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23/05/24

BENEVENTO - I "Racconti per Ricominciare" della Solot in "Così è Pirandello", fino a domenica 26 maggio al Mulino Pacifico

 


di Maria Ricca

TEATRO - I “Racconti per Ricominciare”, green festival di teatro al tramonto di Vesuvioteatro, approda a Benevento in questi giorni e fino a domenica 26, ore 20,45, al Mulino Pacifico. 

In scena la Solot- Compagnia Stabile di Benevento con  “pillole” di un classico contemporaneo, che appassiona e sempre attrae. “Cosi è Pirandello” è la sintesi scelta dalla compagine attoriale, per riproporre due fra le più famose novelle del drammaturgo siciliano, “La Patente” ed “Amicissimi”. In scena i rapporti tra le persone, spesso condizionati da false immagini e convinzioni che ognuno si costruisce dell’altro; l’immagine dell’essere umano può essere così deformata da non lasciar vedere di lui che una maschera grottesca. E’ la storia di Chiàrchiaro, che ha la nomea di portare sfortuna e vuole che questo assurdo pregiudizio gli sia riconosciuto come potere per trarre un vantaggio economico. Quando questi si toglie per un attimo la maschera per parlare della sua condizione con il giudice che deve istruire il processo di  diffamazione, la sua storia, divertente e caricaturale, rivela una vena di profonda amarezza e di autentica pietà e diventa emblematica della beffa della vita. C'è poi la storia di Gigi Mear, smemorato protagonista, che trova in un presunto amico il suo doppio: è quello che non è, che avrebbe voluto essere, quella parte cancellata dall’esistenza, rifiutata, che riappare nella sua vita.

Ne parliamo con Antonio Intorcia, che firma anche la regia dell’allestimento, molto apprezzato nella “prima”, come sempre, dal pubblico e dalla critica, e che va in scena con  Assunta Maria Berruti, Michelangelo Fetto,  Francesco Ricupito: “Pirandello è un autore a noi molto caro... spesso lo abbiamo messo in scena... anche per un motivo egoistico: è un assoluto piacere recitare i suoi testi, le sue costruzioni sintattiche. Una volta "entrati" nel suo spirito, basta seguire il testo per immergersi in ragionamenti complessi e profondi, con sfumature così delicate che impongono una fedeltà espressiva unica, che facilita la fruibilità del pubblico, anch'esso proiettato in temi riconoscibili e riconosciuti. Le sue storie sono avvincenti.” 

- Com’è stata la risposta degli spettatori a questo “teatro di parola”? 

“La risposta del pubblico, contrariamente a quanto si possa immaginare, è immediata e partecipativa. Proprio per il motivo che ho esposto prima: le storie e, soprattutto, le relazioni tra i personaggi sono scritte talmente bene che gli spettatori sono naturalmente coinvolti nella narrazione; nessun trucco... basta essere "sinceri".

- L'emozione di partecipare ancora ai "Racconti per Ricominciare"...Che differenza c'è tra questo green festival ed altri a cui avete preso parte?

“Racconti" ormai fa parte della nostra programmazione ed è per noi un piacere partecipare ad un festival che ci ha visto "protagonisti" fin quasi dalla fase di ideazione del progetto. Ricordo le lunghe chiacchierate al telefono con Geppy Liguoro durante il lockdown (avevamo molto tempo a disposizione) nelle quali si ipotizzava già un ritorno sulle scene, prediligendo il rapporto "umano ed intimo" che doveva sottostare alle regole imposte dalla pandemia. Essere coerenti a questa idea di partenza caratterizza le proposte artistiche guidate sapientemente da Claudio Di Palma e Giulio Baffi.”

Un sentimento, questo, condiviso dall'attrice Assunta Maria Berruti: "Per me “Racconti per Ricominciare” è sempre una immensa emozione. RACCONTI è nato durante il COVID e fu il primo contatto con il pubblico dopo mesi di silenzio e solitudine, nel periodo più difficile e confuso per tutti noi. Sono molto legata a questa rassegna perché fu una ripartenza, una "rinascita", un ricominciare appunto a raccontare e a raccontarsi ed è sempre una emozione fortissima e nuova. E poi recitare così "nudi" senza luci scenografiche, senza scenografie, con la sola luce del tramonto, in luoghi bellissimi, ti mette ancora di più a nudo. È un ritornare alle origini. È tutto molto romantico e stimolante. Ogni anno questa rassegna cresce e si arricchisce sempre di più. Quest' anno hanno un cartellone artistico con nomi importanti e molto bravi e io sono grata e felice di farne parte ancora una volta."

- Prossimi impegni della Solot, Antonio Intorcia?

"Vorremmo riposarci un po'... ma non è possibile: stiamo lavorando alla programmazione della prossima stagione teatrale (quella appena conclusa è stata una stagione fantastica per proposte e, soprattutto, per la risposta del pubblico che ci ha regalato quasi tutti sold out, premiando il nostro lavoro, sempre teso ad una offerta artistica coerente con il nostro immaginario teatrale). Stiamo allestendo una nuova produzione per l'estiva, stiamo ultimando una nuova tranche di lavori per la ristrutturazione del Mulino Pacifico, stiamo lavorando al progetto ministeriale TOCC ecologico... insomma, ci piacerebbe un po' tirare il fiato, ma il TEATRO, piacevolmente, non ce lo permette."