PARLIAMO DI...


04/08/22

GUARDIA SANFRAMONDI (BN) - "Immagini del Sannio Rurale in Tour", stasera a Vinalia


FOTOGRAFIA
- Sulla scia dei successi di critica e di pubblico ottenuti con la mostra "Immagini del Sannio rurale in Tour" per il trentennale del calendario, nasce la "Collettiva di fotografie in tour", nata da una idea di Cosimo Petretti, nella manifestazione dei quarant’anni della fondazione del Circolo Fotografico Sannita,  "con gli stessi autori e amici - dice quest'ultimo - che ci hanno onorato della loro presenza dal 2 al 5 giugno 2022 a Morcone. Amici che provengono da ogni parte d’Italia, dal Trentino,dalla Toscana, dal Lazio, dalla Sicilia e chiaramente dalla Campania". La Collettiva è presente in questi giorni a "Vinalia", in Guardia Sanframondi, grazie all'apprezzamento della dottoressa Titina Pigna , del Presidente Ildo Romano , e del Professore Giuseppe Leone. La mostra sin d’ora sara’ impegnata in vari comuni, dove sono state gia’ fissate le date in importanti manifestazioni. Tale mostra si inserisce nell’ambito dei diversi festeggiamenti,"consentendoci di proseguire - scrive ancora Petretti -  quella che e’ la nostra missione,che ci prefiggiamo e portiamo avanti da anni, far conoscere e di divulgare la fotografia in tutte le sue espressioni d’arte. Sento il dovere di dedicare e la mostra agli amici del Circolo Fotografico Sannita nonche’ soci onorari che quest’anno ci hanno lasciato: Letizia Battaglia, Francesco Radino  e Lisetta Carmi." 


01/08/22

BENEVENTO- Un mare di emozioni con Venditti e De Gregori al Musa

 


L’incursione di Checco Zalone  con “La donna cannone”

(a.e.) Un evento di grandi emozioni all’Arena Musa di Benevento. Il concerto di Antonello Venditti e Francesco De Gregori ha illuminato la notte sannita. La carovana musicale è partita da “Bomba non bomba” e si è conclusa con “Roma Capoccia”, con tremila spettatori in piedi a cantare, a filmare, a fotografare. Una chiusura davvero in bellezza per il “BCT Music Festival”, ideato da Antonio Frascadore. I due cantautori hanno eseguito non solo le “perle”, ma anche brani meno noti della loro intensa carriera artistica.

Il pubblico ha seguito con entusiasmo tutto il concerto, molti cullandosi sui ricordi di gioventù, sempre affascinati dalle note di “Sotto il segno dei pesci”, “Rimmel”, “ Alice”, “Notte prima degli esami”, “Generale”,  “Titanic”, “Ricordati di me” e “Buonanotte fiorellino”. L’ebbrezza della serata è stata “infiammata” da Checco Zalone, che ha eseguito al pianoforte “La donna cannone”, cantata insieme da De Gregori e Venditti. Un siparietto inatteso, ma evidentemente programmato e davvero scoppiettante.

Il concerto è stato impreziosito da eccezionali musicisti, dalla violinista Fabiana Sirigu e dalle coriste Laura Ugolini e Laura Marafioti. Qualche problema è sorto nel piano traffico, con tanti giunti all’Arena Musa con molto ritardo. Francesco De Gregori ha sfoggiato ancora una volta le sue doti di armonicista, mentre Venditti si è cimentato oltre che al piano, anche al sax. La sintonia tra i due è stata perfetta. Particolarmente quando hanno cantato una canzone scritta insieme tanti anni fa, “Dolce signora che bruci”. 



23/07/22

BENEVENTO - Le "Realtà rappresentate" di Città Spettacolo, fra musica, danza ed incontri letterari


 di Emilio Spiniello

BN CITTÀ SPETTACOLO - In una elegantissima piazza Matteotti è stata presentata la 43^ edizione del Festival “Benevento Città Spettacolo” , diretto da Renato Giordano, previsto dal 25 al 31 agosto nel centro storico del capoluogo sannita.

Sono intervenuti: il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella; il Presidente facente funzioni della Provincia di Benevento, Nino Lombardi; l’Assessore alla Cultura e agli Spettacoli, Antonella Tartaglia Polcini; il Presidente del Conservatorio di Musica “N. Sala”, Caterina Meglio; il Direttore del Festival, Renato Giordano.

“Ce n'è per tutti! “,  in occasione della rassegna che quest’anno ha come titolo “Realtà Rappresentate”, ha sottolineato Giordano elogiando la riapertura del teatro comunale Vittorio Emmanuele (inaugurazione il 16 settembre) di corso Garibaldi, dove sarà realizzata una rassegna teatrale autunnale a parte. Tra i nomi che saliranno sul palco, da settembre 2022 ad aprile 2023: Marco Travaglio, Flavio Insinna, Eros Pagni, Roberto d’Alessandro ed altri.

Apre Iva Zanicchi, ore 22.30 a piazza Roma, il 25 giugno;  il 26 agosto tocca a Mario Desiati, vincitore del Premio Strega 2022;  il giorno successivo l’ex frontman dei Pooh, Riccardo Fogli di notte si esibirà al teatro romano,  mentre il napoletano Nino D’Angelo allieterà il pubblico in piazza Risorgimento.

Martedì 30 agosto l’atteso appuntamento con Elisa,  fino alla chiusura energica dei Ricchi e Poveri l’ultimo giorno del mese.

Alessandra Celentano, noto volto televisivo, terrà altresì alcuni stage di danza in piazza Roma. Per il pubblico giovanile spazio ai rapper trap Geolier, Lazza e Rhove il giorno 28,  mentre gli Over sicuramente apprezzeranno I Camaleonti, band che ha riscosso un grande successo soprattutto tra gli anni ‘60 e gli anni ’70, al Centro La Pace.

Apprezzamenti degli intervenuti alla conferenza per la direzione di Giordano e per la ritrovata collaborazione con il Conservatorio “Sala”.

Di seguito il programma completo della rassegna 

20/07/22

PERITO (SALERNO) - "Cilento Hosting: Road to Perito", per il Collettivo LunAzione di Napoli


TEATRO
- Si chiama “Cilento Hosting: Road to Perito” e sarà presentata nell’ambito del CilentArt Fest la prossima tappa del Collettivo lunAzione, al lavoro sul Progetto Speciale finanziato dal MiC “Hosting On The Road”, che attraversa sei città da nord a sud della penisola per disegnare il ritratto dei centri urbani di provincia. La performance itinerante è frutto di un insieme di materiali audio raccolti durante un periodo di residenza artistica, che andranno a comporre una drammaturgia sonora di cui il pubblico fruisce in cuffia e che resterà successivamente disponibile grazie alla creazione di QR Code, collocati negli spazi urbani e accessibili tramite smartphone. 

A Perito, in provincia di Salerno, la performance, una coproduzione Collettivo lunAzione e Teatro Pubblico Campano partirà lunedì 25 luglio da Piazza della Vittoria alle 17.00 e alle 18.00 per iniziare una passeggiata, muniti di cuffie wireless messe a disposizione dalla compagnia, che farà conoscere un ritratto della comunità residente e delle sue autonarrazioni. Mediante un lavoro preparatorio di interviste e ricerca sul campo, la cittadinanza ‘ospitante’, quella di Perito, lascia intravedere uno spiraglio di sé, una piccola parte della propria misteriosa e insondabile individualità. Il percorso di visita, di cui firma il concept Eduardo Di Pietro, per la regia di Martina Di Leva e di Cecilia Lupoli, anche dramaturg, mediato dai dispositivi auricolari, è un’esperienza poetica, un’occasione di apertura e incontro tra popolazione e pubblico. Al lavoro sulla drammaturgia sonora il sound artist Tommy Grieco. Aiuto regia, Marco Montecatino. 

Benché tutti consapevoli di ascoltare la stessa voce, per ogni spettatore il viaggio si dimostra personale e unico, sulla scia della propria esperienza ed emotività. Prenotazione obbligatoria scrivendo una mail a info@cilentartfest.it.


19/07/22

PORTICI - Itinerarte, in "Campania è", presenta "Oltre la linea summer 2022", al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa



DANZA
- Torna con l'estate la rassegna dedicata alla danza contemporanea, declinata nelle sue più svariate forme e sfumature. Il 25, 26 e 27 luglio, dalle ore 20,30, l'Anfiteatro del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa ospita "Oltre la linea summer 2022", nell'ambito del progetto "Campania è", promosso dall'AGIS e dalla Regione Campania, con il sostegno del Teatro Pubblico Campano. Sono 7 le compagnie che presenteranno complessivamente 12 brevi performances, di 15 minuti ciascuna, distribuite nei tre giorni della rassegna, per un totale di 4 performances al giorno. La
 rassegna Oltre la linea, oggi alla sua XII edizione, ideata dall’associazione Itinerarte, mette insieme più realtà operanti nell’ambito della danza contemporanea, con l’obiettivo comune di avvicinare il danzatore al pubblico creando un rapporto di affinità emozionale. Sin dai suoi esordi propone uno spettacolo multiforme, composto da un susseguirsi di piccole performance - estratti di spettacoli interi – al fine di consentire al pubblico la fruizione di una visione variegata della danza, con differenti approcci tecnici e linguistici, attraverso la fusione multidisciplinare con altre forme d’arte.

​ <<L’attraversamento della linea non segna la fine ma il punto di giunzione – spiega Rosario Liguoro, presidente dell’associazione Itinerarte. La linea divide lo spettacolo in più segmenti, ognuno dei quali è foriero di messaggi e di tante possibili interpretazioni>>.

​ Un'altra caratteristica di Oltre la linea è quella di privilegiare la capacità di esprimere emozioni piuttosto che il virtuosismo in sé, di narrare, raccontare storie attraverso il viatico della creatività. Infine, spazio alle nuove compagnie. Quest’anno, insieme con le storiche realtà associative di Oltre la linea, quali, Akerusia Danza di Elena d’Aguanno, Excursus di Ricky Bonavita, Art Garage di Emma Cianchi, si è dato spazio a Sfera Ovale, una compagnia giovane, che presenterà per l’occasione dei nuovi coreografi, come Marcella Martusciello. Si consolidano, inoltre, i rapporti già iniziati nel 2022, con le nuove produzioni di ARB Company di Anna Maria Di Maio, Mart Dance di Marco Augiero e IVIR dance di Irma Cardano.
Si ringraziano la direzione e lo staff del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa per la collaborazione.

25 luglio 2022


Akerusia Danza

Deviazione della rondine - prima parte: Sogno di infanzia e d'amore

Regia e coreografie di Fabrizio Varriale

Assistente alla regia: Chiara Alborino

Direzione e coordinamento artistico. Elena D'aguanno

Musica live, voce e canto di Elio De Nicolo

Testi e voce di Fabrizio Varriale

Interpreti Luigi Carpetta, Claudia Crispino, Francesca Fogliano, Fabrizio Varriale

Produzione Akerusia Danza

ARB Dance Company

Beyond Boundaries

Coreografia e costumi di Maria Caruso

Assistente alla coreografia: Antonello Apicella

Musica di Quixotic e Deeparture

Interpreti: Flavio Altieri – Vivianna Ferraro – Paola Luceri - Giulia Miraglia – Giada Tibaldi

Direzione artistica: Annamaria Di Maio

Mart Dance Company

Lux et Umbra/parte prima

Coreografie di Marco Auggiero

Interpreti: Valeria Di Lorenzo, Mirko Melandri, Francesca De Vita, Sara Lomazzo, Autilia Ranieri

Sfera ovale presenta

Malaorcula Compagnia di danza contemporanea

TRACCE. Semeiotica 2: I significati

Danzatrice: Marcella Martusciello

Voce: Marta Carbone​

Percussioni e voceMariateresa Carbone​
C
larinetto e voceJulia Primicile Carafa

Lighting designer e video mapping: Imma Di Lillo

Performer: Sara Ametrano:​

26 luglio 2022

Akerusia Danza

Deviazione della rondine - seconda parte

Nuvole in volo

Installazione “ala caduta in volo” a cura di Luisa Corcione, realizzata da Federica Calabrise

Tecnico e disegno luci: Ciro Di Matteo

Art Garage

Human- duo

Coreografie di Emma Cianchi

Mart Dance Company

Lux et Umbra/parte seconda

Sfera Ovale presenta

Malaorcula Compagnia di danza contemporanea

TRACCE. Semeiotica 2: I significati

Regista e danzatrice: Marcella Martusciello

Voce: Marta Carbone

Percussioni e voce: Mariateresa Carbone​

Clarinetto e voce: Julia Primicile Carafa

Lighting designer e video mapping: Imma Di Lillo

Performer: Sara Ametrano

27 luglio 2022

Ivir dance

Let me know
Coreografie: Irma Cardano

Assistenti alla produzione: Laura Malgieri, Monica Cristiano
Interpreti: Monica Cristiano, Laura Malgieri, Flavio Altieri, Alfonso Donnarumma, Gaetano Borriello, Emanuele Esposito.

Compagnia Excursus/ Pindoc

Power_Game/Affinità

Coreografia: Ricky Bonavita

Musica originale: Michelangelo Lupone

Musiche: Autori Vari

Disegno luci: Danila Blasi

Costumi: Daniele Amenta, Yari Molinari

Interpreti: Valerio De Vita e Ricky Bonavita

Akerusia Danza

Terra di nessuno - estratto

coreografie: Sabrina D’Aguanno

Ideazione: Rosario Liguoro

Musiche: Massimo D’Avanzo

Interpreti: Marcella Martusciello, Mayra Minopoli, Francesca Gifuni

Coordinamento artistico: Elena D’Aguanno

Luci e Fonica: Ciro Di Matteo

Art Garage

Moonlight

Coreografie di Gennaro Maione

Direttore artistico: Rosario Liguoro

Direttore di scena: Ciro Di Matteo

Info e prenotazioni+39 366 8711689

Ufficio stampa: Francesca Panìco – francescapanico.art@gmail.com –+39 348 3452978​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​ ​

NAPOLI - Presentata la nuova Stagione del Teatro Cilea, diretta da Lello Arena: in scena Casagrande, Caiazzo, Frassica, Delogu, per un abbonamento "componibile"




di Maria Ricca

TEATRO - Atmosfera frizzante, questa mattina, al Teatro Cilea, nonostante il caldo esponenziale, per la presentazione degli spettacoli in cartellone, stagione 2022-2023. Una introduzione atipica e divertente, quella che accolto la stampa, intervenuta in sede, come tutta dedicata all’intrattenimento intelligente è la rassegna di spettacoli che vedrà il suo avvio dall’8 novembre. Schierati in palcoscenico, diversi  protagonisti della stagione, su tutti Maurizio Casagrande e Paolo Caiazzo,  hanno volentieri e con gran dovizia di particolari illustrato i contenuti dei propri spettacoli, introdotti dall’intervento del direttore artistico Lello Arena, per la prima volta al timone della sala di via Cilea: “Abbiamo scelto una formula innovativa – ha detto l’attore e regista – per provare ad avvicinare al teatro anche chi, tradizionalmente, non lo preferisce alle altre formule di intrattenimento. La scommessa è stata quella di proporre ben 22 allestimenti, fra cui il pubblico potrà optare, per comporre il proprio personale abbonamento, da un minimo di 10 spettacoli, scegliendo giorno e mese,  e gustare quindi un cartellone davvero personalizzato. L’abbonamento non sarà nominativo e potrà essere ceduto a parenti ed amici  e, infine, vi sarà la possibilità di rateizzarne il costo, senza interessi, partendo da 14,99 al mese.” Una formula ispirata, evidentemente, alle possibilità offerte dalle piattaforme di film, su tutte Netflix, ad esempio, sul “claim” “Scegli i tuoi spettacoli, componi il tuo abbonamento!” e che può rivelarsi indubbiamente vincente per attrarre un pubblico di giovani. Si proporranno, quindi, un cartellone tradizionale, uno di “Speciali”, uno di “Innovazione”, uno di “Musica” ed uno di “Danza”, fra i cui spettacoli si potrà appunto operare la propria scelta.

Anche le performances proposte in cartellone seguiranno una formula dinamica e molto fruibile sia dalle generazioni più adulte che da quelle più giovani, ormai poco abituate a seguire allestimenti lunghi.” “Occorre trovare nuove formule di intrattenimento – ha ribadito Maurizio Casagrande, che porterà in scena “A tu per tre”, dal 10 novembre, con la cantautrice Ania Cecilia e la pianista Claudia Vietri – per conquistare ogni pubblico, sempre nel segno dell’ironia, che è la chiave vincente per affrontare tempi difficili.” 

Dalla grottesca esperienza del lockdown per la pandemia, vissuto in famiglia, fra Dad e conflitti tra il serio ed il faceto, nasce lo spettacolo di Paolo Caiazzo in scena dal 20 aprile, “Ehi, Prof! Posso venire la prossima volta”, presentato dall’artista con il gruppo di attori che lo accompagnerà, su tutti il giovane Daniele Ciniglio, apprezzato su youtube nei panni dello studente simpatico e svogliato. Una pièce nata su Internet, appunto nei mesi della pandemia, che ora vede la sua trasposizione in scena. Una scommessa promettente. 

Una rilettura brillante caratterizzerà anche la proposta del direttore artistico Arena, che vestirà i panni di Vladimiro in “Aspettando Godot”, dal 2 febbraio, per la regia di Massimo Andrei , che sarà Estragone, scegliendo di riproporre i temi immortali di Beckett, alle prese con il dramma dell’attesa infinita, che è l’esistenza stessa, in maniera profondamente ironica ed innovativa. Lo spettacolo ha già debuttato con successo al Campania Teatro Festival.  

In cartellone anche Eduardo De Crescenzo, Elio di “Elio e le storie tese”, Ficarra e Picone che, innamoratisi degli sketches de “La smorfia” ne riproporranno con la partecipazione di Lello Arena, le parti migliori, Andrea Delogu, Nino Frassica, Ornella Muti, Peppe Iodice, Peppe Barra. Per la serie “Speciali”, in scena “I Musicanti”, Deborah Villa, Simone Schettino, Arturo Brachetti. Per la sezione “Innovazioni”, “Gli innamorati” di Goldoni, riletta in stile “musicarello”, Janis, Marco Bocci, Valentina Stella, Andrea Sannino e, appunto, Lello Arena. Uno spazio sarà dedicato alla danza, dal 6 aprile con “Le stelle del balletto”, gran gala di danza ed ospiti internazionali e, dal 4 maggio,  la “Carmen” di Bizet. Tutte le informazioni sul sito www.teatrocilea.it e all’indirizzo email botteghino@teatrocilea.it .

18/07/22

NAPOLI - "Brividi d'Estate" all'Orto Botanico, con Rosaria De Cicco, struggente "Olga" ne "I Giorni dell'abbandono" di Elena Ferrante

 

di Maria Ricca


TEATRO
- Sentirsi come ad occhi chiusi, perduti in una spirale senza ritorno, senza punti di riferimento, sbattuti fuori dalla “comfort zone” di una quotidianità alla quale si credeva di appartenere, da una camera meravigliosa della quale si era convinti di possedere la chiave, avendone chiuso a doppia mandata la serratura, impossibile da penetrare per chi non appartenga a quel microcosmo.

E’ la storia di Olga, napoletana trapiantata al Nord, felicemente sposata con Mario, madre consapevole dei piccoli Gianni e Ilaria. Lui la tradisce, sono cinque anni che lo fa, con una donna più giovane e seducente, ma solo ora ha il coraggio di confessarlo chiaramente  alla donna della sua vita. E va via. E' l'inizio della fine per lei.

E’ la trama solo apparentemente banale de “I giorni dell’abbandono” di Elena Ferrante, nella versione teatrale diretta da Annamaria Russo, in scena per "Brividi d'Estate", all'Orto Botanico, rassegna de "Il pozzo e il pendolo",  ed affidata ad una Rosaria De Cicco in stato di grazia, che diventa Olga in maniera appassionata, ipnotizzando il pubblico in religioso silenzio fino alla fine e rispettoso del dramma incarnato dalla figura dolente di quella donna sedotta ed abbandonata.

Una storia dai caratteri simili a quelli di tante altre che si fa unica, però, nell’interpretazione potente dell’attrice e nella lettura che ciascuno di noi può dare ad una vicenda così drammatica e complicata, personalmente vissuta o attraverso l’esperienza dell’amica più cara.

Olga sperimenta, così,  una sorta di “arresto esistenziale” , come direbbe ironicamente, ma nemmeno poi tanto, Diego de Silva, interrompendo all’improvviso la continuità della propria vita. E più che un procedere doloroso, il suo, è un vero e proprio improvviso aborto naturale spontaneo. Olga si offre, infatti,  senza difesa alcuna, “senza pelle” alla sofferenza. Diventa una donna diversa, da silenziosa che era , urla con quanto fiato ha in gola e si difende, ora aggredendo, ora tacendo, ma senza riuscire a suscitare alcun senso di colpa in chi, tradendo lei, ha tradito la famiglia intera. La sua discesa agli inferi impone anche un abbandonarsi alla prosaicità del sesso senza amore, quando cerca nel musicista Carrano, vicino di casa, una sorta di riscatto, che tale non è e non potrà mai essere.

E così la De Cicco sa entrare, identificandovisi completamente, nei meandri più profondi del dramma di Olga, che si fa quasi Medea, nel trascurare i figli, oltre che se stessa, per punire l’uomo amato. La protagonista offre una recitazione intensa e serrata, senza cadute di ritmo, abbandonandosi talora ad espressioni dialettali, per rendere più efficace la sua già profonda espressività. Il viaggio all’inferno e ritorno della protagonista è narrato in maniera così efficace dall’attrice, professionalmente molto cresciuta dai tempi del cabaret, che allo spettatore sembra di rivivere ogni minuto con lei l’intensità del dramma, articolato su una scenografia inevitabilmente essenziale, mentre la regia affida alla sola forza della recitazione, ai fiati, ai sospiri, alle grida, la comunicazione delle fasi dell’abbandono di lui e di se stessa, nel percorso dalla disperazione alla rinascita. Una dimostrazione di grande sensibilità e capacità di immedesimazione attoriale, da parte di Rosaria De Cicco, che ha richiesto altresì coraggio nel cimentarsi in testo difficile, senza scadere nel melodramma e nell’eccesso.

Se non è l’amore, alla fine, che “vincit omnia”, è di certo l’istinto di sopravvivenza, a cui in chiusura Olga si aggrappa, recuperando l’amore per se stessa, il senso di responsabilità nei confronti dei figli e lasciando, in qualche modo, che sia il cane di famiglia a pagare, ignaro, il devastante senso di abbandono che sconvolge la donna e il suo nucleo intero . Vittima anche lui, come Olga, abbandonata dagli amici di sempre, oltre che dal compagno, della cattiveria umana. Un essere indifeso che non sa sottrarsi all’inevitabile fine. Olga può risorgere, invece, e così le altre donne come lei, che percorrono lo stesso catartico cammino di disperazione e rinascita. L’elaborazione del lutto è completa.  

15/07/22

SAN GIORGIO A CREMANO (NA) - Le serate "frizzanti" del Premio Troisi per laureare le nuove leve della comicità, in collaborazione con Zelig

 


di Maria Ricca

L'EVENTO - Serate di grande ritmo e vivacità, senza cadute di stile o di interesse, data la formula agile e divertente, sono quelle del Premio Troisi, in svolgimento in questi giorni a San Giorgio a Cremano, sotto la direzione dell'arguto Gino Rivieccio, che lavora dietro e davanti le quinte, a tirare le fila del complicatissimo ingranaggio a monte delle performances, per laureare nuovi talenti della comicità e della scrittura teatrale brillante, celebrando Massimo Troisi, indimenticabile icona. 

Sembra facile, si direbbe con un' abusata espressione, ma non lo è affatto, se non si fa affidamento su anni di mestiere e su una macchina organizzativa perfettamente oliata. Con lui tutto l'entusiasmo anche del Sindaco Zinno e del vicesindaco De Martino, pienamente attivi per la valorizzazione dell'iniziativa, che caratterizza e promuove il territorio. 

Scorrono così, via via, sul palco, impeccabilmente dominato dall'elegante Titta Masi, giovani e meno giovani, che si cimentano nelle semifinali per assicurarsi un posto nella finalissima di domani, sabato 16 luglio, e l'ambito Trofeo che aprirà loro la possibilità di una serata intera allo Zelig di Milano, grazie alla collaborazione della direzione artistica con Giancarlo Bozzo, presidente di giuria e responsabile del tempio della comicità nazionale. A lui e ai suoi giurati l'arduo compito di compiere una vera e propria "scrematura" tra artisti che molto spesso vengono da vere e proprie scuole di teatro e hanno già alla spalle una sontuosa gavetta, che li rende agili sul palcoscenico e pronti ad interagire col pubblico, se serve. "Stand-up comedians" che portano nuova linfa al genere, all'inizio poco popolare in Italia, che ha portato poi all'affermazione di talenti davvero interessanti. 

Gustosa anche l'idea di aprire sul palco un vero e proprio Osservatorio Musicale, ospitando i ragazzi e le ragazze che in questi due anni di pandemia hanno coltivato le proprie qualità in senso melodico, costituendo un interessante serbatoio artistico.

E poi i ricordi continui del M° Troisi, che fa strano chiamare così, l'amico di molti nel suo paese natale, attraverso le parole di chi lo ha conosciuto davvero per quello che era, sin da bambino. Su tutti Alfredo Cozzolino, che si commuove nel ripensare a quel vulcano di idee che era Troisi, alla sua semplicità e forza d'animo, alla sua grande passione per il cinema, che lo ha condotto a non risparmiarsi nella realizzazione di quello che sarebbe stato il suo ultimo film, "Il Postino".

I superospiti del "Premio Troisi" meritano un capitolo a parte.

Innanzitutto i "Superquattro", "quattro amici, quattro voci, quattro storie" ed un grande successo all' X-Factor" della Romania, dove hanno anche tenuto un prezioso e seguitissimo concerto.

Ospite d'onore dell'edizione è stato Ezio Greggio, che si è svelato al pubblico in tutta la sua semplicità, parlando con onestà ed entusiasmo del proprio mestiere.

Poi il talento delle "Ebbanesis", ironiche cantrici in chiave napoletana moderna, con echi di sonorità jazz e blues, dei grandi classici della tradizione e di canzoni immortali inglesi ed americane, ritradotte in partenopeo.

E, ancora, Ale e Franz e la loro comicità stralunata ed intrisa di elementi surreali.

Il ciclo di serate si concluderà, come detto, domani sera con Sandra Milo, già icona del cinema e musa indimenticabile di Federico Fellini, Nathalie Caldonazzo, attrice ed ultima compagna di Massimo Troisi, il cantante e musicista Gigi Finizio, il comico Vincenzo De Lucia.

NAPOLI - Angelo Branduardi affascina il pubblico del Palazzo Reale Summer Fest, fra incanto intimo e mistica estasi


di Emilio Spiniello

MUSICA - Un vero incanto intimo, racchiuso in una estasi perfettamente ricreata nel corso del concerto acustico del maestro Angelo Branduardi, accompagnato dal polistrumentista Fabio Valdemarin. Nello scenario dei giardini di Palazzo Reale a Napoli, nell’ambito della rassegna Summer Fest, è approdato il live “Camminando camminando in duo” del cantautore lombardo che ha raggiunto il traguardo dei 50 anni di carriera. Un repertorio variegato, dai classici Monteverdi, Mozart, Dowland, fino ai cavalli di battaglia “Alla fiera dell'Est”, eccezionalmente in ucraino, Vanità di Vanità, La pulce d’acqua, Confessioni di un malandrino, Il dono del cervo, Geordie, La canzone di Aengus il vagabondo (dal testo di William Butler Yeats). Fresco d’uscita del suo ultimo album, Il cammino dell'anima, ha altresì regalato al folto pubblico una personale performance de “'O sole mio”.

Tra violino e chitarre il 72enne non si è risparmiato con le sue ballate allegre o i brani dedicati al tormento o morte d’amore spaziando dalla musica popolare antica a quella colta, soffermandosi e descrivendo in modo raffinato ogni esecuzione.
Platea attenta che più volte ha “urlato” le canzoni richieste, dove musica, poesia e suoni del passato si fondono nella spiritualità.
Dopo il grande successo editoriale della autobiografia “Confessioni di un malandrino”, pubblicata da La Nave di Teseo lo scorso 28 aprile, Branduardi torna a suonare dal vivo, con successo, dopo il periodo triste del Covid.

14/07/22

ISCHIA - Premio "Approdi d'Autore" 2022, sabato 16 luglio

Il team di Graus Edizioni

PREMIO - L’Associazione Culturale “Approdi d’Autore” è un progetto culturale vivo e interdisciplinare avviato dall’editore
 Pietro Graus a Capri, nel 2005, e sviluppato, a partire dal 2006, sull’isola d’Ischia dove infatti ritorna, il prossimo sabato 16 luglio 2022, alle 19:30, con un evento speciale, la XVIII Edizione dell’omonimo Premio “Approdi d’Autore”, nella suggestiva cornice del Molo Turistico “Pablo Neruda” a Sant’Angelo d’Ischia, protagonisti assoluti – come da statuto – i libri più significativi pubblicati negli ultimi mesi ed i loro autori. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Serrara Fontana e della Regione Campania ed in collaborazione con l’Associazione “Amici di Sant’Angelo”, con Radio Punto Nuovo e, naturalmente, con Graus Edizioni, la casa editrice indipendente, attiva dal 2002 sul territorio campano, nazionale ed internazionale non soltanto con le sue pubblicazioni ma anche con numerose iniziative e progetti che hanno la precisa mission di promuovere e diffondere la cultura del libro e l’amore per la lettura.

Aperto al pubblico e affidato alla conduzione del giornalista Ciro Cacciola, questa nuova, XVIII edizione del Premio “Approdi d’Autore” si preannuncia come una vivace kermesse culturale animata da performance artistiche, reading, poesia, videoproiezioni e dj set.

Due Premi “Leader nella Comunicazione” saranno assegnati alla imprenditrice e filantropa Benedetta Paravia (in arte Princess Bee), l’italiana più celebrata negli Emirati Arabi, per il suo progetto televisivo Hi Dubai Hi Emirates, declinato su carta in un elegante volume Graus Edizioni, ed alla società di consulenza per le risorse umane (HR) Focus Consulting per il libro/progetto Le stanze delle donne. Le cose che ci fanno stare bene.

Sul palco allestito dal Comune di Serrara Fontana sull’ameno molo turistico intitolato al grande Pablo Neruda saranno premiati tanti altri autori: Clea Allocca per La pancia pensa; Elio Bava per Dal dentista senza pauraGiuseppe Catapano e Luca Filipponi per Un’Europa In UtileLucio De Angelis per il best seller Prison Sapiens. La chiamata del titanoGeneroso di Biase per Nella mente di un superficiale; Clemente Golino e Giuseppe Catapano per Coronavirus: impresa possibile?; Maria de Gregorio per L’anello di cenereEduardo Esposito per Alessandro il Grande. Dalla storia al teatro; Luigi Fiumara per Il cielo tra di noi; Giampiero Lisi per Il soldato abbandonato; Mario Longobardi per Specchi graffiatiMarta Krevsun per Orfani emozionali. I bambini senza tempo; Maria Rosaria Palma per Era stata una strana giornata; Massimo Perrino per la raccolta di poesie in Napoletano Soli; Marianna Scagliola per Una famiglia allargata, cane compreso e Paola Tortora per Altrove.

Infine, l’innovativo Premio Creatività per il Miglior Evento Letterario sarà assegnato all’imprenditore Ciro Thierry Perrella, CEO di Fiera del Mobile di Riardo, per la presentazione del libro Uno svizzero napoletano“Il nostro Premio “Approdi d’Autore” – conferma l’editore Pietro Graus – è un evento assolutamente trasversale strutturato per far sì che il Golfo di Napoli e le sue Isole, in dialogo con tutto il territorio regionale, diventino sempre più luoghi di interscambio culturale. Stiamo cercando di superare il lockdown culturale con tutti i mezzi a nostra disposizione, con strategia di visione e con la pubblicazione di autori originali ed innovativi. La strada è sempre in salita per una casa editrice indipendente come Graus Edizioni ma sono convinto che, con il nostro impegno, riusciremo a raggiungere anche in questo 2022, nel ventennale della nostra attività, gli obiettivi che ci siamo prefissati”.

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BENEVENTO- Al BCT la verve di Enzo Iacchetti, che si racconta fra teatro e tv




di Emilio Spiniello 

L'INCONTRO - Un pezzo da novanta della tv commerciale Mediaset ha preso parte alla seconda serata del festival BCT.

Enzo Iacchetti, conduttore e famoso comico, è stato il protagonista dell’intervista all’ospite vip nei Giardini della Rocca dei Rettori.

Intervistato a tutto campo, attraverso diverse foto esemplari, è partito soffermandosi sul tema dell’amore, ricordando con piacere la storia con l’ex velina Maddalena Corvaglia della quale si innamorò.

La sua, una carriera artistica iniziata come comico nel 1979 al Derby Club di Milano dove, fra gli altri, condivise il palco con Francesco Salvi, Giobbe Covatta e Giorgio Faletti; negli anni ’80 il successo con le ospitate al “Maurizio Costanzo Show” e le canzoni "bonsai",  ma la punta di diamante è sicuramente la conduzione del programma  “Striscia la notizia” su Canale 5 che prosegue oramai dal 1994.

Tanta gavetta per il comico di Luino, che da 29 anni continua il sodalizio artistico con il socio di sempre Ezio Greggio, al quale ha espresso grande affetto.

Il rapporto confidenziale con Giorgio Gaber ed Enzo Jannacci, fino alla mancata partecipazione al festival di Sanremo, una sua vera delusione che lo “tormenta” da anni.

La passione forte per il teatro è stata anche l’occasione per parlare della nuova commedia di Peter Quilter, “Bloccati dalla neve”, che lo vede in tournèe da mesi in compagnia dell’attrice Vittoria Belvedere.

Simpatia e verve da vendere per Iacchetti che è tornato a Benevento dopo lo spettacolo musicale del 2007 all’Arco di Traiano.

13/07/22

BENEVENTO - Pif si racconta sul palco del BCT Festival, con ironia ed intelligenza

 


di Emilio Spiniello

L'INCONTRO - Nei giardini della Rocca dei Rettori ospite della prima serata della sesta edizione del Festival “Benevento Cinema e Televisione” (BCT), Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. 

L’ex iena di Italia1, intervistata sul palco da Alessio Viola, noto conduttore di Sky Tg 24, ha ricevuto il premio del Festival ideato da Antonio Frascadore.

Ha raccontato gli esordi con l’autore Davide Parenti alle “Iene”,  le parentesi con il regista Franco Zeffirelli e la sua sfida in solitaria con il programma di MTV “Il testimone”, dove, con telecamera a mano,  ha narrato il mondo e le realtà nascoste d'Italia.  Poi la consacrazione con il Festival di Sanremo nel 2014  e gli approdi cinematografici.

Nel 2021,  il regista, sceneggiatore, autore e attore  palermitano, è tornato su La7 con una nuova stagione de “Il testimone”, e sul grande schermo con il film “E noi come stronzi rimanemmo a guardare”, suo terzo film da regista dopo “La mafia uccide solo d’estate” (2014) e “In guerra per amore” (2017).  Nel cuore sicuramente il film “I cento passi”, uscito nel 2000 e dedicato all'attivista antimafia Peppino Impastato, che lo ha visto al fianco del regista Marco Tullio Giordana. 

La sua vita è stata certamente segnata, come ha dichiarato, dalle stragi di mafia del 1992, in particolare l’uccisione di Falcone e Borsellino.

Un regista ormai maturo, un innovatore e sperimentatore del piccolo schermo che di recente ha compiuto 50 anni e ha saputo, con ironia e fine intelligenza, ripercorrere alcune tappe che hanno caratterizzato la sua carriera artistica, tra televisione, cinema e letteratura.

Nonostante diversi problemi tecnici che hanno caratterizzato l’intera intervista, il folto pubblico presente ai piedi della Rocca dei Rettori ha potuto visionare a fine serata la commedia dolorosa e crudele di Pif “E noi come stronzi rimanemmo a guardare”, incentrata sui drammi del lavoro dei riders.

11/07/22

L’INTERVISTA – Francesco Tuzio e l’ “Accademia delle Opere”, per la formazione artistica professionalizzante dei giovani del territorio



di
Maria Ricca

 Si chiamerà “Accademia delle Opere” e sarà indirizzata alla formazione delle giovani generazioni, per indirizzarle poi subito al mondo del lavoro, nell’ambito del settore artistico su molteplici livelli, dalla radiofonia, alla fonica, dal disegno luci alla fotografia e alla cinematografia. Un’impresa stimolante ed ambiziosa, affidata al genio organizzativo di  Francesco Tuzio, presidente dell’Accademia, professionista di origini beneventane, affermato e noto nel settore. I suoi esordi risalgono al 1986 e da allora non si è mai fermato, ricoprendo di volta in volta il ruolo di allestitore eventi, light designer, rody manager, docente d’accademia e direttore tecnico in tutta Italia e lavorando per i maggiori artisti in circolazione.

-       Perché il nome di “Accademia delle Opere” ?

 “Era un’associazione Onlus, creata nel 2006 a Benevento, ma  “dormiente”. Me ne sono innamorato per molteplici motivi. Innanzitutto perché, dopo aver ricoperto vari ruoli professionali in giro per l’Italia, anche quello di  docente in Accademia, è come se il destino avesse voluto riportarmi qui. Il cerchio si chiudeva. Poi ho avuto la fortuna di avere una mamma di nome “Tosca”ed era forse appunto destino che mi impegnassi in questa associazione. Adesso la sto curando, la sto facendo crescere.”

 -       Entriamo nello specifico: quali sono le opere di questa associazione?

 “Ci differenzieremo da molte associazioni del territorio, perché oggi il Ministero competente  ti obbliga ad essere iscritto al Registro del terzo settore, quindi non hai più una relazione autonoma, non puoi lavorare solo sul territorio o sulla Regione, ma puoi essere tranquillamente visibile e  poi ampliare il tuo lavoro su tutta la nazione. I nostri progetti sono mirati soprattutto alla formazione. Il Registro ti dà diversi ambiti su cui intervenire ed agire. E noi andremo ad occuparci della formazione appunto e della “green economy”. L'evoluzione di quella che può essere la tecnologia “ecosostenibile”.

 -       E' difficile puntare sui giovani di questi tempi?

 “Questa è la mia missione ed è la missione di tutto il gruppo e del Direttivo. Noi crediamo moltissimo nei giovani . La pandemia, da due anni a questa parte, ha indotto molti di loro a non avere più fiducia nel mondo lavorativo, a non professionalizzarsi, tranne per quelli che sono gli studi accademici, in quanto manca tutto quello che è alla base dell'artigianato, tutto quello che crea un'opera.  Perché anche un artigiano non fa altro che creare delle opere, sia egli uno scultore, un pittore, un tecnico. Per quanto ci riguarda, il nostro settore lavorativo è sempre stato quello dello spettacolo e della cultura, nell'ambito dello spettacolo. Quindi, da questo punto di vista, intendiamo favorire la nascita di giovani professionalità che possano inserirsi immediatamente nel mondo lavorativo. Grazie alle mie conoscenze, infatti, ho potuto creare dei protocolli d'intesa con grandi aziende del settore, tra cui, ad esempio, Samarcanda e Blue Animation,  in modo che gli allevi, alla fine degli studi,  siano immessi subito nel mondo del lavoro. Quindi,  da qui, creeremo diversi corsi, come cinematografia, tecnico del suono, tecnico luci, insomma tutto quello che riguarda il mondo artistico.

 -       Quanto è cambiato il tuo lavoro, dagli inizi ad oggi?

Dopo gli inizi come DJ, sono stato tanti anni fuori Benevento, perché mi sono occupato di moltissimi artisti di fama nazionale. Ricordo Califano, Bongusto, Di Cataldo e tanti altri. Poi sono ritornato, ho abbracciato anche il progetto dell'ex associazione di cui ero vicepresidente, poi, per motivi che mi discostavano dalla mission di quest'ultima, sono andato via e , dopo appena sette giorni, quasi per incanto, è nata l’ Accademia delle Opere.”

-       Quando comincerete con l'attività, precisamente?

 “Noi possiamo essere già operativi. Il problema è che c'è l'obbligo da essere iscritti almeno da un anno in questo Registro del terzo settore, per essere capofila di un progetto, ma ciò non toglie che puoi essere partner di un altro Aps, per quei progetti che loro hanno già avviato. Per quanto riguarda noi, e dico noi perché credo nella “squadra”, abbiamo una “mission”: quella di creare già da adesso, a partire da novembre, dei corsi di formazione autofinanziati, per poi accedere a dei bandi per avere anche una sovvenzione. Vi saranno, infatti,  docenti di fama nazionale ad insegnare e molte maestranze beneventane, perché è poco risaputo che Benevento è sempre stata una grossa fucina di artisti i quali, per motivi logistici, come me, hanno dovuto “emigrare” professionalmente per affermarsi, ma ciò non toglie che siano del territorio . Il mio sogno è quello di portare qui di nuovo, per fare formazione, tutte le persone partite dalla città, che si sono grandemente professionalizzate, lavorando per i grandi network, come , ad esempio Lello Orso e Marco Minelli,  per un corso di speaker radiofonico, Pierluigi Iele, fonico ormai di tantissimi artisti, Giuliano De Lauro, per disegno luci e fotografia, Lorenzo D'Amelio per la cinematografia, lo  Studio Rosati per la tecnologia dei droni. Insomma, sarà tutto un “men at work”.

 -       E i tuoi progetti personali futuri?

“Sarò in giro per tutta l’estate con il M° Leonardo Quadrini, per ben 40 serate, ma intendo sin da ora e per il futuro impegnarmi molto professionalmente nella Accademia. E’ tempo, ormai, ed è mio desiderio, trasmettere ai più giovani il bagaglio delle tante esperienze accumulate negli anni."