di Maria Ricca
Piccoli intensi microcosmi, bozzetti di un'umanità talora allegra, il più delle volte sofferente, amori non corrisposti, amori iniziati e mai finiti, legami passionali ed appassionati, la voglia di vivere intensamente e di amare senza riserve, la guerra che incombe, la vita che urla e si prende a morsi quello che le spetta, non senza sofferenze. È l'umanità tragica ed appassionata dei personaggi del Commissario Ricciardi, che incontra i protagonisti di una realtà sorprendente e dolente insieme. Il teatro della vita, dunque, che però è più sfaccettato ed imprevedibile dei sogni che il palcoscenico che li rappresenta regala. Il sipario si chiude al momento giusto, separando la finzione dalla realtà, ma quella ritorna, non abbandonando mai la scena.
Maurizio de Giovanni, con Mariarita Carfora, che ha splendidamente interpretato i grandi classici della canzone napoletana, contrappunto agli eventi narrati, il sassofonista Marco Zurzolo e i musicisti Rocco Zaccagnino (fisarmonica) e Giacinto Piracci (chitarra), hanno incantato il pubblico dell'Hortus Conclusus nella serata di apertura di Benevento Città Spettacolo 2026, senza risparmiarsi mai, in una lettura profondamente drammatizzata dello stesso scrittore di alcuni fra i suoi testi migliori, collegati alle vicende del commissario visionario e profondamente umano. Uno spettacolo che ha restituito il senso vero alla rassegna che da sempre amiamo, da beneventani, e che per questo vorremmo ogni volta più focalizzata soprattutto su appuntamenti di questo tipo, che ne esaltano il senso e la qualità.
Prima della performance, a Maurizio de Giovanni è stato conferito il Premio Ugo Gregoretti per il Teatro, nel nome del primo direttore del Festival, oggi diretto da Renato Giordano, che ha accolto gli ospiti, con il sindaco Mastella e la moglie Sandra, insieme alla famiglia del compianto brillante regista e scrittore. Sul palco la figlia Orsetta e il nipotino omonimo Ugo, che ha premiato lo scrittore, in platea la vedova Fausta, nel segno della continuità di un progetto giunto quest'anno alla quarantasettesima edizione.
Nelle altre piazze, l'arguzia vocale e musicale di Peppe Servillo con Costanza Alegiani e la serietà compassata e consapevole di Michele Mari, vincitore del Premio Strega con "I convitati di pietra". Sempre emozionante ritrovare i protagonisti del Premio Salzano alla Carriera, in piazza Torre.
Grande la partecipazione del pubblico, dunque, all'esordio della nuova edizione di Benevento Città Spettacolo, che nei prossimi giorni attende, fra gli altri, Vincenzo Salemme, Alessandro Siani, Serena Bortone, Pappi Corsicato, l'omaggio a Peppino Di Capri, alla cui memoria andrà il Premio Casa Rummo, con Lina Sastri ed Enzo Gragnaniello, monsignor Vincenzo Paglia, l'omaggio ad Annibale Ruccello ed il rapper Kid Yugi, per un'edizione definita "spumeggiante" dal direttore Giordano, nell'Aperifestival di presentazione.