PARLIAMO DI...


08/04/26

BENEVENTO, dal 13 aprile - Al via il corso “Il caregiver nelle cure palliative: ruolo, bisogni e competenze relazionali"


L'INIZIATIVA
- Prende il via il corso di formazione “Il caregiver nelle cure palliative: ruolo, bisogni e competenze relazionali – I livello”, organizzato da AIL Benevento OdV “Stefania Mottola” in collaborazione con l’Associazione “Agape Palliativa – ETS”, con l’obiettivo di formare cittadini e operatori capaci di offrire un supporto consapevole e umano alle persone affette da malattie gravi o nelle fasi finali della vita.

Il percorso formativo si propone di sviluppare competenze relazionali fondamentali per il ruolo di caregiver, ponendo al centro l’importanza dell’ascolto, dell’empatia e del rispetto della persona. Essere “palliativi”, infatti, significa imparare a lenire il dolore – fisico ed emotivo – sia negli altri che in sé stessi, senza invadere ma accompagnando con sensibilità e consapevolezza.

Il corso è aperto a tutti e si svolgerà in un ambiente accogliente e sereno, attraverso una didattica interattiva ed esperienziale, pensata per favorire un apprendimento concreto e coinvolgente. L’obiettivo è fornire strumenti utili per affrontare con maggiore efficacia la relazione d’aiuto, nella consapevolezza che, anche quando una malattia non è guaribile, resta sempre possibile prendersi cura della persona e alleviarne la sofferenza.

Tra i docenti figurano il dott. Raffaele Arigliani, pediatra e docente di counselling, e la dott.ssa Piera Mottola, presidente AIL Benevento, affiancati da altri professionisti che saranno coinvolti anche in attività di tutoraggio.

Il corso si svolgerà in presenza, nella sede di Piazza Mazzini, 10 a Benevento, con lezioni dalle 17:30 alle 19:30, nelle date del 13, 20 e 27 aprile e del 4, 7, 11 e 25 maggio 2026. Il programma affronterà temi quali la gestione del dolore, il counselling, l’ascolto attivo, il valore delle parole nella relazione d’aiuto e il supporto del Servizio Sanitario Nazionale.

L’iniziativa rappresenta anche un’opportunità di crescita personale: “un regalo di vita”, come sottolineano gli organizzatori, per sé stessi e per gli altri. Un percorso che invita a riscoprire il valore della dignità fino all’ultimo respiro e l’importanza di parole fondamentali nelle relazioni umane: “Mi perdono, ti perdono, ti chiedo scusa, ti dico grazie, ciao”.

La partecipazione prevede un contributo volontario alle spese. Ai partecipanti che avranno frequentato almeno l’80% delle lezioni sarà rilasciato l’attestato di frequenza di “Caregiver nelle cure palliative – I livello”. Per informazioni e iscrizioni segreteria AIL di Benevento: ail.benevento@ail.it; 335 1818585.


BENEVENTO - Progetto Arcos Open al Museo, per viverlo come "spazio della comunità"


INIZIATIVE - Sabato 18 aprile 2026 dalle ore 17.00 alle 20.00, apertura del progetto ARCOS OPEN a cura di Giuliana Ippolito, esperta di arti contemporanee del museo ARCOS di Benevento, con la mostra dal titolo TERRA, FUOCO, FERRA opere di ANTONIO CAVAIUOLO. La mostra sarà presentata in conferenza stampa giovedì 9 aprile, alle 15,30.  L'artista, classe '74, originario di San Martino Valle Caudina, vive e lavora a Follonica, ha una formazione presso l'Accademia di belle arti di Napoli, forgia il ferro attraverso tecniche tradizionali (è figlio di un artigiano del ferro) e sperimentazioni nell'ambito della deformazione dei metalli.

Nelle sue opere, di grande impatto emotivo, Cavaiuolo indaga il paesaggio, l'identità, ma anche il recupero di quella autocoscienza e del suo forte legame con il territorio e lo fa attraverso la ripresa di elementi popolari antichi e di simboli dell'immaginario su cui è possibile esercitare il proprio autocontrollo, come il superamento delle proprie paure che attraverso il “ferrare” Cavaiuolo trasforma in sogni.

Le opere del “giardino ferroso” che aprono il percorso della mostra TERRA FUOCO FERRA ad ARCOS, sono state concepite dalla curatrice GIULIANA IPPOLITO come una metafora tra la realtà e il mondo onirico dell'artista: ciascuna di esse è stata sonorizzata site specific dal M° Vanni Miele, sound artist, docente di composizione per la musica applicata alle immagini presso il conservatorio Nicola Sala di Benevento. Miele indaga l'esperienza artistica come fenomeno multisensoriale e integrato.

A dialogare con le opere di Antonio Cavaiuolo, nel “giardino ferroso” anche la performance del collettivo INTRASAT (Francesco Agretti, Alessia Barile, Jahseh Ciardiello, Chiara Giardiello, Martina Terranova, Giorgia Marotti) e le rifrazioni visive e le contaminazioni multimediali a cura di KINETTA APS, che hanno realizzato un reSportage nel laboratorio dell'artista Cavaiuolo, attraverso un' esplorazione materica, anch'essa narrata durante l'opening di apertura, come strumento di osservazione, di ascolto e di racconto.

La mostra, che gode del patrocinio morale della PROVINCIA di BENEVENTO, di SANNIO EUROPA, del CONSERVATORIO di BENEVENTO NICOLA SALA sarà in corso al museo ARCOS fino al 13 giugno 2026.  

Il Museo ARCOS di Benevento con questo progetto, secondo la visione della curatrice, si propone di ritrovare e rilanciare pienamente la vocazione insita nel suo acronimo: essere uno spazio di comunità, aperto al dialogo, alla partecipazione e alla condivisione: per spazio di comunità si intende che tutta la città di Benevento possa riappropriarsi del museo e che lo stesso torni ad essere un luogo vivo, dove l’arte diventa strumento di relazione tra persone, territori e storie di diversità. 

Il progetto ARCOS OPEN ideato e diretto da Giuliana Ippolito, (da luglio 2025 nominata esperta di arti contemporanee per il museo ARCOS), giornalista, curatrice di mostre d'arte contemporanea sia in ambito pubblico e che privato, docente di Filosofia Morale, gallerista, nasce da questa tesi: ogni attività, ogni iniziativa è pensata per rafforzare il legame con la comunità, stimolare confronti, generare esperienze condivise e restituire ai cittadini di Benevento un “museo per tutti”. 






06/04/26

NAPOLI, 8 aprile - "Punizione a due in area" di Giuseppe Farese: presentazione a "The Spark" di Piazza Bovio


LIBRI
- "Punizione a due in area" di Giuseppe Farese, Homo Scrivens Edizioni (Collana “Gatti neri e vicoli bui”), romanzo che Maurizio de Giovanni definisce “poliziesco efficace e sorprendente”, si presenta mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 18:00 alla libreria The Spark in Piazza Bovio a Napoli. 

Con l’autore intervengono Peppe Iannicelli e Denise Jane. Letture di Serena Venditto. Modera Aldo Putignano.

Sullo sfondo di una Napoli a metà degli anni Ottanta, tra le paure del post-terremoto e nuove speranze di rinascita e riscatto, Franco Lorusso, ispettore della Digos, è impegnato nei servizi di sicurezza per la partita Napoli-Juventus. Siamo tra fine ottobre e inizio novembre del 1985, proprio in quei giorni l’ispettore si trova a risolvere due casi misteriosi, uno dei quali s’interseca con la sua vita privata. Due storie diverse, che hanno un comune denominatore nella passione per Diego Armando Maradona che quella domenica, contro i bianconeri, realizza uno dei gol più belli e incredibili della sua carriera e il giorno dopo, a Scalea, in Calabria, su un campo in terra battuta, giocherà una partita di beneficenza. 

“La genesi di questo racconto giallo risale a una mattina di luglio del 2024”, spiega l’autore, “quando Antonio Di Bonito, autore insieme ad altri del docufilm Maradonapoli, mi ha mostrato alcune foto che aveva ritrovato nella sua instancabile e appassionata ricerca di segni e oggetti del passato. Le immagini ritraevano Diego Armando Maradona in azione su un campo in terra battuta a Scalea, in Calabria, all’indomani del famoso gol su punizione segnato alla Juventus il 3 novembre del 1985”.  

La stesura di questo romanzo, ricco di dettagli reali sull’ambientazione e sugli avvenimenti che caratterizzarono Napoli nell’autunno dell’85 grazie a ricerche e indagini dell’autore su riviste e giornali dell’epoca, ha avuto molte collaborazioni che lo rendono unico e autentico nel suo genere. Partiamo da Luigi Merolla, già dirigente della Digos e poi Questore a Napoli. “Mi ha aiutato a ricostruire alcune dinamiche relative al funzionamento degli uffici di Polizia e in particolare di quelli della Digos”, chiarisce Farese. “Durante i mesi di stesura del libro, ho avuto con lui un confronto continuo, foriero di spunti che hanno impreziosito il racconto inquadrandolo al meglio nella cornice degli anni Ottanta”.

Eraldo Pecci, ex centrocampista di quegli anni, pure si è rivelato utile nell’ambito della realizzazione di alcune delle pagine più belle del romanzo, per aver condiviso dettagli del breve dialogo tra lui e Maradona che precedette il calcio di punizione a due. “La descrizione di quegli istanti restituisce al volume un filo emozionale che rende più vivo il ricordo di quella prodezza balistica”. 

UNO STRALCIO DELL’OPERA

Maradona, con un lancio perfetto da quaranta metri, imbeccò in area Daniel Bertoni, anche lui argentino, sul quale Scirea intervenne in gioco pericoloso. Forse pregustando il calcio di rigore, gli ottantamila sugli spalti trattennero il fiato in attesa della decisione del signor Redini, che non esitò tuttavia a fischiare una punizione a due in area. Lorusso guardò l’orologio, erano le quindici e cinquantasei minuti, ed ebbe come il presentimento che si fosse giunti allo snodo della partita. Sulla palla si portarono Maradona e Pecci, mentre l’arbitro non senza difficoltà cercava di far rispettare la distanza della barriera. 

«Diego, non passa, sono troppo vicini», disse Pecci. Maradona rispose semplicemente: «Eraldo, tu toccala un poquito e ci penso io». 

E Pecci sempre più perplesso: «Ti dico che non passa!». 

Diego però insisté ancora: «Toccala un poquito, ti ho detto». 

«Fai come ti pare, Maradona sei tu!» 

Allora Pecci sfiorò il pallone con la suola della scarpa e Maradona, con un sinistro diabolico e geniale, riuscì a infilare la sfera alle spalle di Tacconi, disegnando una parabola imprendibile e impensabile. 

Il San Paolo venne giù dall’esultanza con un boato che fece tremare le mura dello stadio e quelle dei palazzi circostanti.

L’AUTORE

Giuseppe Farese (1977), napoletano, lavora nell’ufficio stampa di una Compagnia di navigazione internazionale. Giornalista pubblicista, ha curato i volumi "Identità fragile e integrazione difficile" (Rubbettino, 2016) e "Cultura e spettacolo a Napoli negli anni della giunta Valenzi" (1975-1983) (Artem, 2021). Ha esordito nel noir con "Rovesci" (Absolutely Free Libri, 2024).

03/04/26

PREMIO STREGA - Ecco i 12 che si contenderanno il riconoscimento letterario


RICONOSCIMENTI
- Il Premio Strega ha annunciato, dalla voce di Melania Mazzucco, la dozzina della LXXX edizione nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, alla presenza di Pietro Abate, segretario generale della Camera di Commercio di Roma, Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale e Serena Morgagni, responsabile Direzione Communication BPER Banca.

La conferenza stampa è stata coordinata da Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.

Tra le 79 opere proposte dagli Amici della domenica, di seguito le dodici ammesse a concorrere e selezionate dal Comitato direttivo: 

Maria Attanasio, "La Rosa Inversa" (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo.

Ermanno Cavazzoni, "Storia di un’amicizia" (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli.

Teresa Ciabatti, "Donnaregina" (Mondadori), proposto da Roberto Saviano.

Mauro Covacich, "Lina e il sasso" (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi. Michele Mari

"I convitati di pietra" (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi

Matteo Nucci, "Platone. Una storia d’amore" (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo

Alcide Pierantozzi, "Lo sbilico" (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio

Bianca Pitzorno, "La sonnambula" (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti

Christian Raimo, "L’invenzione del colore" (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina

Elena Rui, "Vedove di Camus" (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg

Nadeesha Uyangoda, "Acqua sporca" (Einaudi), proposto da Gaia Manzini

Marco Vichi, "Occhi di bambina" (Guanda), proposto da Laura Bosio.

BENEVENTO - Grande successo per la Campagna Uova di Pasqua AIL 2026


Grande successo per la sezione AIL di Benevento “Stefania Mottola” che a conclusione della Campagna Uova di Pasqua, svoltasi dal 20 al 22 marzo, ha visto una straordinaria partecipazione da parte del Sannio.

Più di seimila sostenitori hanno scelto di essere al fianco della ricerca e dei pazienti ematologici, contribuendo a raccogliere: 1.978 uova nella città di Benevento e 4.792 nei comuni della provincia sannita, per un totale di 6.770 uova.

La Presidente Pierangela Mottola dichiara: "Il successo di questa campagna è straordinario. Ogni Uovo acquistato rappresenta un gesto d’amore, un sostegno concreto alla ricerca e un abbraccio ai nostri pazienti. Ringrazio di cuore i volontari, i cittadini, le scuole, le parrocchie, i centri commerciali, le aziende e tutti coloro che hanno scelto di essere parte di questo cammino. Insieme anche al Benevento Calcio, in persona del presidente Oreste Vigorito, che ci ha ospitato allo stadio cittadino per la partita contro il Cosenza del 29 marzo scorso."

Il ricavato sosterrà i progetti AIL Benevento per la ricerca, l’assistenza domiciliare, il supporto psicologico e i viaggi solidali dei pazienti ematologici.

           


30/03/26

BENEVENTO - Culture e Letture aps: "Successo e grande partecipazione alla Manifestazione nazionale "Donne unite per la pace"


L'EVENTO
- Ringraziamenti dalla giornalista organizzatrice Elide Apice e dall'associazione che rappresenta, Culture e Letture aps,  per la fattiva collaborazione offerta dalle tante donne alla riuscita della manifestazione nazionale "10 100 1000 piazze- donne unite per la pace". 

"Sabato 28 marzo, al Mulino Pacifico messo a disposizione dalla Solot che ringrazio per la disponibilità - sottolinea Elide Apice -  si sono intrecciati fili di pace attraverso i lavori manuali delle donne, attraverso l'incanto della danza e delle marottes, si sono recitate poesie che hanno toccato gli animi e la lettura di testi di canzoni storiche contro la guerra è stata davvero commovente. 
 Davvero grazie di cuore a tutti e a tutte e in particolare a Artemide Aps per gli intrecci di cuore, a "Tanto per Gioco" di Angelo Miraglia e Alessandra Verusio per averci fatto riflettere sull'orrore delle guerre a Centro Studi Danza di Carmen Castiello per aver coinvolto il pubblico in un abbraccio di liberazione dalle violenze dei conflitti. 
 Sono gesti simbolici che esprimono cura e attenzione per l'altro/a, che sono in netto contrasto con il patriarcato che è padre di tutte le guerre, che rimettono al centro l'umanità."
Culture e Letture aps sta già lavorando al prossimo evento pubblico a favore della pace previsto per il  mese di giugno, pensando a un'azione collettiva di rivoluzione pacifista

29/03/26

BENEVENTO - L'Istituto "De La Salle" con la primaria torna al GEF di Sanremo, dal 14 al 17 aprile

 


Per il secondo anno consecutivo, le classi 3ª, 4ª e 5ª della Scuola Primaria dell’Istituto “De La Salle” di Benevento sono state selezionate per partecipare al prestigioso GEF - Global Education Festival di Sanremo, importante rassegna internazionale dedicata alle arti performative e ai linguaggi espressivi delle nuove generazioni, che si terrà dal 14 al 17 Aprile 2026 al Teatro Ariston di Sanremo 

Un riconoscimento che conferma la qualità del percorso educativo e artistico portato avanti dall’Istituto, capace di coniugare innovazione didattica, valorizzazione del territorio e creatività. La partecipazione è fortemente voluta da don Donato D’Agostino e dalla coordinatrice educativo-didattica Angela Meola, che riconoscono il valore fondamentale della musica e della coreutica nel contesto scolastico quale strumento privilegiato di formazione integrale della persona.

In questa edizione, gli alunni porteranno in scena “Musiké delle Janare: Tum, Pa e la “Strega Lucia”, musical originale scritto e musicato dal docente Luigi Giova, con le coreografie curate dalla docente Donatella Brugnetti; scenografie, costumi e organizzazione sono curate dalle docenti Adriana Damiano, Erika Caputo e Sara Forgione.

L’opera rappresenta l’evoluzione del percorso pedagogico e creativo della progettazione didattica dell’Istituto, trasponendo la metodologia ritmica “Tumpa” nel cuore delle leggende del territorio sannita. Il musical nasce come un’indagine creativa sulla figura della Janara, riletta in chiave educativa: da stereotipo folcloristico a guida simbolica per i bambini, in un viaggio coinvolgente alla scoperta delle radici storiche, dell’identità culturale e dei valori civili.

La referente di segmento, Adriana Damiano, sottolinea come la partecipazione degli alunni a questo tipo di concorso rappresenti un’esperienza di grande valore formativo: «Eventi come il GEF permettono ai bambini di crescere, di misurarsi con realtà diverse dalla quotidianità scolastica e di confrontarsi in un contesto stimolante e internazionale, rafforzando consapevolezza, autostima e spirito di collaborazione».

Attraverso musica, ritmo, movimento e narrazione, gli alunni diventano protagonisti attivi di un’esperienza formativa che unisce arte e consapevolezza, tradizione e innovazione. “Musiké delle Janare” non è soltanto uno spettacolo, ma il frutto di un cammino didattico che valorizza l’espressione corporea, la coralità, il senso di appartenenza e la responsabilità condivisa.

La partecipazione al GEF rappresenta per gli studenti un’occasione straordinaria di crescita, confronto e condivisione in un contesto internazionale, confermando l’impegno dell’Istituto “De La Salle” nel promuovere una scuola capace di educare attraverso l’arte e la cultura.

Desideriamo esprimere un sentito e riconoscente ringraziamento ai seguenti partner PASTIFICIO RUMMO , AGENZIA ASSICURATIVA DI PERNA , a ESSEPIEFFE ITALIA,  azienda specializzata nello stampaggio di poliuretani, a LIZ GALLERY e INNOVATIVE SERIGRAFIA per il sostegno concreto e la preziosa collaborazione offerti nella realizzazione del progetto. 

La loro sensibilità verso le iniziative educative e culturali del territorio, unita alla disponibilità e alla fiducia accordata alla nostra scuola, ha rappresentato un contributo fondamentale per trasformare un percorso didattico in un’esperienza artistica di alto valore formativo. 

Grazie al loro supporto, gli alunni potranno vivere ,anche quest’anno,un’opportunità significativa di crescita, espressione e condivisione, portando sul palcoscenico non solo uno spettacolo, ma il frutto di un autentico lavoro di comunità.


28/03/26

BENEVENTO, 18 aprile - "SamnEAT": attesa per l'evento "dinamico" speciale promosso in centro storico


EVENTO
- Dopo l’annuncio dell’espansione, Samneat prepara una sorpresa per Benevento: il 18 aprile il centro storico cambierà volto.

Dopo aver delineato i piani di crescita e l’ambizione di radicarsi nel territorio beneventano, SamnEAT annuncia un appuntamento che promette di segnare l'inizio di una nuova era per la città. La data da segnare sul calendario è il 18 aprile, ma dimenticate le solite presentazioni formali. Le luci del centro storico, la sera del 18 aprile, faranno da cornice ad un evento inedito.

Non sarà un semplice lancio commerciale, ma un movimento, un’energia che attraverserà le vie più antiche della città per presentare l'anima di SamnEAT alla cittadinanza.

"Vogliamo che i beneventani sentano che SamnEAT non è solo un servizio, ma parte integrante del tessuto urbano", dichiara Ivo Pacelli, CEO di SamnEAT. "Per questo abbiamo deciso di non svelare tutto subito. La sorpresa è un regalo che vogliamo fare alla città: sarà un momento di forte impatto visivo e collettivo, un modo per dire 'siamo qui' insieme a tutti voi."

Cosa accadrà esattamente tra le mura del centro? Gli organizzatori mantengono il massimo riserbo, parlando solo di un evento dinamico che coinvolgerà i passanti e trasformerà la percezione dello spazio pubblico per una notte. L’invito è rivolto a tutti: curiosi, famiglie, giovani e chiunque voglia essere testimone di un momento che si preannuncia "virale".

L'appuntamento è dunque per la serata del 18 aprile. Il consiglio per i cittadini? Tenere gli occhi aperti - soprattutto sui social di SamnEAT - e lasciarsi guidare dal ritmo della novità.

NAPOLI - Al Trianon-Viviani , la beneventana Squallid Orchestra celebra il mito degli Squallor e conquista la platea partenopea


di Maria Ricca

Travolgente serata "Squallor forever" al Trianon di Napoli, tutta "made in Sannio", prodotta dall'Accademia delle Opere di Francesco Tuzio e dalla MediArt di Jean Pierre El Kozeh. 

Entusiasmo alle stelle per la riproposizione dei successi del mitico gruppo (Cerruti, Pace, Savio, Bigazzi), che tra gli anni Settanta e Novanta, dette fondo a tutto il patrimonio goliardico di battute e feroce ironia di cui era capace, senza risparmiare nessuno, forte di una preparazione e di arrangiamenti musicali d'autore, che contribuirono a renderlo popolarissimo. 


Con entusiasmo e professionalità, la "Squallid Orchestra", formata da alcuni fra i migliori talenti musicali beneventani, con il contributo fondamentale di Gennaro Del Piano, interprete canoro e degli spazi di commento ai brani, ha ripercorso gli anni ed i successi che furono del gruppo, conquistando la platea partenopea, che non  ha risparmiato applausi ed ovazioni, intonando con loro le notissime ed irriverenti canzoni. 

Sensibile ed efficace l'interpretazione del vocalist Francesco Mandato, con i cori di Deborah D'Aronzo e Anna Iuliano, Marco Pietrantonio alla batteria, Peppe Timbro al basso, Paolo Parrella alla chitarra, Antonello Rapuano e Fabiano Fasoli alle tastiere, Vincenzo Saetta al sax e Giuseppe Telaro al violino e alla tastiera, anche autore degli arrangiamenti.


Il concerto è stato un viaggio attraverso 18 canzoni, dai classici "Cornutone" e " 'O tiemp se ne va" a "Filumena" e "Jammucenne", coinvolgendo il pubblico in canti collettivi e momenti di pura gioia.


Lo spettacolo, che aveva già debuttato al San Marco di Benevento lo scorso anno, ha ricevuto una calorosa accoglienza ed il saluto in sala di Marisa Laurito, già direttore artistico del Trianon, che non ha negato, in apertura, il suo ironico apporto vocale. Presente anche Radio Squallor, digital web radio creata da Attilio Pace, figlio di Daniele,  per tenere vivo il mito della storica compagine, infine 
salito brevemente sul palco per unirsi agli artisti, ed  il personaggio radiofonico "Gennarino Primo”  "primo Papa napoletano".


Le riprese dello spettacolo sono state a cura di Mauro Ielardi, professionista attivo su importanti piattaforme TV, e della sua squadra di operatori. 


27/03/26

BENEVENTO, 28 marzo - Donne che "tessono", ideali protagoniste in "10, 100, 1000 Piazze per la Pace"


INIZIATIVA
- Come in molte piazze d’Italia anche a Benevento sabato 28 marzo si terrà nei Giardini del Teatro Mulino Pacifico in via Appio Claudio n. 17, dalle ore 16 alle 20, la manifestazione “10, 100, 1000 Piazze per la Pace” - mani unite per tessere la Pace.

L’evento è organizzato in collaborazione con Solot Compagnia Stabile, Culture e Letture Aps, Libreria Barbarossa, Tanto per Gioco, Consulta delle donne Comune di Benevento, Artemide Aps, Comitato Pari Opportunità - Ordine Avvocati di Benevento, Centro Studi Carmen Castiello.

Migliaia di donne d’Italia lavoreranno alacremente per tessere manufatti da poter esporre alla manifestazione conclusiva che si terrà a Roma il 20 giugno. L’esposizione, realizzata attraverso i lavori a uncinetto, con stoffe cucite tra loro, in lana o in cotone, saranno il manifesto di un movimento nato per ottenere la pace.

Si cuciranno insieme tutti i manufatti per costruire un vero tappeto di pace. Ogni pezzo racconterà il desiderio di un futuro senza sofferenze e uccisioni.

Come racconta il manifesto della giornata: tessere, cucire o rammendare sono gesti che richiedono pazienza, competenza e cura. Fanno parte dell’esperienza storica delle donne, sempre attente ai legami vitali per l’essere umano. Esporre i lavori al pubblico ha un significato importantissimo: significa opporre alla logica della guerra la pratica della relazione, della riparazione e responsabilità verso il mondo.

Tutti possono partecipare per opporsi alla guerra e alla sua normalizzazione. Perché trasformare il lavoro realizzato attraverso le mani di migliaia di donne, è sicuramente costruzione collettiva del futuro, volta a mantenere aperto uno spazio di pensiero produttivo.

Partecipare è facile! Si potrà portare con sé un semplice pezzo di stoffa, sciarpa o nastro, ma anche fili, aghi o pennarelli per tessuti.

La mobilitazione converge con l’iniziativa Stop ReArm Europe che si oppone al piano dell’Unione Europea di spendere 800 miliardi di euro in armi. I fondi saranno tolti alle spese sociali, alla salute, all’educazione, al lavoro, alla costruzione della pace, alla cooperazione internazionale, alla transizione giusta e alla giustizia climatica.

A cura del comitato organizzatore:

Solot Compagnia Stabile, Culture e Letture Aps, Libreria Barbarossa,

 Tanto per Gioco, Consulta delle donne Comune di Benevento, Artemide Aps,

Comitato Pari Opportunità - Ordine Avvocati di Benevento, Centro Studi Carmen Castiello


BENEVENTO, 15 luglio - Al BCT Music Festival arriva Sal Da Vinci. Il giorno dopo c'è Alfa


MUSICA
- Approda a Benevento, al BCT Music Festival, Sal da Vinci. La data prevista per il concerto,che si terrà a Piazza Cardinal Pacca, sarà il 15 luglio. L’artista si esibirà in piazza Cardinal Pacca, alle ore 21, nell’ambito della manifestazione diretta da Antonio Frascadore, prima data del tour estivo del cantautore napoletano, che culminerà il 26 settembre all'Arena Flegrea. Il giorno dopo, 16 luglio, arriverà, invece, il giovane interprete Alfa. sarà protagonista a Benevento anche il giovane Alfa, a conferma di una programmazione che punta a intercettare pubblici e generazioni diverse.

Sal da Vinci, nato a New York nel 1969, ha all'attivo una già lunga carriera musicale, che lo ha visto anche sulla scena teatrale e cinematografica. Il cantante arriverà a Benevento dopo l'impegno all'Eurofestival del 12, 14 e 16 maggio. 

Biglietti disponibili da lunedì 30 marzo su Ticketone.

26/03/26

S. GIORGIO DEL S. (BN), 28 marzo - Spazio Eidos, in scena “Lo spettacolo è stato annullato causa la fine del mondo” di Danilo Napoli


TEATRO
- Terzo appuntamento, sabato 28 marzo 2026 alle ore 20,00, per la stagione teatrale presso lo Spazio Eidos in Via dei Sanniti a San Giorgio del Sannio, con “Lo spettacolo è stato annullato causa la fine del mondo” scritto, diretto e interpretato da Danilo Napoli.

Dalle note di regia: “No, lo spettacolo non è stato annullato. Cioè sì, nello spettacolo “Lo spettacolo è stato annullato” lo spettacolo è stato annullato, ma non per voi. Voi dovete esserci, perché senza pubblico non c’è teatro, non c’è futuro. E forse, in un mondo che va a pezzi, le storie sono l’unica cosa che ci resta.

E questo era vero sia migliaia di anni fa, quando l’uomo si raccontava le storie attorno al fuoco, sia nel 2156, quando il pianeta è devastato dai cambiamenti climatici e sembra non ci sia più niente da fare, se non per i ricchi.

Ed è in questo mondo desolato che un attore solitario sale su un palco abbandonato, ricoperto di rifiuti, per fare ciò che sa fare meglio: raccontare. Quel palco, simbolo di un’arte e di una società dimenticate, è lo specchio di un mondo lasciato alla deriva. Il protagonista, ultimo rimasto della sua compagnia teatrale, dopo un primo tentativo di annullare lo spettacolo “perché non c’è più niente da dire”, si lascia trasportare dal piacere di raccontare. Perciò ripercorre le memorie di un passato che non esiste più: città sommerse, la divisione tra i ricchi “sottomarini”, rifugiati nelle profondità marine, e i poveri “terrestri”, rimasti a lottare in superficie, e il lento sgretolarsi di tutto ciò che amava, compreso il teatro.

Tra battute ironiche e riflessioni amare, “Lo spettacolo è stato annullato” intreccia le perdite personali di ognuno di noi con una critica a ciò che ci ha portati al declino, mostrando però che qualcosa può ancora resistere: il potere delle storie, dell’arte e dell’ascolto. Perché, finché c’è qualcuno disposto ad ascoltare, non è davvero tutto perduto.”

Prossimo appuntamento sabato 11 aprile 2026 – ore 20,00, con "UNA FINTA DOPO L’ALTRA" della Compagnia Red Roger. 

Per informazioni e prenotazioni. Tel.: 349 1687216 - info@teatroeidos.it. È consigliata la prenotazione. Posto unico: € 10,00.


23/03/26

BENEVENTO, 25 marzo - Da Barbarossa, Culture e Letture invita Peppe Barile al "DanteDì"

L'APPUNTAMENTO - Come ogni anno Culture e Letture aps si appresta al Dantedì, una giornata nazionale, già approvata dal Consiglio dei Ministri, nel giorno individuato da alcuni studiosi come la data di inizio del viaggio di Dante nella Divina Commedia, il 25 marzo del 1300.

Mercoledì 25 marzo, l’attore Peppe Barile, dopo la proiezione di un breve video di sua produzione dal titolo “Dante&Beatrice dal secondo canto del Paradiso”, offrirà una Lectura Dantis di alcuni dei canti più significativi della Divina Commedia passando dal canto su Caronte, al Conte Ugolino, a Ulisse.


L'APPUNTAMENTO
- L’iniziativa si innesta nel percorso di proposte culturali offerto ogni mese d Culture e Letture aps

Il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata al Sommo Poeta, Dante Alighieri, si celebra ogni anno il 25 marzo, idealmente il giorno di inizio del viaggio di Dante nell’aldilà. È stato istituito il 17 gennaio 2020, su proposta dell’allora Ministro della Cultura Dario Franceschini.

L’idea del Dantedì, però, nacque grazie a un editoriale firmato dal giornalista e scrittore Paolo di Stefano che esprimeva la volontà di riconoscere un giorno dell’anno da dedicare al massimo esponente della nostra letteratura, come succedeva già in altri Paesi per scrittori come Shakespeare o James Joyce.

L’appuntamento è per mercoledì 25 marzo, alle 18:00, presso la Libreria Barbarossa, l’ingresso è libero.


BENEVENTO, fino al 28 marzo - Il "Cristo Morto" di Gino Rispoli in esposizione alla Parrocchia dei Cappuccini


EVENTI - Il Santuario Sacro Cuore di Gesù, parrocchia dei padri Cappuccini di Benevento, ospita fino al 28 marzo l’opera marmorea “Cristo Morto” di Gino Rispoli.

L’iniziativa rientra nella programmazione di eventi organizzati in occasione dell’Anno Giubilare Francescano, proclamato da Papa Leone XIV per l’800esimo anniversario del Transito del Santo di Assisi.

Il parroco Fra Gianluca Manganelli, nell’ambito degli eventi realizzati durante l’anno, ha fortemente voluto la presenza dell’importante scultura, che sarà posta ai piedi dell’altare maggiore e potrà essere visitata dai fedeli nelle ore di apertura della Chiesa. Inoltre. saranno organizzati momenti di preghiera e di approfondimento inerenti alla scultura.

Dopo l'installazione nello scorso fine settimana, il programma prevede quanto segue: 

  • Martedì 24 marzo alle ore 19.00 si terrà il Convegno “Il più bello tra i figli degli uomini. Immagini di Cristo nell’arte” a cura di fra Gianluca Manganelli e del professore Maurizio Cimino.

  • Mercoledì 25 marzo alle ore 10.30 Incontro con gli Istituti Scolastici Superiori coordinato dal professore Maurizio Cimino. Mentre alle ore 17.00 inizierà la Liturgia Penitenziale. Tutto il pomeriggio sarà dedicato alle confessioni fino alle 20. Inoltre, si terrà una catechesi sulla penitenza e, a seguire, esame di coscienza comunitario, Santo Rosario con Messa conclusiva.

  • Giovedì 26 marzo dalle ore 20.30 Adorazione Eucaristica.

  • Venerdì 27 marzo dalle ore 17.00 pia pratica della Via Crucis.

  • Sabato 28 marzo dalle ore 8.30 Celebrazione Eucaristica con saluto al “Cristo morto”.

Gino Rispoli, autore della scultura è anche pittore e restauratore. La sua passione per l’arte, nata in tenera età, si è trasformata in talento. Le sue creazioni combinano tecnica magistrale e profonda spiritualità. I suoi lavori, realizzati sempre con passione e umiltà, diventano patrimonio di coloro che le osservano e che ne traggono ispirazione per la loro vita di fede, nella riconoscenza della bellezza perpetua suscitata anche attraverso la visione di una grande opera.


19/03/26

BENEVENTO, 19 marzo - Al Teatro Vittorio Emanuele va in scena "Coste Janare", promosso dalla Consulta delle Donne con Cesvolab e Giovart. Il ricavato per le attività dedicate all'autismo


TEATRO
– Il prestigioso scenario del Teatro Comunale Vittorio Emanuele si prepara a ospitare "Coste Janare", uno spettacolo che affonda le radici in un’antica leggenda di San Lupo, per trasformarsi in una potente metafora universale.

Lontano dall’essere una semplice rievocazione folcloristica, lo spettacolo utilizza la figura della "Janara" per esplorare i meccanismi oscuri dell’animo umano. Il cuore del messaggio educativo risiede nell'analisi della mentalità di massa: la narrazione mostra come la paura e l’ignoranza possano trasformare persone comuni in carnefici, e un semplice sospetto in una condanna sociale senza appello.

Un elemento distintivo della pièce è l'uso del linguaggio: una contaminatio di dialetti sanniti. Questa scelta non vuole essere una barriera, ma un ponte sensoriale. Anche per chi non padroneggia l'idioma locale, il dialetto funge da "lingua delle viscere", dove la musicalità e la forza espressiva dei suoni comunicano l’emozione e il dramma oltre il significato letterale delle parole. È la voce di una terra che si fa coro per raccontare l’importanza dell’empatia e dell'inclusione.

È un'operazione culturale preziosa, specialmente per le scuole, poiché invita lo spettatore a riflettere sulla responsabilità individuale. Attraverso la figura della Janara, l’opera mette a nudo i meccanismi con cui, storicamente, il pregiudizio e l'ignoranza hanno colpito le donne, trasformando il "diverso" in vittima e la comunità in carnefice. È un monito attualissimo contro ogni forma di isolamento e aggressione, verbale o sociale, nei confronti dell'universo femminile.

Oltre all’alto valore artistico ed educativo, lo spettacolo riveste un’importante funzione sociale: l’intero ricavato sarà devoluto a F.A.B.A. (Famiglie Bambini Autistici) di Benevento, per sostenere le attività dell'Associazione sul territorio.

L'evento è promosso dalla Consulta delle Donne con il patrocinio e la compartecipazione del Comune di Benevento, il patrocinio del CESVOLAB Irpinia-Sannio e la collaborazione della Scuola di Danza Giovart di Giovanna De Luca

L'appuntamento è fissato per il prossimo 19 marzo, con una doppia replica mattutina dedicata alle scuole (ore 9:30 e 11:30) e una rappresentazione serale aperta al grande pubblico alle ore 19:30.

Contatti (Info): 320 354 1913 - 393 210 2565.

SALERNO, 20 marzo - "Giù la maschera": il cast de "La grande magia" incontra il pubblico


Venerdì 20 Marzo alle ore 19.00 si svolgerà nel foyer del Teatro Municipale Giuseppe Verdi in via Roma a Salerno l’incontro del pubblico e della stampa con il cast de “La grande magia” di Eduardo De Filippo in scena fino a Domenica 22 Marzo. 

All’incontro condotto da Peppe Iannicelli prendono parte i due protagonisti principali Natalino Balasso e Michele di Mauro insieme alla compagnia.

Il pubblico potrà così comprendere alcuni aspetti di un’opera che esplora la psicologia umana. 

La partecipazione a "Giù la maschera" è libera e gratuita.

"La grande magia" di Eduardo De Filippo, nell’allestimento firmato da Gabriele Russo, con Natalino Balasso e Michele Di Mauro protagonisti, andrà in scena al teatro municipale Giuseppe Verdi di Salerno dal 19 al 21 marzo (ore 21) e il 22 marzo (ore 18). 

Lo spettacolo, prodotto da Fondazione Teatro di Napoli - Teatro Bellini, Teatro Biondo Palermo, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, arriva a Salerno dopo una tournée accolta con grande favore da pubblico e critica, che ne ha sottolineato la capacità di restituire la complessità e la modernità del capolavoro eduardiano.

Scritto nel 1948, La grande magia è uno dei testi più enigmatici e affascinanti del drammaturgo napoletano, profondo conoscitore dell’animo umano.

La vicenda ruota attorno al mago Otto Marvuglia e al suo “numero” più celebre, un trucco che trasforma un gioco di prestigio in un inganno psicologico capace di sconvolgere la vita di Calogero Di Spelta, uomo geloso e fragile che si aggrappa alla magia per non affrontare la realtà. 

La commedia, che alterna comicità e inquietudine, diventa una riflessione sul bisogno umano di credere in qualcosa che ci protegga dal dolore, sulla forza dell’immaginazione e sulla sottile linea che separa verità e autoinganno.

Gabriele Russo affronta il testo con una regia che valorizza la struttura teatrale dell’opera, trasformando la magia in un dispositivo scenico e simbolico. Emerge la natura “metateatrale” dell’opera e il palcoscenico diventa luogo di illusione e rivelazione, specchio delle fragilità dei personaggi.

L’allestimento, caratterizzato da un ritmo vivace e da un uso sapiente dello spazio, mette in risalto la dimensione visionaria del testo, senza rinunciare alla sua radice comica e popolare. 

Nel ruolo di Calogero Di Spelta, Natalino Balasso offre un’interpretazione che unisce ironia e malinconia, restituendo la complessità di un uomo che preferisce rifugiarsi nell’illusione piuttosto che affrontare la verità. 

Michele Di Mauro, nei panni del mago Marvuglia, costruisce un personaggio ambiguo e magnetico, capace di dominare la scena con leggerezza e profondità. Attorno a loro, un cast affiatato sostiene la costruzione di un mondo teatrale sospeso tra farsa e dramma, in perfetto equilibrio con la scrittura eduardiana. 



18/03/26

BENEVENTO, 27 marzo - Davide Ricchiuti con “Deadline naturale” alla Libreria Barbarossa Bistrot


LIBRI
- . Venerdì 27 marzo alle ore 18.00, presso la Libreria Barbarossa Bistrot (Traversa Porta Rufina), Davide Ricchiuti presenterà la sua raccolta poetica "Deadline naturale", pubblicata da Transeuropa. L’autore dialogherà con Elide Apice dell’Associazione Culture e Letture APS, in un incontro che sarà al tempo stesso conversazione e reading performativo. Ad accompagnare la lettura dei testi sarà Kein, pseudonimo di Roberto Giamberardino, che ha realizzato un paesaggio sonoro elettronico originale per la performance dal vivo, trasformando la presentazione in un’esperienza immersiva. Davide Ricchiuti è nato a Benevento nel 1980. È fondatore di Pro.Vocazione, rivista letteraria che pubblica esclusivamente voci femminili, nata come risposta civile al tema della violenza di genere. I suoi racconti sono apparsi sulle principali riviste letterarie italiane. Ha esordito nel 2019 su 'tina di Matteo B. Bianchi con il racconto "Il bambino è scomparso". Ha studiato Filosofia a Padova.

"Deadline naturale" è un poema, una poesia-racconto in due movimenti – Lasciare e Andare – che racconta l’abbandono di una vita segnata da alienazione digitale e lavoro compulsivo e la scelta di una rinascita a contatto con la natura selvaggia del Molise. Una scrittura fisica e concreta, in cui il corpo diventa campo di battaglia e la terra spazio di trasformazione, sul tema dell'alienazione digitale e il desiderio di ritorno a un'esistenza più autentica. L’appuntamento beneventano rappresenta un ritorno simbolico dell’autore nella sua terra d’origine, offrendo al pubblico un’occasione di incontro con una delle voci più attente ai temi del disagio contemporaneo e della ricerca di un nuovo equilibrio tra tecnologia e vita naturale. Ingresso libero. 


17/03/26

CAPUA, 22 marzo - Daniela Cenciotti e il mito agrodolce della "Mamma", in scena al "FaziOpen Theater"


TEATRO
  Sarà una riflessione semiseria sul tema familiare più antico, quello dell'amore materno ("Tutte le mamme sono buone? Tutte devote, pazienti, angeliche? "), al centro del  nuovo appuntamento, domenica 22 marzo, con il teatro d'autore del "FAZIOPENTHEATER  2025 -2026", Rassegna Nazionale di Teatro - Danza - Arti Performative, Ottava edizione. Patrocinio del Comune di Capua, Direzione artistica di Antonio IAVAZZO ed Organizzazione generale di Gianni ARCIPRETE. 

Presenza d'eccezione, nella Sala Teatro "A. Vinciguerra" di Palazzo Fazio, in via Seminario 10 - Capua (CE) sarà quella di Daniela Cenciotti, attrice e regista d'esperienza, in scena col supporto della Compagnia "Titaniateatro" di Pozzuoli (NA), per proporre "DI MAMME CE N'E' UNA SOLA...E MENO MALE", di cui è autrice ed interprete. Alla chitarra  il M° Marco LAURENZA. 

Uno spettacolo che ribalta la favola zuccherosa della maternità perfetta e ci invita a guardare in faccia la realtà, con le sue ombre, i suoi dolori, le sue verità taciute. Tra canzoni struggenti e ironiche, testi intensi e spietatamente sinceri, si dà voce a madri imperfette, madri dimenticate, madri feroci, madri troppo umane. Madri che non ce l’hanno fatta, che hanno amato a modo loro, che hanno fallito, o che semplicemente hanno scelto di essere donne, prima che madri.

Daniela Cenciotti, che fu brillante e tenera compagna di vita di Carlo Croccolo, e ne tiene viva la memoria con pregiate iniziative culturali,  fra cui il progetto di un museo digitale che ne raccolga l'eredità di 70 anni di carriera, fra materiale fotografico e video, ci conduce in un viaggio emotivo tra archetipi da abbattere e nuovi sguardi da accogliere. 

Uno spettacolo che canta, racconta, commuove e spiazza. Un atto d’amore coraggioso e scomodo. Perché anche le “mamme cattive” hanno le loro ragioni. E ascoltarle significa crescere davvero."

Info - Prenotazioni 

(anche Whatsapp)

3389924524  3343638451



14/03/26

BENEVENTO - Premio Nazionale delle Arti – Sezione Pop Rock: al Conservatorio la finale nazionale


Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento ospita la finale della Sezione Pop Rock del Premio Nazionale delle Arti, prestigiosa manifestazione promossa dal Ministero dell’Università e della Ricerca e dedicata alla valorizzazione dei migliori talenti provenienti dalle Istituzioni dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) italiane.

Alla fase conclusiva partecipano i finalisti selezionati nei rispettivi Conservatori di provenienza, rappresentativi delle eccellenze emergenti del panorama musicale nazionale nel settore Pop Rock. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività previste dal sistema AFAM per la promozione dell’alta formazione musicale e per il sostegno alla creatività dei giovani interpreti e autori.

La valutazione delle performance è affidata a una commissione composta da autorevoli personalità del panorama musicale e giornalistico nazionale: Ida De Martino, musicista e vocal coach, Roberto Colella, cantautore e frontman del gruppo La Maschera, e Federico Vacalebre, giornalista e critico musicale.

La finale rappresenta un importante momento di confronto artistico tra studenti provenienti dai Conservatori italiani e conferma il ruolo del Conservatorio “Nicola Sala” quale centro di promozione culturale e musicale di rilievo nazionale. L’evento offre ai giovani musicisti un’opportunità significativa di visibilità e di crescita professionale, favorendo il dialogo tra formazione accademica e mondo della produzione artistica contemporanea.

Attraverso iniziative come il Premio Nazionale delle Arti, il sistema AFAM continua a sostenere il talento e l’innovazione musicale, promuovendo la qualità della formazione artistica italiana e valorizzando le nuove generazioni di musicisti.

BENEVENTO, 20 marzo - "Soirée di Primavera: apertura serale straordinaria del Chiostro di S. Sofia e del Giardino del Mago"


Il 20 marzo, alle ore 19:30, il Chiostro di Santa Sofia, parte del sito UNESCO, e il Giardino del Mago, insignito del Premio GreenCare 2025, apriranno eccezionalmente al pubblico in orario serale per celebrare l’arrivo della primavera con un evento speciale dedicato alla scoperta e alla valorizzazione di due luoghi simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico del Sannio.

La Soirée di Primavera trasformerà l’equinozio in un’esperienza suggestiva e immersiva, in cui
arte, natura e musica dialogano armoniosamente all’interno di uno dei contesti monumentali più
rappresentativi della città. Il Chiostro e il Giardino diventeranno per una sera uno spazio vivo di
incontro, bellezza e contemplazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere questi luoghi in
una dimensione nuova e particolarmente evocativa.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione promosso dalla Provincia di Benevento, attraverso Sannio Europa, che mira a rafforzare il legame tra comunità, territorio e patrimonio storico-artistico, promuovendo una fruizione contemporanea e partecipata dei luoghi della cultura della Rete Museale provinciale.

Nel corso della serata i visitatori potranno inoltre intraprendere un viaggio digitale alla scoperta dei
musei della Rete Museale della Provincia di Benevento grazie all’utilizzo di nuovi visori di realtà virtuale.

L’esperienza consentirà di esplorare virtualmente musei, siti archeologici e complessi monumentali del territorio attraverso un racconto immersivo e coinvolgente, capace di offrire una prospettiva innovativa sul patrimonio culturale del Sannio.

La visita serale sarà accompagnata dalle Note di Primavera, un raffinato intreccio musicale che
spazierà tra classica, pop e rock, creando un dialogo armonico con l’architettura del Chiostro e con le atmosfere del Giardino del Mago.

A concludere la serata, un aperitivo floreale accoglierà gli ospiti con sapori freschi e primaverili, realizzato in collaborazione con alcune eccellenze del territorio: il Consorzio Sannio Tutela Vini, le aziende di Copagri Benevento, Gaiogin, l’Istituto Alberghiero “Le Streghe” e l’AIS Benevento.

La serata sarà arricchita inoltre da un corner dedicato ai corsage floreali, per indossare
simbolicamente la primavera, e da un suggestivo spazio fotografico “Monet Bloom”, ispirato alle
atmosfere impressioniste.

L’evento rappresenta un invito a riscoprire e vivere i luoghi della cultura come spazi dinamici di relazione, esperienza e bellezza. Il Chiostro di Santa Sofia e il Giardino del Mago diventano così
protagonisti di una nuova narrazione del patrimonio culturale e paesaggistico del Sannio, in cui storia, arte, tecnologia e natura si incontrano in un unico racconto.

Ingresso su prenotazione fino ad esaurimento posti.

Info e prenotazioni – CUP Rete Museale:345 7542984