PARLIAMO DI...


10/03/26

BENEVENTO, 12 marzo - Il Premio GreenCare 2025 trova casa al Giardino del Mago: la cerimonia di collocamento della teca celebrativa


Giovedì 12 marzo 2026, alle ore 11.00, presso il Giardino del Mago di Benevento, si terrà la cerimonia ufficiale di collocamento della teca contenente il Premio GreenCare 2025, prestigioso riconoscimento nazionale assegnato lo scorso novembre al sito sannita per la sezione “Arte contemporanea in un giardino”.

L’iniziativa rappresenta un momento simbolico e condiviso per celebrare pubblicamente un traguardo che ha dato lustro alla città e al territorio, consacrando il Giardino del Mago quale esempio virtuoso di rigenerazione urbana, tutela del verde storico e valorizzazione dell’arte contemporanea.


Interverranno:

Raffaele Del Vecchio 

Amministratore Unico di Sannio Europa

Anna Maria Dalisi Laville

Curatrice dell'Archivio di Riccardo Dalisi

Benedetta De Falco

Presidente Premio GreenCare

Nino Lombardi

Presidente della Provincia di Benevento

Clemente Mastella

Sindaco di Benevento


La cerimonia suggella il riconoscimento ottenuto il 19 novembre 2025 a Napoli, nell’ambito della settima edizione del Premio GreenCare, che ha premiato il Giardino del Mago per aver restituito nuova vita a uno spazio identitario della città, coniugando la memoria del verde storico con la forza visionaria dell’arte contemporanea.

Il Giardino, parte integrante di Palazzo Casiello nel cuore del centro storico, si è distinto per il recente intervento di recupero, ad opera dell’arch. Giuliana Esposito, che ne ha ripristinato la bellezza originaria trasformandolo in un luogo dinamico, inclusivo e capace di dialogare con la cittadinanza. Determinante l’inserimento delle opere di Riccardo Dalisi, maestro dell’arte povera e poeta del segno, che hanno dato vita a un itinerario estetico e simbolico capace di intrecciare natura, immaginazione e creatività.

La collocazione della teca celebrativa rappresenta non solo un atto formale, ma un gesto di condivisione con la comunità: il Premio resterà esposto nel Giardino del Mago quale testimonianza permanente di un percorso di rigenerazione che ha saputo trasformare uno spazio verde in un’opera collettiva, laboratorio di bellezza, cultura e partecipazione.

PALERMO, 11 marzo - Debutta al Teatro Biondo "Cortile di Donna" dell'attore e regista sannita Renato Giordano, con Antonella Morea


TEATRO - Antonella Morea
è la protagonista dello spettacolo Cortile di donna, scritto e diretto da Renato Giordano, che debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo mercoledì 11 marzo alle ore 21.00. La consulenza musicale e le musiche eseguite dal vivo sono di Cristina Vetrone, i costumi di Benedetta Palomba.

Repliche fino al 22 marzo.


Prodotto dal Teatro Biondo in collaborazione con l’Associazione Sipario Rosso Sipario, Cortile di donna è una favola visionaria nella quale sogno e realtà si intrecciano come avviene spesso anche nella vita, impedendoci di distinguere cosa sia frutto dell’immaginazione e cosa sia veritiero: «Viviamo una realtà immaginaria – spiega Renato Giordano – una verità illusoria, fatta di preconcetti e suggestioni, risultando vittime e carnefici di noi stessi, come la protagonista di questa pièce ispirata a Luisella Viviani, sorella del grande Raffaele, che con la sua forza e la sua debolezza, la caparbietà e la remissività, la fantasia e la pragmaticità, racconta la storia di un grande uomo dal punto di vista di una grande donna».


Lo spettacolo rievoca il legame tra Luisella e Raffaele, li seguiamo con tenerezza lungo il percorso della loro vita. Quante sono le donne vissute da Luisella? Chi sono gli uomini di Raffaele? E perché siamo così attratti dal loro modo di essere? Da queste domande nasce il desiderio di portare in scena Cortile di donna, un lavoro sulle parole, sulle suggestioni e sulle sonorità della lingua di Viviani, con radici che affondano in un tempo lontano. Ma è soprattutto un omaggio alle donne, a tutte le incantevoli sfumature di donna.


Antonella Morea, talentuosa interprete di numerosi spettacoli legati al repertorio napoletano, tra cui La gatta Cenerentola di Roberto De Simone e diverse opere di Eduardo De Filippo, dà voce a tantissimi personaggi prendendo a prestito le parole, le musiche, i suoni di Viviani. Realtà e fantasia si rincorrono continuamente, così come la vita e il teatro, rendendo difficile distinguere tra immaginazione e realtà, proprio come sul palcoscenico, dove tutto è finto ma nulla è falso.


BENEVENTO, 16 marzo - “La scomparsa dei giovani” di Alessandro Rosina ed Ernesto Maria Ruffini, presentazione on line


Il Laboratorio per la felicità pubblica e il Comitato Più Uno Benevento 1 promuovono
lunedì 16 marzo alle ore 18.00 un incontro online di presentazione del libro: "La scomparsa dei giovani. Le 10 mappe che spiegano il declino demografico dell’Italia".

Dialogheranno sul tema: Alessandro Rosina autore del libro e ordinario di Demografia e Statistica sociale all’Università Cattolica di Milano ed Ernesto Maria Ruffini avvocato, scrittore e fondatore dei Comitati Più Uno. Introduce e modera Ettore Rossi Coordinatore del Laboratorio per la felicità pubblica, componente del Comitato organizzativo regionale di Più Uno Campania.

L' incontro sarà trasmesso in diretta sulla pagina Facebook del Laboratorio per la felicità pubblica.

Nelle conclusioni del suo libro – spiega Ettore Rossi – il Prof. Rosina auspica che il nostro Paese non subisca passivamente il trend demografico negativo ma faccia scelte che vadano nella direzione della qualità della vita e lavorativa per i giovani, rendendo più sostenibile il rapporto tra le generazioni. Scelte che devono riguardare anche e soprattutto il Mezzogiorno dove la perdita demografica è rilevante, seppur con delle differenze, e in cui il benessere economico è minore e i servizi di welfare più carenti. Nessun territorio è segnato da un destino ineluttabile di declino, neppure quelli più marginali, ma abbiamo bisogno di politiche orientate a una visione di sostanziale uguaglianza”.

09/03/26

PIETRELCINA - Successo ed interessanti prospettive politico-culturali per l'evento dedicato all' "Essere Donna oggi"


Risultanze interessanti hanno caratterizzato la tre giorni di dibattiti, tenutasi a Pietrelcina, il 6-7-8 marzo, al Palavetro e a Palazzo De Tomasi Bozzi, nell'ambito delle celebrazioni dedicate alla “Giornata della Donna”, promosse dal Comune, dalla Consulta delle Donne e dall'Associazione Donne Medico.


Essere donna oggi: arte, estetica, identità e futuro”, evento fatto di incontri, mostre e laboratori dedicati al ruolo delle donne nella società contemporanea, si è aperto venerdì 6 al Palavetro, con una speciale tavola rotonda sulle imprese femminili, moderata dal giornalista Paolo Di Giannantonio e con interventi istituzionali e di imprenditrici del territorio.  Si è parlato di come l'impegno attivo delle donne nel mondo del lavoro contribuisca alla crescita del nostro Pil, ma pure delle forti diseguaglianze che ancora oggi si evidenziano rispetto alle opportunità offerte ai due generi. Ancora bassa sembra essere la partecipazione al lavoro da parte delle donne, con un tasso di inattività del 43,4%. Poche ancora le donne attive nelle professioni caratterizzate dalle discipline Stem.


Nella mattinata di sabato 7 marzo, sempre al Palavetro del comune natale di Padre Pio, la tre giorni di convegno ha vissuto un momento speciale: la sigla del “Patto di amicizia” tra il Comune di Pietrelcina, con il sindaco Salvatore Mazzone ed il Comune di Capri, con il Sindaco Paolo Falco. Un’intesa e una sinergia che vedrà scambi culturali tra le due comunità e tra le associazioni del territorio. Nel corso dell’evento c’è stata anche la benedizione da parte del parroco di Pietrelcina, unitamente a momenti di confronto con l’Assessore alle Politiche Sanitarie e alle Pari Opportunità Milena Masone, e tanti professionisti e professioniste della salute di vari ambiti. 



La Giornata è proseguita con la tavola rotonda sul tema “Bellezza e medicina nell'era dell'IA” e la partecipazione, fra l'altro, dell'oncologa Paola Russo, presidente dell'AIDM sezione di Napoli, con altre professioniste medico AIDM, di Aniello Murano, prof di Informatica e di IA alla “Federico II”, del pediatra Raffaele Arigliani, docente all'UNiCatania, dell'assistente sociale Adriana Zollo, dei professori Simona Tafuri, della radioterapista Annamaria Castrichino.



Nel pomeriggio di sabato a Palazzo De Tommasi Bozzi, le donne protagoniste dei dipinti o delle immagini cinematografiche più suggestive del Novecento sono state al centro dell'interessante e coinvolgente relazione tenuta dal prof. Maurizio Cimino, storico dell'arte, che ha  guidato la platea alla scoperta delle emozioni più significative, ispirate dalle figure immortalate dai maggiori esponenti artistici del secolo breve. È stato un viaggio attraverso le immagini di Klimt, delle "Donna nella pubblicità" di Cycles Perfecta, passando per "La Danza" di Matisse del 1910, la "Strada a Berlino" del 1913, ritratta da Kikner, e la giornalista ante-litteram "Silvia Von Arden" , nel 1926, di Otto Dix.

Spazio poi alle immagini della fotografa Tina Modotti, ai dipinti di Tamara del Lempicka, al futurismo di Vanda Bulz, fino a Dorotea Lange e alle struggenti riproduzioni di Frida Khalo, "Le due Frida", appunto, manifesto peraltro scelto dalla Consulta delle Donne di Pietrelcina, come propria immagine rappresentativa.

 


Dalle immagini ispiratrici all'esperienza sul campo. Si è parlato, quindi, del ruolo delle donne nella formazione delle future generazioni, con l'intervento sentito ed efficace della prof.ssa Belinda Rosella, vicededirigente dell'Istituto Comprensivo "S. Pio" di Pietrelcina, che si è soffermata in maniera peculiare sull'immagine delle donne come forza silenziosa che sa costruire il futuro, partendo dalla figura della madre, educatrice attraverso l'esempio, fino al ruolo centrale dell'insegnante nel processo formativo.

La giornalista Maria Ricca ha infine sottolineato il ruolo silenzioso delle donne, che agiscono nel quotidiano e contribuiscono alla crescita della comunità. Storie che raramente finiscono nei libri, ma che imprimono comunque un impulso notevole al progresso della società, contribuendo ogni giorno a costruire il tessuto sociale ed umano del nostro territorio, perché "le donne non fanno rumore, ma cambiano il mondo un giorno alla volta".


 E' seguita, quindi, la consegna del "Premio Donne Pietrelcina 2026", da parte della Presidente della Consulta Stefania Glielmo, alle signore che significativamente hanno lasciato il segno, con impegno, responsabilità e passione nell'evoluzione della comunità. 
In chiusura gli interventi dell'assessore comunale Milena Masone, organizzatrice e promotrice della tre giorni di eventi, e del Sindaco Salvatore Mazzone, che hanno ribadito il ruolo fondamentale delle donne, in qualità di madri, lavoratrici e punti di riferimento per intere generazioni.
Contributo importante ai dibattiti di venerdi e sabato è stato offerto dall' On. Sandra Lonardo Mastella, presente nelle sale, "madrina" ideale degli eventi, che ha ribadito la necessità da parte delle donne, anche se già affermate, di continuare ad impegnarsi costantemente per conservare le posizioni faticosamente conquistate. La Lonardo ha poi ricordato l'importanza della donna in ogni contesto e le figure femminili pietrelcinesi, che lei stessa ha conosciuto nel corso degli anni.


Domenica mattina, di nuovo al Palavetro, incontro con il professor Leone Melillo, ed il suo libro "Lo scisma sommerso e Papa Francesco. Quando il Magistero pontificio diventa pedagogia politica", un lavoro che affronta temi di grande attualità nel dibattito ecclesiale e politico contemporaneo, proponendo una riflessione sul rapporto tra magistero pontificio, dinamiche culturali e responsabilità pubblica della Chiesa nel mondo di oggi.

In collegamento il giornalista Gennaro Sangiuliano, già ministro della Cultura e oggi capogruppo del Consiglio Regionale della Campania, e la professoressa Angela Filipponio Tatarella, dell'Università di Bari “Aldo Moro”, componente del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici del Ministero della Cultura

Le testimonianze di rappresentanti istituzionali a più livelli hanno contribuito ad arricchire il confronto con diverse prospettive, intrecciando informazione, politica culturale e ricerca accademica.


Nel suo libro, lo studioso e docente universitario Melillo è partito dal confronto culturale tenuto sul tema con Pietro Prini, filosofo e storico della filosofia italiano, tra i maggiori esponenti dell'esistenzialismo cristiano, conosciuto nel 1998. Un incontro che ha segnato profondamente il percorso intellettuale dell'autore, alimentando negli anni una riflessione costante sul rapporto tra fede, cultura e responsabilità civile.“Papa Francesco – ha sottolineato il dottor Melillo -ha umanizzato al massimo il ministero pontificio. Questa è la cosa che ho evidenziato e l'ho fatto con raffronti continui anche al pensiero francescano. Ecco perché ho voluto presentare questo libro a Pietrelcina, nel segno di San Pio. Diventa esso una lettura pedagogica del messaggio politico, estremamente attuale, che propone un modello culturale, messaggio per le future generazioni, che fa riflettere, pensare, non dare nulla per scontato. Il nostro grande limite è proprio quello: capire che ogni comportamento è dettato dal modello culturale di riferimento.” Ancora forte, del resto, è il ricordo della visita pastorale che papa Francesco fece a Pietrelcina, nel 2018, evento significativo per tutti, come ha ricordato anche l'Assessore Masone. Il professor Filippo Bencardino, già rettore dell'Unisannio, ha ricordato l'enciclica di Papa Francesco, con l'uomo al centro dell'ambiente, contro gli squilibri sociali.



Prima della presentazione del libro del professor Melillo, molto interesse ha riscosso la lettura critica del volume "Andrò a piedi, ecco cosa farò" di Claudio Ansanelli, dirigente della Regione Campania, che ha dialogato con Monica Pica della Consulta delle Donne, ripercorrendo racconti di una vita vissuta.  

Per tutta la durata della manifestazione è stata esposta la mostra fotografica “Il FILO” di Ernesto Pietrantonio e si sono svolte attività creative solidali.



08/03/26

PORTICI, 8 marzo - "Donne tra Vapore e Coraggio" al Museo Nazionale Ferroviario a Pietrarsa


TEATRO
 - Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa ospiterà il prossimo 8 marzo "Donne tra Vapore e Coraggio" , spettacolo teatrale itinerante che trasformerà i binari e le grandi officine in un palcoscenico diffuso.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, il sito museale non sarà solo la cornice, ma il corpo vivo di una narrazione che scaverà nelle pieghe della storia industriale italiana. Accanto ai grandi nomi della letteratura e del teatro, il testo darà voce alle "donne comuni" – operaie e lavoratrici delle officine – le cui esistenze sono state spesso silenziate dalla storiografia ufficiale.

Il percorso, guidato da una figura simbolica denominato "La Viaggiatrice" , si snoderà tra i giganti di ferro del Museo, intrecciando fatti storici crudi, come i riferimenti all'Eccidio di Pietrarsa, con riflessioni contemporanee sull’identità e i diritti. Attraverso il suo sguardo, emergeranno le diverse anime della narrazione: l’Operaia, che incarna il lavoro manuale e silenzioso che ha sostenuto per decenni l’economia nazionale; la Ribelle, ispirata ai moti e alle rivendicazioni che hanno segnato la storia del sito; l’Artista e la Giovane, che intrecciano memoria culturale e aspirazioni future, creando un dialogo generazionale.

A fare da tessitura dell’intero racconto sarà il Coro delle Donne, una presenza collettiva che animerà gli spazi museali dando forma a un’energia capace di trasformare il vapore delle locomotive in metafora di resistenza, movimento e progresso.

L’8 marzo, a Pietrarsa, diventerà così un momento di ascolto, riconoscenza e consapevolezza verso chi ha aperto la strada e verso chi, ogni giorno, continua a percorrerla. Lo spettacolo è una produzione M&N’s.



MUSICA - "Benevento canta Napoli", sold out al S. Marco, tra divertimento, allegria e coinvolgimento


Un grande evento live dedicato alla musica napoletana di qualità: "Benevento canta Napoli", portato dalla società Nexus sul palco del Teatro San Marco di Benevento, ha mantenuto le premesse.

Le due ore di concerto hanno generato un'allegria vivace, condivisa dagli 800 spettatori presenti, e caratterizzata da spensieratezza e brio...
Sul palco la voce di Vilma Racioppi e Ivan Barbieri, il mandolino e la chitarra di Jack Corona, la batteria di Alfredo Salzano, il basso e le percussioni di Giuseppe Marlon Salzano, le tastiere di Pino Tiso, la chitarra di Attilio Pecora, il clarinetto di Leandro Fanelli, la fisarmonica di Valerio Russo e il mandolino di Sergio Prozzo, sotto la direzione artistica di Enrico Salzano (percussioni), autentico veterano della musica beneventana.


Una appassionante rivisitazione di alcune delle più belle melodie classiche napoletane, accompagnate da immagini a tema, interpretate da validi musicisti e da grandi voci, dotate di potenza e colori unici che hanno reso tutto magico ed incantevole, in un mix imprescindibile di emozioni col pubblico in sala, coinvolto sin dalle prime note ed entusiasta
di partecipare all’evento.


Dal 2022 ad oggi un connubio praticamente perfetto tra la produzione e la Salzano Band (già 13 concerti) che continuano a regalare alla città e al pubblico momenti di grande vissuto attraverso storie musicali uniche, progetti costruiti con una loro ben precisa identità, molto apprezzati dal pubblico (oramai fidelizzato) che è sempre presente in massa tanto da far registrare sempre il sold-out...

Una autentica serata di puro divertimento, vissuta da tutto il pubblico, tra ritmo, emozioni e grande partecipazione: il palco del San Marco è tornato ad accendersi per questo nuovo appuntamento che ha trascinato il pubblico con ironia, energia e quella complicità che li rende tra gli spettacoli più amati nel panorama dell’offerta musicale sannita.

Uno show dal ritmo incalzante, dettato dall’esecuzione di brani che hanno fatto innamorare ballare intere generazioni. Come dicevano, un viaggio emozionante attraverso le più belle e famose melodie napoletane!


Ospiti della serata gli studenti dell’Istituto Paritario De La Salle, le splendide coreografie della Modern Dance Academy di Enzo Mercurio. Da segnalare anche l’intervento del promettente rapper sannita Antonio Anzovino.

Tutto, come sempre, rigorosamente Made in Benevento!

Nexus Eventi e la Salzano Band vi danno ora appuntamento al prossimo 22 maggio, quando al Teatro Comunale verrà messo in scena un imperdibile tributo al maestro Franco Califano.

Antonio De Cristofaro


07/03/26

PIETRELCINA, 8 marzo - Lo studioso Leone Melillo discute di "Scisma sommerso" nella Chiesa con istituzioni politiche e culturali




Confronto di elevato spessore culturale domani, 8 marzo, a Pietrelcina, nell'ambito della tre giorni sul tema “Essere donna oggi: arte, estetica, identità e futuro”, un articolato programma di incontri, mostre e laboratori dedicati alla riflessione sul ruolo delle donne nella società contemporanea, tra dimensione culturale, impegno civile e prospettive per le nuove generazioni. L'iniziativa si propone come uno spazio di dialogo aperto tra mondo accademico, istituzioni e società civile, con l'obiettivo di approfondire il contributo femminile nei diversi ambiti della vita pubblica e culturale.

Relatore principale dell'incontro sarà il professor Leone Melillo, che presenterà il suo libro "Lo scisma sommerso e Papa Francesco. Quando il Magistero pontificio diventa pedagogia politica", un lavoro che affronta temi di grande attualità nel dibattito ecclesiale e politico contemporaneo, proponendo una riflessione sul rapporto tra magistero pontificio, dinamiche culturali e responsabilità pubblica della Chiesa nel mondo di oggi.

L'introduzione sarà affidata ad Enrique Del Percio, Rettore dell'Università di Sant'Isidro di Buenos Aires, studioso particolarmente attento ai temi della filosofia politica e del pensiero sociale contemporaneo. Il suo intervento offrirà una cornice interpretativa al dibattito, evidenziando i legami tra cultura europea e latinoamericana nella riflessione sui processi sociali e istituzionali.

Interverranno, oltre alle presenze istituzionali, il direttore di Radio RAI Francesco Pionati, l'on. Gennaro Sangiuliano, capogruppo del Consiglio Regionale della Campania, e la professoressa Angela Filipponio Tatarella, dell'Università di Bari “Aldo Moro”, componente del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici del Ministero della Cultura. Le loro testimonianze contribuiranno ad arricchire il confronto con prospettive che intrecciano informazione, politica culturale e ricerca accademica.

Nel suo libro, lo studioso e docente universitario Melillo riparte dal confronto culturale tenuto sul tema con Pietro Prini, filosofo e storico della filosofia italiano, tra i maggiori esponenti dell'esistenzialismo cristiano, conosciuto nel 1998. Un incontro che ha segnato profondamente il percorso intellettuale dell'autore, alimentando negli anni una riflessione costante sul rapporto tra fede, cultura e responsabilità civile.

«Un legame – evidenzia il prof. Melillo – che si interrompe solo apparentemente nel 2008, con la morte del Maestro. In realtà, il dialogo ideale con il pensiero di Prini continua ad accompagnare la mia attività di studio, offrendo strumenti preziosi per interpretare le trasformazioni del nostro tempo».

Una scelta di studio e ricerca – ha concluso Melillo – che giunge fino all'attualità, interrogando le grandi questioni del presente: il ruolo della Chiesa nel dibattito pubblico, la funzione educativa del magistero pontificio e il significato della dimensione culturale come spazio di confronto e di costruzione di una coscienza civile condivisa. In questa prospettiva, il volume intende contribuire a una riflessione più ampia sui rapporti tra etica, politica e società, stimolando un dialogo critico e consapevole sulle sfide che caratterizzano il nostro tempo.


PIETRELCINA - Palavetro, Giornata della Donna: con le istituzioni si è discusso di imprenditoria al femminile


 Incontro di grande spessore umano e culturale domenica 8 marzo a Pietrelcina, nell'ambito della tre giorni sul tema  “Essere donna oggi: arte, estetica, identità e futuro”, con incontri, mostre e laboratori dedicati al ruolo delle donne nella società contemporanea. La prima giornata di venerdì si è aperta con una spe iale tavola rotonda sulle imprese femminili, moderata dal giornalista Paolo Di Giannantonio e con interventi istituzionali e imprenditrici del territorio. 


Si è parlato di come l'impegno attivo delle donne nel mondo del lavoro contribuisca alla crescita del nostro Pil, ma pure delle forti diseguaglianze che ancora oggi si evidenziano rispetto alle opportunità offerte ai due generi. Ancora bassa sembra essere la partecipazione al lavoro da parte delle donne, con un tasso di inattività del 43,4%. Poche ancora le donne attive nelle professioni caratterizzate dalle discipline Stem.


Sabato è previsto il Patto di Amicizia tra i comuni e un confronto su bellezza, medicina e intelligenza artificiale con medici, professori universitari ed esperti. Nel pomeriggio spazio ad arte, educazione e al Premio Donne Pietrelcina 2026, ispirato anche alle parole di Frida Kahlo. L’8 marzo, giornata internazionale della donna, chiude l’evento con presentazioni di libri, testimonianze, la mostra fotografica “Il FILO” e attività creative solidali."

 

Fotogallery 







BENEVENTO, 8 marzo - Al "Paese dei Sogni" arriva "La vera storia di Cappuccetto Rosso" della Eidos


TEATRO
- Penultimo appuntamento per la ventiduesima edizione de “Il paese dei sogni”, la storica rassegna dedicata ai più piccini organizzata dalla compagnia Teatro Eidos, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento. 

Domenica 8 marzo 2026 alle ore 17,00 presso il Teatro De La Salle, è la volta della Compagnia Teatro Eidos con lo spettacolo “LA VERA STORIA DI CAPPUCCETTO ROSSO”, scritto e diretto da Virginio De Matteo, con Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli, Vincenzo De Matteo e Georgia de’ Conno, con le scene di Claudio Mirra.

Dalle note di regia: C’era una volta una bimba che si chiamava Nadine, no si chiamava Gisèle, no Colette… Nessuno ricorda più come si chiamava, perché tutti la chiamavano Cappuccetto Rosso, per via di una mantellina rossa che le aveva donato la nonna e che lei indossava tutti i giorni.

Cappuccetto Rosso era una bambina allegra e gioviale ma anche un po’ disubbidiente, tanto che un giorno, andando a trovare la nonna, non seguì i buoni consigli che le aveva dato la sua mamma e cambiò strada. La strada passava dal bosco e fu così che la povera piccola incontrò nientedimeno che… il lupo! Allora… cosa accadde?

Lo scoprirete tra le gag e le avventure della nostra storia che è un po’ diversa dalle innumerevoli versioni che si raccontano in giro per l’Europa. Per informazioni e prenotazioni: Tel.: 0824.58474 / 335.413060



04/03/26

IL RICONOSCIMENTO - Il libro della beneventana Marialaura Simeone proposto al Premio Strega


LIBRI
- Tra i 79 libri proposti alla LXXX edizione del Premio Strega 2026 “Un fuoco grande. Bianca Garufi” di Marialaura Simeone, Les Flâneurs Edizioni.  Il libro è un omaggio appassionato a tutte le donne che, come Bianca, sono state “innominate” dalla Storia ufficiale, ma che hanno attraversato il secolo con la luce obliqua e incandescente di un “fuoco grande”: un viaggio tra scrittura e psicoanalisi, tra mito e politica, per restituire voce a chi per troppo tempo è stata circondata dal silenzio. Il volume è stato proposto da Giuseppe Lupo con la seguente motivazione, che ne sottolinea il valore letterario e civile:  «A volte, dietro la scrittura di un libro, ci sono motivazioni che alle ragioni letterarie aggiungono un valore politico. Questo è il caso di "Un fuoco grande. Bianca Garufi" di Marialaura Simeone: una biografia narrativa composta per racconti, documenti editoriali, materiali epistolari e costruita con l’intento di restituire il ruolo che compete a una figura di donna a lungo ricordata solo come la collaboratrice o la musa di Cesare Pavese. Bianca Garufi è stata anche una scrittrice in proprio, poetessa, psicoanalista junghiana e protagonista dimenticata della Resistenza romana. Una donna e un’intellettuale che si trova al crocevia di numerose traiettorie culturali e che, dopo essere rimasta incolpevolmente nell’ombra per molti anni, incontra nella ricostruzione di Marialaura Simeone una forma di riscatto. Affidandosi a una scrittura che mescola documento e invenzione, rigore filologico e fughe nell’immaginario, Marialaura Simeone disegna i contorni di una personalità non secondaria della cultura italiana del secondo dopoguerra e la riporta sotto i riflettori di una letteratura colpevolmente trascurata, fatta di presenze femminili collocate ai margini. Nell’ampliare i confini del genere biografico e nel contaminarne i caratteri, il libro manifesta una sua propria vocazione politica. Diventa cioè un atto di coraggio nei confronti di chi è stato circondato dal silenzio ed è un gesto di nemesi letteraria per tutte le voci rimosse dalla Storia.» “Un fuoco grande. Bianca Garufi” prosegue il suo giro di presentazioni e sarà a Benevento il 21 marzo, alle 18:00, al Teatro de La Salle, nell'ambito di LibrAria, la rassegna promossa dal Comune di Benevento, dall’Ass. Antonella Tartaglia Polcini - Assessorato alla Cultura e alle Biblioteche e curata dalla Prof.ssa Maria Cristina Donnarumma.  

BENEVENTO, dal 6 marzo - Culture e Letture promuove il "Marzo delle Donne" alla Libreria Barbarossa: convegni, musica, mostre d'arte


EVENTI
- Al via, come consuetudine, “Marzo delle Donne”, la serie di iniziative organizzate da Culture e Letture aps presso la Libreria Barbarossa di Benevento e dedicate per l’intero mese all’universo Femminile.

Proveremo ad affrontare diversi temi, dalla violenza di genere, ai canoni femminili letterari dimenticati a cura di Maria Laura Simeone, o a un nuovo sguardo su Carolina Invernizio a cura di Virginia Di Martno in dialogo con Maria Silvia Assante, al maschilismo insito in alcune canzoni a cura di Francesco Cavuoto, Rosanna Siciliano e Ciro Falco, senza dimenticare momenti di apparente leggerezza con serate in musica dedicate al femminile a cura di Claudio Patuto, Giovanni Santamaria e Patrizio Paladino. Si parlerà, inoltre, di Pubblicità e donne, di legge sull’aborto e si avrà una serata dedicata al dissenso con la performance curata da Franz Allen Zimmerman in “Urlo. Poesie contro”.

Durante le serate della rassegna sarà allestita una mostra d’arte “Anima, Corpo, Voce” con Antonella Botticelli, Roxana Esposito, Elda Gavelli, Benedetta Iandolo, Angela Lapadula, Rosa Manfredonia, Angela Marotti, Pasquale Mastrogiacomo, Ivanna Melfi, Giovanni Orlacchio, Maria Antonietta Palmieri, Sandro Pontillo, Antonella Prosperi, Sabina Russo, Valentina Sepe, Assunta Tammaro, Giuseppe Zotti.

Di seguito il cartellone completo degli eventi

6 marzo, ore 18:30, con “Concerto per noi”del trio guidato dal Maestro Patrizio Paladino che ci accompagnerà tra le musiche e le canzoni degli anni ‘70;

Il 7 marzo, ore 18:00, partecipazione collettiva alla serata di Balletto organizzata al Teatro Comunale da Nestor Theater dal titolo “Ulisse nell’occhio della Maga Circe – L’isola dove il mare cantava”

Il 14 marzo, ore 18:00, incontro con l’autrice Virginia di Martino in dialogo con Maria Silvia Assante per il libro “Per ora basto a me stessa” che rivaluta la figura di Carolina Invernizio;

Il 17 marzo, ore 18:00 “Donne e pubblicità”, come le pubblicità hanno influenzato il ruolo delle donne, con Elide Apice

Il 19 marzo, ore 18- URLO- POESIE CONTRO, manifesto di attivismo performativo che trasforma il dolore sistemico in resistenza collettiva. Curata da Fran Allen Zimmerman

Il 20 marzo, ore 18, Lettura collettiva ad alta voce di “Lettera a un bambino mai nato” nel cinquantesimo anno dalla prima pubblicazione, a cura dei Lettori Itineranti;“La legge 194/78” con Elide Apice e Marisa Zotti;

Il 28 marzo ore 18:00,“Una donna: vita e scrittura di Sibilla Aleramo” a cura di Marialaura Simeone con Elide Apice;

Il 31 marzo viaggio in musica per “Il maschilismo orecchiabile”, tra il sessismo delle canzoni anni ‘70 , a cura del maestro Francesco Cavuoto, Rosanna Siciliano e Ciro Falco;

PIETRELCINA, 6-7-8 marzo - "Essere donna oggi: arte, estetica, identità e futuro", tre giorni di convegno ispirati alla "Giornata della Donna"


Promossa dalla Consulta delle Donne di Pietrelcina e dall'Associazione Donne Medico, con il patrocinio del Comune, si terrà nella cittadina sannita nei giorni 6-7- 8 MARZO 2026, la tre giorni di convegni , per la “Giornata Internazionale della Donna”, sul tema  “ESSERE DONNA OGGI: ARTE, ESTETICA, IDENTITÀ E FUTURO”.

Questa l'articolazione delle sessioni.


I GIORNATA VENERDI 6 MARZO 2026 AL PALAVETRO 15.30 APERTURA STAND PIETRELCINA MARZO 2026 ore 16.30 Presenta e modera l’evento Paolo Di Giannantonio, Giornalista e conduttore televisivo italiano Introduce Milena Masone, Assessore alle Politiche Sanitarie e Pari Opportunita' Comune di Pietrelcina Stefania Glielmo, Presidente della Consulta delle Donne Comune di Pietrelcina 17.00 TAVOLA ROTONDA "Imprese al femminile" Sono nata con una rivoluzione. Diciamolo! (Frida Kahlo) Intervengono Salvatore Mazzone, Sindaco di Pietrelcina, Fortunato Grottola, Guardiano del Convento di Pietrelcina, Il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella Il Presidente della Provincia, Nino Lombardi Direttrice di Confindustria di Benevento, Anna Pezza Assessore al Bilancio del Comune di Pietrelcina, Nicolino Cardone Le imprenditrici del territorio, che hanno partecipato alla Manifestazione d’interesse- bando per donne imprenditrici, promossa dalla Consulta delle donne del Comune di Pietrelcina Modera e dialoga con le donne imprenditrici Paolo Di Giannantonio 

 II GIORNATA SABATO 7 MARZO 2026 AL PALAVETRO 10.00 ILPATTO DI AMICIZIA Il Sindaco di Pietrelcina, Salvatore Mazzone incontra il Sindaco di Capri, Paolo Falco Benedizione di Fra’ Daniele Moffa, Parroco di Santa Maria degli Angeli 10.30-12 TAVOLA ROTONDA “Bellezza e Medicina nell'era dell’IA” La rivoluzione è l’armonia della forma e del colore e tutto esiste, e si muove, sotto una sola legge: la vita (Frida Kahlo) Moderano Intervengono I SESSIONE Milena Masone,Assessore alle Politiche Sanitarie e Pari Opportunita' - Pietrelcina Paola Russo, Presidente AIDM (Associazione donne Medico) Sezione di Napoli Stefania Glielmo, Presidente della Consulta delle Donne - Pietrelcina Aniello Murano, Prof Ordinario di informatica ed intelligenza artificiale UNINA Federico II, Direttore del laboratorio scientifico di Intelligenza Artificiale Astrea, EurAIfellow, vicedirettore di EURAMAS Raffaele Arigliani, Pediatra di famiglia, Docente Master in Psiconcologia Pediatrica Università di Catania Adriana Zollo, Assistente sociale, Consulta delle donne di Pietrelcina II SESSIONE Gerardo Nardone, Prof Ordinario di Gastroenterologia, Presidente del Corso Laurea in Medicina e Chirurgia UNINA Federico II Paolo Falco, Sindaco di Capri e chirurgo generale, Responsabile Day Surgery dell’Ospedale Capilupi Simona Tafuri, Prof di Biochimica UNINA Federico II Carlo Iannace, Direttore Breast Unit, Ospedale Moscati di Avellino Marianna Castrechino, radioterapista oncologica AMACenter AIDM: Eliana Elia e Mariagrazia Cognetti, medici del lavoro Rossana Arlomede, neurologa Maria D’alessandro, cardiologa Lucia Fragnito, ginecologa Lidia Becchinanzi, medico chirurgo biologo, esperta in idrocolonterapia Vilma Tarantino, Medico Fisiatra 

 17-19 SABATO POMERIGGIO 7 MARZO 2026 AL PALAZZO DE TOMMASI BOZZI, SEDE ARCHEOCLUB, VIA RIELLA 66 "Scegli una persona che ti guardi come se fosse una magia (Frida Kahlo) Saluti istituzionali Il Sindaco del Comune di Pietrelcina Invitati Domenica Marianna Lomazzo , Consigliera Pari Opportunità Regione Campania Maria Ricca, Giornalista Intervengono Prof Maurizio Cimmino( storico dell'arte), Dialogo tra passato e visione contemporanea in “Visioni della donna nei primi decenni del Novecento" Belinda Rosella, Dirigente scolastico dell’ Istituto Comprensivo Scolastico “San Pio”- Pietrelcina, “ Donne che ispirano il potere educativo nella società moderna” PREMIO DONNE Pietrelcina 2026 

 III GIORNATA DOMENICA 8 MARZO 2026 AL PALAVETRO FESTA INTERNAZIONALE DELLA DONNA Presentazioni di libri, storie e testimonianze Bellezza e bruttezza sono un miraggio perché gli altri finiscono per vedere la nostra interiorità (Frida Kahlo) 10.00 Claudio Anzanelli, Dirigente Regione Campania presentazione del libro “Andro’ a piedi ecco, cosa faro’” 11.00 Prof Leone Melillo “Lo Scisma sommerso e Papa Fancesco.Quando il Magistero pontificio diventa pedagogia politica” Dal 6 all'8 marzo al Palavetro “Il FILO” MOSTRA FOTOGRAFICA di Ernesto Pietrantonio “che nasce da un gesto semplice guardare, guardare davvero”.. 

 LABORATORI VINTAGE, CREATIVI, SOLIDALI PER ED A CURA DELLA PARROCCHIA 

02/03/26

CAPUA (CE), 8 marzo- Al FaziOpenTheater il "Rumore bianco" di Vitruvio Entertainment


TEATRO - Nella sala teatrale "Andrea Vinciguerra" di Capua, domenica 8 marzo, alle 19, nuovo appuntamento con la rassegna nazionale di Teatro-Danza ed Arti Performative, "FaziOpenTheater", diretta dall'autore e regista Antonio Iavazzo, organizzazione generale di Gianni Arciprete. Il 10^ spettacolo in programma per la sezione Teatro d'Innovazione, si intitola "Rumore bianco", è diretto da Yuri Gugliucci ed interpretato da Danilo Napoli. Aiuto regista Antonietta Barcellona, contributo in voce di Gennaro Ciotola e Michele Vargiu

Siamo in un non-luogo. Ma presto quel non-luogo diventa l’occhio con il quale lo spettatore guarda all’interno della mente di un uomo disturbato, di un serial killer di donne transgender, non limitandosi ad essere un mero osservatore: lo spettatore viene trascinato in un viaggio folle del protagonista tra presente e passato, tra dolore e sarcasmo, fino a vedere, con gli occhi di chi giudica, le profonde contraddizioni di una vita deformata dal pregiudizio. Ciò che rende questo viaggio unico è la sua ambiguità: il carnefice, con tutte le sue atrocità, si umanizza, mentre la vittima, Rossella, si trasforma in una presenza viva, amata e distrutta, capace di rivelare il lato più oscuro della società che l’ha condannata.

Dopo lo spettacolo, come di consueto, dibattito fra pubblico ed interpreti. 



BENEVENTO, 6 marzo - "Storiacce" di Stefano Amatucci chiude "Obiettivo T" della Solot


Obiettivo T, la rassegna ideata e curata da Solot Compagnia Stabile di Benevento, giunge al suo ultimo appuntamento.

La stagione 2025/2026 chiuderà con “Storiacce”, uno spettacolo di Stefano Amatucci, il 6 marzo 2026, alle 20.30 presso il teatro Mulino Pacifico (via Appio Claudio Benevento). I brani sono tratti da opere di Francesco Silvestri, Davide Morganti, Alessandro Rak e sul palco sarà la volta di Lorenzo Sarcinelli, Gianluca Pugliese, Antonio Ciorfìto, Guido Arciuolo, con la partecipazione di Luisa Amatucci.

Si legge nelle note di regia:  “Storiacce” è uno spettacolo che si configura come un viaggio emotivo e intellettuale nei territori più profondi dell'esperienza umana, affrontando il tema universale della guerra. L'opera, concepita come un mosaico di storie ed emozioni, rappresenta i conflitti, le passioni e i traumi che la guerra infligge nelle vite delle persone, attraverso un intreccio di paure, speranze, dolori e desideri.

Il cuore pulsante di “Storiacce” è l'umanità dei suoi personaggi, che si fanno portavoce di esperienze intime e universali. Ogni racconto è un tassello che contribuisce a dipingere un quadro complesso e ricco di sfumature, invitando il pubblico a riflettere sulle molteplici pieghe e piaghe dell'animo umano. L'efficacia narrativa è frutto dei testi di autori di grande sensibilità e spessore, come Francesco Silvestri , Davide Morganti e Alessandro Rak e Pierpaolo Palladino, rielaborati donando loro una struttura coesa e profondamente emozionale.

L'elemento musicale, è parte integrante della drammaturgia, gioca un ruolo chiave nell'amplificare il valore espressivo dello spettacolo. Le canzoni, eseguite dal vivo da un chitarrista, aggiungono intensità e calore emotivo alle atmosfere, accompagnando i personaggi nei momenti più significativi e creando quasi un dialogo tra parole e musica.

“Storiacce” si manifesta soprattutto attraverso l'interpretazione di quattro giovani attori di grandissimo talento: Lorenzo Sarcinelli , Gianluca Pugliese , Antonio Ciorfìto e Guido Arciulo .

Due di loro ( Lorenzo Sarcinelli , Gianluca Pugliese) , già conosciuti dal grande pubblico televisivo, ma che riescono ad esprimere, in teatro, in questo spettacolo, appieno la loro versatilità e profondità interpretativa, dimostrando una capacità di immedesimazione che colpisce e coinvolge."

A rendere ogni rappresentazione unica è la presenza di un ospite speciale – un attore, un'attrice o uno scrittore – che arricchisce la narrazione con una lettura sul tema della guerra, offrendo una nuova prospettiva e un contributo personale alla riflessione collettiva.

Una produzione VOMEROFF Associazione Culturale Giuliano Amatucci.

Prosegue anche il dopoTeatro, l’invitante appuntamento per continuare a condividere la serata in compagnia con Light Dinner.


BENEVENTO - Un anno di SamnEat: il delivery “di casa” nel Sannio supera 20.000 iscritti


Dodici mesi dopo il debutto (febbraio 2025), SamnEat spegne la prima candelina e traccia un bilancio del percorso compiuto nel Sannio. La piattaforma di food delivery, sviluppata dalla società sannita Samnite in collaborazione con Start&Go Innovative Solutions, chiude il primo anno con oltre 20.000 utenti registrati e più di 180 attività partner attive nella rete provinciale.

Nata per rispondere a una domanda concreta – la mancanza di un servizio di consegna a domicilio stabile in diverse aree della provincia – SamnEat ha progressivamente ampliato la propria base, coinvolgendo ristorazione e commercio di prossimità e diventando, per molte famiglie e giovani, uno strumento quotidiano per ordinare in modo semplice e sicuro.

Il progetto ha puntato fin dall’inizio su un’impostazione “territoriale”: una tecnologia costruita sulle esigenze locali e un rapporto diretto con gli esercenti, con l’obiettivo di rendere il delivery un servizio utile anche alle piccole attività, oltre che ai consumatori.

«Siamo partiti da un’esigenza reale del territorio e abbiamo lavorato per trasformarla in un servizio affidabile», dichiara Ivo Pacelli, CEO di Samnite e SamnEat. «Il primo anno ci dice che la direzione è giusta: ora vogliamo consolidare la rete e continuare a migliorare, mantenendo al centro il Sannio e le sue attività».

Per il 2026, SamnEat annuncia un percorso orientato al rafforzamento operativo e all’ampliamento delle collaborazioni, con attenzione alla qualità del servizio e alla crescita della rete sul territorio provinciale.

27/02/26

BENEVENTO, 6 marzo - Al San Marco la Salzano Band rende omaggio alla canzone napoletana


MUSICA
- Poche ore ci dividono dal grande evento live dedicato alla musica napoletana di qualità: Benevento canta Napoli, in programma dalle 20.30 di venerdì 6 marzo 2026 al Teatro San Marco di Benevento.

Quello proposto da Nexus è un viaggio nelle melodie napoletane classiche e moderne, un progetto della band con circa due ore di concerto.
Sul palco Vilma Racioppi - voce, Jack Corona - mandolino e chitarre, Alfredo Salzano - batteria, Giuseppe Marlon Salzano - basso e percussioni, Pino Tiso - tastiere, Attilio Pecora - chitarra, Leandro Fanelli - clarino, Valerio Russo - fisarmonica, Sergio Prozzo - mandolino, Ivan Barbieri - voce, sotto la direzione artistica di Enrico Salzano, autentico veterano della musica beneventana.


Una appassionante rivisitazione di alcune delle più belle melodie classiche napoletane, accompagnate da immagini a tema, interpretate da validi musicisti e da grando voci, dotate di potenza e colori unici che renderanno tutto magico ed incantevole.


Da Munasterio ‘e Santa Chiara a Reginella, da Malafemmena a Era ‘e Maggio, da Tu sì ‘na cosa grande a Lazzarella, da Canzona appassiunata ad Anema e Core, da O' surdato nnammurato a Passione e così via sulle ali dell'entusiasmo e del coinvolgimento.

Sul palco del Teatro San Marco di Benevento salirà dunque - ancora una volta - la Salzano band, un gruppo di amici tutto sannita, affidabile, caratterizzato da validi musicisti che hanno saputo da quasi quattro anni a questa parte raccontare storie musicali uniche attraverso progetti costruiti con una loro ben precisa identità, molto apprezzati dal pubblico che è sempre presente in massa.

Oltre due ore di spettacolo con rivisitazioni musicali, video e tante altre altre sorprese a cui assisteranno gli spettatori che si accomoderanno sulle poltrone del Teatro San Marco di Benevento: una autentica grande serata di puro divertimento, un viaggio emozionante attraverso le più belle e famose melodie napoletane e di Renato Carosone!

Ospiti della serata gli studenti dell’Istituto Paritario De La Salle, che regaleranno al pubblico altre emozioni musicali... mentre durante tutto lo spettacolo la musica vivrà anche nelle coreografie della Modern Dance Academy di Enzo Mercurio. Da segnalare anche l’intervento del rapper sannita Antonio Anzovino.

Tutto rigorosamente Made in Benevento!

Ultimissimi biglietti acquistabili a Benevento presso il Museo delle Streghe in Via San Gaetano, presso All Net Service in via Lungocalore Manfredi di Svevia 18 oppure online su www.i-ticket.it.


S. GIORGIO DEL S. (BN), 1 marzo - "Alceste blues" della Bottega del Sottoscala apre la stagione Eidos



TEATRO
- Ritorna la stagione teatrale presso lo Spazio Eidos in Via dei Sanniti a San Giorgio del Sannio. Si aprirà, infatti, domenica 1 marzo 2026 alle ore 20,00 la nuova stagione organizzata dalla compagnia Teatro Eidos, con quatto appuntamenti.

Il primo titolo in cartellone sarà “ALCESTE BLUES” libero adattamento de “Il misantropo” di Molière, della compagnia La Bottega del Sottoscala, scritto, diretto e interpretato da Nicola Mariconda, con Nino Spiniello all’armonica e alle percussioni e Tony Maffeo alla chitarra.

Dalle note di regia: “Alceste è una figura monumentale, paragonabile ad Amleto. Entrambi riflettono sul senso della vita, di come essa viene condizionata dai comportamenti della società e come, di riflesso, cambia il nostro modo di essere.

Lo spettacolo pone la sua attenzione su due aspetti di Alceste: la sua inadeguatezza a stare nella società fatta di falsi complimenti: è giusto dire ad una persona ciò che si pensa oppure fare buon viso a cattivo gioco. Essere accondiscendenti.

Il secondo aspetto di “Alceste in Blues” è il rapporto con i sentimenti. Lui ama Celimène. Lei è una donna molto frivola, amante della civetteria e dei corteggiamenti. Pura, magari, ma mai quanto Alceste che disapprova questi comportamenti. Anche qui, il protagonista è risucchiato da un vortice che lo porterà a compiere una scelta tra i vezzi e le abitudini di corte oppure la solitudine di un deserto. Alceste è un uomo che con coscienza guarda a questa società e lo fa in maniera molto malinconica. Alceste è un puro d'animo, non lo fa per dispensare consigli.

In tutto questo, il Blues prende vita direttamente dai pensieri del protagonista riempiendo quei silenzi già pregni di significato. Mettere in scena il Misantropo, oggi, vuol dire confrontarsi con i vizi, le ipocrisie, i falsi complimenti... insomma: scontrarsi con la società che, già come accadeva 500 anni fa, ha perso l’amore per la sincerità.”

La rassegna proseguirà con gli altri appuntamenti:

Sabato 14 marzo 2026 – ore 20,00

JUORNE

di Diego Sommaripa e con Chiara Vitiello.

Sabato 28 marzo 2026 – ore 20,00

LO SPETTACOLO E’ STATO ANNULLATO (causa fine del mondo)

di Vitruvio Entertainment e con Danilo Napoli.

Sabato 11 aprile 2026 – ore 20,00

UNA FINTA DOPO L’ALTRA

di e con Pierpaolo Palma.

Per informazioni e prenotazioni

Tel.: 349 1687216 - info@teatroeidos.it


22/02/26

BENEVENTO, 8 marzo - "Ulisse nell'occhio della Maga Circe" della Nestor Company al Teatro Comunale. Lunedì 2 la presentazione.


Conferenza stampa di presentazione il prossimo 2 marzo a Palazzo Mosti, Benevento, per lo spettacolo "Ulisse nell'occhio della Maga Circe" della Nestor Theater Company di Kevin Arduini. L'evento è diretto e coreografato dal coreografo e regista Kevin Arduini, presenza costante ormai nel territorio Beneventano. Nel luglio 2024 presentò il colossal teatrale su Leonardo da Vinci al Teatro Romano di Benevento, nel marzo 2025 lo spettacolo sull'Imperatore Adriano al Comunale e a luglio 2026  fu di nuovo al Teatro Romano con un nuovo grande spettacolo della Compagnia.

Il regista, infatti, sceglie e predilige Benevento proprio per le sue bellezze storico-culturali e per il calore del pubblico, della stampa e dell’Amministrazione Comunale.

Lo spettacolo, ispirato al canto X dell'Odissea, attraverso un viaggio emozionante di danza, canto e musica dal vivo, racconterà proprio l'approdo di Ulisse sull'isola di Eea e la relazione speciale con la Maga Circe. Definito dalla critica teatrale uno "spettacolo epico", con costumi, scenografie, musiche, canti e coreografie esotiche da sogno, È uno spettacolo che ha avuto già grande successo nell'estate 2025 sul Litorale di Ulisse e in prestigiosi teatri lirici italiani.

Eccezionalmente danzerà nel ruolo di Ulisse proprio Kevin Arduini regista, coreografo, danzatore e scenografo. Lo spettacolo è un omaggio alla donna verrà messo in scena, infatti, il prossimo 8 marzo al Teatro Comunale Vittorio Emanuele alle ore 18 :00.

Interverranno durante la conferenza stampa la Presidente della Commissione Cultura Mara Franzese e l'Assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini. 

Durante la conferenza stampa sarà possibile intervistare il regista e alcuni protagonisti dello spettacolo, tra cui alcune realtà artistiche di Benevento coinvolte nello spettacolo.


BUCCIANO (BN), 28 febbraio e 1 marzo - "Tutto può succedere", per Midora Teatro


TEATRO
- "E’ innegabile che viviamo in modo distratto e condizionato dalla superficialità e dall’isolamento. Perché? Perché così “qualcuno” ha stabilito che debba essere il nostro relazionarci con gli altri, con il mondo ed i suoi problemi… e nel tempo è riuscito benissimo nel suo intento! Ma, talvolta, capita l’imprevedibile: un episodio, una presa di coscienza, un bisogno di esplorare e analizzare meglio i nostri sentimenti, i nostri stati d’animo, i fatti che ci riguardano… ed ecco che in quel momento ci “apriamo” per andare incontro a quelle che sembrano semplici coincidenze." Così le note di regia di Doriano Rautnik, attore e direttore artistico del Midora Teatro, per il suo "Tutto può succedere - l'importante è crederci", in scena sabato 28 e domenica 1 marzo, alle 18,30, nella 
Sala Teatro ex Municipio Bucciano Via Provinciale, 14.  "Ma, se poi - si continua nelle note -  da queste coincidenze emergono anche delle “attrazioni”… siamo ancora sicuri che siano solo coincidenze o  casualità? E queste casualità, spesso, possono assumere significati molto speciali per le persone coinvolte e ci fanno scoprire forze ed energie sconosciute fino a quel momento. Ed è allora che “il mondo cambia” … il “nostro” mondo cambia… e ci si aprono orizzonti mai immaginati. “Per quanto tempo si resti chiusi in se stessi, arriva sempre il momento giusto per aprire le porte del coraggio per tornare a vivere. O forse anche no. Perché non tutto ciò che ci circonda è comprensibile e perscrutabile. Soprattutto l’animo umano: con i suoi dubbi, le incertezze e le paure verso l’ignoto. Non tutti sono disposti a scambiare il “certo” per “l’incerto”… salvo pochi poetici e sentimentali eroi… che spesso sono donne." 



21/02/26

NAPOLI, 23 febbraio - "Da ponente a levante" , Gianni Parisi racconta i suoi 50 anni di palcoscenico alla Fondazione Banco di Napoli


TEATRO
- Il teatro come eredità familiare, come bottega artigiana e come viaggio continuo tra i generi. Lunedì 23 febbraio, alle ore 18:30, la prestigiosa cornice della Fondazione Banco di Napoli (Via dei Tribunali, 213) ospiterà “Da Ponente a Levante”, un incontro-spettacolo che vede protagonista Gianni Parisi.

L’evento, promosso dall’Associazione Culturale M&N’s, non è una semplice messinscena, ma una narrazione intima e dinamica del percorso artistico di Parisi. Partendo dai primi passi mossi in una famiglia intrisa di passione per le tavole del palcoscenico, l’attore condividerà con la platea la sua evoluzione professionale, segnata da incontri fondamentali con i mostri sacri del teatro napoletano e nazionale.

“Il teatro non è solo tecnica, è un’eredità che si riceve e si trasforma,” spiega Parisi. “Lavorare accanto a icone come Luisa Conte e Nino Taranto non ha significato solo imparare un mestiere, ma assorbire un modo di intendere la vita e la cultura.”

Lo spettacolo si snoda attraverso un equilibrio tra divertimento e riflessione. Ad accompagnare Parisi in questo percorso narrativo e musicale ci saranno Guido Della Gatta e Claudia Paganelli, che contribuiranno a rendere l'atmosfera viva e suggestiva, trasformando la sala della Fondazione in un crocevia di storie e suoni.

L'iniziativa, a ingresso gratuito, si pone l'obiettivo di rendere la grande tradizione teatrale accessibile a tutti, sottolineando il legame indissolubile tra la città di Napoli e la sua espressione artistica più autentica.