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12/06/26

BENEVENTO - Scrittura: Il cinema come strumento educativo e sociale: il successo della seconda edizione di BCT School


Portare il linguaggio del cinema e dell’audiovisivo nelle scuole per educare, formare e stimolare la creatività delle nuove generazioni. È questo l’obiettivo di BCT School, il progetto promosso dal BCT – Festival Nazionale del Cinema e della Televisione di Benevento, che quest’anno ha celebrato con grande successo la sua seconda edizione grazie al finanziamento ottenuto attraverso il bando congiunto del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Ministero della Cultura.

Un’iniziativa dal forte valore educativo e culturale che ha raccolto una partecipazione straordinaria: tutte le scuole coinvolte hanno aderito con entusiasmo, riconoscendo nel progetto un’importante opportunità di crescita per gli studenti.

I numeri confermano la portata dell’esperienza: sono stati coinvolti 65 plessi scolastici e ben 3.245 studenti appartenenti a ogni ordine e grado di istruzione, dalla scuola dell’infanzia alla primaria, fino alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il percorso ha inoltre assunto una dimensione interregionale, interessando istituti scolastici di Campania, Puglia e Lazio.

Il programma formativo è stato progettato per offrire agli studenti una conoscenza completa del mondo cinematografico e audiovisivo. Le attività hanno alternato lezioni teoriche, laboratori pratici e proiezioni cinematografiche, svolte sia all’interno delle scuole sia nelle sale cinematografiche. Durante gli incontri didattici gli alunni hanno ripercorso la storia del cinema, approfondendo le origini della settima arte e il contributo dei suoi pionieri, per poi scoprire i molteplici ruoli professionali coinvolti nella realizzazione di un film. Particolare attenzione è stata dedicata anche alla scrittura creativa e alla struttura della sceneggiatura.

Dalla teoria si è passati poi alla pratica attraverso laboratori pensati per coinvolgere attivamente gli studenti nella realizzazione di prodotti audiovisivi originali, tutti incentrati su temi di grande rilevanza sociale, primo fra tutti quello dell’inclusione.

Gli alunni della scuola dell’infanzia hanno realizzato i disegni delle ambientazioni di un cortometraggio animato; gli studenti della scuola primaria hanno ideato e illustrato i personaggi; i ragazzi della scuola secondaria di primo grado hanno infine curato il doppiaggio, prestando la propria voce ai protagonisti della storia. Il materiale prodotto è stato successivamente raccolto e trasformato in un’opera d’animazione da un professionista del settore, che ha valorizzato il contributo di ogni istituto partecipante, garantendo a ciascuno adeguata visibilità all’interno del progetto finale.

Parallelamente, gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sono stati protagonisti della realizzazione di un cortometraggio dedicato alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo. Guidati da un esperto del settore audiovisivo, i ragazzi hanno partecipato a tutte le fasi creative del progetto, dalla scrittura della sceneggiatura all’interpretazione dei personaggi, sperimentando in prima persona il lavoro davanti e dietro la macchina da presa.

Un ruolo centrale è stato svolto anche dalle proiezioni cinematografiche, che hanno trasformato gli studenti in autentici membri di una giuria. I partecipanti hanno infatti visionato e valutato i cortometraggi in concorso al Festival, assegnando attraverso il proprio voto il riconoscimento della giuria scolastica “BCT School”. Un’esperienza coinvolgente che ha consentito ai giovani di conoscere da vicino le dinamiche che caratterizzano le grandi manifestazioni cinematografiche nazionali e internazionali.

La seconda edizione di BCT School ha dunque confermato l’efficacia del cinema come strumento educativo, culturale e sociale. Il progetto non si è limitato ad avvicinare gli studenti all’universo dell’audiovisivo, ma ha affrontato temi fondamentali per la crescita delle nuove generazioni, promuovendo valori quali l’inclusione, il rispetto delle differenze e il contrasto a ogni forma di bullismo.

Attraverso film, cortometraggi e attività laboratoriali, il cinema si è rivelato ancora una volta un linguaggio capace di parlare ai giovani, offrendo loro non solo occasioni di apprendimento, ma anche strumenti di riflessione critica e di partecipazione attiva alla vita sociale e culturale del territorio.


29/05/26

BENEVENTO - "La magia del noce di Benevento", successo per lo spettacolo del De La Salle, fra tradizione, cultura e messaggi di pace


TEATRO
 SCOLASTICO - Successo per lo spettacolo “La Magia del Noce di Benevento” realizzato dagli alunni della scuola primaria del De La Salle, protagonisti di una rappresentazione che ha saputo unire tradizione, storia e temi di forte valore sociale.

Nel corso dell'allestimento, i bambini hanno accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso i luoghi simbolo e le tradizioni della città di Benevento, partendo dalla figura delle Janare, elemento centrale della cultura popolare beneventana. Da questo simbolo, legato al significato di “porta” e apertura verso il mondo, è nato un percorso artistico che ha affrontato temi attuali come la pace e il contrasto alla violenza sulle donne.

Particolarmente significativo il messaggio lanciato dagli alunni delle classi quinte, che hanno evidenziato come anche una realtà scolastica profondamente radicata nel territorio possa diventare strumento di dialogo, cultura e promozione dei valori della pace.

Importante il riconoscimento ricevuto dall’Amministrazione comunale di Benevento. Il sindaco Clemente Mastella, l’assessora alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini e la consigliera comunale Rosetta De Stasio hanno espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli studenti, definiti autentici ambasciatori della cultura cittadina.

A chiudere un anno scolastico ricco di soddisfazioni è arrivata anche la menzione speciale per l’originalità ottenuta al GEF, il festival internazionale di Sanremo dedicato ai giovani talenti.

Lo spettacolo ha riscosso grande partecipazione e consenso da parte del pubblico, confermando il valore educativo e culturale di un progetto capace di coniugare arte, identità territoriale e impegno sociale.


07/05/26

S. GIORGIO DEL SANNIO, 8 maggio - La Dante Alighieri ricorda Giuseppe Tomaciello, presentando "Vita scolastica_Cronache di un maestro del 1950" di M.Teresa De Angelis


LIBRI 
- Il giorno 8 maggio 2026, alle ore 17.00, presso l’aula magna della Scuola dell’Infanzia “S. Agnese” di S. Giorgio del Sannio, la Società Dante Alighieri comitato di Benevento e il Comune di S. Giorgio del Sannio, con il supporto dell’Università degli Studi del Sannio e della sede centrale della Società Dante Alighieri, presentano il libro “Vita scolastica_ Cronache di un maestro del 1950” di Giuseppe Tomaciello, curato dalla professoressa Maria Teresa De Angelis.

Il libro è pubblicato dal comitato nell’ambito del progetto “Libertà va cercando”, nella collana Biblioteca LA REGINA DEL SANNIO istituita proprio dal compianto preside Tomaciello, rifondatore della Dante di Benevento negli anni ’90.

Le Cronache sono il diario di bordo dell’esperienza didattica e metodologica ispirata al metodo Freinet, che il giovane maestro Tomaciello sperimentava in una prima elementare di S. Giorgio.

Ai saluti istituzionali della Dirigente scolastica Anna Polito, del Sindaco Giuseppe Ricci, dell’Assessore alla Cultura Gianluca Melillo , seguiranno la relazione di Maria Teresa De Angelis e le testimonianze di Giorgio Nardone ( alunno), Sandro D’Alessandro ( medico personale) Mario Pedicini ( già Provveditore agli Studi di Benevento).



29/03/26

BENEVENTO - L'Istituto "De La Salle" con la primaria torna al GEF di Sanremo, dal 14 al 17 aprile

 


Per il secondo anno consecutivo, le classi 3ª, 4ª e 5ª della Scuola Primaria dell’Istituto “De La Salle” di Benevento sono state selezionate per partecipare al prestigioso GEF - Global Education Festival di Sanremo, importante rassegna internazionale dedicata alle arti performative e ai linguaggi espressivi delle nuove generazioni, che si terrà dal 14 al 17 Aprile 2026 al Teatro Ariston di Sanremo 

Un riconoscimento che conferma la qualità del percorso educativo e artistico portato avanti dall’Istituto, capace di coniugare innovazione didattica, valorizzazione del territorio e creatività. La partecipazione è fortemente voluta da don Donato D’Agostino e dalla coordinatrice educativo-didattica Angela Meola, che riconoscono il valore fondamentale della musica e della coreutica nel contesto scolastico quale strumento privilegiato di formazione integrale della persona.

In questa edizione, gli alunni porteranno in scena “Musiké delle Janare: Tum, Pa e la “Strega Lucia”, musical originale scritto e musicato dal docente Luigi Giova, con le coreografie curate dalla docente Donatella Brugnetti; scenografie, costumi e organizzazione sono curate dalle docenti Adriana Damiano, Erika Caputo e Sara Forgione.

L’opera rappresenta l’evoluzione del percorso pedagogico e creativo della progettazione didattica dell’Istituto, trasponendo la metodologia ritmica “Tumpa” nel cuore delle leggende del territorio sannita. Il musical nasce come un’indagine creativa sulla figura della Janara, riletta in chiave educativa: da stereotipo folcloristico a guida simbolica per i bambini, in un viaggio coinvolgente alla scoperta delle radici storiche, dell’identità culturale e dei valori civili.

La referente di segmento, Adriana Damiano, sottolinea come la partecipazione degli alunni a questo tipo di concorso rappresenti un’esperienza di grande valore formativo: «Eventi come il GEF permettono ai bambini di crescere, di misurarsi con realtà diverse dalla quotidianità scolastica e di confrontarsi in un contesto stimolante e internazionale, rafforzando consapevolezza, autostima e spirito di collaborazione».

Attraverso musica, ritmo, movimento e narrazione, gli alunni diventano protagonisti attivi di un’esperienza formativa che unisce arte e consapevolezza, tradizione e innovazione. “Musiké delle Janare” non è soltanto uno spettacolo, ma il frutto di un cammino didattico che valorizza l’espressione corporea, la coralità, il senso di appartenenza e la responsabilità condivisa.

La partecipazione al GEF rappresenta per gli studenti un’occasione straordinaria di crescita, confronto e condivisione in un contesto internazionale, confermando l’impegno dell’Istituto “De La Salle” nel promuovere una scuola capace di educare attraverso l’arte e la cultura.

Desideriamo esprimere un sentito e riconoscente ringraziamento ai seguenti partner PASTIFICIO RUMMO , AGENZIA ASSICURATIVA DI PERNA , a ESSEPIEFFE ITALIA,  azienda specializzata nello stampaggio di poliuretani, a LIZ GALLERY e INNOVATIVE SERIGRAFIA per il sostegno concreto e la preziosa collaborazione offerti nella realizzazione del progetto. 

La loro sensibilità verso le iniziative educative e culturali del territorio, unita alla disponibilità e alla fiducia accordata alla nostra scuola, ha rappresentato un contributo fondamentale per trasformare un percorso didattico in un’esperienza artistica di alto valore formativo. 

Grazie al loro supporto, gli alunni potranno vivere ,anche quest’anno,un’opportunità significativa di crescita, espressione e condivisione, portando sul palcoscenico non solo uno spettacolo, ma il frutto di un autentico lavoro di comunità.


24/05/25

S. GIORGIO A CREMANO (NA) - Gli alunni del Liceo "Urbani" raccontano Massimo Troisi ed il suo territorio


di Maria Ricca

SCUOLA E CULTURA - Entusiasti, appassionati, occhi che brillano e grande spigliatezza: così alunne ed alunni del Liceo "Urbani" di San Giorgio a Cremano, retto dalla dirigente Mariarosaria De Luca, classe terza L del Linguistico, hanno affrontato sabato mattina il folto gruppo di adulti, docenti, genitori e semplici curiosi, che si sono lasciati guidare dalle loro parole alla riscoperta di alcuni fra i luoghi più significativi della parabola esistenziale di Massimo Troisi, nella cittadina che gli diede i natali e nella quale è sepolto, ancora oggi circondato dall'affetto di chi lo conobbe personalmente e di chi, più giovane, ne ha potuto ammirare l'estro solo attraverso i film e le interviste in TV. E così gli studenti, partendo da piazza Massimo Troisi, sotto il monumento in bronzo dedicato all'artista nelle vesti del postino, e all'ombra del grande murales della scuola di Jorit che lo ritrae su sfondo rosso, hanno condotto gli adulti nel proprio percorso. 


Primo appuntamento Villa Vannucchi, sede, all'ingresso, della memorabile scena iniziale di "Ricomincio da tre", con Troisi e Lello Arena. 

Successivamente gli studenti e i loro spettatori si sono spostati in Villa Bruno, " A Casa di Massimo", giungendo ai locali che ospitano arredi e suppellettili provenienti dalla casa romana di Troisi, concessi all'esposizione dal fratello Luigi, per ricordare, con la prof.ssa Maria Falbo, curatrice del piccolo Museo e presidente della Pro Loco, gli episodi più significativi della vita dell'attore. 


Un momento didattico importante, giunto al termine del percorso di PCTO "Cittadinanza Attiva" e di Educazione Civica per gli allievi, che hanno rielaborato con sapienza quanto appreso in classe, traducendo nelle tre lingue studiate, l'inglese, lo spagnolo ed il francese, alcuni elementi delle loro relazioni. L'iniziativa è stata curata dalla docente Maria De Marinis, con il contributo dei colleghi del Consiglio di Classe, in collaborazione con la docente referente PCTO del Liceo Urbani Loredana Di Franco e grazie al contributo di Oriana Russo, operatrice culturale del Comune di San Giorgio. 



Presenti anche il Sindaco Giorgio Zinno ed il vice sindaco ed assessore alla cultura Pietro De Martino, che hanno espresso il plauso dell'amministrazione per l'iniziativa e per le giovani "guide", confermando la necessità di perseguire l'intento della positiva collaborazione tra scuola e territorio. 



03/04/25

S. GIORGIO A CREMANO (NA) - Il Liceo "Urbani" incontra la Francia: l'Erasmus+ della sostenibilità e della condivisione, dal Vesuvio al Dantedì, nel segno della Scienza e della Cultura




di Jurij Nikolaj Napolitano*

*Liceo Statale "Carlo Urbani", IV B 


L'EVENTO: DIARIO ED EMOZIONI - Da poco è terminata una strepitosa esperienza interculturale che ci ha lasciato veramente tanto a livello sia emotivo che formativo.

Questo evento è proprio l’Erasmus+, il percorso formativo di scambi internazionali, svolto dal Liceo Statale "Urbani" di San Giorgio a Cremano, diretto dalla Preside Mariarosaria De Luca,  che ci ha permesso di essere ospitati e di ospitare venti ragazzi della Costa Azzurra, Lycèe "Simone Veil", e di vivere insieme a loro un’avventura indimenticabile.

Conoscere ragazzi di un altro Paese significa scoprire nuovi modi di vivere e nuove abitudini in cui non ci si è mai rispecchiati, e viverci insieme per una settimana intera vuol dire immergersi quasi in una vita completamente diversa.


Ognuno di noi ha avuto il suo compagno di viaggio, con il quale ha trascorso molto tempo e con il quale ha legato sicuramente tanto, nonostante la comunicazione non fosse ovviamente come quella tra connazionali.

Lo scopo di quest’Erasmus, referente la prof.ssa Bianca Fontanella, è stato di certo a pieno rispettato dato che il nostro obbiettivo era, oltre allo scambio culturale, anche una presa di coscienza riguardo la sostenibilità; e vedere, soprattutto quando abbiamo visitato Nizza a novembre, quanto non solo le singole istituzioni, ma anche i singoli cittadini si impegnino per la lotta contro il cambiamento climatico ci ha fatto riflettere su quanto c’è ancora da fare nel nostro Paese.

Dall’altro lato i ragazzi francesi hanno sicuramente colto a pieno la cultura e lo spirito napoletano grazie a tutti i luoghi dove li abbiamo portati in questa settimana e a tutte le storie e le abitudini che abbiamo raccontato, inoltre, abbiamo imparato meglio anche noi stessi a conoscere la nostra bellissima città.



Infatti già da quando gli host francesi sono arrivati in aeroporto, nel primo pomeriggio di domenica 23 marzo, li abbiamo accolti dando loro un assaggio di Napoli con diversi luoghi di interesse, come Mergellina e Via Toledo, e offrendo loro anche un piccolo assaggio di… pizza! Siamo poi ovviamente tornati presto ognuno nelle proprie case per farli sistemare e perché la vera avventura sarebbe iniziata il giorno successivo.


Lunedì infatti, dopo la mattina nella nostra scuola, dove abbiamo presentato il programma dei giorni successivi, abbiamo mostrato loro, con la collaborazione della prof.ssa Loredana Di Franco, le nostre fantastiche ville qui a San Giorgio a Cremano: Villa Bruno e Villa Vannucchi, facendogli conoscere, oltre che la bellezza di questi spazi, anche la cultura che ne risiede all’interno, raccontandogli di personaggi come Massimo Troisi e mostrandogli la nuova esposizione pittorica “L’arte ritrovata”.

 




Martedì ci siamo incamminati, con la docente referente Fontanella e le prof.sse Tina Esposito e Anna Paola Russo, dopo un viaggio in autobus per arrivare all’inizio della meta, sulla più grossa attrazione della Campania: il Vesuvio. Con l’aiuto del professor Sannino dell’Università di Napoli Federico II, il quale ci ha illustrato, oltre che la flora e la fauna del luogo, anche la storia di questo vulcano, abbiamo compreso a pieno noi stessi la ricchezza che abbiamo così vicino casa. Nel pomeriggio abbiamo visitato l’Osservatorio Vulcanologico Vesuviano, il luogo dove si è tenuto il controllo, negli ultimi 180 anni, di tutte le azioni del Vesuvio, e abbiamo osservato a livello più scientifico il funzionamento di un vulcano ed il suo monitoraggio. E per finire la giornata, come trascurare uno dei centri di scavi che ci ha fatto capire di più la potenza che ha questo vulcano? Infatti, nell’ultima parte della nostra visita,  abbiamo mostrato ai nostri compagni francesi gli scavi di Ercolano e loro sono rimasti sbalorditi da come una città si sia come “bloccata nel tempo”.







Il mercoledì siamo entrati più nel vivo di Napoli, e abbiamo proprio fatto conoscere ai nostri host i luoghi più importanti del centro storico della capitale del sud Italia. In primis, abbiamo visitato l’Orto Botanico di Napoli, uno spazio di enorme bellezza per tutta la sua varietà di piante e alberi. Successivamente abbiamo mangiato in pizzeria e siamo andati nel Duomo di Napoli e lungo tutte le vie più importanti del centro.





Il giorno dopo, 27 marzo, è stato più tranquillo; abbiamo svolto due ore di lezioni in classe per fargli vivere le differenze tra il loro e il nostro sistema scolastico proprio come facemmo noi quando andammo in Francia. 



Siamo poi tornati a casa, ognuno con il proprio host per cucinare insieme dei piatti tipici napoletani (pastiere, rustici, tiramisù e chi più ne ha più ne metta) in vista della grande festa a Villa Bruno quella sera. 



Infatti, dopo un piccolo intervento di “scambio di lingua” in vista del "Dantedì", nel quale alcuni ragazzi hanno letto dei versi molto significativi della Divina Commedia (noi italiani in francese ed i francesi in italiano), abbiamo festeggiato tutti insieme con un concerto tenuto da alcuni ragazzi molto talentuosi della nostra scuola e con un buffet di tutti i piatti tipici cucinati il pomeriggio.







Per il penultimo giorno, venerdì, abbiamo organizzato un itinerario che passa per il centro del Vomero per poi arrivare ad uno dei più bei punti panoramici di Napoli: Castel Sant’Elmo e la vicina Certosa di San Martino. Siamo poi scesi fino a Piazza del Plebiscito passando per la discesa Pedamentina per ammirare il mare di Napoli il più vicino possibile.


Sabato è stato l’ultimo giorno e, ovviamente per tutti, il più triste. Abbiamo trascorso le ultime ore insieme ai nostri compagni di avventura, chi a casa, chi in giro; e poi li abbiamo accompagnati all’aeroporto di Capodichino, e qui via ai pianti e alla commozione. 
Sapevamo tutti che avevamo appena vissuto un’esperienza irripetibile che ci aveva legato saldamente ad un'altra persona distante centinaia di chilometri.




 Speriamo insieme di avere un’altra possibilità per svolgere un altro scambio culturale come questo e auguriamo a tutti di poter vivere un’esperienza indimenticabile e allo stesso tempo formativa come questa.


10/05/24

NAPOLI - "Da cima a fondo", "challenge" conclusiva del percorso formativo sul bradisismo, il 14 maggio all'IC "Russo"


Si intitola "Da cima a fondo", l'evento che si terrà martedì 14 maggio 2024, alle ore 14.30 presso I.C.S. Ferdinando Russo di Napoli, diretto dalla D.S.  A. Portarapillo. È un percorso  formativo tratto da  un’esperienza diretta sul territorio, con   tematica il bradisismo, “Napoli, come vive tra i suoi due vulcani”.

L’evento si aprirà con i saluti  di benvenuto da parte del Dirigente Scolastico, Antonella Portarapillo. A seguire, l’ introduzione al progetto  da parte delle referenti, le docenti  M. Capuano e M. Costagliola. Interverranno, ad impreziosire la giornata, la Dott.ssa Daniela Flocco e  Prof. associato Ester Piegari (DISTAR- Dip. Scienze della Terra- Università Federico II di Napoli) , Marco Minin (Responsabile Galleria Borbonica), Dott.ssa Anna Abbate (Presidente Gruppo Archeologico KYME), Prof. Antonio Bossio (Esperto Metodologia didattica MAB). 

Nella  seconda parte ci sarà la “Challenge” introdotta dalla prof.ssa Costagliola, che presenterà i lavori dei TEAM in sfida (classe 3 E / 3 H) che saranno giudicati dal  D.S.Portarapillo, dal  Vice Presidente IX Municipalità di Napoli Dott. ssa Varchetta, dal Dr. Flocco, dal  Prof. Piegari, dal  Dott. Minin, dalla Dott. ssa Abbate, dal Prof. Bossio e dal Regista James La Motta. L’evento si concluderà con la premiazione al miglior elaborato delle due classi in gara.

17/06/23

SAN GIORGIO A CREMANO - Il Liceo "Urbani" alla "Cremano's Cup" di basket : quando il PCTO diventa occasione concreta di formazione all' impiego


di
Maria Ricca

SCUOLA E SPORT - Grande entusiasmo e notevole affluenza di pubblico, venerdì 16 giugno, al Parco Susanna, per la finalissima della prima edizione della “Cremano’s Cup – 3 vs 3”, il basketball tournament studentesco, aperto ai giovani e nato con il patrocinio del Comune di San Giorgio a Cremano, grazie al Sindaco Zinno e all’Assessore all'Istruzione Giuseppe Giordano. I rappresentanti delle istituzioni cittadine hanno accolto le istanze in tal senso provenienti dal mondo della scuola ed in particolare dagli studenti del Liceo “Urbani”, retto dalla dirigente Mariarosaria De Luca, che, in sede di simulazione di Consiglio Comunale, attività didattica di PCTO, avevano avanzato la proposta di promuovere iniziative sportive, nel segno della socializzazione positiva e dello stimolo al confronto fra esponenti delle giovani generazioni.


I protagonisti si sono, così,  impegnati in una competizione leale e serrata, coordinata e presentata dalla Consigliera Raffaella Iuliano,  per portare a casa premi consistenti in somme da spendere in articoli sportivi e targhe ricordo.


A tutti gli spettatori convenuti, docenti , genitori, fratelli, sorelle, amici di ogni età, è stato offerto, nel frattempo,  un piccolo rinfresco a base di pizza e bevande, distribuiti con l’aiuto solerte ed indispensabile de “I Guastafeste”, che da sempre si occupa dell’intrattenimento per i giovanissimi. 



Per i ragazzi del Liceo “Urbani”, che hanno curato l’organizzazione del torneo, riuscendo a coinvolgere non solo studenti del proprio territorio, ma anche coetanei provenienti da altri comuni, la soddisfazione, infine, di poter spendere un domani le competenze acquisite, presso la Società Sportiva che li ha seguiti nell’organizzazione del torneo, e che, piacevolmente colpita dal loro attivismo e dalle loro qualità organizzative, li ha invitati a lavorare presso di sé. Obiettivo raggiunto, quindi, per l’iter didattico proposto nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’ Orientamento, curato per l’ “Urbani” dalla referente prof.ssa Loredana Di Franco,  e divenuto attività di apprendimento fondamentale per la formazione a tutto tondo degli studenti come cittadini attivi dell’oggi e del domani, e per la creazione, in prospettiva, di concrete possibilità di impiego.

28/01/23

BENEVENTO - Al via il progetto “PAPER LESS” al Galilei Vetrone



SCUOLA E INNOVAZIONE - Con l’affidamento in comodato d’uso dei tablet previsti dal progetto “Paper Less” e il completamento della relativa formazione dei docenti, è partita ufficialmente l’attività prevista.
Il progetto, approvato negli organi collegiali,  nasce dalla volontà dell’Istituto di perseguire, a regime, obiettivi individuati dall’Agenda 2030 e in linea con la Transizione digitale e la Transizione ecologica, inserite nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Un progetto ambizioso che mira, a regime, ad un sostanziale risparmio di carta poiché le attività didattiche saranno gestite attraverso la consultazione on line dei testi in adozione, l’utilizzo del tablet come quaderno per i compiti di tutte le discipline, e grazie alla dotazione di tutte le classi di Digital board e di un programma di gestione, sarà possibile l’interazione tra docente e studenti e tra gli stessi studenti avendo a disposizione l’immensa miniera di dati, video, filmati per poter costruire lezioni multimediali, presentazioni con diverse modalità tecnologiche.
Il progetto tiene conto anche della valenza didattico-pedagogica dello scrivere a mano. Infatti i tablet in dotazione sono muniti di una penna elettronica in grado di permettere la scrittura tradizionale.
Il progetto pilota interesserà una classe prima dell’Istituto, per poi, a fine anno, attraverso l’analisi delle criticità emerse e delle relative soluzioni, si potrà proporre alle future classi prime, l’acquisto del tablet in sostituzione di libri e quaderni cartacei.
     

27/10/22

S. GIORGIO A CREMANO - "Erasmus plus", dalla Svezia alla Spagna con il Liceo "Urbani"


La scuola senza confini. Quella ideale, che nei sogni dei docenti più motivati e propositivi​ coincide con l'apertura delle frontiere, alla ricerca di esperienze formative fra le più significative ed interessanti. Ancora una volta sono i percorsi del progetto Erasmus plus ad offrire​ agli studenti l'occasione di aprirsi alle istanze dei nuovi apprendimenti. Opportunità colta sempre dal Liceo Statale "Urbani" di San Giorgio a Cremano, retto dalla dirigente Mariarosaria De Luca, nei due più recenti viaggi compresi nel percorso "E Media", guidati dalla docente Mariarosaria Morra. 


Dapprima l'approdo in Svezia, ad Ostersund, ove gli allievi, che avevano già accolto con entusiasmo nella tappa italiana i propri coetanei svedesi, cechi, portoghesi e greci, hanno sperimentato l'impatto con scuole e sistemi educativi avanzatissimi ed attenti all'inclusione e alla diversità. Il Paese capofila, nel quale le studentesse Serena Otero, Alessandra Piscopo, Francesca Cennamo, Alessia Pelliccia, sono state accompagnate anche dalla prof.ssa Annunziata Esposito, funzione strumentale al Liceo, ha favorito lo scambio di buone pratiche ed implementato le attività di progetto con corsi di Ict in loco. Nel frattempo i docenti hanno potuto partecipare a sezioni di job shadowing e tutti insieme hanno goduto dello straordinario colpo d'occhio del paesaggio svedese, ricco di sterminati boschi di abeti, laghi e cascate di ghiaccio.​


Dalla Svezia alla Spagna. Alcuni mesi dopo, sempre nell'ambito dello stesso progetto, il gruppo delle delgazioni si è rivisto a Bullas, seconda città della comunità autonoma di Murcia, pochi abitanti, in un ampio territorio in cui si alternano zone aride e vallate splendide, custodi di preziosi vigneti. E' Bullas la "ruta" del vino e dell'innovativa vinicoltura biodinamica, affidata ai sacrifici delle piccolissime aziende familiari. Scuola d'accoglienza di Anna Cuccaro, Vittoria Luana Borrelli, Alessandra Di Dato,  Alessia Santoro, ancora una volta accompagnate dalla docente Morra ed in questa tappa dal professor Luca Covino, è stata la "Ies los cantos". Qui, le attività di progetto sono state ancora una volta implementate dall'apporto di gruppi misti di studenti, che hanno svolto interviste, girato e montato video con artigiani locali, nel museo de las Maquetas, che custodisce miniature in legno ed è anche museo del vino. 




Imperdibile la visita all'Alhambra di Granada, patrimonio dell'Unesco, con i suoi mosaici, che conserva le testimonianze del passaggio di tante culture diverse, armonizzate fra loro dai secoli di convivenza. Infine l'approdo a Murcia, ove i giovani viaggiatori hanno visitato la cattedrale, la casa Consistorial, l'Università del Cardinal Belluga. E così, Bulas, città della Spagna più remota ed autentica, per una settimana ha potuto vestirsi dei colori di tante e diverse bandiere. 



08/10/22

S. GIORGIO A CREMANO - Successo per la "Cultural Empathy" al Liceo Urbani, nel segno dell'Erasmus plus

 


di Maria Ricca

 PROGETTI - “Ma com'è bello andare in giro, con le ali sotto i piedi...”. E lo è ancora di più, se in giro si va con coetanei nati solo per caso in luoghi diversi dal proprio, ma straordinariamente simili nei comportamenti, nei gusti, nei desideri e nelle speranze. Non c'è occasione come gli appuntamenti con il progetto Erasmus plus in cui esploda con maggiore evidenza quanto gli esseri umani, in particolare i giovanissimi siano simili fra di loro nell'animo, a dispetto delle inevitabili differenze culturali, dovute al Paese d'origine o, peggio, ai venti di guerra e all'ostinazione di chi continua ad alimentarli. 

E' per questo che è stato bellissimo vedere insieme gli alunni italiani del Liceo “Urbani” di San Giorgio a Cremano coinvolgere in una danza “scombinata” e per questo tanto più irresistibile, sulle note della celebre canzone di Cesare Cremonini “Vespa 50 Special”, i coetanei polacchi, portoghesi, turchi e croati, giunti nella cittadina vesuviana nell'ambito degli scambi culturali previsti dal progetto Erasmus plus “Cultural Empathy”, per iniziativa della dirigente scolastica dell'Istituto Mariarosaria De Luca, referente e funzione strumentale la prof.ssa Bianca Fontanella, con la collaborazione delle docenti Marta Mazzei, Loredana Di Franco, Rosanna Papa Noviello, del prof. Ottavio Gelone, del prof. Giuseppe Di Sabato, dei vicepresidi Dario Capasso e Stefano Iorio e di chi scrive.


Ad accogliere docenti e studenti stranieri, in prima istanza, il Sindaco Giorgio Zinno, che nella sala consiliare del Municipio ha rivolto ai presenti il proprio benvenuto, sottolineando il valore del progetto del Liceo “Urbani” ed il piacere dell'Amministrazione nel riceverli nei luoghi caratterizzati dal fulgore delle settecentesche Ville Vesuviane e dal ricordo indelebile del cittadino sangiorgese più illustre, l'attore e regista Massimo Troisi, che con le sue caratterizzazioni ha profondamente segnato il cinema di fine Novecento.  L'assessore comunale alla Cultura e all'Istruzione Giuseppe Giordano ha ribadito il valore aggiunto di questi scambi per la cittadina e l'attenzione vigile dell'amministrazione per tutte le iniziative produttive, provenienti dal mondo scolastico. In dono agli ospiti  stranieri pubblicazioni di carattere culturale sul patrimonio artistico delle ville vesuviane. 



Quindi il gruppo eterogeneo si è spostato nella sede del Liceo Urbani, accolto dalla dirigente De Luca e dagli altri alunni partecipanti al progetto, che hanno eseguito l'inno nazionale, col pianoforte e la chitarra elettrica. Poi le canzoni della tradizione antica e della melodicità moderna, su tutte     “ 'A città e Pulecenella. Protagonisti italiani gli allievi Claudia Ceriello, Angela Fiume, Ilaria Battaglia, Gaia Di Gennaro,  Marco Sicardi, Domenico Barone, Francesca Cammarota, Martina Savarese, Sabrina Barra, Martina Maglione, Fabiana  Musella,  Valentina Giugliano, Raffaele Castiello, Vincenzo Mercogliano,  Federica Di Prisco, Martina Marzullo, Serena  Ristaldi Serena, Gaia Maliardo,  Francesco Vitale,    Gaia Paduano, Raffaele Criscuolo, Vincenzo Palumbo, Francesco De Giovanni, Rosaria Annunziata, Francesco Fierro, Antonio Napoletano. 


Anche il momento dedicato alla pausa pranzo ha costituito l'occasione per attivare l'empatia culturale prevista dal Progetto Erasmus. Il ristorante Spiripizza di San Giorgio a Cremano, dopo averli rifocillati,  ha offerto l'opportunità a docenti e studenti stranieri di cimentarsi nella preparazione della più famosa delle specialità partenopee, la pizza, appunto,  sotto la guida sapiente di Francesco Ordine, erede, con i fratelli, della tradizione familiare avviata dal sempre accogliente papà Antonio. Fotografie e riprese filmate, tra risate e divertimento, hanno celebrato l'evento.


La seconda giornata è stata dedicata all
’escursione presso il Cratere Vesuviano, che ha suscitato estremo interesse ed emozione fra gli ospiti stranieri, per la particolarità della struttura naturale, conosciuta fino ad allora solo attraverso le pur esaurienti trattazioni offerte dai libri e mai dal vivo. Quindi, la visita guidata agli scavi di Ercolano, patrimonio Unesco , l'antica città romana che ha risentito delle conseguenze dell'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. ma che si è conservata meglio di Pompei, con le ville antiche, le terme e gli affreschi, preservati perfettamente attraverso i secoli.


La terza giornata è stata dedicata alla visita di Napoli, con le sue meravigliose bellezze ed un’attenzione particolare alla strada dei Presepi, via San Gregorio Armeno, e alle sue botteghe artigianali, che hanno incantato gli ospiti. In serata, festa per tutti alle Fonderie Righetti di San Giorgio a Cremano, che ha accolto i giovanissimi e i loro professori in un luogo storicamente significativo del Comune vesuviano, ancora una volta nel segno della condivisione delle comuni passioni musicali e culturali.

Il quarto giorno ancora visite guidate all’Ospedale delle Tartarughe, ai parchi e alla Reggia dei Portici. Prima dell’ultima giornata, dedicata alla condivisione anche delle esperienze culinarie ed alimentari fra nazioni, in cui ospiti e padroni di casa hanno cucinato gustose specialità, e dei saluti conclusivi, un momento importante, al Liceo Urbani, è stato dedicato all’esibizione musicale dei gruppi di diversa nazionalità.


In una palestra addobbata con i colori delle rispettive bandiere, gli allievi  italiani e stranieri hanno dato sfogo alla creatività nel riprodurre, secondo una propria personale lettura, alcune fra le canzoni più belle e rappresentative della tradizione del Belpaese, in omaggio alla nazione ospitante.



Applausi infine, e saluti commossi, fra tutti i partecipanti, per un’esperienza che ha segnato anche, finalmente, il ritorno ad un’atmosfera positiva di partecipazione e confronto, dopo la pandemia, e ha consentito a tutti di mettere a frutto la propria conoscenza dell’ inglese, come sempre lingua di contatto e di comunicazione fra i popoli, e le proprie capacità di interazione e di inclusione, nel segno dell’empatia culturale, la “Cultural Empathy”, appunto.