Sabato 7 novembre, alle ore 18, alla Libreria Feltrinelli della Stazione Centrale di Napoli, la presentazione del libro di Ciro Salatiello e Peppe Iannicelli, con la prefazione di Maurizio de Giovanni.
C'è una Napoli che si racconta attraverso i suoi vicoli, le sue tradizioni, i suoi personaggi e, soprattutto, attraverso i profumi che arrivano dalle cucine. Una città in cui il cibo non è mai soltanto nutrimento, ma memoria, identità, condivisione e sentimento.
È proprio questo universo di sapori e suggestioni a prendere vita nelle pagine di “Ammammato Ammammato. Cucina, ama, mangia”, il libro firmato dallo chef Ciro Salatiello e dal giornalista Peppe Iannicelli, pubblicato da Edizioni Vulcaniche, che sarà presentato sabato 7 novembre, alle ore 18, presso la Libreria Feltrinelli della Stazione Centrale di Napoli.
Duecento pagine che intrecciano ricette, aneddoti, curiosità, personaggi e leggende, trasformando la tradizione gastronomica partenopea e campana in un viaggio attraverso i secoli. Un racconto che va ben oltre i fornelli, perché ogni piatto custodisce una storia, ogni ingrediente richiama un ricordo e ogni ricetta diventa occasione per riscoprire le radici di un territorio.
L'originale sodalizio tra Salatiello e Iannicelli dà vita a una narrazione vivace, nella quale la competenza culinaria incontra il gusto per il racconto. Si passa così dalla pastiera di Caravaggio alla pizza di Giotto, dalla roba bella di Fortunato al curioso derby della parmigiana di melanzane, in un susseguirsi di episodi che mescolano cultura, arte, tradizione e ironia.
Tra le pagine del volume trovano posto tremila anni di storia, attraversati seguendo il filo della gastronomia: dalla scoperta dell'America alla Rivoluzione francese, dalle imprese di Garibaldi alle magie calcistiche di Maradona. Il cibo diventa il punto d'incontro tra epoche e mondi differenti, specchio dei cambiamenti sociali e delle abitudini quotidiane, ma anche espressione di un'umanità che conserva intatto il piacere dello stare insieme.
Non manca una riflessione sull'importanza delle materie prime, sulla sostenibilità dei consumi e sul valore di una cucina capace di custodire le tradizioni senza rinunciare alla creatività.
Ad arricchire il volume è la prefazione dello scrittore Maurizio de Giovanni, che definisce l'opera una vera e propria «topografia sentimentale della città». Un'immagine che restituisce efficacemente il legame profondo tra Napoli, la sua cucina e la memoria collettiva.
De Giovanni rievoca anche una città popolata da antichi mestieri, da acquaioli e carnacuttari, figure ormai scomparse dalla quotidianità ma ancora vive nel linguaggio e nell'immaginario popolare.
Perché a Napoli il cibo parla soprattutto il linguaggio degli affetti, delle attese, delle passioni e delle nostalgie. E, come suggerisce lo scrittore, persino un sugo che si raffredda può diventare la metafora di un amore che lentamente si spegne.
Gli autori
Ciro Salatiello vanta una lunga esperienza professionale maturata in prestigiose realtà della ristorazione e in catene alberghiere internazionali. Ha collaborato con la Società Sportiva Calcio Napoli ed è l'ideatore del KePurp, un'originale creazione gastronomica che unisce il kebab al tradizionale polpo napoletano. Convinto sostenitore della qualità delle materie prime e della valorizzazione della cucina del territorio, ama reinterpretare le ricette della tradizione attraverso accostamenti innovativi.
Peppe Iannicelli, giornalista e conduttore radiofonico e televisivo, è un volto storico di Canale 21 e una voce conosciuta di Radio Marte. Nel corso della sua carriera ha raccontato sport, viaggi, turismo, arte, cultura e grandi eventi, distinguendosi per uno stile comunicativo diretto e coinvolgente. È inoltre presente su Mediaset Infinity con il programma Meravigliosa Italia.
La presentazione alla Feltrinelli
All'incontro di sabato 7 novembre, accanto ai due autori, interverranno l'editore Nicola Paone e la biologa nutrizionista Silvana Di Martino.
La presentazione sarà arricchita dai contributi delle attrici Cristina Donadio e Manuela Cecere, quest'ultima impegnata nella lettura di alcuni brani del volume.
Alla realizzazione della pubblicazione hanno inoltre contribuito Maria Pia Costagliola, amministratrice unica di Edizioni Vulcaniche, e Concetta Voto.
"Ammammato Ammammato" si propone dunque come qualcosa di più di un ricettario: un viaggio nella cultura gastronomica napoletana, un intreccio di storie e sapori che restituisce alla tavola il suo significato più autentico, quello di luogo privilegiato della memoria e delle relazioni umane.
Perché, in fondo, nella tradizione partenopea cucinare significa anche raccontare, ricordare e amare. E ogni piatto, prima ancora di essere assaporato, ha una storia da condividere.
Il volume è già disponibile nelle librerie e sulle principali piattaforme di vendita online.























