Confronto di elevato spessore culturale domani, 8 marzo, a Pietrelcina, nell'ambito della tre giorni sul tema “Essere donna oggi: arte, estetica, identità e futuro”, un articolato programma di incontri, mostre e laboratori dedicati alla riflessione sul ruolo delle donne nella società contemporanea, tra dimensione culturale, impegno civile e prospettive per le nuove generazioni. L'iniziativa si propone come uno spazio di dialogo aperto tra mondo accademico, istituzioni e società civile, con l'obiettivo di approfondire il contributo femminile nei diversi ambiti della vita pubblica e culturale.
Relatore principale dell'incontro sarà il professor Leone Melillo, che presenterà il suo libro "Lo scisma sommerso e Papa Francesco. Quando il Magistero pontificio diventa pedagogia politica", un lavoro che affronta temi di grande attualità nel dibattito ecclesiale e politico contemporaneo, proponendo una riflessione sul rapporto tra magistero pontificio, dinamiche culturali e responsabilità pubblica della Chiesa nel mondo di oggi.
L'introduzione sarà affidata ad Enrique Del Percio, Rettore dell'Università di Sant'Isidro di Buenos Aires, studioso particolarmente attento ai temi della filosofia politica e del pensiero sociale contemporaneo. Il suo intervento offrirà una cornice interpretativa al dibattito, evidenziando i legami tra cultura europea e latinoamericana nella riflessione sui processi sociali e istituzionali.
Interverranno, oltre alle presenze istituzionali, il direttore di Radio RAI Francesco Pionati, l'on. Gennaro Sangiuliano, capogruppo del Consiglio Regionale della Campania, e la professoressa Angela Filipponio Tatarella, dell'Università di Bari “Aldo Moro”, componente del Consiglio Superiore dei Beni culturali e paesaggistici del Ministero della Cultura. Le loro testimonianze contribuiranno ad arricchire il confronto con prospettive che intrecciano informazione, politica culturale e ricerca accademica.
Nel suo libro, lo studioso e docente universitario Melillo riparte dal confronto culturale tenuto sul tema con Pietro Prini, filosofo e storico della filosofia italiano, tra i maggiori esponenti dell'esistenzialismo cristiano, conosciuto nel 1998. Un incontro che ha segnato profondamente il percorso intellettuale dell'autore, alimentando negli anni una riflessione costante sul rapporto tra fede, cultura e responsabilità civile.
«Un legame – evidenzia il prof. Melillo – che si interrompe solo apparentemente nel 2008, con la morte del Maestro. In realtà, il dialogo ideale con il pensiero di Prini continua ad accompagnare la mia attività di studio, offrendo strumenti preziosi per interpretare le trasformazioni del nostro tempo».
Una scelta di studio e ricerca – ha concluso Melillo – che giunge fino all'attualità, interrogando le grandi questioni del presente: il ruolo della Chiesa nel dibattito pubblico, la funzione educativa del magistero pontificio e il significato della dimensione culturale come spazio di confronto e di costruzione di una coscienza civile condivisa. In questa prospettiva, il volume intende contribuire a una riflessione più ampia sui rapporti tra etica, politica e società, stimolando un dialogo critico e consapevole sulle sfide che caratterizzano il nostro tempo.

