In programma c'è “Abbasce la cape”, di Maurizio Sarubbi, spettacolo vincitore festival "Teatramm 2024", presso il teatro De Servi di Roma e premio come Miglior attore e Miglior regia nel festival "Uiltiamo 2024". L'opera nasce dalla rilettura di Sarubbi de "L’ultimo giorno di un condannato a morte” di Victor Hugo, romanzo scritto dall’autore nel 1829, molto importante dal punto di vista letterario. Sono narrati, in prima persona, gli ultimi giorni di vita di un prigioniero destinato al patibolo. Testo molto commovente, che porta in scena le agonie di un uomo torturato dal sol pensiero di attendere per sei settimane la morte. Il personaggio descrive la situazione in cui si trova, con una scrupolosa descrizione delle immagini reali che aprono , nella sua mente, tutti i sui ricordi della vita “ormai “ passata (infanzia, giovinezza e età adulta). L’idea di Sarubbi nasce dalla volontà di forgiare il personaggio di Hugo in modo personale, incrociando i ricordi d’infanzia e giovinezza vissuti per le strade della Puglia.
Enorme il lavoro di fusione dei due testi: il romanzo di Hugo è il filo conduttore dell’opera e gli innesti di “strada Angiola”, giustificati all’interno del testo, avvicinano lo spettatore ad una situazione più “Semplice” e “Reale”. L’importanza dei ricordi, l’importanza delle cose semplici, l’importanza di alcuni aspetti che ci sembrano normali e dovuti ma che, quando vengono a mancare, creano un grande vuoto. L’innesto del testo “Strada Angiola” di Giuseppe Lorusso rende più leggero e a tratti divertente l’intero monologo.
Dopo la rappresentazione ci sarà l’opportunità, per gli spettatori che lo vorranno, di intrattenersi con gli artisti della compagnia per un confronto e un dibattito relativi all’evento in programma e per una più vasta ricognizione/riflessione sullo stato dell’arte del teatro e della cultura in generale
