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30/12/13

BENEVENTO - Presentato il Concerto di Capodanno: molta professionalità, ma poche risorse

UN MOMENTO DELLA CONF STAMPA

Grande l'impegno del M° Quadrini, che dirigerà al Massimo l'Orchestra di Sofia. Cd per il pubblico


di Maria Ricca

Nozze d’argento con il pubblico degli appassionati (e non solo!) per il tradizionale Concerto di Capodanno, in programma, come sempre, il 1° gennaio, alle 11,15, al Teatro Massimo di Benevento. La direzione sarà ancora affidata al Maestro Leonardo Quadrini, al vertice dell’Orchestra Sinfonica di Sofia, mentre la presentazione sarà tenuta da Tonino Bernardelli.
Novità di quest’anno l’omaggio di un Cd celebrativo al pubblico, con musiche di Strauss, Piazzolla, Puccini e Verdi, le stesse che verranno proposte nel concerto. Enzo Mercurio,  Direttore Artistico della  “Modern Dance School” proporrà interventi danzati dei propri allievi, a commento coreografico delle musiche eseguite.
In conferenza stampa di presentazione, questa mattina all’Ente Provinciale per il Turismo, gli interventi di Rossella Pelosi, Coordinatore Generale  dell’EPT di Benevento, di Antonio Verga  - Presidente CEDAM e organizzatore dell’evento, di Fioravante Bosco, Segretario Provinciale UIL. “Il patrocinio dell’Ept – ha sottolineato la Pelosi – è solo formale e morale, per il concerto. Speriamo che il prossimo commissario  ratifichi quanto stabilito con il precedente (dott. Barretta, n.d.r.), in relazione al sostegno, sia pure contenuto, da offrire agli eventi che si propongono sul territorio.”  Una situazione oggettivamente difficile, quella dei fondi da mettere a disposizione per gli eventi culturali, per la “doppia contingenza dei finanziamenti esigui dati agli Enti pubblici in generale e per quella specifica dell’Ept, sciolto dal 1987, e da quel momento ancora senza un preciso assetto istituzionale.  L’intervento del privato – ha concluso la Pelosi -  resta fondamentale, se si vuole promuovere la cultura”.
IL CD CELEBRATIVO PER I 25 ANNI
La Confindustria, l’associazione Musicainsieme, la società “Dante Alighieri” hanno dato il loro contributo, ma ci vorrebbe senz’altro di più. 
Amarezza, certo, ribadita dal segretario Bosco, che ha ricordato l’impegno del suo sindacato per il sostegno degli eventi come questo, “atteso e seguitissimo, ogni anno, anche da forestieri, che giungono appositamente in città, che possono contribuire alla crescita economica del territorio, perché favoriscono indotto dovuto a turismo culturale. 
Non ci si impegna a fondo in questo senso – ha sottolineato Bosco – tenendo la questione turismo ai margini dei programmi degli Enti istituzionali, quando, invece, essa potrebbe essere cruciale davvero per la crescita del territorio Non servono impegni faraonici,basterebbe finanziare piccoli eventi, dai presepi viventi ad altre semplici iniziative, che costano poco e rendono molto in termini di attenzione dei visitatori, attirati dalle bellezze storico-culturali del territorio, oltre che dalla sua offerta anche gastronomica. Si potrebbe creare magari anche un’Agenzia Unica dello Sviluppo, che coordinasse tutti gli eventi, ma problemi burocratici lo hanno finora sempre impedito.”
Gli ha fatto eco il presidente del CEDAM Verga, che ha rimarcato come “grazie alla generosità del direttore Quadrini, che ha messo la sua arte a disposizione della città”, sia stato possibile anche quest’anno “organizzare un evento appassionante per tutti i cultori del genere e non solo. Saranno ben 200 i turisti, ospitati negli alberghi cittadini, che ascolteranno il Concerto di Capodanno, dimostrando l’interesse che c’è intorno all’evento. L’orchestra che si esibirà proviene da Sofia, candidata ad essere città della cultura europea per il 2014. Sarebbe bello gemellarla con Benevento,  per valorizzare ancora di più le nostre risorse.  Il sodalizio con il Maestro Quadrini e con il regista Renato Giordano, che ha già visto l’organizzazione della stagione lirica dello scorso luglio, continua dunque a dare esiti positivi. Certo sarebbe meglio distribuire le risorse che giungono dalla Regione, spalmandole su tutto l’anno, in momenti culturali da organizzare durante le feste natalizie, a Pasqua e poi in estate, e non concentrando tutto come si fa adesso, solo su Città Spettacolo.
E c’è spazio anche per una nota polemica nel finale: “Del resto – ha detto  Verga – i fondi della Regione vengono da Napoli,  il direttore del Festival è napoletano e  il 90% delle compagnie è napoletano. Insomma c’è  poca considerazione per le professionalità del territorio, che sono tante e validissime.  Anche il Conservatorio che pure organizza la serata iniziale del Festival da due anni, produce in proprio lo spettacolo, sostenendone i costi, e lasciando quindi, tutte le risorse a disposizione per gli altri allestimenti.  C’è una decisa sperequazione. Il pubblico entra gratis, ma il concerto, a conti fatti,  costa almeno trentamila euro,  considerando che, tra artisti ed organizzatori,  si è pagati con il minimo sindacale. Occorre davvero ripensare alle politiche culturali di questa città.”