di Jurij Nikolaj Napolitano*
L'EVENTO: DIARIO ED EMOZIONI - Da poco è terminata una strepitosa esperienza interculturale che ci ha lasciato veramente tanto a livello sia emotivo che formativo.
Questo evento è proprio l’Erasmus+, il percorso formativo di scambi internazionali, svolto dal Liceo Statale "Urbani" di San Giorgio a Cremano, diretto dalla Preside Mariarosaria De Luca, che ci ha permesso di essere ospitati e di ospitare venti ragazzi della Costa Azzurra e di vivere insieme a loro un’avventura indimenticabile.
Conoscere ragazzi di un altro Paese significa scoprire nuovi modi di vivere e nuove abitudini in cui non ci si è mai rispecchiati, e viverci insieme per una settimana intera vuol dire immergersi quasi in una vita completamente diversa.
Ognuno di noi ha avuto il suo compagno di viaggio, con il quale ha trascorso molto tempo e con il quale ha legato sicuramente tanto, nonostante la comunicazione non fosse ovviamente come quella tra connazionali.
Lo scopo di quest’Erasmus, referente la prof.ssa Bianca Fontanella, è stato di certo a pieno rispettato dato che il nostro obbiettivo era, oltre allo scambio culturale, anche una presa di coscienza riguardo la sostenibilità; e vedere, soprattutto quando abbiamo visitato Nizza a novembre, quanto non solo le singole istituzioni, ma anche i singoli cittadini si impegnino per la lotta contro il cambiamento climatico ci ha fatto riflettere su quanto c’è ancora da fare nel nostro Paese.
Dall’altro lato i ragazzi francesi hanno sicuramente colto a pieno la cultura e lo spirito napoletano grazie a tutti i luoghi dove li abbiamo portati in questa settimana e a tutte le storie e le abitudini che abbiamo raccontato, inoltre, abbiamo imparato meglio anche noi stessi a conoscere la nostra bellissima città.
Infatti già da quando gli host francesi sono arrivati in aeroporto, nel primo pomeriggio di domenica 23 marzo, li abbiamo accolti dando loro un assaggio di Napoli con diversi luoghi di interesse, come Mergellina e Via Toledo, e offrendo loro anche un piccolo assaggio di… pizza! Siamo poi ovviamente tornati presto ognuno nelle proprie case per farli sistemare e perché la vera avventura sarebbe iniziata il giorno successivo.
Lunedì infatti, dopo la mattina nella nostra scuola, dove abbiamo presentato il programma dei giorni successivi, abbiamo mostrato loro, con la collaborazione della prof.ssa Loredana Di Franco, le nostre fantastiche ville qui a San Giorgio a Cremano: Villa Bruno e Villa Vannucchi, facendogli conoscere, oltre che la bellezza di questi spazi, anche la cultura che ne risiede all’interno, raccontandogli di personaggi come Massimo Troisi e mostrandogli la nuova esposizione pittorica “L’arte ritrovata”.
Martedì ci siamo incamminati, con la docente referente Fontanella e le prof.sse Tina Esposito e Anna Paola Russo, dopo un viaggio in autobus per arrivare all’inizio della meta, sulla più grossa attrazione della Campania: il Vesuvio. Con l’aiuto del professor Sannino dell’Università di Napoli Federico II, il quale ci ha illustrato, oltre che la flora e la fauna del luogo, anche la storia di questo vulcano, abbiamo compreso a pieno noi stessi la ricchezza che abbiamo così vicino casa. Nel pomeriggio abbiamo visitato l’Osservatorio Vulcanologico Vesuviano, il luogo dove si è tenuto il controllo, negli ultimi 180 anni, di tutte le azioni del Vesuvio, e abbiamo osservato a livello più scientifico il funzionamento di un vulcano ed il suo monitoraggio. E per finire la giornata, come trascurare uno dei centri di scavi che ci ha fatto capire di più la potenza che ha questo vulcano? Infatti, nell’ultima parte della nostra visita, abbiamo mostrato ai nostri compagni francesi gli scavi di Ercolano e loro sono rimasti sbalorditi da come una città si sia come “bloccata nel tempo”.
Il mercoledì siamo entrati più nel vivo di Napoli, e abbiamo proprio fatto conoscere ai nostri host i luoghi più importanti del centro storico della capitale del sud Italia. In primis, abbiamo visitato l’Orto Botanico di Napoli, uno spazio di enorme bellezza per tutta la sua varietà di piante e alberi. Successivamente abbiamo mangiato in pizzeria e siamo andati nel Duomo di Napoli e lungo tutte le vie più importanti del centro.
Il giorno dopo, 27 marzo, è stato più tranquillo; abbiamo svolto due ore di lezioni in classe per fargli vivere le differenze tra il loro e il nostro sistema scolastico proprio come facemmo noi quando andammo in Francia.
Per il penultimo giorno, venerdì, abbiamo organizzato un itinerario che passa per il centro del Vomero per poi arrivare ad uno dei più bei punti panoramici di Napoli: Castel Sant’Elmo e la vicina Certosa di San Martino. Siamo poi scesi fino a Piazza del Plebiscito passando per la discesa Pedamentina per ammirare il mare di Napoli il più vicino possibile.
Sabato è stato l’ultimo giorno e, ovviamente per tutti, il più triste. Abbiamo trascorso le ultime ore insieme ai nostri compagni di avventura, chi a casa, chi in giro; e poi li abbiamo accompagnati all’aeroporto di Capodichino, e qui via ai pianti e alla commozione.
Speriamo insieme di avere un’altra possibilità per svolgere un altro scambio culturale come questo e auguriamo a tutti di poter vivere un’esperienza indimenticabile e allo stesso tempo formativa come questa.