PARLIAMO DI...


28/11/21

TEATRO - "Non c'è niente da ridere", Peppe Barra e Lamberto Lambertini con Lalla Esposito da venerdì 3 dicembre all'Augusteo


NAPOLI - Al Teatro Augusteo di Napoli, Piazzetta Duca D'Aosta 263, da venerdì 3 a domenica 12 dicembre 2021, sarà in scena lo spettacolo “Non c'è niente da ridere” di Lamberto Lambertini, che cura anche la regia, e di Peppe Barra. Protagonisti sul palco saranno Peppe Barra e Lalla Esposito, con i musicisti dal vivo Giuseppe Di Colandrea (clarinetto), Agostino Oliviero (violino e mandolino), Antonio Ottaviano (pianoforte). Musiche di Giorgio Mellone.  Scene di Carlo De Marino. Costumi di Annalisa Giacci. Luci Francesco Adinolfi. Assistente alla regia Francesco Esposito. Peppe Barra e Lamberto Lambertini offrono al pubblico uno spettacolo che coniuga l’applauso del pubblico con l'esultanza della critica, la risata con la commozione, la leggerezza con la cultura, la raffinatezza con la volgarità. Con un ritmo incalzante e continui cambi di scena, di luce, di costume, di linguaggio. Uno spettacolo d'Attore, come si diceva un tempo, sostenuto e arricchito da musiche dal vivo. 


“Vi fa molto ridere questa mia poesia? - dice l’attore al pubblico che si sbellica - Ci ho messo cinque anni per scriverla!”. Questa la chiave di lettura di uno spettacolo al contrario, che incuriosisce, sorprende e diverte fin dalla prima scena. La scenografia raffigura un teatro visto dal punto di vista degli attori, con il sipario, le quinte, con i palchetti accesi come fondale e le luci della ribalta accese verso la platea. In questo spazio irreale si avvicendano Peppe Barra e Lalla Esposito con macchiette, canzoni, monologhi del vecchio varietà e surreali parodie del teatro classico napoletano che rappresentano situazioni drammatiche della coppia teatrale, fino all'inatteso finale pulcinellesco, di comica e malinconica poesia.


Ticket al botteghino o su bigliettoveloce.it: platea € 30,00. Galleria € 20,00.

Si segnala che dal 3 dicembre prenderà il via la stagione teatrale 2021/2022 del Teatro Augusteo, con otto titoli in abbonamento, di cui “Non c'è niente da ridere” è in opzione. Un programma di altissima qualità che offre ad abbonati e spettatori serate di puro divertimento, musica e spunti di riflessione, con musical di successo, prosa, show divertenti e l'immancabile commedia napoletana con la sua tradizione di comicità. 

Informazioni sono disponibili su teatroaugusteo.it o telefonando allo 081414243 - 405660, dal lunedì al sabato dalle ore 10:30 alle 19:30.



27/11/21

INCONTRI - Lo scrittore Maurizio De Giovanni e la psicoterapeuta Maddalena Cialdella dibattono sulla violenza di genere


di Maria Ricca

SAN GIORGIO A CREMANO - Le storie di Maurizio De Giovanni colpiscono l’immaginario, perché raccontano lo straordinario nell’ordinario, scavando nel profondo dei sentimenti. E lo scrittore, con la sensibilità che  gli è propria, quando è invitato a farlo, non si sottrae, infatti,  al dibattito sui temi più crudi dell’attualità. Accolto con grande simpatia, lo scrittore, che non si è sottratto all’affetto dei fan, ai selfie e agli autografi sui romanzi freschi di stampa, ha partecipato in Villa Bruno, a San Giorgio Cremano, al dibattito sul tema della Violenza di genere, promosso nell’ambito di un ciclo di incontri sul tema, "Nemmeno con un dito", con il fattivo contributo de “La Bottega delle Parole”. Con lui la psicoterapeuta Maddalena Cialdella, Ctu dei Tribunali di Roma. L'incontro è stato moderato dall'operatrice culturale Oriana Russo. In sala docenti, dirigenti scolastiche ed una delegazione di studenti del Liceo "Urbani", sempre attivi nella partecipazione ad iniziative culturali e di attualità, con le professoresse Loredana Di Franco e Maria De Marinis. 

“Incontri bellissimi questi – ha sottolineato De Giovanni – confronti che danno forza, ma è importante passare dalla teoria alla pratica, dai concetti astratti al racconto delle storie di chi ha sofferto e soffre. Sono le storie che impressionano l’uditorio e sono uno strumento, se raccontate nei carceri minorili e nelle scuole, per educare i giovani  a capire. La violenza è appunto una serie ininterrotta di vicende, è una malattia sociale, ha causa e sintomi. Trattare il sintomo è corretto, però la guarigione dalla malattia non può essere che culturale, e quindi occorre mostrare ai giovani nuove prospettive, indurli ad un cambio di mentalità, perché rifiutino la cultura del possesso, che è una croce. “ La psicoterapeuta Ciardella ha posto l’accento sulle quattro fasi del ciclo della violenza che una donna vittima di abusi attraversa con il suo carnefice: la tensione, prima dell’atto violento, poi l’esplosione del conflitto, quindi la luna di miele, che coincide con le scuse da parte di lui, infine la riconciliazione. E poi tutto ricomincia. Ma non si tratta di un destino a cui non ci si può sottrarre. Tutt’altro. Bisogna, perciò,  fare alfabetizzazione emotiva nelle scuole, insegnare la tolleranza, e soprattutto le donne devono imparare ad essere più amiche delle donne e a non girarsi dall’altra parte o, peggio, a colpevolizzare chi soffre.

Infine il Sindaco Zinno e l’assessore alle Politiche Sociali Giordano hanno  sottolineato quanto fatto dal Comune, ovvero l’istituzione di un centro antiviolenza, di percorsi di protezione, di iniziative per coinvolgere scuole e associazioni. “Ma serve – hanno detto - una rivoluzione culturale, che, per certi versi  appare ancora lontana. E non bisogna mai smettere di lottare.”

CINEMA - ArTelesia film festival: ecco l'elenco dei premiati. Domani Lina Sastri chiude con i suoi "Appunti di viaggio"

 


BENEVENTO
- Elegante serata di premiazioni al Cinema Teatro San Marco di Benevento per le pellicole vincitrici del Concorso Internazionale edizione 2021 del Social Film Festival ArTelesia.  Donne vittime di violenza, bambini coraggiosi che sfidano i propri disagi, uomini sprofondati nel baratro della povertà e ancora la malattia e la narrazione di chi la affronta quotidianamente, la vita in un futuro distopico e dissociato, la pandemia dell’arte, i social media e gli effetti sulle generazioni, le barriere sociali: sono questi i temi al centro delle pellicole vincitrici dei prestigiosi premi del cinema “sensibile”, quello che porta sul grande schermo la cultura della differenza.

Il Festival proseguirà anche quest’oggi, sabato 27, con Proiezione in anteprima internazionale  e premiazione fuori concorso del  film “Selfiemania”, per la regia di Francesco Colangelo, Elisabetta Pellini, Elly Senger-Weiss, Junior, Willem Zaeyen – coproduzione Italia, Austria e Russia. Interviste a cura della giornalista Melania Petriello. Domani,  domenica 28, con lo spettacolo di Lina Sastri “Appunti di viaggio”,  che chiuderà la XIII edizione della rassegna. L’attrice partenopea porta in scena un racconto libero e inedito della sua vita artistica. Sulla scena nuda dominata dalla scultura di Pulcinella, creazione preziosa del maestro Alessandro Kokocinski, proiezioni e immagini della lunga carriera dell’artista si alternano a brani musicali e teatrali eseguiti dal vivo. Un viaggio, sempre nuovo, nel teatro, nella musica e nel cinema italiano, attraverso i racconti di vita vissuta, gli incontri indimenticabili con le grandi personalità artistiche del nostro paese (da Eduardo a Patroni Griffi, da Roberto De Simone ad Armando Pugliese), con i poeti e i drammaturghi, gli autori e i registi come Nanni Moretti, Nanni Loy, Carlo Lizzani, Woody Allen, Giuseppe Tornatore. Il racconto dell’incontro fatale e improvviso con la musica risveglia ricordi antichi di infanzia: la madre forte e melodiosa, il padre partito per il Sudamerica.

Di seguito l’elenco dei premiati.

 

26/11/21

TEATRO - La "Solot" torna all' "Obiettivo T": anteprima dal 3 dicembre, con "In nome di Boby...e tuttavia" di furiaLAB

 


BENEVENTO - Tutto pronto per l’anteprima di “Obiettivo T”, storica stagione teatrale promossa dalla Solot Compagnia Stabile di Benevento, con il coordinamento artistico di Michelangelo Fetto e Antonio Intorcia che, a partire da venerdì 3 e fino al 29 dicembre, vedrà in cartellone, al Mulino Pacifico, quattro appuntamenti per il pubblico cittadino. Si tratta del “preludio” della ventottesima edizione della rassegna che si veste di nuova forza con la consapevolezza che, nonostante le difficoltà dell’ultimo anno e mezzo, un futuro per l’arte scenica sia ancora possibile.

A dare il via, venerdì 3 dicembre alle ore 21.00, “In nome di Boby…e tuttavia”, liberamente tratto da un racconto dello scrittore argentino Julio Cortàzar contenuto nella raccolta “Uno che passa di qui”, uno spettacolo in una forma multimediale, una commistione tra performance attoriale, musica e video/installazione prodotto da .furiaLAB, che vedrà in scena Ursula Iannone, con  drammaturgia, musiche, video e regia di Luigi Furno.

25/11/21

CONCORSI - Premiati i vincitori di "Sentire di donna", seconda edizione in "...Sola e di me stessa" di "Culture e Letture" a Benevento


BENEVENTO - Si è tenuta nel corso della serata del 24 novembre scorso,
 nel’ambito dell’iniziativa “... Solo e di me stessa” organizzata da Culture e Letture, la cerimonia di premiazione del concorso letterario e poetico “Sentire di donna” giunto alla sua seconda edizione. In collegamento on line le tre vincitrici per la sezione poesia:  Luisa Di Francesco, prima classificata con la poesia “II fremere del mio cuore”, seguita da Tiziana Monari con “Lucciole” e al terzo posto Silvia Favaretto con Crisalide ( emozioni di farfalla). A seguire, tutti pari merito, i componimenti di Fiorenza Finelli  con “Pazza”, Lucy Tresca con “La scelta”, Maria Francesca Giovelli con  “Farfalla Che Vola”, Miranda Maria Gaia con “Attraverso te”, Lucia Ruocco con “Donne”, Antonio Nicolò con “Ho scoperto l’amore”, Grazia Luongo con “Puzzle”, Martina Varricchio con “La cura”.  
Prima classificata per la sezione narrativa Grazia Palmieri con “ Metamorfosi”, seconda classificata Isabella Castelluccio con “Ostinazione”, terza classificata Adelina Mauro con Le note della vita”.
A pari merito gli altri e le altre partecipanti: Alessandro Corso con “Angoli d'inferno”, Luigi Di Francesco con “Il Silenzio”, Michela Buonagura con “Mi riprendo la vita”, Michela Quagliariello con “Quella volta che ho deciso di vivere”,  Ornella Verusio  con “L'incontro”, Giuseppe Pugliese con “Quella volta” e Silvia Favaretto con “Di Falene E Di Amori Difficili”.
Alla serata condotta da Nadia Morelli, aperta con la lettura di “ Destati donna” un tautogramma di Valentina Palladino, hanno partecipato Rossana Carturan per la presentazione del suo libro “Marinella” e Simona Barbone, presidente Camera Penale di Benevento. Le letture sono state affidate a Alda Parrella.

TEATRO - Elena Sofia Ricci e Gabriele Anagni "ipnotizzano" il pubblico ne "La dolce ala della giovinezza", al Diana di Napoli

 


di Maria Ricca

NAPOLI - Un fuoco di fila di parole, una recitazione intensa ed appassionata, un serrato scambio di battute e di emozioni. Per quasi due ore Elena Sofia Ricci e Gabriele Anagni ipnotizzano il pubblico, indossando i panni di Alexandra del Lago e di Chance Wayne, i due protagonisti de “La dolce ala della giovinezza” , in scena al Teatro Diana fino al 5 dicembre, dell’indimenticato drammaturgo Tennessee William.

E così, la vicenda dell’attrice sul viale del tramonto, che trova, fra le braccia del cinico gigolò, soccorso alla sua infelicità e la storia, parallela, del giovane amante fuggito dalla provincia per diventare attore, hanno ancora la facoltà di suggestionare la platea, che non risparmia applausi a scena aperta alle convincenti interpretazioni dei due personaggi principali.

La scenografia nei toni del rosso, molto suggestiva, sa tramutarsi da camera da letto in bar, per accogliere il risveglio di Alexandra che, convinta di aver subito il più grande degli insuccessi, è fuggita da Hollywood e spera ora, nei favori dell’amante giovane, nell’alcool e nelle droghe, di annegare i suoi dispiaceri.

Lui, di contro, spregiudicato attore di belle speranze, non si è fatto scrupolo di lasciare la città d’origine e la ragazza di cui è sempre comunque innamorato, per cercar fortuna. Grande la sua delusione quando, tornato a casa, al volante della splendida auto concessagli dall’attrice, non troverà che ostilità e disprezzo negli amici di sempre e soprattutto nella sua Heavenly, da cui otterrà solo odio, per l’umiliazione e la violenza che lei fu costretta a subire dai nemici di lui, dopo il suo abbandono.

Non resta, dunque,  che ripiegare sui propri passi, quando anche Alexandra,  ricattata ed umiliata dal giovane, una volta scoperto di avere ancora speranze di successo nel proprio campo, lo lascerà senza pietà al suo destino e a quella giovinezza ormai sfiorita.

TEATRO - Paolo Ruffini presenta "UP & Down" al Festival ArTelesia, diverte e commuove

di Emilio Spiniello 

BENEVENTO- cinema teatro San Marco di Benevento in scena lo spettacolo "UP & Down", firmato da Paolo Ruffini in collaborazione con la Compagnia Mayor Von Frinzius. L’evento rientra nella tredicesima edizione della  rassegna Art Social Film festival ArTelesia, in programma fino al 28 novembre. 


Lo  spettacolo, per la regia di Lamberto Giannini, ha visto al centro del racconto l’amore, umanità e la sincerità,  attraverso gli occhi dei ragazzi down, attori protagonisti assieme al noto comico toscano. Un viaggio di bellezza nella diversità, accentuando e sottolineando l’essenza dell’essere tutti noi diversi a modo nostro.  

Ad interrompere continuamente e scandire i momenti sul palco, gli stessi attori down che interagiscono con Ruffini, lasciando la propria impronta di mattatori graffianti.


Ruffini scherza con il pubblico, lo interroga ed ironizza, analizzando ed indagando sulle emozioni, le storie di vita e le esperienze comuni a tutti.

La sindrome di Down che caratterizza i valenti teatranti  serve ad esprimere il concetto che un limite può diventare un’opportunità e risorsa da poter portare in scena tra comicità e commozione.



Molta interazione con il pubblico presente in sala, coinvolto nei vari momenti che si sono succeduti. Un grande abbraccio finale per questa sfida sicuramente vinta: il teatro incontra la disabilità contagiando davvero tutti con la propria semplicità e simpatia.

Non sono mancate riflessioni sulla vita, sul nostalgico passato e sulle relazioni amorose per una serata speciale voluta dall‘Associazione Culturale Libero Teatro di Benevento, presieduta dalla professoressa Mariella De Libero.Il prossimo appuntamento della manifestazione diretta  da Antonio Di Fede è previsto domenica 28 novembre con l'attrice Lina Sastri.

22/11/21

TEATRO - Elena Sofia Ricci e "La dolce ala della giovinezza", intramontabile classico in scena al Diana di Napoli


NAPOLI - Torna a Napoli, al Teatro Diana, ancora da protagonista, l'affascinante Elena Sofia Ricci, intensa interprete del classico di Tennessee Williams “La dolce ala della giovinezza”, in scena dal 24 novembre  al 5 dicembre. Con lei sul palco  Gabriele Anagni,  regia di Pier Luigi Pizzi, e traduzione di Masolino d’Amico.

Scritto nel 1952 con debutto a Broadway nel 1959, lo spettacolo parla del gigolò Chance Wayne, che torna nella sua città natale in Florida con la star in declino Alexandra Del Lago, per cercare di riprendersi quello che aveva lasciato nella sua giovinezza, Heavenly, il suo primo amore.

Prodotto da Fondazione Teatro della Toscana e Best Live, lo spettacolo vede interpreti anche Chiara Degani, Flavio Francucci, Giorgio Sales, Alberto Penna, Valentina Martone, Eros Pascale, Marco Fanizzi; le musiche sono di Stefano Mainetti, il light designer è Pietro Sperduti.

L'EVENTO - "…Sola e di me stessa!", il 24 e 25 novembre le iniziative di Culture e Letture contro la violenza sulle donne


BENEVENTO - "... Sola e di me stessa!"
da una citazione di Sibilla  Aleramo, il titolo della due giorni organizzata da Culture e Letture aps in occasione del 25 novembre - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

L’iniziativa si terrà negli spazi del Teatro dell'Oratorio Giardini Merici a Benevento i prossimi 24 e 25 novembre e offrirà delle incursioni su alcune delle mostre tenute in precedenti occasioni declinate sul tema del femminile oltre la proiezione di un video relativo alla mostra “𝐖𝐡𝐚𝐭 𝐖𝐞𝐫𝐞 𝐘𝐨𝐮 𝐖𝐞𝐚𝐫𝐢𝐧𝐠” (già ospitata da Culture e Letture due anni fa)  realizzato da Libere Sinergie in collaborazione con Amnesty International.
Nell'ambito degli incontri ci sarà anche la cerimonia di premiazione della Seconda edizione del Premio Sentire di donna dedicato alla narrativa e alla poesia sul tema "Quella volta che ho deciso di vivere la mia vita".

Questo il programma degli incontri l’accesso ai quali è consentito, secondo la normativa anticovid, ai possessori di green pass con obbligo di prenotazione al 3496672566

Mercoledì 24 novembre, alle 18:00, Cerimonia di premiazione del concorso “Sentire di donna” i  cui premi consistono in opere d'arte del Maestro Alfredo Verdile.
Alla cerimonia presentata da Nadia Morelli parteciperanno Elide Apice, vice presidente Culture e Letture aps, Rossana Carturan, autrice di "Marinella" (edizioni All Around) scritto in collaborazione della Casa Internazionale delle Donne  e Simona Barbone, presidente della Camera penale di Benevento.
Le letture sono affidate a Alda Parrella.

Alle 19:00 "Tracce acustiche di Merysse" un percorso tra le parole  che la giovane cantautrice beneventana ha scritto dedicandole a tutte le donne.

Giovedì 25 novembre, con ingresso entro le  18: 30, Maurizio Tomaciello e Alda Parrella in “... E ora Teatro!”, monologhi sul tema della violenza di genere.

Si ringrazia l’Officina della solidarietà e don Marco Capaldo per l’ospitalità.

MUSICA e TEATRO - La Nuova Orchestra Scarlatti e Teatri 35 insieme per l'omaggio al Sommo Poeta


NAPOLI - Sabato 27 novembre 2021 alle ore 19.30, a Napoli nella bella cornice della Chiesa dei SS. Marcellino e Festo, in Largo San Marcellino 10, il sesto appuntamento dell'Autunno musicale della Nuova Orchestra Scarlatti, intitolato “Rapsodia Dantesca”: Tableaux vivants sull’iconografia e sull'opera di Dante, un’azione scenico-musicale di visioni, musiche, versi intorno al mondo del Poeta, a cura di Teatri 35 e Nuova Orchestra Scarlatti, che portano in scena la rappresentazione in un'esclusiva anteprima napoletana.

L'azione/concerto è messa in scena dal gruppo Teatri 35 di Napoli su musiche interamente eseguite dal vivo dai Solisti della Nuova Orchestra Scarlatti, con la drammaturgia e la voce recitante di Davide Ferrari.



20/11/21

TEATRO - "Napoletano? E famme 'na pizza!" : Salemme presenta la sua nuova performance

 


 CASERTA - Va in scena dal prossimo venerdì 26 novembre e fino  a domenica 28, al Teatro Comunale "Parravano" di Caserta, il nuovo spettacolo di Vincenzo Salemme,   "Napoletano? E famme ‘na pizza”". Dice l'Autore: "È uno spettacolo che nasce dal mio libro uscito con lo stesso titolo agli inizi di marzo. Titolo che fa riferimento ad una battuta di una mia commedia teatrale, “E…. fuori nevica”, nella quale uno dei personaggi chiede al fratello di dimostrare la sua presunta napoletanità facendogli una pizza.

E sì, perché ogni buon napoletano deve saper fare le pizze, deve saper cantare, deve essere sempre allegro, amare il caffè bollente in tazza rovente, ogni napoletano che si rispetti deve essere devoto a San Gennaro, tifare Napoli, amare il ragù di mamma’... e via così con gli stereotipi che rischiano di rendere la vita di un napoletano più simile ad una gabbia che ad un percorso libero e indipendente.

Tutte le città vivono sulla propria pelle il peso degli stereotipi ma Napoli più di ogni altra. E, molto spesso, sono i napoletani stessi a pretendere dai propri concittadini una autenticità così ortodossa da rischiare l’integralismo culturale. Allora io con questo spettacolo provo a capire, in chiave ironica, se sono un napoletano autentico o un traditore dei sacri e inviolabili usi e costumi della nostra terra."


 

TEATRO - "Così parlò Bellavista", l'edizione "gold" al Teatro Augusteo, fra rilettura scenica ed inevitabile amarcord



 



di Maria Ricca

 NAPOLI - Applausi e consensi per la rinnovata “prima” al Teatro Augusteo, di “Così parlò Bellavista”, versione “gold edition”, l’adattamento teatrale realizzato da Geppy Gleijeses dell’immortale testo di Luciano De Crescenzo, che seppe raccontare nel 1984,  con pungente ironia ed amaro disincanto l’anima verace del popolo napoletano.  Il regista ed attore raccoglie l’eredità dell’amico, che lo volle sul set, in una delle parti più significative di quel film, quella del genero Giorgio, titolato professionista, destinato ad emigrare per trovare lavoro, e ben sceglie, fior da fiore, i siparietti più gustosi della produzione cinematografica, non facendo rimpiangere l’originale. Gentiluomo partenopeo, affabile ed acuto, Bellavista rivive così nell’interpretazione di Gleijeses sulle tavole del palcoscenico, restituendo al pubblico l’immagine dell’amabile filosofo da condominio e dei suoi originali adepti, in perfetto stile socratico.

Spicca fra tutti i validi comprimari un Benedetto Casillo in stato di grazia, che tiene le fila dell’anima popolare della messinscena, in perfetta aderenza al personaggio del Salvatore che fu suo nel film, con Antonella Cioli energica ed efficace nella sua Rachelina, domestica vivace ed intraprendente. L’antagonista Cazzaniga è Gianluca Ferrato, che ben regge il confronto con Gleijeses, sooprattutto nella famosa scena dell’ascensore, chiave di volta della vicenda. 

“C’era un solo modo limpido e affascinante per portarlo in teatro. Distaccarsi dal film e creare un’opera autonoma, specificamente teatrale”, dichiarò al debutto di questo allestimento, il regista, che però, nella sceneggiatura resta profondamente fedele al testo dell’autore, pur giocando abilmente sulle soluzioni sceniche, che danno incisività alla recitazione.

Credibile Marisa Laurito, nei panni della moglie di Bellavista, padrona di casa cinica e fatalista, ma tradizionalista quanto basta per conservare l’uso antico delle conserve di pomodoro fatte in casa ed il rispetto verso l’anziano genitore, trattato però, sostanzialmente, come un soprammobile e infine liquidato, dopo la dipartita, come un ferro vecchio, alla stregua della lavatrice, renitente al lavoro.

Un’ovazione, infine per Gigi De Luca, nei panni dell’uomo col “cavalluccio rosso”, indimenticabile ed efficace interprete di certo compiacimento e gustoso gigioneggiare, tutto partenopeo.

Quindi l'omaggio ed il ricordo, in chiusura di spettacolo, per Luciano De Crescenzo. 

L’opera resta in scena fino al 28 novembre 2021.

18/11/21

LIBRI - Gaetano Quagliariello presenta il suo "Strada facendo...", il 3 dicembre alla Fagianella

 




BENEVENTO
- prossimo 3 dicembre, alle ore 18, nella Clubhouse de “La Fagianella”, sarà presentato il libro di Gaetano Quagliariello: “Strada facendo. In cammino lungo i sentieri dell’Italia di mezzo”. Converseranno con l’autore, il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, Rocco Carbone e Mariagiulia Romano, rispettivamente presidente e componente del consiglio d’amministrazione del sodalizio di contrada San Liberatore. Modererà il giornalista Bruno Menna. 
Gaetano Quagliariello è senatore della Repubblica e professore ordinario di Storia contemporanea alla Luiss di Roma. È stato ministro per le Riforme costituzionali. Il libro, edito da Rubettino, nasce quando quattro amici (un prete, un politico e due giornalisti), durante il lockdown, intraprendono il Cammino di San Benedetto che porta da Norcia a Montecassino. E all’esito di un viaggio, anche ideale nell’Italia di mezzo, ferita da terremoti e spopolamento, traccia un programma di sviluppo socio-economico per quelle aree interne del Paese, che custodiscono le nostre radici e per le quali l’uscita dall’emergenza Covid potrebbe rappresentare una formidabile occasione di riscatto.

17/11/21

TEATRO - "Così parlò Bellavista" rivive all'Augusteo, protagonisti Geppy Gleijeses e Marisa Laurito nell'omaggio commosso a De Crescenzo

 


di Maria Ricca

NAPOLI - Nell’immortale capolavoro di De Crescenzo, che ha restituito l’immagine di una edulcorata, ma sagace napoletanità, Geppy Gleijeses era Giorgio,  il genero di belle speranze, quell’ingegnere che invia domande di continuo ovunque e comunque, per un posto di lavoro e che fallisce nell’impresa, finché non decide, armi, bagagli, mogliettina e figlio in arrivo, di trasferirsi al Nord. E’ il destino dei nostri giovani? Probabilmente sì, purtroppo. Ancora oggi, per certi versi è così ed il tanto agognato posto al Nord, ora non c’è più nemmeno lì, ma è all’estero. Oggi Gleijeses torna nel ruolo del protagonista,  a rendere omaggio a quella pellicola che ne sottolineò le virtù artistiche e rese popolare lui, già attore di teatro di ottime speranze, fra il grande pubblico. “Così parlò Bellavista”, dunque, dopo un debutto pre Covid al San Carlo di Napoli, per i 90 anni dell’indimenticato Luciano De Crescenzo, e tournée in Italia, torna in città, stavolta al Teatro Augusteo di Napoli, in prima venerdì 19 novembre ed in replica fino al 28. La produzione di Alessandro Siani e di Sonia Mormone, con lo stesso Gleijeses, vede quest’ultimo al timone, affiancato dalla sempreverde Marisa Laurito, nel ruolo della moglie, e da Benedetto Casillo, ineffabile portiere dello stabile, con altri interpreti napoletani di razza.

A Roberto Crea il compito di riprodurre la facciata del palazzo di via Foria, dove fu girato il film, le musiche originali sono di Claudio Mattone.


14/11/21

CINEMA - Paolo Ruffini con Up&Down al Social Film Festival ArTelesia 2021


BENEVENTO - Apre in bellezza, la bellezza della diversità, la tredicesima
edizione del Social Film Festival ArTelesia.

Il 24 novembre 2021, ore 20.30 presso il Cinema Teatro San Marco di Benevento in scena lo spettacolo Up&Down, di e con Paolo Ruffini e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius.

Uno spettacolo comico e commovente che racconta delle relazioni umane. Un’indagine diretta e poetica sulla società: l’ironia e l’irriverenza accompagnano gli spettatori in un viaggio che racconta la bellezza che risiede nelle diversità.

Il canovaccio dello spettacolo è costruito sull’intenzione di Paolo Ruffini di realizzare uno straordinario One Man Show. Parte però una sequela di boicottaggi e rocambolesche interruzioni in cui gli attori fanno irruzione dimostrando di essere molto più abili di lui. Dimostrando inoltre che ci sono tante persone che non sono abili alla felicità o all’ascolto, ma che alla fine siamo tutti diversamente abili, diversamente normali e meravigliosamente diversi.

11/11/21

L'EVENTO - Settimana "Nati per leggere", dal 13 novembre gli appuntamenti sanniti "#Diritti alle Storie"

 


Dopo le forzate pause causate dalla pandemia, che ha visto anche gli incontri dei Volontari NpL trasferiti in ambienti virtuali o negli spazi verdi della città, si riparte con lo speciale programma della Settimana Nazionale Nati per Leggere, dal 13 al 21 novembre,
in concomitanza con la Giornata Internazionale dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.

Istituita per promuovere il diritto alle storie delle bambine e dei bambini, la Settimana dei Diritti vuole sottolineare come la lettura condivisa di albi di qualità, sin dalla primissima infanzia, sia un’occasione di sviluppo, fonte inesauribile di stimoli che incidono in modo significativo e profondo sull’itinerario di vita di un bambino, diventando così un diritto imprescindibile.

Nati per Leggere si fa portavoce di un messaggio: ogni bambino ha diritto ad essere protetto non solo dalla malattia e dalla violenza ma anche dalla mancanza di adeguate occasioni di sviluppo affettivo e cognitivo.

Il lento ritorno alla normalità e la spinta a ritrovarsi sono alla base del motto che quest’anno accompagnerà gli incontri: Andiamo #dirittiallestorie! Rompiamo silenzi, costruiamo legami.

Un ricco calendario che si apre con doppio appuntamento a Benevento sabato 13 al Punto Lettura presso Beneslan ONLUS letture con l’intervento di interprete LIS e domenica 14, alla scoperta di un luogo incantato nel Giardino della Chiesa Santa Clementina, in collaborazione con il Comitato di quartiere.

10/11/21

TEATRO - L' ( )pera Didascalica della Compagnia Ctrl+Alt+Canc al Ridotto del Mercadante

 


Debutto al Ridotto del Mercadante di Napoli per la Compagnia Ctrl+Alt+Canc, dal 24 al 29 novembre, con​ ( )pera Didascalica, testo e regia di​ Alessandro Paschitto, produzione del​ Teatro di Napoli​ realizzata con il sostegno di​ C.U.R.A. Centro Umbro di Residenze Artistiche,​ Micro Teatro Terra Marique​ e​ Corsia Of - Centro di Creazione ContemporaneaCosa resta se si fa a meno di trama e personaggi? Se non ci sono altri luoghi, tempi o mondi? Se persino di fare un’azione, anche la più piccola, non si avverte più il bisogno? Tre attori,​ lì, buttati, davanti agli occhi degli spettatori. Tre attori in abiti quotidiani e​ lo spazio vuoto intorno. Le luci, anche quelle di sala, sono accese. Le casse sono spente. Si può cominciare. Ma cosa? Dove recuperare anche solo una scintilla per cominciare qualcosa? E cosa è assolutamente necessario fare qui e ora?​ L’incapacità di rappresentare si fa immagine di un’altra incapacità: quella di vivere.

Vincitore del​ Premio Leo De Berardinis 2021​ e del bando nazionale​ Call from the aisle 2020, il progetto riceve inoltre una menzione speciale alla​ Borsa Teatrale Anna Pancirolli 2020. Lo spettacolo è un sistema di tentativi che collassano uno sull’altro. Persone, prima ancora che attori. Individui impantanati in uno spazio - quello del teatro stesso - vuoto, disallestito, nudo,​ perfetta immagine del nostro presente.​ Può essere la privazione - personale, professionale, sociale, morale - una risorsa anziché un danno subito? Può questo divenire​ il racconto di una generazione​ agli inizi del secolo? È possibile abitare il vuoto con lo sguardo rivolto verso il futuro? Una nuova ricchezza con cui forgiare un linguaggio nuovo?​ ( )pera Didascalica, nel suo orizzonte concreto, più che riflettere sui massimi sistemi, li riscopre nei dettagli.

03/11/21

LIBRI - Traiano, nuovi studi sul principe e il suo Arco all'Unifortunato


BENEVENTO - Sabato 13 novembre
, a partire dalle ore 10.00, presso l'Aula Magna dell'Università Giustino Fortunato (Viale Delcogliano 12 - Benevento) ed anche in modalità online, si terrà la presentazione dei recenti volumi dedicati all'imperatore Traiano e all'Arco di Traiano, a cura del Prof. Livio Zerbini, Direttore del Centro di ricerca e applicazione tecnologica sul patrimonio culturale. I volumi che verranno presentati sono "Traiano. Il principe ideale. Costruttore e conquistatore cambiò il volto di Roma" (ed. Salerno 2021) e "L'Arco di Traiano e gli archi trionfali romani tra ideologia e propaganda" (ed. Kinetes 2021)Quest'ultimo volume raccoglie i contributi scientifici delle attività di ricerca e di terza missione che l'Unifortunato conduce per la conoscenza e la valorizzazione dell'Arco di Benevento da ormai sette anni.  Nella stessa giornata, alle ore 12.00, verrà sottoscritto il Patto di collaborazione educativa per il patrimonio culturale, promosso dall'Università Giustino Fortunato e dalla Scuola Superiore per mediatori linguistici di Benevento nell'ambito delle attività di orientamento e public engagement di Ateneo, e dall'impresa culturale Kinetes. Al Patto - 3 parole chiave e 10 punti di impegno -  possono aderire le scuole di ogni ordine  e grado di tutta Italia e le istituzioni deputate all'educazione al patrimonio culturale. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CINEMA - Social Film Festival Artelesia, dal 24 al 28 novembre, spot "da sogno", fra cinema e teatro


BENEVENTO
È forte e sognante al tempo stesso il messaggio lanciato dallo spot promozionale della tredicesima edizione del Social Film Festival Artelesia, in programma a Benevento dal 24 al 28 novembre prossimi: una narrazione decisa, accattivante e scandita da passaggi mirabilmente interpretati da Lyla, attrice provetta di soli 8 anni, e da Andrea Roncato, volto noto tanto del piccolo quanto del grande schermo e già vicino al festival in passato. La narrazione incanta da subito e trasporta lo spettatore in un altro mondo, quello immaginifico del teatro e del cinema. Così di fatto accade alla piccola protagonista, che abbandonando lo smartphone su cui gioca, chiude gli occhi e, sotto la guida sapiente del nonno accanto a lei, riesce a “vedere oltre” e ad entrare nella dimensione “fantastica” del palcoscenico e della pellicola di cellulosa. Le riprese dello spot hanno dimostrato di fatto ancora una volta la forza vincente dell’unire, sia concettualmente che nella realtà, il teatro e il cinema grazie alla loro capacità evocatrice e al coinvolgimento empatico che riescono a creare nel pubblico di ogni età. Una impattante sensibilità subito riconosciuta denota lo spot che, con uno sguardo attento, conduce verso personaggi simbolici - il Pierrot e la principessa - ma anche verso la presa di coscienza di temi sociali portanti, con il bambino “dal pigiama a righe” o il protagonista di “Wonder” e altre scene cult tratte da film altrettanto famosi. Il regista Alessandro Zizzo vuole accogliere il pubblico del Social Film Festival in un ambiente in cui ognuno si senta a suo agio, in cui ritornare a guardare con gli occhi di un bambino nel disincanto e nel sogno, in cui ricostruire spazi propri e accendere ricordi. Con grande abilità il regista riesce a portare contemporaneamente a riflettere sui temi dell’importanza della diffusione della cultura, cinematografica ma non solo, e del rapporto dei giovani con la contemporaneità, che è anche il loro vivere nella realtà di tutti i giorni.

09/10/21

TEATRO - Festival "Variazioni di Genere": al Castello di Acerra, le differenti discipline dello spettacolo


ACERRA - Un Castello come palcoscenico
 di incontri tra le differenti discipline dello spettacolo, in un intreccio di linguaggi e contaminazioni di genere che garantiscono una proposta culturale ricca e variegata. Dal 14 al 23 ottobre, il Castello dei Conti di Acerra, sede del Museo di Pulcinella, si riempirà di colori e di anime che daranno vita alla I edizione del Festival “Variazioni di genere". Ben 36 appuntamenti, concentrati in 10 giorni, 20 spettacoli, 4 performance per il teatro ragazzi, differenti tipologie di laboratori, incontri e visite guidate.

Il Festival è stato presentato, il 9 ottobre in conferenza stampa, in una gremita Sala dei Conti, con la partecipazione del Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri, della direttrice artistica Loredana Perissinotto in collegamento da Venezia e le realtà associative del Consorzio Utòpia. Al Festival non mancheranno professionisti del settore, provenienti da tutta la Penisola: dall'Atelier Calicanto, gruppo storico della musica tradizionale triveneta, a Valerio Apice, direttore del teatro perugino Isola di Confine, ad Aprisogni, il Teatro della Sete di Udine, la Compagnia Točnadanza Venezia. E ancora, la Compagnia di Arti & Mestieriche metterà in scena La commedia delle donne, interagendo con La Casa di Marinella sotto il segno della comune lotta alla violenza nei confronti delle donne.

«Variazioni di genere: cosa si nasconde sotto questo titolo - e quali le sorprese - lo scopriranno i cittadini di ogni età, che parteciperanno e fruiranno della novità di questo ottobre - spiega Loredana Perissinotto, figura storica dell’animazione teatrale- con Acerra che si fa palcoscenico e piazza d’incontri nazionali e internazionali! Variazioni è la bussola per orientarsi tra le tante proposte offerte dalla manifestazione: spettacoli, performance, laboratori, percorsi di ogni genere, per l’appunto. Generi non solo riferiti ai linguaggi artistici, al teatro, alla danza, alla musica, al canto, ma pure finalizzati a creare opportunità di dialogo e riflessione di persone che possono e hanno voglia di ritrovarsi insieme, dopo il confinamento pandemico».

Il Festival vede la partecipazione di oltre 30 soggetti, tra compagnie e collaborazioni, che condividono una visione interdisciplinare della spettacolarità nell’intreccio tra prosa, musica, danza, circo, teatro di strada e della tradizione con le guarattelle.

Ma il Festival punta anche sulle attività laboratoriali e sul coinvolgimento dei piccoli. Proprio qui ad Acerra, che secondo la tradizione ha dato i natali a​ Pulcinella​ e nel​ Castello dei Conti trova sede il museo a lui dedicato, ci sarà una giornata in onore della celebre maschera: ‘A Jurnata ‘e Pulecenella. E dal nostro Sud si vira verso il Nord con La Zornada de Arlechin, realizzatain collaborazione con A.Ge Acerra odv. Dunque, una sezione ragazzi molto ricca e differenziata, segno della volontà di avvicinare i più piccoli alla commedia dell'arte, alla ‘guarattelle’ napoletane attraverso attività ludico-ricreative e spettacoli dedicati.

Variazioni di genere è organizzato dal Consorzio Utòpia, con il contributo del Ministero della cultura, il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Acerra, il patrocinio del Comune di Acerra che ha concesso il Castello dei Conti quale sede ufficiale del Festival e in partnership con Legambiente, Associazione Genitori Acerra, ArcheoClub, La casa di Marinella, Il Museo di Pulcinella di Acerra.