli spettatori beneventani potranno godere dei percorsi teatrali proposti dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento, in scena da stasera e  per due week end 27-28-29 maggio | 3-4-5 giugno in doppia replica alle ore 18.00 e alle ore 19.15.  “Cechov ora” di Michelangelo Fetto, questo il titolo del percorso che raccoglie ben due diversi spettacoli in programma, la prima settimana con la regia di Antonio Intorcia e la seconda settimana di Michelangelo Fetto. Le due messinscene liberamente ispirate ai racconti di Anton Cechov, vedranno in scena Assunta Maria Berruti, Antonio Intorcia, Michelangelo Fetto e Benedetta Russo. Due performance divertenti nate da una rilettura, avvenuta in tempo di pandemia, della parte più esilarante - anche se forse meno conosciuta - della produzione letteraria del celebre scrittore e drammaturgo russo. Info e biglietti, tel. 0824/47037 – 3381457688. L’elenco delle convenzioni è disponibile su www.vesuvioteatro.org

26/05/22

TEATRO - "Racconti per ricominciare": tappa a Villa Bruno con le "Donne" commosse e capricciose di Luciano Melchionna

Debuttano da Napoli a Benevento i percorsi drammaturgici di Vesuvioteatro, coordinati da Baffi e Di Palma  


di Maria Ricca

Storie di “Donne”. Curiose, intimorite, infelici, capricciose, desiderose di emozioni, irriverenti ed irrispettose, commosse…Sono fra le protagoniste dei “Racconti per ricominciare”, la rassegna di percorsi teatrali nei siti del patrimonio della Campania, dal 26 maggio al 12 giugno, progetto di Vesuvioteatro, con coordinamento artistico di Giulio Baffi e Claudio Di Palma, che ha debuttato contemporaneamente in più punti della realtà vesuviana e dal 27 maggio, per 2 fine settimana, a Benevento, con “Cechov ora” della Solot, al Mulino Pacifico.

Nella tappa di Villa Bruno, a cura di Luciano Melchionna, in scena fino al 5 giugno a San Giorgio a Cremano, le attrici, guidate da una regia accorta alle sfumature e ai minimi particolari,  tessono le fila di racconti, che sanno delineare personalità, spazi ed ambienti, con la sola intensità delle interpretazioni e delle voci, senza alcun corredo scenico, a parte l’intenso verde del paesaggio.

E così Carla Ferraro ed Adele Vitale sono suocera e nuora ne “Il latrato”, il primo dei “Tre sentieri per un lago” di Ingeborg Bachmann, poetessa dell’utopia. L’anziana signora, sempre più timorosa, è in completa balia delle sue nevrosi e delle sue paure, ed in perfetta soggezione di un figlio ingrato, ancorché grande medico professionista. E’ soccorsa solo dalla pietà della nuora Francisca, che inorridisce rispetto al comportamento del marito, fino a quando anche lei si zittisce e si allontana, cedendo probabilmente alla volontà del coniuge, carnefice delle proprie stesse radici.

Ci si sposta in un altro anfratto dello splendido parco di Villa Bruno, per ascoltare Chiara Baffi, nella storia della dolce Miranda, “candido angelo” per il marito Joseph, volutamente miope ed incapace di guardare in faccia la realtà, che affronta infatti senza l’opportuna correzione degli occhiali, che la costringerebbero ad aprire gli occhi su un mondo troppo duro da sopportare. Meglio, molto meglio restare avvolta nella nube delle tante diottrie che le mancano e continuare a godersi il mondo così, semplicemente per sentito dire, fra emozioni e stupori. E, infine, pur di non sopportare la crudezza e la realtà di un inevitabile tradimento, spinge ella stessa il marito Joseph fra le braccia della rivale Anastacia, autodistruggendosi tra  i cristalli di una porta a vetri, contro la quale va a sbattere inevitabilmente, quasi rassegnata, conservando intatti i suoi “Occhi felici”.

Altro scenario, altra vicenda, per i “Problemi, problemi” della capricciosa Beatrix, ancora Carla Ferraro, stavolta nei panni di una irresistibile mantenuta, refrattaria ad ogni impegno, tranne quello di farsi bella per se stessa, più che per il proprio uomo, per nulla infelice nel ruolo di amante, sicuramente meno impegnativo di quello di moglie ufficiale, che infatti tenta ripetutamente il suicidio. Intensa voce narrante è Federica Carruba Toscano, che in pigiama palazzo segue i percorsi intrecciati della folle e narcisista Beatrix, attraverso una grottesca seduta in un centro di bellezza.

Applausi e complimenti infine per le “Donne”, protagoniste del mondo  della Bachmann, artistico e concettuale insieme, tra il senso pieno della  provvisorietà delle cose umane, e la voglia comunque di continuare a combattere, in qualche modo, la propria battaglia.

12/05/22

TEATRO – “Cuòre, sostantivo maschile”: storia di donne libere, tra sofferenza e disincanto

 

Daniela Giovanetti e Alvia Reale.
Nel riquadro l'autrice Angela Di Maso

di Maria Ricca

NAPOLI - Buio. Poi la vita. Quella fatta di fasi drammatiche, a volte tragicomiche, dolorose anziché no, intense tutte, di sicuro. 

E’ la “Storia di Alvia e Daniela”, quella che si racconta in queste sere al Ridotto del Mercadante, in “Cuòre: sostantivo maschile” di Angela Di Maso, drammaturga e musicista. Un percorso incredibilmente coinvolgente per lo spettatore, lo snodarsi delle vite delle due interpreti, che raccontano in maniera struggente i propri rispettivi passi attraverso l’esistenza. Da Alvia Reale, che inizia brandendo metaforicamente una motosega, con la quale vorrebbe aver ragione di chi le ha fatto del male, di un mondo dello spettacolo superficiale, che premia noiosamente anche chi non merita e dove la gioia della maternità diventa una iattura, per chi crede di non poter fare più affidamento su di te, attrice brillante, perché “aspetti”. Ma del resto, al giorno d’oggi, “un paio di scarpe costa più di un attore”. 

E’ la volta di Daniela Giovanetti, che dà parola alla sofferenza attraverso una fisicità estrema, salendo e scendendo metaforicamente dalle montagne russe dell'esistenza, scivolando lentamente  dal successo alla sofferenza e poi riprovando di nuovo il successo, sia pure in tono minore. 

E tornano i ricordi. Protagonista, stavolta, la madre di Alvia, dolorosamente abbandonata a se stessa, con la responsabilità di una figlia, che, però, le resta accanto fino all’ultimo, secondo una triste ritualità, rappresentata da un trionfo di centrini di filo, a ricordare la laboriosità antica e i sacrifici, per nulla ripagati dall’attenzione altrui, nemmeno al solitario funerale. 

Il doloroso destino di un padre tanto amato e tanto infelice è al centro della storia successiva  di Daniela, che Alvia accompagna con un fragoroso rompere di piatti e con l’illusione degli specchi, che riflettono una realtà deformata e dunque un “Pensiero stupendo” , aperto ad ogni interpretazione. 

E poi il sesso, di cui le protagoniste sembrano  riempire la propria solitudine Ma essere troppo sottomessi, troppo fedeli non conviene. Lo sa bene il cane in cui Alvia si trasforma, in attesa perenne di una padrona che non tornerà mai a riprenderselo, mentre più saggio e più indipendente è il gatto interpretato da Daniela, che basta a se stesso ed è orgogliosamente autonomo.

E’ tempo, infine, di uscire dagli inganni. Da quello principale, soprattutto, che è il teatro stesso, dove, come si suol dire,  “tutto è finto, ma niente è falso”. Purché non sia virtuale, però, come in tempo di Covid, in cui ci si è ostinati, addirittura, a rappresentare, recitando on line,  perfino i classici dalla propria cucina, “sporchi di ragù”. 

E’ tempo di ripartire? Ci saranno i ristori? Si uscirà dal tunnel? Chissà…”Parole, parole, parole…”, per le protagoniste e l'autrice, premiate da molti e meritati applausi,  che hanno davvero regalato al pubblico una parte di sé, lanciandosi  “senza rete", fra sofferenza e disincanto. 

10/05/22

LIBRI - Bruno Menna racconta come parlano i beneventani, "Signore, mai peggio" da Barbarossa

 


BENEVENTO- gli incontri del venerdì organizzati da Culture e Letture aps, alla libreria Barbarossa, il prossimo 13 maggio alle 18:30, l’appuntamento è con Bruno Menna che ci parlerà di ​ “Signore, mai peggio” (Aesse Grafica),viaggio a più mani nella lingua, negli usi e nella filosofia di vita dei beneventani.

Una quarta edizione edita a distanza di dieci anni dalla precedente e che come afferma lo stesso Menna nell’introduzione “non è un manuale, né un abbecedario. E neanche un contest, in cui vince chi conosce più termini, più espressioni vernacolari e più modi di dire. È, piuttosto, un omaggio alla nostra e a tutte le lingue di minoranza, menomate ma sopravvissute alla dialettofobia della scuola e della famiglia”.
Con Bruno Menna, saranno presenti all’incontro Elide Apice, vicepresidente di Culture e Letture e i Lettori Itineranti.

09/05/22

TEATRO - L'Associazione "Il Colibrì" porta in scena "Sconosciuti", tra vizi privati e pubbliche virtù

 


Al "FaziOpen Theater", diretto da Antonio Iavazzo

di Maria Ricca

CAPUA - Mariti e mogli. Compagni di una vita, allietata e responsabilizzata dalla nascita di figli,  o appena uniti in matrimonio, dopo mille incertezze, confluite poi nella decisione di legarsi “per sempre”, vivendo poi felici e contenti…Che la famiglia del Mulino Bianco sia solo una fantasia tra le più ingannevoli (e perciò perfide!)  della storia recente non è più un mistero per nessuno, ma che si possa vivere e coltivare vizi e virtù all’insaputa della propria metà, continuando in superficie a vivere come se nulla fosse, sembra irragionevole a più. E di fatto lo è. Ma basta una scatoletta nera, alias smartphone, a rivelare,  nemmeno tanto freudianamente, la nostra vera natura, attraverso messaggi, messaggini e telefonate che ci tormentano e deliziano ad ogni ora del giorno e della notte.


E così, con molto coraggio e consapevolezza, l’ Associazione “Il Colibrì” di Sant’Arpino, ha riletto trama e temi del del film che nel 2016 sbancò il botteghino, quel “Perfetti sconosciuti”, a firma di Paolo Virzì, illuminante per  le menti sui rischi del lasciare alla mercè degli altri il proprio cellulare, come dire la propria “coscienza”, con tutte le conseguenze del caso. Titolo dell’allestimento “SCONOSCIUTI” - Io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato”, sulla scia dei versi della canzone di Lucio Dalla, proposto nell’ambito della rassegna “FaziOpenTheater”, al Palazzo Fazio di Capua, diretta dall’autore e regista Antonio Iavazzo e promossa dalla stessa Associazione.

La storia ruota attorno alle vicende che si susseguono durante una cena tra amici apparentemente tranquilla, che si anima quando si decide di ascoltare e leggere ogni messaggio o telefonata che arrivi durante il pasto, per sconfessare l’assunto che ogni coppia “scoppierebbe” se conoscesse i contenuti del cellulare dell’altro. E, invece,  “scoppiano” tutti.

In scena Luigi De Sanctis, che ha firmato anche l’adattamento e la regia dell’opera, Angela Setaro, Alessia Tescione, Chiara Russo, Vincenzo Di Marco, Antonio Geniale, Mario Di Fraia. Partecipazione amichevole di  Pino L'Abbate,  Pierpaolo Esposito,  Rosalba Ciliento,  Fabiana Vinciguerra,  Giuseppe Greco,  Gianni Arciprete, Giulietta Setaro,  Bartolomeo Setaro. 

Una regia accorta e molto consapevole delle dinamiche spaziali e delle giuste interazioni fra i personaggi ha offerto una gustosa reinterpretazione del successo cinematografico, senza cedere a cali di ritmo e andando più a fondo, grazie alle caratteristiche proprie del mezzo teatrale, nell’animo dei personaggi rappresentati. Studiati, peraltro, dagli attori in scena, fin nei minimi dettagli, per rendere di volta in volta il dramma della gelosia, che sottende a tutte le relazioni e la complicità tra sessi, che non è immune,  però, ai pregiudizi, quando si paventa la possibilità che uno dei protagonisti sia gay, alla faccia di tutte la liberalità dimostrata a parole. Un’abilità nel calarsi nelle diverse personalità, che ha sfiorato l’identificarsi davvero in esse (volutamente si sono conservati i nomi degli attori per i personaggi, e campani, come i protagonisti, sono tutti i luoghi citati), offrendo verità alla rappresentazione, nei gesti, nelle risate, nelle espressioni del volto, nella modulazione della vocalità e degli scambi intensi di battute.  Tecniche per tenere col fiato sospeso gli spettatori fino all’ultimo, senza favorire cali di interesse o noia, fino a quando si comprende che è stato tutto un immaginare ed un immaginarsi in determinate situazioni, e che di vero, probabilmente, non c’è mai stato niente.  

Uno spettacolo che ha richiesto un anno intenso di incontri per l’allestimento, e che è costato non pochi sacrifici, pronto a spiccare il volo per altri palcoscenici, forte degli applausi e del consenso ricevuti, culminati nel confronto positivo tra attori e spettatori, seguito alla performance, in un faccia a faccia, emozionante per  gli stessi interpreti e per il pubblico.  Segno distintivo di una rassegna, giunta ormai all’undicesima edizione, che ha resistito in periodo di Covid e di conseguenti difficoltà organizzative, per l’entusiasmo dei promotori e per la voglia di continuare a trasmettere emozioni e cultura, attraverso il mezzo più immediato di confronto con la platea, che è e resta il teatro.

06/05/22

TEATRO - Angela Di Maso racconta le storie di Alvia e Daniela in "Cuòre: sostantivo maschile"


NAPOLI - (m.r.) La  Rassegna "Innesti" al Ridotto del Mercadante presenta dal'11 al 15 maggio, l'opera di Angela Di Maso "Cuòre: sostantivo maschile". Alvia Reale e Daniela Giovanetti portano in scena un testo appassionante, nato durante la pandemia. "Dopo questo anno drammatico - dice la Reale - il pensiero di tornare a lavorare nello stesso modo, con un regista che sceglie per te il testo, con un teatro che sceglie per te i compagni di lavoro e le modalità, ci è parso non sopportabile. Ci siamo prese quindi la responsabilità di fare una scelta in autonomia.  Abbiamo azzardato: Perché non parlare di noi? “Non c’è agonia più grande che tenere una storia non raccontata dentro di sé” - E così Alvia e Daniela hanno chiesto ad Angela Di Maso, drammaturga, regista teatrale e musicista di grande sensibilità e spessore di scrivere la loro storia, rendendo materia poetica e teatrale i loro racconti  e di trattare anche le "zone d'ombra", quelle storie di "odio, di dolore, di inimicizie e di delusioni". Un sintesi autobiografica narrata con pochi elementi sulla scena con umiltà, forza e nostalgia.  “In fondo, come scrive Karen Blixen «Tutti i dolori possono essere sopportati se vengono messi in un racconto, o se si narra, su di essi, un racconto». Lo spazio scenico, le luci, le immagini sono di Francesco Calcagnini, i costumi di Sandra Cardini, l'assistente alla regia è Ilaria Iuozzo. La produzione è del gruppo della Creta. 

IL FESTIVAL - BN Città Spettacolo 2022, all'insegna delle "Realtà Rappresentate"

 


Il direttore Renato Giordano comunica che "Realtà Rappresentate" sarà il tema della 43^ edizione del Festival “Benevento Città Spettacolo”, che si terrà dal 25 al 31 agosto 2022. "Realtà Rappresentate", soggettive percezioni delle Realtà declinate in ogni forma d’Arte. La rappresentazione di un punto di vista che alimenta il grande dilemma esistenziale: vero o falso. Realtà o rappresentazione. Dove finisce la vita, quando entra in scena la Realtà? 

“Così è (se vi pare)”.

“io sono colei che mi si crede”.

L’Arte, lente d’ingrandimento dell’universale.

Il Manifesto della nuova edizione di Città Spettacolo è realizzato da Paola Serino:

Piccole forme colorate che si completano a vicenda fino a creare un unico mosaico. Rappresentazione di una realtà - quella che vede il festival compiere 43 anni - costruita anno dopo anno, tassello dopo tassello, in cui l'individuo diventa collettività.

Il Cartellone di eventi della 43^ edizione del Festival sarà reso noto prossimamente.


29/04/22

TEATRO - Al "“FaziOpenTheater”, l'Associazione "Il Colibrì" presenta "Sconosciuti", il 6-7 e 8 maggio


CAPUA 
- Nuovo appuntamento con la rassegna 
“FaziOpenTheater”, al Palazzo Fazio di Capua.  L' Associazione “IL COLIBRI’ ” di Sant’Arpino (CE), venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 maggio, presenta “SCONOSCIUTI” - Io che qui sto morendo e tu che mangi il gelato, regia di Luigi De Sanctis, decimo spettacolo (Sez. Teatro) in programma a Capua per la rassegna "FaziOpenTheater". Si tratta di una produzione “interna”, realizzata dalla stessa Associazione che promuove la rassegna . E' al suo debutto assoluto ed è un libero e inedito adattamento teatrale dell’omonimo film che ha suscitato tanti consensi. Quindi un’operazione davvero speciale e intrigante. Adattamento e Regia sono di Luigi DE SANCTIS. Interpreti Angela SETARO - Alessia TESCIONE - Chiara RUSSO - Luigi DE SANCTIS  Vincenzo DI MARCO - Antonio GENIALE - Mario DI FRAIA. Partecipazione amichevole di  Pino L'Abbate - Pierpaolo Esposito - Rosalba Ciliento - Fabiana Vinciguerra Giuseppe Greco - Gianni Arciprete - Giulietta Setaro - Bartolomeo Setaro. Lo spettacolo è liberamente ispirato al famoso e fortunato film dal titolo omonimo.

PREMIO STREGA - Sarà Stefano Coletta, direttore di Rai Uno, a presentare l'appuntamento con i finalisti l'8 giugno



BENEVENTO- giugno sarà Stefano Coletta, direttore dell'intrattenimento "Prime Time Rai" a condurre l'appuntamento con la presentazione dei Dodici Candidati e la  Proclamazione dei Finalisti alla LXXVI edizione del Premio Strega a Benevento. Lo ha annunciato il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, l’assessore alla cultura, Antonella Tartaglia Polcini, ed il coordinatore artistico e regista dell'evento, Renato Giordano. La manifestazione si terrà l’8 Giugno 2022 presso il Teatro Romano con ingresso su invito, le cui modalità di ritiro saranno comunicate prossimamente. Nel corso della serata saranno presentati i 12 titoli candidati al Premio Strega 2022, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega, in collaborazione con Camera di Commercio di Roma e BPER Banca, e saranno annunciati i finalisti che concorreranno al Premio il cui vincitore sarà eletto giovedì 7 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.  La dozzina sarà letta e votata da una giuria composta da 660 aventi diritto. Ai voti degli Amici della domenica si aggiungono quelli espressi da studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura selezionati dagli Istituti italiani di cultura all’estero, lettori forti scelti da librerie indipendenti distribuite in tutta Italia, voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra i quali i circoli istituiti dalle Biblioteche di Roma.

LA MANIFESTAZIONE- "Maggio dei libri 2022", "Letture a Palazzo" Paolo V


BENEVENTO - Anche il Comune di Benevento ha aderito alla manifestazione
 “Maggio dei libri 2022”, con la rassegna letteraria “Letture a Palazzo”, giunta quest’anno alla III° edizione. La rassegna si svolgerà presso la sede di Palazzo Paolo V, organizzata dalla Biblioteca Comunale, in collaborazione con le seguenti associazioni aderenti al Patto per la lettura (associazioni che hanno risposto all’invito inviato via Pec a tutte le aderenti): Centro Studi Carmen Castiello, A.p.s. Tanto per… gioco, Edizioni Primavera, Fa.b.a. (Associazione famiglie bambini autistici) e Comitato insieme per…

Ecco il programma: 

 - 5 maggio alle ore 15 presso la Sala Antico Teatro,Lettura e presentazione del libro «TABUK» di Daniela Facchiano.A cura del «Comitato insieme per…»;  

- 10 maggio alle ore 15  presso la Biblioteca Comunale. Lettura di letteratura teatrale rivolta a bambini. A cura di Edizioni Primavera

-12 maggio alle ore 15 presso la Biblioteca Comunale. Laboratorio di lettura in simboli CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa) e percorsi sensoriali. A cura della dell’associazione FA.B.A.

17 maggio alle ore 15 Sala Antico TeatroLettura poesie «Sensazioni emozioni ricordi» di Giuseppe De Gennaro. A cura del “Comitato insieme per…”

19 maggio alle ore 16 presso la Sala Antico Teatro. O’ cunto e Manfredi: la battaglia di Benevento A cura di « A.p.s. Tanto per gioco…»

31 maggio alle ore 15 presso la Sala Antico Teatro. Dal libro alla danza. A cura del “Centro studi Carmen Castiello”


27/04/22

MUSICA - Moni Ovadia e i Rom Arab Beat sabato 30 a S.Agostino

 


BENEVENTO - Manca ormai pochissimo all’eccezionale appuntamento con Moni Ovadia, protagonista con l’ensemble Rom Arab Beat, del concerto, "Il Magreb incontra i Balcani", evento atteso dal pubblico dell’Auditorium Sant’Agostino di Benevento, per sabato 30 aprile alle ore 20, all’interno della Stagione Concertistica 2022, proposta da Accademia di Santa Sofia in sinergia con l’Università degli Studi del Sannio, sotto la direzione artistica di Filippo Zigante e Marcella Parziale e la consulenza scientifica di Massimo Squillante, Marcello Rotili e Aglaia McClintock. 

Al concerto è abbinata l’iniziativa filantropica “La scuola della pace”, progetto della Comunità di Sant'Egidio Benevento, volto a fornire aiuti concreti ai bambini del quartiere cittadino di Santa Maria degli Angeli, per l’integrazione e l’inserimento scolastico. Il ricavato dei biglietti, acquistabili a un prezzo simbolico di 10 euro, sarà interamente devoluto alla causa benefica. Per l’acquisto del biglietto ci si può rivolgere dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00, alla biglietteria All Net Service, Lungocalore Manfredi di Svevia n°25, Benevento, tel. 0824 42711. 

Il preludio di presentazione al concerto dal titolo Arte della scienza: omaggio a Moni Ovadia, sarà curato dall’ economista Emiliano Brancaccio. 

L'APPUNTAMENTO - "Sapori DiVini" al "Sapori Ristorante" del Triggio, dal 3 maggio per gustare vini e piatti sanniti della tradizione


BENEVENTO
- Si chiama"Sapori DiVini" ed è il titolo della rassegna del gusto che prenderà il via il 3 maggio prossimo al "Sapori Ristorante" di Fabiola e Matteo Pastore, chef, con un appuntamento in collaborazione con Cantina Ocone Euvitis. Verrà proposto un menù dedicato,  in abbinamento ai vini del percorso degustativo. 

Cittadini e turisti, dunque, che vogliano godersi l' opportunità di gustare deliziosi piatti della tradizione sannita, rivisitata ai giorni nostri,  possono dunque fermarsi al "𝐒𝐚𝐩𝐨𝐫𝐢 𝐑𝐢𝐬𝐭𝐨𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞", che nasce nel quartiere più antico di Benevento, il Triggio. I titolari fondano il loro ristorante su dei principi cardine 👉 accoglienza, qualità, territorio, creatività. Alla base della cucina ci sono i prodotti 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢, il Sannio ne offre tante​ tipologie, in termini enogastronomici 🍷🧀. Locale piccolo, 30 posti a sedere, dove il cliente deve essere a proprio agio e godersi la serata, un piacere per gli occhi e per il palato.

"Sapori Ristorante" nasce dalla voglia di far riscoprire i sapori di un tempo, quelli tramandati dalle madri e dalle nonne che con la loro genuinità e semplicità mettevano a tavola piatti sani e gustosi 🍽


Prossimi appuntamenti con  "Sapori DiVini" giovedì 19 maggio, in collaborazione con Fontanavecchia, martedì 31 maggio, in collaborazione con Nifo Sarrapochiello, martedì 14 giugno in collaborazione con Cantina Ca' stelle. Start ore 20,30.