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a cura di MARIA RICCA, giornalista*

PARLIAMO DI...

25/10/19

LIBRI - I "Ritratti beneventani" di Rito Martignetti alla Rocca dei Rettori il 26 ottobre

BENEVENTO - Saranno i "Ritratti beneventani", "disegnati" da Rito Martignetti, i protagonisti dell'incontro di sabato 26 ottobre, alle 17.30, nella Sala consiliare della Rocca dei Rettori di Benevento. Per i tipi delle edizioni ABE, il volume sarà presentato dall' architetto Francesco Bove, con l'autore e dell’editore. Coordinerà l’incontro il giornalista Antonio De Lucia. Con il volume “Ritratti Beneventani”, che gode del patrocinio della Provincia di Benevento e dell'Associazione “Amici dei Musei e dei Beni Culturali del Sannio”,  Rito Martignetti sceglie la formula delle spigolature erudite da lui già utilizzata con il testo “Arie da Baule”, dato alle stampe nel 2006. Sbaglia chi pensa a intimistiche storie minime, a malinconiche atmosfere gozzaniane. La narrazione procede con altro tono e problematicità di inquadramento, dimostrandosi di indubbia attualità, essendo diretta a ricordare ciò che non avremmo dovuto dimenticare o trascurare del passato delle nostre comunità. Scrive nella prefazione lo storico Francesco Bove: “Pur richiamando il genere di saggistica per frammenti introdotta in Benevento da Alfredo Zazo e da Giovanni Giordano, il libro se ne distacca perché mantiene nello sviluppo degli argomenti una sua specificità analitica, una precisa strategia comunicativa, oltre ad un filo conduttore critico-interpretativo che gli conferisce unitarietà. Partendo da oggetti e fatti poco conosciuti o noti in prevalenza agli specialisti della materia, Martignetti riesce, attraverso una meticolosa rilettura dei loro significati, a dimostrarne la rilevanza nell’ottica di un’organica e più attenta consapevolezza delle risorse che il nostro patrimonio culturale riserva. L’obiettivo che persegue diventa palese col progredire della narrazione. Egli intende contribuire non solo alla divulgazione della più aggiornata conoscenza di alcuni aspetti delle vicende del passato e delle opere artistiche che lo connotano, purtroppo carente nella maggioranza popolazione, ma, essenzialmente, richiamare i beneventani e i loro rappresentanti all’interno delle istituzioni alle loro responsabilità per tutelare con maggiore efficacia e completezza le testimonianze storiche che sono alla base dell’identità dei centri abitati sanniti e, in particolar modo del capoluogo. In questa direzione è mosso da un’autentica passione civile. Cosicché il lavoro accurato di ricerca e di selezione degli argomenti che compongono il libro non si presenta come un semplice mosaico di bozzetti, bensì come un utile e stimolante apporto al dibattito sulle politiche di valorizzazione del nostro patrimonio culturale.”