“Essere donna oggi: arte, estetica, identità e futuro”, evento fatto di incontri, mostre e laboratori dedicati al ruolo delle donne nella società contemporanea, si è aperto venerdì 6 al Palavetro, con una speciale tavola rotonda sulle imprese femminili, moderata dal giornalista Paolo Di Giannantonio e con interventi istituzionali e di imprenditrici del territorio. Si è parlato di come l'impegno attivo delle donne nel mondo del lavoro contribuisca alla crescita del nostro Pil, ma pure delle forti diseguaglianze che ancora oggi si evidenziano rispetto alle opportunità offerte ai due generi. Ancora bassa sembra essere la partecipazione al lavoro da parte delle donne, con un tasso di inattività del 43,4%. Poche ancora le donne attive nelle professioni caratterizzate dalle discipline Stem.
Nella
mattinata di sabato 7 marzo, sempre al Palavetro del comune natale di Padre Pio, la tre giorni di convegno ha vissuto un
momento speciale: la sigla del “Patto di amicizia” tra il Comune
di Pietrelcina, con il sindaco Salvatore Mazzone ed il Comune di Capri, con il Sindaco Paolo Falco.
Un’intesa e una sinergia che vedrà scambi culturali tra le due
comunità e tra le associazioni del territorio. Nel corso dell’evento
c’è stata anche la benedizione da parte del parroco di
Pietrelcina, unitamente a momenti di confronto con l’Assessore alle Politiche Sanitarie e alle Pari Opportunità Milena Masone, e tanti professionisti e professioniste della salute
di vari ambiti.
La Giornata è proseguita con la tavola rotonda sul tema “Bellezza e medicina nell'era dell'IA” e la partecipazione, fra l'altro, dell'oncologa Paola Russo, presidente dell'AIDM sezione di Napoli, con altre professioniste medico AIDM, di Aniello Murano, prof di Informatica e di IA alla “Federico II”, del pediatra Raffaele Arigliani, docente all'UNiCatania, dell'assistente sociale Adriana Zollo, dei professori Simona Tafuri, della radioterapista Annamaria Castrichino.
Nel pomeriggio di sabato a Palazzo De Tommasi Bozzi, le donne protagoniste dei dipinti o delle immagini cinematografiche più suggestive del Novecento sono state al centro dell'interessante e coinvolgente relazione tenuta dal prof. Maurizio Cimino, storico dell'arte, che ha guidato la platea alla scoperta delle emozioni più significative, ispirate dalle figure immortalate dai maggiori esponenti artistici del secolo breve. È stato un viaggio attraverso le immagini di Klimt, delle "Donna nella pubblicità" di Cycles Perfecta, passando per "La Danza" di Matisse del 1910, la "Strada a Berlino" del 1913, ritratta da Kikner, e la giornalista ante-litteram "Silvia Von Arden" , nel 1926, di Otto Dix.
Spazio poi alle immagini della fotografa Tina Modotti, ai dipinti di Tamara del Lempicka, al futurismo di Vanda Bulz, fino a Dorotea Lange e alle struggenti riproduzioni di Frida Khalo, "Le due Frida", appunto, manifesto peraltro scelto dalla Consulta delle Donne di Pietrelcina, come propria immagine rappresentativa.
La giornalista Maria Ricca ha infine sottolineato il ruolo silenzioso delle donne, che agiscono nel quotidiano e contribuiscono alla crescita della comunità. Storie che raramente finiscono nei libri, ma che imprimono comunque un impulso notevole al progresso della società, contribuendo ogni giorno a costruire il tessuto sociale ed umano del nostro territorio, perché "le donne non fanno rumore, ma cambiano il mondo un giorno alla volta".
In collegamento il giornalista Gennaro Sangiuliano, già ministro della Cultura e oggi capogruppo del Consiglio Regionale della Campania, e la professoressa Angela Filipponio Tatarella, dell'Università di Bari “Aldo Moro”, componente del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici del Ministero della Cultura
Le testimonianze di rappresentanti istituzionali a più livelli hanno contribuito ad arricchire il confronto con diverse prospettive, intrecciando informazione, politica culturale e ricerca accademica.
Nel suo libro, lo studioso e docente universitario Melillo è partito dal confronto culturale tenuto sul tema con Pietro Prini, filosofo e storico della filosofia italiano, tra i maggiori esponenti dell'esistenzialismo cristiano, conosciuto nel 1998. Un incontro che ha segnato profondamente il percorso intellettuale dell'autore, alimentando negli anni una riflessione costante sul rapporto tra fede, cultura e responsabilità civile.“Papa Francesco – ha sottolineato il dottor Melillo -ha umanizzato al massimo il ministero pontificio. Questa è la cosa che ho evidenziato e l'ho fatto con raffronti continui anche al pensiero francescano. Ecco perché ho voluto presentare questo libro a Pietrelcina, nel segno di San Pio. Diventa esso una lettura pedagogica del messaggio politico, estremamente attuale, che propone un modello culturale, messaggio per le future generazioni, che fa riflettere, pensare, non dare nulla per scontato. Il nostro grande limite è proprio quello: capire che ogni comportamento è dettato dal modello culturale di riferimento.” Ancora forte, del resto, è il ricordo della visita pastorale che papa Francesco fece a Pietrelcina, nel 2018, evento significativo per tutti, come ha ricordato anche l'Assessore Masone. Il professor Filippo Bencardino, già rettore dell'Unisannio, ha ricordato l'enciclica di Papa Francesco, con l'uomo al centro dell'ambiente, contro gli squilibri sociali.
Prima della presentazione del libro del professor Melillo, molto interesse ha riscosso la lettura critica del volume "Andrò a piedi, ecco cosa farò" di Claudio Ansanelli, dirigente della Regione Campania, che ha dialogato con Monica Pica della Consulta delle Donne, ripercorrendo racconti di una vita vissuta.
Per tutta la durata della manifestazione è stata esposta la mostra fotografica “Il FILO” di Ernesto Pietrantonio e si sono svolte attività creative solidali.









