Siamo in un non-luogo. Ma presto quel non-luogo diventa l’occhio con il quale lo spettatore guarda all’interno della mente di un uomo disturbato, di un serial killer di donne transgender, non limitandosi ad essere un mero osservatore: lo spettatore viene trascinato in un viaggio folle del protagonista tra presente e passato, tra dolore e sarcasmo, fino a vedere, con gli occhi di chi giudica, le profonde contraddizioni di una vita deformata dal pregiudizio. Ciò che rende questo viaggio unico è la sua ambiguità: il carnefice, con tutte le sue atrocità, si umanizza, mentre la vittima, Rossella, si trasforma in una presenza viva, amata e distrutta, capace di rivelare il lato più oscuro della società che l’ha condannata.
Dopo lo spettacolo, come di consueto, dibattito fra pubblico ed interpreti.
