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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

06/03/15

L'INTERVISTA - "L'inciucio (che nun se fa' pe' i figli) ": Donatella Loffredo parla della sua nuova avventura teatrale con "I Modestissimi", il 10 e l'11 aprile al Massimo

Donatella Loffredo

di Maria Ricca

Tornano in scena “I Modestissimi”,  gli adulti del Centro di Educazione Permanente dell’ I.C. “G.B. Bosco Lucarelli” di Benevento, retto dalla dirigente scolastica Annamaria Morante, e  guidati dall’autrice, attrice e regista Donatella Loffredo. E’ lei a descriverci i temi dell’opera di quest’anno, realizzata come sempre in collaborazione con “La Misericordia” di Benevento.  “L’inciucio” (che nun sé fa’ pe i figli”), è il titolo dello spettacolo dedicato ala memoria della carissima Paola Parrella, la docente recentemente scomparsa, parte attiva della Compagnia e da sempre impegnata nell’organizzazione di manifestazioni culturali e sportive. In chiusura di performance, infatti, la stessa Loffredo, con Carmine Ricciolino, interpreterà “Una canzone per te”, su musiche di  Ricciolino, Michele Pietrovito, come sempre co-regista delle performance de “I Modestissimi” e curatore dell’architettura delle luci, e Claudio Massimo, autore dell’arrangiamento.  
Quali sono i temi della commedia di quest’anno?
“E’ una vicenda  tragicomica. Ho intrecciato brani di commedia a testi tratti da “Filumena Marturano”.  Il senso è stato quello di dare più spessore alla storia per regalare al pubblico momenti di ilarità ed emozioni forti allo stesso tempo. “
La trama?
I "Modestissimi"
“Tutto ruota tutta intorno ad un quadro, “La Venere misteriosa”, che sarà causa di problemi per i vari personaggi che animeranno la vicenda. La storia si svolge in un appartamento di proprietà di don Soriano, marito di donna Filumena, occupato dal maestro De Vincenzo,  sposato con l’imbranata Luisa che, barattando con un “saponaro” il quadro per una “mazza”, scatenerà le ire del marito. In casa sono presenti anche Felicina amica di Luisa, Rosaria, amministratrice del condominio, e Ines donna di facili costumi. A complicare la situazione ci penseranno Colombella, pseudo detective, la Sig.
Donnarumm,a moglie del primo ministro, Marina sua figlia, Il commissario Melicotto, il commendatore, un muto e due aspiranti attrici.
C’è naturalmente un lieto fine…Ed anche una considerazione finale…
“Beh, quella che nella vita tutto si fa per i figli…Sia azioni lecite che illecite, sacrifici e tentativi di corruzione. Ed è il filo conduttore delle azioni dei personaggi, ma il finale è tutto da scoprire.