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15/07/26

BENEVENTO - Teatro San Marco, presentato il progetto di restyling e la nuova stagione di spettacoli


di Maria Ricca

Il Teatro San Marco di Benevento si prepara a riaprire: lavori di riqualificazione e una stagione che guarda a pubblici diversi.

Un teatro completamente rinnovato, pensato non solo come luogo di spettacolo, ma anche come spazio di incontro e di promozione del territorio. È questa la nuova identità del Teatro San Marco di Benevento, protagonista di un progetto di rigenerazione urbana e culturale illustrato questa mattina dai vertici della TEAMA s.r.l. a Palazzo Mosti, alla presenza del Sindaco Clemente Mastella, dell'Assessore comunale alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini, della Rettrice dell'Unisannio Maria Moreno

L'iniziativa è promossa da questa società costituita circa un anno fa che, grazie alla partecipazione ad un avviso pubblico della Regione Campania, ha ottenuto finanziamenti europei destinati alla riqualificazione della struttura. La sua rigenerazione è stata realizzata attraverso capitali privati e fondi ottenuti dalla partecipazione all’avviso Pubblico della Regione Campania, Dgr. n. 355/2024, che intende sostenere il rafforzamento delle Imprese culturali e creative (ICC).

"L'obiettivo - ha sottineato Marco Dell'Era, direttore artistico di TEAMA, è quello di usare la cultura come strumento per "comunicare" la città, aprendola a spettacoli teatrali, ma anche a concerti internazionali e del mondo Indie, in modo tale che Benevento possa essere piu attrattiva e distintiva, attraverso la cultura."

L'intervento interesserà diversi ambienti del teatro. Il palcoscenico, con dimensioni di 11 metri di larghezza e 7 di profondità, sarà adeguato per ospitare produzioni sceniche di ogni genere; verranno inoltre realizzati due nuovi camerini, mentre l'impiantistica sarà completamente rinnovata con sistemi audio e luci di ultima generazione e connessione a banda larga, così da garantire piena autonomia tecnica agli eventi ospitati.

Cambierà volto anche il foyer, destinato a diventare uno spazio accogliente dove il pubblico potrà sostare prima e dopo gli spettacoli, trasformando il teatro in un vero punto di aggregazione culturale.

Una volta conclusi i lavori, il San Marco potrà contare su 800 posti a sedere, diventando la sala polifunzionale più capiente della provincia di Benevento.

Il Sindaco Mastella ha sottolineato che “Il Teatro San Marco è luogo del cuore e di memoria condivisa per tanti beneventani e sanniti. Questo progetto significa rinascita e restituzione alla Città di un luogo che è stato e ora torna uno dei simboli della socialità e della fruizione culturale cittadina. La mia Amministrazione passerà alla storia come quella che ha riaperto i teatri che avevo trovato incredibilmente chiusi. Questa riqualificazione, strutturale e culturale, si inserisce nel circuito virtuoso di riappropriazione di spazi teatrali di cui la città può usufruire".

L'assessore Tartaglia Polcini ha, invece, evidenziato che “il progetto contribuisce costruttivamente alla rigenerazione urbana di una delle aree più celebri della città, sull’asse della centralissima e storica via Traiano, a pochi metri dall’Arco, Monumento simbolo del Sito UNESCO della “Via Appia. Regina Viarum”, e a breve distanza dal Complesso Monumentale di Santa Sofia, componente dell’altro sito UNESCO de “I Longobardi in Italia. I Luoghi del Potere (568-774 d.C.). Grazie alla posizione strategica di “cerniera funzionale” tra i due siti e alla vocazione multidimensionale di progetto culturale e creativo, che si inserisce nella transizione tecnologica in funzione sussidiaria di promozione del bene comune, tale intervento riconsegna alla collettività molto più di un immobile riqualificato. L’auspicio è che lo spazio direttamente investito e il suo intorno si traducano in un ambiente vitale e foriero di sviluppo sostenibile e integrato. “


Maria Moreno, Rettrice Unisannio ha dichiarato che “la rinascita del Teatro San Marco dà forma concreta alla nostra visione di campus diffuso, inteso non solo come integrazione di spazi e servizi, ma come un vero progetto culturale. Si restituisce alla città un luogo che, fin dagli anni Cinquanta, è stato un punto di riferimento per la cultura, lo spettacolo e la socialità. La sua riapertura arricchisce il sistema dei luoghi della cultura del centro storico e si integra pienamente con il progetto che l'Università sta sviluppando nel cuore di Benevento: un campus diffuso capace di mettere in relazione formazione, ricerca, cultura e partecipazione. Crediamo che la crescita dell'Ateneo e quella della città procedano insieme e che la collaborazione tra istituzioni e privati possa generare nuove opportunità di sviluppo culturale e sociale per l'intero territorio.”

Il progetto non punta soltanto alla riqualificazione dell'edificio, ma anche alla valorizzazione del territorio attraverso una rete di collaborazioni tra soggetti pubblici e privati. Le aziende che aderiranno all'iniziativa potranno entrare a far parte di un circuito di comunicazione locale e sviluppare iniziative promozionali legate alle attività del teatro.

La decisione di investire su Benevento e dunque  sulla cultura è stata riaffermata anche da Alfredo Chiariotti, amministratore delegato di TEAMA, riprendendo la vocazione che è sempre stata della città: "Partendo da uno dei luoghi che rappresenta la sua identità, la struttura diventerà casa della cultura, laboratorio permanente di idee, punto di riferimento per i cittadini, artisti e soprattutto, per le nuove generazioni che potranno esprimere il proprio potenziale e i loro sogni.”

Inoltre, Emilio Atorino, Direttore Commerciale ha definito “Il progetto una piattaforma di comunicazione per le aziende del territorio che nella location possono trovare un luogo attraverso il quale sviluppare la comunicazione dei propri brand. La cultura cosi diventa volano per generare un importante impatto economico locale.”

L'inaugurazione della struttura è prevista per novembre 2026, in contemporanea con l'avvio della prima stagione artistica. Il cartellone è stato costruito con l'obiettivo di intercettare gusti differenti, alternando teatro, comicità, musica e musical. Accademia delle Opere Aps è partner del progetto.

Il programma prenderà il via il 27 novembre con Amedeo Colella e il suo "Sei Regine Sfortunate". Seguiranno Peppe Lanzetta con "Parole Stonate" (4 dicembre), il maestro Lucio Caputo con "Musica da Vedere" (11 dicembre), il giallo musicale Delitto per Due (18 dicembre) e, il 28 dicembre, il musical "Frozen – La magia di Elsa."

Nel 2027 il calendario proseguirà con Area Medina e Sciò Live (22 gennaio), Marisa Laurito in "Madre per Sempre" (5 febbraio), Paolo Caiazzo con Quasi quasi ci ripenso (3 marzo), Ciro Cerruti in "Non tutti i mali vengono per nuocere" (26 marzo) e si concluderà il 23 aprile con Biagio Izzo, protagonista della commedia "L'Arte della Truffa".

La vendita di biglietti e abbonamenti prenderà il via lunedì 27 luglio attraverso il sito ufficiale del Teatro San Marco.


BENEVENTO - "Ritmi e suoni del Sud", il concerto al Teatro Romano slitta a venerdì 11 settembre. Confermata per 25 e 26 luglio "Janara Experience"


Il concerto «RITMI E SUONI DEL SUD», che fa parte del cartellone della Notte delle Streghe 2026, in programma presso il Teatro Romano di Benevento venerdì 24 Luglio 2026, è stato rinviato, in accordo con il Ministero della Cultura - Direzione Regionale Musei Nazionali Campania, alla data dell’11 settembre 2026. 

Lo slittamento si è reso necessario a causa delle elevate temperature di questi giorni, conseguenza delle eccezionali ondate di calore che insistono sull’Italia. L’organizzazione ha dunque ritenuto opportuno porre al primo posto l'esigenza di garantire adeguate condizioni di sicurezza e di tutela della salute del pubblico, degli artisti e del personale impegnato nello svolgimento della manifestazione.

I biglietti già acquistati per il giorno 24 luglio 2026 restano validi per la nuova data dell’11 settembre 2026. Chi volesse invece ricevere il rimborso del costo del biglietto già acquistato, potrà richiederlo attraverso il proprio canale di acquisto (prevendite e/o online) entro e non oltre 30 giorni, ovvero entro il 14 agosto 2026.

Prosegue regolarmente invece - ed a gonfie vele - la vendita dei biglietti per Janara Experience, il magico tour immersivo in programma sabato 25 e domenica 26 luglio presso l’Area archeologica dell’Arco del Sacramento a partire dalle ore 21.00.

A breve verrà svelato il ricchissimo programma della quattordicesima edizione della rassegna, la cui notorietà ha varcato da tempo i confini regionali e che anche quest’anno è pronta ad accogliere migliaia e migliaia di visitatori.

BENEVENTO - Elena Sofia Ricci al BCT 2026, poliedrica interprete, tra commedie in Tv, teatro, cinema e serie "noir"

 


di Maria Ricca

Applausi e grande affetto al Bct Festival 2026 per una delle più sensibili ed interessanti interpreti della televisione, del cinema e del teatro italiani: Elena Sofia Ricci.

L'attrice, protagonista di un intenso incontro in Piazza Roma, ha ripercorso i momenti più significativi della sua carriera, ringraziando il pubblico che le ha sempre dimostrato stima e affetto e sottolineando come sia proprio grazie agli spettatori se potrà continuare a recitare e a lavorare, magari fino ai novant'anni.

Senza dimenticare le serie televisive che l'hanno vista protagonista negli ultimi anni, una su tutte "Che Dio ci aiuti", con l'indimenticabile personaggio di Suor Angela, sul cui set torna spesso come ospite speciale, la Ricci ha preferito soffermarsi sulla nuova serie "I casi di Teresa Battaglia", adattamento per Rai 1 dei romanzi di Ilaria Tuti.

Un ciclo noir che ha per protagonista un'investigatrice sui generis, impegnata a risolvere omicidi commessi da serial killer, grazie alla sua straordinaria capacità di immedesimarsi negli altri, riconoscendo il mostro fuori di sé e combattendo, al tempo stesso, quello che alberga dentro di sé, fatto di  rabbia e livore anche per l'Alzheimer incombente, che inizia a tormentarla.

Un'esperienza particolarmente interessante per Elena Sofia Ricci, che ha raccontato come la sua passione per i ruoli non convenzionali, spesso anche da "villain", sia in teatro che al cinema, sia nata fin dalla più tenera età.

Una vera e propria "giostra", quella del mondo dello spettacolo, dalla quale, nei momenti più difficili, ha confessato che forse non le sarebbe dispiaciuto scendere. Eppure è proprio su quella giostra che ama restare, affrontando ogni volta sfide sempre più impegnative.

Al termine dell'incontro l'attrice ha ricevuto il Premio Bct, che andrà ad aggiungersi agli altri riconoscimenti esposti nel suo studio, mentre continua ad attendere nuove opportunità per raccontare ed interpretare storie sempre diverse e coinvolgenti.

BENEVENTO - Rocco Siffredi al BCT presenta "Blue", film di riflessione, oltre pregiudizi e tabù


di Emilio Spiniello

Gran finale per il festival BCT,  giunto alla decima edizione. In piazza Santa Sofia presentato il film “Blue”, diretto da Elenora Puglia. Nel cast troviamo Alexia Cozzi, Shaen Barletta, Aurora Moroni, Pierangelo Menci e Rocco Siffredi. Quest’ultimo interpreta il padre di Luce, una giovane ragazza di vent’anni, che per aiutare il suo ragazzo finisce nel giro dei contenuti hard pur di guadagnare soldi.

Tanti gli spunti da parte degli attori presenti sul palco per fare alcune considerazioni sulla sessualità ed il mondo giovanile di oggi.


Secondo Siffredi il “porno classico è quasi finito, surclassato da piattaforme online e guadagni facili. Queste giovani creator – ha detto – in realtà fanno le pornostar ma guai a dirlo. Un film – precisa l’attore abruzzese – che non vuole demonizzare le piattaforme hard, ma portare l’attenzione sulla consapevolezza di scelte che magari possono  creare distorsioni e danni nella vita.

In un momento di crisi sociale e culturale – secondo la regista – bisogna ritrovare il piacere della bellezza, del teatro e della condivisione di ciò che di bello l’uomo crea”.

Affrontato sul palco il tema della sessualità come tabù perenne, essendoci ancora un problema relativo all’educazione sessuale collegata al mondo illusorio del web e dei siti e social a sfondo erotico.

Siffredi, acclamato da un folto pubblico di giovani, è tornato sul set all’età di 61 anni,  cimentandosi in un ambiente diverso da quello dei film a luci rosse.

Diverse occasioni di riflessione sull’immagine che le donne danno su queste piattaforme, tipo Onlyfans,  dove avviene “soltanto la mercificazione del proprio corpo, in un gioco definito vizioso che provoca effetti collaterali notevoli”.

A fine intervista la proiezione della pellicola che ha già raggiunto risultati significativi sul mercato internazionale con la vendita in 25 Paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud, India, Germania, Austria e Svizzera. Il film arriverà nelle sale italiane a partire dal 23 luglio prossimo.

14/07/26

BENEVENTO - L'impegno sociale di Elio Germano premiato al Bct per "Ritorno al tratturo"


di Emilio Spiniello

Per la penultima serata del festival BCT, ospiti il regista Francesco Cordio insieme all’ attore Elio Germano, molisano d’origine. I due hanno presentato il documentario ‘Ritorno al tratturo’, dedicato a chi vive nell’entroterra, nelle cosiddette zone interne. 

Un attore che nel corso della sua carriera si è sempre speso per tematiche politiche e sociali, non facendo mai mancare il suo punto di vista, soprattutto come sprone a farsi sentire.

Il film ci mostra un territorio spesso ai margini, corrispondente al 60% della nostra Penisola. Lì dove le opportunità spesso sono poche, in fatto di lavoro, servizi e trasporti. 

Eppure la speranza resta da parte di chi ha intenzione di insistere e di crearsi un futuro, nonostante tutte le avversità del territorio o di una politica disinteressata ed autoreferenziale. Un dibattito sentito, pungolati dal giornalista Mario Manca, che è sfociato anche con un faccia a faccia di discussione incentrato sul film indipendente trasmesso in piazza Santa Sofia.

I due ospiti hanno analizzato le condizioni negative alla base del mancato sviluppo delle zone interne, interrogandosi poi sull’idea di futuro che vogliamo.  Oltre la lamentela, c’è chi si rimbocca le maniche giornalmente per andare avanti e tornare ad uno stile di vita genuino, partendo dalle cose essenziali e  da quel laboratorio di resistenza che può essere un territorio fragile come Frosolone e Pietracupa. 

Un reportage etnografico che esprime la forza e il potenziale  di chi ce l ha fatta col mutualismo, i giovani che tornano a casa o chi riscopre la bellezza oltre la desolazione. 

Lo spunto di tutto questo è il tratturo, questo “grande fiume verde” che per millenni ha messo in comunicazione i popoli, dove  transitano non  solo animali, ma anche uomini e storie. 

Per Germano e Cordio il meritato premio Noce d’Oro consegnato dal direttore artistico Antonio Frascadore. 

Alla fine i luoghi e le storie raccontate nel docufilm non sono poi cosi lontane dalla realtà del territorio che ospita il BCT.

BENEVENTO - Peppe Iodice al BCT: "Il cinema mi ha aperto un mondo. La mia missione è creare buonumore"


di Maria Ricca

C'è l'entusiasmo di chi ha scoperto una nuova strada, ma senza dimenticare le proprie radici artistiche. Peppe Iodice è stato tra gli ospiti del BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, dove ha presentato la sua prima esperienza da protagonista sul grande schermo con "Mi batte il corazon".

L'attore e comico napoletano ha raccontato di aver trovato al festival un clima di grande professionalità ed un'accoglienza che lo ha colpito profondamente: "Niente etichette inutili, tanta sostanza", ha spiegato, sottolineando il valore di una manifestazione ormai diventata un punto di riferimento nel panorama culturale italiano.

Iodice ha confessato che, inizialmente, non immaginava di appassionarsi al cinema. Abituato ai ritmi del teatro, molto diversi da quelli del set, ha però vissuto il passaggio con naturalezza: "Pensavo non mi piacesse il grande schermo – ha raccontato – ma questo film, scritto per me, mi ha fatto scattare un codice dell'anima. Il passaggio è stato morbido."

Un'esperienza resa ancora più piacevole dal rapporto con il cast e con gli amici che hanno condiviso con lui questo percorso artistico,  ricordando come anche nelle trasmissioni televisive che frequenta, da "STEP" su Rai due al suo "Peppy Night", il clima sia quello di una grande famiglia. Simpatico anche il rapporto con Stefano De Martino, di cui è amico, e a cui augura di realizzare un grande festival di Sanremo, come direttore artistico, scherzando sulla possibilità di essere da questi invitato nella città ligure, insieme con gli altri amici del gruppo partenopeo, che ha divertito il pubblico in inverno sulla Rai. 

E sul futuro non chiude alcuna porta. Mai dire mai anche per un eventuale ruolo drammatico. Con il passare degli anni, ha spiegato, cresce anche il desiderio di raccontare emozioni e stati d'animo diversi. Se dovesse incontrare un regista capace di leggere questa parte più intima del suo carattere, l'idea di cimentarsi in un ruolo differente non sarebbe affatto da escludere.

Resta però una certezza: la sua missione è far sorridere il pubblico. «Far ridere, regalare buonumore», è questo l'obiettivo che continua a guidarlo. La napoletanità è un ingrediente fondamentale della sua comicità, anche se, come conclude Iodice, non c'è nulla di costruito, è tutto istintivo e naturale. 

Dopo il photocall, l'attore ha incontrato il pubblico in Piazza Torre, dove ha condiviso aneddoti, riflessioni e curiosità prima della proiezione di "Mi batte il corazon", confermando ancora una volta quel rapporto diretto e autentico che da sempre lo lega ai suoi spettatori.

BENEVENTO - Al BCT 2026, Anna Ferzetti e Tiziana Panella per il valore dell'impegno e della verità


di
Maria Ricca

Il BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento non è soltanto spettacolo, cinema e fiction. È anche uno spazio di riflessione sui grandi temi del nostro tempo, come hanno dimostrato gli incontri che hanno visto protagoniste due donne provenienti da mondi diversi ma accomunate dalla capacità di comunicare con il pubblico: Anna Ferzetti e Tiziana Panella.

L'attrice Anna Ferzetti, reduce dal prestigioso Nastro d'Argento come Migliore Attrice Protagonista per il film "La Grazia" di Paolo Sorrentino, in cui interpreta Dorotea De Santis, figlia unica e consigliera fidata del Presidente interpretato da Toni Servillo, ha portato al BCT una riflessione intensa sul ruolo delle donne nella società.

In Piazza Roma ha dato voce, attraverso una lettura drammatizzata, ai testi della pièce "La prima volta", scritta da Antonio Frascadore e dedicata agli ottant'anni del voto alle donne in Italia.

Un anniversario importante che, secondo l'attrice, non deve essere solo celebrato, ma anche trasformarsi in occasione di riflessione.


«È fondamentale parlare di questo tema. Le prime volte rimangono nella memoria di ognuno di noi e vanno sempre ricordate. Da donna posso dire che certamente le cose sono leggermente cambiate, ma far sentire la propria voce è ancora difficile. È come se dovessimo fare sempre quel passo in più.»

Ferzetti ha sottolineato come il percorso verso una piena parità non possa essere affrontato da sole.

«Si potrebbe lavorare insieme agli uomini. Abbiamo bisogno del loro sostegno e di costruire insieme un cammino comune.»

Parole accolte con grande attenzione dal pubblico, che hanno ricordato come i diritti conquistati non possano mai essere considerati definitivamente acquisiti.

L'altro momento significativo della giornata ha avuto come protagonista la giornalista Tiziana Panella, volto noto de "Tagadà" su La7, premiata in Piazza Torre con un riconoscimento intitolato a Donatella Raffai, storica giornalista e conduttrice televisiva.


Visibilmente emozionata, Panella ha spiegato quanto fosse speciale ricevere il premio proprio in Campania, «anche perché lo ricevo nella mia regione, in un territorio che sento come casa.»

La giornalista ha poi affrontato uno dei temi più delicati dell'informazione contemporanea: "distinguere il vero dal verosimile, perché molto spesso ciò che è verosimile sembra più vero del vero. Per questo lo studio e l'affidarsi agli esperti diventano ancora più decisivi."

Un richiamo al rigore professionale che assume un valore particolare nell'epoca della disinformazione e dei social network, dove la velocità della comunicazione rischia spesso di prevalere sull'accuratezza delle notizie.

Ripensando alla sua lunga esperienza televisiva, Panella ha ricordato anche i mesi trascorsi nella redazione di  "Chi l'ha visto?", programma che le ha insegnato quanto il giornalismo possa incidere concretamente nella vita delle persone: «È stata un'esperienza profondamente formativa. Facciamo un mestiere privilegiato, ma abbiamo anche il dovere di restituire agli altri ciò che abbiamo imparato, trasferendo conoscenza e consapevolezza.»

Due testimonianze diverse, quelle di Anna Ferzetti e Tiziana Panella, ma unite da un messaggio comune: la cultura, l'informazione e l'arte hanno ancora la forza di stimolare il pensiero critico, favorire il dialogo e contribuire alla crescita civile del Paese. Un'altra pagina significativa di un BCT che continua a confermarsi luogo d'incontro tra spettacolo, attualità e impegno sociale.

BENEVENTO - BCT 2026, i 30 anni di Un posto al sole: il segreto di una famiglia che da tre decenni entra nelle case degli italiani


di Maria Ricca

Trent'anni di storie, emozioni e personaggi che, ormai, per milioni di telespettatori sono diventati parte della famiglia. È stato questo il cuore dell'incontro dedicato ai 30 anni di "Un posto al sole", ospitato dal BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, al quale hanno partecipato Patrizio Rispo, Marina Giulia Cavalli, Riccardo Polizzy Carbonelli, Michelangelo Tommaso, Francesco Vitiello e Annalisa Pennino, che si sono raccontati con grande disponibilità al foltissimo pubblico intervenuto in piazza Santa Sofia, ripercorrendo aneddoti, ricordi e il lungo cammino della soap più longeva della televisione italiana.

Il tema dell'incontro è stato il segreto di un successo che dura dal 1996. La risposta è arrivata dagli stessi protagonisti: "Un posto al sole" è un grande romanzo popolare che intreccia tutti i generi, raccontando con episodi brevi e dal ritmo incalzante la vita quotidiana di personaggi così autentici da essere diventati, per il pubblico, quasi dei parenti.



L'affetto degli spettatori, hanno spiegato gli attori, è cresciuto negli anni fino a trasformarsi in qualcosa di speciale.

«Negli anni l'affezione ai personaggi è diventata totale: non vengono più percepiti come personaggi, ma come persone vere. In qualche modo colmano anche quelle mancanze che esistono in tutte le famiglie.»

Una vicinanza che nasce dalla capacità della soap di raccontare la realtà senza filtri. Ogni puntata porta sullo schermo «la verità della vita», mettendo in contatto anche generazioni diverse: gli anziani scoprono il mondo dei giovani, mentre i giovani ritrovano nelle storie temi universali che appartengono a tutti.

"Un posto al sole" è diventato così anche uno straordinario strumento di comunicazione sociale. Attraverso i suoi personaggi affronta argomenti sempre attuali, offrendo spunti di riflessione trasversali e riuscendo, molto spesso, ad anticipare i tempi. Come è stato ricordato durante l'incontro, la serie ha saputo intercettare con largo anticipo temi che poi sarebbero diventati centrali nel dibattito pubblico, cogliendo ciò che "si respirava nell'aria".

Altro elemento fondamentale è il forte legame con Napoli, raccontata lontano dagli stereotipi.

«Questo è uno dei grandi meriti di "Un posto al sole": aver restituito anche un'altra immagine della città. C'è l'eccellenza di matematici, filosofi, ingegneri, medici, una Napoli che spesso non viene raccontata e che non è conosciuta dal turismo. Noi abbiamo provato a continuare a parlarne. È una Napoli ottimista e solare quella che raccontiamo.»

Una città che conserva la propria identità culturale e sociale, ma che allo stesso tempo diventa il simbolo di tante realtà italiane. Per questo le vicende di Palazzo Palladini riescono a parlare a tutti: nelle sue storie confluiscono cronaca, difficoltà, cambiamenti, gioie, drammi e speranze, facendo della soap un organismo vivo che cresce insieme ai suoi personaggi e ai suoi spettatori.


Fondamentale, secondo il cast, è anche il clima che si respira dietro le quinte. Molti attori lavorano insieme da decenni e questo crea un'alchimia rara.

«Le persone che hanno lavorato per tutti questi anni con grande affiatamento, in un altro luogo non sarebbero durate tanto. Ci vogliono passione e amore per quello che si fa e per il raccontare storie che rappresentano davvero la vita. Questo è il segreto di "Un posto al sole": la contemporaneità del nostro racconto ed il  bell' amalgama che esiste tra di noi, una sorta di grande famiglia con parenti simpatici e meno simpatici.»

Ed è forse proprio questa la chiave del successo: una grande famiglia sullo schermo e fuori dal set, capace da trent'anni di raccontare l'Italia attraverso la quotidianità, restando fedele alla realtà ma senza rinunciare alla speranza. Un patrimonio della televisione italiana che continua, sera dopo sera, a entrare nelle case degli spettatori con la stessa naturalezza di sempre.





13/07/26

BENEVENTO - Al BCT Pio e Amedeo celebrano i 25 anni di carriera e conquistano il pubblico cittadino


di Emilio Spiniello

Un duo foggiano d’eccezione ha divertito una piazza Roma stracolma per la quarta serata del Bct – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento.  Spazio a due personaggi di punta della comicità italiana,  Pio D'Antini  e Amedeo Grieco, noti come Pio e Amedeo.

Partiti dalla provincia, dopo oltre vent’anni di carriera, si sono raccontati senza filtri, dagli esordi ai riconoscimenti attuali. Di recente il loro film di successo “Oi vita mia”, con un grandissimo Lino Banfi,  che ha sbancato il botteghino con irriverenza ed emozione.


Riproposti sullo schermo i video esilaranti dei loro inizi con gli sketch  del programma “Le Iene “ su Italia1 o nelle tv private pugliesi, dove per strada mettevano in atto delle simpaticissime gag con i passanti ignari.

All’epoca erano ancora poco conosciuti e quindi potevano “giocare” con il pubblico senza essere scoperti.


In tv li ricordiamo per le quattro esilaranti stagioni di “Emigratis”: dal 2016 al 2022 un viaggio incredibile, scroccando di tutto (soldi e non solo) a VIP e star di tutto il mondo con episodi ai limiti dell’impensabile.

Momento cult della loro carriera l’ospitata al Festival di Sanremo del 2019, toccando picchi di share altissimi.

 Grande soddisfazione ancora dal mondo televisivo grazie a “Felicissima sera”, lo show da loro ideato e condotto: un grande varietà fatto di leggerezza ed ironia.

La grande festa di Pio e Amedeo è proseguita quest’anno 2026 con i  festeggiamenti dei loro 25 anni di carriera con ”Stanno tutti invitati”, trasmesso in tv dal 2 aprile. Tre serate all’insegna della festa, tra musica, comicità e grandi incontri, in cui il duo ha ripercorso sul piccolo schermo i momenti più significativi del proprio viaggio tra televisione, cinema e teatro, portando sul palco l’energia e lo stile che li hanno resi protagonisti sui palchi più importanti d’Italia.

A fine serata un simpatico gioco personale con domande e risposte incentrate sul loro rapporto di amicizia e di lavoro che dura oramai da tanti anni.

Siparietto interessante, infine, quando i due sono scesi tra il pubblico, tipo vallette, a raccogliere domande e quesiti dei presenti.

A conclusione il saluto del sindaco Mastella sul palco e del direttore artistico Frascadore per la consegna del premio Noce d’oro.

12/07/26

BENEVENTO, 24 luglio - Si celebra la tradizione con "Suoni e Ritmi del Sud": al Teatro Romano le più belle melodie classiche napoletane

 


BENEVENTO
– La suggestiva cornice del Teatro Romano di Benevento si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi della XIV edizione de "La Notte delle Streghe – Janare Benevento Festival". Venerdì 24 luglio 2026, con inizio alle ore 20.30, andrà in scena "Suoni e Ritmi del Sud – 'E Voci 'E Napule", uno spettacolo dedicato alle più celebri melodie della tradizione classica napoletana.

L'evento, inserito nel cartellone del festival dedicato alle Janare, promette di accompagnare il pubblico in un viaggio emozionante attraverso la musica che ha reso Napoli famosa nel mondo. A guidare artisticamente lo spettacolo sarà Enrico Salzano, che sarà protagonista anche sul palco nelle vesti di percussionista e voce.

Accanto a lui si esibirà un ricco ensemble di musicisti e interpreti composto da:

Alfredo Salzano – batteria;

Pino Tiso – tastiere e pianoforte;

Giuseppe Marlon Salzano – basso e cori;

Jack Corona – voce, mandolino e ukulele;

Sergio Prozzo – mandolino;

Ivan Barbieri – voce;

Valerio Russo – fisarmonica;

Vilma Racioppi – voce;

Attilio Pecora – chitarra;

Maria Rosaria Rondina – voce;

Antonio Anzovino – rapper.

A rendere ancora più coinvolgente lo spettacolo saranno le esibizioni di Carolina Casaburi e Sara Volpe, ballerine che accompagneranno le musiche anche con la tradizionale tammorra, elemento identitario della cultura popolare del Sud.

Lo spettacolo rappresenta un omaggio al patrimonio musicale napoletano, proponendo alcune delle canzoni più amate della tradizione in un contesto di straordinario fascino storico come quello del Teatro Romano, uno dei luoghi simbolo della città di Benevento.

L'iniziativa rientra nella XIV edizione de La Notte delle Streghe – Janare Benevento Festival, manifestazione che negli anni ha saputo coniugare storia, leggenda, musica, teatro e valorizzazione del patrimonio culturale del territorio sannita.

L'evento è realizzato con il sostegno di numerosi enti e istituzioni, tra cui Regione Campania, Città di Benevento, Provincia di Benevento, Ministero della Cultura, Musei Nazionali Campania, Museo del Sannio, oltre ai partner Sannio Europa, Asia Benevento, Camping Atlantici, TV7 News e Nexus Editrice & Comunicazione per Eventi, insieme all'associazione di promozione sociale Sannitamania.

Biglietti e prevendita

I biglietti sono disponibili ai seguenti prezzi:

Gradinata: €15,00;

Poltroncina: €25,00.

La prevendita è attiva presso:

Museo delle Streghe, via San Gaetano 22, Benevento;

All Net Service, Lungocalore Manfredi di Svevia 18, Benevento.

È inoltre possibile acquistare i biglietti online attraverso il circuito i-Ticket.

Per informazioni sono disponibili i numeri:

329 8750445

338 3711994

340 5376589

Un appuntamento che si preannuncia imperdibile per gli amanti della musica partenopea e delle tradizioni del Sud, in una serata che unirà storia, cultura e spettacolo nel cuore di Benevento.

BENEVENTO - Can Yaman, Nek, Conticini, Salemi e Guaccero illuminano il Bct




di Maria Ricca

È stato il giorno di Can Yaman al Bct Festival di Benevento, per la seconda volta ospite della rassegna. La possanza fisica dell'attore turco, ormai naturalizzato italiano, sorridente, ma aspro e poco incline a condividere impressioni ed umori con la stampa e con i fans, numerosi all'ingresso dell'Antum Hotel, luogo del photocall con i giornalisti, e in Piazza Roma, hanno fatto da contraltare al garbo di Paolo Conticini, all'affabilità di Nek, alla spontaneità di Giulia Salemi e alla delicatezza d'animo di Bianca Guaccero. Scene di grande passionalità e calorosa accoglienza per Yaman si sono ripetute in Piazza Roma, dove l'attore turco è stato accolto da una potente schiera di giovanissime fans ed ha svelato qualcosa in più di sé, riscattando l'atteggiamento meno disponibile avuto in precedenza con una lunga rivendicazione dell'importanza dello studio e dell'applicarsi con costanza per raggiungere i propri obiettivi. Volitività e determinazione che sono state la chiave del suo successo, ormai veramente importante. L'attore ha infine ricevuto dal direttore artistico Antonio Frascadore il Premio Bct come miglior attore internazionale ed ha ringraziato il promotore ed il Festival per l'accoglienza entusiastica ricevuta. 

Diversissimo è stato l'approccio al pubblico di Nek, che ha invece ricordato volentieri con la stampa l'antico successo di "Laura non c'è" e le esperienze più attuali con la conduzione dei programmi musicali di successo sulla Rai, dedicati ai giovanissimi talenti di "The voice kids", esprimendo sincero rammarico per la scomparsa di Peppino Di Capri, definito con rispetto "voce gentile, artista garbato, pezzo di storia della musica italiana". 

Paolo Conticini ha simpaticamente scherzato sulle sfide di "Cash or Trash", confidando di essere stato più volte tentato di parteciparvi nel ruolo di concorrente e non rifiutando selfie ai fans. 

Molto simpatica e disponibile Giulia Salemi, che si è lasciata intervistare sul suo podcast, dichiarando il proprio divertimento per la partecipazione e poi la conduzione di "Pechino Express" e la gioia di essere diventata mamma da pochissimo, nel periodo piu felice della sua vita, sia dal punto di vista professionale che umano. 

Infine la presenza  gentile di Bianca Guaccero, bellissima nel suo tailleur bianco a righe, che non si è sottratta anche a domande sulle proprie emozioni a "Ballando con le stelle", che l'ha consacrata personaggio del piccolo schermo, dopo una lunga gavetta in tv alla guida di diversi programmi e, parole sue, le ha fatto "incontrare l'amore della sua vita", il maestro di ballo Giovanni Pernice. 

Grande è in questi giorni la partecipazione di pubblico ad una kermesse, quest'anno seguita anche da Radio Due,  che emoziona ogni volta, grazie all'intuito del brillante direttore artistico Antonio Frascadore. 

10/07/26

BENEVENTO, 15 luglio - Riqualificazione e ristrutturazione del San Marco: si presenta il progetto


Mercoledì 15 luglio alle ore 10,30, presso Palazzo Mosti Saletta Conferenze a Benevento, sarà presentato alla stampa il Progetto di riqualificazione e ristrutturazione del Teatro San Marco, realizzato dalla Teama s.rl. con il patrocinio morale del Comune di Benevento. 

All’incontro parteciperanno: Clemente Mastella, Sindaco della città; Antonella Tartaglia Polcini, Assessore alla Cultura e alle Biblioteche del Comune di Benevento. Inoltre, interverranno i soci della Teama s.r.l.: Alfredo Chiariotti, Amministratore delegato Teama.; Marco Dell’Era, Direttore Artistico, Marketing e Comunicazione; Emilio Atorino, Direttore commerciale.

Sarà raccontata nel dettaglio la storica location della città e i motivi che hanno portato a sviluppare l’importante progetto. L’iniziativa, oltre alla riqualificazione strutturale, prevede anche una Stagione Teatrale e numerosi momenti culturali dedicati, affinché la grande struttura diventi polo essenziale per l’arte, lo spettacolo e la crescita della città.

L’obiettivo, inoltre, della pianificazione dell’elaborato lavoro mira a voler rafforzare il rapporto tra comunicazione e promozione delle aziende del territorio che, in questo modo, potranno avvalersi della pianificazione culturale del Teatro San Marco come strumento di promozione e identità comunitaria, fondamentali per il territorio. La cittadinanza tutta è invitata. 




07/07/26

BENEVENTO, dal 25 al 30 agosto - Città Spettacolo diventa "Mediterraneo", incontro e confronto fra sensibilità differenti


La presidente di Fondazione Benevento Città Spettacolo, Rossella Del Prete, il direttore, Renato Giordano, e tutto il CdA presentano il logo ufficiale della 47ª edizione del Festival Benevento Città Spettacolo, in programma dal 25 al 30 agosto 2026.

Il tema della nuova edizione sarà “Mediterraneo”, proposto da Maurizio De Giovanni, consigliere del Comitato di indirizzo della Fondazione, che sarà protagonista della serata inaugurale con un suo spettacolo.

Il Mediterraneo rappresenta da sempre un luogo di incontro, di dialogo e di contaminazione tra popoli, culture e tradizioni. Un mare che unisce e che racconta storie attraverso la musica, il teatro, l’arte, la letteratura, i sapori, le lingue e le identità che da secoli convivono sulle sue sponde. Sarà proprio questo il cuore della 47ª edizione del Festival: celebrare una cultura capace di creare ponti, valorizzando la ricchezza delle differenze e il patrimonio comune che lega i popoli del Mediterraneo.

«Il Mediterraneo – sottolinea Renato Giordano – è il simbolo di una cultura aperta, inclusiva e in continua evoluzione. Attraverso questo tema vogliamo costruire un cartellone che sappia raccontare la nostra identità, mettendo in dialogo spettacolo, arte, musica, tradizioni e nuove visioni. Benevento diventerà ancora una volta un luogo di incontro e di confronto tra linguaggi e sensibilità differenti».

Ad accompagnare il tema scelto è il nuovo logo ufficiale del Festival, realizzato da Paola Serino, che interpreta visivamente l’anima del Mediterraneo e che spiega così:

Benevento è un mosaico di Mediterranei. Punto di incontro tra culture, storie e identità diverse del Mediterraneo. 
Come un mosaico, la città è composta da tessere differenti che, unite, formano un’immagine unica e riconoscibile. La variazione tipografica richiama le diverse scritture e culture che nei secoli hanno abitato Benevento, evocando stratificazioni storiche e linguistiche che hanno contribuito a costruire l’identità della città. Il logo della 47ˆ edizione racconta una Benevento luogo di incontro e dialogo tra culture mediterranee.
Intrecciando storia, arte e contemporaneità dà vita a nuove forme di espressione.

La 47^ edizione del Festival “Benevento Città Spettacolo, finanziata nell'ambito dell'Accordo per la Coesione della Regione Campania, è organizzata dal Comune di Benevento e da Fondazione Benevento Città Spettacolo.

Il programma della 47^ edizione del Festival “Benevento Città Spettacolo” sarà presentato prossimamente. 

POMPEI, 18 luglio - Gli allievi del Conservatorio di Benevento nella "Cherubini" del M° Muti


Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” di Benevento conferma il proprio ruolo tra le eccellenze del sistema nazionale dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica con la prestigiosa partecipazione di nove studenti al concerto che si terrà il 18 luglio 2026 presso lo straordinario scenario dell'Anfiteatro degli Scavi di Pompei, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti, alla guida dell'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.

L'organico definitivo predisposto dalla Fondazione Orchestra Giovanile Luigi Cherubini testimonia il significativo contributo del Conservatorio beneventano, che sarà rappresentato da studenti selezionati nei diversi settori orchestrali.

Gli allievi del Conservatorio "Nicola Sala" impegnati nell'esecuzione del concerto saranno:

Lucia Romeo – Violino I
Nicole Agata Nicoletti – Violino II e Violino I (a seconda del repertorio)
Filomena Gambardella – Violoncello
Pio Cosimo Ferraro – Contrabbasso
Emanuel Liparullo – Fagotto (raddoppio)
Salvatore Ruggiero – Oboe/Corno inglese (raddoppio)
Manuel Ciccaglione – Violoncello
Antonio Manicardi – Violoncello
Debora Bovino – Violino I
La presenza di un numero così significativo di studenti del Conservatorio di Benevento in una produzione diretta dal Maestro Riccardo Muti costituisce un riconoscimento di assoluto prestigio per il livello qualitativo raggiunto dall'Istituzione sannita e per il percorso formativo che essa offre ai giovani musicisti.

L'iniziativa assume un valore ancora più rilevante considerando che i giovani artisti saranno chiamati ad eseguire alcune tra le pagine più rappresentative del patrimonio sinfonico-operistico italiano, condividendo il palcoscenico con l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini in uno dei luoghi simbolo della cultura mondiale.

La dichiarazione del Direttore Giuseppe Ilario

«La selezione di ben nove nostri studenti rappresenta un motivo di straordinario orgoglio per l'intera comunità accademica del Conservatorio "Nicola Sala". È il riconoscimento concreto della qualità della formazione che la nostra Istituzione è oggi in grado di offrire e dell'impegno quotidiano dei nostri docenti nel coltivare talenti destinati a confrontarsi con i più elevati contesti artistici internazionali.

Suonare sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti significa entrare in contatto con una delle più alte espressioni della tradizione interpretativa italiana. Esperienze come questa costituiscono il completamento naturale del percorso di Alta Formazione: non soltanto un traguardo artistico, ma una straordinaria occasione di crescita professionale, culturale e umana. Il Conservatorio di Benevento continuerà a lavorare affinché i propri studenti possano essere protagonisti nei più prestigiosi palcoscenici nazionali e internazionali.»

La dichiarazione del Presidente Nazzareno Orlando

«La partecipazione del Conservatorio "Nicola Sala" a questo prestigioso progetto artistico rappresenta un risultato di grande rilievo istituzionale. Essa conferma il ruolo che il nostro Conservatorio ha assunto nel panorama AFAM italiano, quale luogo di formazione di eccellenza, capace di instaurare rapporti di collaborazione con le più autorevoli realtà musicali del Paese.

L'invito della Fondazione Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e la presenza di un numero così importante di nostri studenti nell'organico definitivo costituiscono un riconoscimento del lavoro svolto dall'intera Istituzione. È motivo di orgoglio per il Conservatorio, per la città di Benevento e per tutto il territorio, che vede i propri giovani talenti chiamati a rappresentare l'eccellenza musicale italiana in un evento di assoluto prestigio internazionale.»

Il Conservatorio Statale di Musica "Nicola Sala" rinnova il proprio ringraziamento al Maestro Riccardo Muti e alla Fondazione Orchestra Giovanile Luigi Cherubini per la fiducia accordata, confermando la piena disponibilità a collaborare alla riuscita dell'iniziativa, anche attraverso il supporto logistico già offerto con la messa a disposizione della nuova struttura Housing "Il Molino" e dei servizi organizzativi del Conservatorio.

L'appuntamento del 18 luglio 2026 rappresenterà non solo un evento musicale di altissimo profilo, ma anche una significativa testimonianza del valore della formazione AFAM italiana e della capacità dei Conservatori di preparare musicisti pronti ad affrontare le più prestigiose esperienze professionali.

PIETRELCINA (BN), dal 27 al 30 luglio - Torna il "Jazz sotto le stelle", con "Note narranti". Fra gli ospiti Paolo Fresu e Lorenzo Hengeller


Si svolgerà dal 27 al 30 luglio 2026 la 22ᵃ edizione del
Jazz sotto le stelle Pietrelcina festival. La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Pietrelcina, l’organizzazione della Cooperativa di Comunità ILEX e la direzione artistica di Giovanni Russo. Il tema scelto è Note narranti ovvero la capacità dei musicisti di suonare storie autentiche da ascoltare che nel jazz è esaltata dall’improvvisazione.

Anche nel 2026 il programma è davvero prestigioso. Nella suggestiva cornice del Parco Colesanti si alterneranno: il trio della bravissima cantante Valentina Fedullo con Lello Petrarca al pianoforte e Aldo Vigorito al contrabbasso, 2 Maestri assoluti come Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura, il geniale pianista e cantante Lorenzo Hengeller (prima in un superlativo quartetto con Gianfranco Campagnoli alla tromba, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria) e poi in duo con la vulcanica cantante Simona Boo. I concerti saranno gratuiti, in caso di maltempo si svolgeranno presso il Palavetro. Ogni sera, a partire dalle ore 20,30 sarà possibile degustare alcune eccellenze enogastronomiche sannite e non solo a cura di Alimenta Bistrot di Benevento.

La scenografia del concerto del 28 luglio sarà impreziosita da alcune opere del Maestro sannita Leonildo Bocchino tratte dalla sua collezione Legacy ispirata dall’omonimo disco inciso da Paolo Fresu nel 2024.

Per il 3° anno sarà conferito il Premio Pietrelcina in Jazz, opera in ceramica dipinta a mano dalla talentuosa artista sannita Sabrina De Ieso, ad uno degli artisti invitati.

Come sempre, Angelo Masone renderà visibile il suono del jazz grazie alla sua immensa arte fotografica.  

 

 

06/07/26

NAPOLI - Rosaria De Cicco ne "L'eleganza del riccio" accende i "Brividi d'estate" all'Orto Botanico


di Maria Ricca

Interpretazione suggestiva ed emozionante, quella che Rosaria De Cicco ha offerto in questo giorni al pubblico di "Brividi d'estate", la rassegna estiva de 'Il Pozzo e il Pendolo" all'Orto Botanico di Napoli. La sua rilettura della figura di Mme Michel, nella celebre opera "L'eleganza del riccio" di Muriel Barbéry, è apparsa caratterizzata da una consapevolezza dolente, che ha dato più smalto all'interpretazione e ha catturato sin da subito la scena, ipnotizzando la platea. Non è stato difficile, dunque, identificarsi nel suo personaggio, per chi da sempre combatte con la differenza tra la propria vera essenza e l'immagine esterna che siamo costretti a dare di noi, per sopravvivere e per non "inquietare" il prossimo, il quale, in genere, ragiona per stereotipi e dunque non capirebbe un "cambio di programma", arrivando alla derisione. E così Renée, per tutta la vita condannata ad accontentarsi, perché non ritenuta mai "abbastanza" in tutti i sensi, come spesso accade a chi, profondamente intelligente, studia ed osserva dall'esterno, ma non immagina di poter spiccare il volo, è la portinaia affabile, gentile, intuitiva e sensibile di un elegante palazzo di Parigi. Una vedovanza serena da un marito che lei ha curato ed assistito con devozione fino all'ultimo completa il quadro di una donna speciale e disincantata, a cui fa da contraltare l'intelligente Paloma (Sabrina Bruno), adolescente critica verso tutto il mondo, specie quello familiare, che ama sperimentare e conoscere, pur dandosi come limite il proprio stesso suicidio, di lì a breve, di cui parla con leggerezza, come fosse una delle tante avventure che le si prospettano dinanzi. 

Che Renée abbia chiamato il suo gatto Lev (come Tolstoj), rivelando involontariamente la sua "eleganza", pur restando un prezioso "riccio", chiuso in sé, se ne accorgerà solo Monsieur Ozu (Nico Ciliberti), che saprà, con delicatezza, sfogliare, ad uno ad uno, gli strati sotto i quali si nasconde Reneé e rivelarne le qualità. Confermando che la vera sapienza è custodire la propria bellezza interiore, senza ostentarla, aspettando qualcuno capace di riconoscerla. 

Tutto questo fin quando la tragedia, maledettamente, irrompe, proprio un attimo prima del riscatto di Renée, togliendole la vita, costringendo chi resta ad affrontare una verità che non fa sconti. Se Ozu rimpiange l'occasione mancata di condividere il proprio cammino con una donna straordinaria e ritrovare con lei il senso di tutto, Paloma comprende che le opportunità offerte dall'esistenza vanno trattate con rispetto, che non si scherza con la vita ed il suo significato, che la filosofia e l'ironia nulla possono dinanzi alla sua imprevedibilità. 

Gli echi pirandelliani nel racconto ci sono tutti, qui declinati attraverso un sapiente gioco di luci ed ombre che ha saputo sfruttare gli archi delle finestre del Castello del Real Orto Botanico, a riproporre in maniera sfalsata gli spazi del condominio parigino in cui si son mossi gli interpreti, trasformandolo in un luogo dell'anima, sospeso tra realtà e memoria, evocato dalla scenografia curata da Giorgia Lauro. 

La regia di Annamaria Russo ha saputo dare giusto risalto ai momenti fondamentali dell'opera, scegliendo di individuare frasi chiave e parole essenziali per delineare le caratteristiche dei diversi personaggi e rivelarne l'anima. 

02/07/26

BENEVENTO - Successo per gli attori di TeSt Teatro Stage di Monica Carbini nello spettacolo dell'Academy di Simona Palazzi


TEATRO  - TeSt - Teatro Stage: successo per i bravissimi attori in scena martedì sera al Teatro Comunale di Benevento con Ibride Incursioni Inebriate di Brindisi diretto da Monica Carbini.

Le Intrusioni Teatrali di Test Teatro Stage sempre sotto l’accurata regia di Monica Carbini hanno intervallato con intensità e grande professionalità, anche degli allievi più piccoli, le innumerevoli esibizioni dello spettacolo di fine anno della scuola di danza Academy- Ballet, Musical and Fitness diretta da Simona Palazzi che ha introdotto l’esibizione con la sua voce fuori campo.

Gli straordinari attori e attrici di TeSt - Teatro Stage hanno contrappuntato con monologhi bellissimi ed emozionanti il variegato Show, intitolato The Dream – Mondi Magici, ideato dalla scuola di danza Academy con le decine di ballerine coordinate e preparate dalle insegnanti Sara Diglio, Sara Romano e Antonella Frangiosa.

Le intense e coinvolgenti performance teatrali si sono dipanate con grande emozione e coinvolgimento sempre sotto l’attenta e appassionata regia di Monica Carbini che quest’anno era affiancata nel suo lavoro registico e formativo dall’attore e doppiatore beneventano Maurizio Tomaciello, curatore anche del corso di teatro-bimbi e dall’attrice Francesca Parziale che è stata straordinaria ospite e protagonista anche in scena.  

Lo spettacolo, all’insegna della magia, della fantasia e della vibrante vitalità, ha avuto inizio con la prima parte dedicata esclusivamente alla danza classica con l’esibizione delle bravissime piccole danzatrici e dei bravissimi piccoli attori nei loro meravigliosi mondi fatati ispirati al Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare.

I piccoli interpreti, Andrea Cassero, Francesco De Marco, Giulia De Nunzio, Elisabetta Parrella, Antonio Scognamiglio e Maria Francesca Stefanelli, hanno fatto divertire il pubblico con grande maturità e concentrazione frutto dell’intenso lavoro nei mesi del loro laboratorio diretto da Maurizio Tomaciello coadiuvato da Francesca Parziale. I testi erano di Monica Carbini.

La seconda parte si è aperta poi ai mondi marini e al fascino irresistibile di sirene incantatrici con le straordinarie evoluzioni della danza aerea, per passare poi alle ambientazioni del deserto magico e seducente dell’origine della vita, popolato da creature misteriose e ammaliatrici, e successivamente alla frenesia di città futuristiche rappresentate da scatenate e irrefrenabili danzatrici.

In questi mondi hanno preso vita i fantastici e magici personaggi incarnati perfettamente dagli attori adulti di Test Teatro Stage, Mariapia Boffa, Sofia Di Lorenzo, Giampiero Ferrara, Antonella La Frazia, Francesco Pagano, Francesca Parziale, Giovanna Rossi e Anna Spiezia, con i testi ideati e curati sempre da Monica Carbini che si è lasciata ispirare principalmente dalle pagine immortali del Faust di Wolfgang Goethe o dalla Storia Infinita di Michael Ende o dal film La La Land. Mentre altri bellissimi monologhi sono stati elaborati da Simona Palazzi e da Francesca Parziale.

Test Teatro Stage desidera ringraziare Simona Palazzi e tutto lo staff di Academy- Ballet, Musical and Fitness, comprese tutte le fantastiche danzatrici, per l’accoglienza nei loro spazi in questo breve percorso comune compiuto in pochi ma intensi mesi, per la proposta artistica ricevuta, folle come solo gli artisti a volte sanno e possono fare, di un progetto insieme e per questa esperienza, finale e conclusiva della collaborazione, portata a compimento con entusiasmo, caparbietà, grandissima professionalità, fatica e sacrificio da entrambe le parti. 

30/06/26

BENEVENTO - Sal da Vinci si laurea "honoris causa" al Conservatorio "Sala": il valore del "percorso" e della dignità artistica

di Maria Ricca


L'uomo e l'artista. Binomio inscindibile di suggestiva umanità. Sal da Vinci ha conquistato il pubblico, che lo segue con passione, ed il mondo accademico, che gli riconosce il valore del sacrificio, conferendogli autorevolezza espressiva ed il diritto di cittadinanza artistica.  È per questo che c'è stato molto di più di una semplice cerimonia nella serata che il Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento ha dedicato all'artista partenopeo per il conferimento del diploma accademico di II livello, honoris causa,  in canto pop-rock. 

È stata una riflessione sul valore della musica, del talento coltivato con pazienza e della perseveranza, espressa da chi non ha mai dimenticato le proprie radici e continua a guardare con attenzione alle nuove generazioni. 


Particolarmente significativa la considerazione sul senso stesso della laurea honoris causa: "Questo riconoscimento - ha affermato Sal da Vinci - unisce due mondi solo apparentemente separati: quello istituzionale del Conservatorio e quello vivo e viscerale del palco." Un ponte tra formazione accademica ed esperienza artistica, tra studio e palcoscenico, che trova proprio nella musica il suo punto d'incontro.


Prima del conferimento del titolo, negli spazi dell'ex Hotel Il Molino, Sal Da Vinci ha incontrato i giornalisti e poi i docenti del corso di canto pop, con i quali ha condiviso un intenso momento di confronto, ripercorrendo il proprio cammino umano e professionale.

"Ricordo i miei esordi, la mia gavetta. La parola d'ordine è percorso, molto più dell'arrivo", ha detto il musicista, spiegando come ogni esperienza, anche la più faticosa, contribuisca alla costruzione dell'identità artistica.

Il suo pensiero è poi tornato inevitabilmente a Napoli, città con la quale mantiene un legame profondo e indissolubile. "Napoli per me è donna, madre e maestra, malinconia e gioia", ha ricordato, sintetizzando in poche parole tutto l'amore per una terra che continua a ispirare la sua musica.

Non sono mancati i consigli rivolti agli studenti, ai quali Sal Da Vinci ha parlato con il linguaggio semplice di chi conosce bene sacrifici e attese: "Seguo molto i giovani, li vedo, li rincuoro e mi riconosco in loro. Nessuna strada offre garanzie. Se scegli di fare l'artista, scegli di investire energie senza avere certezze."

Un messaggio di speranza, ma anche di realismo: "So cosa significa convivere con l'incertezza. Non abbiate paura, se ci vuole tempo per affermarsi. La maturità artistica ha i suoi tempi." E ancora: "Se oggi sono qui è perché non ho mai smesso di credere nella musica. Il lavoro mi fa sentire vivo."

Parole che hanno assunto un significato ancora più personale quando ha voluto condividere questo importante traguardo con la propria famiglia, rivolgendo un pensiero affettuoso alla moglie, alla quale ha detto di essere profondamente legato.

Il suo invito finale ai giovani è stato: "Tutto ciò che arriva con il sudore nessuno ve lo porterà via. Le cose più belle arrivano se si sa aspettare."


L'incontro è proseguito con le domande dei docenti, offrendo l'occasione per ripercorrere alcune delle tappe più significative della sua formazione. Dall'insegnamento del maestro Roberto De Simone, alla passione per Pino Daniele, fino all'esperienza nel musical "Scugnizzi" di Claudio Mattone, spettacolo che gli regalò grande popolarità, raccontando la Napoli più autentica e quella realtà dei quartieri popolari che ancora oggi rappresenta una componente fondamentale della sua identità artistica.


A sorprendere tutti è stato poi il momento musicale. Seduto al pianoforte, Sal Da Vinci ha interpretato alcune delle sue canzoni più amate, proponendole in una veste essenziale e intensa, quasi confidenziale, che ha creato un'atmosfera di grande partecipazione emotiva.

La serata si è conclusa, appunto, con il momento più solenne: il conferimento della laurea honoris causa. Dopo la lettura delle motivazioni da parte del direttore Giuseppe Ilario, il presidente del Conservatorio, Nazzareno Orlando, ha posto sul capo dell'artista la tradizionale corona d'alloro. Visibilmente emozionato, Sal Da Vinci ha accolto il riconoscimento con quella sensibilità che ha caratterizzato l'intera sua presenza in città. Disponibile, appassionato e mai retorico, il cantante, che tornerà in concerto a Benevento il 15 luglio, per il BCT Music Festival, ha dialogato con studenti, docenti e giornalisti con spontaneità, lasciando emergere il volto di un artista che, nonostante una carriera ricca di successi, continua a considerare la musica prima di tutto un atto d'amore e di condivisione.

PIETRELCINA - All'hair stylist Maddalena Forgione conferita Pergamena di merito, per i suoi 40 anni di professionalità e dedizione al lavoro


di Maria Ricca

Quarant'anni di stimata attività, un traguardo raggiunto con forza e determinazione, grazie alla sue doti professionali e alle sue qualità personali, quali gentilezza, attenzione e disponibilità umane, esempio nei decenni di costante impegno e dedizione nel lavoro.

Questa la motivazione con la quale il Comune di Pietrelcina ha conferito alla parrucchiera ed hair stylist Maddalena Forgione una meritata Pergamena di merito, accompagnata da uno splendido bouquet di fiori. L'iniziativa, subito accolta dal Sindaco Salvatore Mazzone e dall'Amministrazione, è nata su proposta dell'Assessore alle Pari Opportunità e Politiche Sanitarie Milena Masone, sempre attenta a promuovere il valore delle donne che lavorano nel nostro territorio. La Consulta delle Donne, con la Presidente Stefania Glielmo, ha condiviso la gioia del traguardo raggiunto dalla Forgione, augurandole ancora tanti anni di successo e soddisfazioni.


Commossa e felice, la Forgione ha accolto con gioia il riconoscimento di tanti anni di lavoro.

- Maddalena, lei oggi festeggia un traguardo importante: 40 anni di attività. Che effetto le fa ricevere questo riconoscimento dal suo paese?
"Quando mi è arrivata  la convocazione, ho pianto di conmozione, non me lo aspettavo. Ho iniziato da piccola, con tanti sacrifici, quarant'anni fa, prendendo il pullman per venire a Benevento, dove ho iniziato a far pratica e poi a lavorare. Con tanta pazienza ho costruito poi, nel tempo, la mia attivitàa Pietrelcina, stando in negozio dalla mattina alla sera inoltrata, affidando le mie bimbe ai nonni. Ho dovuto sempre conciliare famiglia ed attività. Adesso le figlie sono adulte, lavorano fuori, sono realizzate e vado a trovarle, nel rispetto loro e dei miei impegni lavorativi, che provo sempre a conciliare.  È questo, infatti, un lavoro che devi amare davvero tanto, da affrontare con il sorriso ogni giorno, lasciando i problemi a casa e costruendo armonia."
- Se ripensa al primo giorno in cui ha aperto il suo salone, quale ricordo le viene subito in mente?
"Sicuramente il bellissimo rapporto costruito con le clienti storiche, alcune in particolare, che ho pettinato nelle occasioni importanti della loro esistenza, dalla promessa di matrimonio alla cerimonia nuziale, dalla Comunione alla festa di laurea, passando di madre in figlia."
- Qual è il segreto per costruire un rapporto così duraturo con le persone?
"Passione ed amore per il proprio lavoro. Se c'è questo, la giornata passa velocemente e si costruisce un vero e proprio rapporto umano con le signore, che si affezionano e ti sono anche vicine quando magari hai qualche problema personale o qualche difficoltà. Il segreto è entrare in sintonia con loro e mettersi sempre a disposizione, quando è possibile."
- Questo riconoscimento arriva anche come simbolo del valore del lavoro femminile. Che messaggio vorrebbe dare alle giovani donne che sognano di mettersi in proprio?
"Io dico sempre alle mie collaboratrici, che sicuramente continueranno il mio lavoro quando, da anziana, mi ritirerò, di impegnarsi, di aggiornarsi continuamente, come anche io continuo a fare, per stare al passo con i tempi, in un lavoro che oggi è cambiato, che affronta una clientela sempre più esigente e che deve confrontarsi anche con quanto viene pubblicato sui social. Gli alti e i bassi vi saranno sempre, dico loro. Ma ne vale, ne varrà sempre la pena."