PARLIAMO DI...


05/06/26

S.GIORGIO A CR., fino al 7 giugno - "Il coraggio di uno" , forza e resilienza nei "Racconti per Ricominciare"


di Maria Ricca

Lottare per i propri diritti può passare anche attraverso un atto coraggioso e molto temerario. Ma si sa: chi non risica non rosica e, comunque, Roma non fu costruita in un giorno, ma con la fatica e il coraggio di chi ci ha creduto fino all'ultimo.

Dai ricordi e dalle esperienze vissute in prima persona da Erri De Luca nascono le storie protagoniste de "Il coraggio di uno", rese vive dall'interpretazione di Emanuele D’Errico, Manuel Di Martino e Antonio Elia.

Ed è il coraggio che non manca ai protagonisti delle storie che animano Villa Vannucchi nei "Racconti per Ricominciare" di Vesuvioteatro, fino al 7 giugno. I tre interpreti disegnano perfettamente e con intensità tre situazioni emblematiche e coinvolgenti, tanto più vive perché in esse è facile riconoscersi e individuare negli sguardi dei protagonisti quel filo rosso che unisce le diverse esperienze portate in scena.

E così la testardaggine dell'operaio che scava, a dispetto della vita, alla ricerca della fogna somiglia per certi versi alla tenacia dell'uomo disperatamente aggrappato alla vita, ormai ridotto allo stremo da una malattia inesorabile, che non gli impedisce però di attaccarsi ai ricordi, di giocare con il proprio figlio, di provare a restare se stesso, attraverso una resilienza che diventa profonda dignità.

Ed entrambi somigliano al professore che chiude il pantheon di presenze, rovesciando la prospettiva e riuscendo a trovare le parole giuste per responsabilizzare i propri studenti, senza falsi buonismi, semplicemente convincendoli dell'inutilità di certe bravate.

Resta negli spettatori il desiderio irresistibile di sfogliare ancora quelle pagine per ritrovare se stessi e riconoscersi nelle emozioni proposte.