di Maria Ricca
Il Teatro San Marco di Benevento si prepara a riaprire: lavori di riqualificazione e una stagione che guarda a pubblici diversi.
Un teatro completamente rinnovato, pensato non solo come luogo di spettacolo, ma anche come spazio di incontro e di promozione del territorio. È questa la nuova identità del Teatro San Marco di Benevento, protagonista di un progetto di rigenerazione urbana e culturale illustrato questa mattina dai vertici della TEAMA s.r.l. a Palazzo Mosti, alla presenza del Sindaco Clemente Mastella, dell'Assessore comunale alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini, della Rettrice dell'Unisannio Maria Moreno.
L'iniziativa è promossa da questa società costituita circa un anno fa che, grazie alla partecipazione ad un avviso pubblico della Regione Campania, ha ottenuto finanziamenti europei destinati alla riqualificazione della struttura. La sua rigenerazione è stata realizzata attraverso capitali privati e fondi ottenuti dalla partecipazione all’avviso Pubblico della Regione Campania, Dgr. n. 355/2024, che intende sostenere il rafforzamento delle Imprese culturali e creative (ICC).
"L'obiettivo - ha sottineato Marco Dell'Era, direttore artistico di TEAMA, è quello di usare la cultura come strumento per "comunicare" la città, aprendola a spettacoli teatrali, ma anche a concerti internazionali e del mondo Indie, in modo tale che Benevento possa essere piu attrattiva e distintiva, attraverso la cultura."
L'intervento interesserà diversi ambienti del teatro. Il palcoscenico, con dimensioni di 11 metri di larghezza e 7 di profondità, sarà adeguato per ospitare produzioni sceniche di ogni genere; verranno inoltre realizzati due nuovi camerini, mentre l'impiantistica sarà completamente rinnovata con sistemi audio e luci di ultima generazione e connessione a banda larga, così da garantire piena autonomia tecnica agli eventi ospitati.
Cambierà volto anche il foyer, destinato a diventare uno spazio accogliente dove il pubblico potrà sostare prima e dopo gli spettacoli, trasformando il teatro in un vero punto di aggregazione culturale.
Una volta conclusi i lavori, il San Marco potrà contare su 800 posti a sedere, diventando la sala polifunzionale più capiente della provincia di Benevento.
Il Sindaco Mastella ha sottolineato che “Il Teatro San Marco è luogo del cuore e di memoria condivisa per tanti beneventani e sanniti. Questo progetto significa rinascita e restituzione alla Città di un luogo che è stato e ora torna uno dei simboli della socialità e della fruizione culturale cittadina. La mia Amministrazione passerà alla storia come quella che ha riaperto i teatri che avevo trovato incredibilmente chiusi. Questa riqualificazione, strutturale e culturale, si inserisce nel circuito virtuoso di riappropriazione di spazi teatrali di cui la città può usufruire".
L'assessore Tartaglia Polcini ha, invece, evidenziato che “il progetto contribuisce costruttivamente alla rigenerazione urbana di una delle aree più celebri della città, sull’asse della centralissima e storica via Traiano, a pochi metri dall’Arco, Monumento simbolo del Sito UNESCO della “Via Appia. Regina Viarum”, e a breve distanza dal Complesso Monumentale di Santa Sofia, componente dell’altro sito UNESCO de “I Longobardi in Italia. I Luoghi del Potere (568-774 d.C.). Grazie alla posizione strategica di “cerniera funzionale” tra i due siti e alla vocazione multidimensionale di progetto culturale e creativo, che si inserisce nella transizione tecnologica in funzione sussidiaria di promozione del bene comune, tale intervento riconsegna alla collettività molto più di un immobile riqualificato. L’auspicio è che lo spazio direttamente investito e il suo intorno si traducano in un ambiente vitale e foriero di sviluppo sostenibile e integrato. “
Maria Moreno, Rettrice Unisannio ha dichiarato che “la rinascita del Teatro San Marco dà forma concreta alla nostra visione di campus diffuso, inteso non solo come integrazione di spazi e servizi, ma come un vero progetto culturale. Si restituisce alla città un luogo che, fin dagli anni Cinquanta, è stato un punto di riferimento per la cultura, lo spettacolo e la socialità. La sua riapertura arricchisce il sistema dei luoghi della cultura del centro storico e si integra pienamente con il progetto che l'Università sta sviluppando nel cuore di Benevento: un campus diffuso capace di mettere in relazione formazione, ricerca, cultura e partecipazione. Crediamo che la crescita dell'Ateneo e quella della città procedano insieme e che la collaborazione tra istituzioni e privati possa generare nuove opportunità di sviluppo culturale e sociale per l'intero territorio.”
Il progetto non punta soltanto alla riqualificazione dell'edificio, ma anche alla valorizzazione del territorio attraverso una rete di collaborazioni tra soggetti pubblici e privati. Le aziende che aderiranno all'iniziativa potranno entrare a far parte di un circuito di comunicazione locale e sviluppare iniziative promozionali legate alle attività del teatro.
La decisione di investire su Benevento e dunque sulla cultura è stata riaffermata anche da Alfredo Chiariotti, amministratore delegato di TEAMA, riprendendo la vocazione che è sempre stata della città: "Partendo da uno dei luoghi che rappresenta la sua identità, la struttura diventerà casa della cultura, laboratorio permanente di idee, punto di riferimento per i cittadini, artisti e soprattutto, per le nuove generazioni che potranno esprimere il proprio potenziale e i loro sogni.”
Inoltre, Emilio Atorino, Direttore Commerciale ha definito “Il progetto una piattaforma di comunicazione per le aziende del territorio che nella location possono trovare un luogo attraverso il quale sviluppare la comunicazione dei propri brand. La cultura cosi diventa volano per generare un importante impatto economico locale.”
L'inaugurazione della struttura è prevista per novembre 2026, in contemporanea con l'avvio della prima stagione artistica. Il cartellone è stato costruito con l'obiettivo di intercettare gusti differenti, alternando teatro, comicità, musica e musical. Accademia delle Opere Aps è partner del progetto.
Il programma prenderà il via il 27 novembre con Amedeo Colella e il suo "Sei Regine Sfortunate". Seguiranno Peppe Lanzetta con "Parole Stonate" (4 dicembre), il maestro Lucio Caputo con "Musica da Vedere" (11 dicembre), il giallo musicale Delitto per Due (18 dicembre) e, il 28 dicembre, il musical "Frozen – La magia di Elsa."
Nel 2027 il calendario proseguirà con Area Medina e Sciò Live (22 gennaio), Marisa Laurito in "Madre per Sempre" (5 febbraio), Paolo Caiazzo con Quasi quasi ci ripenso (3 marzo), Ciro Cerruti in "Non tutti i mali vengono per nuocere" (26 marzo) e si concluderà il 23 aprile con Biagio Izzo, protagonista della commedia "L'Arte della Truffa".
La vendita di biglietti e abbonamenti prenderà il via lunedì 27 luglio attraverso il sito ufficiale del Teatro San Marco.





























