PARLIAMO DI...


02/03/26

CAPUA (CE), 8 marzo- Al FaziOpenTheater il "Rumore bianco" di Vitruvio Entertainment


TEATRO - Nella sala teatrale "Andrea Vinciguerra" di Capua, domenica 8 marzo, alle 19, nuovo appuntamento con la rassegna nazionale di Teatro-Danza ed Arti Performative, "FaziOpenTheater", diretta dall'autore e regista Antonio Iavazzo, organizzazione generale di Gianni Arciprete. Il 10^ spettacolo in programma per la sezione Teatro d'Innovazione, si intitola "Rumore bianco", è diretto da Yuri Gugliucci ed interpretato da Danilo Napoli. Aiuto regista Antonietta Barcellona, contributo in voce di Gennaro Ciotola e Michele Vargiu

Siamo in un non-luogo. Ma presto quel non-luogo diventa l’occhio con il quale lo spettatore guarda all’interno della mente di un uomo disturbato, di un serial killer di donne transgender, non limitandosi ad essere un mero osservatore: lo spettatore viene trascinato in un viaggio folle del protagonista tra presente e passato, tra dolore e sarcasmo, fino a vedere, con gli occhi di chi giudica, le profonde contraddizioni di una vita deformata dal pregiudizio. Ciò che rende questo viaggio unico è la sua ambiguità: il carnefice, con tutte le sue atrocità, si umanizza, mentre la vittima, Rossella, si trasforma in una presenza viva, amata e distrutta, capace di rivelare il lato più oscuro della società che l’ha condannata.

Dopo lo spettacolo, come di consueto, dibattito fra pubblico ed interpreti. 



BENEVENTO, 6 marzo - "Storiacce" di Stefano Amatucci chiude "Obiettivo T" della Solot


Obiettivo T, la rassegna ideata e curata da Solot Compagnia Stabile di Benevento, giunge al suo ultimo appuntamento.

La stagione 2025/2026 chiuderà con “Storiacce”, uno spettacolo di Stefano Amatucci, il 6 marzo 2026, alle 20.30 presso il teatro Mulino Pacifico (via Appio Claudio Benevento). I brani sono tratti da opere di Francesco Silvestri, Davide Morganti, Alessandro Rak e sul palco sarà la volta di Lorenzo Sarcinelli, Gianluca Pugliese, Antonio Ciorfìto, Guido Arciuolo, con la partecipazione di Luisa Amatucci.

Si legge nelle note di regia:  “Storiacce” è uno spettacolo che si configura come un viaggio emotivo e intellettuale nei territori più profondi dell'esperienza umana, affrontando il tema universale della guerra. L'opera, concepita come un mosaico di storie ed emozioni, rappresenta i conflitti, le passioni e i traumi che la guerra infligge nelle vite delle persone, attraverso un intreccio di paure, speranze, dolori e desideri.

Il cuore pulsante di “Storiacce” è l'umanità dei suoi personaggi, che si fanno portavoce di esperienze intime e universali. Ogni racconto è un tassello che contribuisce a dipingere un quadro complesso e ricco di sfumature, invitando il pubblico a riflettere sulle molteplici pieghe e piaghe dell'animo umano. L'efficacia narrativa è frutto dei testi di autori di grande sensibilità e spessore, come Francesco Silvestri , Davide Morganti e Alessandro Rak e Pierpaolo Palladino, rielaborati donando loro una struttura coesa e profondamente emozionale.

L'elemento musicale, è parte integrante della drammaturgia, gioca un ruolo chiave nell'amplificare il valore espressivo dello spettacolo. Le canzoni, eseguite dal vivo da un chitarrista, aggiungono intensità e calore emotivo alle atmosfere, accompagnando i personaggi nei momenti più significativi e creando quasi un dialogo tra parole e musica.

“Storiacce” si manifesta soprattutto attraverso l'interpretazione di quattro giovani attori di grandissimo talento: Lorenzo Sarcinelli , Gianluca Pugliese , Antonio Ciorfìto e Guido Arciulo .

Due di loro ( Lorenzo Sarcinelli , Gianluca Pugliese) , già conosciuti dal grande pubblico televisivo, ma che riescono ad esprimere, in teatro, in questo spettacolo, appieno la loro versatilità e profondità interpretativa, dimostrando una capacità di immedesimazione che colpisce e coinvolge."

A rendere ogni rappresentazione unica è la presenza di un ospite speciale – un attore, un'attrice o uno scrittore – che arricchisce la narrazione con una lettura sul tema della guerra, offrendo una nuova prospettiva e un contributo personale alla riflessione collettiva.

Una produzione VOMEROFF Associazione Culturale Giuliano Amatucci.

Prosegue anche il dopoTeatro, l’invitante appuntamento per continuare a condividere la serata in compagnia con Light Dinner.


BENEVENTO - Un anno di SamnEat: il delivery “di casa” nel Sannio supera 20.000 iscritti


Dodici mesi dopo il debutto (febbraio 2025), SamnEat spegne la prima candelina e traccia un bilancio del percorso compiuto nel Sannio. La piattaforma di food delivery, sviluppata dalla società sannita Samnite in collaborazione con Start&Go Innovative Solutions, chiude il primo anno con oltre 20.000 utenti registrati e più di 180 attività partner attive nella rete provinciale.

Nata per rispondere a una domanda concreta – la mancanza di un servizio di consegna a domicilio stabile in diverse aree della provincia – SamnEat ha progressivamente ampliato la propria base, coinvolgendo ristorazione e commercio di prossimità e diventando, per molte famiglie e giovani, uno strumento quotidiano per ordinare in modo semplice e sicuro.

Il progetto ha puntato fin dall’inizio su un’impostazione “territoriale”: una tecnologia costruita sulle esigenze locali e un rapporto diretto con gli esercenti, con l’obiettivo di rendere il delivery un servizio utile anche alle piccole attività, oltre che ai consumatori.

«Siamo partiti da un’esigenza reale del territorio e abbiamo lavorato per trasformarla in un servizio affidabile», dichiara Ivo Pacelli, CEO di Samnite e SamnEat. «Il primo anno ci dice che la direzione è giusta: ora vogliamo consolidare la rete e continuare a migliorare, mantenendo al centro il Sannio e le sue attività».

Per il 2026, SamnEat annuncia un percorso orientato al rafforzamento operativo e all’ampliamento delle collaborazioni, con attenzione alla qualità del servizio e alla crescita della rete sul territorio provinciale.

27/02/26

BENEVENTO, 6 marzo - Al San Marco la Salzano Band rende omaggio alla canzone napoletana


MUSICA
- Poche ore ci dividono dal grande evento live dedicato alla musica napoletana di qualità: Benevento canta Napoli, in programma dalle 20.30 di venerdì 6 marzo 2026 al Teatro San Marco di Benevento.

Quello proposto da Nexus è un viaggio nelle melodie napoletane classiche e moderne, un progetto della band con circa due ore di concerto.
Sul palco Vilma Racioppi - voce, Jack Corona - mandolino e chitarre, Alfredo Salzano - batteria, Giuseppe Marlon Salzano - basso e percussioni, Pino Tiso - tastiere, Attilio Pecora - chitarra, Leandro Fanelli - clarino, Valerio Russo - fisarmonica, Sergio Prozzo - mandolino, Ivan Barbieri - voce, sotto la direzione artistica di Enrico Salzano, autentico veterano della musica beneventana.


Una appassionante rivisitazione di alcune delle più belle melodie classiche napoletane, accompagnate da immagini a tema, interpretate da validi musicisti e da grando voci, dotate di potenza e colori unici che renderanno tutto magico ed incantevole.


Da Munasterio ‘e Santa Chiara a Reginella, da Malafemmena a Era ‘e Maggio, da Tu sì ‘na cosa grande a Lazzarella, da Canzona appassiunata ad Anema e Core, da O' surdato nnammurato a Passione e così via sulle ali dell'entusiasmo e del coinvolgimento.

Sul palco del Teatro San Marco di Benevento salirà dunque - ancora una volta - la Salzano band, un gruppo di amici tutto sannita, affidabile, caratterizzato da validi musicisti che hanno saputo da quasi quattro anni a questa parte raccontare storie musicali uniche attraverso progetti costruiti con una loro ben precisa identità, molto apprezzati dal pubblico che è sempre presente in massa.

Oltre due ore di spettacolo con rivisitazioni musicali, video e tante altre altre sorprese a cui assisteranno gli spettatori che si accomoderanno sulle poltrone del Teatro San Marco di Benevento: una autentica grande serata di puro divertimento, un viaggio emozionante attraverso le più belle e famose melodie napoletane e di Renato Carosone!

Ospiti della serata gli studenti dell’Istituto Paritario De La Salle, che regaleranno al pubblico altre emozioni musicali... mentre durante tutto lo spettacolo la musica vivrà anche nelle coreografie della Modern Dance Academy di Enzo Mercurio. Da segnalare anche l’intervento del rapper sannita Antonio Anzovino.

Tutto rigorosamente Made in Benevento!

Ultimissimi biglietti acquistabili a Benevento presso il Museo delle Streghe in Via San Gaetano, presso All Net Service in via Lungocalore Manfredi di Svevia 18 oppure online su www.i-ticket.it.


S. GIORGIO DEL S. (BN), 1 marzo - "Alceste blues" della Bottega del Sottoscala apre la stagione Eidos



TEATRO
- Ritorna la stagione teatrale presso lo Spazio Eidos in Via dei Sanniti a San Giorgio del Sannio. Si aprirà, infatti, domenica 1 marzo 2026 alle ore 20,00 la nuova stagione organizzata dalla compagnia Teatro Eidos, con quatto appuntamenti.

Il primo titolo in cartellone sarà “ALCESTE BLUES” libero adattamento de “Il misantropo” di Molière, della compagnia La Bottega del Sottoscala, scritto, diretto e interpretato da Nicola Mariconda, con Nino Spiniello all’armonica e alle percussioni e Tony Maffeo alla chitarra.

Dalle note di regia: “Alceste è una figura monumentale, paragonabile ad Amleto. Entrambi riflettono sul senso della vita, di come essa viene condizionata dai comportamenti della società e come, di riflesso, cambia il nostro modo di essere.

Lo spettacolo pone la sua attenzione su due aspetti di Alceste: la sua inadeguatezza a stare nella società fatta di falsi complimenti: è giusto dire ad una persona ciò che si pensa oppure fare buon viso a cattivo gioco. Essere accondiscendenti.

Il secondo aspetto di “Alceste in Blues” è il rapporto con i sentimenti. Lui ama Celimène. Lei è una donna molto frivola, amante della civetteria e dei corteggiamenti. Pura, magari, ma mai quanto Alceste che disapprova questi comportamenti. Anche qui, il protagonista è risucchiato da un vortice che lo porterà a compiere una scelta tra i vezzi e le abitudini di corte oppure la solitudine di un deserto. Alceste è un uomo che con coscienza guarda a questa società e lo fa in maniera molto malinconica. Alceste è un puro d'animo, non lo fa per dispensare consigli.

In tutto questo, il Blues prende vita direttamente dai pensieri del protagonista riempiendo quei silenzi già pregni di significato. Mettere in scena il Misantropo, oggi, vuol dire confrontarsi con i vizi, le ipocrisie, i falsi complimenti... insomma: scontrarsi con la società che, già come accadeva 500 anni fa, ha perso l’amore per la sincerità.”

La rassegna proseguirà con gli altri appuntamenti:

Sabato 14 marzo 2026 – ore 20,00

JUORNE

di Diego Sommaripa e con Chiara Vitiello.

Sabato 28 marzo 2026 – ore 20,00

LO SPETTACOLO E’ STATO ANNULLATO (causa fine del mondo)

di Vitruvio Entertainment e con Danilo Napoli.

Sabato 11 aprile 2026 – ore 20,00

UNA FINTA DOPO L’ALTRA

di e con Pierpaolo Palma.

Per informazioni e prenotazioni

Tel.: 349 1687216 - info@teatroeidos.it


22/02/26

BENEVENTO, 8 marzo - "Ulisse nell'occhio della Maga Circe" della Nestor Company al Teatro Comunale. Lunedì 2 la presentazione.


Conferenza stampa di presentazione il prossimo 2 marzo a Palazzo Mosti, Benevento, per lo spettacolo "Ulisse nell'occhio della Maga Circe" della Nestor Theater Company di Kevin Arduini. L'evento è diretto e coreografato dal coreografo e regista Kevin Arduini, presenza costante ormai nel territorio Beneventano. Nel luglio 2024 presentò il colossal teatrale su Leonardo da Vinci al Teatro Romano di Benevento, nel marzo 2025 lo spettacolo sull'Imperatore Adriano al Comunale e a luglio 2026  fu di nuovo al Teatro Romano con un nuovo grande spettacolo della Compagnia.

Il regista, infatti, sceglie e predilige Benevento proprio per le sue bellezze storico-culturali e per il calore del pubblico, della stampa e dell’Amministrazione Comunale.

Lo spettacolo, ispirato al canto X dell'Odissea, attraverso un viaggio emozionante di danza, canto e musica dal vivo, racconterà proprio l'approdo di Ulisse sull'isola di Eea e la relazione speciale con la Maga Circe. Definito dalla critica teatrale uno "spettacolo epico", con costumi, scenografie, musiche, canti e coreografie esotiche da sogno, È uno spettacolo che ha avuto già grande successo nell'estate 2025 sul Litorale di Ulisse e in prestigiosi teatri lirici italiani.

Eccezionalmente danzerà nel ruolo di Ulisse proprio Kevin Arduini regista, coreografo, danzatore e scenografo. Lo spettacolo è un omaggio alla donna verrà messo in scena, infatti, il prossimo 8 marzo al Teatro Comunale Vittorio Emanuele alle ore 18 :00.

Interverranno durante la conferenza stampa la Presidente della Commissione Cultura Mara Franzese e l'Assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini. 

Durante la conferenza stampa sarà possibile intervistare il regista e alcuni protagonisti dello spettacolo, tra cui alcune realtà artistiche di Benevento coinvolte nello spettacolo.


BUCCIANO (BN), 28 febbraio e 1 marzo - "Tutto può succedere", per Midora Teatro


TEATRO
- "E’ innegabile che viviamo in modo distratto e condizionato dalla superficialità e dall’isolamento. Perché? Perché così “qualcuno” ha stabilito che debba essere il nostro relazionarci con gli altri, con il mondo ed i suoi problemi… e nel tempo è riuscito benissimo nel suo intento! Ma, talvolta, capita l’imprevedibile: un episodio, una presa di coscienza, un bisogno di esplorare e analizzare meglio i nostri sentimenti, i nostri stati d’animo, i fatti che ci riguardano… ed ecco che in quel momento ci “apriamo” per andare incontro a quelle che sembrano semplici coincidenze." Così le note di regia di Doriano Rautnik, attore e direttore artistico del Midora Teatro, per il suo "Tutto può succedere - l'importante è crederci", in scena sabato 28 e domenica 1 marzo, alle 18,30, nella 
Sala Teatro ex Municipio Bucciano Via Provinciale, 14.  "Ma, se poi - si continua nelle note -  da queste coincidenze emergono anche delle “attrazioni”… siamo ancora sicuri che siano solo coincidenze o  casualità? E queste casualità, spesso, possono assumere significati molto speciali per le persone coinvolte e ci fanno scoprire forze ed energie sconosciute fino a quel momento. Ed è allora che “il mondo cambia” … il “nostro” mondo cambia… e ci si aprono orizzonti mai immaginati. “Per quanto tempo si resti chiusi in se stessi, arriva sempre il momento giusto per aprire le porte del coraggio per tornare a vivere. O forse anche no. Perché non tutto ciò che ci circonda è comprensibile e perscrutabile. Soprattutto l’animo umano: con i suoi dubbi, le incertezze e le paure verso l’ignoto. Non tutti sono disposti a scambiare il “certo” per “l’incerto”… salvo pochi poetici e sentimentali eroi… che spesso sono donne." 



21/02/26

NAPOLI, 23 febbraio - "Da ponente a levante" , Gianni Parisi racconta i suoi 50 anni di palcoscenico alla Fondazione Banco di Napoli


TEATRO
- Il teatro come eredità familiare, come bottega artigiana e come viaggio continuo tra i generi. Lunedì 23 febbraio, alle ore 18:30, la prestigiosa cornice della Fondazione Banco di Napoli (Via dei Tribunali, 213) ospiterà “Da Ponente a Levante”, un incontro-spettacolo che vede protagonista Gianni Parisi.

L’evento, promosso dall’Associazione Culturale M&N’s, non è una semplice messinscena, ma una narrazione intima e dinamica del percorso artistico di Parisi. Partendo dai primi passi mossi in una famiglia intrisa di passione per le tavole del palcoscenico, l’attore condividerà con la platea la sua evoluzione professionale, segnata da incontri fondamentali con i mostri sacri del teatro napoletano e nazionale.

“Il teatro non è solo tecnica, è un’eredità che si riceve e si trasforma,” spiega Parisi. “Lavorare accanto a icone come Luisa Conte e Nino Taranto non ha significato solo imparare un mestiere, ma assorbire un modo di intendere la vita e la cultura.”

Lo spettacolo si snoda attraverso un equilibrio tra divertimento e riflessione. Ad accompagnare Parisi in questo percorso narrativo e musicale ci saranno Guido Della Gatta e Claudia Paganelli, che contribuiranno a rendere l'atmosfera viva e suggestiva, trasformando la sala della Fondazione in un crocevia di storie e suoni.

L'iniziativa, a ingresso gratuito, si pone l'obiettivo di rendere la grande tradizione teatrale accessibile a tutti, sottolineando il legame indissolubile tra la città di Napoli e la sua espressione artistica più autentica.


19/02/26

BENEVENTO - Selma Ezzine, "Dalla Strada al Palco"... di Casa Sanremo


MUSICA
- Nuovo importante appuntamento per Selma Ezzine, vincitrice di "Dalla Strada al Palco" (Rai1), e reduce dall’esperienza a Rai3 in "Allegro Ma Non Troppo", con la band diretta dal M° Valeriano Chiaravalle. L’artista sannita sarà infatti protagonista a "Casa Sanremo Chateau d'Ax PalaItalia Enit", la Casa della Musica Italiana, fondata da Vincenzo Russolillo, in occasione della 76ª edizione del Festival di Sanremo.

In programma, a partire dalla mezzanotte del 24 febbraio (nella notte tra il 24 e il 25 febbraio), lo Showcase Selma presso la Lounge Mango. Un appuntamento esclusivo che vedrà l’artista protagonista di una performance intensa e coinvolgente, pronta a confermare ancora una volta il suo valore su uno dei palcoscenici più simbolici del panorama musicale italiano.

Casa Sanremo TV è visibile sul canale 254 del digitale terrestre, su casasanremo.it e sull’app ufficiale di Casa Sanremo Chateau d'Ax PalaItalia Enit

Durante la settimana sanremese, Selma sarà inoltre impegnata in numerosi appuntamenti a Casa Sanremo Chateau d'Ax PalaItalia Enit e presso il Villaggio del Festival tra salotti, interviste e interventi radiofonici.

Per aggiornamenti e contenuti esclusivi, seguite Selma sui suoi canali social ufficiali:

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LINK UTILI:

Playlist YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=5c9yn-xXU_Q&list=PLUoH5NlfgK5TF2DOET_XotyMsPq6KBlY2

Cartella stampa Selma: https://drive.google.com/drive/folders/1FjVhYvudWkRrl8R52BGSxWoeIQwG3gab?usp=sharing

Comunicato Stampa - Casa Sanremo 2026: https://www.casasanremo.it/2026/02/14/casa-sanremo-chateau-dax-2026/

Produzione: ShowManagement - Distribuzione: Plamanco SL


17/02/26

CAPUA (CE), 21 e 22 febbraio - "Divertissement et ça va comme ça" al FaziOpen Theater, per esplorare ogni frontiera della comicità


TEATRO
- Va in scena questo sabato 21 febbraio alle 20 e domenica 22 febbraio, alle 19, alla Sala Vinciguerra di Palazzo Fazio in Capua,  "DIVERTISSMENT ET ÇA VA COMME ÇA", nuovo appuntamento per la Ottava edizione della rassegna nazionale di Teatro - Danza - Arti Performative FAZIOPENTHEATER 2025 - 2026. Il nono spettacolo in programma è firmato proprio dal direttore artistico del cartellone, Antonio Iavazzo, regista e drammaturgo, con la collaborazione di Gianni Arciprete, che è anche alla organizzazione generale della rassegna. In scena, comprimario con quest'ultimo, Mario Di Fraia, audio e luci sono di Pasquale Chiummiello, l'ufficio stampa di Elpidio Iorio. Lo spettacolo “DIVERTISSMENT ET ÇA VA COMME ÇA” dell'Associazione "Il Colibrì" di Sant'Arpino (CE), è un’anteprima assoluta. Sono quattro sketch che trovano nei testi, nei meccanismi e tempi comici, e nelle soluzioni estremamente esilaranti, la loro ragione scenica. Ci siamo divertiti a creare momenti ed effetti teatrali che, pur nel loro brio e nella voluta leggerezza, hanno richiesto una ricerca assoluta e rigorosa. Abbiamo enorme rispetto di chi decide di condividere con noi un progetto e proprio per questo lo chiediamo innanzitutto a noi stessi e alle nostre capacità di metterci continuamente in discussione, rinnovando continuamente, attraverso uno studio ininterrotto, le nostre proposte. Far ridere il pubblico, divertirlo senza essere banali, anzi facendolo “scendere a patti” con una comicità che può (e deve secondo noi) essere diversa da quella che viene offerta come puro intrattenimento “digestivo” dai media e dai social, è, per noi, un dovere e una missione che si esalta in un impegno a rendere sacre le eterne leggi del teatro e della sua specificità.



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12/02/26

SALERNO, 13 febbraio- Al Teatro Verdi, Massimiliano Gallo tira "Giù la maschera", incontrando pubblico e stampa


TEATRO
- Sarà Massimiliano Gallo il prossimo protagonista dell’incontro con il pubblico e la stampa “Giù la maschera”, nell’ambito della stagione di prosa del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno, organizzata dal Teatro Pubblico Campano con il sostegno del Comune di Salerno e della Regione Campania.

L’incontro "Giù la maschera", con Massimiliano Gallo e la sua compagnia, condotto da Peppe Iannicelli (ingresso libero e gratuito),  è in programma venerdì 13 Febbraio alle ore 19.00 presso il Teatro Verdi in via Roma a Salerno.

Massimiliano Gallo è già in scena al Verdi di Salerno dal 12 al 15 Febbraio con lo spettacolo “Malinconico – moderatamente felice” scritto da Diego De Silva con  lo stesso Gallo che della rappresentazione è regista ed attore. 

Il personaggio di Vincenzo Malinconico, nato dai romanzi di Diego De Silva è divenuto popolare anche grazie alla serie girata in gran parte a Salerno, prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale, e arriva sul palco in una forma teatrale che ne esalta l’ironia, la fragilità e la capacità di raccontare il quotidiano. 

Massimiliano Gallo interpreta un avvocato “d’insuccesso”, travolto dagli eventi più che protagonista delle proprie scelte. È un uomo che affronta fallimenti, amori scombinati, nevrosi e piccole epifanie con un disincanto che diventa specchio delle contraddizioni contemporanee.

La regia di Gallo punta su un dialogo diretto con il pubblico, su un ritmo narrativo vivace e su una costruzione scenica essenziale che mette al centro la parola e l’umanità del protagonista.

In scena al suo fianco, un cast affiatato - Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia -, che contribuisce a creare un universo teatrale ricco di sfumature emotive e comiche.

La produzione è firmata da Diana Or.i.s., con le scene di Luigi Ferrigno e il disegno luci di Alessandro Di Giovanni, elementi che sostengono un allestimento pensato per valorizzare la dimensione intima e confidenziale del racconto. Musiche e canzoni originali sono di Joe Barbieri.

NAPOLI, 28 febbraio/5 aprile - A Piazza Mercato la mostra dell'associazione "cchiùArt" : il dilemma della verità e del falso nei complicati territori delle esperienze umane.


ARTE
Fare arte per il gruppo cchiùArt, che inaugura sabato 28 febbraio alle ore 17.30 la mostra omonima presso la Chiesa di Santa Croce e Purgatorio a Piazza Mercato Napoli, significa soprattutto riuscire a creare qualcosa di autentico per riflettere sul difficile ruolo dell’artista di oggi impegnato come sempre a risvegliare le coscienze.

L’analisi delle esperienze quotidiane è carica delle innumerevoli percezioni sensoriali a cui siamo sottoposti da parte di un sistema che sviluppa incessanti comunicazioni, diversificate in forme e codici. Ed è proprio la tensione verso il lato oscuro delle cose, l’origine dell’indagine di aspetti primordiali, che interessa gli artisti, i quali, con questa esposizione, analizzano il dilemma della verità e del falso per riuscire ad esplorare i complicati territori delle esperienze umane.

Curata da Marilena Marotta, e organizzata da cchiùArt, la mostra (visitabile fino al 5 aprile, dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 18.00) si presenta come una vera e propria indagine di tutte le sfumature della natura umana, affrontando gioie e angosce dell’esistenza con l’obiettivo di lasciare una testimonianza autentica attraverso i lavori, partendo dalla consapevolezza di ognuno secondo cui l’uomo perfetto non esiste. Attraverso le proprie istanze stilistiche e concettuali i 18 artisti del gruppo si confrontano per dare un contributo, ciascuno con il proprio stile, linguaggio o tecnica: dalla ceramica di Laura Correale alle fotografie di Manlio De Pasquale e Antonio Mercadante, alla pittura di Amir Sabetazar, Vishka Sabetazar, Nic Quinto, Delia Ferreri, Ilaria Auriemma, Maurizio Cascella e Marilena Marotta entrambi poeti, all’Instant image di Sara Missaglia ai disegni di Christophe Mourey, ai video di Sophia J Wagstaff, alle opere poetiche di Antonio Messina, Rikki P., Vincenzo Minichini, e Marco Fiore fino al design di Mario Biscetti. Una interessante miscellanea d’arte che indaga sulle tematiche più a cuore, le paure che incombono, il grado di esasperazione del vivere quotidiano, la natura violenta, la scienza incontrollata, l’arte non più fruibile e sempre più governata dalle logiche di mercato, affrontando gli argomenti secondo le priorità di ognuno, scagliando le profondità della “crisi” negli aspetti più inquietanti o rappresentandola con contrasti violenti e colori, fino alla strada dell’evasione da una realtà insopportabile, rifugiandosi nei paradisi incantati dell’immaginazione. Gli artisti affrontano con impegno e dedizione gli aspetti di un medesimo incontro con sé stessi, per recuperare un’identità storica come una via di meditazione che esige, appunto, un’affermazione di vita. “Ci affascina - spiegano- la condizione umana, i suoi cambiamenti, i suoi movimenti, i suoi continui mutuati interrogativi sull’esistenza. La metamorfosi, la trasformazione, l’evoluzione/involuzione e la rivoluzione sono il nuovo umanesimo che vede l’uomo come il profondo punto di riferimento. Noi crediamo in un’Arte libera e indipendente che sperimenta continuamente nuove forme e nuove tecniche.” cchiùArt si presenta come una fucina di idee dove ferventi creativi si esprimono per esplorare tutte le possibilità della complicata realtà contemporanea.

Il gruppo propone un programma attivo in dialogo con il territorio e interazione con il pubblico durante il periodo della mostra:

Il sabato 7 marzo verrà presentato il manifesto e il catalogo di cchiùArt. I testi e la prefazione del catalogo sono a cura di Andrea Buonfino. il sabato 14 marzo, un giorno di Action Draw durante il quale Christophe Mourey realizzerà su richiesta dei visitatori, disegni che rappresentano oggetti a loro cari, per poi donarglieli. Illustrazioni che tra l ’altro saranno anche accompagnate dal componimento di un poeta. Invece il sabato 21 marzo intitolato “Ritratti d’autori” sarà dedicato alla fotografia e al disegno dal vivo. Ed ancora si terrà il sabato 28 marzo un reading delle poesie di cchiùArt.

PONTECAGNANO (SA), 14 e 15 febbraio - "Kotekino riff", lo spettacolo di Andrea Cosentino: roulette russa di gag a ritmo di jazz


Il 14 e il 15 Febbraio, torna al Teatro Mascheranova di Pontecagnano Andrea Cosentino con “Kotekino riff”.

L’attore e autore, premio speciale Ubu 2018, porta in scena un concentrato di battute, sketch, scene nonsense, una roulette russa di gag a ritmo jazz; Cosentino sarà accompagnato in scena da Marcello De Angelis alle tastiere. Tra monologhi surreali e musica, ci si trova in un gioco in cui “l’opera” viene negata e quel che rimane sono l’attore e il pubblico, i cui rispettivi ruoli vengono messi in crisi. Una performance che mette in campo questioni attuali come la verità e la menzogna, la realtà e la finzione, l’autorialità e l’autoritarismo.

Si legge nelle note di regia: "Sempre più penso al mio sviluppo artistico non come ad una serie di spettacoli più o meno riusciti, ma come alla costruzione della mia identità, attoriale e autoriale assieme. Un po’ comico dell’arte, che si porta dietro le sue maschere e i suoi lazzi migliori, un po’ jazzista che lavora a trovare il suo suono e il suo stile. Riconoscibile e inimitabile. KOTEKINO RIFF vuole essere il mio gioco a togliere di mezzo l’opera. Quel che resta è da un lato l’attore, come macchina ludica di significazione, dall’altro il teatro come esercitazione allo stare comunitario. Che vuol dire mille cose diverse: dinamiche di potere, di rappresentazione, di rappresentanza, di racconto, di seduzione. Che racchiude questioni importanti e sempre attuali, come la coralità, il prendere la parola, il potere, la fiducia e l’inaffidabilità, l’autorevolezza, l’autorialità e l’autoritarismo. KOTEKINO RIFF è un coito caotico di sketch interrotti, una roulette russa di gag sull’idiozia, un fluire sincopato di danze scomposte, monologhi surreali e musica. E’ una esercitazione comica sulla praticabilità della scena, sulla fattibilità dei gesti, sull’abitabilità dei corpi, sulla dicibilità delle storie. Creare aspettative e negarle, fino a mettere in crisi il ruolo di attore e spettatore. Una clownerie gioiosa e nichilista senza altro senso che lo stare al gioco. Il migliore spettacolo teatrale non è che il programma di una festa."

Lo spettacolo, prodotto da Cranpi, in doppia replica al Teatro Mascheranova (Pontecagnano Faiano, via Isonzo n° 6-10) Sabato 14 Febbraio ore 20.30, e Domenica 15 Febbraio ore 19.00. Per info e prenotazioni: 331 2288792 o consultare il sito www.mascheranova.it e le pagine social.


11/02/26

BENEVENTO, 20 febbraio - "Obiettivo T" su "Sottosopra" di Gea Martire, al Mulino Pacifico. E dopo lo spettacolo "Light Dinner", a cura di Alimenta


TEATRO
- Secondo appuntamento di febbraio per Obiettivo T, la rassegna ideata e curata da Solot Compagnia Stabile di Benevento. Ancora una imperdibile messa in scena al teatro Mulino Pacifico, il 20 febbraio 2026, alle 20,30 con “Sottosopra” di Gea Martire, liberamente tratto da “Dicerie sui santi e altri malumori” di Davide Morganti e con Gea Martire, GaeMaria Palumbo sax, regia di Stefano Amatucci, una produzione studioLAB48.

Dalle note di regia: "A volte il mondo smette di girare e s' inceppa, inciampa, finisce sottosopra. È accaduto spesso nel corso della storia e, di recente, nell'anno 2020. In questo testo che ha per titolo, appunto, SOTTOSOPRA, il ribaltamento è tale da sovvertire l'ordine naturale: l'universo intero si capovolge e i Santi si ritrovano sulla terra con l'intento di ripulire il cervello degli umani sempre più offuscato dalla passione per il cibo e il danaro. Ma adottano uno strano sistema: diventano anche loro umani, cioè avidi e prepotenti! Una rivoluzione planetaria datata marzo 2020. Gli assurdi eventi che ne scaturiscono sono riportati nel diario di Antonietta Formisano, donna del popolo napoletano. Il diario, nella sua immediatezza e autenticita', rappresenta un prezioso, raro documento e getta nuova luce sugli avvenimenti di quel periodo. Ridendo, ma molto seriamente."

La lingua napoletana rende la parola musica e sfida la musica, dal vivo, a farsi parola. I biglietti potranno essere acquistati su www.solot.it o presso i rivenditori autorizzati. 

Si rinnova, anche in questa serata, l’appuntamento con il dopo teatro, Light Dinner, un’idea culinaria nata in collaborazione con Alimenta. Un’invitante occasione per proseguire il venerdì insieme in teatro.

Il costo è di 10 euro, solo su prenotazione, chiamando dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00, ai seguenti numeri +39 0824 47 037 / +39 338 145 76 88. I posti sono limitati.


BENEVENTO, 14 febbraio - “Crash al Museo” - San Valentino all'Arcos: storie d’amore (anche tossiche!) dal mondo antico


L'EVENTO - Sabato 14 febbraio, alle ore 18.30, il Museo Arcos - Sezione Egizia di Benevento apre le sue porte a un evento speciale che mescola arte, gossip, ironia e cuore, per raccontare l’amore in tutte le sue forme: quello eterno, quello complicato e quello decisamente red flag. 

Sarà un San Valentino diverso dal solito, tra arte antica, confessioni moderne e cuori che battono (o scappano). Arte, amore, ironia e condivisione per un San Valentino fuori dagli schemi. 

Ma andiamo per ordine. Tra le sale del museo prenderanno vita storie d’amore e relazioni tossiche del mondo antico, perché sì, anche gli dèi, i faraoni e i personaggi storici avevano drammi sentimentali degni di una chat lasciata in visualizzato.

A seguire "Aperilove", un aperitivo interattivo e super social dove si potrà personalizzare il proprio bicchiere con adesivi a tema, scegliendo da che parte stare: RED FLAG Visualizzato, Non sono pronto, Ghost Mood, Ex che ritorna, TRUE LOVE, Messaggio alle 3 di notte, Match perfetto…
E ancora, vi sarà "Il muro delle confessioni": "Sfogati (non sono richieste spiegazioni): “Se il mio ex fosse un’opera d’arte sarebbe…”
Poi, "Vota l'amore (o il disastro)". Con gli sticker potrai votare le opere del museo: “L’uno o l’altro” – A San Valentino vota con gli sticker True Love o Red Flag?
Poi "Arte, Crush e Selfie".Scatta, tagga il museo e condividi la tua serata: #CrashAlMuseo #SanValentinoAlMuseo Taggaci e ti ripubblichiamo!
“Crash al Museo”, quindi, conferma il Museo Arcos come spazio culturale dinamico e inclusivo, capace di parlare a pubblici diversi e di reinterpretare il patrimonio storico attraverso nuovi linguaggi, trasformando la visita museale in un’esperienza condivisa, partecipata e contemporanea.

Info e prenotazioni -
fino a esaurimento posti: 345 7542984



10/02/26

PORTICI (NA) , 15 febbraio - Al Museo di Pietrarsa "La Festa di Carnevale" di Fabula - Theater for Children: il linguaggio della Commedia dell'Arte per raccontare la pace


L'EVENTO
- Domenica 15 febbraio, Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa si prepara a colorarsi della magia del Carnevale. In una cornice dove la storia dell’industria e del viaggio si fonde con l’arte, approda lo spettacolo “La Festa di Carnevale” nuova produzione firmata Fabulae – Theater for Children. L’evento, nato dalla M&N’s, non è solo una celebrazione ludica, ma un’esperienza teatrale pedagogica che utilizza il linguaggio universale della Commedia dell’Arte per affrontare temi di profonda attualità. 

La storia si svolge nel fastoso palazzo settecentesco del signor Balanzone, fervente di attività per i preparativi di un sontuoso pranzo di Carnevale. A coordinare l’organizzazione sono i suoi storici e pasticcioni servitori, Arlecchino e Pulcinella, una coppia irresistibile capace di trasformare ogni incarico in un’esilarante catena di imprevisti.
Nel tentativo di riportare ordine ed efficienza, Balanzone decide di assumere la saggia e determinata Colombina. Ma il suo arrivo, invece di placare il caos, innesca una travolgente serie di gag, giochi, scherzi e dispetti che coinvolgono i due servi in una spirale di equivoci sempre più divertenti.
Tra ritmo serrato, comicità e colpi di scena, lo spettacolo accompagna il pubblico in un turbinio carnevalesco dove solo l’intervento autorevole di Balanzone riuscirà a ristabilire l’equilibrio. Una commedia brillante che, tra risate e leggerezza, celebra il valore dell’amicizia e la capacità di ritrovarsi anche dopo i pasticci più imprevedibili.

“Lo spettacolo nasce dal desiderio di raccontare la pace attraverso il gioco e la fisicità del teatro comico,” spiegano le note di regia. “Il linguaggio è ritmato e visivo, pensato per i bambini. La riconciliazione finale non vuole essere una lezione calata dall’alto, ma una scoperta condivisa: solo collaborando si può tornare a festeggiare.” Il Progetto Fabulae “Fabulae” è un comparto dedicato all’infanzia che unisce l’esperienza gestionale di M&N’s e la ricerca artistica del Teatro Bellavista. Il progetto trasforma lo spettatore da osservatore passivo a protagonista attivo, integrando gli spettacoli con laboratori esperienziali che stimolano creatività, immaginazione e senso civico.

07/02/26

NAPOLI, fino a domenica 8 febbraio - I "Giornalisti quasi disoccupati" Massa & Carrino alla ricerca della felicità, fra riflessioni agrodolci e battute irresistibili


di Maria Ricca

TEATRO - Non poteva che essere il celebre ticchettio della Olivetti old style, sulle note di Leroy Anderson, rese celebri dalla mimica di Jerry Lewis in versione improvvisato dattilografo, ad introdurre e a sottolineare i passaggi fra i vari quadri-siparietto della storia dei tre "Giornalisti quasi disoccupati", che animano l'omonimo spettacolo diretto da Lucio Perri, in scena ancora oggi, 7 febbraio, e domenica 8 al Teatro Totó di Napoli. 

Ritmo serratissimo per le battute fulminanti di Ettore Massa e Massimo Carrino, autori del testo ed attori in scena, comprimari con la spalla forte dell'ironica Giusy Freccia e le eleganti e puntuali incursioni dell'abile Daniela Cenciotti

Oggi che i ticchettii del computer di chi scrive sono silenziosi, o quasi, molto invece è il "rumore mediatico", l' "hype" che occorre creare per evitare il fallimento di un'impresa giornalistica.


Accade così che due improvvisati giornalisti ed una stagista debbano affrontare le difficoltà della propria testata cartacea, mai decollata, in verità, e convertirsi, per salvare il salvabile, alla magia del web. 

Un approdo naturale, che mira a sfruttare in termini economici le caratteristiche più forti della rete social, ormai dominata dalle fake news, che diventano punto di forza e ciambella di salvataggio per quei giornalisti che devono, gioco forza, reinventarsi, per restare a galla in un mondo che non fa sconti a nessuno. E così provano a diventare di volta in volta improbabili chef o stimati virologi, cavalcando le mode del momento e facendo il verso ai nuovi profeti dell'etere e alle tendenze virali, per creare accattivanti clickbait e tormentoni irresistibili . 


Di qui un susseguirsi di battute ad effetto, invenzioni comiche, calembours, equivoci e misunderstanding, che molto mutuano dalle tecniche comiche del nuovo cabaret televisivo, eppur rivelano la formazione squisitamente teatrale degli attori in scena. Ne vien fuori un gradevole mix, che consente agli interpreti di reggere fino in fondo quel ritmo serrato che conquista il pubblico e porta a casa il risultato. Esilarante il riferimento, nel finale, alle cronache recenti del gossip, arma potente ormai per abbattere o portare alle stelle la carriera di qualunque personaggio, anche i presunti intoccabili. Non deve essere però questo lo strumento per rinunciare, in nome di facili guadagni, all'onestà della migliore interpretazione del mestiere: "Siete giornalisti, avete il dovere di dire la verità. Le fake news producono mostri", ammonisce l'austera ispettrice, inviata a controllare l'operato dei protagonisti. Ed è l'ultimo richiamo, serio stavolta, ai principi deontologici irrinunciabili del "Testo unico dei doveri" del giornalista. 

Si ride, dunque, dall'inizio alla fine, ma restano spunti per una seria riflessione, nella  consapevolezza che, se è vero che non tutto l' "hype" viene per nuocere, è pur vero che non tutto è lecito in nome del guadagno. Una riflessione antica, ma tanto più efficace perché proposta nel segno dell'ironia. 

06/02/26

BENEVENTO, 8 febbraio - Al "Paese dei sogni" della Eidos "Il Mago di Oz" della Compagnia Brecht


Quarto appuntamento per la ventiduesima edizione de “Il paese dei sogni”, la storica rassegna dedicata ai più piccini organizzata dalla compagnia Teatro Eidos, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento. Domenica 8 febbraio 2026 alle ore 17,00 presso il Teatro De La Salle, sarà di scena la Compagnia Teatro Bertolt Brecht di Formia (LT) con lo spettacolo “IL MAGO DI OZ”, scritto e diretto da Maurizio Stammati e Chiara Di Macco, con Sara Petrone, Chiara Laudani e Maurizio Stammati.

Dalle note di regia: Liberamente ispirato al romanzo di Frank Baum, lo spettacolo ripercorre tutte le tappe del fantastico viaggio di Dorothy, la bambina annoiata del Kansas.

Il dottor Pirolozzi, stravagante e surreale medico e scienziato, cerca di curare Dora, una ragazza convinta di essere la Dorothy del favoloso mondo di OZ. Stanco delle sue continue fantasticherie, Il Dottore le organizza a sua insaputa una vera e propria messa in scena per farle vivere il favoloso viaggio e l’incontro con i fantastici personaggi del racconto. Ci riuscirà? Vedere per credere!!!

Una coproduzione importante tra due compagnie storiche del Teatro di Figura riconosciute dal MiC il TFU di Perugia e il Teatro Bertolt Brecht di Formia. Gli straordinari pupazzi realizzati da Ada Mirabassi si sposano con le comiche abilità attoriali del Brecht. Le scenografie costruite, per dar vita ad una sorta di MACCHINA DEI SOGNI, da Marco Mastantuono e le musiche originali composte da Giordano Treglia, giovane compositore e polistrumentista. I costumi, di Marilisa D’Angiò completano una equipe di qualità per uno spettacolo ricco di sorprese.

È consigliata la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni

Tel.: 0824.58474 / 335.413060

www.teatroeidos.it - info@teatroeidos.it

N.B.: I biglietti potranno essere prenotati via mail. L’acquisto potrà avvenire on line sul sito del Teatro Eidos alla sezione Ticket oppure il giorno dello spettacolo presso il Teatro De La Salle dalle ore 16,00. Posto unico: € 8,00.


04/02/26

IN CAMPANIA, dal 16 febbraio - "Sono Cose che Capitano", il viaggio teatrale del duo Enzo e Sal , in una "commedia evolutiva" dal sapore agrodolce


TEATRO
- Dal 16 febbraio a Castel di Sangro al 12 aprile ad Avellino, il viaggio teatrale di 
“Sono Cose che Capitano”, una commedia che evolve, diverte e fa riflettere. 

Il progetto vede in scena Enzo e Sal, attori brillanti, e segna una tappa fondamentale nella loro maturazione artistica. “Sono Cose che Capitano” è prestigiosa collaborazione artistica che li vede portare in scena un testo di Ficarra e Picone, garantendo una cifra stilistica di alto profilo, con la regia di Ciro Ceruti, veterano ormai dell'argomento comico in scena. 

Il duo comico italiano composto da Vincenzo Busto e Salvatore Strazzullo, è noto al grande pubblico per la partecipazione a trasmissioni televisive popolari come Made in Sud (Rai 2) e Colorado (Italia 1). Nel 2008 vincono il Premio Massimo Troisi e nel 2009 il Premio “BravoGrazie”. Si formano artisticamente al Teatro Tam, dove muovono i primi passi nei laboratori di scrittura comica e cabaret. Il primo successo nazionale arriva con il personaggio dell’ "Incazzatore Personalizzato", che li porta stabilmente in televisione e ne definisce lo stile comico. 

Il loro spettacolo, presentato come una vera e propria “Commedia Evolutiva”, non punta esclusivamente alla risata, ma si trasforma in un viaggio profondo attraverso le tappe universali dell’esperienza umana: l’amore, la nascita e la morte. Al centro della narrazione un'analisi delle fasi cruciali della vita di ognuno di noi. Lo spettacolo culmina in un finale di profondo impegno civile, offrendo al pubblico una chiusura che unisce l'intrattenimento a una riflessione sociale necessaria.

Tutto questo in quadri che fanno da scenario per lo spettatore: nel primo quadro, si ride e ci si riconosce nelle dinamiche dell’amore che va, che torna, che fa disperare e che, a volte, si traveste da occasione perduta. Il secondo quadro affronta il tema della morte, con delicatezza ed ironia, trasformando il dolore in riflessione condivisa e il silenzio in una risata che consola. Il terzo ed ultimo quadro ha come protagonista la nascita, che viene raccontata non solo come arrivo al mondo, ma come ogni nuovo inizio che la vita ci propone, tra aspettative, paure e felicità.
Dopo il lancio ufficiale, il tour toccherà le principali piazze campane tra febbraio e marzo, con tappe già confermate a Napoli, Salerno e San Giorgio a Cremano secondo questo calendario, in attesa di fissare ancora nuove date:
    • 16 Febbraio 2026 - Teatro Tosti (Castel di Sangro)
    • 22/23 Febbraio 2026 - Teatro Siparietto (San Giorgio a Cremano)
    • 28 Febbraio / 1 Marzo 2026 - Teatro Sanacore
    • 7 Marzo 2026 - Teatro Pomepeo Centanni (Centro Ester)
    • 14/15 Marzo 2026 - Teatro Ridotto (Salerno)
    • 20/21 Marzo 2026 - Teatro Madrearte (Villaricca)
    • 12 Aprile 2026 - Teatro Santa Chiara (Avellino). 




03/02/26

BENEVENTO - "Exit Strategy", detenute in scena per il progetto "Mandragole": emozioni e rinascite "


TEATRO SOCIALE - La Casa Circondariale di Benevento, marterdì 3 febbraio, per qualche ora è stata un vero e proprio teatro, accogliendo l’esibizione delle detenute che hanno scelto di prendere parte al progetto “Mandragole. Tecniche di Teatro Partecipativo” a cura dell’associazione Exit Strategy e finanziato dal Fondo per la promozione e il sostegno delle attività teatrali negli istituti penitenziari.

 La restituzione finale di un percorso che ha visto impegnate una parte della popolazione femminile del carcere, mettendosi in gioco e lavorando su se stesse. “La geografia degli oggetti” è il titolo della messa in scena per la regia di Alda Parrella e liberamente tratto dal “La vita facile” di Alda Merini.

Il palco diventa spazio di emozioni libere, vere, sincere. Movimenti e parole che raccontano dolore e riscatto, il buio e la luce. Oggetti che definiscono tempi e custodiscono storie, ma anche quei corpi di donne con collocazioni geografiche ben definite che narrano nelle loro ben definite fisicità, nel loro essere, nelle loro composizioni. Anime apparentemente spente, che esplodono di colori nella loro leggerezza, voglia di vita, allegria, come il ritmo di una tarantella può ben scandire con la sua armonia.

Percorsi intimi, ben definiti da spazi e oggetti, rimbalzano tra staticità e movimento, parole dure che impennano in una iperbole di briosa consapevolezza di voglia di vita.

In scena: Adele, Carmen, Francesca, Maria, Maria, Milena, Nunzia, Pina, Rosario, Samantha, Teresa.

La colonna sonora, in perfetto equilibrio con la narrazione, è stata la melodia straordinaria di Eduarda Iscaro e la sua fisarmonica.

Nel ringraziare tutta l’associazione di Exit Strategy, il personale del carcere e la popolazione femminile della casa circondariale, la regista Alda Parrella, si è rivolta commossa alle attrici mentre stringevano i loro attestati emozionate e soddisfatte del percorso fatto: “Questo è solo un punto di partenza, non di arrivo” .

“Mi complimento e ringrazio l’associazione che da anni si impegna qui in carcere- ha infine affermato la vice direttrice della Casa Circondariale di Benevento, Maria Parenti - Una rappresentazione teatrale intensa, dove l’insegnamento della spontaneità è stato fondamentale, perché l’importante non è cadere ma sapersi rialzare. Tutte avete dato il meglio”.