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22/09/26

BENEVENTO, 24 settembre - Social Film Festival ArTelesia, si presenta la XVIII edizione


Sarà presentata
giovedì 24 settembre 2026, alle ore 10:30, presso la Rocca dei Rettori di Benevento, la XVIII edizione del Social Film Festival ArTelesia, in programma dal 7 all’11 ottobre 2026.

Alla conferenza stampa interverranno:

●      Angelo Moretti, presidente della Fondazione di Comunità di Benevento;

●      Antonio Di Fede, direttore artistico del Festival;

●      Mariella De Libero, presidente dell’Associazione Culturale Libero Teatro APS;

●      Carmen Coppola, assessore alle Politiche sociali del Comune di Benevento;

●      Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura, alla Valorizzazione del patrimonio culturale, al Patrimonio UNESCO, alle Manifestazioni, ai Grandi eventi, alle Biblioteche e ai Rapporti con le confessioni religiose del Comune di Benevento;

●      Francesco Tomasiello, ideatore del SFFA

●      Raffaele Amore, presidente del CSV Irpinia Sannio ETS;

●      Maria Cristina Aceto, direttrice del CSV Irpinia Sannio ETS.

●      Modera l’incontro Antonella Vitelli, giornalista.

Nel corso della conferenza, il direttore artistico Antonio Di Fede svelerà il programma completo della nuova edizione, presentando gli ospiti, le opere in concorso, le proiezioni, gli incontri, gli spettacoli e le attività che animeranno alcuni dei luoghi più significativi di Benevento.

Il tema scelto per il 2026 è “Eroi”. Non soltanto le figure straordinarie celebrate dal cinema e dalla letteratura, ma soprattutto le persone che affrontano le difficoltà quotidiane con coraggio, trasformando fragilità, ostacoli e differenze in occasioni di consapevolezza e partecipazione.

Uno spazio centrale sarà riservato alle diverse abilità, da sempre parte dell’identità del Festival. Ideata da Francesco, giovane diversamente abile con una forte passione per il cinema, la manifestazione promuove un’idea di cultura accessibile e partecipata. La sezione “Divabili” coinvolge direttamente registi, interpreti e sceneggiatori con disabilità, offrendo visibilità alle loro opere e ai loro linguaggi.

«Gli eroi che vogliamo raccontare non sono figure lontane o irraggiungibili. Sono persone che incontriamo ogni giorno: donne e uomini capaci di affrontare le difficoltà, di accettare le proprie fragilità e di trasformarle in forza. Attraverso il cinema vogliamo restituire valore a queste storie e riconoscere il coraggio spesso silenzioso che le attraversa. Durante la conferenza stampa presenteremo un programma costruito intorno a questa visione, con ospiti, proiezioni, incontri e spettacoli», dichiara Antonio Di Fede, direttore artistico del Social Film Festival ArTelesia.

Il Social Film Festival ArTelesia è un festival internazionale dedicato al cinema sociale, conosciuto per la qualità delle opere selezionate e per il valore culturale e artistico degli appuntamenti proposti. La manifestazione unisce proiezioni, spettacoli, incontri e momenti di confronto tra pubblico, autori e interpreti, creando un clima aperto e informale nei luoghi di maggiore interesse della città di Benevento.

Il Festival si distingue per l’impegno sociale, l’attenzione alle differenze, il coinvolgimento delle persone con disabilità e la partecipazione attiva di migliaia di studenti, chiamati a diventare giurati e protagonisti del percorso culturale. Ogni anno giungono opere da numerosi Paesi grazie alla diffusione internazionale dei bandi e all’impiego di piattaforme digitali che collegano il Festival con autori e produzioni appartenenti al circuito mondiale del cinema indipendente.

L’appuntamento è quindi per giovedì 24 settembre, alle ore 10:30, alla Rocca dei Rettori di Benevento, per scoprire il programma completo della XVIII edizione del Benevento Social Film Festival ArTelesia.

 

19/09/26

S. GIORGIO A CR. - Gala d'apertura del "Cremano Film Festival 2026", attori e registi premiati. Nunzia Schiano, madrina. Per Mariano Rigillo, premio alla carriera


Gala di apertura a Villa Vannucchi per la quarta edizione della rassegna. 

di Maria Ricca

Cinema, memoria, nuove generazioni e uno sguardo rivolto alle trasformazioni tecnologiche. Sono le direttrici lungo le quali si muove la quarta edizione del "Cremano Film Festival", inaugurata venerdì 18 settembre con il Gala ospitato nella suggestiva cornice di Villa Vannucchi, a San Giorgio a Cremano, condotto da Enzo Agliardi e Roberta "Proxi" Riccio. L'organizzazione, guidata dal direttore artistico Massimo De Matteo, attore e regista, ha scelto di accogliere il parterre di ospiti, tutti provenienti a vario titolo dal mondo della settima arte, proprio nel luogo in cui Massimo Troisi decise di ambientare la prima scena del suo "Ricomincio da Tre". 

Nato da un'idea di Pietro De Martino, il Festival prosegue un percorso avviato durante l'amministrazione di Giorgio Zinno e oggi portato avanti dal sindaco Michele Carbone, nel segno della continuità ma anche della volontà di costruire nuovi orizzonti.

Proprio i giovani sono al centro dell'edizione 2026, invitati a non lasciarsi sopraffare dal continuo flusso di informazioni, ma a interrogarsi sui fatti, confrontarsi e cercare di guardare oltre. Un messaggio particolarmente significativo in un presente segnato da guerre, violenza e crudeltà, di fronte alle quali il rischio è quello dell'assuefazione e dell'immobilità.

Accanto all'empatia, parola chiave della manifestazione, entra inevitabilmente nel dibattito l'Intelligenza Artificiale, ormai presente anche nel settore audiovisivo. 

Non una contrapposizione semplicistica tra vecchio e nuovo, dunque, ma un terreno ancora tutto da esplorare, attraverso incontri, corsi, masterclass e dibattiti. Anche i concorsi dedicati ai cortometraggi, che fanno parte del programma di questo Festival, seguiranno tale doppia direzione, con un filone tradizionale e uno aperto alle opere realizzate attraverso l'impiego dell'IA.

Madrina della quarta edizione è Nunzia Schiano, che sul palco ha ripercorso alcuni momenti significativi della propria carriera. Alla domanda su quale forma d'arte occupi un posto speciale nel suo cuore, l'attrice non ha avuto dubbi: il teatro. Nel racconto sono riaffiorati anche incontri e collaborazioni, da Renato Carpentieri ad Alessandro D'Alatri nell'esperienza de "Il commissario Ricciardi".

Tra gli ospiti anche Marianna Fontana, interprete capace negli anni di emozionare il pubblico attraverso personaggi intensi e complessi.


Sul palco i rappresentanti delle istituzioni hanno ribadito il legame profondo tra San Giorgio a Cremano e la settima arte. «San Giorgio è città del cinema», ha ricordato il sindaco Michele Carbone, sottolineando come questa identità derivi tanto dagli artisti nati sul territorio quanto dalle numerose location cinematografiche presenti in città. Un'identità culturale «impegnativa», da custodire e sviluppare, fondata su cinema, teatro, arte e televisione.

Carbone ha inoltre ringraziato la Regione Campania per il sostegno alla manifestazione e richiamato l'imminente Premio Massimo Troisi, che nella nuova edizione, dal 24 al 26 settembre,  continuerà a riservare particolare attenzione ai giovani, nello spirito dell'uomo e dell'artista cui è dedicato.

Il vicesindaco Pietro De Martino ha ricordato invece il percorso iniziato con Giorgio Zinno per ottenere il riconoscimento di San Giorgio a Cremano come città del cinema e oggi proseguito con l'amministrazione Carbone, ringraziando quanti negli anni hanno contribuito al progetto, tra cui appunto Massimo De Matteo e poi Gianni Parisi e l'Osservatorio Cinematografico Vesuviano.

Tra i ricordi più suggestivi, quello del pozzo di Villa Vannucchi ricostruito per "Ricomincio da tre", che sarà nuovamente realizzato grazie alla collaborazione con la Soprintendenza. Un'immagine che riporta alla celebre scena iniziale del film e a una stagione cinematografica rimasta profondamente impressa nella memoria collettiva. Luogo iconico, ormai, e pieno di ricordi, come quelli riportati alla mente dai suoi compagni di scena, uno su tutti Patrizio Rispo, attore televisivo e popolarissimo, che sul palco ha espresso, con gli altri colleghi, il rimpianto per la perdita prematura di Troisi, "che negli anni sarebbe diventato un prezioso interprete, autore e drammaturgo" e ne ha ricordato la straordinaria capacità di anticipare i tempi: "il comico autentico - ha osservato - è proprio colui che riesce a vedere prima degli altri."


Il rapporto tra San Giorgio e il cinema passa inoltre attraverso i suoi luoghi. Villa Pignatelli di Montecalvo, utilizzata negli anni come location di diverse produzioni, è oggi al centro dell'iniziativa “Salviamo Villa Pignatelli”, finalizzata alla tutela di un patrimonio che appartiene alla storia culturale della città.

In questa prospettiva si inserisce anche il protocollo sottoscritto tra il Comune e la Film Commission Regione Campania, pensato per rendere San Giorgio una città sempre più film friendly: procedure e facilitazioni destinate a rendere più agevoli gli aspetti logistici, organizzativi e artistici delle produzioni che sceglieranno il territorio come set.

La serata inaugurale ha intrecciato cinema e musica. Il riferimento agli effetti speciali e alla saga di 007 ha introdotto l'esibizione di Federica Raimo, interprete di "Skyfall".


Spazio anche alla memoria delle eccellenze sangiorgesi, con il ricordo di Vincenzo Canzanella, costumista e scenografo che ha vestito grandi protagonisti dello spettacolo italiano. Dal 5 dicembre Villa Bruno ospiterà una mostra dedicata ai suoi costumi.

Le masterclass, curate da Alfonso Postiglione, rappresentano un altro dei punti qualificanti dell'edizione, rafforzando quella vocazione formativa che attraversa l'intero Festival.

Tra memoria e futuro, il Cremano Film Festival conferma così la propria identità: raccontare il cinema senza trasformarlo in qualcosa di immobile, mettendo in relazione tradizione e innovazione. Perché il confronto tra cinema realizzato con gli strumenti tradizionali e cinema che sperimenta l'Intelligenza Artificiale è già cominciato. E proprio la settima arte può diventare uno dei luoghi privilegiati nei quali comprenderne possibilità, limiti e implicazioni, senza perdere di vista ciò che resta insostituibilmente umano: l'empatia.

Tra le opere e gli appuntamenti annunciati figurano anche le proiezioni dei film  "Avemmaria", con Mario Di Leva,"Da cosa nasce cosa", con Gino Rivieccio,  "Strike" di , "Notte fonda" di Giuseppe Miale Di Mauro, con Francesco Di Leva e "La salita" di Massimiliano Gallo. Premiati sul palco gli interpreti dei suddetti film, fra cui Antonio Milo, indimenticabile "Maione" nel "Commissario Ricciardi" e la straordinaria Dalia Frediani, interpete teatrale e cinematografica, a cui il premio del Festival è stato consegnato sul palco dall'attrice Veronica Mazza.


Completano il percorso le iniziative dedicate ai giovani e i concorsi di cortometraggi sul tema dell'empatia, articolati tra cinema tradizionale e produzioni che utilizzano l'Intelligenza Artificiale. Modalità di partecipazione e programma completo sono disponibili sul sito ufficiale del Cremano Film Festival. Interessante la collaborazione con il Fantasy Day Film Festival.


Il Festival ha inoltre ricordato la figura di Fiorenza Marchegiani,  indimenticabile "Marta", fidanzata di Troisi in "Ricomincio da tre", recentemente scomparsa. 


In chiusura l'assegnazione del Premio alla Carriera, per i suoi sessant'anni di attore e regista al carismatico Mariano Rigillo, celebrato dal Festival ed interprete del ruolo di Eduardo De Filippo nel film "La salita". 



10/09/26

S. GIORGIO A CR., 18 settembre - Parte il "Cremano Film Festival", dedicato all'I.A. . Premio alla carriera a Mariano Rigillo. Fra gli ospiti Massimiliano Gallo e Patrizio Rispo. Direzione Massimo De Matteo


Il cinema incontra l’Intelligenza Artificiale e San Giorgio a Cremano diventa laboratorio del cinema di domani. È questa la grande novità della 4° edizione del Cremano Film Festival, la manifestazione cinematografica che dal 18 settembre all’8 novembre 2026 porterà nella città di Massimo Troisi proiezioni di opere prime e cortometraggi, incontri con grandi protagonisti del cinema, masterclass e percorsi di formazione dedicati soprattutto alle nuove generazioni.

Diretto da Massimo De Matteo, il Festival rinnova il proprio legame con la tradizione cinematografica della città, ma compie quest’anno un deciso passo verso il futuro: per la prima volta il programma dedica infatti un ruolo centrale al rapporto tra cinema tradizionale e Intelligenza Artificiale, riflettendo sulle opportunità creative offerte dalle nuove tecnologie, le trasformazioni nel lavoro audiovisivo e le questioni etiche che accompagnano questa rivoluzione.

Il tutto a partire da una parola chiave: empatia. Non soltanto un tema cinematografico, ma una vera lente attraverso cui leggere la società contemporanea e il rapporto con l’altro.

Il Cremano Film Festival è finanziato con fondi messi a disposizione dalla Regione Campania, con la Legge regionale n. 6 del 30 luglio 2026, relativa all'Assestamento del Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028 e variazione di Bilancio.


IL FESTIVAL CAMBIA PASSO: L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE ENTRA NEL CINEMA

Il Festival vuole interrogarsi su come cambierà il modo di scrivere, girare, montare e produrre un film e, soprattutto, su quale spazio resterà alla sensibilità e alla creatività umana.

È proprio per questo che l’IA sarà affrontata attraverso masterclass “Live Action vs A.I.?” rivolta ai giovani fra i 18 e i 40 anni e una quota di partecipanti sarà riservata agli studenti delle scuole superiori. La masterclass è gratuita previa prenotazione ed è finanziata dalla L.R. 14/2002 relativa al Premio Massimo Troisi. Si articolerà in tre incontri, dal 26 al 28 ottobre e i partecipanti diventeranno protagonisti di un percorso che attraverserà tutti i passaggi della creazione cinematografica. 

Il 26 ottobre, con il laboratorio curato da Federico Luglio, regista produttore e fondatore di AI Movie Awards – AIMA, gli studenti lavoreranno alla creazione audiovisiva attraverso l’Intelligenza Artificiale, partecipando a un vero hackathon creativo.

Il 27 ottobre, grazie alla collaborazione con Pigrecoemme, scuola napoletana di cinema diretta da Rosario Gallone, i ragazzi entreranno invece in un vero set cinematografico e realizzeranno un breve film attraverso le tecniche tradizionali.

Il 28 ottobre sarà il momento del confronto: un panel metterà faccia a faccia cinema tradizionale e cinema realizzato con l’IA. La stessa giornata ospiterà la premiazione dei migliori cortometraggi delle due sezioni del concorso, tradizionale e IA. A decidere, questa volta, saranno proprio gli studenti, chiamati a esprimere il proprio voto.

Un modo concreto per trasformare il pubblico più giovane da semplice spettatore a autore, osservatore critico e protagonista del dibattito sul futuro dell’audiovisivo.

IL 18 SETTEMBRE GRAN GALA’ DI APERTURA NEL LUOGO SIMBOLO DI “RICOMINCIO DA TRE”

Il sipario sulla quarta edizione si alzerà venerdì 18 settembre 2026, nel suggestivo cortile settecentesco di Villa Vannucchi, luogo particolarmente significativo per la storia cinematografica della città, legato alla prima scena di Ricomincio da tre di Massimo Troisi. Qui sarà apposta una targa ricordo di quella scena iconica dell’opera prima di Troisi, mentre Lello Arena, dal vivo, rievocherà quel momento. Con lui anche il gruppo di amici di Massimo: Patrizio Rispo, Carmine Faraco e Peppe Borrelli.  

Momento centrale della serata sarà poi il Premio alla Carriera al Maestro Mariano Rigillo, che sarà consegnato dall’attore Massimiliano Gallo. Sarà presentata anche la madrina ormai consolidata del Festival, Nunzia Schiano e saranno presenti attori, registi, sceneggiatori e produttori. 

Ad accompagnare la serata le musiche dal vivo del pianista Giuseppe Ganzerli e del violinista Vincenzo Bilo. La conduzione sarà affidata al giornalista Enzo Agliardi e a Roberta “Proxy” Ricci, mentre la regia sarà curata da Gianni Parisi. 

DAL 24 OTTOBRE ALL’8 NOVEMBRE, PROIEZIONI GRATUITE DI CINQUE OPERE PRIME, IN VILLA BRUNO.

• 24 ottobre ore 20.30 – Avemmaria, di Fortunato Cerlino;

• 25 ottobre ore 20.30 – Da cosa nasce cosa, di Gino Rivieccio;

• 5 novembre ore 20.30 – Strike – Figlio di un’era sbagliata, di Gabriele Berti;

• 6 novembre ore 20.30 – Notte fonda, di Giuseppe Miale di Mauro;

• 7 novembre ore 20.30 – La Salita, di Massimiliano Gallo;

Saranno presenti in sala attori, registi e produttori delle opere in rassegna. 

L’8 NOVEMBRE ALLE ORE 20.30 IN VILLA VANNUCCHI, SERATA CONCLUSIVA DEL CREMANO FILM FESTIVAL CON LE PREMIAZIONI DEI CORTI IN CONCORSO. 

“San Giorgio a Cremano ha costruito una parte importante della propria identità intorno al cinema – dichiara il Sindaco di San Giorgio a Cremano, Michele Carbone – Oggi abbiamo il dovere di custodire questa memoria, ma anche di guardare avanti. Il Cremano Film Festival rappresenta proprio questo: la capacità di trasformare la nostra storia in un’opportunità per il futuro. Portare l’Intelligenza Artificiale dentro il Festival e coinvolgere direttamente i giovani significa offrire loro gli strumenti per comprendere una trasformazione che riguarderà profondamente il futuro professionale e culturale”.

«Questa edizione rappresenta un’evoluzione importante del progetto – afferma il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Pietro De Martino – Abbiamo voluto costruire un Festival capace di tenere insieme la grande tradizione cinematografica della nostra città, la valorizzazione dei talenti e una riflessione concreta sulle trasformazioni che stanno attraversando il mondo dell’audiovisivo. L’attenzione ai giovani e all’Intelligenza Artificiale è una scelta precisa: vogliamo che San Giorgio a Cremano sia un luogo nel quale si produce cultura, si fa formazione e si costruiscono nuove opportunità».

«Il cinema è sempre stato tecnologia, innovazione e capacità di interpretare il proprio tempo – spiega il direttore artistico Massimo De Matteo – Oggi l’Intelligenza Artificiale rappresenta una trasformazione che non possiamo ignorare. Il nostro compito non è stabilire se sia buona o cattiva, ma capire come può essere utilizzata, quali opportunità offre e quali interrogativi pone. Per questo abbiamo voluto che fossero soprattutto i ragazzi a confrontarsi con essa. Il Festival diventa così un laboratorio nel quale tradizione e innovazione non si combattono, ma dialogano».

Tra le collaborazioni del Festival figurano Giffoni Film Festival, Procida Film Festival, Fantasy Day, College of Charleston. Sponsor tecnico: Pepsi. 







12/05/26

BENEVENTO - "IVA Inclusa", dall'11 al 14 maggio le riprese del corto di Sartore e Rotondaro





A partire da lunedì 11 maggio e fino al 14 maggio, in diversi luoghi di Benevento, si terranno le riprese del cortometraggio "IVA Inclusa" ideato e diretto da Marianna Sartore e Mariella Rotondaro, prodotto da Libero Teatro.

Una storia di partecipazione e riscatto che si snoda tra i vicoli della città e location d’eccezione, come la sede dell’AIPD, l’Officine Lombardi Music Wine Drink e il Teatro San Nicola. Il progetto mette al centro il talento dei ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down, che reciteranno insieme agli attori delle Officine in Scena di Nola e di Libero Teatro. Attraverso una narrazione ironica e profonda, il corto esplora il tema dell'abbattimento delle barriere, trasformando questi spazi quotidiani in un set dove l’inclusione diventa la vera protagonista della scena. Per le riprese di alcune scene, si cercano ragazze e ragazzi di età compresa tra i 18 e i 30 anni. Per info contattare i numeri 324 633 5766 - 329 063 4308


05/05/26

FILM INDIPENDENTE - "Ho visto un sogno": Carlo Della Volpe e Naomi Posillipo raccontano la boxe come metafora, tra sconfitte e rinascite


CINEMA – Un ring, una caduta, e poi il buio. Ma soprattutto una scelta: arrendersi o ricominciare. È da qui che prende forma “Ho visto un sogno”, il nuovo film indipendente diretto da Carlo Della Volpe e Naomi Posillipo, un’opera intensa che parte dalla boxe ma va ben oltre lo sport.

Al centro della storia c’è Daniele Di Maio, un giovane cresciuto in un contesto difficile, segnato dal peso di un passato familiare complicato. Per lui la boxe non è solo una disciplina, ma una via di fuga, una possibilità concreta di riscatto. Tutto cambia dopo un incontro truccato che gli costa la vista: da quel momento il film abbandona i confini del racconto sportivo per diventare un viaggio interiore profondo e doloroso.

A sostenere la narrazione è un cast corale che unisce esperienza e autenticità: Gianluca Di Gennaro e Gianni Parisi guidano un gruppo di interpreti composto da Giuseppe Cascella, Gigi Attrice, Rossella Ianniello, Giovanni Esposito e Davide Aiello. Personaggi veri, segnati da fragilità e scelte difficili, che restituiscono sullo schermo una realtà senza filtri.

La regia di Carlo Della Volpe e Naomi Posillipo sceglie uno stile diretto, essenziale, capace di valorizzare silenzi e sguardi più delle parole. Un approccio rafforzato dal lavoro dell’aiuto regia Swami Di Giovanni, che contribuisce alla costruzione di un racconto coerente e immersivo.

Fondamentale anche il comparto sonoro: le musiche di Solo2025, artista dalla voce intensa e riconoscibile, accompagnano emotivamente il percorso del protagonista, mentre le colonne sonore firmate da Aldo Pacifici amplificano la tensione e la profondità delle scene.

Girato con un forte legame con il territorio, il film coinvolge realtà locali e location significative, tra cui Villa Oro Bianco Eventi, la palestra Boxe Gladiator Giugliano e il Palazzetto dello Sport, teatro della scena finale.

“Ho visto un sogno” non offre scorciatoie né illusioni. Racconta la caduta, il dolore e la possibilità di rialzarsi quando tutto sembra perduto. Un film che parla ai giovani, ma non solo, a chiunque abbia dovuto affrontare una battaglia interiore.

Perché, come suggerisce il titolo, i sogni non si guardano soltanto. Si combattono.

13/04/26

CINEMA - Esordio alla regia del beneventano Stefano Cocozza con "The Choice" di Giovanni Spino


ARTI VISIVE
- Esordisce alla regia con il cortometraggio di 11 minuti "The Choice", scritto e sceneggiato da Giovanni Spino, sul genere drammatico/psicologico,  il beneventano Stefano Cocozza (foto). Si tratta di un’opera intensa e introspettiva che affronta con sensibilità e tensione narrativa temi universali come la responsabilità individuale, la dipendenza emotiva e il momento cruciale in cui ogni individuo è chiamato a confrontarsi con le proprie scelte.

"The Choice" rappresenta il confronto intimo tra due personaggi, conducendo lo spettatore in un viaggio emotivo che mette in discussione dinamiche relazionali profonde e spesso invisibili.

Il progetto nasce, dunque,  da una visione fortemente personale dell’autore Giovanni Spino, poi sviluppata in sinergia con il regista Stefano Cocozza, che ha seguito attivamente tutte le fasi creative: dalla scrittura alla realizzazione, contribuendo in modo diretto alla costruzione dell’identità narrativa e visiva del film.

"The Choice"  è stato selezionato al Florence Film Awards e ha ricevuto il premio come Best Sound Design al 33° International Film Festival 2026, a conferma della cura tecnica e artistica che caratterizza l’opera. Presto verrà presentato in prima proiezione assoluta a Roma, presso il The Cine Club (Via Lidia, Roma), segnando il primo incontro ufficiale con il pubblico e la critica.



17/10/25

CINEMA, dal 6 novembre - "Qui Staremo Benissimo", il film di Renato Giordano, interpretato da Asia Argento


NELLE SALE
- Uscirà in sala il 6 novembre, distribuito da Adler Entertainment, "Qui Staremo Benissimo", del regista teatrale e attore Renato Giordano (Senza amore, Direttore “Benevento città spettacolo” e numerose regie teatrali).

Il film girato in Campania a Sant’Agata dei Goti (BN) e a Benevento è prodotto da Green Onions Entertaiment e Saba Produzioni, con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e con il contributo di Regione Campania e Film Commission Regione Campania.

Tra gli interpreti del film Asia Argento, le palermitane Dana Giuliano (Più buio di mezzanotte, Never tuo late prodotta da Rai Fiction e Propaganda Italia) e Floriana Gentile (A spasso nel tempo - L’avventura continua, Amici come prima, Fame e sete, Maserati) il TikToker, attore e modello napoletano Antonio Medugno (Mi Raccomando), Valerio Santoro (Incompreso e Un medico in famiglia), Viviana Cangiano, Mascia Musy (Sono pazzo di Iris Blond e Balla con noi), Roberto D’Alessandro (Natale col boss, Il giorno piu bello del mondo) e Mimma Lovoi (E’ stata la mano di D.o).

Nel Sannio, terra di storia e vigneti, Sofia e Alessio, malgrado la loro “diversità”, si innamorano. I due sono profondamente diversi, ma in fondo uguali, esseri umani in continua lotta tra ciò che sono e ciò che vorrebbero essere. A renderli più vicini sarà Il Felix, locale attiguo alla cantina del vino della proprietaria, Renèe, amica del cuore di Sofia. 

Il film, è un “dramedy” che parla di una famiglia “allargata” con sensibilità e delicatezza. Tra i temi affrontati c’è l'amore in tutte le sue forme. Una storia d’amore, con la A maiuscola, l'amore nella sua espressione più alta, quella che non chiede nulla in cambio: l'amore di una madre per una figlia, l'amore tra due amiche, l'amore di un padre verso un figlio... 

15/10/25

CORTOMETRAGGI - "There is Always Tomorrow", catarsi e speranza nel corto di Alessandra Greco


CINEMA
- Ha un cuore italiano il meraviglioso corto che sta riscuotendo numerosi e importanti riconoscimenti in prestigiosi festival internazionali oltreoceano. Si intitola “There is Always Tomorrow” ed è la straordinaria opera indie della talentuosa Alessandra Greco. 

Scritto, co-diretto, prodotto e interpretato dalla giovanissima attrice e regista napoletana, il corto ha come focus l’importanza delle connessioni umane. Intrappolata nel suo appartamento a causa dell’agorafobia, Maria vive isolata dal mondo. Quando un ragazzo delle consegne inizia a far scivolare delle Polaroid sotto la sua porta, si crea un fragile legame. Una scintilla di speranza la spinge a sfidare le proprie paure.

Il lavoro di Alessandra Greco, laureata in Musical Theatre presso la Hammond School - University of Chester, UK, con Master in Acting for Film presso la New York Film Academy nell’agosto 2025 con il massimo dei voti,  riflette la sua esplorazione della resilienza umana di fronte alle sfide mentali. “There is Always Tomorrow” affronta temi come l’isolamento, la paura e il coraggio, la speranza e il potere delle piccole azioni. Maria è isolata emotivamente e fisicamente dal mondo esterno, e la sua agorafobia rappresenta uno spaccato ingrandito della società odierna. Un personaggio in cui molti possono identificarsi. Alex, il ragazzo delle consegne, inizia a infrangere le barriere della ragazza, lasciando che scopra la bellezza di un mondo ancora da esplorare. Al centro, la speranza. Seppur veicolando il messaggio che il cambiamento richiede tempo.

«L’ispirazione per questo film proviene dall’esperienza personale.» spiega Alessandra Greco «Mi è stato spesso detto di non aspettarmi troppo dalle persone, di non investire negli altri. Tuttavia, preferisco rischiare di rimanere ferita piuttosto che trattenere me stessa dal mondo. Le connessioni che ho costruito mi hanno aiutato a superare momenti difficili, sentendo l’importanza di concentrarmi su un tema così potente e personale. Volevo trasmettere un messaggio di speranza a chi ha bisogno di sapere che non è solo e che le cose, nel tempo, possono cambiare positivamente. “There is Always Tomorrow” è la creazione di un’opera che fosse catartica, ispirando le persone ad essere la versione migliore di loro stesse.»

Un eccezionale progetto artistico che porta alla luce qualcosa di unico, personale, autentico. Una piccola perla preziosa che vuole suscitare una risposta emotiva nel pubblico.

La Greco, che cura anche la sceneggiatura e la produzione dell'opera, in collaborazione con NYFA, condivide la regia con Jonathan Arredondo. Direttore della fotografia è Colin Freire. Assistente alla regia Bhojraj Harry. Nel cast ci sono la Greco e Maria Giglio. Michael J. King è Alex Martin. 

Il corto ha vinto il Mindfield Film Festival di Albuquerque: Miglior corto, Miglior sceneggiatura, Miglior attrice. È stato anche vincitore al NYIFA (New York International Film Award): Miglior sceneggiatura, Miglior coppia di attori (Honorable Mention). È stato selezionato per la proiezione al FLIFF Short (Fort Lauderdale International Film Festival) e per la proiezione al First Glance Film Festival di Los Angeles. 

Alessandra Greco ha inoltre presentato “There is Always Tomorrow” come tesi di MFA alla New York Film Academy. Nella stessa sessione, è stata attrice protagonista di “Tides of grief”, un film di Bohjraj Harry, vincendo premi per miglior film e miglior attrice al recente Markham Festival a Toronto. Il corto, che aveva già ottenuto una Honorable Mention all’East Village New York Film Festival, è in selezione ufficiale All’Hollywood Best Indie Film Awards e al Los Angeles Movie and Music Awards. Inoltre, la Greco è stata regista di “Glitch, a distorted reality”, un film di Alhamd Khan, e ha partecipato alle produzioni di tutta la classe. 




14/10/25

PONTELANDOLFO, dal 17 al 19 ottobre - "Cinema sotto le stelle" con " Sogni e Avventura"


CINEMA
- Tre serate drive-in gratuite dedicate ai sogni, al coraggio e all’immaginazione. Pontelandolfo torna a illuminarsi di cinema con “Sogni e Avventura – Cinema sotto le stelle”, la rassegna promossa dal Comune di Pontelandolfo in collaborazione con la Film Commission Regione Campania, che trasformerà Piazza Concetta Biondi in un grande cinema all’aperto in modalità drive-in. 

Dal 17 al 19 ottobre, tre film accompagneranno il pubblico in un viaggio tra fantasia, amicizia e scoperta: 

● Giovedì 17 ottobre – Zootropolis (regia di Byron Howard e Rich Moore) 

● Venerdì 18 ottobre – Le avventure di Tintin (regia di Steven Spielberg) 

● Sabato 19 ottobre – Hugo Cabret (regia di Martin Scorsese) Tutte le proiezioni inizieranno alle 20:30 e saranno a ingresso gratuito. L’iniziativa, pensata come un viaggio tra sogno e avventura, punta a valorizzare il potere del cinema come strumento di immaginazione e comunità. Le tre pellicole, scelte per la loro capacità di emozionare pubblici di ogni età, invitano a credere nella fantasia, nel coraggio e nei legami autentici. 

Con “Sogni e Avventura”, Pontelandolfo rinnova la propria vocazione alla cultura e al cinema di qualità, offrendo tre serate di intrattenimento e condivisione sotto il cielo d’autunno. 

10/09/25

BENEVENTO, dal 1 al 5 ottobre - ArTelesia Social Film Festival, presentata la XVII edizione


Si è tenuta questa mattina la conferenza stampa di presentazione della XVII edizione del Social Film Festival Benevento ArTelesia, presso la sede del Cesvolab Irpinia Sannio, che si terrà a Benevento e Pietrelcina dal 1 al 5 ottobre.

Ad aprire l’incontro Clemente Mastella, sindaco della città che, lodando l’iniziativa, ricorda che “si tiene ormai da anni a Benevento, giusto quindi variarne il nome in Benevento Social Film Festival ArTelesia. Il carattere del capoluogo si presenta trasformato attraverso il tempo con tanti appuntamenti culturali e ludici. - Poi sottolinea - Questo è stato possibile anche grazie a tutti i collaboratori che sono al mio fianco e a coloro che organizzano con impegno gli eventi. Chi realizza i progetti sacrifica la sua vita per riuscire ad arricchire con passione e dedizione attraverso nuove opportunità la città”.

Sulla stessa linea l’assessore alle politiche sociali per il comune di Benevento, Carmen Coppola: “Il festival è un importante progetto culturale che si basa sul sociale. Condivido pienamente i valori della manifestazione per gli argomenti delicati che scaturiscono dalle numerose attività realizzate. La manifestazione riesce a portare avanti sul piccolo e grande schermo l’impegno civico e l’importanza del lavoro nel mondo del volontariato”.

È l’impegno nel realizzare nuove attività che sottolinea Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla cultura del comune, volta a: “coniugare cultura attraverso una coerente e articolata proposta d’arte e formazione rappresentando così una testimonianza importante, per non limitarsi solo all’evento di presentazione ma, per andare oltre, cogliendo l’occasione per sensibilizzare e guidare i più giovani”.

Al fianco sin dall’inizio è il Cesvolab Irpinia Sannio, lo conferma la sua direttrice Mariacristina Aceto: “Siamo parte attiva quest’anno insieme al comune di Benevento. L’evento è fondamentale perché siamo capitale italiana del dono con Pietrelcina. Facciamo rete, quindi, come terzo settore insieme a Libero Teatro. Dal 2 al 4 ottobre gli studenti di tutta Italia prenderanno parte ai laboratori che si terranno a Pietrelcina. Sono già tante le iscrizioni per un momento di condivisione e coralità che arricchisce il nostro territorio”.

Un grande onore curare la direzione artistica del festival per Christian De Fazio, in collegamento da Milano, che racconta. “Sono venuto l’anno scorso con Adriana Volpe e ho capito subito l’importanza dell’evento. Ho poi conosciuto Francesco Tomasiello che mi ha coinvolto nel progetto. Lo faccio con piacere perché il festival è un luogo di incontro e condivisione. Sono molto vicino al sociale nel mio lavoro di autore e daremo sicuramente voce alle storie di vita, utili per parlare di temi che appartengono a tutti noi”.

Il direttore organizzativo Antonio Di Fede ha concluso l’incontro ricordando che “il festival ha un rapporto privilegiato con le scuole, essendo un progetto mirato alla formazione delle giovani generazioni. Gli allievi infatti diventano, nella cinque giorni, giurati votando i cortometraggi e proclamando i vincitori. Quindi, un ruolo attivo per i ragazzi nel festival che vede migliaia di alunni, anche dopo tanti anni, ormai adulti, tornare a vivere il festival. Perché il cinema ha una forza salvifica e promotrice di vita. Poi ringrazia il suo ideatore e promotore, anima dell’evento Francesco Tomasiello.”

Il festival seguendo la matrice sociale, infatti, si coniuga con una ricerca attenta ed approfondita sul territorio sannita, finalizzata a creare un felice connubio tra cinema e territorio e nell’intento di valorizzare tutte le espressioni artistiche (teatro, musica, fotografia, letteratura) e di diffondere la tradizione culturale del Sannio nel mondo.

Con il programma si parte il 1° ottobre alle 9.30 al Cineteatro San Marco di Benevento con Marco Maddaloni. Il noto judoka e personaggio televisivo italiano. Due volte campione d’Europa, con 3 ori in coppa del mondo e 7 volte campione italiano, ha partecipato e vinto “Pechino Express” su Rai2 ed è uno dei tutor di Detto Fatto. Nel 2019 sbarca su l’Isola dei Famosi e vince. È stato uno dei volti del programma televisivo Rai Made in Sud. La giornata prosegue alle 12 con il docuspot dal titolo “Sulle tracce dei Longobardi”, prodotto dall’Associazione culturale Libero Teatro APS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e all’UNESCO del Comune di Benevento e con l’Associazione Italia Langobardorum. Mentre a San Lupo si terrà dalle 17 presso il centro storico la Preparazione al volo, il corso di acquisizione delle tecniche di ripresa e fotografia aeree mediante un utilizzo consapevole del drone, a cura di Dario Montenegro. Invece, alle 18 a Casa Pisani in occasione del 50esimo anniversario dalla morte di Pier Paolo Pasolini avrà luogo l’incontro dibattito il Cinema Sociale, curato da Francesco Morante in collaborazione con l’ArcheoClub Italia Aps.

Seconda matinèes, invece, con gli alunni degli istituti comprensivi il 2 ottobre alle 9.30 che vedrà ospiti del cineteatro San Marco i “The breakfast club” che continueranno a calcare la scena sannita al teatro Comunale alle 16. I giovanissimi TikToker che stanno impazzando sulla piattaforma più amata dalla Gen Z e Gen Alpha, dopo aver scalato le classifiche con il libro “The Breakfast Club. Il diario segreto”, incontrano i fan a Benevento (ingresso ad invito da ritirare presso la sede dell’associazione Libero Teatro Corso Garibaldi 236). Subito dopo salirà sul palco Roberta Di Brigida con Anime, il talk cineletterario. La serata continua sempre al Comunale con Riccardo Scamarcio in un’intervista spettacolo alle 20.30 e con le coreografie a cura della Giovart scuola di danza di Benevento (evento a pagamento).

Ci sarà Luca Varone, invece, il 3 ottobre alle 10 al Palavetro a Pietrelcina per la premiazione del contest scuole e alle 14 si sposterà presso la Casa circondariale di Benevento per incontrare i detenuti. La giornata si concluderà al cineteatro San Marco per il Tribute Band di Pino Daniele “Yes I no” della Salzano band (evento a pagamento).

Mentre, il gran galà dedicato alle premiazioni avrà inizio alle 21 al Teatro Comunale il 4 ottobre con la conduzione di Adriana Volpi e vedrà ospiti registi, sceneggiatori, produttori e attori del cast dei film e dei cortometraggi in concorso. Durante la serata si terranno le consegne dei riconoscimenti: Premio “Assanti” ad un giovane regista emergente; Premio “Giuria Cortincarcere” assegnato dai giurati detenuti nella Casa Circondariale di Benevento ad uno dei film finalisti. Premio “Antinoo Movie”.

Per la chiusura il 5 ottobre sarà Paolo Caiazzo alle 20.30 al cineteatro San Marco a mettere in scena la sua esilarante commedia dal titolo “Terroni si nasce, ed io lo nacqui …. Modestamente” (evento a pagamento).

Si terranno, inoltre, dal 2 al 4 ottobre i Laboratori di cinema a Pietrelcina dalle 16 alle 18 a cura dell’Associazione Culturale Libero Teatro APS. Mentre le proiezioni dei film in concorso saranno realizzate presso la sede dell’Associazione Libero Teatro, dalle 16 alle 19.

Per info biglietti: All Net Service via Lungocalore Manfredi di Svevia, 18 - Benevento 082442711 – www.i-ticket.it o al numero: 3203541913.



29/10/24

L'INTERVISTA - Denis Nazzari presenta la sua "Prova d'Amore", pluripremiato corto d'autore e di speranza con Alessandro Haber


di Maria Ricca

Interno giorno. Un uomo non più giovanissimo, in carrozzella, inizia la propria giornata, preparando la colazione per la propria compagna, destreggiandosi fra i  fornelli, innaffiando piantine, ritirando la posta. Le quotidiane difficoltà di chi vive la propria condizione di disagio e riesce comunque a ricreare una sorta di normale routine. Ma potrebbe farne a meno. Se sceglie di provare questa condizione è solo per tentare di comprendere il disagio quotidiano della sua compagna, lei sì diversamente abile. È la più grande “Prova d’amore”, titolo del cortometraggio realizzato e diretto da Denis Nazzari, che arriva dritto al cuore, per la qualità delle scelte che il regista compie, dell'interpretazione dell'attore protagonista Alessandro Haber, per  l’ambientazione casalinga che immediatamente restituisce l’idea della quotidianità e dunque della verità di quanto accade, favorendo l’immedesimazione dello spettatore. Gesti normali, abituali, come quelli di preparare la colazione per la propria donna, interpretata da Cristina Moglia, mentre Nadia Bengala è una vicina di casa, si riempiono di significato e di tristezza, nel comportamento dell’uomo che per una volta, davvero, prova a mettersi nei panni della persona amata, a vivere il suo vissuto, a condividere sofferenze, ma anche speranze. Quelle che sono racchiuse nel sorriso conclusivo, in cui si stemperano le lacrime della dolorosa consapevolezza che non c’è nulla da fare, eppure che forse qualcosa da fare c’è sempre, come leggere il giornale insieme, commentare le notizie, in una parola "vivere". Le musiche di Nicola Piovani sottolineano ed impreziosiscono l'opera, già pluripremiata in prestigiosi festival. La supervisione dello script è di James La Motta, regista ed autore. 

- Denis Nazzari, bisogna avere grande sensibilità per scrivere un’opera del genere,  aver vissuto in prima persona o aver visto vivere una situazione così…Da dove deriva l’idea? Qual è stato il percorso compiuto, partendo dai suoi lavori precedenti fino ad arrivare a questo?

"L'idea del soggetto è di Fabio Mureddu, uno sceneggiatore e regista teatrale. La storia ha conquistato sia me che la line-producer Alba Valentina Fontana e insieme abbiamo deciso che dovevamo per forza raccontarla. Ci ha colpito per la sua semplicità, per scriverla basterebbero poche righe, eppure porta con sé una varietà e complessità di emozioni che ad ogni visione tutt'oggi mi sorprendo a cogliere. Il suo punto forte è l'efficacia con cui fa breccia, te lo dice forte e chiaro: non esistono barriere o differenze troppo grandi da impedire a chi vuole empatizzare con l'altro di farlo. Così è stato per me: non ho nessun contatto diretto con persone con disabilità, né tra amici e né tra parenti, ma questo non mi ha impedito di comprendere e raccontare l'amore attraverso questa condizione. Ho girato diversi documentari e cortometraggi auto-prodotti, ma con "Prova d'amore" sono tornato all'essenza del cinema: la scelta del non-dialogo per lasciar parlare il silenzioso e universale linguaggio dell'amore e l' uso, come volano di questo messaggio, di pochi, ma validi ingredienti: gli attori di grande maestria, le immagini sublimate dalla magistrale fotografia di Nino Celeste e le musiche immense del premio Oscar Nicola Piovani. A Vito D'Aloisio, produttore esecutivo, va il mio grazie per aver creduto fin dall'inizio in questo progetto quando ancora era solo una bella storia da raccontare."

-C’è solo un tipo di “Prova d’amore”? L’immedesimazione?

"L'empatia è sicuramente un aspetto importante dell'amore poiché implica la capacità profonda di comprendere l'altro, di condividere emozioni. Tuttavia le prove d'amore possono assumere svariate forme, come il rispetto, la fiducia, il sostegno reciproco. Quindi sebbene l'immedesimazione sia una prova d'amore potente, non è certo l'unica. L'amore è un mosaico di emozioni e atti che si intrecciano in modi unici per ogni coppia, ma ciascuna tessera ha il suo peso specifico e un'importanza fondamentale nel quadro generale."

-Perché la scelta del protagonista si è soffermata su Alessandro Haber, attore istintivo ed espressivo? Lui ha accettato subito? Ha partecipato alle scelte di storyline e di regia?

"Volendo rompere con l'assenza di dialoghi ogni barriera linguistica, "Prova d'amore" necessitava di un attore altamente espressivo con maestria del mestiere, una presenza scenica notevole e che potesse tenere incollato allo schermo lo spettatore senza grandi azioni, se non quelle della quotidianità. Alessandro Haber ha accettato subito di buon grado questo cortometraggio e ne ha contribuito alla sceneggiatura lavorando sul suo personaggio e sulle scene. La magia interpretativa con la sua partner di recitazione, la bravissima attrice Cristina Moglia, ha dato il "la" ad un finale che, quando sul set abbiamo visto nascere quasi spontaneo, ha commosso e toccato il cuore di tutti, perfino delle maestranze."

-Supervisione dello script è stata quella dell'autore e regista James La Motta. Può dirci di più di questa collaborazione?

"A James La Motta mi lega un'amicizia e una collaborazione di 15 anni. James conosceva questo progetto da quando è nato, sono state tante le telefonate in fase di pre-produzione fatte con lui, ha seguito ogni passo di questo cortometraggio e mi ha aiutato a fissare dei punti importanti sulla sceneggiatura."

-Le musiche di Nicola Piovani sono l’ “inconscio del film” , come ha rivelato lo stesso autore. Può spiegare questa espressione?

"Sarebbe più esatto e interessante conoscere la risposta del Maestro premio Oscar Nicola Piovani e quindi girare a lui la domanda. Personalmente e basandomi su ciò che concerne "Prova d'Amore", penso che la musica fatta di note e silenzi di Piovani non faccia altro che sottolineare ed esaltare le emozioni e gli stati d'animo che vivono i nostri protagonisti. Se i dialoghi raccontano in modo diretto, la musica indirettamente evoca sentimenti, suggerisce tensione e influenza la percezione dello spettatore. In questo senso lavora a un livello più profondo, toccando l'inconscio e amplificando l'esperienza cinematografica."

-Molti sono stati i riconoscimenti che “Prova d’amore” ha ottenuto nei vari Festival a cui ha partecipato ed è stato apprezzato dalle giurie. E il pubblico, invece? Come ha reagito? Un episodio da raccontare, in merito?

"Prova d'Amore" ad oggi ha collezionato in pochi mesi più di 75 premi nazionali e internazionali, alcuni dei quali sono stati proprio “Premio del pubblico” ed è stato proiettato più di 100 volte, ricevendo sempre un caloroso riscontro di sala. Sono tante le volte che ho avuto la fortuna di vedere occhi lucidi brillare tra le poltrone e tante anche le volte che gli spettatori sono venuti a congratularsi personalmente con me e chiedendomi di riportare i loro personali complimenti ad Alessandro Haber e Cristina Moglia o a Nicola Piovani.  Sono grato a tutti per anche solo per averne preso visione. Mi scalda il cuore essere arrivato anche fuori dalle sale, raggiungendo un pubblico che difficilmente avrei raggiunto: gli studenti delle scuole, e, grazie all' Artelesia Film Festival, i detenuti della Casa Circondariale di Benevento,i quali, nonostante la grandissima selezione di short-film presenti alla manifestazione, hanno scelto e premiato "Prova d'amore". Ognuno di noi ha una sensibilità, ognuno di noi ha un approccio diverso, ma forse l'assenza di dialoghi porta ogni spettatore ad avere una personale visione delle emozioni vissute dagli attori e dal motivo che li ha spinti a una determinata azione, mi piace molto questa libera visione che ha lo spettatore e penso lo coinvolga ancor di più."

-Quale sarà la sua prossima opera registica? Dove va la sua ricerca artistica? Pensa ad un impegno nel sociale, attraverso i suoi lavori?

"La mia prossima opera registica, penso, mi auguro ed è proprio in questa direzione che mi sto muovendo, è un mio esordio al lungometraggio. La mia ricerca artistica non ha una vera e propria direzione, quello che voglio è, senza nessun tipo di presunzione e giudizio verso gli altri registi, limitarmi unicamente a raccontare storie. Non penso io debba avere impegni sociali, diventare a tutti i costi portavoce di battaglie, penso da sempre che raccontando storie il regista inevitabilmente parli di sociale e collettivo sia in modo diretto che indiretto. Il nostro lavoro di cineasti è quello di raccontare una storia, senza necessariamente affrontare problemi sociali e rimanendo liberi da trend o influenze di ogni genere. Mettiamo in scena le storie che ci va di raccontare, che sentiamo tocchino le nostre corde, con passione e senza dare etichette che limitino l'arte. Il pubblico e i festival sanno leggere la genuinità delle nostre intenzioni. Racconterò storie...ecco quello che farò."







23/10/24

BENEVENTO - Dal 23 ottobre a San Francesco, "Il Cinema sublime", per ritrovare l'appuntamento con il cineforum d'autore. Si parte con "Napoli magica" e "Nostalgia"


CINEMA
- Torna a  Benevento l'appuntamento con il cineforum. E' "Il Cinema Sublime", evento promosso in  collaborazione con il Convento di San Francesco di Benevento che farà anche da sede ufficiale alla rassegna. Si parte mercoledì 23 ottobre alle 19,30 e poi ogni mercoledì alla stessa ora, con due spettacoli.  "L'idea - dicono gli organizzatori - è nata dalla passione per questa forma d'arte ma anche da una forte mancanza sul territorio di un'offerta di facile accesso per tutti visto che gli unici cinema in attività a Benevento sono per l'appunto fuori città. Metteremo a disposizione degli spettatori una lunga serie di pellicole differenti in grado non solo di far riflettere ma anche di divertire, con in aggiunta il piacere di guardare un film in compagnia per poi approfondirne di volta in volta i punti salienti attraverso dibattiti e confronti con esperti." 

Questi i titoli in programma:


                 23 OTTOBRE
19.15       Napoli Magica
21.00       Nostalgia

                 30 OTTOBRE (Halloween)
19.15       Nightmare Before Christmas
21.00       Birdman
             
                 6 NOVEMBRE
19.15       C'eravamo tanto amati
21.00       Onora il padre e la madre

                 13 NOVEMBRE
19.15       L'amore è una cosa meravigliosa
21.00       Non essere cattivo

                  20 NOVEMBRE
19.15       Una strana coppia
21.00       Harry a pezzi

                
                 27 NOVEMBRE
20.45       Old Boy

                  4 Dicembre
19.15        Soul (Disney)
21.00        Whiplash

                  11 Dicembre
19.15        Ratatouille
21.00        Un mondo perfetto

                  18 Dicembre
19.15         Onword (Disney)
21.00         Black Christmas

Non mancheranno titoli importanti sia del cinema italiano che internazionale e neppure splendidi film indipendenti, cercando di raccogliere in modo trasversale gusti e consensi di tutte le generazioni di pubblico. Ingresso gratuito. 

14/10/24

BENEVENTO - Social Film ArTelesia, serata di premiazioni e di emozioni, con Adriana Volpe. Chiusura in stile, con la fiaba di "Shrek", il musical


CINEMA
- Si è svolta  sabato 12 ottobre, presso il Teatro Comunale "V. Emmanuele" di Benevento, la serata di premiazione della XVI edizione del Benevento Social Film Festival ArTelesia. Un evento atteso e partecipato, condotto con eleganza e coinvolgimento da Adriana Volpe. Grazie alla sua dolcezza, la conduttrice ha saputo trasmettere appieno i valori di solidarietà, inclusione e coraggio che sono il cuore pulsante del Festival.

Il Social Film Festival ArTelesia, giunto alla sua sedicesima edizione, si distingue per la sua capacità di collegare i valori sociali al mondo del cinema, offrendo una piattaforma per registi e artisti, emergenti e affermati, che hanno avuto l’opportunità di raccontare storie intense e significative attraverso le loro opere.

Nel corso della serata sono stati assegnati i seguenti premi:

Sezione DivAbili

  • Miglior cortometraggio: Super Giò di Gianni Aureli, premiato dal Direttore del CESVOLAB, Cristina Aceto.
  • Miglior regia: Papà di Nicholas Antonacci, premiato dallo scrittore, Silvestro Muccillo.
  • Miglior sceneggiatura: Novanta di Generoso Ronga, premiato da Francesco Ricciardi.

Sezione Filmmaker Cortometraggi

  • Miglior cortometraggio: La vita magra di Francesca Giuffrida, premiato da Edoardo Citarelli, Dirigente Istituto Comprensivo “F. Torre”
  • Miglior regia: Match di Jacopo Crisci, premiato dal Sindaco di Telese Terme, Giovanni Caporaso.

Sezione School and University

  • Miglior corto giuria scuola primaria: A piedi nudi di Luca Esposito, premiato da Angela De Nisco, Presidente della Consulta delle Donne.
  • Miglior cortometraggio giuria scuola secondaria di primo e secondo grado: Do We Have a Chance di Valentina Galdi, premiato dall'Assessore alla Cultura del Comune di Benevento, Antonella Tartaglia Polcini.

Premio CortInCarcere

  • Miglior cortometraggio: Prova d'amore di Denis Nazzari, premiato da Benedetta Masone e Gianfranco Marcello, Direttore della Casa Circondariale di Benevento.

Sezione Filmmaker Lungometraggi

  • Miglior lungometraggio: Global Harmony di Fabio Massa, premiato da Alessandro Zizzo, membro della giuria tecnica del festival.

Premio Antinoo Movie

  • Miglior lungometraggio: Amici per caso di Max Nardari, premiato da Antonello Sannino, Presidente del Comitato Arcigay Antinoo di Napoli.

Premi Speciali

  • Valeria Pacelli, giornalista de Il Fatto Quotidiano, premiata da Giovanni Marro, Dirigente dell'Istituto Industriale “Lucarelli”
  • Barbara Maussier, scrittrice, premiata per il suo lavoro Valore sociale dei festival. La creatività comunicativa, premiata da Francesco Tomasiello
  • Angelo Spagnoletti, attore emergente, premiato per il suo talento e contributo al cinema italiano, premiato da Max Nardari, regista

Premio Assanti

  • Premio Giambattista Assanti a giovani registi emergenti: Notti d’estate, assegnato a Davide Carabellese, premiato da Palmira Lapio.

Premio Troisi International

  • Miglior sceneggiatura: Match di Jacopo Crisci, premiato da Simona Tartaglia.
  • Miglior regia: Amici per caso di Max Nardari, premiato da Tanya La Gatta.
  • Miglior attore protagonista del cortometraggio A piedi nudi: Antonio Guerra, premiato da Antonio Parciasepe

Il festival ha voluto, inoltre, ringraziare e premiare i dirigenti scolastici che negli anni hanno sostenuto il festival, sottolineando l'importanza dell'educazione e dell'inclusione attraverso il cinema.

"Siamo più che soddisfatti del bilancio di questa edizione", ha dichiarato il direttore artistico del Festival, Antonio Di Fede. "Il Festival ha raggiunto la sua XVI edizione grazie al lavoro dell’Associazione Libero Teatro e di chi ci sostiene che negli anni hanno consolidato la crescita del SFFA. Tantissimi artisti emergenti e affermati hanno saputo interpretare il tema del coraggio, centrale in questa edizione, in tutte le sue forme. È il coraggio che ci spinge a continuare e a guardare al futuro del festival con fiducia e determinazione."

La serata è stata arricchita da momenti di intrattenimento e riflessione. Le allieve della scuola di danza GioVart hanno aperto e chiuso la serata con la loro performance coreografica, aggiungendo un momento di arte visiva alla serata. Chicco Paglionico, Francesco D'Antonio e Andrea Monetti, conosciuti come i "Villa Perbene", hanno intrattenuto il pubblico con due interventi comici, portando leggerezza e sorrisi durante la serata

La serata di premiazione ha segnato la chiusura del concorso, ma il festival si è concluso in grande stile con la rappresentazione di Shrek - Il Musical, uno spettacolo che va  calcando numerosi teatri d’Italia. 

11/10/24

POMIGLIANO D'ARCO (NA) - Al Camera Film, c'è "Janis", per le "Ombre Sonore" del "Tam Tam Digifest, rassegna dedicata ai musicisti che hanno fatto la Storia


CINEMA
- Proseguono gli appuntamenti con il cinema che racconta la musica al Tam Tam Digifest che quest'anno ha come tema le "Ombre Sonore" e p
revede la proiezione di un film dedicato ogni volta a un musicista che ha lasciato la sua impronta nella storia della musica contemporanea. Sabato 12 ottobre, ore 20.30, la rassegna avrà luogo al Camera Film di Pomigliano D'Arco, in via Fratelli Bandiera 17 con Janis di Amy Berg; prosegue mercoledì 16 ottobre, ore 18.30, al Centro Polifunzionale per Anziani 'V. De Cicco' di Ponticelli, in viale Hemingway 102 (ex Rione Incis) con Pino Daniele – Il tempo resterà – di Giorgio Verdelli che sarà ospite alla rassegna.

Janis è un film di Amy Berg sul grande idolo della rock music: una donna eccezionale, dal cuore gonfio d'amore, di rabbia, di urgenza comunicativa e bisogno vitale di fare musica. Realizzato in accordo e con il supporto della famiglia della cantante, Janis persegue un tono familiare e intimo, garantendo al ritratto della star scomparsa il massimo rispetto. A far da struttura al film c'è da un lato il racconto di una ragazza che si allontana dal suo luogo di origine dove era vittima di bullismo, dall'altra la lettura delle lettere che spediva costantemente alla sua famiglia, per raccontare i suoi successi e cercare la tanto agognata approvazione. Ci sono poi le immagini dei grandi concerti vissuti dall'interno e gli amori che le hanno spezzato il cuore.


Pino Daniele – Il tempo Resterà è un film di Giorgio Verdelli, autore televisivo con una lunga esperienza di programmi musicali che sarà presente alla proiezione aprendo un dibattito. Il film, omaggio al grande musicista partenopeo che ha saputo toccare le corde emotive di una molteplicità di persone differenti, esce nelle sale a due anni dalla sua scomparsa. Verdelli dà voce al cantautore attraverso molteplici testimonianze sia di musicisti storici che sono stati al fianco di Daniele (Rino Zurzolo, Tullio De Piscopo, Tony Esposito, Joe Amoroso e James Senese) sia attraverso l'influenza che Pino Daniele ha avuto sulle nuove generazioni di musicisti napoletani. Senza tralasciare gli amici storici e gli esperti che ci ricordano come Pino Daniele abbia cambiato le sorti della musica Made in Naples.

04/10/24

BENEVENTO - Al via il festival "ArTelesia". Primo appuntamento il 5 ottobre, con la "Camminata in Centro Storico", poi i corti. Il 13 ottobre "Shrek", il musical


CINEMA
- Inizierà domani, sabato 5 ottobre, la XVI edizione del Benevento Social Film Festival ArTelesia, organizzato dall’Associazione Libero Teatro APS, con la compartecipazione del Comune di Benevento, il finanziamento del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Film Commission della Regione Campania e la collaborazione del Cesvolab Irpinia-Sannio. Il primo appuntamento in programma è quello delle ore 11:00 presso la Chiesa del Santissimo Salvatore (via Stefano Borgia, Benevento) con la “Camminata Culturale nel centro storico” a cura della sezione locale del Touring Club Italiano. Alle ore 17:00, invece, prenderanno il via le proiezioni dei cortometraggi in concorso presso la sede dell’Associazione Culturale Libero Teatro Aps (Corso Garibaldi, 236), che proseguiranno poi nella giornata di domenica, sempre dalle ore 17:00. Il programma completo della XVI edizione del Festival è consultabile sul sito socialfilmfestivalartelesia.it 

Per quanto riguarda lo spettacolo conclusivo, "“Shrek – il Musical”L’organizzazione del Benevento Social Film Festival ArTelesia informa che sono in vendita i biglietti per le due rappresentazioni in programma il 13 ottobre (Spettacolo: ore 17:00 – Spettacolo II: ore 19:30). I biglietti sono disponibili presso i punti vendita VivaTicket oppure online su vivaticket.com.   Punto Vendita VivaTicket Benevento: All Net Service - via Lungocalore Manfredi di Svevia, 25.  Trova il punto vendita VivaTicket più vicino: https://shop.vivaticket.com/ita/ricercapv. Link biglietteria online evento: https://www.vivaticket.com/it/ticket/shrek-il-musical-originale-dreamworks/247645?culture=it-it

 Prezzi biglietti e riduzioni:

 PLATEA

€ 44,00 INTERO

€ 35,00 RIDOTTO UNDER10

 PALCHI CENTRALI I - II ORDINE

€ 37,00 INTERO

€ 31,00 RIDOTTO UNDER10

 PALCHI LATERALI I - II ORDINE

€ 29,00 INTERO

€ 23,00 RIDOTTO UNDER10

 PALCHI III ORDINE

€ 29,00 INTERO

€ 23,00 RIDOTTO UNDER10

 LOGGIONE

€ 24,00 INTERO

€ 19,00 RIDOTTO UNDER10

 Di seguito l’elenco dei cortometraggi finalisti per le sezioni “Divabili, Filmmaker Cortometraggi, Filmmaker Lungometraggi, School & University”: