di Emilio Spiniello
Per la penultima serata del festival BCT, ospiti il regista Francesco Cordio insieme all’ attore Elio Germano, molisano d’origine. I due hanno presentato il documentario ‘Ritorno al tratturo’, dedicato a chi vive nell’entroterra, nelle cosiddette zone interne.
Un attore che nel corso della sua carriera si è sempre speso per tematiche politiche e sociali, non facendo mai mancare il suo punto di vista, soprattutto come sprone a farsi sentire.
Il film ci mostra un territorio spesso ai margini, corrispondente al 60% della nostra Penisola. Lì dove le opportunità spesso sono poche, in fatto di lavoro, servizi e trasporti.
Eppure la speranza resta da parte di chi ha intenzione di insistere e di crearsi un futuro, nonostante tutte le avversità del territorio o di una politica disinteressata ed autoreferenziale. Un dibattito sentito, pungolati dal giornalista Mario Manca, che è sfociato anche con un faccia a faccia di discussione incentrato sul film indipendente trasmesso in piazza Santa Sofia.
I due ospiti hanno analizzato le condizioni negative alla base del mancato sviluppo delle zone interne, interrogandosi poi sull’idea di futuro che vogliamo. Oltre la lamentela, c’è chi si rimbocca le maniche giornalmente per andare avanti e tornare ad uno stile di vita genuino, partendo dalle cose essenziali e da quel laboratorio di resistenza che può essere un territorio fragile come Frosolone e Pietracupa.
Un reportage etnografico che esprime la forza e il potenziale di chi ce l ha fatta col mutualismo, i giovani che tornano a casa o chi riscopre la bellezza oltre la desolazione.
Lo spunto di tutto questo è il tratturo, questo “grande fiume verde” che per millenni ha messo in comunicazione i popoli, dove transitano non solo animali, ma anche uomini e storie.
Per Germano e Cordio il meritato premio Noce d’Oro consegnato dal direttore artistico Antonio Frascadore.
Alla fine i luoghi e le storie raccontate nel docufilm non sono poi cosi lontane dalla realtà del territorio che ospita il BCT.
