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26/08/26

BENEVENTO, 4 settembre - Alessandro Gaetano, in concerto con la "Rino Gaetano band", al Teatro Romano: "Portiamo la storia dell'artista nei luoghi della Storia"


IL NUOVO GRANDE EVENTO DI ACCADEMIA DELLE OPERE APS

di Maria Ricca

(Ufficio stampa "Rino Gaetano band": 

Miranda Shkurtaj)

Il 4 settembre, alle 20.30, il Teatro Romano di Benevento si prepara ad accogliere la Rino Gaetano Band, protagonista del nuovo appuntamento promosso dall’Accademia delle Opere APS, presieduta da Francesco Tuzio, (ufficio stampa Lella Preziosi), nel segno dei grandi autori della musica italiana.

A oltre quarant’anni dalla sua scomparsa, l’universo artistico di Rino Gaetano conserva intatta la sua forza: canzoni capaci di divertire, emozionare e raccontare con ironia e lucidità contraddizioni che parlano ancora al nostro presente. A custodirne e portarne avanti l’eredità artistica è anche Alessandro Gaetano, nipote del cantautore, che con la Rino Gaetano Band ne ripropone dal vivo i grandi successi, insieme a brani meno conosciuti e pubblicati postumi.

In attesa del concerto beneventano, lo abbiamo incontrato, per parlare di Rino, della sua musica e di un’eredità artistica che continua a sorprendere generazioni diverse.

-Alessandro, sono trascorsi più di quarantacinque anni dalla scomparsa di Rino Gaetano, eppure le sue canzoni sembrano non invecchiare. Secondo te, sono i giovani a riscoprire Rino o è Rino che, con i suoi testi, continua in qualche modo a raccontare anche i giovani di oggi?

Secondo me sono vere entrambe le cose. I giovani riscoprono Rino, ma quando lo ascoltano si accorgono che, in qualche modo, Rino aveva già raccontato qualcosa che appartiene anche a loro. Anche perchè ha creato moltissimi brani tra i 16 e i 30 anni, il suo punto di vista e la sua voce arrivano molto ai coetanei di oggi. Poi scriveva canzoni senza mettersi in cattedra, usando l'ironia, la provocazione, il gioco delle parole. Inoltre non cercava di piacere a tutti. Aveva una sua libertà, anche artistica, molto forte.

- Ironia, paradosso e apparente leggerezza erano appunto gli strumenti con cui Rino raccontava un’Italia fatta di contraddizioni, disuguaglianze e conformismi. Se potesse osservare l’Italia del 2026, quali temi  finirebbero immediatamente dentro una sua canzone?


"Credo che avrebbe parecchio materiale!

Rino aveva la capacità di osservare la realtà e trovare immediatamente le contraddizioni. Oggi si troverebbe davanti un mondo ancora altrettanto complesso: la politica, il rapporto con il potere, le disuguaglianze sociali ed economiche, la precarietà dei giovani, il lavoro, la solitudine, ma anche il modo in cui viviamo attraverso i social e l'immagine che continuamente costruiamo di noi stessi.

Ma non saprei dire esattamente cosa scriverebbe. E forse è proprio questo il bello: non bisogna provare a scrivere una canzone al posto di Rino. Possiamo soltanto immaginare cosa avrebbe osservato."


- Sei un musicista e da anni sali sul palco con la Rino Gaetano Band. Come si trova l'equilibrio tra il dovere affettivo di custodire un'eredità così importante e il bisogno di esprimere una propria identità artistica?


"È una domanda che mi sono posto tante volte. C’è un legame affettivo profondo prima ancora che artistico. Non ho mai imitato mio zio.

Il nostro compito con mia madre Anna e la Rino Gaetano Band è custodire le sue canzoni, farle arrivare al pubblico e rispettarne lo spirito, non provare ad interpretarle.

Suonare le sue canzoni oggi significa anche permettere a quelle canzoni di continuare a vivere, di incontrare persone nuove e di assumere significati nuovi. Nonostante questo, continuo a coltivare anche un percorso personale  tra fotografia e progetti di sound design."


- La Rino Gaetano Band non propone soltanto i brani che tutti conoscono, ma recupera anche canzoni meno note e materiali pubblicati postumi. C'è un “altro Rino”, meno conosciuto dal grande pubblico, che vorresti emergesse maggiormente? E quale sua canzone consiglieresti di ascoltare a chi pensa di conoscerlo soltanto attraverso i grandi successi?


"Assolutamente sì. Rino è molto più grande dei brani che sono diventati il suo manifesto.

Ci sono canzoni che devono ancora essere scoperte e che appartengono al futuro, ma che raccontano benissimo la sua capacità di scrivere, di sperimentare e anche di cambiare registro.

Se dovessi consigliare un ascolto a chi pensa di conoscere già Rino, direi di andare a cercare “Sfiorivano le viole”, “Fabbricando case”, “Supponiamo un amore”, “I tuoi occhi sono pieni di sale”… Brani che permettono di entrare in una dimensione diversa del suo mondo e di capire quanto fosse raffinato il suo modo di scrivere.

E poi inviterei ad ascoltare gli album nella loro interezza, non soltanto le singole canzoni. È lì che si scopre davvero quanto fosse articolato l'universo di Rino."


- Dopo tanti anni trascorsi a raccontare Rino agli altri, c'è qualcosa che ha scoperto di lui solo recentemente e che ha cambiato anche il suo modo di guardarlo come uomo, prima ancora che come artista?


"Più che una scoperta precisa, nel tempo ho imparato a guardarlo sempre meno soltanto come “Rino Gaetano” e sempre più come zio Rino, una persona che aveva una vita, delle fragilità, delle passioni e delle contraddizioni.

Quando sei bambino, una persona può sembrarti semplicemente quella che la famiglia ti racconta. Crescendo, invece, inizi a mettere insieme i ricordi, le testimonianze degli altri, le fotografie, le registrazioni e tutto quello che rimane.

E scopri che dietro l'artista che conoscono tutti c'era un ragazzo molto curioso, sensibile, ironico, con una grande voglia di vivere e di confrontarsi con il mondo.

Forse la cosa che cambia nel tempo è proprio questa: Rino diventa sempre meno un personaggio e sempre più una persona."


- Negli anni Rino Gaetano è stato spesso definito surreale, irriverente, persino “cantante del nonsense”, un'etichetta che tu stesso hai contestato. Qual è, secondo te, l'equivoco più grande che ancora oggi accompagna la sua figura e la sua musica?


"Ce ne sono diversi, tra questi anche l'idea che Rino fosse semplicemente un cantante “surreale” o del nonsense.

Rino utilizzava l'assurdo, il paradosso e l’ironia come strumenti per veicolare l’attenzione su temi urgenti. Il nonsense, quando c'è, è uno strumento. Non è il fine.

Rino poteva mettere insieme immagini apparentemente impossibili, giocare con le parole, ma lo faceva per spiazzare l'ascoltatore e costringerlo a pensare. Era un modo per parlare della realtà senza raccontarla in maniera didascalica."


- Il 4 settembre porterete le canzoni di Rino in un luogo carico di storia come il Teatro Romano di Benevento. Che spettacolo deve aspettarsi il pubblico e, soprattutto, con quale emozione o con quale pensiero vorresti che uscisse dal teatro alla fine del concerto?


"Portare Rino in un luogo come il Teatro Romano di Benevento ha per noi un significato particolare. È uno spazio con una storia enorme e ci piace pensare che, per una sera, dialogherà con la storia di un artista che continua a essere presente attraverso le sue canzoni.

Il pubblico troverà naturalmente i brani più conosciuti, quelli che tutti aspettano e cantano insieme a noi, ma anche un percorso attraverso il repertorio di Rino che permette di scoprire aspetti meno conosciuti della sua musica.

Non vorrei però che fosse semplicemente un concerto “nostalgico”. Rino non appartiene soltanto al passato. Proprio come la nostra storia.

Mi piacerebbe che alla fine del concerto qualcuno uscisse dal Teatro Romano con la voglia di riascoltare una sua canzone, magari una che non conosceva, e soprattutto con una domanda in testa.

Perché alcune canzoni, come un antico teatro con le sue storie e il suo fascino, possono far sorridere, arrabbiare, emozionare e soprattutto far riflettere."


Biglietti in vendita su etes.it per info: 3772762653 accademiadelleopere.it .-

BENEVENTO - Maurizio de Giovanni riceve il Premio "Gregoretti" ed incanta il pubblico dell'Hortus. Ed è subito davvero Città Spettacolo

di Maria Ricca

Piccoli intensi microcosmi, bozzetti di un'umanità talora allegra, il più delle volte sofferente, amori non corrisposti, amori iniziati e mai finiti, legami passionali ed appassionati, la voglia di vivere intensamente e di amare senza riserve, la guerra che incombe, la vita che urla e si prende a morsi quello che le spetta, non senza sofferenze. È l'umanità tragica ed appassionata dei personaggi del Commissario Ricciardi, che incontra i protagonisti di una realtà sorprendente e dolente insieme. Il teatro della vita, dunque, che però è più sfaccettato ed imprevedibile dei sogni che il palcoscenico che li rappresenta regala. Il sipario si chiude al momento giusto, separando la finzione dalla realtà, ma quella ritorna, non abbandonando mai la scena.

Maurizio de Giovanni, con Mariarita Carfora, che ha splendidamente interpretato i grandi classici della canzone napoletana, contrappunto agli eventi narrati, il sassofonista Marco Zurzolo e i musicisti Rocco Zaccagnino (fisarmonica) e Giacinto Piracci (chitarra), hanno incantato il pubblico dell'Hortus Conclusus nella serata di apertura di Benevento Città Spettacolo 2026, senza risparmiarsi mai, in una lettura profondamente drammatizzata dello stesso scrittore di alcuni fra i suoi testi migliori, collegati alle vicende del commissario visionario e profondamente umano. Uno spettacolo che ha restituito il senso vero alla rassegna che da sempre amiamo, da beneventani, e che per questo vorremmo ogni volta più focalizzata soprattutto su appuntamenti di questo tipo, che ne esaltano il senso e la qualità.

Prima della performance, a Maurizio de Giovanni è stato conferito il Premio Ugo Gregoretti per il Teatro, nel nome del primo direttore del Festival, oggi diretto da Renato Giordano, che ha accolto gli ospiti, con il sindaco Mastella e la moglie Sandra, insieme alla famiglia del compianto brillante regista e scrittore. Sul palco la figlia Orsetta e il nipotino omonimo Ugo, che ha premiato lo scrittore, in platea la vedova Fausta, nel segno della continuità di un progetto giunto quest'anno alla quarantasettesima edizione.

Nelle altre piazze, l'arguzia vocale e musicale di Peppe Servillo con Costanza Alegiani e la serietà compassata e consapevole di Michele Mari, vincitore del Premio Strega con "I convitati di pietra". Sempre emozionante ritrovare i protagonisti del Premio Salzano alla Carriera, in piazza Torre. 

Grande la partecipazione del pubblico, dunque, all'esordio della nuova edizione di Benevento Città Spettacolo, che nei prossimi giorni attende, fra gli altri, Vincenzo Salemme, Alessandro Siani, Serena Bortone, Pappi Corsicato, l'omaggio a Peppino Di Capri, alla cui memoria andrà il Premio Casa Rummo, con Lina Sastri ed Enzo Gragnaniello, monsignor Vincenzo Paglia, l'omaggio ad Annibale Ruccello ed il rapper Kid Yugi, per un'edizione definita "spumeggiante" dal direttore Giordano, nell'Aperifestival di presentazione.

24/08/26

BENEVENTO, 29 agosto - A Città Spettacolo, le "Seasons emotions" di Ben Art, a cura di Carmen Castiello


Il 29 agosto alle ore 20.30 presso l’Arco del Sacramento di Benevento, nell’ambito della 47esima edizione del Festival Città Spettacolo, andrà in scena SEASONS EMOTIONS, produzione Ben Art, a cura di Carmen Castiello. Le coreografie sono realizzate da Odette Marucci, Hassan Awad e Giselle Marucci. I testi sono a cura di Odette Marucci, con Viviana Altieri e Nicola Nicchi.

Protagonisti dello spettacolo saranno anche i giovani danzatori dei corsi professionali del Piccolo Teatro Libertà, con Hassan Eltabie e Angelo Egarese, danzatori professionisti. Le proiezioni scenografiche sono realizzate su disegni originali di Bruno Marucci e i costumi sono di Danzapiù. 


Il Balletto in atto unico è un viaggio delle emozioni attraverso le stagioni della vita e dell’amore. Dalla primavera dell’innamoramento all’inverno della rinascita interiore, ogni stagione racconta l’evoluzione dei sentimenti, dei legami e della scoperta di sé. Un percorso ciclico in cui la danza diventa espressione della continua possibilità di rinascere, cambiare e amare.

L’evento artistico vuole essere la narrazione di un percorso di formazione, quello dei giovani danzatori beneventani che, attraverso lo studio, la disciplina e l’esperienza del palcoscenico, costruiscono la propria identità artistica e professionale.

Protagonisti dello spettacolo sono, infatti, i danzatori dei corsi professionali del Piccolo Teatro Libertà, accompagnati da Hassan Eltabie e Angelo Egarese. Giovani talenti che attraverso la formazione stanno ponendo le basi per un progetto ancora più ambizioso: la nascita della compagnia “Balletto di Benevento”. Una realtà concreta per offrire ai ballerini del territorio la possibilità di continuare a crescere, confrontarsi e vivere l’esperienza straordinaria della scena.

In questo percorso il Piccolo Teatro Libertà assume un significato speciale. Il piccolo teatro storico di Benevento, infatti, diventa molto più di una sede. È location di studio, incontro, prove e conquiste ma, soprattutto, uno spazio capace di nutrire l’immaginazione dei giovani artisti. Le sue atmosfere, la sua storia e la sua dimensione intima diventano parte stessa della formazione, offrendo ai danzatori la possibilità di misurarsi con il palcoscenico e di imparare a considerare il teatro non soltanto luogo dello spettacolo, ma anche luogo di vita e crescita.

È proprio da questi spazi che può nascere una nuova generazione di artisti e artiste, consapevoli delle proprie radici e aperti al confronto con il mondo della danza nazionale e internazionale.

L’evento diventa, dunque, un momento importante per il cammino degli allievi che esibendosi sul palcoscenico di Benevento Città Spettacolo potranno restituire al pubblico il frutto di un percorso fatto di studio, passione e dedizione.

 

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23/08/26

PROFILI - Lorenzo D’Amelio, dal cinema alle “ricette”: il regista beneventano apre una nuova finestra su YouTube

 


Sul canale “Lorenzo non sa cucinare” cinema, cucina, racconti e curiosità. Tra i prossimi appuntamenti anche la Première su YouTube del film “L’EVENTO”

 Una nuova avventura, questa volta sul web, per Lorenzo D’Amelio, regista beneventano, che sceglie YouTube per raccontarsi e condividere con il pubblico passioni, esperienze e, naturalmente, cinema.

Il nome del suo canale, “Lorenzo non sa cucinare”, potrebbe far pensare a uno spazio interamente dedicato ai fornelli. In realtà la cucina è soltanto uno degli ingredienti di un contenitore volutamente aperto e curioso, nel quale D’Amelio mette insieme ricette, cinema, ricordi, incontri, riflessioni e piccoli racconti di vita.

Una sorta di laboratorio personale in cui il regista abbandona, almeno apparentemente, la distanza della macchina da presa per rivolgersi direttamente agli spettatori, con un linguaggio semplice e informale. Le “ricette”, dunque, diventano anche un pretesto per parlare d’altro e per costruire, puntata dopo puntata, un rapporto più immediato con chi segue il canale, come nelle serie “Pizza, Cinema e Amici” dove ha avuto come ospite Donatella Baglivo, regista, biografa e compagna del poeta del cinema Andrej Tarkovskij e “Pizza, Musica e Amici” dove con il pretesto di una pizza dedicata all'artista ospite, apre ai suoi spettatori la loro arte con musica dal vivo rigorosamente originale o proiezione di cortometraggi.

Ma il cinema resta inevitabilmente al centro dell’universo di D’Amelio. E proprio il suo canale  YouTube ospiterà uno degli appuntamenti più significativi di questa nuova esperienza: la pubblicazione in modalità Première (gratuita e senza interruzioni pubblicitarie) del film “L’EVENTO”, thriller psicologico del 2014, da lui scritto e diretto, offrendo agli spettatori iscritti al canale la possibilità di ritrovarsi virtualmente davanti allo schermo per assistere insieme alla proiezione.

Un modo diverso di riportare un’opera cinematografica al pubblico, sfruttando le possibilità offerte dalla rete e trasformando la visione del film in un vero e proprio appuntamento condiviso.

Con “Lorenzo non sa cucinare”, Lorenzo D’Amelio sperimenta così una formula che sfugge alle classificazioni: non soltanto un canale di cucina o di pizza, non esclusivamente uno spazio dedicato al cinema, ma “un po’ di tutto”, filtrato attraverso lo sguardo e la personalità di chi da sempre è abituato a osservare la realtà attraverso un obiettivo.

E forse è proprio questa la ricetta principale del nuovo progetto: mescolare linguaggi, passioni e storie, lasciando che ogni video possa diventare l’occasione per scoprire qualcosa di nuovo.

Intanto, dopo “M-Sono solo un ragazzo” del 2019, D’Amelio si appresta ad una nuova operazione cinematografica, stavolta costruita appunto con la possibilità di una distribuzione totalmente innovativa e diretta al pubblico tramite il canale YouTube, un’avventura che si va definendo giorno dopo giorno e che suscita molto interesse e curiosità nell’ambiente artistico.

22/08/26

CALITRI (AV) - I "Sancto Ianne" in concerto allo Sponz Fest di Vinicio Capossela


I Sancto Ianne, gruppo sannita di neo-folk d'autore nato nel 1992 a San Giovanni di Ceppaloni (BN), si esibiranno All’edizione dello SPONZ FEST - SPONZ IN BOSCK 2026 – che si terrà a Calitri in Alta Irpinia dal 26 al 30 agosto con la direzione artistica di Vinicio Capossela.

Una partecipazione importante che cade in prossimità della pubblicazione del quinto lavoro discografico dei S.I. “AMNESIA” che sarà presentato al pubblico e alla stampa in autunno. I Sancto Ianne si esibiranno a Calitri il 27 agosto sul palco Ballodromo con inizio alle 00:00. 

Lo SPONZ FEST è il festival musicale e culturale nato nel 2013, ideato e diretto dal cantautore Vinicio Capossela. Si svolge ogni anno alla fine di agosto in Alta Irpinia, in particolare a Calitri e nei paesi vicini. Il nome deriva da "sponzare", un dialettismo che significa inzupparsi o ammollarsi, per indicare l'immersione totale nella musica, nei racconti e nella vita della comunità locale. 

Formazione Sancto Ianne: Valerio Mola, Basso elettrico - Antonio Pasquariello, Chitarre - Gianni Principe, Voce - Roberto Polcino, Fisarmonica - Ciro Maria Schettino, plettri e fiati - Raffaele Tiseo, violino - Sandro Verlingieri, Percussioni.


06/08/26

BENEVENTO - Teatro San Marco, al via la campagna abbonamenti per la stagione invernale


È ufficialmente partita la campagna abbonamenti per la nuova stagione teatrale del Teatro San Marco di Benevento, in programma dal 4 dicembre 2026 al 23 aprile 2027. Il cartellone propone nove spettacoli che vedranno alternarsi sul palco alcuni tra i più apprezzati protagonisti del panorama teatrale e musicale italiano.

Gli abbonamenti possono essere acquistati online sul sito del Teatro San Marco oppure presso la sede di Accademia delle Opere, in via Piermarini 46 a Benevento. Per informazioni è possibile contattare i numeri 0824 043048 e 375 1204538.

La nuova stagione segna la piena riapertura della struttura, rinnovata grazie a un piano di rigenerazione urbana finalizzato alla creazione di un nuovo polo di sviluppo culturale, progetto curato da Teama S.r.l..

L'inaugurazione è fissata per il 4 dicembre con un'anteprima nazionale: protagonista sarà Peppe Lanzetta con "Parole Stonate", uno spettacolo che accompagna il pubblico in un intenso viaggio teatrale, sospeso tra ironia e riflessione, attraverso pensieri, racconti e frammenti di vita.

L'11 dicembre spazio a "Musica da Vedere", un percorso emozionale ideato dal maestro Lucio Caputo insieme alla sua orchestra, che unisce musica e immagini in uno spettacolo di forte impatto scenico.

Il 18 dicembre andrà invece in scena "Delitto per Due", un originale giallo musicale capace di mescolare suspense, comicità e ritmo.

A chiudere il mese, il 28 dicembre, sarà "Frozen – La magia di Elsa", musical tributo live ispirato al celebre film d'animazione "Frozen - Il Regno di Ghiaccio", pensato per coinvolgere grandi e piccoli.

Il nuovo anno si aprirà il 22 gennaio con il ritorno a Benevento di Area Medina – Sciò Live, il concerto tributo dedicato a Pino Daniele, formazione che sta ottenendo un notevole successo in tutta Italia.

Il 5 febbraio salirà sul palco Marisa Laurito con "Madre per Sempre", intenso e delicato testo di Marta Barceló che affronta il tema della maternità e della costruzione dei legami familiari.

Il cartellone proseguirà il 3 marzo con Paolo Caiazzo protagonista della commedia "Quasi quasi ci ritento", che racconta con ironia il desiderio di tornare indietro nel tempo a qualunque costo.

Il 26 marzo sarà la volta di Ciro Cerruti con "Non tutti i mali vengono per nuocere", spettacolo che ripercorre con lucidità e umorismo uno dei periodi più complessi della storia recente.

La stagione si concluderà il 23 aprile con Biagio Izzo in "L'Arte della Truffa", una messinscena dai toni paradossali che vede il popolare attore napoletano protagonista.

Il piano abbonamenti parte da un prezzo speciale di 148 euro. Sono inoltre previste ulteriori agevolazioni per over 65 e studenti universitari, riservate a chi acquisterà l'abbonamento presso la sede di Accademia delle Opere, in via Piermarini 46 a Benevento.

Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici del Teatro San Marco o contattare Accademia delle Opere ai numeri 0824 043048 e 375 1204538.

04/08/26

GUARDIA SANFRAMONDI (BN), 5 agosto - Vinalia ospita incontri letterari, yoga, musica e show cooking


Dopo il successo dell'apertura, Vinalia entra nel vivo con una seconda giornata, mercoledì 5 agosto, ricca di appuntamenti che intrecciano vino, cultura, arte, benessere, gastronomia e musica. La 33ª edizione della rassegna enogastronomica di Guardia Sanframondi proporrà un itinerario capace di valorizzare le eccellenze del Sannio attraverso linguaggi diversi, dalla letteratura all'arte contemporanea, dalle esperienze dedicate ai bambini all'alta cucina.

Letteratura e memoria con Giuseppe Leone

Alle 18.30, nella suggestiva Chiesa dell'Ave Maria Gratia Plena, sarà presentato il volume "I giorni della clessidra. O la libertà del cuore" di Giuseppe Leone, pubblicato da Guida Editori.

L'incontro si aprirà con i saluti del sindaco di Guardia Sanframondi, Raffaele Di Lonardo, e della responsabile del Comitato Vinalia, Titina Pigna. Seguiranno gli interventi di Elvio Falato, presidente dell'ARCI Guardia Sanframondi, di Armida Filippelli, già assessora alla Formazione della Regione Campania, dell'editore Diego Guida e di Azzurra Immediato, curatrice del volume.

L'appuntamento offrirà l'occasione di incontrare Giuseppe Leone, ideatore e direttore artistico di VinArte, protagonista di un percorso artistico e culturale improntato alla libertà del pensiero. Un'opera che, come sottolinea Marco Bussagli, «nasce dalla stessa materia viva dell'albero: quella linfa che, trasformandosi in carta, continua ancora oggi a nutrire la memoria, l'arte e la coscienza dell'uomo».

Vinalia Kids tra ambiente e benessere

Prenderà il via anche Vinalia Kids, il percorso sensoriale dedicato ai più piccoli.

Alle 17.00, nel giardino del castello medievale, spazio al laboratorio "Custodi della Vite, Custodi della Terra", organizzato dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di San Lorenzello. L'iniziativa, intitolata "Tra Piccoli Custodi e Benessere Rurale", propone cinque missioni pensate per avvicinare i bambini al rispetto dell'ambiente in modo coinvolgente e divertente. Informazioni e prenotazioni al 345 0457090.

Yoga, respirazione e aperitivo rurale

Dalle 18.00 sarà la volta di Connessioni Rurali, esperienza dedicata a Yoga, Respirazione e Bollicine, guidata dal maestro Lorenzo Stabile in collaborazione con l'Associazione Sapori Sanniti.

L'iniziativa si concluderà con un suggestivo aperitivo rurale. Anche in questo caso è possibile prenotare chiamando il 345 0457090.

Lo show cooking di Agape

Tra gli appuntamenti più attesi della giornata figura lo show cooking dedicato all'esperienza gastronomica del ristorante Agape di Sant'Agata de' Goti.

Protagonisti saranno i fratelli Gabriele e Gianna Piscitelli, interpreti di un progetto nato da un lungo percorso condiviso che ha trasformato il legame familiare in un'armoniosa sintesi di cucina, cantina e accoglienza.

Il menu della serata prevede un carpaccio di manzo con gateau di patate come antipasto, seguito da un sartù scomposto. Il secondo sarà un lingotto di faraona con fichi, mentre il dessert proporrà un sorbetto al limone con crumble all'alloro.

In abbinamento saranno serviti i vini della Cantina La Guardiense-Janare e della Tenuta Erbagil.

Per partecipare è possibile prenotare al 327 2297948.

VinArte e la musica nel borgo

Prosegue anche il percorso espositivo di VinArte, con mostre di pittura, scultura, installazioni e fotografia ospitate nei luoghi simbolo del centro storico: la Chiesa dell'Ave Gratia Plena, il Monte dei Pegni e Palazzo Marotta-Romano.

La serata si concluderà con la musica dell'Agrirock Festival. Dalle 22.00, in Piazza Mercato, salirà sul palco La Tresca, seguita dal Dj Set di Luca Petraccaro con la voce di Georgiana. Alla stessa ora, in Piazza Fabio Golino, si esibirà l'Alessandro Tedesco Trio.

La 33ª edizione di Vinalia è patrocinata dalla Regione Campania, dalla Provincia di Benevento e dal Comune di Guardia Sanframondi, con il contributo della Camera di Commercio Irpinia Sannio e del GAL Titerno.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.vinalia.it e la pagina Facebook ufficiale Vinalia. 

BENEVENTO CITTÀ SPETTACOLO, 25 agosto - Il M° Enrico Salzano dirige la XX edizione del "Premio alla Carriera"


di Maria Ricca

Sarà una serata dedicata alla musica, ai suoi protagonisti e alla memoria di chi ha lasciato un segno nel panorama artistico quella di martedì 25 agosto 2026, quando, alle ore 21.30, Piazza Torre ospiterà la ventesima edizione del Premio alla Carriera "La Musica a Benevento", nell'ambito del cartellone del Festival Benevento Città Spettacolo.

Ideato e curato dal Maestro Enrico Salzano, storico e critico musicale, il Premio festeggia il prestigioso traguardo della ventesima edizione, confermandosi tra i più autorevoli riconoscimenti dedicati ai protagonisti del panorama musicale e culturale. Nel corso degli anni ha infatti valorizzato artisti, musicisti, operatori culturali, giornalisti e personalità che, con il proprio lavoro, hanno contribuito alla crescita e alla diffusione della cultura musicale.

A ricevere il riconoscimento quest'anno saranno Lello Orso, International Media Consultant; Marco Minelli, direttore artistico; Valerio Vestoso, regista; Fabrizio Miracolo, presidente della Fondazione Puccini; Giovanni Zanone, musicista; Attilio Pecora, chitarrista; Antonio De Cristofaro, giornalista e produttore artistico; Anna Izzo, musicista; e Coky Ricciolino, showman. A consegnare i premi sarà lo stesso Enrico Salzano, ideatore della manifestazione.

L'albo d'oro del Premio testimonia l'importanza raggiunta dalla manifestazione. Nelle precedenti edizioni sono stati insigniti del riconoscimento numerosi protagonisti del mondo della musica e dello spettacolo, tra cui Gianluca Podio, Davide Luciano, Antonio Iasevoli, Gigi Giuliano con il BENgio Festival, Leo Giannola, Angelo Del Vecchio, Sergio Casale, Jacopo Cerulo, Raffaele Tiseo, Alessandro Tedesco, Luigi Ottaiano, Giuseppe Timbro, Marcella Parziale, Vincenzo Saetta, Sergio Fanelli, Giuseppe Ilario, Caterina Meglio, Giancarlo Sabbatini, Maria Cristina Costanzo, Michele Pietrovito, Antonio Sorgente, Mario Collarile, Ferdinando Creta, Romolo Fiore, Luca Aquino, Federico Califano, OFB, Claudio Citarella, l'Istituto De La Salle, Carmen Cirillo, Carlo Mazzarella, oltre a numerose altre personalità che hanno lasciato un'impronta significativa nel panorama musicale italiano.

La serata sarà anche un momento di ricordo con l'assegnazione di due Premi alla Memoria, dedicati ad Armando Salzano, cantante e chitarrista, e a Mario Lamparelli, cantante e musicista, figure che hanno contribuito in maniera significativa alla storia musicale del territorio.

Alla manifestazione prenderanno parte le massime autorità cittadine. La conduzione sarà affidata al giornalista Alfredo Salzano e a Mariagiulia Romano.

Al termine della cerimonia di premiazione, intorno alle 22.30, il pubblico potrà assistere al concerto della Salzano Band con "Yes I Know – Tribute Band", progetto nato nel 2015 e dedicato all'indimenticabile repertorio di Pino Daniele.

Sul palco si esibiranno Enrico Salzano alle percussioni, Giovanni Gentile alle chitarre, Giuseppe Marlon Salzano al basso, contrabbasso elettrico e voce, Antonello Palomba al pianoforte e voce, Jack Corona al mandolino e Guitar Synth e Alfredo Salzano alla batteria.

La ventesima edizione del Premio alla Carriera "La Musica a Benevento" si conferma così un appuntamento di grande valore culturale, capace di celebrare il talento, custodire la memoria e valorizzare l'impegno di quanti, con passione e professionalità, contribuiscono ogni giorno a promuovere la musica come patrimonio condiviso e motore di crescita civile e sociale.






31/07/26

BENEVENTO - Al Conservatorio si apre il corso"Metodologie e tecniche per la disabilità"


Il Conservatorio “Nicola Sala” amplia l’offerta formativa: approvato il nuovo Triennio in Didattica della Musica con indirizzo “Metodologie e tecniche per la disabilità”

Dalla prossima settimana apertura straordinaria delle iscrizioni per consentire ai nuovi studenti di iniziare la frequenza già nel mese di novembre

Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento annuncia l’approvazione del nuovo Corso di Diploma Accademico di Primo Livello in Didattica della Musica – indirizzo “Metodologie e tecniche per la disabilità”, afferente alla Scuola e al Dipartimento di Didattica della Musica.

Il nuovo percorso accademico ha ottenuto il parere favorevole dell’ANVUR e la conseguente autorizzazione del Ministero dell’Università e della Ricerca. Con questo importante risultato, il Conservatorio di Benevento si colloca tra le pochissime Istituzioni AFAM italiane autorizzate ad attivare un corso di primo livello specificamente dedicato alla didattica musicale inclusiva e alle metodologie rivolte alle persone con disabilità.

Per consentire agli interessati di cogliere immediatamente questa nuova opportunità formativa, a partire dalla prossima settimana saranno aperte, in via eccezionale, le iscrizioni e le procedure di ammissione al corso, così da permettere ai nuovi studenti di iniziare regolarmente la frequenza delle attività didattiche già dal mese di novembre 2026.

Le modalità di presentazione delle domande, i requisiti di accesso e i relativi termini saranno resi disponibili attraverso il sito internet e i canali istituzionali del Conservatorio.

Il corso, della durata di tre anni e articolato in 180 crediti formativi accademici, propone una preparazione musicale, pedagogica, psicologica e tecnologica altamente specialistica. Il piano di studi comprende, tra gli altri, insegnamenti di pedagogia musicale speciale e didattica dell’inclusione, psicologia musicale, legislazione scolastica per la disabilità, videoscrittura musicale in Braille, tecnologie didattiche inclusive, didattica musicale per studenti con bisogni educativi speciali, improvvisazione e attività musicali d’insieme specificamente orientate alla disabilità.

Particolarmente significativa la dichiarazione del Direttore del Conservatorio, M° Giuseppe Ilario:

«L’approvazione di questo nuovo corso rappresenta per il Conservatorio “Nicola Sala” un motivo di profondo orgoglio e, nello stesso tempo, l’assunzione di una grande responsabilità culturale, educativa e sociale. Abbiamo scelto di investire in una formazione capace di abbattere le barriere e di riconoscere nella musica un autentico strumento di libertà, partecipazione e dignità della persona. Nessuna Istituzione può dirsi realmente innovativa se non è in grado di includere, accogliere e trasformare le differenze in opportunità di crescita. Con questo percorso Benevento diventa un punto di riferimento nazionale per la formazione musicale inclusiva e dimostra che anche dai nostri territori possono nascere progetti accademici all’avanguardia, capaci di anticipare i bisogni della società e di costruire nuove professionalità. Rivolgo un ringraziamento sincero e convinto all’intero Dipartimento di Didattica della Musica, che ha ideato, elaborato e formulato il corso con competenza scientifica, sensibilità e lungimiranza. Questo risultato appartiene a tutta la nostra comunità accademica e conferma la capacità del Conservatorio di progettare il futuro, senza lasciare indietro nessuno».

Il Presidente del Conservatorio, dott. Nazzareno Orlando, ha dichiarato:

«L’autorizzazione del nuovo Triennio costituisce un risultato di straordinaria importanza per il Conservatorio e per l’intero territorio. La nostra Istituzione continua a crescere non soltanto ampliando la propria offerta formativa, ma individuando ambiti nei quali cultura, innovazione e responsabilità sociale possono incontrarsi concretamente. Investire nella didattica musicale rivolta alla disabilità significa formare professionisti preparati e, al tempo stesso, affermare un modello di comunità fondato sull’inclusione e sulla piena valorizzazione di ogni persona. Il Consiglio di amministrazione sosterrà con convinzione questo percorso, che rafforza il ruolo del Conservatorio “Nicola Sala” nel panorama nazionale dell’Alta Formazione Artistica e Musicale».

L’attivazione del nuovo corso conferma la volontà del Conservatorio di Benevento di coniugare l’eccellenza della formazione musicale con l’innovazione didattica, l’inclusione e l’attenzione ai nuovi bisogni educativi e professionali, offrendo agli studenti un percorso accademico specialistico e di particolare rilevanza sociale.




30/07/26

MUSICA - L'organista Antonio Caporaso in cartellone al prestigioso Festival Organistico della Venezia Orientale


L'organista Antonio Caporaso in cartellone all'edizione 2026 del prestigioso Festival Organistico della Venezia Orientale. 
Una manifestazione alla quale, quest'anno, prendono parte concertisti del panorama organistico internazionale come lo spagnolo Javier Artigas Piña, il francesce Michel Bouvard e il polacco Lukas Krzysztof.

All'organo custodito presso la chiesa di S. Maria Assunta di Bibione, Antonio Caporaso ha proposto brani di Mendelssohn, Bossi, Bach, Batiste e Petrali.  

29/07/26

BENEVENTO, dal 25 al 30 agosto - Città Spettacolo torna nel segno del Mediterraneo, fra amarcord e nuove prospettive



di Maria Ricca

Lascia subito la parola a Maurizio de Giovanni, scrittore ed illustre componente della Fondazione Città Spettacolo, Renato Giordano, probabilmente per l'ultima volta direttore artistico della rassegna storica beneventana, presentata oggi, 29 luglio, nel  giardino esterno al foyer del Teatro De Simone, con il Sindaco Mastella, l'Assessore alla Cultura Tartaglia Polcini, la presidente della Fondazione Rossella Del Prete. È certo questa l'edizione oggettivamente più ricca di quelle da lui guidate e più aperta, finalmente, al buon teatro, affidato soprattutto ad artisti nati sul territorio, ma affermati anche ben oltre le mura, ad incontrare i gusti di ogni spettatore.

Da schermo gigante Maurizio de Giovanni racconta il perché questa edizione di Città Spettacolo, la quarantasettesima, in programma a Benevento dal 25 al 30 agosto, sia intitolata al "Mediterraneo": "Mare che non è muro, che unisce, non separa, territorio in cui le culture si confrontano da sempre. Per questo è stata la culla iniziale della filosofia, dell'arte, della cultura, del teatro. Il Mediterraneo è luogo di incubazione. Non possiamo lasciare - dice de Giovanni - che diventi una tomba, luogo di speranza e disperazione, ma facciamo in modo che torni ad essere il ponte fra i popoli e tema di immensa attualità." Di qui la scelta di dare questo nome omnicomprensivo alla rassegna di teatro, libri, mostre, musica "Città Spettacolo". E sarà proprio lo scrittore a ricevere il Premio "Ugo Gregoretti", intitolato al compianto primo direttore artistico, insieme con il vincitore del Premio Strega Michele Mari e con il musicista ed attore Peppe Servillo, il 25 agosto. 

Fra gli appuntamenti più interessanti della rassegna, che coinvolgerà tutte le piazze e i teatri della città, il ritorno di Vincenzo Salemme il 26 agosto e di Alessandro Siani il 30 agosto al Teatro Romano, la presentazione de " Le dirimpettaie" di Serena Bortone ed il concerto di Eugenio Bennato sempre il 30 agosto, l'esibizione del rapper pugliese Kid Yugi, il 27 agosto, apprezzatissimo dai giovani, e l'omaggio corale a Peppino di Capri, presentato da Gigi Marzullo, Lina Sastri, Enzo Gragnaniello, Monica Sarnelli, il 28 agosto. Appuntamento immancabile quello con il Premio alla Carriera, ideato dal Maestro Enrico Salzano, il 25 agosto. 

Per il Sindaco Mastella, si è trasmesso, con le edizioni curate durante il suo impegno istituzionale, l'idea di rassegna culturale universale, in cui la Città nella sua integralità sociale si identifica col Festival e se ne appropria nel segno di un patrimonio ormai collettivo. 

Il programma completo di eventi, che comprende prosa, musica e mostre, è sul sito  www.cittaspettacolo.it.

28/07/26

PONTELANDOLFO, 2 agosto / CASALDUNI 8 agosto - Torna Brigantica Folk Fest


Dopo il successo della prima edizione, il Brigantica Folk Fest torna a raccontare le terre del brigantaggio con un nuovo percorso dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico dell'entroterra sannita. Ad aprire il calendario di agosto saranno due appuntamenti che porteranno il pubblico tra borghi, natura, musica e tradizioni, trasformando la memoria storica in un'esperienza da vivere.

Il primo evento è in programma domenica 2 agosto a Pontelandolfo, uno dei luoghi simbolo del brigantaggio postunitario. Qui prenderà il via "Cammino nel Borgo", una passeggiata urbana al tramonto che accompagnerà i partecipanti alla scoperta dell'anima più autentica del paese. Il percorso si svilupperà tra vicoli, piazze e luoghi della memoria, alternando racconti, testimonianze e curiosità per offrire una lettura originale della storia e dell'identità del territorio.

Al termine dell'itinerario, la manifestazione si sposterà in piazza, che diventerà il cuore della serata con musica dal vivo, stand gastronomici e momenti di convivialità. Un'occasione per conoscere Pontelandolfo anche attraverso le sue tradizioni e i suoi sapori, in un'atmosfera capace di coinvolgere residenti e visitatori.

Il viaggio del Brigantica Folk Fest proseguirà sabato 8 agosto a Casalduni, dove l'azienda agricola Terra di Briganti ospiterà "Notte da Briganti". La serata proporrà un itinerario tra cultura e natura con musica dal vivo, degustazione di vini e prodotti tipici del territorio e un'osservazione guidata del cielo stellato realizzata in collaborazione con il Gruppo Astrofili Beneventani.

I due appuntamenti confermano la missione della rassegna: promuovere i borghi del Sannio attraverso iniziative che intrecciano storia, cultura, paesaggio ed esperienze autentiche, offrendo ai partecipanti l'opportunità di riscoprire il territorio e il suo patrimonio identitario in una chiave partecipativa e contemporanea.

Per conoscere il programma completo, le modalità di partecipazione e tutti gli aggiornamenti sugli eventi è possibile consultare il sito www.brigantica.it e seguire i canali ufficiali del Brigantica Festival su Instagram e Facebook.

NAPOLI, 4 agosto - "Alla Corte dei Cunti": a Castel Nuovo debutta l'omaggio di Akerusia Danza tra musica, teatro e tradizione napoletana


La tradizione culturale partenopea rivive attraverso musica, teatro e danza nello spettacolo "Alla Corte dei Cunti", nuova produzione di Akerusia Danza che debutterà in prima nazionale martedì 4 agosto, alle ore 21, nel cortile monumentale di Castel Nuovo. L'appuntamento rientra nel cartellone di "Estate a Napoli 2026 – Teatro e danza al Castello", la rassegna promossa e finanziata dal Comune di Napoli.

Con la regia di Patrizia Di Martino e le coreografie firmate da Elena D'Aguanno, Sabrina D'Aguanno e Sonia Di Gennaro, lo spettacolo costruisce un dialogo tra memoria e contemporaneità riportando alla luce "Le Sette Cotenelle", ultima opera inedita del maestro Aladino Di Martino, ispirata a uno dei racconti de "Lo Cunto de li Cunti" di Giambattista Basile.

La vicenda ruota attorno a una pezzente, interpretata da Francesca Rondinella, che sogna di trovare marito alla figlia golosa, interpretata da Amelia Rondinella. L'arrivo di un mercante, cui dà volto Simone Mastragostino, insieme a due fate, interpretate da Sabrina D'Aguanno e Sonia Di Gennaro, e a un vivace gruppo di popolane formato da Manuela Facelgi, Sonia Ferraro, Chiara Sorrentino, Althea Esposito e Valeria Coppola, innesca una serie di situazioni ironiche e surreali popolate dai personaggi fantastici del Pentamerone.


L'allestimento rappresenta anche un tributo all'eredità artistica di Aladino Di Martino, compositore le cui opere sono state eseguite in sedi prestigiose come il Teatro di San Carlo e l'Auditorium RAI di Napoli. Oggi questa pagina musicale, rimasta a lungo inedita, viene finalmente proposta al pubblico, suscitando l'interesse di studiosi e appassionati della musica contemporanea del Novecento.


«La musica contemporanea attraversa la tradizione e la rinnova. Come in Basile, emerge l'animo umano più "nero": l'inganno. Se il pubblico porterà con sé memoria, fantasia e musica, questo viaggio avrà avuto senso», afferma la regista Patrizia Di Martino, sintetizzando il significato dell'opera.

Le musiche saranno eseguite dal vivo da Giancarlo Del Vecchio, mentre la direzione d'orchestra e la revisione critica delle parti registrate sono affidate a Domenico Virgili, impegnato a restituire tutta la ricchezza espressiva della partitura. A completare lo spettacolo contribuiscono anche i costumi, ispirati a un'incisione di Greta Paliotti che prende vita sullo sfondo della scena, e la scenografia firmata da Ciro Di Matteo, elementi che evocano la Napoli del Seicento attraverso una rilettura dal segno contemporaneo.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare akerusia@libero.it oppure chiamare il numero 393.6899719.


SAN GIORGIO A CR., 24-25-26 settembre - Torna il Premio Troisi, sul sito del Festival i bandi di partecipazione


Quest'anno si terrà il 24, 25 e 26 settembre 2026 la nuova edizione del 𝐏𝐫𝐞𝐦𝐢𝐨 𝐌𝐚𝐬𝐬𝐢𝐦𝐨 𝐓𝐫𝐨𝐢𝐬𝐢. San Giorgio a Cremano si prepara ad accogliere artisti, autori, attori e appassionati di comicità per uno degli appuntamenti culturali più attesi e rappresentativi, dedicato al ricordo e all'eredità artistica dell'attore partenopeo.E da oggi sono ufficialmente online,  sul sito istituzionale del Comune e sul sito www.premiomassimotroisi.org i bandi per partecipare alla nuova edizione. Ecco le sezioni: Miglior Attore Comico; Miglior Corto Comico; Migliore Scrittura Comica Edita; Migliore Scrittura Comica Inedita.

Per le categorie Miglior Attore Comico e Miglior Corto Comico, il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 14 settembre 2026. 

Per le sezioni Scrittura Comica Edita e Scrittura Comica Inedita, i lavori dovranno essere inviati entro il 7 settembre 2026.

Quella di quest'anno sarà un'edizione particolare. Il Premio, inizialmente programmato a luglio, ma poi slittato a settembre, per ragioni di carattere istituzionale ed amministrativo,  si svolgerà in una formula concentrata ma intensa: tre giorni ricchi di appuntamenti, incontri, spettacoli e ospiti che saranno svelati elle prossime settimane.

Ciò che non cambierà sarà l'anima del Premio: la comicità. "Una comicità intelligente, autentica e popolare - ribadisce il Sindaco di S. Giorgio Carbone -  che continua a rappresentare il cuore della manifestazione e il modo più bello per rendere omaggio a Massimo Troisi, alla sua arte, al suo talento e al legame indissolubile con San Giorgio a Cremano."

Sul sito istituzionale e su quello del Premio vi sono anche le info per le sponsorizzazioni, rivolte a chi desidera sostenere la manifestazione come sponsor e contribuire alla crescita di un evento che ogni anno valorizza cultura, creatività e promozione del territorio.



24/07/26

BENEVENTO, 24-25-26 luglio - Tre notti di "Janare" tra miti, musiche e leggende


EVENTI
- Dal 24 al 26 luglio il centro storico di Benevento si trasforma in un grande teatro diffuso dedicato alle Janare e alle antiche leggende del Sannio. Tre serate tra spettacoli itineranti, danze rituali, musica popolare, percorsi immersivi, mostre, laboratori, visite guidate, gastronomia e incontri culturali. L’ultimo appuntamento è fissato per l’11 settembre al Teatro Romano con “Suoni e Ritmi del Sud”.

Benevento torna a raccontare la propria anima più misteriosa. Da venerdì 24 a domenica 26 luglio 2026, piazze, vicoli, cortili e siti archeologici della città accoglieranno un articolato programma ispirato alle Janare, figure leggendarie profondamente legate alla tradizione popolare sannita.

Non soltanto streghe, dunque, ma donne depositarie di antichi saperi, protagoniste di racconti che intrecciano natura, superstizione, libertà, paura e resistenza. Un patrimonio immateriale che durante la manifestazione sarà riletto attraverso teatro, danza, fotografia, musica, arti figurative e percorsi esperienziali.

La prima serata prenderà il via in Piazza Castello, dove dalle 20.00 sarà possibile gustare le proposte dello Street Food Contadino. Le aziende agricole aderenti a Campagna Amica condurranno il pubblico alla scoperta dei sapori della tradizione rurale e delle eccellenze della filiera agricola locale, tra prodotti tipici, genuinità e valorizzazione del territorio.

Nei locali di Via Traiano, ex John, dalle 20.30, sarà visitabile la mostra “Visioni”, composta da quadri e sculture che esplorano il misterioso universo delle Janare intrecciando mito, storia e immaginazione.

Nella stessa sede si svolgerà “Modella la tua magia con Creta”, workshop di ceramica curato dallo studio d’arte Terra Maga. La lezione di modellato, della durata di un’ora e trenta minuti, permetterà ai partecipanti di sperimentare le trasformazioni dell’argilla attraverso l’uso delle mani e di realizzare un pezzo unico. Per informazioni è disponibile il numero 339 4977074.

In Piazza Roma troveranno spazio le attrazioni per grandi e piccoli, tra cui Il treno fantasma, insieme al Mercatino artigianale delle Streghe, dove creatività e lavorazioni artigianali incontreranno le atmosfere ispirate al folklore beneventano.

In Piazza Federico Torre si esibirà il gruppo di Acerra “Suoni Barricati”, protagonista di un concerto dedicato alla musica popolare meridionale. Tammurriate, pizziche e tarantelle accompagneranno il pubblico in un viaggio sonoro attraverso le tradizioni del Sud.

Dalle 21.00, nei pressi dell’Obelisco Egizio, andrà in scena “La danza della luna”. Sotto il chiarore lunare, le Janare intrecceranno movimenti evocativi ispirati al legame tra magia, natura e terra.

Alla stessa ora, lungo Corso Garibaldi, sarà possibile assistere a “Voci di Janare”. Le protagoniste della leggenda racconteranno paure, desideri e vicende di donne, dando voce a storie di magia, tradizione e resistenza capaci di attraversare il tempo.

Il programma comprenderà anche il workshop fotografico “Strade, vicoli e leggende. Le Janare oggi”, nato per rileggere Benevento attraverso la fotografia. Vicoli, cortili, alberi, luci e ombre diventeranno le tracce di una memoria senza tempo e gli elementi di un racconto visivo dedicato all’anima nascosta della città.

Il workshop è riservato a un massimo di 20 partecipanti. Per informazioni è possibile contattare Ernesto Pietrantonio al numero 328 4426728.

Tra gli appuntamenti più suggestivi figura inoltre “Sulle Orme delle Janare”, tour che partirà dalla parte alta di Benevento con un’introduzione alla storia e alle antiche origini della città, per poi addentrarsi nel centro storico alla scoperta dei misteri e delle leggende che avvolgono il Sannio.

Ogni tappa svelerà racconti, simboli e indizi nascosti, accompagnando i partecipanti fino alla rivelazione del significato profondo del viaggio.

Il punto di incontro è fissato alla Rocca dei Rettori, con due partenze alle 20.00 e alle 22.00. Il costo è di 5 euro, con un numero minimo di 20 partecipanti per gruppo. Informazioni e prenotazioni all’indirizzo annaritahola@gmail.com oppure al numero 347 8289916.

La giornata di sabato proporrà il programma più ampio della manifestazione.

In Piazza Castello, dalle 20.00, tornerà lo Street Food Contadino a cura delle aziende agricole aderenti a Campagna Amica.

Dalle 19.00 alle 24.00, la stessa piazza ospiterà anche una speciale esposizione di auto e moto d’epoca, organizzata dall’Automotoclub Storico Antico Sannio. Un viaggio nel tempo tra eleganza, passione, motori, ingegno e design, per riscoprire il fascino intramontabile dei grandi classici.

Dalle 20.30, nei locali di Via Traiano, ex John, proseguiranno la mostra “Visioni” e il laboratorio “Modella la tua magia con Creta” dello studio d’arte Terra Maga. Per informazioni sul workshop è disponibile il numero 339 4977074.

In Piazza Roma torneranno il treno fantasma, le attrazioni dedicate alle famiglie e il Mercatino artigianale delle Streghe.

Alle 20.30, in Piazza Federico Torre, si svolgerà la quinta edizione del Premio Janara 2026, riconoscimento assegnato ogni anno a personalità di provato valore e prestigio, distintesi per originalità, professionalità, creatività e ingegno.

A seguire si esibirà il gruppo “C’Antica Muronia” di Castel Morrone, formazione impegnata nel recupero, nella valorizzazione e nella diffusione della musica popolare e delle antiche melodie della tradizione meridionale.

Dalle 20.30 alle 24.00, nella Galleria Bosco di Corso Garibaldi, sarà allestito il museo itinerante della tortura “I Tormenti dell’anima”.

Attraverso strumenti, ricostruzioni e narrazioni, il percorso racconterà le pratiche di tortura del passato e le forme di potere esercitate attraverso la paura e la sofferenza. L’esperienza inviterà anche a riflettere sul valore della libertà, della dignità e dei diritti umani.

Nello stesso spazio sarà ricostruito “Il cimitero delle capuzzelle”, ispirato all’antico culto delle anime pezzentelle. Secondo la tradizione, i fedeli adottavano il cranio di uno sconosciuto, lo pulivano e lo custodivano pregando per la sua anima, nella speranza di ricevere in cambio protezione, aiuto o grazie.

Dalle 21.00, Corso Garibaldi diventerà il principale scenario delle rappresentazioni dedicate al mondo delle Janare.

Con “La Ballata delle Janare”, le protagoniste si muoveranno in cerchio attraverso gesti ipnotici e rituali, coinvolgendo simbolicamente gli spettatori nel loro incantesimo.

“L’oracolo della Janara” proporrà invece l’incontro con Menandra, custode di antichi saperi e simboli nascosti, pronta a interpretare carte, segni e suggestioni.

In “Le profezie del destino”, le quattro Janare Alcina, Violante, Archina e Addolorata accoglieranno il pubblico attraverso la lettura della mano, il rito del sale, il rito contro il malocchio e le parole della Sibilla.

“Gli incanti delle Janare” racconterà il legame tra donna, natura e mistero attraverso il profumo delle erbe selvatiche, il chiarore della luna e la memoria di conoscenze tramandate nei secoli.

All’ingresso carrabile del Cinema San Marco, in Via Traiano, sarà possibile assistere a “Gli antichi riti delle Janare”, esperienza immersiva tra formule, gesti simbolici e rituali della tradizione popolare.

Con “I responsi”, il pubblico entrerà in contatto con pratiche simboliche legate alla lettura della mano e ai riti contro il malocchio.

Nel negozio dell’ex Fioraio Clemente sarà allestito lo spazio “Herbarie: Le custodi delle erbe”, dedicato alle proprietà, agli utilizzi e alle preparazioni naturali ricavate dalle erbe officinali.

Non mancherà una rilettura ironica e contemporanea della tradizione con “Le Janare selfie”. Le protagoniste saranno disponibili a lasciarsi fotografare, purché gli spettatori riescano a conquistare la loro simpatia.

Il programma sarà completato dal workshop fotografico “Strade, vicoli e leggende. Le Janare oggi”, riservato a un massimo di 20 persone. Informazioni al numero 328 4426728.

Tornerà anche il tour “Sulle Orme delle Janare”, con partenze dalla Rocca dei Rettori alle 20.00 e alle 22.00. Il costo è di 5 euro e il gruppo dovrà essere composto da almeno 20 partecipanti. Prenotazioni all’indirizzo annaritahola@gmail.com o al numero 347 8289916.

A mezzanotte, lungo Corso Garibaldi, si svolgerà “‘A Sces’ de’ Janare e di’ Maoni – Il rito dei cinque elementi. La protezione”.

L’evento sarà curato dall’Associazione Sabba de Nuce, con la direzione di Michela Ottobre, la partecipazione di Raffaele Bartolini e l’accompagnamento musicale degli ZMA.

Un cammino simbolico di purificazione e protezione nel quale gesti rituali, formule e presenze ancestrali accompagneranno il pubblico in un viaggio tra ombre e luce, mistero e tradizione.

Sabato 25 luglio, dalle 21.00, l’area archeologica dell’Arco del Sacramento ospiterà Janara Experience, percorso immersivo tra storia, magia e mistero.

Tra le vestigia dell’antica Benevento romana e le atmosfere enigmatiche del Triggio, il pubblico sarà condotto oltre il confine tra realtà e leggenda.

L’ingresso costa 8 euro. Le prevendite sono disponibili presso il Museo delle Streghe, in Via San Gaetano 22 a Benevento, presso All Net Service, in Lungocalore Manfredi di Svevia 18, al numero 0824 42711, e online sul portale I-Ticket.

Tra le esperienze previste figura “Il Processo ad una strega”, rappresentazione teatrale che ripercorre accuse, interrogatori, giudizi e superstizioni legati alla persecuzione di una donna accusata di stregoneria. Gli spettacoli si terranno alle 21.30, alle 22.30 e alle 23.30.

“La Medichessa” racconterà invece gli antichi saperi delle erbe e dei rimedi naturali, attraverso segreti, preparati e usanze tramandati dalla tradizione popolare.

Tra le creature che prenderanno vita durante il percorso ci saranno Manalonga, presenza misteriosa legata alle paure e ai racconti popolari, e ‘A Zucculara, annunciata dal suono inquietante degli zoccoli nella notte.

Le Anime Erranti attraverseranno lo spazio come figure sospese tra il mondo dei vivi e quello dell’ignoto, mentre “Il Diavolo e la Janara” metterà in scena l’incontro tra due presenze oscure in un intreccio di ombre, incantesimi e credenze soprannaturali.

Con “Bellezza Orsini – Le confessioni”, il pubblico ascolterà il racconto della cattura, della prigionia e degli interrogatori vissuti da una donna accusata di stregoneria.

“Matteuccia da Todi – La strega e la guaritrice” ricostruirà invece la storia di una donna esperta di erbe e rimedi popolari, processata e condannata in un’epoca dominata dalla paura e dalla superstizione.

Tra le altre presenze ci saranno Il Mazzamauriello, creatura imprevedibile nota per scherzi e dispetti, e le Creature del Mistero, spiriti e custodi di antiche storie pronti a interagire con il pubblico.

Misteriosa anche la figura di Tassia, la custode dei segreti, che secondo la leggenda apparirebbe soltanto a chi è stato già scelto dal destino.

Il percorso comprenderà inoltre “Le Prigioni – Anime recluse”, dedicato alle storie delle donne accusate, imprigionate e torturate, e “Il Sabba – Il rituale delle Streghe”, tra danze, sussurri e ombre arcane.

Anche domenica 26 luglio, dalle 20.00, Piazza Castello ospiterà lo Street Food Contadino delle aziende aderenti a Campagna Amica.

Dalle 20.30, nei locali di Via Traiano, ex John, proseguiranno la mostra “Visioni” e il workshop di ceramica dello studio Terra Maga. Informazioni al numero 339 4977074.

In Piazza Roma saranno nuovamente presenti il treno fantasma, le attrazioni per grandi e piccoli e il Mercatino artigianale delle Streghe.

In Piazza Federico Torre, alle 21.00, sarà presentato il libro “Le Janare e il culto di Iside” di Antonio De Cristofaro, pubblicato da Edizioni Nexus. Grazia Caruso dialogherà con l’autore.

Alle 22.00 seguirà il concerto del gruppo “I Bottari” di Macerata Campania. Attraverso botti, tini, falci e strumenti musicali tradizionali, la formazione trasformerà il ritmo contadino in un’esperienza sonora capace di raccontare fatica, passione, fede e speranza, fondendo radici popolari e sonorità contemporanee.

Dalle 20.30 alle 24.00, nella Galleria Bosco di Corso Garibaldi, torneranno il museo itinerante della tortura “I Tormenti dell’anima” e il percorso dedicato al cimitero delle capuzzelle.

A partire dalle 21.00, lungo Corso Garibaldi, saranno riproposti “La Ballata delle Janare”, “L’oracolo della Janara”, “Le profezie del destino”, “Gli incanti delle Janare”, “Gli antichi riti delle Janare”, “I responsi” e lo spazio “Herbarie: Le custodi delle erbe”.

Si aggiungeranno “Le Letture magiche”, appuntamento curato da Elide Apice e dall’associazione Culture e Letture APS, con racconti, leggende e incantesimi pensati per aprire le porte della fantasia.

Torneranno inoltre il workshop fotografico “Strade, vicoli e leggende. Le Janare oggi”, con informazioni al numero 328 4426728, e il tour “Sulle Orme delle Janare”, in partenza dalla Rocca dei Rettori alle 20.00 e alle 22.00.

Domenica è in programma anche la Photo Walk Benevento Experience – “Le Janare Invisibili. Quando la leggenda diventa immaginazione”.

Tra vicoli silenziosi e pietre antiche, i partecipanti saranno invitati a guardare oltre la realtà per inseguire leggende e segreti senza tempo.

Il ritrovo è fissato alle 19.00 in Piazza Santa Sofia. Il contributo di partecipazione è di 20 euro a persona. Per informazioni è possibile contattare Ernesto Pietrantonio al numero 328 4426728.

Alle 24, lungo Corso Garibaldi, l’Associazione Sabba de Nuce, con la direzione di Michela Ottobre, proporrà “Il rito del Grano”.

Un rito antico dedicato alla prosperità, al benessere e alla fecondità della terra. Attraverso gesti condivisi e tradizioni ancestrali, la comunità sarà coinvolta in un momento collettivo dedicato al legame tra uomo, natura e ciclo della vita.

Anche domenica 26 luglio, dalle 21.00, tornerà Janara Experience nell’area archeologica dell’Arco del Sacramento.

Il percorso comprenderà tutte le figure e le rappresentazioni previste il giorno precedente: la Medichessa, Manalonga, ‘A Zucculara, le Anime Erranti, il Diavolo e la Janara, Bellezza Orsini, Matteuccia da Todi, il Mazzamauriello, le Creature del Mistero, Tassia, le Prigioni e il Sabba.

Le rappresentazioni de “Il Processo ad una strega” si terranno alle 21.00, alle 22.00 e alle 23.00.

Il biglietto d’ingresso costa 8 euro. Le prevendite sono disponibili al Museo delle Streghe, in Via San Gaetano 22, presso All Net Service, in Lungocalore Manfredi di Svevia 18, al numero 0824 42711, e online sul portale I-Ticket. 

Il programma avrà un’appendice venerdì 11 settembre 2026, alle 20.30, nella suggestiva cornice del Teatro Romano di Benevento.

In scena “Suoni e Ritmi del Sud”, spettacolo dedicato alle più belle melodie classiche napoletane.

L’ingresso è a pagamento. Le prevendite sono disponibili presso il Museo delle Streghe di Via San Gaetano 22, presso All Net Service in Lungocalore Manfredi di Svevia 18, al numero 0824 42711, e online sul portale I-Ticket.

Tre notti e un appuntamento conclusivo per riscoprire il legame profondo tra Benevento e le sue leggende. Un viaggio nel quale il racconto delle Janare diventa occasione per valorizzare la memoria collettiva, la cultura popolare, i luoghi storici e le molte anime di una città che continua a custodire, tra le sue pietre, un fascino difficile da spiegare e impossibile da dimenticare.