È stata una riflessione sul valore della musica, del talento coltivato con pazienza e della perseveranza, espressa da chi non ha mai dimenticato le proprie radici e continua a guardare con attenzione alle nuove generazioni.
"Ricordo i miei esordi, la mia gavetta. La parola d'ordine è percorso, molto più dell'arrivo", ha detto il musicista, spiegando come ogni esperienza, anche la più faticosa, contribuisca alla costruzione dell'identità artistica.
Il suo pensiero è poi tornato inevitabilmente a Napoli, città con la quale mantiene un legame profondo e indissolubile. "Napoli per me è donna, madre e maestra, malinconia e gioia", ha ricordato, sintetizzando in poche parole tutto l'amore per una terra che continua a ispirare la sua musica.
Non sono mancati i consigli rivolti agli studenti, ai quali Sal Da Vinci ha parlato con il linguaggio semplice di chi conosce bene sacrifici e attese: "Seguo molto i giovani, li vedo, li rincuoro e mi riconosco in loro. Nessuna strada offre garanzie. Se scegli di fare l'artista, scegli di investire energie senza avere certezze."
Un messaggio di speranza, ma anche di realismo: "So cosa significa convivere con l'incertezza. Non abbiate paura, se ci vuole tempo per affermarsi. La maturità artistica ha i suoi tempi." E ancora: "Se oggi sono qui è perché non ho mai smesso di credere nella musica. Il lavoro mi fa sentire vivo."
Parole che hanno assunto un significato ancora più personale quando ha voluto condividere questo importante traguardo con la propria famiglia, rivolgendo un pensiero affettuoso alla moglie, alla quale ha detto di essere profondamente legato.
Il suo invito finale ai giovani è stato: "Tutto ciò che arriva con il sudore nessuno ve lo porterà via. Le cose più belle arrivano se si sa aspettare."
La serata si è conclusa, appunto, con il momento più solenne: il conferimento della laurea honoris causa. Dopo la lettura delle motivazioni da parte del direttore Giuseppe Ilario, il presidente del Conservatorio, Nazzareno Orlando, ha posto sul capo dell'artista la tradizionale corona d'alloro. Visibilmente emozionato, Sal Da Vinci ha accolto il riconoscimento con quella sensibilità che ha caratterizzato l'intera sua presenza in città. Disponibile, appassionato e mai retorico, il cantante, che tornerà in concerto a Benevento il 15 luglio, per il BCT Music Festival, ha dialogato con studenti, docenti e giornalisti con spontaneità, lasciando emergere il volto di un artista che, nonostante una carriera ricca di successi, continua a considerare la musica prima di tutto un atto d'amore e di condivisione.




