PARLIAMO DI...
26/06/23
BENEVENTO - Checco Zalone ipnotizza il pubblico e trionfa al BCT
25/06/23
BENEVENTO - Al BCT 23 la professionalità simpatica di Fabio Caressa e l'intensa riflessività di Kim Rossi Stuart
BENEVENTO - "Mare fuori" e i suoi protagonisti: quel difficile rapporto tra realtà e fiction che appassiona il pubblico
di Emilio Spiniello
BCT 2023 - Penultima serata per la settima edizione del Bct, il Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, diretto da Antonio Frascadore. Il pubblico giovanile in subbuglio ha accolto con calore in piazza Roma parte del cast di “Mare fuori”, la nota serie tv firmata Rai Fiction e Picomedia.
I ragazzini presenti, e non solo, hanno ascoltato i loro beniamini, reduci dal successo Netflix del fortunato teen drama girato a Napoli in un carcere minorile, giunto alla quarta stagione e le cui riprese sono in corso.
Il giornalista di VanityFair Mario Manca ha intervistato il regista Ivan Silvestrini, il beneventano Alessandro Orrei (Mimmo nella serie), Artem Tkachuck (Pino), Clotilde Esposito (Silvia), Giuseppe Pirozzi (Micciarella), Francesco Panarella (Cucciolo), Antonio d'Aquino (Milos).
Il fenomeno di Mare Fuori è assolutamente impressionante. Un prodotto partito in sordina che poi ha sbalordito tutti, crescendo sempre più.
La trama si sviluppa attraverso le narrazioni delle storie dei ragazzi che ne sono protagonisti, che mettono lo spettatore di fronte a un mondo fatto di incoscienza, speranza, illegalità e ferocia.
I personaggi li vediamo mutare nel corso degli anni, agendo in direzioni diverse.
Sul palco si è andati ad indagare i personaggi, parlando della difficoltà di un attore nel non farsi trascinare nel personaggio, come spesso accade ai novelli.
Senza fare spoiler, ogni artista ha espresso il proprio pensiero, tra una clip e l’altra, ringraziando il pubblico per questa ondata di amore che ha “inondato” la serie più chiacchierata degli ultimi anni.
24/06/23
BENEVENTO - Can Yaman al BCT, l'attore "gentiluomo" che incanta le folle, ma non dimentica gli "ultimi"
BCT 2023 - Folla in delirio per Can Yaman, l'attore e modello turco protagonista dell'incontro della terza serata del festival BCT in piazza Roma a Benevento.
Can Yaman ha raccontato sul palco, assieme a due medici in prima linea, come da Istanbul raggiungeva l’Italia per viaggi di studio e di lavoro e della svolta avuta nel mondo dello spettacolo grazie alla recitazione. Oramai da anni si sta spendendo e sta mettendo la faccia per diverse iniziative benefiche con la sua associazione “Can Yaman for Children”. Si è dedicato in prima persona alle visite ai reparti oncologici, le donazioni e le apparizioni in tv, per attirare attenzione suoi problemi dei più giovani.
La brillante carriera di Can Yaman, da “Daydreamer” a “Viola come il Mare”, ai successi Netflix, è sempre andata di pari passo con la beneficenza. Da qualche mese ha dato il via ad un tour, “Break the wall” in diverse città italiane, compreso il capoluogo sannita, per sensibilizzare l’opinione pubblica sul disagio giovanile. Obiettivo del Tour è quello di “Abbattere il muro” del silenzio e della solitudine dietro il quale si sono nascosti per fuggire al loro disagio.
In passato sono stati raccolti 76.494€ per aiutare la popolazione turca colpita dal terremoto, per supportare i bambini affetti da sindrome di Down e per i neonati prematuri del Policlinico Umberto I di Roma.
Non sono mancati, nel corso dell’intervista, i suoi progetti futuri lavorativi, fino alla consegna del premio della serata. Per l’enorme calca accorsa attorno a lui ha dovuto ben presto lasciare la piazza.
22/06/23
BENEVENTO - Al via il BCT 2023. Mimmo Paladino si racconta e racconta "La divina cometa"
di Emilio Spiniello
CINEMA E ARTE - Un sannita tra i sanniti. Ospite della prima serata del festival BCT - Benevento Cinema Televisione, l’artista, fra i contemporanei italiani più amati nel mondo, Mimmo Paladino intervistato in piazza Santa Sofia. Occasione importante la proiezione del suo secondo film “La divina cometa”, attualmente nelle sale cinematografiche, dove unisce in modo avvincente ed assurdo la Divina Commedia di Dante Alighieri con la tradizione partenopea riguardante il Natale. Ha raccontato gli esordi nel Sannio, a Paduli, l’iscrizione al Liceo Artistico di Benevento, la passione e la dote naturale per l’arte e il disegno, accompagnato dallo zio Salvatore e le prime volte alla Biennale di Venezia.
In seguito, commentando il film “La divina cometa”, ha descritto come ha messo insieme grandi attori tra loro come Toni Servillo nei panni del Conte Ugolino, Francesco De Gregori, Nino D’Angelo e Alessandro Haber rispettivamente nei ruoli dei magi della musica, della poesia e del teatro, Sergio Rubini, Giovanni Veronesi, Peppe Servillo, Cristina Donadio e molti altri. In passato Paladino è già stato dietro la cinepresa nel 2006 con “Quijote”; in occasione del quarto centenario della pubblicazione del romanzo di Miguel de Cervantes, il regista racconta a suo modo, in un percorso che si snoda tra arte, cinema e letteratura, il personaggio di Don Chisciotte, interpretato da Peppe Servillo alle prese con le pale dell’eolica e la follia della realtà, e del fedele Sancho Panza alias Lucio Dalla, grande amico di Paladino. Non sono mancate curiosità e pensieri personali su vari argomenti trattati, fino alla consegna del premio della serata.









