PARLIAMO DI...


22/04/26

BENEVENTO, 24 aprile - Don Roberto Faccenda presenta “A(r)marsi con cinque ciottoli” ai Cappuccini


LIBRI
- Roberto Faccenda, sacerdote e direttore della Pastorale Giovanile di Salerno-Campagna-Acerno e cappellano della Salernitana, sarà a Benevento venerdì 24 aprile alle 19.30 presso la Chiesa del Sacro Cuore di Gesù, parrocchia Padri Cappuccini in via Meomartini 14 a Benevento, per presentare il suo libro “A(r)marsi con cinque ciottoli”L’autore è diventato una figura di riferimento per molti giovani, grazie anche alla sua presenza reale e credibile sui social media. Con migliaia di visualizzazioni dei suoi sermoni e incontri con il pubblico ha raggiunto una grande notorietà offrendo ai fedeli, non solo armi convenzionali, ma atteggiamenti interiori. Silenzio, essenzialità, fiducia, gratuità e gioia, pur essendo cose piccole, come pietre di fiume, possono essere capaci di far cadere i giganti che spesso bloccano gli animi delle persone.

Faccenda unisce teologia e passione per il calcio, parlando ai giovani con uno stile autentico e diretto. Come nel suo libro, dove racconta la storia di Davide che avanza per affrontare Golia, non ha armatura, non ha spada. Davide ha solo cinque pietre lisce raccolte dal torrente, una fionda e una fiducia che viene da dentro di sé. È piccolo agli occhi del mondo, ma grande nella libertà di chi si affida a Dio. Da questa immagine semplice e potente prende vita il libro “A(r)marsi con cinque ciottoli”. Una proposta concreta di vita spirituale per chi, come Davide, ha anche oggi davanti a sé sfide grandi, e non vuole rinunciare ad affrontarle con il poco che ha: un cuore libero, occhi aperti e un’anima in ascolto. Il sacerdote non scrive per dare lezioni, ma per condividere un percorso. Le sue parole sono dirette, poetiche, disarmate. Il testo si rivolge prevalentemente ai giovani, a coloro che sono alla ricerca di pace, a chi si sente piccolo di fronte alla vita ma non vuole rinunciare alla speranza.

L’appuntamento rientra nella programmazione degli incontri con le famiglie della comunità curati da fra Gianluca Manganelli, parroco del Santuario Sacro Cuore di Gesì. 


21/04/26

BENEVENTO - Il Conservatorio aderisce a Confindustria: alta cultura, ricerca e innovazione al servizio del territorio


EVENTI
- Nicola Sala” di Benevento rende noto che il Consiglio di Presidenza di Confindustria Benevento, nella seduta del 14 aprile 2026, ha deliberato l’accoglimento della domanda di adesione dell’Istituzione, formalizzandone l’ingresso nel sistema associativo.

L’adesione si colloca all’interno di una strategia istituzionale orientata al rafforzamento delle relazioni tra il sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM) e il tessuto produttivo, con l’obiettivo di promuovere processi integrati di sviluppo culturale, economico e tecnologico del territorio.

Il Conservatorio “Nicola Sala”, istituzione pubblica di alta formazione afferente al Ministero dell’Università e della Ricerca ai sensi della Legge n. 508/1999, svolge funzioni di didattica superiore, produzione artistica e ricerca, configurandosi quale centro di alta cultura musicale e polo avanzato di sperimentazione e innovazione .

In tale prospettiva, l’Istituzione ha sviluppato negli anni un modello formativo e scientifico capace di coniugare tradizione musicale e nuove tecnologie, con particolare attenzione ai linguaggi contemporanei, alla digitalizzazione dei processi artistici e alla dimensione internazionale della ricerca.

L’ingresso in Confindustria Benevento consente al Conservatorio di inserirsi attivamente in una rete strutturata di servizi e opportunità, tra cui piattaforme di business matching, strumenti di innovazione e internazionalizzazione e percorsi di formazione avanzata , favorendo sinergie tra formazione artistica, ricerca applicata e sistema produttivo.

In questo quadro, assume particolare rilievo il progetto di sviluppo infrastrutturale dell’Istituzione, con riferimento al nuovo polo denominato “Il Molino”, recentemente acquisito e destinato a configurarsi quale centro di eccellenza a valenza europea. Tale struttura è concepita come spazio integrato per la ricerca musicale, la produzione artistica e l’ospitalità di studiosi e ricercatori provenienti da contesti internazionali, contribuendo a rafforzare il ruolo del Conservatorio quale hub culturale e scientifico di riferimento.

L’azione del Conservatorio si inserisce, pertanto, in una visione sistemica che riconosce alla cultura e alla ricerca musicale una funzione strategica per lo sviluppo territoriale, in termini di innovazione, attrattività internazionale e valorizzazione delle competenze.

Ha dichiarato il direttore Ilario: “L’adesione a Confindustria Benevento rappresenta un passaggio istituzionale di grande rilevanza per il Conservatorio ‘Nicola Sala’. In quanto centro di alta cultura musicale e di ricerca, intendiamo consolidare il dialogo con il sistema produttivo, sviluppando sinergie che valorizzino le competenze artistiche e tecnologiche dell’Istituzione. Il Conservatorio si configura oggi come realtà all’avanguardia nell’ambito delle nuove tecnologie applicate alla musica e alla didattica, capace di generare innovazione e di contribuire in modo concreto alla crescita culturale ed economica del territorio.”

“L’ingresso del Conservatorio nel sistema Confindustria, ha dichiarato il Presidente, Dott. Nazzareno Orlando: costituisce un’opportunità strategica per rafforzare il ruolo dell’Istituzione quale motore di sviluppo culturale e scientifico. In particolare, il progetto del polo ‘Il Molino’ rappresenta un investimento di rilievo europeo, destinato ad accogliere studiosi e ricercatori internazionali e a promuovere attività di ricerca avanzata. Il Conservatorio conferma così la propria vocazione di istituzione di eccellenza, capace di produrre ricadute significative sull’intero territorio in termini di innovazione, attrattività e crescita.”

Il Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” ribadisce, attraverso tale adesione, il proprio impegno nel perseguire gli obiettivi istituzionali di alta formazione, ricerca e produzione artistica, in coerenza con le politiche del Ministero dell’Università e della Ricerca e con le dinamiche evolutive del sistema AFAM, contribuendo attivamente allo sviluppo culturale e socio-economico del territorio sannita e nazionale.






BENEVENTO, 24 aprile, conferenza stampa - Al "De La Salle" il Global Education Festival di Sanremo. Menzione speciale all'originalità


MUSICA
- Un’ondata di creatività, identità e passione ha attraversato il palco del GEF – il Global Education Festival di Sanremo, dove l’Istituto De La Salle di Benevento ha brillato conquistando la menzione speciale all’originalità.

Protagonista è stato il musical “Musiké delle Janare: Tum, Pa e la strega Lucia”, un’opera originale capace di unire tradizione e innovazione, emozionando pubblico e giuria.

Proprio l’originalità dello spettacolo ha colpito profondamente gli organizzatori del festival, che hanno scelto di affidare agli alunni del De La Salle di Benevento un ruolo d’eccezione: aprire ufficialmente il GEF. Il sipario si è, aperto, sulla loro performance, segnando l’inizio della manifestazione con l’energia ed il talento dei piccoli protagonisti.

Lo spettacolo, scritto e musicato dal docente Luigi Giova, ha preso vita grazie alle coreografie curate dalla docente Donatella Brugnetti ed al prezioso lavoro di squadra delle docenti Adriana Damiano, Erika Caputo e Sara Forgione, che hanno seguito scenografie, costumi e organizzazione. Un progetto corale che ha messo in luce non solo il talento degli studenti, ma anche la forza educativa della collaborazione.

In scena, bambini delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria, che per la loro energia fuori dal comune, hanno portato sul palco di Sanremo l’anima della città di Benevento. Partendo dalla propria identità culturale, hanno lanciato un messaggio profondo: riscoprire il significato autentico delle “janare”, spesso viste in chiave negativa. Nel musical, infatti, il termine viene reinterpretato alla luce della sua radice latina “janua”, cioè “porta”, simbolo di apertura, accoglienza e connessione tra le persone. Un invito a guardare oltre i pregiudizi e ad aprire il cuore per costruire un mondo migliore.

Venerdì prossimo 24 Aprile 2026 alle ore 11.00, presso la SALA MADONNA delle GRAZIE del Complesso “Istituto Scolastico De La Salle al viale degli Atlantici – Benevento.

Interverranno il Sindaco di Benevento Clemente Mario Mastella, il Gestore Istituto De La Salle Don Donato D'Agostino, la coordinatrice delle attività educative e didattiche Angela Meola, la referente del progetto Adriana Damiano, l'assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini, l'assessore all'Istruzione Marcello Palladino e l'assessore alle attività produttive Luigi Ambrosone.

L’esperienza al GEF si è rivelata unica, emozionante ed altamente formativa per i bambini, che hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con gruppi provenienti da ogni parte del mondo. Nonostante la competizione, si è respirato un clima di condivisione e sostegno reciproco, fatto di incontri, scambi culturali e nuove amicizie.

Un risultato che riempie d’orgoglio non solo l’istituto, ma l’intera comunità di Benevento. Portare la propria storia, le proprie tradizioni e il proprio talento su un palcoscenico internazionale significa dare voce a un territorio ricco di cultura e potenzialità. I piccoli del De La Salle lo hanno fatto con autenticità e entusiasmo, dimostrando che anche dai più giovani può nascere un grande messaggio di futuro.


CAPUA, 26 aprile - Al FaziOpen Theater si rilegge Plauto in "The Donkey Diaries", variazioni sul tema dell' "Asinaria"


TEATRO - Domenica 26 aprile, alle 19, al Palazzo Fazio di Capua, sala "Andrea Vinciguerra" arrivano "The Donkey Diaries. Da Asinaria a T.M. Plauto", di Antonio Rao Gargiulo, Compagnia "ExtraVagantes" di Napoli.

Un viaggio teatrale, tra contaminazioni e risate, ospitato al "FaziOpen Theater",  Rassegna Nazionale di Teatro - Danza - Arti Performative, diretta dall'autore e regista Antonio Iavazzo, organizzazione generale di Gianni Arciprete. 

Il Teatro, con questa pièce, si fa innovativo per una versione completamente rivisitata e aggiornata della famosa commedia di Plauto, "L’Asinaria". Questo progetto teatrale ambizioso prende vita in una riscrittura che mescola con audacia il classico e il contemporaneo, dando nuova vita alla commedia, attraverso un linguaggio fresco e coinvolgente. In scena lo stesso regista e autore Gargiulo, con Francesco Ferrante - Nunzia Di Mare - Stefano Quisisana - Gaetano Buquicchio - Elena Siani.

La nuova versione della Asinaria, pur mantenendo il cuore della trama originale, si arricchisce di contaminazioni provenienti da mondi diversi: dal teatro di strada alla stand-up comedy, dai podcast alla cultura popolare. Un vero e proprio omaggio alla forza di Plauto, ma con uno spirito moderno, divertente e irriverente. L’elemento comico, seppur centrale, è mai fine a se stesso, ma si inserisce in una riflessione profonda sul tempo che viviamo, sui mezzi di comunicazione e sulla natura umana. Si legge nelle note di regia: "Con questa riscrittura, l' "Asinaria" non è solo un classico rivisitato, ma una vera e propria reinvenzione del teatro che si fa veicolo di pensiero, intrattenimento e sperimentazione. Un progetto che, a cavallo tra la tradizione e l’innovazione, si preannuncia come un’esperienza teatrale unica e imperdibile."


19/04/26

BENEVENTO, dal 19 aprile - SamnEat, dopo il flashmob in centro storico parte l'attività di delivery


L'INIZIATIVA
- Nessuno se lo aspettava. O forse qualcuno lo aveva intuito, guardando quei misteriosi indizi disseminati sui social e sui giornali nelle settimane scorse. Fatto sta che nella serata di sabato 18 aprile 2026, il cuore antico di Benevento si è trasformato in un palcoscenico a cielo aperto.

Tutto è cominciato a Piazza Orsini, dove un gruppo di ballerini - vestiti da rider SamnEAT - ha dato il via a un flashmob che ha attraversato il centro storico della città, regalando al pubblico presente uno spettacolo inatteso e coinvolgente. Il corteo ha percorso le vie del centro fino a Piazzetta Vari, con una tappa davanti all’Arco di Traiano: uno dei simboli più iconici di Benevento, cornice perfetta per un evento che ha saputo unire tradizione e contemporaneità.


La coreografia, l’energia dei performer e l’atmosfera del centro storico hanno creato uno di quei momenti che restano impressi e si raccontano il giorno dopo.

 Ma il flashmob non era solo spettacolo. Era un annuncio.

 SamnEAT, la piattaforma di food delivery nata nel Sannio un anno fa, già consolidata in Valle Telesina e Valle Caudina, ha scelto questa notte e questo palcoscenico per presentarsi ufficialmente alla cittadinanza beneventana. 

Da domenica 19 aprile, il servizio di delivery è attivo a Benevento: ristoranti locali, un tap sul telefono e la cena a casa. Senza attese, senza complicazioni. «Volevamo che Benevento capisse subito chi siamo. Non un annuncio qualunque, non una pubblicità. Qualcosa che la città potesse vivere, sentire e ricordare. SamnEAT è fatta di persone del Sannio, e volevamo presentarci come tali», dichiara Ivo Pacelli, CEO di SamnEAT. «Ringraziamo “Emme Erre Animazione e Spettacolo” e la scuola di danza “Un tempo per ballare” con tutti i suoi ballerini per aver preso parte all’evento ed averlo reso speciale».

L’app è disponibile su App Store e Google Play. Benevento è online da oggi.

 


15/04/26

SALERNO, dal 25 al 27 giugno - Torna il "Limen Salerno Festival", edizione 2026: line-up tra artisti internazionali


SPETTACOLI - Tutto pronto per la settima edizione del Limen Salerno Festival, in programma dal 25 al 27 giugno presso il Parco dell’Irno – Arena Ghirelli. Il festival torna con uno spirito rinnovato e una domanda centrale: cosa significa davvero scegliere? Ogni scelta definisce chi siamo. Ogni scelta è un cambiamento, un passaggio, un atto che ci espone e che ci trasforma. Anche quest’anno, l’Arena Ghirelli diventa uno spazio da vivere: concerti, installazioni, workshop, talk e momenti di incontro per un festival che mette al centro l’arte a 360°, come strumento per interrogare il presente e, soprattutto, noi stessi.

Il tema scelto per il 2026 è la Scelta: una condizione inevitabile, che accompagna ogni essere umano nel suo percorso di crescita. Scegliere significa agire, rischiare, sbagliare, cambiare direzione. In una parola sola: vivere. In un’epoca in cui la tecnologia tende sempre più a semplificare, suggerire, decidere al posto nostro, Limen rivendica il valore del libero arbitrio. La scelta come un gesto umano, autentico, concreto. Un vero e proprio corpo a corpo con la realtà che ci circonda.

Il "claim" della settima edizione è “Fai come ti pare”. Non un invito al disimpegno, ma una presa di posizione chiara: scegliere consapevolmente, assumersi la responsabilità delle proprie azioni, non restare immobili per paura di sbagliare. Una libertà che non è isolamento, ma partecipazione. Un modo di stare al mondo che si costruisce insieme, dentro una comunità aperta, eterogenea e viva.

GIORNO 1

25 GIUGNO – Ad aprire la settima edizione saranno Rancore e Murubutu con la sua Moon Jazz Band, per una serata all’insegna di un rap colto, tagliente e profondamente contemporaneo. Rancore è da anni una delle voci più originali del panorama italiano: un linguaggio unico, capace di intrecciare filosofia, realtà quotidiana e tensione narrativa. Il suo rap, spesso definito ermetico, è diventato negli anni un punto di riferimento per una nuova forma di scrittura musicale. Tra i momenti più significativi, la partecipazione al Festival di Sanremo con “Argentovivo”, insieme a Daniele Silvestri, con cui ha conquistato il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio della Sala Stampa “Lucio Dalla” e il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo. Il suo ultimo album, Xenoverso, conferma la sua capacità di innovare e sperimentare.

Accanto a lui, Murubutu porta sul palco un progetto unico nel suo genere: rapper, autore e docente di filosofia e storia, è tra i principali esponenti del cosiddetto “rap didattico”, una forma espressiva che unisce musica e conoscenza. Con la Moon Jazz Band reinterpreta il suo repertorio in chiave jazz, dando vita a uno spettacolo che unisce parola, suono e narrazione, già protagonista di numerosi sold out nei teatri italiani.

GIORNO 2

26 GIUGNO – Ad aprire la seconda serata sarà Angelica Bove, classe 2003, tra le voci emergenti più interessanti della nuova scena italiana. Cantautrice romana, porta sul palco una scrittura intima e una voce graffiante, capace di trasformare fragilità e malinconia in forza espressiva. Dopo l’esperienza a X Factor e il percorso a Sanremo Giovani, il suo progetto artistico continua a crescere, fino all’uscita del suo ultimo lavoro, Tana, che sta riscuotendo ottimi risultati in termini di ascolti e attenzione del pubblico.

A seguire, Banda Maje & Tonico 70: un progetto che affonda le radici nella cultura del territorio e le mescola con sonorità funk, soul e disco d’oltreoceano. Un immaginario sonoro e visivo che nasce nel cuore della città e si sviluppa tra contaminazioni musicali, narrazione e identità, dando vita a uno stile riconoscibile e profondamente cinematografico.

Ma il 26 giugno non finisce qui: all’appello manca ancora un nome. È il primo artista internazionale nella storia del Limen Salerno Festival. Arriva direttamente dal Brasile, con una voce unica e un sound che unisce bossa nova, samba, pop e jazz. Lei è Mari Froes, una delle artiste più interessanti della nuova generazione della MPB (Música Popular Brasileira) e una rivelazione mondiale. A 8 anni già cantava, nel 2020 pubblica il suo primo EP, “Nebulosa”, e dentro c’era già tutto. In poco tempo gli streaming e il successo aumentano: oltre 70 milioni di visualizzazioni, e un brano, in particolare, “Vaitimbora”, insieme ai Trinix, che raggiunge più di 77 milioni di stream su Spotify.

GIORNO 3

27 GIUGNO – Per la serata finale, un ritorno atteso: Roberto Colella inaugura il suo nuovo percorso solista. Cantante, autore e polistrumentista, è stato dal 2013 frontman de La Maschera, progetto che ha saputo rinnovare la tradizione partenopea attraverso contaminazioni musicali e culturali. Oggi torna con un nuovo lavoro inedito, anticipato dal singolo La casa sull’albero, che segna l’inizio di un nuovo capitolo artistico.

A chiudere la settima edizione saranno i Bandabardò, storica formazione folk rock italiana, da oltre trent’anni sinonimo di energia, libertà e spirito live. Con una carriera che attraversa generazioni e palchi in tutto il mondo, la band porta in scena uno spettacolo travolgente, capace di trasformare ogni concerto in una festa collettiva.

Come ogni anno, il Limen dedica uno spazio centrale all’arte contemporanea, affiancando alla musica un percorso visivo e immersivo.

Tra i protagonisti torna Hermes Mangialardo, artista di fama internazionale, che presenta nuovamente Oculucis: un’installazione immersiva che unisce luce, visione e percezione, trasformando lo spazio dell’arena in un’esperienza sensoriale. Un’opera che non si limita a essere osservata, ma attraversata.

Accanto a questa dimensione internazionale, il progetto Cianfrusaglie valorizza il talento emergente del territorio, coinvolgendo artisti provenienti dalla provincia di Salerno. Il tema scelto per questa edizione è “la bellezza dello spettinato”: un’indagine sul quotidiano nella sua forma più autentica, lontana da ogni perfezione costruita, capace di restituire valore all’imperfezione e al reale.



BENEVENTO, 18 aprile - Arcos, "FerraFlux" del M° Miele per il "Giardino Ferroso" di Cavaiuolo


MUSICA
- Non una “colonna sonora” non una “canzone” ma flussi sonori per un’installazione. 

Grazie all’invito di Giuliana Ippolito curatrice della mostra "Terra Fuoco Ferra" il Maestro Vanni Miele ha creato "Ferra Flux", una composizione per un "Giardino Ferroso", opera di Antonio Cavaiuolo. Apertura al Museo ARCOS di Benevento, sabato 18 aprile ore 17.00. 

Attraversando questo giardino di ferro, il visitatore entra in un vero campo di risonanze. Le sculture diventano punti di ascolto, nodi energetici, superfici sensibili che sembrano restituire frammenti sonori di ciò che le ha generate. Il ferro si trasforma così in uno strumento che l’energia del suono mette in vibrazione.

Il percorso diventa un’esperienza di immersione acustica. Il flusso sonoro guida l’attraversamento, apre profondità, suggerisce direzioni invisibili, mette in relazione materia e immaginazione.

13/04/26

CINEMA - Esordio alla regia del beneventano Stefano Cocozza con "The Choice" di Giovanni Spino


ARTI VISIVE
- Esordisce alla regia con il cortometraggio di 11 minuti "The Choice", scritto e sceneggiato da Giovanni Spino, sul genere drammatico/psicologico,  il beneventano Stefano Cocozza (foto). Si tratta di un’opera intensa e introspettiva che affronta con sensibilità e tensione narrativa temi universali come la responsabilità individuale, la dipendenza emotiva e il momento cruciale in cui ogni individuo è chiamato a confrontarsi con le proprie scelte.

"The Choice" rappresenta il confronto intimo tra due personaggi, conducendo lo spettatore in un viaggio emotivo che mette in discussione dinamiche relazionali profonde e spesso invisibili.

Il progetto nasce, dunque,  da una visione fortemente personale dell’autore Giovanni Spino, poi sviluppata in sinergia con il regista Stefano Cocozza, che ha seguito attivamente tutte le fasi creative: dalla scrittura alla realizzazione, contribuendo in modo diretto alla costruzione dell’identità narrativa e visiva del film.

"The Choice"  è stato selezionato al Florence Film Awards e ha ricevuto il premio come Best Sound Design al 33° International Film Festival 2026, a conferma della cura tecnica e artistica che caratterizza l’opera. Presto verrà presentato in prima proiezione assoluta a Roma, presso il The Cine Club (Via Lidia, Roma), segnando il primo incontro ufficiale con il pubblico e la critica.



BENEVENTO, 14 aprile - "Benevento nel Grand Tour" in mostra: presentazione al Giardino del Mago


ARTE
- Conferenza stampa di presentazione della mostra “Benevento nel Grand Tour. Viaggiatori, rovine e meraviglia tra ‘700 e ‘800”, m
artedì 14 aprile 2026, ore 11.00 – Giardino del Mago, Benevento. 

Il percorso espositivo articolato in due sedi  racconta il fascino del viaggio nell’Italia meridionale tra XVIII e XIX secolo, inserendolo nel più ampio fenomeno culturale del Grand Tour europeo.

La mostra resterà a Benevento e sarà visitabile fino al 30 giugno presso:
• la Biblioteca Provinciale “A. Mellusi” – con la sezione “La Campania nel Grand Tour: Pompei, Ercolano e i Campi Flegrei”
• il Museo del Sannio – Palazzo Casiello – con la sezione “Benevento, le Forche Caudine e il Sannio nel Grand Tour”

L’esposizione propone una ricca selezione di materiali storici – libri, stampe, incisioni, litografie, piante topografiche, guide turistiche e pubblicazioni d’epoca – provenienti dalle collezioni della Biblioteca Provinciale e del Museo del Sannio. Un patrimonio che restituisce lo sguardo dei viaggiatori europei sul Sud Italia: tra meraviglia archeologica, curiosità scientifica e nascente sensibilità romantica per il paesaggio e le rovine.

Particolare attenzione è dedicata anche alle esperienze concrete del viaggio: le difficoltà degli spostamenti lungo la Via Appia, l’organizzazione del bagaglio, le guide per viaggiatori e i racconti di figure come Mariana Starke, pioniera della moderna letteratura turistica. Accanto ai grandi nomi maschili, emergono inoltre le voci delle viaggiatrici, che contribuirono a restituire uno sguardo nuovo e più attento alla dimensione sociale e culturale dei territori attraversati.

Per rendere l’esperienza ancora più immersiva, a tutti i visitatori sarà consegnato uno speciale “passaporto della mostra”, sul quale, in ciascuna sede espositiva, sarà possibile far apporre un timbro dedicato, ripercorrendo simbolicamente le tappe del viaggio sette-ottocentesco. Agli studenti delle scuole, inoltre, sarà fornito anche un facsimile di lasciapassare d’epoca dello Stato Pontificio da compilare, come ulteriore strumento di approfondimento didattico. 

Sarà inoltre presente un photowall “Grand Tour Experience” pensato per conservare un ricordo dell’esperienza e condividere il proprio “Grand Tour” contemporaneo.

La mostra, organizzata dalla Provincia di Benevento e dalla Sannio Europa e patrocinata da Comune di Benevento, Dipartimento di Lettere e Beni Culturali dell’ Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Università degli Studi del Sannio, Confindustria Benevento – Sezione Turismo e Tempo Libero, Touring Club Italiano-Club di Territorio di Benevento, rappresenta così un’occasione per riscoprire Benevento e il Sannio come parte integrante di un fenomeno che ha plasmato l’identità culturale europea, influenzando arte, gusto e immaginario collettivo. Dal Neoclassicismo fino alla sensibilità romantica del sublime, il Grand Tour ha lasciato un’eredità che arriva fino ai nostri giorni, trasformandosi nelle moderne forme di viaggio culturale.

Tra XVII e metà XIX secolo, migliaia di giovani aristocratici e intellettuali attraversarono l’Europa per completare la propria formazione. Il Grand Tour – codificato nel 1670 da Richard Lassels – non era una semplice esperienza di viaggio, ma un vero rito di passaggio: un itinerario educativo che trasformava i viaggiatori in “cittadini del mondo”, mettendoli a confronto con arte, storia, natura e culture diverse.

In questo contesto, il Mezzogiorno d’Italia divenne una meta imprescindibile: dalla scoperta di Pompei ed Ercolano fino ai paesaggi vulcanici e alle suggestioni romantiche, il Sud si impose come laboratorio di conoscenza, emozione e meraviglia.

Benevento, tappa inconsueta ma ricca di fascino lungo la Via Appia, rappresentò uno snodo fondamentale di questo itinerario. Qui i viaggiatori incontravano un paesaggio capace di unire storia e mito: dalle celebri Forche Caudine, evocate dai testi classici portati “in valigia”, fino alla città stessa, che colpiva per il contrasto tra la grandezza delle vestigia antiche e la semplicità del presente. Monumenti come l’Arco di Traiano, definito da molti uno dei più belli d’Italia, e le testimonianze del culto di Iside contribuivano a costruire un’immagine potente e duratura nell’immaginario europeo.

Interverranno alla presentazione, moderata da Mara Franzese, il Sindaco Mastella, il presidente della Provincia Lombardi, Raffaele Del Vecchio, Amministratore Unico di Sannio Europa, Giulio Sodano, Direttore Dipartimento di Lettere e Beni Culturali Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Giulio Brevetti, Dipartimento di Lettere e Beni Culturali Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Biagio Simonetti , Delegato della Rettrice per Cooperazione e le Relazioni internazionali, Università degli Studi del Sannio, Teresa Romano, Presidente Confindustria Benevento – Sezione Turismo e Tempo Libero, Lorenzo Piombo,Console Touring Club e Coordinatore del Club di Territorio di Benevento. 

La mostra sarà visitabile in entrambi i siti con i seguenti orari: 

martedì- giovedì 09.00 - 13.00 /15.00 - 17.30 

venerdì e sabato 09.00 - 13.00.

CONTATTI: C.U.P. Rete museale della Provincia di Benevento +39 345 754298



ARTI VISIVE - Da Cape Town a Magadan: il beneventano Giuseppe Campanella presenta a Milano la sua opera video


ARTE
- L’artista visivo e ricercatore sannita Giuseppe Campanella presenta The Walk, un’opera video che ricostruisce il percorso terrestre continuo più lungo al mondo: oltre 20.000 km da Cape Town a Magadan, senza attraversare oceani. Un lavoro che unisce rigore visivo, ricerca critica e una lettura contemporanea del rapporto tra territorio, percezione e potere.

Attraverso una sequenza di fotogrammi satellitari, Campanella compone una linea ininterrotta che attraversa deserti, città, foreste, steppe e catene montuose. La Terra appare come un’unica superficie continua, osservata da una prospettiva orbitale che riduce la distanza a pura geografia e mette in discussione la frammentazione politica del pianeta.

Il cuore dell’opera è la tensione tra ciò che è geograficamente possibile e ciò che è politicamente impedito. Se la conformazione fisica del mondo permette un cammino ininterrotto, le frontiere lo frammentano. The Walk immagina un attraversamento libero, restituendo la visione di un pianeta in cui il movimento non è un privilegio regolato da barriere artificiali, ma una condizione naturale dell’essere umano.

La ricerca di Campanella – che intreccia materia, percezione, ecologia ed estrattivismo – sovverte l’uso tradizionale delle immagini satellitari, solitamente associate al controllo. Qui diventano strumenti di connessione, capaci di rivelare la continuità del territorio e le infrastrutture invisibili che governano la mobilità globale.

Selezionata per la Milano Design Week 2026, l’opera sarà presentata presso BASE Milano, all’interno della programmazione ufficiale. Con The Walk, l’artista visivo e ricercatore sannita porta alla Design Week una visione che unisce indagine critica, sensibilità ecologica e una riflessione sulle forme contemporanee della presenza e della coesistenza, confermando la solidità del suo posizionamento nel panorama emergente italiano.

10/04/26

BENEVENTO, 13 aprile - Il ruolo dello sport, tra diritto, valori etici ed economia. "Lectio" del Ministro Piantedosi alla "Fortunato"


CULTURA
- Lunedì 13 aprile, presso l’Aula Magna dell’Università Giustino Fortunato di Benevento, si terrà un importante incontro promosso dal Corso di laurea in Scienze delle Attività Motorie, Sportive e dell’Educazione Psicomotoria. 

A concludere i lavori sarà il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, con una lectio dedicata al ruolo dello sport come ambito di dialogo tra diritto, valori etici ed economia, in una prospettiva istituzionale e sociale di grande attualità.


Un momento di alto profilo culturale e scientifico che conferma l’impegno dell’Ateneo nel promuovere occasioni di confronto tra mondo accademico e istituzioni.


TEATRO - CASTING CALL, provini del regista Renato Giordano per progetto di rilievo nazionale


Si ricercano giovani attori e attrici per un importante progetto teatrale di rilievo nazionale - diretto da Renato Giordano - con debutto tra maggio e giugno 2026

PROFILO RICERCATO:

•⁠ Età scenica: 25-30 anni

•⁠ Precedenti esperienze professionali obbligatorie

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 COME CANDIDARSI:

Per una prima selezione, inviare: provini.teatro2026@gmail.com

•⁠ 2/3 foto recenti (primo piano e figura intera)

•⁠ Curriculum artistico

•⁠ Eventuale showreel (facoltativo ma consigliato)

Inviare il materiale via email a: provini.teatro2026@gmail.com

Solo i candidati ritenuti idonei verranno ricontattati e convocati per i provini in presenza di Napoli e Benevento.


S. CROCE DEL SANNIO (BN), dal 17 aprile - Progetto "Corrispondenze. Tra scrittura a mano e lettura espressiva”, con Valentina Acca e Marta Polidoro

Valentina Acca e Marta Polidoro

TEATRO
- "ScenAria" continua il suo percorso all’insegna della partecipazione e della condivisione, confermando il teatro come spazio di incontro per la comunità di Santa Croce del Sannio.

La storica rassegna, ideata e organizzata da cittadini da sempre appassionati di teatro, è diventata negli anni un punto di riferimento per la promozione culturale del territorio, proponendo appuntamenti che intrecciano teatro, musica, letteratura e incontri con protagonisti della scena artistica.

Il 17-18 e 22-23-24 aprile la Biblioteca Comunale di Santa Croce del Sannio ospita "Corrispondenze. Tra scrittura a mano e lettura espressiva", residenza artistica di drammaturgia su materiale d'archivio con Valentina Acca e Marta Polidoro, rivolto a donne e giovani donne senza limiti di età, interessate ad approfondire con metodo elementi di scrittura e finalizzato alla messa in scena di uno spettacolo sulla figura di Eleonora Duse.

Curato da Valentina Acca, il percorso parte dalla vasta corrispondenza di Eleonora Duse (1858-1924), rivoluzionaria attrice dell'ottocento, e si svilupperà su un doppio binario di ricerca.

Il progetto prende spunto dal carteggio di Eleonora Duse e prevede la lettura e l’analisi di alcune sue lettere. Attraverso questi testi si lavorerà sugli aspetti sonori della parola scritta, ritmo, volume, intensità e colore, per comprendere come la scrittura possa suggerire indicazioni interpretative e restituire la personalità e il mondo interiore dell’autrice.

Le lettere saranno utilizzate come punto di partenza per esercizi pratici finalizzati allo sviluppo della consapevolezza della propria voce e delle proprie capacità espressive e comunicative.

Una parte della residenza sarà inoltre dedicata alla scrittura a mano. Attraverso esercizi semplici e intuitivi si esplorerà il gesto grafico, con l’obiettivo di riscoprire la scrittura manuale come strumento di espressione personale e creativa. Il lavoro con carta, matite e inchiostro permetterà di riflettere sul valore della scrittura a mano come forma di comunicazione che coinvolge mente, mano ed emozioni.

La residenza si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione culturale “Tracce”, finanziato attraverso l’Avviso pubblico per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici nell’ambito del PNRR – Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0”, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.

Info e iscrizioni: 347 505 0490

Sede: Sala del Consiglio Comunale – Santa Croce del Sannio



09/04/26

CAPUA, 19 aprile - Gea Martire al FaziOpen Theater con "Rumore di fondo", regia di Nadia Baldi


TEATRO
- Ancora un appuntamento, domenica 19 aprile, alle 19,  per il FaziOpen Theater, rassegna di Teatro, Danza ed Arti Performative, diretta dal regista ed autore Antonio Iavazzo, con l'organizzazione generale di Gianni Arciprete. In scena Gea Martire, diretta da Nadia Baldi, con "Rumore di fondo" di Benedetta Palmieri e musiche di Ivo Parlati. 

La pièce nasce da un’ispirazione che ruota intorno alla vita di Carmine Ammirati, un ragazzo orfano di femminicidio, e dall’incontro artistico tra le visioni musicali di Ivo Parlati e il mondo creativo di Nadia Baldi. "Un concerto elogio alla speranza, un racconto di orfani speciali, orfani di femminicidio. Bambini deprivati dell’amore primordiale - si legge nelle note di regia -  La musica è pensata come un racconto evocativo di risonanze emotive che attraversano il “non-me”, una realtà non reale che cammina verso quel flebile confine chiamato speranza. La speranza, quella spinta vitale tipica dei bambini che, scacciando quel drammatico “rumore di fondo”, sfocia in un antidoto vivace di dolce rinascita. In scena Carmine Ammirati, figlio di una madre, una donna uccisa dopo ventitré denunce. Questo non può chiamarsi femminicidio questo può chiamarsi omicidio di Stato."



S. GIORGIO DEL SANNIO, 11 aprile - Spazio Eidos: finale di stagione con "Una finta dopo l'altra" della Red Roger e Contestualmente Teatro


TEATRO - Ultimo appuntamento per la stagione teatrale presso lo Spazio Eidos in Via dei Sanniti a San Giorgio del Sannio. Sabato 11 aprile 2026 alle ore 20,00 si chiuderà l’edizione invernale con lo spettacolo “Una finta dopo l’altra (come ho truffato il giuoco del calcio)” della Compagnia “Red Roger e Contestualmente Teatro”, scritto da Georgia de’ Conno, Pier Paolo Palma e Riccardo Pisani, per la regia di Georgia de’Conno e Riccardo Pisani con le musiche originali di Lorenzo Guadagno. In scena: Pier Paolo Palma

Dalle note di regia: “È il tuo momento. Il pallone è sul dischetto, stai per tirare il rigore decisivo. Sei il grande campione. Lo stadio trattiene il fiato, ma tu sai di essere un truffatore. Hai illuso tutti. Sei arrivato fin qui. A questo punto, perché non continuare?

Carlos Henrique Raposo ha militato per 26 anni nei migliori club calcistici brasiliani e non, firmando contratti prestigiosi. C’è solo un problema: non ha mai giocato. Carlos inganna Presidenti, dribbla controlli, salta le domande della stampa.

È una promessa mai mantenuta, la stella mai accesa di un firmamento sportivo. Il suo nome è sui giornali, sulle maglie dei tifosi, in tutti gli annuari, senza mai allenarsi. Brilla di riflesso. È un fantasista delle illusioni. Un artista della menzogna. Un funambolo del rischio, sul filo sottile della truffa audace ad un’industria ricca e potente. Non ha mai eseguito un assist, mai corso sulla fascia, mai segnato un gol.

Benvenuti nel campionato più bello del mondo: la vera storia di Carlos “Kaiser” Raposo.”

Si conclude, così, questa edizione della rassegna “Spazio Eidos”. Il bilancio è molto positivo e segnato da una presenza di pubblico sempre crescente e numerosa.

Il Teatro Eidos è già al lavoro per l’organizzazione della prossima edizione autunnale del 2026.

Per informazioni e prenotazioni

Tel.: 349 1687216 - info@teatroeidos.it



08/04/26

BENEVENTO, dal 13 aprile - Al via il corso “Il caregiver nelle cure palliative: ruolo, bisogni e competenze relazionali"


L'INIZIATIVA
- Prende il via il corso di formazione “Il caregiver nelle cure palliative: ruolo, bisogni e competenze relazionali – I livello”, organizzato da AIL Benevento OdV “Stefania Mottola” in collaborazione con l’Associazione “Agape Palliativa – ETS”, con l’obiettivo di formare cittadini e operatori capaci di offrire un supporto consapevole e umano alle persone affette da malattie gravi o nelle fasi finali della vita.

Il percorso formativo si propone di sviluppare competenze relazionali fondamentali per il ruolo di caregiver, ponendo al centro l’importanza dell’ascolto, dell’empatia e del rispetto della persona. Essere “palliativi”, infatti, significa imparare a lenire il dolore – fisico ed emotivo – sia negli altri che in sé stessi, senza invadere ma accompagnando con sensibilità e consapevolezza.

Il corso è aperto a tutti e si svolgerà in un ambiente accogliente e sereno, attraverso una didattica interattiva ed esperienziale, pensata per favorire un apprendimento concreto e coinvolgente. L’obiettivo è fornire strumenti utili per affrontare con maggiore efficacia la relazione d’aiuto, nella consapevolezza che, anche quando una malattia non è guaribile, resta sempre possibile prendersi cura della persona e alleviarne la sofferenza.

Tra i docenti figurano il dott. Raffaele Arigliani, pediatra e docente di counselling, e la dott.ssa Piera Mottola, presidente AIL Benevento, affiancati da altri professionisti che saranno coinvolti anche in attività di tutoraggio.

Il corso si svolgerà in presenza, nella sede di Piazza Mazzini, 10 a Benevento, con lezioni dalle 17:30 alle 19:30, nelle date del 13, 20 e 27 aprile e del 4, 7, 11 e 25 maggio 2026. Il programma affronterà temi quali la gestione del dolore, il counselling, l’ascolto attivo, il valore delle parole nella relazione d’aiuto e il supporto del Servizio Sanitario Nazionale.

L’iniziativa rappresenta anche un’opportunità di crescita personale: “un regalo di vita”, come sottolineano gli organizzatori, per sé stessi e per gli altri. Un percorso che invita a riscoprire il valore della dignità fino all’ultimo respiro e l’importanza di parole fondamentali nelle relazioni umane: “Mi perdono, ti perdono, ti chiedo scusa, ti dico grazie, ciao”.

La partecipazione prevede un contributo volontario alle spese. Ai partecipanti che avranno frequentato almeno l’80% delle lezioni sarà rilasciato l’attestato di frequenza di “Caregiver nelle cure palliative – I livello”. Per informazioni e iscrizioni segreteria AIL di Benevento: ail.benevento@ail.it; 335 1818585.


BENEVENTO - Progetto Arcos Open al Museo, per viverlo come "spazio della comunità"


INIZIATIVE - Sabato 18 aprile 2026 dalle ore 17.00 alle 20.00, apertura del progetto ARCOS OPEN a cura di Giuliana Ippolito, esperta di arti contemporanee del museo ARCOS di Benevento, con la mostra dal titolo TERRA, FUOCO, FERRA opere di ANTONIO CAVAIUOLO. La mostra sarà presentata in conferenza stampa giovedì 9 aprile, alle 15,30.  L'artista, classe '74, originario di San Martino Valle Caudina, vive e lavora a Follonica, ha una formazione presso l'Accademia di belle arti di Napoli, forgia il ferro attraverso tecniche tradizionali (è figlio di un artigiano del ferro) e sperimentazioni nell'ambito della deformazione dei metalli.

Nelle sue opere, di grande impatto emotivo, Cavaiuolo indaga il paesaggio, l'identità, ma anche il recupero di quella autocoscienza e del suo forte legame con il territorio e lo fa attraverso la ripresa di elementi popolari antichi e di simboli dell'immaginario su cui è possibile esercitare il proprio autocontrollo, come il superamento delle proprie paure che attraverso il “ferrare” Cavaiuolo trasforma in sogni.

Le opere del “giardino ferroso” che aprono il percorso della mostra TERRA FUOCO FERRA ad ARCOS, sono state concepite dalla curatrice GIULIANA IPPOLITO come una metafora tra la realtà e il mondo onirico dell'artista: ciascuna di esse è stata sonorizzata site specific dal M° Vanni Miele, sound artist, docente di composizione per la musica applicata alle immagini presso il conservatorio Nicola Sala di Benevento. Miele indaga l'esperienza artistica come fenomeno multisensoriale e integrato.

A dialogare con le opere di Antonio Cavaiuolo, nel “giardino ferroso” anche la performance del collettivo INTRASAT (Francesco Agretti, Alessia Barile, Jahseh Ciardiello, Chiara Giardiello, Martina Terranova, Giorgia Marotti) e le rifrazioni visive e le contaminazioni multimediali a cura di KINETTA APS, che hanno realizzato un reSportage nel laboratorio dell'artista Cavaiuolo, attraverso un' esplorazione materica, anch'essa narrata durante l'opening di apertura, come strumento di osservazione, di ascolto e di racconto.

La mostra, che gode del patrocinio morale della PROVINCIA di BENEVENTO, di SANNIO EUROPA, del CONSERVATORIO di BENEVENTO NICOLA SALA sarà in corso al museo ARCOS fino al 13 giugno 2026.  

Il Museo ARCOS di Benevento con questo progetto, secondo la visione della curatrice, si propone di ritrovare e rilanciare pienamente la vocazione insita nel suo acronimo: essere uno spazio di comunità, aperto al dialogo, alla partecipazione e alla condivisione: per spazio di comunità si intende che tutta la città di Benevento possa riappropriarsi del museo e che lo stesso torni ad essere un luogo vivo, dove l’arte diventa strumento di relazione tra persone, territori e storie di diversità. 

Il progetto ARCOS OPEN ideato e diretto da Giuliana Ippolito, (da luglio 2025 nominata esperta di arti contemporanee per il museo ARCOS), giornalista, curatrice di mostre d'arte contemporanea sia in ambito pubblico e che privato, docente di Filosofia Morale, gallerista, nasce da questa tesi: ogni attività, ogni iniziativa è pensata per rafforzare il legame con la comunità, stimolare confronti, generare esperienze condivise e restituire ai cittadini di Benevento un “museo per tutti”. 






06/04/26

NAPOLI, 8 aprile - "Punizione a due in area" di Giuseppe Farese: presentazione a "The Spark" di Piazza Bovio


LIBRI
- "Punizione a due in area" di Giuseppe Farese, Homo Scrivens Edizioni (Collana “Gatti neri e vicoli bui”), romanzo che Maurizio de Giovanni definisce “poliziesco efficace e sorprendente”, si presenta mercoledì 8 aprile 2026 alle ore 18:00 alla libreria The Spark in Piazza Bovio a Napoli. 

Con l’autore intervengono Peppe Iannicelli e Denise Jane. Letture di Serena Venditto. Modera Aldo Putignano.

Sullo sfondo di una Napoli a metà degli anni Ottanta, tra le paure del post-terremoto e nuove speranze di rinascita e riscatto, Franco Lorusso, ispettore della Digos, è impegnato nei servizi di sicurezza per la partita Napoli-Juventus. Siamo tra fine ottobre e inizio novembre del 1985, proprio in quei giorni l’ispettore si trova a risolvere due casi misteriosi, uno dei quali s’interseca con la sua vita privata. Due storie diverse, che hanno un comune denominatore nella passione per Diego Armando Maradona che quella domenica, contro i bianconeri, realizza uno dei gol più belli e incredibili della sua carriera e il giorno dopo, a Scalea, in Calabria, su un campo in terra battuta, giocherà una partita di beneficenza. 

“La genesi di questo racconto giallo risale a una mattina di luglio del 2024”, spiega l’autore, “quando Antonio Di Bonito, autore insieme ad altri del docufilm Maradonapoli, mi ha mostrato alcune foto che aveva ritrovato nella sua instancabile e appassionata ricerca di segni e oggetti del passato. Le immagini ritraevano Diego Armando Maradona in azione su un campo in terra battuta a Scalea, in Calabria, all’indomani del famoso gol su punizione segnato alla Juventus il 3 novembre del 1985”.  

La stesura di questo romanzo, ricco di dettagli reali sull’ambientazione e sugli avvenimenti che caratterizzarono Napoli nell’autunno dell’85 grazie a ricerche e indagini dell’autore su riviste e giornali dell’epoca, ha avuto molte collaborazioni che lo rendono unico e autentico nel suo genere. Partiamo da Luigi Merolla, già dirigente della Digos e poi Questore a Napoli. “Mi ha aiutato a ricostruire alcune dinamiche relative al funzionamento degli uffici di Polizia e in particolare di quelli della Digos”, chiarisce Farese. “Durante i mesi di stesura del libro, ho avuto con lui un confronto continuo, foriero di spunti che hanno impreziosito il racconto inquadrandolo al meglio nella cornice degli anni Ottanta”.

Eraldo Pecci, ex centrocampista di quegli anni, pure si è rivelato utile nell’ambito della realizzazione di alcune delle pagine più belle del romanzo, per aver condiviso dettagli del breve dialogo tra lui e Maradona che precedette il calcio di punizione a due. “La descrizione di quegli istanti restituisce al volume un filo emozionale che rende più vivo il ricordo di quella prodezza balistica”. 

UNO STRALCIO DELL’OPERA

Maradona, con un lancio perfetto da quaranta metri, imbeccò in area Daniel Bertoni, anche lui argentino, sul quale Scirea intervenne in gioco pericoloso. Forse pregustando il calcio di rigore, gli ottantamila sugli spalti trattennero il fiato in attesa della decisione del signor Redini, che non esitò tuttavia a fischiare una punizione a due in area. Lorusso guardò l’orologio, erano le quindici e cinquantasei minuti, ed ebbe come il presentimento che si fosse giunti allo snodo della partita. Sulla palla si portarono Maradona e Pecci, mentre l’arbitro non senza difficoltà cercava di far rispettare la distanza della barriera. 

«Diego, non passa, sono troppo vicini», disse Pecci. Maradona rispose semplicemente: «Eraldo, tu toccala un poquito e ci penso io». 

E Pecci sempre più perplesso: «Ti dico che non passa!». 

Diego però insisté ancora: «Toccala un poquito, ti ho detto». 

«Fai come ti pare, Maradona sei tu!» 

Allora Pecci sfiorò il pallone con la suola della scarpa e Maradona, con un sinistro diabolico e geniale, riuscì a infilare la sfera alle spalle di Tacconi, disegnando una parabola imprendibile e impensabile. 

Il San Paolo venne giù dall’esultanza con un boato che fece tremare le mura dello stadio e quelle dei palazzi circostanti.

L’AUTORE

Giuseppe Farese (1977), napoletano, lavora nell’ufficio stampa di una Compagnia di navigazione internazionale. Giornalista pubblicista, ha curato i volumi "Identità fragile e integrazione difficile" (Rubbettino, 2016) e "Cultura e spettacolo a Napoli negli anni della giunta Valenzi" (1975-1983) (Artem, 2021). Ha esordito nel noir con "Rovesci" (Absolutely Free Libri, 2024).

03/04/26

PREMIO STREGA - Ecco i 12 che si contenderanno il riconoscimento letterario


RICONOSCIMENTI
- Il Premio Strega ha annunciato, dalla voce di Melania Mazzucco, la dozzina della LXXX edizione nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, alla presenza di Pietro Abate, segretario generale della Camera di Commercio di Roma, Giovanni Solimine, presidente della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma Capitale e Serena Morgagni, responsabile Direzione Communication BPER Banca.

La conferenza stampa è stata coordinata da Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.

Tra le 79 opere proposte dagli Amici della domenica, di seguito le dodici ammesse a concorrere e selezionate dal Comitato direttivo: 

Maria Attanasio, "La Rosa Inversa" (Sellerio), proposto da Ottavia Piccolo.

Ermanno Cavazzoni, "Storia di un’amicizia" (Quodlibet), proposto da Massimo Raffaeli.

Teresa Ciabatti, "Donnaregina" (Mondadori), proposto da Roberto Saviano.

Mauro Covacich, "Lina e il sasso" (La nave di Teseo), proposto da Edoardo Nesi. Michele Mari

"I convitati di pietra" (Einaudi), proposto da Vittorio Lingiardi

Matteo Nucci, "Platone. Una storia d’amore" (Feltrinelli), proposto da Giancarlo De Cataldo

Alcide Pierantozzi, "Lo sbilico" (Einaudi), proposto da Donatella Di Pietrantonio

Bianca Pitzorno, "La sonnambula" (Bompiani), proposto da Roberta Mazzanti

Christian Raimo, "L’invenzione del colore" (La nave di Teseo), proposto da Luciana Castellina

Elena Rui, "Vedove di Camus" (L’orma), proposto da Lisa Ginzburg

Nadeesha Uyangoda, "Acqua sporca" (Einaudi), proposto da Gaia Manzini

Marco Vichi, "Occhi di bambina" (Guanda), proposto da Laura Bosio.

BENEVENTO - Grande successo per la Campagna Uova di Pasqua AIL 2026


Grande successo per la sezione AIL di Benevento “Stefania Mottola” che a conclusione della Campagna Uova di Pasqua, svoltasi dal 20 al 22 marzo, ha visto una straordinaria partecipazione da parte del Sannio.

Più di seimila sostenitori hanno scelto di essere al fianco della ricerca e dei pazienti ematologici, contribuendo a raccogliere: 1.978 uova nella città di Benevento e 4.792 nei comuni della provincia sannita, per un totale di 6.770 uova.

La Presidente Pierangela Mottola dichiara: "Il successo di questa campagna è straordinario. Ogni Uovo acquistato rappresenta un gesto d’amore, un sostegno concreto alla ricerca e un abbraccio ai nostri pazienti. Ringrazio di cuore i volontari, i cittadini, le scuole, le parrocchie, i centri commerciali, le aziende e tutti coloro che hanno scelto di essere parte di questo cammino. Insieme anche al Benevento Calcio, in persona del presidente Oreste Vigorito, che ci ha ospitato allo stadio cittadino per la partita contro il Cosenza del 29 marzo scorso."

Il ricavato sosterrà i progetti AIL Benevento per la ricerca, l’assistenza domiciliare, il supporto psicologico e i viaggi solidali dei pazienti ematologici.