PARLIAMO DI...


30/11/22

BENEVENTO - "Process drama" al Mulino Pacifico. La Solot ospita il teatro sociale

di Emilio Spiniello 

TEATRO - Abbattere tabù e luoghi comuni per  avere un futuro ed evitare certi scenari nelle scuole. I quesiti della pubertà al centro di  tutte le età hanno aperto la performance  degli allievi di Teatro Studio della Solot Compagnia Stabile di Benevento alle prese con un laboratorio tenuto dal regista rumeno Alexandru Gorghe, sul tema della mascolinità.
Si sono messi alla prova i giovani attori lavorando sui temi di oggi: si alzano le voci in scena degli adolescenti imbarazzati dalle prime esperienze sessuali e dai  cambiamenti fisici del corpo con l’avanzare dell’adolescenza. Identità di genere e parità di genere vengono affrontati in alcune scenette nel rapporto padre-figlio / amico-amica, oppure di chi non accetta il proprio aspetto fisico guardandosi allo specchio e chiedendo aiuto a Sandman, il guardiano dei sogni.
 
“Siamo frontiera e il teatro è sociale”, si è espresso cosi Antonio Intorcia nel passare la parola alle rappresentanti della Fondazione Campania dei Festival che ha promosso  “Quartieri di vita. Life infected with Social Theatre!”, il Festival di formazione e teatro sociale che ha voluto il process drama al Mulino Pacifico.

A fine spettacolo spazio alle domande del pubblico che ha ben apprezzato la proposta del laboratorio intensivo che li ha visti coinvolti in collaborazione con l’Accademia di Romania in Roma. 
I ragazzi, esprimendo le proprie idee, rivolgono un appello affinchè l’educazione sessuale possa approdare negli istituti scolastici per evitare ancora di sentire sciocchezze e convinzioni a limite del ridicolo.
Presenti in sala l'Assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Antonella Tartaglia Polcini e l’ex senatrice Danila De Lucia.

27/11/22

SAN GIORGIO A CREMANO - Miriam Candurro apre “La settima stanza” del cuore in “Biblioteca d’Autore”

 di Maria Ricca

Storia di anime "sospese", ai tempi della pandemia

LIBRI - “Una scrittrice leggiadra, molto attenta ai particolari, alla scelta delle parole giuste per descrivere atmosfere intense e complicate, che sa  “afferrare” il lettore e introdurlo nella mente dei personaggi, una grande rivelazione.” Così la docente ed operatrice culturale Loredana Di Franco per presentare “La settima stanza” di Miriam Candurro, ed. Sperling & Kupfer. L’attrice e scrittrice partenopea, all’attivo diverse esperienze cinematografiche e televisive, fra i volti più amati di “Un posto al sole”, ha aperto il ciclo di incontri letterari nella Villa Bruno di San Giorgio A Cremano,  promossi da “La bottega delle parole” per il ciclo “Biblioteca d’Autore”.

Alla professoressa Di Franco, con  Martina Giardulli, promotrice di eventi culturali, attiva nel campo della formazione e del teatro,  il compito di introdurre l’autrice, dopo i saluti istituzionali del sindaco Giorgio Zinno e dell’Assessore alla Cultura Giuseppe Giordano.

Una storia che è un vero e proprio viaggio, quella scritta dall’affascinante Miriam Candurro (nella foto), non nuova alla scrittura, ma certamente novizia nel genere, cosa che rende ancora più attraente il suo piglio stilistico, incredibilmente maturo e professionale, come hanno sottolineato le relatrici. “Un viaggio – ha riconosciuto la Di Franco – alla ricerca del sé, del proprio posto nel mondo, vissuto attraverso la mente ed i pensieri dei protagonisti, nel periodo recente più terribile, quello del lock down dovuto alla pandemia.”

Martina Giardulli, che ha curato ogni particolare della presentazione, dalla regia dell’evento alla realizzazione di piccoli segnalibri e di foglietti-messaggi, per offrire al pubblico la possibilità di intervenire anche attraverso la scrittura di un proprio pensiero su quanto proposto dal libro, ha individuato alcuni fra i punti più salienti dell’opera, letti poi intensamente.

Miriam Candurro ha parlato con emozione del  suo percorso di interprete e scrittrice: “La scrittura mi ha sempre accompagnato da quando ero piccola. Amo scrivere a mano, perché quando si scrive a mano, si pensa davvero.” La storia proposta, la sintonia di anime fra Giovanni ed Anna, era da tempo nella mente dell’autrice, che quando scrive, penetra completamente nella mente dei personaggi, esattamente come fa quando ha un ruolo da interpretare. Personaggi bloccati in una dimensione che non possono abbandonare, l’obbligo di dimora, ben rappresentato in quel tempo della pandemia che ha costretto tutti a restare in compagnia di se stessi, “l’unico confronto che ci accompagnerà per la vita intera, il più difficile”.

Violenza e amore in questa vicenda, che lascia il fiato sospeso fino alla fine e della quale si riesce a non dire troppo in sede di presentazione, stuzzicando però l’immaginario del pubblico, attraverso  alcune frasi rivelatrici del testo, che penetrano talmente nell’anima del lettore da farlo sentire in perfetta sintonia con i personaggi, come se la storia raccontata fosse la propria. “La settima stanza”, scritto da Miriam Candurro  con slancio e senza interruzioni, quasi come una “missione” nei giorni difficili del lock down diventa così il luogo del cuore, “quell’angolino dove abbiamo lasciato i desideri della nostra vita”:   “Vorrei essere una montagna di neve mai scalata”, dice la protagonista del romanzo, tra rabbia e rimpianto  ed è struggente.

BENEVENTO - Angelo Sateriale firma "Una causa persa", fra satira e colpi di scena

di Emilio Spiniello

TEATRO - “Una commedia che vuole affrontare non la tematica della violenza sulle donne ma, a dire il vero, la violenza sugli avvocati”, cosi il regista Angelo Sateriale raccogliendo i meritati applausi e le tante risate a conclusione dello spettacolo “Una causa persa”, da lui scritto, diretto ed interpretato, andato in scena nell’Auditorium “Tanga” della Spina Verde,  gli attori beneventani Pier Paolo Palma e Georgia De’ Conno.
Benedetto Portabene (Angelo Sateriale) è un avvocato poco credibile, goffo e pasticcione, circondato da clienti che non lo pagano e per di più non lo stimano nemmeno per la sua delicata professione di difensore immerso anche nelle storie più critiche.
Giovanni (Pier Paolo Palma) è uno di questi, un lavativo senza quattrini accusato del reato di violenza per aver messo le mani addosso alla sua ex ragazza Marzia(Georgia De Conno), con conseguente divieto di avvicinamento ad ella.
Inoltre il video dell’aggressione, ripresa da un uomo, aveva fatto il giro dei social network portando la storia ad essere di ‘dominio pubblico’.
Portabene si presenta a casa di Giovanni, costretto agli arresti domiciliari, invitandolo a ragionare, evitando di peggiorare le cose. Inaspettatamente prende il via una sequela di scoperte allucinanti e spassose reazioni inaspettate che danno il ritmo allo spettacolo.
Pian piano la storia prende una piega surreale e l’avvocato si ritrova sempre più alle strette rendendosi conto di aver a che fare con due confusionari amanti/nemici squilibrati. Continui colpi di scena inducono l’avvocato sull’orlo di una crisi di nervi che, in un momento di “alta tensione”,  lo porterà a descrivere alla perfezione, attenendosi alla realtà, i tratti spiritosi della condizione degli avvocati di oggi. 
Si sente un colpo e poi la voce fuori campo di Gianluca Melillo ci annuncia una chiusura travolgente.

19/11/22

BENEVENTO - Mario Pedicini all'Auser parla dei novant'anni del Viale degli Atlantici

APPUNTAMENTI  - Mercoledì 23 ottobre 2022, dalle ore 17 alle ore 19, nell’Auditorium del Cesvolab, viale Mellusi 68, palazzo del volontariato l’Associazione Uselte (Università della terza età) ospiterà il giornalista, amico e socio, Mario Pedicini che converserà su "I novant’anni del Viale degli Atlantici". Saranno utilizzate foto e si assisterà a un film dell’archivio storico Luce. Vi aspettiamo.

17/11/22

BENEVENTO- La Sirenetta apre "Il Paese dei Sogni" della Eidos


TEATRO - Dopo la pausa estiva, riprenderà domenica 27 novembre alle ore 17,00, presso il Teatro San Nicola di Benevento, la diciottesima edizione de “Il paese dei sogni”, la storica rassegna dedicata ai più piccini organizzata dalla compagnia Teatro Eidos, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Benevento.
Quattro i titoli in cartellone, programmati fino al 18 dicembre.
• domenica 27 novembre 2022 – ore 17,00 • Arterie Teatro – Molfetta (BA)
LA SIRENETTA
liberamente tratto dall’omonima favola dei Fratelli Grimm
di Alessandra Sciancalepore – regia di A. Sciancalepore e M. Mirabassi
• domenica 4 dicembre 2022 – ore 17,00 • I Guardiani dell’Oca – Guardiagrele (CH)
L’ISOLA DEI PIRATI
scritto e diretto da Zenone Benedetto 
• domenica 11 dicembre 2022 – ore 17,00 • Molino D’Arte – Altamura (BA)
CAPPUCCETTO GROSSO
liberamente tratto da “Cappuccetto Rosso” dei fratelli Grimm 
di Antonella Petrera – regia di Antonello Arpaia
• domenica 18 dicembre 2022 – ore 17,00 • Teatro Eidos – Benevento 
BABBO NATALE E’ SEMPRE PUNTUALE
scritto e diretto da Virginio De Matteo

N.B.: I biglietti potranno essere prenotati via mail. L’acquisto potrà avvenire on line sul sito del Teatro Eidos alla sezione Ticket oppure il giorno dello spettacolo presso il Teatro San Nicola dalle ore 16,00. Posto unico: € 7,00.

Intanto la Compagnia Teatro Eidos è già al lavoro per la programmazione della diciannovesima edizione che partirà a fine gennaio 2023.

Mentre la rassegna “AnGHInGò-Scuola”, dedicata agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado partirà mercoledì 23 novembre, sempre al Teatro San Nicola di Benevento e vedrà in cartellone la stessa Compagnia Teatro Eidos con lo spettacolo “Don Chisciotte e Sancio Panza” tratto dal “Don Chisciotte” di Miguel de Cervantes e scritto e diretto da Virginio De Matteo. 

Per informazioni e prenotazioni 
Tel.: 0824.58474 / 335.413060 - www.teatroeidos.it - info@teatroeidos.it 

12/11/22

BENEVENTO - Nello Mascia e "A che servono questi quattrini?" , classico immortale di arguzia e divertimento

di Emilio Spiniello

TEATRO - Quasi sold out al teatro comunale “Vittorio Emmanuele” di Benevento per la prima nazionale dello spettacolo “A che servono questi quattrini?”, con Nello Mascia, Valerio Santoro, Salvatore Caruso, Loredana Giordano, Fabrizio La Marca e Ivano Schiavi. La vicenda ruota intorno al Marchese Parascandolo detto il Professore, un po’ filosofo, un po’ teorico bizzaro, in realtà barbone elegante, il quale riesce a dimostrare l’inutilità del possesso del denaro ai danni di Vincenzino Esposito, ingenuo falegname perdigiorno impegnato a fare il guascone con le donne dei bassi di Napoli, soprattutto nei confronti della bella Rachelina, inimicandosi tanti.
Fu una delle più divertenti commedie che resero celebri i fratelli De Filippo, scritta da Armando Curcio nel 1940 e trasposta in versione cinematografica nel 1942.
Il Marchese, plagiando Vincenzino, continua nel suo incessante elogio dell’ozio, del dolce far niente, come se fosse un reale lavoro impegnativo, una vera e propria arte sapiente.
Un intreccio divertente che tocca il punto più alto quando si sparge la voce che il povero Vincenzino, con poca voglia di lavorare, abbia ereditato una cospicua somma di denaro dall’America.
La sceneggiatura calca il solco del rapporto dell’uomo con l’apparire e con i beni materiali, elogiando il piacere del tempo considerato “perso” giacchè improduttivo, andando incontro al guadagno a tutti i costi, alla ricerca perpetua dell’arricchimento.
Una commedia semplice e godibile tratteggiata da un piano paradossale con una incisiva frase finale “Il danaro non ha mai dato la felicità a nessuno! Specialmente quann'è poco! ".

11/11/22

CAPUA - "Juorne", il dramma di una madre al Fazio Open Theatre con Chiara Vitiello, diretta da Diego Sommaripa



 di Maria Ricca

TEATRO - Secondo appuntamento, domenica prossima, 13 novembre, ore 19, al palazzo Fazio di Capua, con la quinta edizione della rassegna FaziOpenTheater 2022 - 2023 (V Edizione), Teatro - Danza - Arti Performative, nata su Ideazione e direzione artistica di Antonio Iavazzo.

Buon successo di pubblico e di critica per il  cartellone di ben 19 eventi di grande qualità, presentato ad ottobre, con molte importanti novità e atteso dagli appassionati, che amano il teatro e hanno salutato con gioia e partecipazione, già l’anno scorso,  la ripresa delle attività, dopo il lungo stop dovuto alla pandemia.

In scena, stavolta, c’è  “Juorne”, dell’Associazione “Musicien” –  “Resistenza Teatro” di NAPOLI.  Interprete dell’allestimento, che ha vinto il Premio Migliore Drammaturgia “Corti della Formica” (concorso ideato, curato e diretto da Gianmarco Cesario), è Chiara Vitiello, su testo e regia di Diego Sommaripa. A lei, si legge nelle note dell’autore, “il compito di dar vita a pensieri ed amarezze di una madre, sola a battagliare in una guerra giornaliera con un peso specifico: crescere un bambino disabile. A questa guerra sarà contrapposta la Pace, ovvero l’amore per il figlio, un amore smisurato, che però porterà conseguenze irreparabili. “Juorne” è una storia di rapporti, che si creano, si formano, si rompono, si contorcono, si sgretolano,  gli anni d’amore e d’odio di questi Rapporti Madre/Figlio, Madre/Padre, Madre/Istituzioni.” Un monologo davvero pieno di significati e sofferenza, espressione di una vita non clemente, e di un destino infelice, nei confronti della quale la donna avrà atteggiamenti contrapposti, nell’alternarsi di tensione e di pietà.

Alla fine dello spettacolo, come di consueto, vi sarà il dibattito tra pubblico e protagonisti della scena, qui attrice e regista-autore, per approfondire i temi che hanno portato alla realizzazione dello spettacolo.

Info e prenotazioni: Antonio Iavazzo - info@antonioiavazzo.it

Gianni Arciprete - gianniarciprete@libero.it

02/11/22

BENEVENTO - L'Auser Uselte presenta "Cento battiti" del dottor Gianluca Santise

CULTURA- Auser Uselte ODV Benevento informa che, proseguendo nell’attività culturale Incontro con l’autore, in collaborazione con La Fagianella e presso tale struttura, venerdì 4 novembre alle ore 18:30, sarà presentato il libro "Cento battiti "di Gianluca Santise. Saluta il dott. Rocco Carbone, Presidente della Club house La Fagianella, Relaziona la prof.ssa Adriana Pedicini, Presidente Auser Uselte, modera la dott.ssa Mariagiulia Romano, C.A. La Fagianella.
Ingresso libero.
Gianluca Santise nasce a Napoli nel 1975. Fin da giovane è appassionato di teatro e letteratura. Studia medicina all’Università di Napoli e si specializza in cardiochirurgia. Dopo un’esperienza lavorativa a Londra torna in Italia dove continua la sua attività di trapianto e “si radica in lui l’importanza dell’analisi della vita del malato anche dopo il trapianto”. Cento battiti è il romanzo d’esordio.

27/10/22

S. GIORGIO A CREMANO - "Erasmus plus", dalla Svezia alla Spagna con il Liceo "Urbani"


La scuola senza confini. Quella ideale, che nei sogni dei docenti più motivati e propositivi​ coincide con l'apertura delle frontiere, alla ricerca di esperienze formative fra le più significative ed interessanti. Ancora una volta sono i percorsi del progetto Erasmus plus ad offrire​ agli studenti l'occasione di aprirsi alle istanze dei nuovi apprendimenti. Opportunità colta sempre dal Liceo Statale "Urbani" di San Giorgio a Cremano, retto dalla dirigente Mariarosaria De Luca, nei due più recenti viaggi compresi nel percorso "E Media", guidati dalla docente Mariarosaria Morra. 


Dapprima l'approdo in Svezia, ad Ostersund, ove gli allievi, che avevano già accolto con entusiasmo nella tappa italiana i propri coetanei svedesi, cechi, portoghesi e greci, hanno sperimentato l'impatto con scuole e sistemi educativi avanzatissimi ed attenti all'inclusione e alla diversità. Il Paese capofila, nel quale le studentesse Serena Otero, Alessandra Piscopo, Francesca Cennamo, Alessia Pelliccia, sono state accompagnate anche dalla prof.ssa Annunziata Esposito, funzione strumentale al Liceo, ha favorito lo scambio di buone pratiche ed implementato le attività di progetto con corsi di Ict in loco. Nel frattempo i docenti hanno potuto partecipare a sezioni di job shadowing e tutti insieme hanno goduto dello straordinario colpo d'occhio del paesaggio svedese, ricco di sterminati boschi di abeti, laghi e cascate di ghiaccio.​


Dalla Svezia alla Spagna. Alcuni mesi dopo, sempre nell'ambito dello stesso progetto, il gruppo delle delgazioni si è rivisto a Bullas, seconda città della comunità autonoma di Murcia, pochi abitanti, in un ampio territorio in cui si alternano zone aride e vallate splendide, custodi di preziosi vigneti. E' Bullas la "ruta" del vino e dell'innovativa vinicoltura biodinamica, affidata ai sacrifici delle piccolissime aziende familiari. Scuola d'accoglienza di Anna Cuccaro, Vittoria Luana Borrelli, Alessandra Di Dato,  Alessia Santoro, ancora una volta accompagnate dalla docente Morra ed in questa tappa dal professor Luca Covino, è stata la "Ies los cantos". Qui, le attività di progetto sono state ancora una volta implementate dall'apporto di gruppi misti di studenti, che hanno svolto interviste, girato e montato video con artigiani locali, nel museo de las Maquetas, che custodisce miniature in legno ed è anche museo del vino. 




Imperdibile la visita all'Alhambra di Granada, patrimonio dell'Unesco, con i suoi mosaici, che conserva le testimonianze del passaggio di tante culture diverse, armonizzate fra loro dai secoli di convivenza. Infine l'approdo a Murcia, ove i giovani viaggiatori hanno visitato la cattedrale, la casa Consistorial, l'Università del Cardinal Belluga. E così, Bulas, città della Spagna più remota ed autentica, per una settimana ha potuto vestirsi dei colori di tante e diverse bandiere. 



11/10/22

BENEVENTO- Il 13 ottobre Gianni Ghiselli all'Auser per discutere del dramma della guerra

 


L'APPUNTAMENTO - Giovedì 13 ottobre 2022, dalle ore 17 alle ore 18:30, nell’Auditorium del Cesvob , viale Mellusi 68, Auser Uselte  Università della terza età)  presenta il professore Umanista Gianni Ghiselli (Università di Bologna) in "La guerra: male necessario?". Tema di scottante attualità che affonda le radici nella notte dei tempi. Sarà un approfondito e ampio excursus attraverso gli Autori classici e i riferimenti letterari salienti di altri Autori. Introdurrà la presidente dell’Associazione, Adriana Pedicini.

09/10/22

PIETRELCINA - "Giornata della Salute" dedicata alla "Termografia": visite e consulti gratuiti per nuove cure del dolore osteoarticolare

 di Maria Ricca


L'APPUNTAMENTO - 
Interessante confronto, sabato 8 ottobre, a Pietrelcina, nell’ambito della “Giornata della Salute”, quest’anno dedicata alla Termografia, un nuovo approccio diagnostico ai  dolori  muscolari, articolari, tendinei e per la corretta postura a riposo. L’Assessore alla Sanità, dott.ssa Filomena Masone, ha introdotto i lavori della sessione, tenutasi al Centro Sociale “Grazio Forgione” in Piazza Annunziata, dalle 10 alle 18, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Salvatore Mazzone,  e  lo Sponsor non condizionante  dell’azienda IMCO Spa. La Giornata ha offerto l’opportunità a molti cittadini ed abitanti dei paesi limitrofi, in età dai 26 agli 84, afflitti da  dolore osteoarticolare muscolare,  anche per loro  attività lavorativa usurante, di accedere alle prenotazioni alle visite ed alle termografie, che sono state numerose.

Tutti loro sono stati visitati dai medici, dott. Catello Matonti e dall’Assessore Masone, dirigente medico di Medicina Nucleare presso l’Ospedale del Mare di Napoli, anche Specialista in Radiodiagnostica,  a cui  abbiamo chiesto  perche’ è importante parlare di  nuovi approcci diagnostici al dolore osteoartromuscolare.


 
“Il dolore osteoarticolare – ha sottolineato la dottoressa Masone (nella foto) - può essere acuto ed intenso da trauma,  ma spesso è cronico da causa sconosciuta,  tipicamente  è  infiammatorio, anche di  possibile origine degenerativa, quale  espressione di una patologia artrosica.  Si associa ad abnorme dolore  e limitazione funzionale del paziente, che ricorre all’utilizzo di farmaci ed ad esami diagnostici. In questo spazio puo’ trovare applicazione una metodica  sensibile e non invasiva, quale la Termografia Medica.”


 
Il Dott Catello Matonti  ha, poi,  evidenziato  come la Termografia  medica, mediante l’utilizzo della termocamera ad infrarossi, sia una tecnica  utile nella  valutazione del grado di infiammazione delle articolazioni doloranti e muscolari, senza particolari controindicazioni, fatta eccezione per i portatori di Pace Maker.  “Da medico esperto e ricercatore in magnetoterapia – ha ribadito -  mi sento di evidenziare che anche nel caso in cui non si possa modificare in modo sostanziale la storia naturale della malattia, si possono comunque perseguire alcuni obiettivi, quali ridurre il dolore, ritardare il peggioramento in una fase precoce dell’infiammazione, riducendo la disabilità e migliorando la qualità di vita del paziente.”

 


La dott.ssa Masone ha sottolineato come, a seguito della propria quotidiana esperienza ospedaliera in Medicina Nucleare e Radiodiagnostica, abbia potuto osservare sempre più ammalati  con dolore osteoartromuscolare,  e come un numero crescente di pazienti si sottoponga inappropriatamente ed ingiustificatamente ad esami radiologici. L’approccio clinico diagnostico deve essere basato sempre sulle linee guida scientifiche internazionale e nazionali, ma poi adattato, “tailored”, ad ogni singolo paziente.

Tutti i partecipanti , interessati e molto entusiasti  dell’evento, hanno ringraziato  per l’attività clinica-diagnostica  organizzata,   chiedendo al Sindaco la possibilità  di promuovere altri incontri di carattere sanitario.

08/10/22

S. GIORGIO A CREMANO - Successo per la "Cultural Empathy" al Liceo Urbani, nel segno dell'Erasmus plus

 


di Maria Ricca

 PROGETTI - “Ma com'è bello andare in giro, con le ali sotto i piedi...”. E lo è ancora di più, se in giro si va con coetanei nati solo per caso in luoghi diversi dal proprio, ma straordinariamente simili nei comportamenti, nei gusti, nei desideri e nelle speranze. Non c'è occasione come gli appuntamenti con il progetto Erasmus plus in cui esploda con maggiore evidenza quanto gli esseri umani, in particolare i giovanissimi siano simili fra di loro nell'animo, a dispetto delle inevitabili differenze culturali, dovute al Paese d'origine o, peggio, ai venti di guerra e all'ostinazione di chi continua ad alimentarli. 

E' per questo che è stato bellissimo vedere insieme gli alunni italiani del Liceo “Urbani” di San Giorgio a Cremano coinvolgere in una danza “scombinata” e per questo tanto più irresistibile, sulle note della celebre canzone di Cesare Cremonini “Vespa 50 Special”, i coetanei polacchi, portoghesi, turchi e croati, giunti nella cittadina vesuviana nell'ambito degli scambi culturali previsti dal progetto Erasmus plus “Cultural Empathy”, per iniziativa della dirigente scolastica dell'Istituto Mariarosaria De Luca, referente e funzione strumentale la prof.ssa Bianca Fontanella, con la collaborazione delle docenti Marta Mazzei, Loredana Di Franco, Rosanna Papa Noviello, del prof. Ottavio Gelone, del prof. Giuseppe Di Sabato, dei vicepresidi Dario Capasso e Stefano Iorio e di chi scrive.


Ad accogliere docenti e studenti stranieri, in prima istanza, il Sindaco Giorgio Zinno, che nella sala consiliare del Municipio ha rivolto ai presenti il proprio benvenuto, sottolineando il valore del progetto del Liceo “Urbani” ed il piacere dell'Amministrazione nel riceverli nei luoghi caratterizzati dal fulgore delle settecentesche Ville Vesuviane e dal ricordo indelebile del cittadino sangiorgese più illustre, l'attore e regista Massimo Troisi, che con le sue caratterizzazioni ha profondamente segnato il cinema di fine Novecento.  L'assessore comunale alla Cultura e all'Istruzione Giuseppe Giordano ha ribadito il valore aggiunto di questi scambi per la cittadina e l'attenzione vigile dell'amministrazione per tutte le iniziative produttive, provenienti dal mondo scolastico. In dono agli ospiti  stranieri pubblicazioni di carattere culturale sul patrimonio artistico delle ville vesuviane. 



Quindi il gruppo eterogeneo si è spostato nella sede del Liceo Urbani, accolto dalla dirigente De Luca e dagli altri alunni partecipanti al progetto, che hanno eseguito l'inno nazionale, col pianoforte e la chitarra elettrica. Poi le canzoni della tradizione antica e della melodicità moderna, su tutte     “ 'A città e Pulecenella. Protagonisti italiani gli allievi Claudia Ceriello, Angela Fiume, Ilaria Battaglia, Gaia Di Gennaro,  Marco Sicardi, Domenico Barone, Francesca Cammarota, Martina Savarese, Sabrina Barra, Martina Maglione, Fabiana  Musella,  Valentina Giugliano, Raffaele Castiello, Vincenzo Mercogliano,  Federica Di Prisco, Martina Marzullo, Serena  Ristaldi Serena, Gaia Maliardo,  Francesco Vitale,    Gaia Paduano, Raffaele Criscuolo, Vincenzo Palumbo, Francesco De Giovanni, Rosaria Annunziata, Francesco Fierro, Antonio Napoletano. 


Anche il momento dedicato alla pausa pranzo ha costituito l'occasione per attivare l'empatia culturale prevista dal Progetto Erasmus. Il ristorante Spiripizza di San Giorgio a Cremano, dopo averli rifocillati,  ha offerto l'opportunità a docenti e studenti stranieri di cimentarsi nella preparazione della più famosa delle specialità partenopee, la pizza, appunto,  sotto la guida sapiente di Francesco Ordine, erede, con i fratelli, della tradizione familiare avviata dal sempre accogliente papà Antonio. Fotografie e riprese filmate, tra risate e divertimento, hanno celebrato l'evento.


La seconda giornata è stata dedicata all
’escursione presso il Cratere Vesuviano, che ha suscitato estremo interesse ed emozione fra gli ospiti stranieri, per la particolarità della struttura naturale, conosciuta fino ad allora solo attraverso le pur esaurienti trattazioni offerte dai libri e mai dal vivo. Quindi, la visita guidata agli scavi di Ercolano, patrimonio Unesco , l'antica città romana che ha risentito delle conseguenze dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. ma che si è conservata meglio di Pompei, con le ville antiche, le terme e gli affreschi, preservati perfettamente attraverso i secoli.


La terza giornata è stata dedicata alla visita di Napoli, con le sue meravigliose bellezze ed un’attenzione particolare alla strada dei Presepi, via San Gregorio Armeno, e alle sue botteghe artigianali, che hanno incantato gli ospiti. In serata, festa per tutti alle Fonderie Righetti di San Giorgio a Cremano, che ha accolto i giovanissimi e i loro professori in un luogo storicamente significativo del Comune vesuviano, ancora una volta nel segno della condivisione delle comuni passioni musicali e culturali.

Il quarto giorno ancora visite guidate all’Ospedale delle Tartarughe, ai parchi e alla Reggia dei Portici. Prima dell’ultima giornata, dedicata alla condivisione anche delle esperienze culinarie ed alimentari fra nazioni, in cui ospiti e padroni di casa hanno cucinato gustose specialità, e dei saluti conclusivi, un momento importante, al Liceo Urbani, è stato dedicato all’esibizione musicale dei gruppi di diversa nazionalità.


In una palestra addobbata con i colori delle rispettive bandiere, gli allievi  italiani e stranieri hanno dato sfogo alla creatività nel riprodurre, secondo una propria personale lettura, alcune fra le canzoni più belle e rappresentative della tradizione del Belpaese, in omaggio alla nazione ospitante.



Applausi infine, e saluti commossi, fra tutti i partecipanti, per un’esperienza che ha segnato anche, finalmente, il ritorno ad un’atmosfera positiva di partecipazione e confronto, dopo la pandemia, e ha consentito a tutti di mettere a frutto la propria conoscenza dell’ inglese, come sempre lingua di contatto e di comunicazione fra i popoli, e le proprie capacità di interazione e di inclusione, nel segno dell’empatia culturale, la “Cultural Empathy”, appunto.



05/10/22

BENEVENTO - L' "Obiettivo T" della Solot punta su jazz, teatro per grandi e piccoli e cabaret


RASSEGNE - È stato presentato questa mattina il nuovo programma della rassegna "Obiettivo T", della Solot Compagnia Stabile di Benevento.  Al Mulino Pacifico Michelangelo Fetto e  Antonio Intorcia, alla presenza dell'Assessore comunale alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini, con l'addetto stampa Celeste Mervoglino, hanno illustrato il cartellone del progetto che intende, dicono i promotori, "essere una proposta organica che incontri l’importante esigenza di programmazione culturale della città di Benevento e che interpreti la forte vocazione teatrale della nostra terra, puntando ad un rilancio effettivo del suo ruolo." Il senso di "Obiettivo T" è, ricordano dalla Solot  "quello di rappresentare "un indirizzo programmatico che strenuamente viene posto in essere per diffondere discorsi culturali di qualità, naturalmente relativi allo spettacolo, che fungano da baluardo contro l’imperante e dilagante superficialità del nostro tempo." Scendendo nei particolari, il Progetto si compone di quattro sezioni: "Jazz Club", consulente il M°Peppe Timbro,  "Teatro", "Tempo di Ridere", consulente Giovanni Perfetto, "Mulino dei Piccoli". La grafica è di Luigi Furno di FuriaLAB. Gli appuntamenti delle prime tre rassegne si alterneranno, a partire dal 14 ottobre e fino al 17 aprile, mentre "Il Mulino dei Piccoli" si svolgerà dal 16 ottobre all'11 dicembre. Nelle illustrazioni il programma completo degli eventi. 


01/10/22

BENEVENTO - ArTelesia fa centro con "Mare fuori". Grande entusiasmo per gli attori

 


di Emilio Spiniello

FESTIVAL - Pubblico giovanile impazzito per l’arrivo al cinema San Marco di Benevento del cast della fortunata serie Rai “Mare Fuori”. Assaliti completamente i tre attori, Antonio Orefice, Artem e Matteo Paolillo, nel corso della serata del Social Film Festival Artelesia, in città fino al 2 ottobre.

I giovani professionisti hanno raccontato della loro singolare esperienza attoriale della serie tv, ora sbarcata su Netflix, ambientate in un penitenziario minorile di Napoli, che sta avendo un immenso successo.

Un tema caro all’associazione Libero Teatro che in passato ha svolto  un percorso di formazione nel carcere del capoluogo sannita.

Totò, Pino e Edoardo interpretano tre rinchiusi tra le mura dell’IPM alle prese con amori, gelosie, amicizie e fragilità. 

La giornalista Melania Petriello ha sapientemente intervistato i tre attori, grandi amici nella vita.

Hanno interloquito sul palco esprimendosi sul ruolo dell’attore, sulla difficoltà nel gestire e cullare il successo, le speranze per il proprio futuro sperando sempre che non finisca mai il calore degli spettatori.

La terza stagione della serie approderà nel 2023 sempre su RaiDue.

26/09/22

PIETRELCINA (BN) - Consulta delle Donne, fino al 30 settembre le iscrizioni. Parla l'assessore Filomena Masone

 


di Maria Ricca

L'INTERVISTA - Due figure di donna che si tengono per mano, nel reciproco sostegno. A guardarla bene sono le due parti di un’unica figura, un’anima sola, divisa in due, tra la sfera razionale e quella emotiva, tra indipendenza e voglia d'amore. Nulla come l’immagine del quadro forse più rappresentativo di Frida Khalo può indicare con chiarezza lo spirito nel quale nasce a Pietrelcina la Consulta delle Donne, iniziativa voluta con forza e passione da Filomena Masone, medico e assessore alle Pari Opportunità e alla Sanità del Comune di Pietrelcina (Benevento). Niente a che fare con un rigurgito di femminismo, anzi, ma solo con la voglia di restituire alle donne il ruolo che meritano nel dibattito politico e sociale.

Scade il 30 settembre, dunque,  il termine ultimo per aderire a questo organismo consultivo e propositivo, operante a Pietrelcina. L’intento resta quello di valorizzare la presenza, la cultura e l’attività delle donne nella società e nelle istituzioni, sostenendo le pari opportunità, con interventi contro tutte le forme di esclusione e di violenza verso le donne, ed azioni volte alla salvaguardia della loro salute.

Link informativo, per iscriversi: https://www.comune.pietrelcina.bn.it/c062052/po/mostra_news.php?id=939&area=H

Un progetto in linea, peraltro, anche con quanto  ribadito anche da Papa Francesco, a più riprese, nel segno dell’esigenza di ascoltare le donne e di trovare insieme gli spazi per una collaborazione responsabile nel vivere quotidiano, a tutti i livelli.

-   Assessore Masone, da dove occorre partire?

“Sicuramente dalla formazione dei giovani, insegnando ai bambini, ai maschietti, soprattutto, fin da piccoli, a comprendere l’importanza delle pari opportunità. Non di rado mi è capitato di vedere dalle nostre parti atteggiamenti di subordinazione anche tra ragazzini e ragazzine. Ed è francamente inaccettabile. Occorre educare i più giovani a comprendere che le differenze fra i sessi non devono tradursi in prevaricazione o  subalternità, ma anzi rappresentare un arricchimento in favore del bene comune."

-   Soprattutto qui al Sud, sono ancora molte le donne che non credono in se stesse…

“Infatti è così. A me pare che, nonostante tante dichiarazioni di intenti, siano ancora parecchie le donne, che, probabilmente per una questione di “forma mentis”, si rassegnano a restare in seconda linea, a non sapere come partecipare alla vita attiva, come mettersi in gioco.”

-   Quali azioni, dunque, si intende intraprendere?

“L’impegno, condiviso peraltro dall’amministrazione comunale, con il Sindaco Salvatore Mazzone, sarà quello di portare alla luce quanto fanno le donne e mi auguro che tante possano diffondere quello che fanno, anche se c’è ancora molta reticenza alla partecipazione.

Possiamo farlo attraverso iniziative specifiche, come conferenze, dibattiti, meeting, tavole rotonde, mostre, anche in collaborazione con altre istituzioni e associazioni presenti sul territorio.

Già è stato fatto l’anno scorso, a novembre, con la promozione di un convegno che è andato benissimo, sul tema “Solo perché Donna”, per dibattere di violenza e femminicidi con interventi costruttivi di validi esponenti del mondo politico, culturale e religioso.  

Adesso bisogna proseguire, promuovendo attivamente eventi, senza assistere solo ad iniziative che siano calate dall’alto, di cui alla fine non possiamo essere altro che spettatori. Bisogna quindi riuscire a portar fuori le capacità e la sensibilità delle donne, difendendone le peculiarità ed imparando a fare squadra, magari anche collegandosi ad analoghe iniziative dei paesi vicini. Va inoltre considerato che il nostro territorio si è ormai aperto anche all’accoglienza di esponenti di  nuove etnìe con il fenonemo dell’immigrazione e anche queste realtà umane e culturali vanno considerate e tenute in conto.”

-   Quali le iniziative volte alla salvaguardia della salute delle donne, in particolare?

“Per quanto riguarda la sanità, occorre dare maggiore attenzione e visibilità ad iniziative come lo screening della mammella e le vaccinazioni HPV, per la prevenzione del tumore del collo dell’utero. Occorre, poi, riservare molta attenzione anche alle donne che già soffrono nella malattia perché comprendano che non sono del tutto sole  nel loro dramma, ma possono godere di solidarietà e sostegno. Insomma, bisogna... metterci il cuore.”

 

 

 

 

 

 

 

06/09/22

S. GIORGIO A CR. - "L'ex Nosocomio Dentale diventi luogo di ampia accoglienza e di progettazione partecipata"

 


di Maria Ricca

ATTUALITA' - Perché vincolare l’assegnazione dell’ dell’ex nosocomio Dentale-S. Giorgio a Cremano ad un’unica e specifica destinazione d’uso? Se lo chiede il Comitato Civico “Per la riqualificazione dell’ex nosocomio Dentale-S. Giorgio a Cremano”, nel commentare positivamente l’acquisizione dell’immobile al patrimonio della città.

Il Comune ha infatti espresso interesse, con delibera 242/2022 del 3 agosto 2022, all’acquisizione dell’immobile di 3000 mq al patrimonio della città. La struttura è attualmente in gestione alla Regione Campania. La richiesta del Comitato è di consentire, nel rispetto delle delle finalità sociali, la realizzazione di un progetto creativo e innovativo, esteso al mondo ampio delle fragilità sociali e in piena osmosi con il territorio, da attuarsi attraverso percorsi di progettazione partecipata.

E’ per questo che, in una lettera aperta rivolta al Presidente della Regione de Luca, al Sindaco Zinno, al presidente del Consiglio Comunale Carbone, ai Capogruppi Consiliari, il Comitato plaude alla “manifestazione  di  interesse  del  Comune  di  San  Giorgio  a  Cremano  

di  certo pregevole nell’intento”,  come si legge nella lettera. Tuttavia l’immobile, in caso di effettiva devoluzione, sarebbe destinato ad ospitare  una  struttura  di  tipo  sociale o sociosanitario per anziani, che pertanto avrebbe carattere  non  inclusivo, “a  causa  della  omogeneità del  target , con  rischio  di  istituzionalizzazione  e isolamento  dal  contesto  territoriale”. Il Comitato segnala al Comune e alla Regione che la donazione dell’immobile da parte del marchese Dentale il quale, in effetti, aveva riservato la struttura ad anziani, fa riferimento ormai ad una cultura ottocentesca. “A distanza di oltre 130 anni- scrive il Comitato -  le evoluzioni  dei  sistemi  di  welfare impongono l’adozione di interventi aggiornati a supporto di una piena inclusione sociale. L’ assegnazione dell’immobile prevede  che siano rispettate le finalità sociali,     ma non impone l’obbligatorietà,        della  tipologia  di  beneficiari, né delle  modalità   con  cui  realizzare l’intervento.” La richiesta alla Regione è dunque che l’interpretazione del lascito abbia carattere estensivo e non restrittivo, considerando l’assenza sul territorio cittadino di realtà di inclusione sociale per le  svariate forme  di

disabilità/ fragilità e di esperienze abitative “per la vita indipendente”. L’ex Nosocomio, dunque, può rappresentare una preziosa opportunità. Del resto il nuovo welfare vuole superare l’ “assistenzialismo passivizzante”, per realizzare forme produttive di benessere, come prevede anche la convenzione Onu sui diritti delle persone disabili, richiamata nella lettera del Comitato e sottoscritta dall’Italia nel 2009.

“Chiediamo, pertanto,   alla   Regione   Campania – concludono i membri del Comitato – di   consentire   la   realizzazione di   una progettualità di ampio respiro, da attuare attraverso piena collaborazione tra risorse civiche e Comune di S.G. a Cremano, fortemente innovativa, creativamente produttiva, salvaguardando “ memoria  storica  e  continuità  dei  legami intergenerazionali, che  possano  far  rivivere  il  passato  e rivalorizzare il presente”, nel segno di un  welfare  generativo, in grado  di  coinvolgere creativamente  le  risorse  del territorio. “

 

 

 

 

 

01/09/22

S. GIORGIO A CR. “Erasmus +”, il Liceo “Urbani” alla scoperta di Creta

 


di Maria Ricca

SCUOLA - Continua il propositivo e stimolante percorso di apprendimento nel Liceo Statale “Urbani” di San Giorgio a Cremano, retto dalla Dirigente Mariarosaria De Luca, che vede protagonisti gli alunni impegnati nell’esperienza “Erasmus +”, progetto “Hurobo”, dedicato alla conoscenza e allo sviluppo dei robot umanoidi.


Giunto all’ultimo atto, il percorso ha condotto gli allievi in viaggio a Creta, sotto la guida delle docenti Marta Mazzei e Sabrina Boschetti. Accolti nella località di Ierapetra dai compagni greci, insieme ai propri colleghi austriaci, portoghesi e turchi, gli studenti italiani hanno presentato i risultati del proprio lavoro e visionato quelli dei propri partner. La prima serata è stata dedicata al “Welcoming Beach Party”, la festa di benvenuto in spiaggia, che è valsa a creare il clima di allegra sintonia, già sperimentato con successo nelle altre tappe del progetto. Gli studenti italiani del Liceo “Urbani” coinvolti sono stati Domenico Marino, Giuseppe Rainone, Vincenzo Romano,  Martina Marzullo, Christian De Rosa, Gennaro Cuccurullo, Mattia Scarano (quarta H), Lorenzo di Matola, Gaia Di Gennaro, Mattia Ravone, Emmanuele De Benedictis, Gelsomina Zeno (quarta I), Christian Cozzolino (terza I), Antonio Cozzolino (terza G), Sabrina Frallicciardi ( terza C), Giulia Pennino di (terza L).


Nei giorni successivi, tutti gli allievi sono stati accompagnati dai propri ospiti alla scoperta della cittadina di Sitia e della foresta
di Palme di Vai, nella parte nord est dell'isola di Creta, la più grande d’Europa. Quindi gli studenti hanno visitato Heraklion, la capitale dell'isola di Creta, il suo fulcro economico e culturale, ed il palazzo di Knosso,  il più importante sito archeologico dell'età del bronzo di Creta, nella parte centrale dell’isola. Tappa conclusiva il Kotsanas Museum, tempio dell’antica tecnologia greca, con circa 100 modelli operativi di invenzioni greche, fra cui il più antico computer analogico del mondo, per apprendere tutto riguardo ai primi robots umanoidi.



Un percorso affascinante nella storia e nella cultura, dunque, reso tanto più vivo dalle strette relazioni umane che si sono create all’interno del gruppo. I giovani italiani, improvvisatisi giornalisti, hanno così intervistato i propri coetanei stranieri sull’esperienza compiuta. “In che modo vi siete integrati con le persone delle altre delegazioni?”. “Nessun problema”, per gli studenti austriaci. “Abbiamo comunicato bene”, hanno risposto gli allievi greci. “Tutti eravamo in grado di comprenderci”, hanno replicato i Portoghesi. E ancora: “Vi ha cambiato questa esperienza?” Gli austriaci hanno dichiarato di aver imparato molto, così come i Greci e i Portoghesi, che hanno rimarcato l’importanza di essere entrati in contatto con altre culture  e stili di vita. Esperienze che hanno lasciato il segno, visto che tutti i partecipanti hanno affermato di essere rimasti in contatto fra loro, dopo la fine del progetto e che ripeterebbero volentieri l’esperienza, considerata straordinaria. Insomma,” “le aspettative di tutti rispetto a questo progetto sono state rispettate?”. “Sicuramente”, hanno risposto gli austriaci, “anzi sono state oltrepassate”. I Greci hanno dichiarato di voler ripetere il prima possibile percorsi come questo, per incontrare nuove persone ed avere esperienze uniche. I portoghesi hanno sottolineato che progetti così vanno vissuti fino in fondo,  altrimenti non ci si potrà mai rendere conto della loro bellezza ed importanza, e che, grazie, all’opportunità di sviluppo delle capacità comunicative che essi danno, costituiscono esperienze chiave per gli studenti di oggi. Infine gli Italiani hanno dichiarato che, dopo aver sconfitto le iniziali timidezze, hanno avuto l’opportunità di integrarsi al meglio nei diversi gruppi, scoprendo lati nascosti del proprio carattere e creando relazioni meravigliose con gli altri alunni. Senza ombra di dubbio è stata un’esperienza straordinaria, che ha stimolato in tutti intelligenza e curiosità per l’ “altro”, spesso più simile a noi di quanto ci si immagini.

BN CITTÀ SPETTACOLO - Ricchi e Poveri "evergreen" e quell'entusiasmo che non muore mai

 


di Emilio Spiniello

50 anni di carriera, oltre 50 album pubblicati, 12 partecipazioni al Festival di Sanremo e più di 20 milioni di dischi venduti nel mondo . Sono i numeri strepitosi dei “Ricchi e Poveri”, in concerto in piazza Risorgimento per l’ultima serata del festival “Benevento Città Spettacolo”. Lo storico gruppo italiano, formatosi a Genova nel 1967,  adesso è solo un duo composto da Angelo Sotgiu e Angela Brambati,  dopo la defezione di Marina Occhiena , avvenuta nel 1981, e l'abbandono di Franco Gatti nel 2016. 

Per loro un incredibile successo tra gli anni '70, '80 e '90 e che continua ancora oggi come dimostrato e confermato dall’affetto e dall’entusiasmo della folta platea accorsa.

Sul palco il direttore artistico della manifestazione Renato Giordano ed il sindaco Clemente Mastella per un saluto a conclusione della rassegna.

Tutti con il cellulare in mano per immortalare le canzoni più amate e tanti bambini sono anche saliti sul palco, invitati dai due cantanti,  per fare da coreografia alla canzone “Voulez vous dancer”. 

In successione eseguiti i brani più noti: Sarà perché ti amo, Acapulco , Sei la sola che amo, Canzone d’amore,  Come vorrei, Cosa sei, Piccolo amore, Marikita, L’ultimo amore, Dimmi quando, M’innamoro di te, Stasera canto, Se mi innamoro, E penso a te, Hasta la vista; a seguire tutti e due insieme seduti si sono raccontati attraverso  piccoli frammenti musicali dedicati ai loro grandi amici e colleghi, da Califano a De Andrè.

La piazza è infine esplosa sulle note della loro hit  "Mamma Maria". 

Città Spettacolo chiude i battenti e dà appuntamento alla prossima estate con l’edizione numero 44.

31/08/22

BENEVENTO CITTÀ SPETTACOLO 2022 - L'energia travolgente di Elisa, paladina dell’ecosostenibilità, incanta la platea

 


di Emilio Spiniello

MUSICA - Ventuno canzoni che hanno entusiasmato il pubblico di piazza Risorgimento. Per la penultima giornata di “Benevento Città Spettacolo” la nota cantante Elisa Toffoli si è esibita nel capoluogo sannita proponendo sul palco i suoi vecchi e nuovi successi. La cantante friulana per due ore ha portato un’energia da rock star.

Un tour in giro per l’Europa ad impatto zero ed interamente dedicato al tema dell’ambiente e dell’ecosostenibilità.  "Back to the Future Live Tour", un progetto che punta sulla salvaguardia del Pianeta,  suggellato anche dal messaggio del Dalai Lama, mandato in onda sullo schermo della piazza.

"Let me", "Show’s Rollin’ ", "Come sei veramente", "Seta", "Rainbow", "Heaven Out Of Hell" le canzoni del cuore, poi brividi sulle note di “Hallelujah” di Leonard Cohen con meritata standing ovation.

Platea affezionata sicuramente ai brani storici "Gli ostacoli del cuore", "Eppure sentire", "L’anima vola", "Luce (tramonti a Nord Est)" e gran conclusione con "A modo tuo".

Presente in zona anche lo stand di Legambiente, uno spazio dedicato all’informazione ambientale con workshop e attività sul tema "Clima e stili di vita".


Un repertorio apprezzatissimo dal pubblico di ogni età, che ha ripercorso tutta la sua produzione musicale, a cui giovani e non sono legati.