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30/06/26

BENEVENTO - Sal da Vinci si laurea "honoris causa" al Conservatorio "Sala": il valore del "percorso" e della dignità artistica

di Maria Ricca


L'uomo e l'artista. Binomio inscindibile di suggestiva umanità. Sal da Vinci ha conquistato il pubblico, che lo segue con passione, ed il mondo accademico, che gli riconosce il valore del sacrificio, conferendogli autorevolezza espressiva ed il diritto di cittadinanza artistica.  È per questo che c'è stato molto di più di una semplice cerimonia nella serata che il Conservatorio "Nicola Sala" di Benevento ha dedicato all'artista partenopeo per il conferimento del diploma accademico di II livello, honoris causa,  in canto pop-rock. 

È stata una riflessione sul valore della musica, del talento coltivato con pazienza e della perseveranza, espressa da chi non ha mai dimenticato le proprie radici e continua a guardare con attenzione alle nuove generazioni. 


Particolarmente significativa la considerazione sul senso stesso della laurea honoris causa: "Questo riconoscimento - ha affermato Sal da Vinci - unisce due mondi solo apparentemente separati: quello istituzionale del Conservatorio e quello vivo e viscerale del palco." Un ponte tra formazione accademica ed esperienza artistica, tra studio e palcoscenico, che trova proprio nella musica il suo punto d'incontro.


Prima del conferimento del titolo, negli spazi dell'ex Hotel Il Molino, Sal Da Vinci ha incontrato i giornalisti e poi i docenti del corso di canto pop, con i quali ha condiviso un intenso momento di confronto, ripercorrendo il proprio cammino umano e professionale.

"Ricordo i miei esordi, la mia gavetta. La parola d'ordine è percorso, molto più dell'arrivo", ha detto il musicista, spiegando come ogni esperienza, anche la più faticosa, contribuisca alla costruzione dell'identità artistica.

Il suo pensiero è poi tornato inevitabilmente a Napoli, città con la quale mantiene un legame profondo e indissolubile. "Napoli per me è donna, madre e maestra, malinconia e gioia", ha ricordato, sintetizzando in poche parole tutto l'amore per una terra che continua a ispirare la sua musica.

Non sono mancati i consigli rivolti agli studenti, ai quali Sal Da Vinci ha parlato con il linguaggio semplice di chi conosce bene sacrifici e attese: "Seguo molto i giovani, li vedo, li rincuoro e mi riconosco in loro. Nessuna strada offre garanzie. Se scegli di fare l'artista, scegli di investire energie senza avere certezze."

Un messaggio di speranza, ma anche di realismo: "So cosa significa convivere con l'incertezza. Non abbiate paura, se ci vuole tempo per affermarsi. La maturità artistica ha i suoi tempi." E ancora: "Se oggi sono qui è perché non ho mai smesso di credere nella musica. Il lavoro mi fa sentire vivo."

Parole che hanno assunto un significato ancora più personale quando ha voluto condividere questo importante traguardo con la propria famiglia, rivolgendo un pensiero affettuoso alla moglie, alla quale ha detto di essere profondamente legato.

Il suo invito finale ai giovani è stato: "Tutto ciò che arriva con il sudore nessuno ve lo porterà via. Le cose più belle arrivano se si sa aspettare."


L'incontro è proseguito con le domande dei docenti, offrendo l'occasione per ripercorrere alcune delle tappe più significative della sua formazione. Dall'insegnamento del maestro Roberto De Simone, alla passione per Pino Daniele, fino all'esperienza nel musical "Scugnizzi" di Claudio Mattone, spettacolo che gli regalò grande popolarità, raccontando la Napoli più autentica e quella realtà dei quartieri popolari che ancora oggi rappresenta una componente fondamentale della sua identità artistica.


A sorprendere tutti è stato poi il momento musicale. Seduto al pianoforte, Sal Da Vinci ha interpretato alcune delle sue canzoni più amate, proponendole in una veste essenziale e intensa, quasi confidenziale, che ha creato un'atmosfera di grande partecipazione emotiva.

La serata si è conclusa, appunto, con il momento più solenne: il conferimento della laurea honoris causa. Dopo la lettura delle motivazioni da parte del direttore Giuseppe Ilario, il presidente del Conservatorio, Nazzareno Orlando, ha posto sul capo dell'artista la tradizionale corona d'alloro. Visibilmente emozionato, Sal Da Vinci ha accolto il riconoscimento con quella sensibilità che ha caratterizzato l'intera sua presenza in città. Disponibile, appassionato e mai retorico, il cantante, che tornerà in concerto a Benevento il 15 luglio, per il BCT Music Festival, ha dialogato con studenti, docenti e giornalisti con spontaneità, lasciando emergere il volto di un artista che, nonostante una carriera ricca di successi, continua a considerare la musica prima di tutto un atto d'amore e di condivisione.