PARLIAMO DI...


Visualizzazione post con etichetta eventi e convegni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta eventi e convegni. Mostra tutti i post

08/09/25

PIETRELCINA (BN) - Medico e paziente, il dialogo costruttivo e il ruolo dell'IA, nel percorso di cura. Tavola rotonda di specialisti e studiosi

di Maria Ricca

Promossa nell'ambito dei "Dialoghi sotto l'olmo", nei giorni significativi di settembre in cui Padre Pio ricevette le stimmate 115 anni fa, e nell'Anno Giubilare, si è svolta in Pietrelcina l' interessante tavola rotonda sul tema "Dall'ascolto al dialogo: la comunicazione medico-paziente tra passato e futuro".

La dott.ssa Milena Masone
assessore alla Sanità di Pietrelcina
 

Promotrice e responsabile scientifico dell'evento, che ha visto protagonisti clinici, docenti universitari, giuristi ed esperti di Intelligenza Artificiale, è stata la dottoressa Milena Masone, Dirigente Medico presso l'UOC di Medicina Nucleare dell'Ospedale del Mare di Napoli. A lei il compito di introdurre i lavori, sottolineando l'importanza di prepararsi alle nuove, complesse trasformazioni nella cura, che può avvalersi oggi della medicina di precisione e predittiva, delle terapie digitali e della diagnostica multimodale, potenziata dall' Intelligenza Artificiale. Intelligenza Artificiale che non può sostituire l'umano, ma lo amplifica, liberando tempo per relazioni di cura più profonde. Fondamentale comprendere che la cura, alleanza terapeutica a difesa del valore infinito della persona, va sostenuta anche dalla presenza e dalla collaborazione da parte degli Amministratori e dei Decisori delle realtà sanitarie, restituendo ai medici dignità professionale e dando loro la possibilità di rapportarsi al paziente con sempre maggiore serenità ed empatia.

Il Sindaco di Pietrelcina Salvatore Mazzone


In avvio i saluti istituzionali delle autorità presenti. Il Sindaco di Pietrelcina Salvatore Mazzone ha posto l'accento sulla necessità di collaborare anche politicamente sul territorio per il sollievo dalla sofferenza, compito primo che Padre Pio si pose e dunque è molto significativo che proprio da Pietrelcina, dove egli si formò, sia partito, con questo convegno, l'appello a rinnovare e a migliorare il dialogo fra medico e paziente, nel segno della necessità della cura fisica e spirituale. Occorre dunque rivedere insieme, collaborando, l'attuale divisione in distretti sanitari su base provinciale per garantire un'assistenza migliore ai cittadini tutti.



Il Sindaco di Benevento Clemente Mastella 

Il Sindaco di Benevento, Clemente Mastella, presente alla tavola rotonda anche in qualità di presidente dell'Assemblea dei Sindaci ha sottolineato l'impegno profuso per attivare la Facoltà di Medicina a Benevento, non solo certo per orgoglio geografico, ma soprattutto per la necessità delle aree interne finalmente di dotarsi di professionisti d'eccellenza, per creare in prospettiva, magari, sul territorio, un "piccolo Policlinico". 

L'impegno, inoltre, sarà fare in modo che l'Ospedale di Benevento goda di sempre maggiori investimenti e si possa riscoprire, nel segno dell' "umanesimo sanitario", anche il ruolo del medico di base, da sempre primo step nel percorso sanitario del paziente, primo punto di ascolto, ma negli ultimi tempi meno efficace di una volta.

Padre Guardiano Fortunato Grottola


Padre Fortunato Grottola, Guardiano del Convento di Pietrelcina, ha invitato i medici convenuti a rendere sempre l'ammalato protagonista, com'è giusto che sia, a dispetto delle statistiche che invece indicano come ogni clinico dedichi al paziente non più di "7 minuti" del proprio tempo. Nella consapevolezza che a tutti, anche ai medici stessi, può toccare un giorno di trovarsi nel ruolo del sofferente, a cui occorre riconoscere cuore, testa e dignità, bisogna mostrare più umanità, accogliere con il sorriso, superando le logiche dell'Ospedale come azienda.

Quindi gli interventi, in rappresentanza dell'Ordine dei Medici e dell'Ordine degli Avvocati di Benevento, patrocinanti l'evento, rispettivamente della dottoressa Rossana De Masi, che ha sottolineato come esistano medici pieni di umanità, e dell'Avv. Angela Abbamondi, che ha introdotto il discorso sul "consenso informato".

Prof. Riccardo Valli


La prima sessione, "dalla civiltà greca all'IA" si è aperta con la relazione del professor Riccardo Valli, già docente di Latino e Greco al Liceo Classico "Pietro Giannone, sui modelli della relazione medico-paziente nella Grecia Antica. Valli ha ricordato come della professione medica si trovi traccia nei documenti antichi sin dal V secolo, nelle figure del medico laico, del sacerdote guaritore indovino e del medico filosofo, fino a giungere ad Empedocle e alla immagine del "medicus amicus" auspicata da Platone.

Prof. Aniello Murano


Quindi l'intervento di Aniello Murano, Professore ordinario di Informatica ed Intelligenza Artificiale alla "Federico II", direttore del laboratorio scientifico di Intelligenza Artificile AstREA, EurAI fellow, vice direttore di EURAMAS. "Informatico prestato alla medicina", per sua stessa definizione, il Professor Murano ha sottolineato il ruolo strategico dell'IA nelle nuove possibilità di cura. Ha evidenziato, quale esempio, come, di recente, in Oncologia Pediatrica, non solo in ambito regionale, sia possibile la condivisione in Rete, muovendo i dati e non i piccoli pazienti, rendendo quindi l'ospedale disponibile anche nelle periferie, superando, con la condivisione di dati clinici, le criticità delle distanze e la difficoltà di comunicazione. "L'obiettivo successivo sarà realizzare una Rete oncologica in Europa, che consenta di comprendere e seguire i protocolli utilizzati nelle cure, attraverso la comunicazione fra medici. Senza contare che l' IA può rivelarsi utile anche nella gestione di posti letto e delle strutture."

Prof. Gerardo Nardone

La seconda sessione della Tavola rotonda, sul tema de "La comunicazione medico-paziente nella formazione e nella real life" si è aperta con l'intervento del Professor Gerardo Nardone, Ordinario di Gastroenterologia, Presidente del Corso di Laurea in Mdicina e Chirurgia dell'Università "Federico II". Il docente ha ricordato come la "comunicazione medico-paziente" sia parte integrante del lavoro clinico e debba essere bidirezionale . Occorre stabilire un'alleanza con l'ammalato, illustrare bene la terapia che si andrà a mettere in atto, nell'ottica di una medicina personalizzata, basata sulle caratteristiche di ciascuno. E' per questo che nel corso di laurea universitario si è inteso inserire l'argomento della comunicazione con il paziente, che non è un oggetto e deve condividere assolutamente le scelte fatte, anche in considerazione della qualità della vita che va sempre salvaguardata. 

Prof.ssa Rosa Ruggiero


Quindi l'intervento di Rosa Ruggiero, Docente in ambito Comunicazione Master Mangement alla "Federico II". La dottoressa, che ha portato anche i saluti del Dirigente dell'ASL NA 1 Centro Gaetano Gubitosa e ha parlato anche a nome del Forum delle associazioni socio-sanitarie, ha ricordato la necessità di essere "prossimi" al paziente, ovvero di farsi carico dei suoi bisogni in maniera totale, con empatia, aumentando la fiducia nel curante, evitando al malato costosi viaggi della speranza, alla ricerca di mille altri pareri medici e riducendo la possibilità di contenziosi.

Prof. Vincenzo Verdicchio


Del "consenso informato" ha parlato, invece, Vincenzo Verdicchio, Professore ordinario di Diritto Privato, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza dell'Università del Sannio. Il docente ha ripercorso l'iter collegato al riconoscimento dei diritti del malato, a partire dall'articolo 32 della Costituzione, fino alla legge 219/2017, che disciplina il consenso informato e le Disposizioni collegate al cosiddetto "testamento biologico". La cura è un diritto del cittadino, ma non certo un obbligo, dunque è fondamentale che tra medico ed ammalato si crei un'alleanza terapeutica, che tuteli sia il curante, mettendolo al riparo da richieste di risarcimento, sia il curato che ha diritto di ricevere le migliori terapie, ma anche di essere ben informato sulle stesse.

Prof. Leone Melillo


L'ultima sessione della tavola rotonda, incentrata su "Il medico del futuro" e la formazione nei nuovi corsi di laurea ha visto l'intervento del Prof. Leone Melillo, Avvocato, Ordinario presso l'Università Parthenope, Presidente dell'Associazione internazionale "Philosophy of human right" e visiting Professor presso l'Universidad De San Isidro Placido Marin. Lo studioso ha riaffermato l'importanza dell'internazionalizzazione, del superamento della divisione fra centro e periferie, nel segno della collaborazione fra medici, tenendo insieme la base territoriale e la ricerca, superando la tradizione e favorendo l'introduzione dell'Intelligenza Artificiale nella pratica, nell'interesse del paziente. In questi termini dovrà muoversi il "Medico del Futuro".

L'Oncologa Paola Russo


Quindi gli interventi dei "discussant", invitati a parlare. Domenico Germano, Oncologo del San Pio ha sottolineato la capacità di ascolto che deve avere il medico, per calmierare l'ansia del paziente e dei suoi familiari e la necessità di offrire supporto psicologico anche al personale sanitario per assistere meglio l'ammalato. La dottoressa Paola Russo, Oncologa del San Gennaro di Napoli, Presidente della sede partenopea dell'Associazione Italiana Donne Medico, specialista esperta in cure palliative, ha ribadito la necessità di stabilire empatia nei confronti del paziente a cui va fatto ben comprendere l'obiettivo di cura. Serve dunque una precisa formazione del medico e molto coraggio da parte di quest'ultimo nell'affrontare al meglio la difficile comunicazione della prognosi. 

La Presidente del "Rosa Samnium" Monica Pica


Quindi l'intervento accorato di Monica Pica, Presidente del "Rosa Samnium" di Benevento, Associazione di pazienti senologiche, che ha ricordato la prossima inaugurazione di un punto d'ascolto a Benevento, per affiancare le ammalate, e le attività dell'associazione che dà supporto ed assistenza a chi soffre. Fondamentale il conforto della bravura e dell'umanità di medici come il dott. Carlo Iannace, direttore della Breast Unit dell'Ospedale Moscati di Avellino. 

La psichiatra Dora Russo 


Infine gli interventi di Dora Russo, psichiatra dell'Asl di Napoli, che ha ribadito l'importanza di un sostegno psicologico per evitare il "burnout" nella relazione medico-paziente e del dottor Giancarlo Paga, medico chirurgo ed odontoiatra, che si è soffermato sulla necessità di esercitare intelligenza emotiva e comportamentale da parte del professionista medico, nella relazione di empatia e sensibilità con il paziente.

L'odontoiatra Giancarlo Paga



11/06/25

BENEVENTO, 13 e 14 giugno - "Innovazione e Tecnologia in Ginecologia ed Ostetricia: impatto nella pratica clinica", prestigioso convegno a S. Agostino

 


di Maria Ricca

EVENTI - “Progettiamo insieme la sanità del futuro, partendo dalla salute delle donne”. Questo l'intento dichiarato dei promotori del Convegno Regionale AOGOI ( Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani) Campania 2025, sul tema "Innovazione e Tecnologia in Ginecologia ed Ostetricia: impatto nella pratica clinica", che si terrà nei giorni di venerdì 13 e sabato 14 giugno all'Auditorium Sant'Agostino di Benevento, uno dei poli dell'Università degli Studi del Sannio.

L'evento, di alto profilo scientifico ed istituzionale, proietterà relatori e corsisti nel futuro di questa branca della disciplina medica, alla luce delle innovazioni tecnologiche, con particolare attenzione alla I.A. applicata alla diagnostica in Ostetricia e alla chirurgia ginecologica anche robotica, medicina personalizzata, PMA e oncofertilità, menopausa e telemedicina, responsabilità medico-legale e comunicazione medico-paziente.

L’incontro, che si terrà alla presenza delle Autorità regionali e locali, riunirà oltre 100 relatori tra i più autorevoli esponenti della ginecologia italiana con il patrocinio della Regione Campania, del Comune e della Provincia di Benevento, dell’Università degli Studi del Sannio, della Fondazione Confalonieri Ragonese, degli Ordini dei Medici e dei Farmacisti di Benevento e della Croce Rossa Italiana e, inoltre, vedrà la partecipazione delle Società scientifiche nazionali SIGO, AGITE e AGUI.


A dirigere i lavori del Congresso saranno il prof. Antonio Chiantera (foto a sx), presidente onorario dell'assise e presidente nazionale AOGOI, e il dott. Luciano Pino (foto a dx), direttore della UOC di Ginecologia ed Ostetricia dell’AORN San Pio di Benevento.
Tra gli organizzatori, oltre Luciano Pino, il comitato scientifico: Mario Passaro, Nicola Antonio Ciarlo, Bianca Barbieri, Luigi Di Prisco, Mario Rotondi e Luigi Stradella.
L'inaugurazione ufficiale, alla presenza delle autorità cittadine, si terrà alle ore 13 del 13 giugno, ma già alle 9 inizieranno le prime lezioni.
Il programma prevede 8 sessioni scientifiche, due corsi pre-congressuali, una live surgery endoscopica-robotica, letture magistrali e tavole rotonde di alto valore formativo.
L’evento è accreditato ECM, rappresenta, dunque, un’occasione di confronto interdisciplinare e aggiornamento scientifico su temi che stanno già trasformando il nostro modo di fare medicina ed è aperto a Ginecologi, Chirurghi, Radiologi, Oncologi, Neonatologi, Pediatri, Anatomopatologi, Infettivologi, medici di medicina generale, medici legali e giuristi, Farmacisti, Ricercatori e biotecnologi, studenti, Ostetriche/i, professionisti della sanità pubblica e rappresentanti dell'industria biomedica. Tra i relatori previsti: Gerardo Canfora, Vito Chiantera, Vito Cela, Francesco Legge, Onofrio Catalano, Pasquale De Franciscis, Eugenio Guglielmelli, Loredana Zollo,  Costantino Di Carlo, Stefano Lello, Umberto Malapelle, Elsa Viora, Herbert Valensise, Fabio Parazzini, Antonio Pellegrino, Antonio Ragusa, Maria Grazia Frigo, Claudio Santangelo, Maurizio Guida, Thanopulos Sarantis, Sabino Laudadio, Riccardo Morgera, Valerio Pisaturo, Maurizio Somma e tanti altri protagonisti.
Benevento, dunque, si conferma crocevia di innovazione e cultura medica, accogliendo con orgoglio una comunità di professionisti uniti dalla volontà di costruire una ginecologia e ostetricia sempre più consapevole, tecnologica e umana.
“Tecnologia e innovazione saranno sempre al servizio della scienza. L’evoluzione digitale in Ostetricia e Ginecologia rappresenta un’opportunità straordinaria, ma che dovremo imparare a comprendere, integrare e governare con responsabilità” – ha dichiarato Luciano Pino, presidente del Congresso.
“Il Congresso regionale AOGOI Campania previsto per le giornate del 13 e 14 giugno a Benevento è una splendida occasione di crescita professionale. Il confronto tra professionisti provenienti da diverse parti di Italia incentiva alla collaborazione e fornisce gli strumenti utili per affrontare le nuove sfide che il futuro ci riserva.

Al dott. Luciano Pino, al Prof. Antonio Chiàntera e a tutti i partecipanti al Congresso, vanno i miei migliori auguri di buon lavoro”, quanto dichiarato dal Direttore Generale A.O.R.N. “San Pio di Benevento
Dott.ssa Maria Morgante (nella foto in alto)
A corollario del convegno, la presidente del Conservatorio Nicola Sala di Benevento Caterina Meglio, con il Direttore Giuseppe Ilario, offriranno a relatori e corsisti un concerto dell’ Orchestra da camera del conservatorio al completo, diretta dal maestro Patrizio Rocchini.

01/12/23

CAPACCIO-PAESTUM (SA) - "Il Carnevale dello Scardone" di Pietrelcina alla Prima Rassegna del Patrimonio Immateriale della Campania

 

di Maria Ricca


L'EVENTO - Sarà la dottoressa Filomena Masone, assessora alla Salute e alle Pari Opportunità del Comune di Pietrelcina, a rappresentare le specificità della sua comunità, ma anche, idealmente e più in generale, le risorse del nostro territorio, per delega del Sindaco Mazzone  e dell’amministrazione tutta, nell’ambito della Prima Rassegna del Patrimonio Immateriale della Campania, in programma dall’1 al 3 dicembre al NEXT (Nuova Esposizione Ex Tabacchificio) di Capaccio Paestum, promossa dalla Regione Campania ed organizzata in collaborazione con la Scabec – Società Campana Beni Culturali, in partnership con il Comune ospitante ed il progetto Canta, suona e cammina e campania>artecard.


Si tratta di un evento di tre giorni
 per conoscere, attraverso stand espositivi, dibattiti, incontri, laboratori, dimostrazioni e performance il patrimonio culturale immateriale campano con le sue pratiche tradizionali connesse ai saperi (produzioni artistiche e artigianali), alle celebrazioni (riti e feste), alle espressioni (musiche, mezzi espressivi, performance artistiche) e alla cultura agro-alimentare (pratiche rurali, gastronomiche ed enologiche) che rendono straordinaria la regione Campania.


L’intervento dell’assessora Masone, è dunque previsto nell’ambito dell’incontro di sabato 2, alle ore 10:00,  nella terza sessione della manifestazione, sul tema  “Verso nuove candidature UNESCO”, tavola rotonda Patrimonio culturale e festività dei Carnevali storici in Campania.

 

Già nel 2018, infatti, Filomena Masone, aveva proposto di  candidare lo storico Carnevale dello “Scardone” di Pietrelcina, al patrimonio dei beni immateriali della Regione Campania. Grande soddisfazione, quindi, oggi, vedere quella che è una ricchezza acclarata della comunità, ottenere finalmente l’interesse che merita. Il Carnevale pietrelcinese  - come si legge nel volume di  Mario De Tommasi - Luigi Giova - Maria Scarinzi - Reportage fotografico: Generoso Marra, “Carnevale si chiama “Scardone”, Ideas edizioni,  “si colloca in quel mondo di sguardi , di gesti, di suoni e di danze, che si è tramandato di generazione in generazione e che rappresenta il legame indistruttibile tra passato e presente. Pur essendo l’abolizione provvisoria di regole, esso non si realizza al di fuori della volontà del

Creato, ma anzi, essendo collocato cronologicamente al principio della Primavera, è anche la festa della natura nuova. Il tempo di Carnevale è quello, dunque,
 in cui l’ordine cosmico è soppresso, in cui tutto è morto, per risorgere, un’occasione di recupero periodico delle origini, in cui la comunità rifonda se stessa e recupera la propria identità. Nelle società tradizionali, alla fine dell’inverno, quando il cerchio del tempo della natura si concludeva, bisognava celebrare il passaggio vita-morte-vita. l’esperienza magico-religiosa nei vari tempi, e presso i popoli più disparati lo si è celebrato in diversi modi.”
Ed uno di questi è appunto lo Scardone, dal nome della celebre maschera pietrelcinese. Collaborano sempre all’organizzazione del Carnevale tutte le associazioni vive nel Paese, l’Archeoclub, la Proloco, le bande musicali e i cittadini tutti.

Il convegno del 2 dicembre sarà introdotto da Nadia Murolo, Dirigente Ufficio Promozione e Valorizzazione dei Beni Culturali della Regione Campania. Interverranno i docenti del DiARC Federico II di Napoli e i sindaci e i rappresentanti delle comunità dei Carnevali storici della Campania iscritti nell’Inventario IPIC. Con l’assessora Masone di Pietrelcina, parteciperanno Pasquale De Toro, Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Urbanistica “Alberto Calza Bini” - Università degli Studi di Napoli Federico II, Teresa Colletta, professore in Storia dell’urbanistica - Università degli Studi di Napoli Federico II, Aniello Nunziata, consigliere di Palma Campania, Beniamino Palmieri, sindaco di Montemarano, Cristoforo Villano, sindaco di Castel Morrone, Mario Cerchione, referente Associazione La Zeza di Mercogliano.  Conclude l’Assessore al Turismo e alla Semplificazione Amministrativa della Regione Campania, Felice  Casucci.

Nella rassegna di Capaccio – Paestum è attivo in questi giorni, inoltre, anche uno Stand – spazio espositivo n. 106 IPIC – Inventario del patrimonio immateriale della Campania, dedicato proprio al Carnevale di Pietrelcina.

Fotogallery













 

 

 

 

03/11/15

4 NOVEMBRE_ Telese T. - Alla Fondazione Romano, incontro con la docente Maria D'Ambrosio, per il teatro come pratica pedagogica

Mercoledì 4 novembre, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la sede sociale di Piazzetta G. Romano 15, Telese Terme (BN), ospita la prof.ssa Maria D’Ambrosio. All’incontro, coordinato dal prof. Felice Casucci, si presenta il libro Teatro come pratica pedagogica. Ricerca-azione per la formazione al Teatro-Scuola, Pensa Multimedia, 2015. La prof.ssa D’Ambrosio, studiosa di teatro, conduce da anni una ricerca sul teatro come pratica educativa avvalendosi della collaborazione di Rena Mireska e di Ewa Benesz (attrici del Teatr Laboratorium fondato in Polonia da Jerzy Grotowski). Nell’ottobre 2011 ha organizzato a Napoli la conferenza internazionale “Teatro Parateatro Arte e Cultura Attiva. Tra ricerca della conoscenza e pratiche pedagogiche” (di cui, nel 2013, ha pubblicato gli atti nel volume Teatro e parateatro come pratiche educative. Verso una pedagogia delle arti, edito da Liguori). Il volume che si presenta è rivolto a professionisti della cura, educatori, formatori, insegnanti e animatori sociali e recupera, come necessario e attuale, un sapere pedagogico fondato sulla relazione e sulla dimensione estetica dell'esistere, così da riconoscere il teatro come strumento, ovvero come 'tecnica', dell'apprendimento e della formazione, attraverso cui si sostanzia una possibile pedagogia dell'arte e della comunicazione. Il teatro e la sua dimensione 'laboratoriale', in quanto emergenza di una pedagogia del sentire, sono proposti come riflessione sulla metodologia, attraverso cui dar corpo e attualizzare una possibile embodied education, situata in quella ricerca pedagogica che attraversa il nostro tempo e intende contribuire alla configurazione di altre competenze necessarie all'educazione futura. Il testo si propone, dunque, anche come 'osservatorio' e spazio riflessivo, la cui specificità sta nella comunità di apprendimento attivata grazie ad un percorso laboratoriale, nel quale sperimentare e interrogarsi sul significato dell'arte come esperienza. Nel libro sono inclusi i contributi di Maria Laura Chiacchio, Ivana Conte, Salvatore Fruguglietti, Paolo Gaspari, Alessandro Pecini, Loredana Perissinotto, Giovanni Petrone, Marina Rippa. Il volume è una straordinaria testimonianza scientifica del rapporto di stretta, indissolubile connessione ch esiste tra estetica, prioritariamente, e dimensione etica.


30/09/15

IL 5 OTTOBRE - Alla Rocca dei Rettori, "Energia e Sviluppo": presentazione del libro di Michele Raffa

Lunedì 5 ottobre 2015, alle ore 17.30, presso l’Aula Consiliare della Rocca dei Rettori, sede sarà presentato il volume di Michele Raffa “Energia è sviluppo. Fare Impresa salvando la terra” (Edizioni Scientifiche Italiane).
Il libro sarà presentato nel corso di un Convegno presieduto da Claudio Ricci, Presidente della Provincia di Benevento, dai docenti dell’Università del Sannio Mario Raffa e Federico Rossi, nonché dallo stesso Rettore Filippo De Rossi. I lavori saranno conclusi dal Sottosegretario di Stato alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro.

12/07/15

L'EVENTO - "Riverberi", rassegna di arte e di emozioni, e quella voglia "caparbia" di musica d'autore

Presentata la manifestazione, diretta dal musicista Luca Aquino

di Maria Ricca


Fa il miracolo “Riverberi”. E trasforma l’impersonalità tipica di un centro commerciale in un scenario di atmosfera. Con buona pace dell'antropologo Augé e dei suoi “non luoghi”, non è più tabù che una moderna cittadella dello shopping possa trasformarsi in un palcoscenico appassionato di buona musica. Cerimoniere Luca Aquino, direttore  artistico della rassegna  “non solo jazz” , ma "festival d’arte" a tutto tondo - come tiene a dire -  in programma dal  15 al 19 luglio a Benevento, e poi dal 31 luglio al 6 settembre in provincia, giacché ospiterà, di settimana in settimana, quest’estate, eventi musicali  di varia natura, attraversando tutti i generi, dopo il felice esordio, a San Leucio del Sannio, di Serena Brancale , in “Galleggiare”. 
E’ lo stesso Luca Aquino, cercando il contatto vivo con la stampa, gli appassionati ed i semplici curiosi, a snocciolare via via gli appuntamenti della manifestazione, senza dimenticarne uno, fra gli altri il concerto di Paolo Angeli (16 luglio), gli interventi di Kelly Joyce (1 agosto), Naomi Berrill (1 agosto), Gegè Telesforo (6 settembre).  Con una speciale incursione nel genere letterario con il paesologo Franco Arminio e l’ “Ospitalità” (17 luglio), che significa apertura in senso lato, come sottolinea  il musicista Sergio Casale, che collabora al progetto, nel corso della conferenza stampa. O la presentazione delle “Ricette Umorali 2” di Isabella Pedicini (19 luglio). Il direttore artistico presenterà, invece, il 18 luglio il suo ultimo lavoro “OverDOORS”, dedicato all'omonima band americana. Prima della sua, l'esibizione del rapper beneventano Shark Emcee. “L’autonomia – racconta Aquino – è la nostra forza ed insieme la nostra debolezza, perché possiamo scegliere, ma, naturalmente,  senza contributi e sponsor non si può procedere serenamente. Andiamo avanti, però, nell’organizzazione di “Riverberi”, anno dopo anno,con caparbietà ed ostinazione.” E si vede tutta. Con l’orgoglio e la soddisfazione di aver dato vita al progetto più bello, “Rosmarinus”, la prima produzione targata “Riverberi” e firmata da “La Banda del Bukò”, che verrà presentata il 15 luglio all’Arco del Sacramento. “E’ dedicata a mio fratello, scomparso l’anno scorso – racconta Gianpaolo Viceré– E’ una pianta magica, il rosmarino, la pianta del ricordo, simbolo del nostro viaggio musicale,
reale e immaginario,
con tracce arabo-ucraine, attraverso musiche e tradizioni europee. " A tirare le fila dell’incontro, il giornalista Luigi Trusio, che presenta via via gli sponsor di questa rassegna, con artisti “a chilometri zero”, dice, ed ospiti di rilievo internazionale allo stesso tempo. In primis “I Sanniti”, con il direttore Giorgio Saginario, che sottolinea l’apertura del centro agli eventi culturali in città, e poi, “Yoloplus” di Bruno Sparandeo,  “Aton Research” di Uliana Zullo, che raccoglierà reazioni  ed opinioni del pubblico alla fine di ogni concerto, per una “customer satisfaction”. 
Si chiude, e non potrebbe essere altrimenti, con un’esibizione “live” di Luca Aquino,che “parla”, letteralmente, con la sua tromba, con Sergio Casale e l’allegra “Banda del Bukò”, straordinaria e coinvolgente per il pubblico, che ascolta,  incantato,  e non lesina applausi.  
Il programma completo della rassegna, al link "http://www.riverberi.eu/".

19/02/15

S. GIORGIO A CREMANO (NA) - I “Sorrisi da un piccolo giardino”di Ciro Tremolaterra: “fermo immagine” di uno stato emotivo dell’anima e del cuore

Presentato in Villa Bruno, dalla docente Carmen Attena, il suggestivo volume di poesie


di Maria Ricca

Serata di grande brio intellettuale e di profonda ironia, ma anche di intense suggestioni, quella dedicata ai “Sorrisi da un piccolo giardino”, del docente e poeta Ciro Tremolaterra, pubblicato per i tipi delle edizioni Kairòs, alla Villa Bruno di San Giorgio a Cremano.
Ad accogliere l’Autore una platea gremita in ogni ordine di posto da colleghi, amici e studenti del Liceo Scientifico “Carlo Urbani”, che hanno partecipato, con passione ed attenzione, alla presentazione del volume, ultima fatica, in ordine di tempo, dell’apprezzato professore di Filosofia. 
“Genuinità, semplicità, schiettezza, le principali qualità di quest’uomo che sembra, in qualche modo, fuori dal tempo”,  ha rilevato in apertura la docente di Lettere Carmen Attena, principale relatrice dell’incontro,  conducendo un’attenta esegesi delle  liriche dell’Autore, lette, via via, dalle allieve Manuela Morleo, Marica Marigliano, Alessia De Gregorio, su sottofondo musicale dell’alunno Alessandro Mattozzi, abile chitarrista. “Nella “Poesia del silenzio” – ha evidenziato l’Attena – appaiono due dei temi più significativi dell’Autore, il ricordo dell’infanzia, ormai volata via certo, affrontato senza tristezza, però, nel  continuo invito alla vita, nel desiderio di ritrovare altri giardini, e il riferimento alla pace, soprattutto ricerca dell’equilibrio e del silenzio, ove ritrovare se stessi e guardarsi finalmente dentro.
Di qui, il cercar conforto nella natura, tipico “topos” poetico, vissuta non come tempesta, secondo gli stilemi romantici, ma piuttosto come elemento che dona tranquillità e serenità. E’ lì che il “giardino dei nonni” diventa “giardino dell’anima”.
 Ancora due, poi,  gli elementi che dominano nelle poesie di Tremolaterra, “gli alberi e il sole, simbolo della vita”. E la poesia resta l’unico mezzo per farsi ascoltare, per dare risposta alle troppe domande che affollano la mente, dopo aver lasciato l’infanzia per l’età adulta.
“Questo interrogarsi – ha proseguito la relatrice Attena – è tipico di uno spirito speculativo, che esprime considerazioni oggettive sulla vita e sa che la serenità va ricercata per prima cosa in se stessi, nella pace del cuore.”
 Infine... l' "altra metà del cielo". L’ “eterno femminino”, nella concezione di Ciro Tremolaterra, diventa, conclude la docente Attena, “figura eterea, difficile da afferrare, una “Lanciatrice di coltelli” (sic!) un po’ distratta, perché colpisce il bersaglio con i suoi strali appuntiti,  “il primo per il cuore, poi continuasti…”, come ha chiosato malizioso l’Autore, ironico e autoironico, poi, nel citare lui stesso altri versi, prima di ringraziare tutti calorosamente : “Se ogni bacio perso vale un verso, io non volevo scriverne  nessuno…”.
Del resto, ha concluso l’Attena, Tremolaterra, consapevole del valore e della sensibilità del gentil sesso,  termina, infatti,   con un “Ammonimento” forte : “Senza una donna, muore il giardino”. Occorre quindi coltivarlo.
“Una donna angelicata, davvero, è questa, come quelle cantate nel Trecento”, ha ricordato lo scrittore Vincenzo Ambrosanio, per “Nuvole di Ardesia edizioni", che ha introdotto la serata e annunciato altre consimili iniziative.
Poi l’intervento del poeta Vincenzo Russo, che, nel commentare quanto letto,  ha rimarcato come occorra “andare oltre il testo, alla ricerca della sensibilità speciale dei poeti, giacché la poesia è la forma di comunicazione più vicina a Dio, il “fermo immagine” di uno stato emotivo, che però nessun “selfie” dei tecnologizzati telefonini di oggi potrà catturare. L’ultimo augurio è per gli studenti, presenti in sala: “Possiate diventare adulti, lasciando in voi lo spazio per restare bambini che guardano il cielo, senza allontanarsi da se stessi, conservando autonomia di pensiero, consapevoli che l’unica forma di rivoluzione è mettere in campo il bene, ad ogni latitudine.”  
In chiusura ancora l’ autore Tremolaterra,  intervenuto per leggere una poesia dedicata a suo padre, commosso in sala, e poi ai suoi cari alunni: “Le vostre voci per me sono un dono”(…), grazie a cui  scavalco il muro del silenzio. E loro pensano che io stia solo lavorando…”. E per invitare Paola Casulli, autrice della prefazione al volume, poetessa anche lei, a leggere la preferita delle sue poesie, “Distacco”: “L’aria è più fredda, sperduta la sua stanza magica, lei sveglia, riflesso ebbro di uno specchio…il mattino, rosso e pulito mattino di Parigi, il treno è già vicino…”

06/11/14

BENEVENTO - Lo studioso Lamberto Ingaldi, giovedì 20 novembre al Convitto per parlare della città longobarda e pontificia



Giovedì 20 novembre 2014 alle ore 17:30, presso il salone del Convitto Nazionale, la Conversazione "Da Benevento longobarda a Benevento pontificia”, organizzato dal Club Inner Wheel.
Relatore sarà Lamberto Ingaldi.

20/05/14

BENEVENTO - "Sulla quadriga dell'Arco di Traiano", convegno il 23 maggio, alla Biblioteca Provinciale, promosso da Isidea



Per celebrare i 1900 anni del monumento simbolo della città di Benevento venerdì 23 maggio 2014, alle 17:00 presso la Biblioteca provinciale al Corso Garibaldi, si svolgerà il Convegno multimediale dal titolo "Sulla quadriga dell'Arco di Traiano" organizzato dal gruppo ISIDEA.
“L’Arco di Traiano…nel passato era adornato con una quadriga e con la statua dell’Imperatore; queste non ci sono più”, annotava nel suo diario di viaggio Edward Hutton, aggiungendo: “Rimangono, tuttavia, le belle serie dei rilievi.” 
Dopo la proiezione di un filmato sull’Arco di Traiano curata da Carmen De Luca, presidente di Areca Onlus, parleranno sul mistero della quadriga scomparsa e sul destino delle statue che l’affiancavano, il prof. Marcello Rotili della seconda Università di Napoli e lo scrittore Rosario Del Vecchio, autore del recente ritrovamento di un raro disegno dell’arco beneventano con quadriga, datato 1562 e tratto dai "cinque ordini di architettura" di Jacopo Barozzi da Vignola.
Coordinerà l’incontro, arricchito da slides e letture curate dal gruppo ISIDEA, il giornalista Rito Martignetti.

16/05/14

BENEVENTO - L'irresistibile leggerezza del Premio Strega, fra la "verve" colta e un po' leziosa di Paola Saluzzi e l'ironia in musica di Gennaro Del Piano


di Maria Ricca

L'irresistibile leggerezza del "Premio Strega". E l'attrazione irresistibile della kermesse. Quella che ha riempito la sala del Cinema Teatro San Marco, ancora una volta, il 15 maggio 2014, richiamando i numerosissimi appassionati del genere, ma anche i molti infinitamente curiosi, che hanno risposto all'appuntamento con i dodici finalisti, in competizione per un riconoscimento letterario che resta il piiù prestigioso.
Spumeggiante madrina della kermesse, la giornalista Sky Paola Saluzzi che, prima dell'avvio della serata, si è volentieri concessa alle telecamere e ai taccuini delle Tv locali, senza sottrarsi agli scatti dei fotografi o alle domande dei colleghi. Nessuna boria per lei, ma un'estrema disponibilità, in verità non sempre sperimentata da parte dei conduttori degli anni precedenti.
Poi quasi tre ore serrate di talk show, in ambiente d'atmosfera, disegnato dalle scene di Fabio Melillo ed Italo Mustone. Al centro uno scrittoio pieno di volumi, alle spalle il cavallo dell'Hortus di Mimmo Paladino, l'Arco di Traiano, ricostruiti in carton gesso, i libri finalisti esposti su lunga mensola, lo schermo gigante, a mostrare titoli e case editrici e a catturare le espressioni dei dodici candidati al "Premio Strega".
E così, uno via l'altro, a colloquio con l'abile Saluzzi, son sfilati dinanzi alla platea gli autori selezionati. Per ciascuno una storia ed un'emozione, sollecitata dalle domande puntuali della conduttrice che, non senza una qualche eccessiva leziosità, è comunque riuscita nell'intento di cogliere e condividere col pubblico il senso ultimo di ogni scritto. E se è vero che "un libro non va raccontato fino alla fine, ma fino al punto in cui capisci che vuoi averlo sul comodino" (parola di Saluzzi!) allora si è dato subito spazio a trame e sensazioni, prodotte dai racconti.Nel mezzo gli interventi istituzionali, per celebrare ancora l'incontro beneventano con gli autori e i 68 anni dalla nascita del Premio, da un'idea di Maria e Goffredo Bellonci, con i loro "Amici della Domenica".
"Un onore ospitarli in città - ha sottolineato il Sindaco Pepe, ricordando come il Premio sia nato in un'epoca difficile, in cui l'Italia puntava a ricostruire se stessa, ripartendo dalla cultura." Una voglia di ricominciare ricordata anche dall'Amministratore Delegato della "Strega Alberti" Giuseppe Davino, nata dopo il bombardamento che nel '43 distrusse la Ditta e dopo il quale nacque il Premio. Soddisfazione è stata espressa anche dall'assessore regionale all'Istruzione Caterina Miraglia, per la quale Benevento ha offerto un'occasione di qualità alla Campania, di cui andar fieri. La storia della città e l'anniversario più importante, quello riferito alla nascita dell'Arco di Traiano (114-2014) sono stati al centro della "clip" d'omaggio mostrata al pubblico dall'Assessore Comunale Del Vecchio, entusiasta dell'evento, ma rammaricato dalla scarsità di risorse destinate in genere agli investimenti culturali, in questo periodo di crisi, che certo rendono più difficile ogni operazione in tal senso. Al Direttore del Premio Strega Stefano Petrocchi il compito di ricordare la storia del Premio, invitando sul palco la docente sannita Maria Cristina Donnarumma, che da quest'anno entra a far parte dei votanti, riconoscimento attribuitele per la solerzia e l'entusiasmo con cui ha sempre indirizzato gli studenti ad apprezzare il piacere della lettura, attraverso progetti e partecipazione attiva alle varie fasi del "Premio".
Entusiasmo e voglia di rinascita, dunque, alla base della istituzione del riconoscimento che in quegli anni si espressero anche attraverso la musica, celebrati in "Liquore Strega-Canzon' 'e Benevento", scritta dai fratelli De Curtis, nel 1902, autori della famosa "Torna a Surriento". A Gennaro Del Piano, musicista ed operatore culturale, il compito di eseguirla, ricordando ironicamente la "cattiveria" di colei "che beve il famoso liquore e non ne concede nemmeno un sorso" ad altrui.