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28/09/26

BENEVENTO, 2 e 3 ottobre - "Ritmi e Suoni del Sud - 'E voci 'e Napule", la Salzano band al Comunale chiude "La Notte delle Streghe"


La grande tradizione musicale napoletana incontra il fascino del palcoscenico per il gran finale della XIV edizione de “La Notte delle Streghe”.

Venerdì 2 e sabato 3 ottobre, alle ore 20.30, il Teatro Comunale “Vittorio Emmanuele” di Benevento accoglierà il concerto-spettacolo “Ritmo e Suoni del Sud – ’E voci ’e Napule”, ultimo appuntamento di un’edizione che ha richiamato un pubblico numeroso e raccolto ampi consensi.

A confermare l’attesa che accompagna l’evento è anche la risposta degli spettatori: la serata di venerdì 2 ottobre è già sold out, mentre restano disponibili soltanto gli ultimi biglietti per la replica di sabato 3.

Protagonista sul palcoscenico sarà la Salzano Band, impegnata in un viaggio attraverso alcune delle melodie più amate della tradizione classica napoletana. Non una semplice successione di brani, ma un percorso musicale e visivo nel quale le canzoni saranno accompagnate da immagini evocative, affidandosi alla sensibilità di musicisti e interpreti capaci di restituire colori, intensità e suggestioni a un repertorio che continua ad attraversare le generazioni.

A fare da cornice sarà uno dei luoghi simbolo della cultura beneventana: l'eleganza del Teatro Comunale contribuirà a creare l'atmosfera ideale per una serata nella quale musica, spettacolo e memoria popolare si incontreranno.

Ad arricchire il concerto saranno Carolina Casaburi e Sara Volpe, chiamate a tradurre in movimento l'anima più istintiva e ancestrale del Sud. Al suono della tammorra, la danza riporterà sul palco un ritmo antico e viscerale, legato alle feste, ai riti e alle tradizioni di una terra nella quale musica e movimento hanno da sempre raccontato storie, passioni e appartenenza.

“Ritmo e Suoni del Sud – ’E voci ’e Napule” si prepara così a chiudere "La Notte delle Streghe" 2026 nel segno dell'identità meridionale, intrecciando la raffinatezza della canzone napoletana con l'energia della musica popolare.

Un ultimo abbraccio in musica, dunque, per salutare un'edizione particolarmente partecipata della manifestazione e affidare alle voci, ai suoni e ai ritmi del Sud il compito di scriverne l'ultima pagina.

Gli ultimi biglietti disponibili riguardano esclusivamente la serata di sabato 3 ottobre e possono essere acquistati online su i-ticket.it oppure presso le rivendite autorizzate All Net Service, in via Lungocalore Manfredi di Svevia, e Museo delle Streghe, in via San Gaetano 22 a Benevento.

BENEVENTO - Per la camminata solidale "Fitwalking for AIL", 10 edizione", grande partecipazione ed entusiasmo

 


Dare tutto il cuore, passo dopo passo, andando sempre avanti verso nuovi traguardi

Domenica 27 settembre si è tenuta a Benevento la 10° Edizione della manifestazione “Fitwalking for AIL”. La camminata solidale non competitiva promossa da AIL ha come obiettivo sostenere la ricerca scientifica e i servizi di assistenza, rivolti alle persone affette da tumori del sangue e alle loro famiglie.

Il percorso si è sviluppato sotto la guida di Oscar Ozella, esperto in attività motorie preventive e adattate, e ha attraversato Via Parrocchia Nuova, Via Port’Arsa (nei pressi del Teatro Romano) e Via Appio Claudio, fino a raggiungere il Ponte Leproso. Il tragitto è continuato poi lungo Via De Rienzo, Ponte Tibaldi e Via Torre della Catena, per rientrare in Piazzale Catullo per i saluti e i ringraziamenti di rito.

Prima della partenza, si è tenuta una sessione di riscaldamento muscolare a cura di Francesca Grimieri. Durante il percorso, Francesca Marotti e Adriana Caturano di “Sannio in the World”, hanno accompagnato i partecipanti con racconti legati alle tradizioni storiche della città. 

«Una bellissima giornata quella di ieri all’insegna della condivisione e solidarietà. Ha dichiarato Pierangela Mottola, Presidente dell’AIL Benevento Odv. Abbiamo avuto 200 partecipanti. Hanno aderito, inoltre, tante associazioni amiche che hanno condiviso insieme a noi un momento unico: ASD Camminatori Sportivi Magà, La Via dei Conventi di Padre Pio, Associazione Professionale Estetica Oncologica e Croce Rossa Italiana. Inoltre, fondamentali sono stati anche gli sponsor: Famila Supermercati, Pugliese Distribuzioni e Centro Estetico Benessere Più Bellezza. Ma soprattutto i volontari che sono l’anima delle nostre iniziative. Cerchiamo di dare tutto il cuore, passo dopo passo, andando sempre avanti verso nuovi traguardi.»

Un ringraziamento particolare a: Clemente Mastella, sindaco del Comune di Benevento; al dott. Giuseppe Vecchio, Comandante della Polizia municipale; Asl di Benevento; Aorn San Pio e personale ospedaliero dell’Ail.

Per informazioni www.ailbenevento.it; E-mail: ail.benevento@ail.it; Telefono e WhatsApp: 335 1818585.

La sede di AIL Benevento, in Via Carlo da Tocco 5, è aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13; il lunedì, martedì e mercoledì anche dalle 16 alle 20 e il venerdì dalle 16 alle 19 (Ufficio comunicazione Lella Preziosi).


BENEVENTO - Successo per "Eternità", progetto di Carmen Castiello, fra parole e movimento. Applausi al Teatro Romano


La manifestazione “Eternità”, andata in scena sabato e domenica scorsa, è stata un grande successo. 

Alla sua settima edizione, l’evento che nasce da un progetto a cura di Carmen Castiello, si è tenuto nell’Area Archeologica del Teatro Romano di Benevento, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio.

La prima parte della manifestazione che quest’anno porta il titolo “Dove il vento incontra la terra”, si è tenuta al tramonto di sabato è ha visto sul palco il racconto de “L’amore non conosce povertà”, tratto da “Canne al Vento” di Grazia Deledda. Il concerto narrativo prodotto da Casa dei Suoni e Racconti, con Elisa Zedda e Antonio Luciano, voci e giocattoli sonori, e Andrea Congia alla chitarra classica e synth, ha rapito il pubblico attraverso una sinergia di parole e movimento coreografico a cura di Francesca Grimieri, interpretato dal corpo di ballo del Piccolo Teatro Libertà. Prima donna italiana a conquistare il Nobel letterario, la Deledda ha raccontato la Sardegna e la sua umanità trasformando la vita della sua isola in una storia universale, capace di parlare ancora oggi di destino, passioni e fragilità umane.


La vera essenza di questo connubio scelto da Carmen Castiello, tra la Sardegna e la Campania è anche la bellezza dell’unione tra popoli che si uniscono in un'unica voce quella universale dell’arte.

Il viaggio nel fascino del ritmo, del movimento e dei versi è proseguito con “Il vento della memoria”, un viaggio nella musica di Pino Daniele. Protagonisti assoluti sono stati i 60 giovani impegnati tra palco e orchestra. Il vero significato della manifestazione si è incarnato nell’unione artistica delle varie discipline che è stata gestita dai maestri impegnati nell’organizzazione in modo encomiabile. Il saper coinvolgere oggi i giovani rendendoli interpreti di un messaggio importante come quello dell’amore, dell’attaccamento alla propria terra, del sentimento di fratellanza, non è certo facile ma, in questo caso, l’obiettivo è stato raggiunto. Le canzoni sono diventate materia per la danza, mentre le parole si sono trasformate in versi capaci di arrivare al cuore del pubblico. 


Le bellissime coreografie sono state curate da Giselle Marucci, Ilaria Mandato, Sara Scuderi, Maria Chiara Tedesco e Francesca Grimieri, con le allieve del Piccolo Teatro Libertà e del Centro Studi Danza Castiello e la partecipazione straordinaria di Hassan Awad, danzatore professionista.

Invece, i testi a cura di Linda Ocone, interpretati dalla stessa Ocone e da Assunta Maria Berruti, hanno trasportato lo spettatore in un'altra dimensione attraverso l’energia e la vitalità delle voci recitanti.

Infine, la musica eseguita dal Gruppo Pop e dall’Orchestra del Liceo Musicale “G. Guacci” di Benevento, diretta dalla Maestra Debora Capitanio, ha visto la collaborazione dei Maestri Flavia Civico al violino, Vincenzo Saetta al sax e Giancarlo Sabbatini alla batteria e alle percussioni, con la partecipazione dei cantanti Alex Racioppi e Paola Trotta alle voci.

Ha concluso la serata la giovane cantante Maria Rosaria Rondina, arrivata alla finale dell’ultima edizione della trasmissione The Voice Kids”, che è stata premiata da Carmen Castiello per la sua perseveranza sia come allieva del Centro Studi Castiello che per l’impegno nel canto.

La seconda parte è andata in scena alle 6 di domenica con “La speranza e la prima luce”. Il Concerto all’Alba ha concluso il percorso nel tempo, dove l’Eternità è la vera essenza e potenza dell’arte che ne diventa culla preziosa e rigenerante. 

Lo spettacolo che si è dipanato in un susseguirsi di momenti emozionanti e esibizioni professionistiche, ha realizzato lo scopo primario che è alla base delle GEP: coniugare luoghi storici e importanti con iniziative artistiche di alto spessore, affinché i visitatori possano vivere un viaggio immersivo nella memoria e nell’arte.

BENEVENTO - Note sotto le stelle: la magia della "Traviata" strega il Teatro Romano


Ci sono sere in cui il tempo sembra fermarsi, e le antiche pietre diventano anima. È quello che si è vissuto nella meravigliosa cornice del Teatro Romano di Benevento, dove le note immortali de "La Traviata" di Giuseppe Verdi hanno letteralmente rapito il cuore del pubblico. Un trionfo assoluto per la sesta edizione di "Lirica al Teatro Romano", un appuntamento ancora più emozionante nel ricordo del 125° anniversario della scomparsa del Cigno di Busseto.

 Sotto la guida del direttore artistico Ferdinando Creta, che ha anche sottolineato il grande lavoro svolto in questi anni dal maestro Leonardo Quadrini, il Teatro Romano di Benevento è diventato lo scrigno segreto di un amore tragico e sublime, avvolgendo gli spettatori in un'atmosfera di pura poesia visiva e sonora.

Il maestro - concertatore Veaceslav Quadrini Ceaicovschi ha diretto l'Orchestra Internazionale della Campania con un'intensità vibrante, capace di far risuonare ogni sussulto, lacrima e gioia della partitura. L'unione straordinaria dei cori G. Verdi di Roma e Opera Festival Bitonto ha riempito la notte beneventana di una potenza vocale travolgente.

A rendere il quadro visivo un'opera d'arte in movimento è stata la regia di Alessio Rizzitiello, che ha sposato perfettamente la maestosità della pietra romana con le coreografie eteree e fluttuanti di Saveria Cotroneo, interpretate con grazia dal Balletto Cotroneo Danza.


Il dramma di Violetta ha preso vita e corpo grazie a un cast eccezionale, capace di emozionare fino a strappare qualche lacrima. Yao Bohui è stata una Violetta monumentale; la sua interpretazione ha tessuto un filo invisibile con il pubblico, passando dalla spensieratezza del primo atto al dolore dignitoso del finale, strappando applausi a scena aperta.

Accanto a lei, Vincenzo Maria Sarinelli ha dato voce a un Alfredo Germont appassionato e tormentato, la cui chimica sul palco ha reso vivo e palpabile ogni istante del loro amore impossibile. Alberto Zanetti, nei panni di Giorgio Germont, ha portato in scena tutta la severità e la successiva colpa del padre, con una presenza scenica fiera e al tempo stesso commovente.

Ogni tassello del mosaico è stato perfetto grazie al talento degli altri interpreti: la vibrante Flora di Orsola Russo, la dolce Annina di Federica D'Antonino, e le prove impeccabili di Guido Bernoni (Gastone), Paolo Gatti (Barone Douphol), Silvio Riccardi (Marchese d'Obigny), Nicola Cosimo Napoli (Dottore Grenvil), Andrea Di Gregorio (Giuseppe), Luca Renzetti (Domestico) e Cristian Alderete (Commissario).

Quando l'ultima nota è svanita nel silenzio della notte, il Teatro Romano è esploso in una standing ovation. Chi era presente non ha assistito semplicemente a un'opera lirica, ma ha condiviso un qualcosa di rara bellezza, dove l'arte di Verdi ha sconfitto il tempo, ancora una volta.

L'evento, promosso e finanziato dalla Regione Campania tramite Scabec, è stato realizzato in stretta sinergia con il Ministero della Cultura e la Direzione Regionale Musei Campania.

27/09/26

BUCCIANO (BN) - Midora Teatro, al via i nuovi laboratori teatrali 2026/2027 con Doriano Rautnik

 



Un luogo in cui il teatro diventa occasione di espressione, crescita e condivisione. Midora Teatro – Associazione Culturale APS presenta a Bucciano, in provincia di Benevento, i nuovi laboratori teatrali 2026/2027, condotti da Doriano Rautnik, attore e regista romano con una consolidata esperienza nel mondo del teatro, della televisione e del cinema.
La presentazione dei corsi, accompagnata da una prima lezione gratuita, è in programma sabato 3 ottobre alle ore 17.30, presso la Sala Teatro Midora, in via Provinciale 14 a Bucciano, negli spazi dell’ex Municipio.
“Il tuo spazio libero: un punto fermo dedicato solo a te che diventa palcoscenico”: è questo lo spirito con cui nasce il nuovo percorso formativo, pensato per avvicinarsi al teatro imparando e, nello stesso tempo, divertendosi.
Durante i laboratori i partecipanti potranno confrontarsi con recitazione, dizione, uso e gestione della voce e del corpo, imparando a conoscere e utilizzare lo spazio scenico. Ma il teatro sarà anche uno strumento per lavorare su sé stessi, sulle proprie capacità espressive e sulla relazione con gli altri, attraverso il confronto e il lavoro di gruppo.
La stagione 2026/2027 porta con sé anche un'importante novità. L'offerta formativa si amplia infatti con alcuni incontri dedicati alla conoscenza e all'approfondimento dell'arte, della musica e del canto, con una particolare attenzione alla tradizione popolare e al patrimonio culturale del territorio.
A guidare questo percorso sarà anche l'esperienza del Maestro Angelo Mosca, esponente della Famiglia Mosca/Tiritera, realtà profondamente legata alla musica e alla cultura popolare.
Un modo, dunque, per fare del palcoscenico non soltanto il luogo della rappresentazione, ma uno spazio aperto nel quale teatro, musica, tradizione e crescita personale possano incontrarsi.
Presentazione e prima lezione gratuita: sabato 3 ottobre, ore 17.30
Sala Teatro Midora: via Provinciale 14, Bucciano (BN) – ex Municipio
Info: 334 1277400

EVENTI - La "Benevento svelata" dalla Solot: viaggio del cuore nella memoria storica della città


di Maria Ricca

Ci sono luoghi che si attraversano ogni giorno senza conoscerli davvero. Strade, vicoli, archi e pietre che sembrano familiari e che, all’improvviso, attraverso una storia raccontata, restituiscono voci, leggende e presenze dimenticate. È questo il senso di "Benevento svelata", "storie che camminano", proposta in questo fine settimana dalla Compagnia Stabile di Benevento, e a cura di Viviana Altieri, con Antonio Intorcia e Michelangelo Fetto. Protagonista il Triggio, uno dei quartieri storici più suggestivi della città.

Non una semplice visita guidata, però. Piuttosto una missione: attraversare la città per imparare a guardarla diversamente. Perché chi compie questo viaggio non sarà più soltanto cittadino o turista, ma diventerà custode della sua memoria.


A ciascun partecipante è stata consegnata una mappa, disegnata come un’antica carta. Su di essa le tappe di un itinerario fra storia ed immaginazione, a partire dal Mulino Pacifico: Ponte Leproso, Port’Arsa, Teatro Romano, Arco del Sacramento, Calata Olivella, Fontana di via Porta Nuova, Casa Pisani, Piazzale Piatto, i Morticelli, passando per i vicoli stretti, vie di raccordo nel cuore del quartiere.

Benevento, del resto, nel racconto "nasce dalla forza e dall’acqua, attraversata da due correnti, una visibile e l’altra invisibile". E proprio qualcosa di invisibile sembra unire i partecipanti: una corda, concreta e insieme simbolica, che diventa una vera e propria catena della memoria.

A condurre per mano i gruppi, Michelangelo Fetto e poi Tonino Intorcia, con il garbo consueto, l’acume indiscusso e quella capacità d’improvvisazione necessaria a governare un pubblico inevitabilmente variegato. Ed è accaduto così che proprio i bambini siano diventati quasi i capitani di questo viaggio ideale alla riscoperta della propria città.

Con l’ausilio della mappa gli spettatori si sono orientati fra luoghi reali che progressivamente si sono trasformati in luoghi della memoria. La narrazione è stata così coinvolgente da confondersi a tratti con i ricordi personali, mentre tornavano a vivere, nelle parole dell'interprete-guida, figure appartenenti all'immaginario popolare beneventano.

Su tutte la "Zucculara", presenza inquietante che percorre nella leggenda i vicoli del Triggio e, in particolare, Calata Olivella, facendo risuonare le sue caratteristiche calzature e alimentando paure tramandate di generazione in generazione. Ma sono comparsi nel racconto anche "Mazzamauriello" e l' "Uria" della casa, spiriti questa volta benevoli, presenze di un mondo sospeso fra superstizione, tradizione orale e memoria collettiva.

Ed è forse qui uno degli aspetti più riusciti della passeggiata: naturale vedere i più piccoli ascoltare per la prima volta storie che appartengono alla città in cui stanno crescendo, ma sorprendente osservare gli adulti avvicinarsi agli stessi racconti con identica curiosità, come fosse un territorio non sconosciuto, ma sicuramente da riscoprire, lasciando riemergere dalla mente frasi ed espressioni ascoltate in casa da sempre, magari dai nonni, in un mondo solo apparentemente  perduto.

Il viaggio è partito idealmente dal Ponte Leproso, sul fiume Sabato, ed inevitabilmente ha condotto al mito più celebre della città: quello delle streghe di Benevento, le janare che, secondo la leggenda, si riunivano intorno al Noce per celebrare riti e incantesimi, in un'atmosfera cupa, ma pure ludica e partecipativa.  Le streghe, peroʻ, si sa, vanno combattute soprattutto quando cercano di insinuarsi nell'intimità della casa. Intorcia ha coinvolto allora direttamente gli spettatori, invitandoli a sperimentare stratagemmi e filastrocche con cui tenere lontane le terribili janare. E qui il pubblico non ha ascoltato più soltanto, ma è entrato nella storia e ha giocato con essa. 


Al Teatro Romano è arrivata poi la prova d'attrice di Viviana Altieri, che ha dato corpo e voce a Bellezza Orsini, donna accusata di stregoneria, tormentata dalle sevizie della prigionia e costretta a confessare colpe che proclama di non aver commesso. L'Altieri ne ha restituito la sofferenza con un'interpretazione intensa e convincente.

Ma la memoria che affiora lungo il percorso non appartiene soltanto al mondo delle janare e delle credenze popolari. Scende più in profondità, fino alle antiche radici della città e al culto di Iside, particolarmente importante nella Benevento romana. Il richiamo alla dea egizia è diventato occasione per ricordare come una città non cancelli necessariamente ciò che è venuto prima, ma spesso lo assorba e lo trasformi. Con l'affermarsi del Cristianesimo, all'antica immagine della divinità femminile si è sovrapposta quella della Madonna, evocata nel racconto anche attraverso analogie iconografiche. Un passaggio suggestivo, che ha restituito l'idea delle culture che nel corso dei secoli si sono sovrapposte, contaminate e hanno lasciato tracce le une nelle altre. E Benevento, crocevia di popoli, culti e dominazioni, sembra averle conservate tutte sotto la superficie della città contemporanea.

È presso il cimitero dei Morticelli, dove venivano sepolti i bimbi scomparsi prematuramente, che il cerchio si è infine chiuso. Struggente ancora qui  è stato il passaggio di Viviana Altieri, stavolta nei panni di una giovane madre che piange la propria bambina: le mani levate verso il cielo, la ricerca disperata di una risposta impossibile al proprio dolore in una dimensione teatrale raccolta e dolorosa.

Infine gli spettatori sono stati invitati a disporsi realmente gli uni accanto agli altri e,  dopo aver percorso le strade, ascoltato le storie e restituito un'identità a luoghi forse attraversati decine di volte distrattamente, si sono dichiarati custodi di quelle memorie ritrovate.

Il sale gettato al centro del cerchio è diventato allora il suggello del viaggio.

“Benevento svelata” è stata teatro, racconto popolare, storia e leggenda in sovrapposizione e la città non semplice scenario,  ma essa stessa personaggio, continuando a vivere davvero. 

Un'intensa performance che merita sicuramente di venire proposta alle Scuole per qualità e specificità. 

26/09/26

S. GIORGIO A CREMANO - Premio Troisi 2026, vince la satira sulle soap turche, con Daniele e Francesco. Iodice conquista tutti. Applausi a Federica Raimo, Aurora Leone e Fabio Rovazzi

 


di Maria Ricca

Una serata decisamente fresca, ma riscaldata da una raffica di battute, musica, spettacolo e, soprattutto, dalla presenza ancora vivissima di Massimo Troisi. Il Premio a lui intitolato ha regalato al pubblico un appuntamento brillante, nel quale il ricordo dell'indimenticato artista sangiorgese ha dialogato con la comicità contemporanea e con le nuove generazioni.

A giocare immediatamente proprio sulle temperature poco clementi sono stati Peppe Iodice, presidente di giuria, e Francesco Mastandrea, conduttore della serata. Il freddo diventa così il primo pretesto per un botta e risposta che proseguirà a più riprese nel corso dello spettacolo. Gag a raffica, improvvisazioni e tempi comici ben calibrati scandiscono gli interventi dei due, con uno Iodice irresistibile nel trasformare ogni occasione in materia comica.

Ad aprire lo spettacolo Federica Raimo, accompagnata da un corpo di ballo eccellente ed introdotta da giocolieri di fuoco. Sulle note di "I Want Your Love" ha preso vita una performance spumeggiante, preludio a un trascinante mix musicale costruito su brani tutti fortemente ritmati. Da Loredana Bertè a Gianna Nannini, da Madonna a Raffaella Carrà, fino alle atmosfere disco di Gloria Gaynor: una sequenza energica che ha impresso subito alla serata un ritmo accattivante.

Ma il cuore del Premio è rimasto inevitabilmente Massimo Troisi.

Il saluto alla sorella Rosaria Troisi da parte dei conduttori è stato accompagnato dall'applauso del pubblico. Le sue parole hanno restituito soprattutto la dimensione affettiva di un legame che il trascorrere degli anni non sembra avere indebolito. Ha ricordato quanto sia importante continuare ad “abbracciarci” nel nome di Massimo e ha raccontato la propria partecipazione quasi come un atto di ubbidienza nei confronti del fratello e di quel suo invito a non dimenticarlo.

Un invito al quale la sua città continua idealmente a rispondere: "Di lasciarti andare, Massimo - ha detto la Troisi - non se ne parla proprio."

È stata successivamente Aurora Leone ad offrire una delle riflessioni più interessanti sull'eredità lasciata da Troisi alle generazioni successive. Massimo, ha raccontato, fa parte della sua stessa vita: le sue frasi e le sue citazioni continuano a riaffiorare nelle conversazioni e nell'esperienza quotidiana.

Ma c'è soprattutto un aspetto della sua arte che può diventare indicazione preziosa per chi comincia oggi: Troisi riusciva a partire dal piccolo cantuccio dell'esperienza personale per raggiungere qualcosa di universale.

Per i giovani artisti il suo esempio può rappresentare allora uno “start”: seguire ciò che realmente piace, raccontare ciò che si conosce, partire dal personale per riuscire a parlare a tutti. Non imitare Troisi – operazione probabilmente impossibile – ma comprendere la libertà e l'autenticità che stavano alla base della sua comicità.

Nel corso della serata ha trovato spazio anche un omaggio a Fiorenza Marchegiani, mentre Pino Imperatore, responsabile della sezione dedicata ai premi per la scrittura comica del Premio Troisi, ha introdotto il momento riservato alla narrativa.

Sul palco a premiare gli artisti con la statuetta in argento creata dall'artista Lello Esposito anche l'onorevole Francesco Borrelli, paladino della legalità, molto applaudito dal pubblico. 

Infine l'intervento di Fabio Rovazzi, che ha animato la platea, fra sonorità pop e piglio da dee-jay. 

Il Premio ha confermato poi una delle sue vocazioni più significative: offrire un palcoscenico a chi sta costruendo oggi il proprio percorso nella comicità. Si sono alternati così, ciascuno con il proprio differente stile,  Bruno Chessa, Ciro Raimo, Antonio Rosa e Daniele e Francesco. Questi ultimi, alla fine, grazie alla satira sulle soap turche che hanno invaso i palinsesti TV con molto successo, si sono aggiudicati il Premio Miglior Attore Comico, attribuito dalla giuria di Peppe Iodice.

Dunque Massimo Troisi, a più di trent'anni dalla scomparsa, continua curiosamente a sottrarsi alla dimensione del monumento. Resta nelle espressioni entrate nel linguaggio comune, nelle battute che attraversano le generazioni, nel modo tutto suo di osservare le piccole fragilità dell'esistenza.

E forse proprio qui risiede la parte più autentica della sua eredità: aver dimostrato che, qualche volta, per riuscire a parlare a tutti basta avere il coraggio di partire da sé.


24/09/26

BENEVENTO, dal 7 all'11 ottobre - Il Social Film Festival ArTelesia e gli "Eroi" del quotidiano. Fra gli ospiti Alessandro Preziosi, Stefano Fresi, Francesco Pannofino


Il coraggio non appartiene soltanto ai personaggi straordinari: è la scelta quotidiana di chi affronta una difficoltà senza rinunciare alla propria voce, ai propri desideri e alla partecipazione.

È da questa idea che nasce “Eroi”, il tema della XVIII edizione del Social Film Festival Artelesia, in programma dal 7 all’11 ottobre 2026. Il Festival porta al centro la disabilità e ogni forma di diversità, affidando al cinema il compito di rendere visibili persone, esperienze e capacità troppo spesso raccontate attraverso stereotipi.

La manifestazione, nata nel 2008 da un’idea di Francesco Tomasiello e organizzata dall’Associazione Culturale Libero Teatro APS, unisce qualità artistica, impegno sociale e partecipazione attiva degli studenti.

Proiezioni, incontri con gli autori, teatro, musica e formazione trasformeranno Benevento e altri luoghi del Sannio in uno spazio aperto di confronto tra pubblico e protagonisti del cinema.

Il programma è stato presentato questa mattina, giovedì 24 settembre, nella Sala Consiliare della Rocca dei Rettori di Benevento.

Le parole dell’ideatore e del direttore artistico

«Per me gli eroi sono le persone che ogni giorno affrontano ostacoli visibili e invisibili senza rinunciare ai propri sogni. Questo Festival è nato per dare spazio al talento, non alle etichette, e per chiedere al cinema di rappresentare la disabilità con verità, dignità e partecipazione», dichiara Francesco Tomasiello, ideatore del Social Film Festival Artelesia.

«Abbiamo costruito un programma nel quale il tema degli eroi attraversa film, incontri, spettacoli e percorsi formativi. L’eroismo che vogliamo raccontare non è distante dalla vita reale: appartiene a chi trasforma una fragilità in linguaggio, una difficoltà in consapevolezza e il proprio percorso in un’occasione di dialogo», sottolinea il direttore artistico Antonio Di Fede.

Conosciuto per la qualità delle opere selezionate e per lo spessore degli appuntamenti culturali e artistici, il Social Film Festival Artelesia favorisce un rapporto diretto tra pubblico e autori in un clima aperto e informale. La sezione “Divabili” coinvolge registi, attori e sceneggiatori con disabilità, mentre le matinée Back to School affidano a migliaia di studenti il ruolo di giurati. Le opere arrivano da numerosi Paesi attraverso i circuiti internazionali del cinema indipendente, confermando la vocazione del Festival a coniugare cinema sociale, formazione e valorizzazione del territorio sannita.

Programma completo

Mercoledì 7 ottobre 2026

Ore 9.00  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
Back to School. Matinée di proiezione e selezione dei cortometraggi finalisti per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle università, in veste di giurati. A seguire, incontro-dibattito con l’attore Andrea Pisani.

Ore 15.00  Antum Hotel, Benevento
Open conference con Andrea Pisani: incontro con la stampa aperto al pubblico.

Ore 16.00–18.00  Palavetro, Pietrelcina
“Il mestiere dell’attore tra territorio e cortometraggi”: masterclass di recitazione cinematografica a cura dell’attore Gianvittorio Fallace e proiezione dei cortometraggi in concorso, in collaborazione con il Comune di Pietrelcina.

Ore 18.00  Casa Pisani, Benevento
“Marilyn Monroe, un’artista che vive oltre la leggenda”: incontro culturale per il centenario della nascita, a cura dei professori Francesco Morante e Michele Moccia, in collaborazione con ArcheoClub Italia APS.

Ore 20.30  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
Ebbanesis in “Ebbanepolis”: un viaggio musicale tra Napoli e il mondo, nel quale brani internazionali si intrecciano con canti popolari, ritmi arcaici e storie custodite nella memoria.

Giovedì 8 ottobre

Ore 9.00  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
Back to School. Matinée di proiezione e selezione dei cortometraggi in concorso per gli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, in veste di giurati. Ospiti della mattinata i The Snack Club.

Ore 16.00  Teatro Romano, Benevento
The Snack Club Meet and Greet. Incontro con gli artisti e, a seguire, visita dell’area archeologica monumentale.

Ore 19.00  Sala dell’Antico Teatro, Palazzo Paolo V, Benevento
“Io so perché ho visto. Cinema e letteratura aprono lo sguardo sul mondo”: talk cine-letterario a cura di Roberta Di Brigida, in collaborazione con Ilibridirobi.

Ore 20.30  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
“Fossati e Montale: varchi da decifrare”: spettacolo di canzoni e poesie di e con Gianni Aversano, Tom Tea e Matteo De Luca.

Venerdì 9 ottobre

Ore 9.00  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
Back to School. Matinée di proiezione e selezione dei cortometraggi in concorso per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle università, in veste di giurati. A seguire, incontro-dibattito con l’attore Stefano Fresi.

Ore 14.00  Casa Circondariale di Benevento
Proiezione del lungometraggio “Macbeth - Black Heart” di Paola Beatrice Ortolani e incontro speciale dei detenuti con la regista. Evento realizzato con la Camera Penale di Benevento nell’ambito del progetto Cortincarcere.

Ore 15.00–17.00  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
Proiezione dei lavori finalisti.

Ore 17.00  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
Sezione Anteprime. Proiezione di “Iva inclusa”, diretto da Marianna Sartore e prodotto dall’Associazione Culturale Libero Teatro APS con l’Associazione Italiana Persone Down. A seguire, anteprima del docuspot “Confianza”, diretto da Pierluigi Porta e prodotto da Teatro Para Todos e Libero Teatro nell’ambito del progetto Open Stage Inclusion, Erasmus+ e Agenzia Italiana per la Gioventù.

Ore 20.30  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
“Alessandro Preziosi: Tra pagine e palcoscenico”. Un itinerario espressivo attraverso l’interpretazione dal vivo di estratti di grandi opere letterarie e pagine teatrali fondamentali.

Sabato 10 ottobre

Ore 10.00–12.00  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
Proiezione delle opere in concorso.

Ore 15.00–18.00  Sede dell’Associazione Culturale Libero Teatro APS, Benevento
Masterclass di preparazione ai casting condotta da Flavia Poerio.

Ore 16.00  Biblioteca Comunale, San Lupo
Masterclass di recitazione a cura di Sandro Mattera, in collaborazione con il Comune e la Pro Loco di San Lupo.

Ore 18.30  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
Serata di premiazione della XVIII edizione, condotta dalla presentatrice Rai Carolina Rey. Saranno presenti registi, produttori e sceneggiatori dei film finalisti italiani e stranieri. Tra gli attori ospiti: Francesco Pannofino, Antonio Catania, Lino D’Angiò, Nina Pons, Marc Pujol, Rosaria De Cicco e Paola Tiziana Cruciani.

Domenica 11 ottobre

Ore 10.00–17.00  Sede dell’Associazione Culturale Libero Teatro APS, Benevento
Masterclass di preparazione ai casting condotta da Flavia Poerio.

Ore 18.30  Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, Benevento
Concerto del Laboratorio musicale didattico e inclusivo della cooperativa sociale iCare di Cerreto Sannita, diretto dal maestro Marco Rosiello.

Informazioni

Social Film Festival Artelesia
7–11 ottobre 2026, Benevento, Pietrelcina e San Lupo
Sito: www.socialfilmfestivalartelesia.it

NAPOLI, 26 settembre - Premio Masaniello 2026: Nando Paone, Ruggero Cappuccio e Claudio Mattone tra i peotaginisti della XXI edizione


Saranno Nando Paone, Ruggero Cappuccio e Claudio Mattone alcuni dei grandi protagonisti della XXI edizione del Premio Masaniello – Napoletani Protagonisti, la manifestazione promossa dall'AIGE – Associazione Informazione Giovani Europa, che culminerà nella serata di gala in programma sabato 26 settembre 2026, alle ore 20.00, al Teatro Politeama di Napoli. La conferenza stampa di presentazione si è svolta al Teatro Teder, dove sono stati illustrati il programma, il tema dell'edizione e i premiati.

L'edizione 2026 è dedicata al tema "Partenope a Tavola – Sapori d'Autore", un omaggio alla tradizione gastronomica napoletana e ai suoi protagonisti, affiancato dalla sezione "L'Estro dei Vincenti", riservata a personalità che con il proprio talento contribuiscono a diffondere il prestigio di Napoli in Italia e nel mondo.

Ad aprire la conferenza stampa, condotta da Simona Buonaura, è stato il Presidente del Premio, Luigi Rispoli, che ha illustrato il significato culturale e civile della manifestazione. E’ intervenuto, quindi, il Direttore Artistico, Umberto Franzese, che presenterà il tema dell'edizione e il programma della serata. Il regista Sasà Imperatore ha illustrato l'impianto scenico e lo spettacolo che accompagnerà la consegna dei riconoscimenti, mentre la conduzione della cerimonia del 26 settembre sarà affidata a Elsa Rispoli, che accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di musica, teatro, danza e racconti di eccellenza.

Tra gli artisti che animeranno il gala figurano, tra gli altri, Antonella Morea, Fabrizio Maria Mandara, Benedetta Imperatore, Lucrezia Ianieri, Linda Airoldi, Francesca Curti Giardina, Miriam Cicotti, Anna Maria Bozza, Enzo Luk Colucci, insieme ai corpi di ballo e alle scuole di danza che contribuiranno a rendere la serata un grande spettacolo dedicato a Napoli.

Come da tradizione, il Premio Masaniello – Napoletani Protagonisti intende rendere omaggio a donne e uomini che, con il loro lavoro, rappresentano l'identità più autentica della città, promuovendone cultura, talento, tradizioni e capacità di innovare.

Di seguito l'elenco completo dei premiati:

-Sezione "Partenope a Tavola – Sapori d'Autore"

Giuseppe De Girolamo – Giornalista enogastronomico

Antonio Pastore – Maestro della cucina alla brace

Salvatore Giugliano – Ristoratore, Mimì alla Ferrovia

Simone De Gregorio – Pizzaiolo

Maria Cacialli – Pizzaiola

Matteo Cutolo – Maestro pasticciere

Salvatore Di Matteo – Pizzaiolo

-Premio UNICUM "Guglielmo il Conquistacuori"

Francesco Pio Piccolo – Giovane protagonista dell'impegno civile e del volontariato

-Sezione "L'Estro dei Vincenti"

Fabrizio Maria Mandara – Musicista, cantautore e chansonnier

Giovanna Scala – Dirigente scolastica

Angelo Forgione – Giornalista, scrittore e divulgatore

Nando Paone – Attore teatrale, cinematografico e televisivo

Ruggero Cappuccio – Scrittore, drammaturgo e direttore artistico

Claudio Mattone – Compositore, editore discografico, regista e scrittore

BENEVENTO, 27 settembre -“Lirica al Teatro Romano”, in scena “La Traviata”


BENEVENTO
– Sarà “La Traviata” di Giuseppe Verdi a chiudere la sesta edizione della rassegna “Lirica al Teatro Romano di Benevento 2026”. L’opera, sarà proposta domenica 27 settembre alle 20.30, in un’unica serata, nell’area archeologica cittadina.

La presentazione dell’appuntamento si è svolta questa mattina a Palazzo Paolo V. La manifestazione, inizialmente progettata su due produzioni, è stata rimodulata per concentrare le risorse su un solo spettacolo, mantenendo comunque un cast e un impianto artistico di rilievo.

Ad aprire la conferenza stampa è stato il direttore artistico Ferdinando Creta, che ha spiegato le ragioni della scelta: «Abbiamo preferito concentrare le energie su un titolo capace di garantire un adeguato livello artistico, evitando che le difficoltà finanziarie interrompessero un percorso ormai riconoscibile».

La presenza dell’opera di Verdi si collega alle Giornate Europee del Patrimonio 2026 e alle iniziative dedicate ai 125 anni dalla morte del compositore. La rassegna punta così a rafforzare il rapporto tra il Teatro Romano e la vita culturale della città.

«La musica può restituire centralità a un luogo storico, mettendo in dialogo la memoria della città con il pubblico contemporaneo», ha aggiunto Creta, che ha ricordato anche il maestro Leonardo Quadrini e il rapporto costruito nel tempo con Benevento.

A dirigere l’Orchestra Internazionale della Campania sarà il maestro direttore e concertatore Veaceslav Quadrini Ceaicovschi. Alla produzione prenderanno parte anche il Coro G. Verdi di Roma, il Coro Opera Festival Bitonto e il Balletto Cotroneo Danza, con le coreografie di Saveria Cotroneo.

La regia sarà firmata da Alessio Rizzitiello. Il progetto scenico prevede un coinvolgimento diretto del Teatro Romano, che non verrà utilizzato come semplice sfondo, ma diventerà parte integrante dello spettacolo.

L’intera area archeologica sarà interessata dall’allestimento, con una lettura contemporanea capace di conservare la struttura drammaturgica dell’opera e, nello stesso tempo, di valorizzare gli spazi monumentali.

L’iniziativa è promossa e finanziata dalla Regione Campania, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Direzione Generale Musei e di Scabec.

Il direttore del Teatro Romano, Giacomo Franzese, ha illustrato il coinvolgimento della struttura nella coproduzione: «La collaborazione comporta un impegno organizzativo diretto e una quota di responsabilità nella gestione complessiva della serata». Franzese ha inoltre sottolineato il lavoro svolto dagli operatori coinvolti nell’organizzazione.


Alla conferenza ha partecipato anche l’assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Antonella Tartaglia Polcini. L’amministrazione intende lavorare alla stabilizzazione dell’appuntamento, programmando con maggiore anticipo le future edizioni.

«Un’opera come La Traviata consente di valorizzare il Teatro Romano non soltanto come testimonianza del passato, ma come luogo capace di ospitare nuovi processi culturali», ha dichiarato l’assessore.

L’appuntamento di domenica 27 settembre rappresenta quindi un nuovo momento di incontro tra tutela del patrimonio, musica dal vivo e valorizzazione culturale del Teatro Romano di Benevento.

23/09/26

NAPOLI, 24 settembre - Premio Masaniello, conferenza stampa al Teder per i vincitori della XXI edizione


Si terrà giovedì 24 settembre alle ore 11:00, presso gli spazi del Teatro Teder a Napoli (Via Flavio Gioia 62), la conferenza stampa di presentazione della XXI edizione del Premio Masaniello – Napoletani Protagonisti.

L’incontro con gli operatori dell'informazione anticiperà la serata di gala in programma sabato 26 settembre alle ore 20:00 al Teatro Politeama di Napoli: un appuntamento a ingresso gratuito (con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti) dedicato alle eccellenze partenopee, tra musica, danza e ospiti del panorama culturale.

L'appuntamento con la stampa rappresenterà l'occasione per illustrare il programma della manifestazione, presentare il tema dell'edizione 2026, "Partenope a Tavola – Sapori d'Autore", e annunciare ufficialmente i premiati che, con il loro impegno nei campi della cultura, dello spettacolo, dell'enogastronomia, della formazione, dell'informazione e del sociale, si sono distinti nel valorizzare il nome di Napoli in Italia e nel mondo.

L’incontro, moderato dalla giornalista Simona Buonaura, vedrà gli interventi dei fondatori della rassegna: Luigi Rispoli (presidente del Premio) e Umberto Franzese (direttore artistico), insieme a Franco Lista (presidente della giuria) e Salvatore Imperatore (regista dello spettacolo).

L'appuntamento offrirà inoltre le prime anticipazioni sul parterre artistico che animerà la cerimonia al Politeama. Tra i protagonisti figurano interpreti teatrali e musicali di primo piano come Antonella Morea, il cantautore Enzo Colursi e il soprano Miriam Cicotti, oltre alle coreografie a cura di Chorea Formazione Danza, Centro Artistico di Portici e Spazio Danza. Il cast completo e il programma dettagliato della serata saranno illustrati nel corso dell'incontro.

BENEVENTO, 24 settembre - L'ArTelesia social film festival incontra i sapori del territorio con l'Ipsar "Le Streghe"


Light lunch, giovedì 24 settembre ore 12.00 presso la Rocca dei Rettori in Piazza Castello a Benevento 

In occasione della conferenza stampa della XVIII edizione, gli studenti dell’Istituto alberghiero protagonisti di un buffet ispirato al Festival e al territorio

Il cinema racconta un territorio anche attraverso i suoi luoghi, le persone che lo abitano, le tradizioni e i sapori. È da questa idea che nasce la collaborazione tra il Benevento Social Film Festival ArTelesia e l’IPSAR “Le Streghe” di Benevento, che in occasione della conferenza stampa di presentazione della XVIII edizione del Festival curerà un buffet dedicato agli ospiti e ai giornalisti presenti. L’appuntamento è per giovedì 24 settembre 2026 presso la Rocca dei Rettori, in Piazza Castello a Benevento, dove sarà presentato il programma del Social Film Festival ArTelesia, in calendario dal 7 all’11 ottobre 2026. Il tema scelto quest’anno è “Eroi”, dedicato alle persone capaci di affrontare le difficoltà quotidiane con coraggio.

Al termine della presentazione, il racconto passerà idealmente dallo schermo alla tavola, grazie al lavoro dell’IPSAR “Le Streghe”, Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione di Benevento, nel quale la preparazione nel campo dell’enogastronomia si affianca a quella nei servizi di sala e vendita, nell’accoglienza turistica e nella produzione dolciaria.

Il buffet diventa così parte integrante della giornata: non soltanto un momento conviviale, ma un’occasione per mettere in relazione cinema, formazione, creatività e cultura gastronomica del territorio. Gli studenti dell’IPSAR saranno chiamati a tradurre in preparazioni, servizio e accoglienza la stessa attenzione alle persone che caratterizza il Festival. Un modo concreto per mostrare competenze professionali e, allo stesso tempo, valorizzare una scuola che forma i giovani attraverso esperienze direttamente collegate alla ristorazione e all’ospitalità.

Il menu predisposto per la conferenza stampa gioca anche con le parole e con il tema dell’edizione. “Incontri” accompagna i calzoncini alla caprese; “Tenacia” i crocchè di patate; “Essenza” gli arancini bianchi; “Appartenenza” la focaccia barese; “Slancio” i cornetti di pasta brioche. A completare il coffee break, acqua, succhi di frutta e caffè.

Cinque parole che richiamano altrettanti modi di guardare alle persone e alle storie: incontrarsi, resistere, riconoscere ciò che siamo, sentirsi parte di un luogo e trovare la forza per andare avanti.

“La collaborazione con l’IPSAR “Le Streghe” è per noi un modo concreto per coinvolgere i ragazzi e renderli parte del Festival. Il Social Film Festival ArTelesia ha sempre cercato il dialogo con i giovani e con le realtà formative del territorio, perché crediamo che un evento culturale debba essere anche un’occasione per fare esperienza e mettere in campo le proprie competenze. In occasione della conferenza stampa, gli studenti lo faranno attraverso la cucina, il servizio e l’accoglienza, costruendo un buffet che non sarà soltanto un momento conviviale, ma entrerà nel racconto stesso del Festival. Cinema e gastronomia diventano così due linguaggi diversi attraverso i quali raccontare il territorio, le persone e le loro storie”, dichiara Francesco Tomasiello, ideatore del Social Film Festival ArTelesia.

La conferenza stampa

Interverranno Angelo Moretti, presidente della Fondazione di Comunità di Benevento; Antonio Di Fede, direttore artistico del Festival; Mariella De Libero, presidente dell’Associazione Culturale Libero Teatro APS; Carmen Coppola, assessore alle Politiche sociali del Comune di Benevento; Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura, alla Valorizzazione del patrimonio culturale, al Patrimonio UNESCO, alle Manifestazioni, ai Grandi eventi, alle Biblioteche e ai Rapporti con le confessioni religiose del Comune di Benevento; Francesco Tomasiello, ideatore del SFFA; Raffaele Amore, presidente del CSV Irpinia Sannio ETS; Maria Cristina Aceto, direttrice del CSV Irpinia Sannio ETS. Modera Antonella Vitelli, giornalista.

Nel corso dell’incontro il direttore artistico Antonio Di Fede presenterà il programma completo dell’edizione 2026, con gli ospiti, le opere in concorso, le proiezioni, gli incontri, gli spettacoli e le attività previste nei diversi luoghi di Benevento.

Il Social Film Festival ArTelesia, festival internazionale dedicato al cinema sociale, tornerà a Benevento dal 7 all’11 ottobre 2026, con particolare attenzione alle diverse abilità e con il coinvolgimento degli studenti nel percorso culturale della manifestazione. 

22/09/26

BENEVENTO, 24 settembre - Social Film Festival ArTelesia, si presenta la XVIII edizione


Sarà presentata
giovedì 24 settembre 2026, alle ore 10:30, presso la Rocca dei Rettori di Benevento, la XVIII edizione del Social Film Festival ArTelesia, in programma dal 7 all’11 ottobre 2026.

Alla conferenza stampa interverranno:

●      Angelo Moretti, presidente della Fondazione di Comunità di Benevento;

●      Antonio Di Fede, direttore artistico del Festival;

●      Mariella De Libero, presidente dell’Associazione Culturale Libero Teatro APS;

●      Carmen Coppola, assessore alle Politiche sociali del Comune di Benevento;

●      Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura, alla Valorizzazione del patrimonio culturale, al Patrimonio UNESCO, alle Manifestazioni, ai Grandi eventi, alle Biblioteche e ai Rapporti con le confessioni religiose del Comune di Benevento;

●      Francesco Tomasiello, ideatore del SFFA

●      Raffaele Amore, presidente del CSV Irpinia Sannio ETS;

●      Maria Cristina Aceto, direttrice del CSV Irpinia Sannio ETS.

●      Modera l’incontro Antonella Vitelli, giornalista.

Nel corso della conferenza, il direttore artistico Antonio Di Fede svelerà il programma completo della nuova edizione, presentando gli ospiti, le opere in concorso, le proiezioni, gli incontri, gli spettacoli e le attività che animeranno alcuni dei luoghi più significativi di Benevento.

Il tema scelto per il 2026 è “Eroi”. Non soltanto le figure straordinarie celebrate dal cinema e dalla letteratura, ma soprattutto le persone che affrontano le difficoltà quotidiane con coraggio, trasformando fragilità, ostacoli e differenze in occasioni di consapevolezza e partecipazione.

Uno spazio centrale sarà riservato alle diverse abilità, da sempre parte dell’identità del Festival. Ideata da Francesco, giovane diversamente abile con una forte passione per il cinema, la manifestazione promuove un’idea di cultura accessibile e partecipata. La sezione “Divabili” coinvolge direttamente registi, interpreti e sceneggiatori con disabilità, offrendo visibilità alle loro opere e ai loro linguaggi.

«Gli eroi che vogliamo raccontare non sono figure lontane o irraggiungibili. Sono persone che incontriamo ogni giorno: donne e uomini capaci di affrontare le difficoltà, di accettare le proprie fragilità e di trasformarle in forza. Attraverso il cinema vogliamo restituire valore a queste storie e riconoscere il coraggio spesso silenzioso che le attraversa. Durante la conferenza stampa presenteremo un programma costruito intorno a questa visione, con ospiti, proiezioni, incontri e spettacoli», dichiara Antonio Di Fede, direttore artistico del Social Film Festival ArTelesia.

Il Social Film Festival ArTelesia è un festival internazionale dedicato al cinema sociale, conosciuto per la qualità delle opere selezionate e per il valore culturale e artistico degli appuntamenti proposti. La manifestazione unisce proiezioni, spettacoli, incontri e momenti di confronto tra pubblico, autori e interpreti, creando un clima aperto e informale nei luoghi di maggiore interesse della città di Benevento.

Il Festival si distingue per l’impegno sociale, l’attenzione alle differenze, il coinvolgimento delle persone con disabilità e la partecipazione attiva di migliaia di studenti, chiamati a diventare giurati e protagonisti del percorso culturale. Ogni anno giungono opere da numerosi Paesi grazie alla diffusione internazionale dei bandi e all’impiego di piattaforme digitali che collegano il Festival con autori e produzioni appartenenti al circuito mondiale del cinema indipendente.

L’appuntamento è quindi per giovedì 24 settembre, alle ore 10:30, alla Rocca dei Rettori di Benevento, per scoprire il programma completo della XVIII edizione del Benevento Social Film Festival ArTelesia.

 

BENEVENTO, dal 31 ottobre al 30 maggio - Accademia S. Sofia, presentata la nuova stagione. Protagonisti i Neri per Caso, Stefano Di Battista, Autieri, Francini e la Marcos Ayala


Dal 31 ottobre al 30 maggio un cartellone multidisciplinare tra classica, jazz, musica popolare e contemporanea. In programma Neri per Caso, Stefano Di Battista, Serena Autieri, Chiara Francini e la Marcos Ayala Tango Company.

Otto mesi di programmazione, tre luoghi della cultura cittadina e un cartellone di 13 eventi che mette in dialogo musica classica, jazz, tradizione popolare, teatro e danza. È la Stagione Artistica 2026-2027 dell’Accademia di Santa Sofia, affidata alla direzione artistica di Filippo Zigante e Marcella Parziale e alla consulenza scientifica della professoressa Aglaia McClintock.

La nuova stagione si svilupperà al Teatro Comunale, all’Auditorium Sant’Agostino e, per la prima volta, al rinnovato Teatro San Marco, con appuntamenti anche a Napoli e Roma. Il progetto è sostenuto dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura, dall’Università degli Studi del Sannio, dal Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, dalla Regione Campania, dal Comune di Benevento, dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio e dalla Libreria Ubik LiberiTutti.

«La nostra stagione si rinnoverà nel segno della multidisciplinarietà - spiega la direttrice artistica Marcella Parziale - La musica classica, DNA dell’Accademia, incontrerà la tradizione popolare, il jazz e la musica contemporanea, mentre il teatro spazierà da Shakespeare a Dario Fo e Franca Rame e la danza si aprirà al tango argentino. Debutta in cartellone l’opera lirica, con Il Barbiere di Siviglia di Rossini in coproduzione con il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento. Prosegue inoltre l’attività dell’Orchestra Accademia di Santa Sofia, diretta artisticamente da Filippo Zigante, e la collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio attraverso i Preludi».

L’apertura è fissata per il 31 ottobre al Teatro Comunale con i Neri per Caso, protagonisti di un concerto dedicato alle più belle canzoni italiane e internazionali. Il 28 novembre sarà la volta dello Stefano Di Battista Quintet con Composers – da Rota a Morricone, mentre il 20 dicembre la Nuova Compagnia di Canto Popolare proporrà Natale in… Compagnia, viaggio nella tradizione musicale e devozionale del Sud Italia.

A gennaio riparte l’attività dell’Orchestra Accademia di Santa Sofia con Viva la Danza, in programma il 16 gennaio all’Auditorium Sant’Agostino. Il 30 gennaio il Teatro Comunale ospiterà la Marcos Ayala Tango Company con Tango Buenos Aires, spettacolo dedicato alla storia e all’evoluzione del tango argentino.

Il 20 febbraio sarà protagonista Danilo Squitieri con l’Orchestra Accademia di Santa Sofia in I riflessi d’Europa, mentre il 27 febbraio la Margot Theatre Company porterà in scena Romeo e Giulietta di Shakespeare in una versione contemporanea, con musica dal vivo degli Ashram.

Il calendario proseguirà il 13 marzo con Riccardo Zamuner e La Follia, il 22 marzo con Serena Autieri e La sciantosa, dedicato alla figura di Elvira Donnarumma e alla grande canzone napoletana, e il 10 aprile con Gaetano Di Bacco, Riccardo Zamuner e Danilo Squitieri, insieme all’Orchestra, per Contrasti.

Il 24 aprile, al Teatro Comunale, Chiara Francini e Alessandro Federico saranno protagonisti di Coppia aperta quasi spalancata, testo di Dario Fo e Franca Rame. Il 15 maggio sarà invece l’Orchestra dell’Accademia a chiudere il percorso musicale con Rock the Strings, viaggio tra i grandi protagonisti della storia del rock.

La novità più significativa della stagione sarà il debutto dell’opera lirica, con due spettacoli de Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, in programma il 29 e 30 maggio al Teatro Comunale, in collaborazione con il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento. L’iniziativa rafforza il rapporto tra le due istituzioni musicali cittadine e amplia ulteriormente la proposta dell’Accademia.

Accanto agli spettacoli torna inoltre il progetto dei Preludi. Prima dei concerti e degli spettacoli, i docenti universitari e non solo avranno alcuni minuti per raccontare al pubblico temi e risultati delle proprie attività di ricerca.

"L’Università ha un vizio antico: sa molte cose, ma non sempre le racconta a chi sta fuori - sottolinea la consulente scientifica Aglaia McClintock - Questo progetto prova a cambiare le abitudini. Da alcuni anni, prima dei concerti e degli spettacoli dell’Accademia, i docenti escono dalle aule e hanno pochi minuti per raccontare al pubblico ciò su cui lavorano». «È Terza Missione, naturalmente - aggiunge McClintock - Ma le etichette contano fino a un certo punto. Quello che conta è che, per una sera, una ricerca nata in un laboratorio, in un archivio o davanti a una serie di dati smette di appartenere soltanto agli specialisti. Esce. Incontra qualcuno. E prende le ali".