PARLIAMO DI...


28/12/15

NATALE ARCOBALENO (BN) – “Alti & Bassi”: applaudita esecuzione di stile, con “incursioni musicali”, fra talento e disciplina

di Maria Ricca

Se sia più nobile godersi le note preferite dall’ Mp3 o dal Cd, piuttosto che attraverso Spotify o i canali You Tube o gustarsi una serata di musica dal vivo, animata da professionisti del settore, caratterizzati da  passione infinita per la propria arte?
La risposta è negli applausi e nell’entusiasmo, che ha accompagnato l’esibizione degli “Alti i& Bassi” ,  terzo appuntamento di “Natale Arcobaleno”, sezione concerti , la rassegna promossa dall’Ept, di concerto con il Comune di
Benevento, sotto la direzione artistica di Gennaro Del Piano.
“Pedigree” di tutto rispetto, in attività dal 1994, i cinque musicisti milanesi, Alberto Schirò, Paolo Bellodi, Andrea Thomas Gambetti, Diego Saltarella e Filippo Tuccimei, hanno percorso, in  un’ora e mezzo di spettacolo, i sentieri  del gospel, del jazz e della musica italiana anni Quaranta e Cinquanta, viaggiando  attraverso la canzone del Novecento, con l’unico strumento della voce. Un’esibizione a cappella che, ripartendo appunto dal gospel della tradizione “bianca”, non ha risparmiato felicissime incursioni nello standard jazz , passando dalle atmosfere “sacre” a quelle da “night” dei “roaring twenties”, in maniera felice e credibilissima.
Si è intuita una formidabile preparazione alle spalle del quintetto, uno studio approfondito delle tecniche vocali e strumentali, che ha consentito loro di restituire al pubblico un’esecuzione limpida, in chiaroscuro, che ne ha esaltato il sicuro talento.
Una cura del dettaglio che è risultata  evidente sia nelle performances più difficili, che in quelle solo apparentemente più accessibili, risoltesi dunque in uno stile personalissimo, che mai ha imposto, però, il  discostarsi  dalle originali interpretazioni delle canzoni più note, offrendo così un effetto  godibilissimo all’ascolto, anche allo spettatore “profano”.
Di aneddoto in aneddoto, quindi,  la performance, raccontata da ciascuno degli interpreti a proprio modo, e condita di un umorismo volutamente un po’ retrò, è declinata via via da un Bach di spessore che, rianimato dalla “chitarra elettrica” vocale,  ha ricordato le sonorità dei “Procol Harum” fino alle melodie natalizie di “Silent Night” e “White Christmas”, passando per  “Chattanooga”, senza dimenticare l’omaggio a Virgilio Savona e Lucia Mannucci del “Quartetto Cetra”, con l’invito in scena di una coppia di coniugi di lunga data, i beneventani Angelo Miraglia ed Alessandra Verusio, simpaticamente prestatisi al gioco scenico, a cui viene riservato l’umorismo nero di “Però mi vuole bene...”.
Infine, in programma,  l’immortale swing di Lelio Luttazzi e l’ironia di Renato Carosone, con la sua “Tu vuò fa l’Americano”, eseguita in stile “musical” e, tra l’altro,  con perfetto accento” indigeno”, ad ulteriore testimonianza di quella cura del particolare di cui si diceva, e che è valsa agli interpreti  il premio a lui intitolato. 
Si è chiuso con i fuochi d’artificio di un medley delle canzoni più belle dai film di Walt Disney, che ha entusiasmato  la platea, trasformando gli artisti in eroi da  “cartoons”, prima degli apprezzati due bis di prammatica e  dell’ironico commento finale, ispirato al palco di “X-Factor” e all’inevitabile crudeltà dei giudici, con il loro “Le faremo sapere…”, riservato ai concorrenti di turno.
Non resta, infine,  che salire su “La nave dei sogni”, unico brano inedito firmato ed eseguito dal gruppo (premiato anche a Boston, con il secondo posto per il proprio “Best jazz album” ed  ospite protagonista  di stagioni concertistiche importanti in Italia e all’estero), mai approdata a Sanremo, nonostante l’apprezzamento del direttore artistico Carlo Conti, ennesima testimonianza delle imperscrutabili dinamiche che regolano l’approdo al Festival. 

26/12/15

NATALE ARCOBALENO (BN) - La zampogna di Nico Berardi e la magia della tradizione che incanta e commuove


di Maria Ricca

Pura magia d'atmosfera quella che incanta il pubblico di S. Bartolomeo, a Benevento, la sera di "Navidad", featuring Nico Berardi, artista  degli strumenti a fiato. E' il secondo appuntamento con "Natale Arcobaleno", firmato dalla direzione artistica di Gennaro Del Piano e promosso dall'Ept,di concerto con il Comune di Benevento.
Una proposta di squisito livello artistico,che rapisce sin dalle prime battute gli spettatori, dedicata a Papa Francesco e al rinnovamento che ha portato nella Chiesa, forte del bagaglio d'esperienza emotiva, formato in America Latina.
La stessa che ritorna nei suoni e nelle emozioni del concerto. Ogni brano racconta una storia, attraverso gli strumenti di quella tradizione, che somigliano tanto ai nostri, per il suono limpido e vivace. Dai capricci di una donna birichina alla tenerezza per il "niño lindo", venuto sulla Terra per noi.
Incanta il flauto, con i suoni sapientemente modulati, e cosi il contrabbasso e la chitarra, conmuovono le ninne nanne di Altamura e d'Abruzzo, in una riuscita commistione, che convince.
Infine la "zampogna",  "che apre il cuore" - conferma Berardi, arrivando dal fondo della Chiesa, passando fra la gente, com'e nella tradizione popolare delle pastorali,che tanto piacciono anche in Australia, in Canada, negli Stati Uniti, ovunque ci sia un italiano che possa apprezzare quello strumento, ritrovando le proprie origini. Dallo stile popolare alle atmosfere liriche piú elevate il passaggio è continuo e mai casuale. Suggestiva l'esecuzione, infine, di "Quando nascette ninno" di Alfonso Maria de' Liguori, suggellando, prima dei bis, un appuntamento molto apprezzato, applaudito, filmato e fotografato.
Prossimo concerto, quello degli"Alti e i bassi", gruppo vocale d'eccezione, ad eseguire le melodie del Natale, il 27 dicembre.

13/12/15

L'EVENTO - L'Arcivescovo Mugione apre la Porta Santa della Cattedrale di Benevento. Immensa partecipazione dei fedeli

Straordinario afflusso di fedeli al corso Garibaldi di Benevento, per assistere all’apertura della Porta Santa della Chiesa Cattedrale. Complice l’atmosfera di festa, il freddo umido comunque sopportabile e, di certo, la suggestione anche mediatica, indotta dalla recente celebrazione a Roma, l’8 dicembre, dell’avvio del Giubileo, moltissime sono state le persone che hanno voluto assistere alla celebrazione, tenuta dall’Arcivescovo Andrea Mugione.

Dopo l’avvio della celebrazione presso la Basilica di San Bartolomeo e la lettura, tenuta dal vicario
generale Pompilio Cristino del  decreto per il Giubileo Straordinario della Misericordia, Monsignor Mugione ha percorso in processione il tratto conclusivo del Corso, fino ad arrivare al Duomo, ove, sulle note dell’inno “Misericordes sicut pater”, ha aperto la Porta Santa. Estrema la commozione dei fedeli, molti giunti dalle altre parrocchie della Diocesi. Tutti avranno la possibilità di assistere all’apertura delle altre due Porte Sante sannite, quella della Basilica della Madonna delle Grazie e quella del Santuario diocesano Santa Maria degli Angeli in Pietrelcina. Infine l’appello alla Misericordia, tema del Giubileo, nell’omelia tenuta alla presenza dei pellegrini e delle autorità civili e militari. In questo Anno Santo – ha detto l’arcivescovo mons. Mugione – vogliamo lasciarci sorprendere da Dio che non si stanca mai di spalancarci la porta del suo cuore». Poi ha proseguito: «Nel mondo c’è l’oblio della Misericordia ma solo con essa si può contribuire all’edificazione di una società più umana». Infine sotto la protezione di Maria l’impegno «ad avere occhi della Misericordia, parole della Misericordia e mani della Misericordia».

20 e 21 DICEMBRE (BN) - Presepe Vivente e Mercatini a San Modesto e la mostra per il decennale de "I Modestissimi"

I "Modestissimi"
Appuntamento di Natale d'eccezione il  20 e 21 dicembre 2015, alla scuola di San Modesto , in  Benevento.  

Tutto l'allestimento ha visto coinvolti i bambini e ragazzi dell'Istituto Comprensivo G.B. Bosco Lucarelli diretto dalla dott.ssa Annamaria Morante che comprende i plessi San Modesto, Silvio Pellico, San Vito, Epitaffio, via Torino e Bosco Lucarelli. 
L'evento è stato realizzato in collaborazione con: la Parrocchia della SS. Addolorata, la Parrocchia di San Modesto, il Comitato di Quartiere Rione Libertà, l'Associazione sportiva ASD, il Cpia, il gruppo teatrale amatoriale “I modestissimi”, il DSGA, i genitori degli alunni, i docenti, i collaboratori scolastici e vari artisti locali. 

Alle ore 16:00 del 20 Dicembre, saranno inaugurati il presepe vivente, il villaggio di Babbo Natale e il mercatino di Natale.

All'interno del villaggio sarà anche possibile acquistare opere offerte da artisti locali: Rossanna Avenia, Alfredo Verdile, Mario Rauso, Franco Panarese, Carmine Rich Ricciolino, Alfonso Cangiano, Donatella Loffredo. Al mercatino si potranno acquistare manufatti realizzati da bambini, genitori e persone esterne sensibili all'invito fatto dalla scuola.
Il ricavato sarà devoluto in beneficenza a favore degli alluvionati. Nella piazza del mercato si esibirà l'Orchestra della Bosco Lucarelli, il coro delle lavandaie composto dalle attrici de “I modestissimi” e alle ore 19:00 Il Sannio Gospel Choir diretto dal maestro Raffaele Raffio. 
Durante il percorso si potra' gustare il vin brulé gentilmente offerto dall’azienda Torre del Pagus di Paupisi e caramelle offerte dagli esercizi commerciali del rione. 
Il giorno 20, inoltre, sarà aperta la mostra dedicata al decennale de “I modestissimi” il gruppo teatrale amatoriale diretto dai registi Donatella Loffredo e Michele Pietrovito, che ha visto i suoi natali proprio nella Scuola di San Modesto e che offrirà ai visitatori la possibilità di ripercorrere i momenti più salienti del lungo percorso di attività, attraverso foto, abiti e oggetti di scena ed un almanacco realizzato da Renato Melillo componente del grupp0. 
Sarà possibile acquistare dvd delle varie commedie portate in scena ed il ricavato sarà devoluto in beneficenza in favore degli alluvionati.
Il giorno 21 sarà possibile visitare il presepe dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e dalle ore 16:00 alle ore 19:00.

EVENTI (BN) - "Natale! Ed altro": a palazzo Paolo V il M° Peroni, per l'avvio della rassegna natalizia dell'Ept e del Comune

Interesse e partecipazione sincera di pubblico per l'avvio delle manifestazioni natalizie, promosse dall’Ente Provinciale per il Turismo, di concerto con il Comune di Benevento. 
Buona l’affluenza  a Palazzo Paolo V, nella serata di un sabato pre-natalizio, dedicato allo shopping e al tradizionale "struscio". 
La rassegna si è aperta con  “Natale! Ed altro”, concerto per orchestra, voci soliste e coro, su brani d’opera e classici napoletani, organizzazione dell’Associazione Culturale Sannio Arte e Cultura. 
Melodie della tradizione natalizia, mescolate ad "evergreen" della musicalità italiana hanno appassionato gli spettatori, che hanno aderito alla proposta artistica. Da "Holy Night" a "Stille Nacht", passando per "White Christmas", senza trascurare le liriche napoletane, l'ensemble ha piacevolmente intrattenuto tutti gli intervenuti, con musiche di Bizet, Verdi, Puccini, Lehàr, Charpentier, Wade, Adam, Gruber, De Curtis. 
Accanto all’orchestra, l’esibizione delle voci soliste di Marilena D’Alessio, Lucia Casbarra ed Angelo Casertano. Presentazione di Luca Tramontano. 
Al centro dell'evento artistico il M° Enzo Peroni. La sua carriera inizia in giovane età, come solista in attività concertistiche, grazie ad un ricco repertorio che spazia dalla musica sacra a quella da camera, lirica e classica napoletana.
Partecipa a numerosi concorsi internazionali e ad audizioni presso famosi teatri lirici italiani, alla presenza di direttori d’orchestra di fama internazionale.
Prossimo appuntamento il 19 dicembre, alla Basilica di S.Bartolomeo, con spazio per "Natale Arcobaleno",  direzione artistica del musicologo Gennaro Del Piano. In scena le suggestioni di “Voci e suoni di Iubal” con Carlo Faiello, Mimmo Maglionico e la partecipazione di Antonella Morea. Nomi di prestigio del panorama musicale di origine partenopea, per cantare del biblico progenitore di tutti i suonatori, con una successione di testi, favole e musiche, e l’inserimento di segmenti sonori e testuali della cultura napoletana, ma anche dell’America Latina. 

07/12/15

DAL 12 DICEMBRE Risorge il “Natale Arcobaleno” , frutto di sinergia fra Ept e Comune di Benevento

di Maria Ricca

Otto appuntamenti per altrettante serate dedicate all’intrattenimento intelligente, con uno sguardo alla tradizione, mai scevra dalla qualità. Sono in cartellone per le “Manifestazioni Natalizie”, promosse dall’Ente Provinciale per il Turismo di Benevento, che ha condiviso gli intenti dell’Assessorato alla Cultura del Comune, da sempre promotore di questi eventi. Quest’anno,nel segno della sinergia tra istituzioni, peraltro auspicata anche in sede regionale, l’Ept raccoglie il testimone dell’attività culturale cittadina, in un momento di grande difficoltà del territorio, dopo l’alluvione del 15 ottobre.
La direzione artistica di Gennaro Del Piano, musicista ed operatore culturale, con l’organizzazione di Bruno Petretti, regista ed attore,  ha privilegiato spettacoli che sono utile ed efficace commistione fra musica e teatro, e mettono in campo sicure professionalità, con  le quali è stato anche possibile discutere dei contenuti delle performances proposte, perché non fossero spettacoli calati dall’alto, ma costruiti secondo un filo conduttore ben preciso. Tutti, a parte due, promossi da altre associazioni,  sotto l'ègida del ritrovato “Natale Arcobaleno”,  titolo della rassegna, giunto alla sesta edizione, dopo l’interruzione forzata di un paio di stagioni, dovuta alla mancanza di fondi. 
Si apre il 12 dicembre, alle 18,30, in Palazzo Paolo V, con “Natale! Ed altro”, concerto per orchestra, voci soliste e coro, su brani d’opera e classici napoletani, a cura del M° Enzo Peroni, organizzazione dell’Associazione Culturale Sannio Arte e Cultura. 
Il 19 dicembre, alla Basilica di S.Bartolomeo, spazio, per "Natale Arcobaleno",  alle suggestioni di “Voci e suoni di Iubal” con Carlo Faiello, Mimmo Maglionico e la partecipazione di Antonella Morea. Nomi di prestigio del panorama musicale di origine partenopea, per cantare del biblico progenitore di tutti i suonatori, con una successione di testi, favole e musiche, e l’inserimento di segmenti sonori e testuali della cultura napoletana, ma anche dell’America Latina. 
Il 25 dicembre, stessa location per “Natale*Navidad”, canti popolari natalizi ed ispano-americani, con il bag ensemble, zampogna, ciaramella, charango, di Nico Berardi. 
Il 27 dicembre, gospel e spiritual con “Le voci della notte santa”, gli Alti & Bassi, quintetto di canto a cappella, il migliore del genere in Italia, più volte in Rai e Mediaset, applauditi fra l’altro da Renzo Arbore e Paolo Conte, per eseguire con versatilità brani della tradizione, passando per il jazz e la musica antica. 
Si chiude il 6 gennaio, con “Pioggia non v’è, tempesta né baleno” , dell’Ensemble Barocco “Le Ariose Vaghezze”, con il violinista Raffaele Tiseo e il baritono Davide Luciano. Da un verso celebre di una ciaccona secentesca, il riferimento alla recente alluvione che ha colpito la città e la provincia, nell’intento di esorcizzare l’accaduto. In esecuzione brani da Vivaldi, Jommelli, Haendel Bach. 
Due mattinate domenicali, rispettivamente il 20 dicembre ed il 27 dicembre, a Palazzo Paolo V, saranno dedicate ai più piccoli, con “La scuola delle fiabe” della Solot e “Pulcinella e il mistero del castello”, del Teatro Eidos.
Non mancherà il Gran concerto di Capodanno, ventisettesima edizione, quest’anno eccezionalmente promosso alle ore 19, con l’Orchestra Sinfonica Nazionale Bulgara e le musiche di Strauss, al Massimo,organizzazione della cooperativa Musica Insieme

Una proficua sinergia, si diceva, fra Comune ed Ept, aspetto sottolineato in conferenza stampa di presentazione  dal commissario dell’Ente Provinciale per il Turismo Maria Rosaria Pugliese, di concerto con l’Assessore comunale alla Cultura Del Vecchio. “La città e la provincia hanno enormi potenzialità –ha detto- che ho imparato ad apprezzare da turista e che tanto più adesso vanno valorizzate, perché appartengono allo spirito sannita, che sa alzare la testa nei momenti di difficoltà, onde trasformare i momenti difficili in opportunità.” Del Vecchio ha ricordato la sottoscrizione del protocollo d’intesa con l’Ept per la crescita del territorio, che passa anche attraverso la valorizzazione del percorso culturale cittadino, dalla Chiesa di Santa Sofia, patrimonio Unesco, fino al Teatro Romano con l'allestimento dell’infopoint, aperto d’estate e d’inverno, il sabato e la domenica, anche grazie all'impegno degli impiegati dell’Ept. 
E per costruire un pacchetto turistico, in effetti, l'unione delle forze istituzionali è fondamentale, perché non basta solo incentrare l’offerta sullo spazio cittadino, ma è necessario aprirlo anche alla provincia, sia convogliando i flussi di turismo scolastico dalla provincia al capoluogo, come si farà nel progetto “Benevento Centrale” , sia pubblicizzando, come si è fatto con apposita cartina, da parte dell’Ept, gli itinerari più interessanti, che possono completare la visita della città principale,ovvero la via del Vino, della Ceramica, dei Castelli, dei Santi, delle Cattedrali, per una maggiore fruizione del territorio. 

06/12/15

TEATRO - "Fuje Filumena"...e il mito diventa farsa tragica di amore e morte

di Maria Ricca

Amore e morte, Eros e Thanatos, una passione estrema che diventa sete di vendetta e scatena  reazioni imprevedibili. …Ma la “Medea” alla rovescia, che uccide, pazza di dolore e rabbia, gli innocenti figli dell’amante, si chiama “Filumena”, come la protagonista dell’immortale opera eduardiana. 
L’attualizzazione del dramma borghese dell’autore partenopeo, che negli anni Cinquanta affascinò il pubblico, non può che ritrovare vigore così, nella potente reinterpretazione, firmata dall’autore e regista Peppe Fonzo, “Fuje Filumena”, andata  in scena per la rassegna “Magnifico Teatro”, al Piccolo Teatro Libertà, nei panni grottescamente tragici, ma potentemente realistici del classico “femmeniello”, affidati  alla versatile ed intensa interpretazione di Roberto Azzurro, drammaturgo ed attore partenopeo di lungo corso.  
Straordinaria la sua capacità di evocare, passo dopo passo, esperienza dopo esperienza,  il percorso dolente del “ragazzo di vita”, che inizia a tredici anni, in una casa di malaffare,  e prosegue, ininterrottamente, raffinando la propria “ars amatoria”. 
Fino all’incontro fatale con Domenico, sciupafemmine e pregiudicato,che imprevedibilmente perde la testa per lui. Ma non al punto di rinunciare a moglie e figli. E a “Filumena”, che se ne innamora perdutamente, iilludendosi di diventare l’unica, non restano che le briciole amare della prigione dorata di un appartamento ricco di ogni confort, tranne che di ogni puro sentimento…E se le  “gira la testa”, per una sera, fra le braccia dell’amatissimo amante, a quest’ultimo non rimangono che rabbia e vergogna, invece,  e la voglia di dimenticare per sempre ogni attimo di abbandono. Confortato, lui sì, dalla nascita dell’ultimo figlio, e pronto a dare una lezione terribile ed umiliante  a "Filumena", quando lei l’affronterà davanti a tutti, svelando  l’accaduto.
E allora non basterà la fede nella Madonna delle Rose, per distogliere colei che "non è nessuno", se non "malacarne", dall’atto di vendetta estremo. E allora tornerà maschio, solo per una volta, per ammazzare e poi farla franca, impunito, protetto dalla sua vera identità sempre rinnegata…

Un testo intenso, quello di Peppe Fonzo,  che sa dare colore e connotati diversi ad ogni espressione nota del testo eduardiano,  reinterpretandone ed attualizzandone in maniera  realistica ed efficace il mito, forte di un teatro di parola e dell’arte di un attore sopraffino, quale Roberto Azzurro,  a cui non servono effetti speciali per raccontare un’immortale vicenda, che ha i tratti della tragedia greca ed insieme della farsa tragica. 

29/11/15

TEATRO - Le "Mamme" delle "Matremo", da Annibale Ruccello ad una drammatica contemporaneità

di Maria Ricca

Le “tragedie minimali” delle “Mamme” di Annibale Ruccello, affidate alla verve delle quattro attrici di “Matremo”, la compagnia partenopea, ospite della rassegna “Magnifico Teatro” del Magnifico Visbaal, hanno ritrovato vitalità e confermato la propria attualità, nonostante siano state scritte e concepite più di trent’anni fa.
Al Piccolo Teatro Libertà, Roberta Frascati, Caterina di Matteo, Monica Palomby e Angela Garofalo, hanno offerto una propria rilettura personale dei quattro volti di genitrice immaginati da  Annibale Ruccello, il mai fin troppo compianto attore e drammaturgo napoletano, che aveva provato a rinnovare il percorso della tradizione, con innesti tratti dalla realtà sempre vivace, tra il duro ed il grottesco, dell’anima partenopea.  
Le attrici, formatesi alla scuola elementare del teatro di Davide Iodice, nel riproporre la pièce, hanno scelto di confrontarsi attraverso quattro monologhi, tutti collegati da un filo conduttore, il volto di un’unica madre, nel segno del dolore e della frustrazione, spesso dell’inadeguatezza.
Una compagnia tutta al femminile, unita da grande complicità e forza di carattere, nelle differenti personalità, per offrire una rappresentazione realistica della figura materna, dalla madre generosa di Catarinella, che l’aiuta, da morta, a conquistare il principe, nonostante la figlia stessa l’abbia uccisa, alla folle ospite di un convento, convinta di essere Maria del Carmelo, passando per la sofferente genitrice di una ragazza incinta, che ne procura, suo malgrado, il suicidio per vergogna, fino alla casalinga disperata ante-litteram, circondata da bambini dai nomi fantasiosi e televisivi, incollata al piccolo schermo e alle faccende domestiche, con un occhio ai pargoli ed un altro alle eroine delle soap a cui vorrebbe somigliare, magari portando i suoi bimbi in TV, a quei concorsi canori che tanto erano (e sono!) in voga.
Al centro, unico elemento scenico, ad evocare il parto, la sedia di paglia bucata, su un tappeto rosso.
Recitazione efficace, quella delle attrici, forti di una padronanza linguistica dell’idioma partenopeo, che certo aiuta, nell’immedesimazione, gli spettatori e soprattutto le spettatrici, in vicende che però sono universali. Alla base di tutto un lavoro duro sul testo e sull’interpretazione, realizzato da “performers”, che vivono la propria realtà in scena, grazie ad un’empatia e ad una complicità, che unisce le loro forti personalità e le trasforma in quattro cuori ed altrettanti desideri.

Prossimo appuntamento, il 4 e il 5 dicembre, proprio con la Compagnia ospite, il “Magnifico Visbaal”, che porta in scena “Fuje Filumena”, reinterpretazione innovativa di “Filumena Marturano”, a cura di Peppe Fonzo, per l’attore Roberto Azzurro. “La scrittura gioca sul filo del rasoio – si legge nelle note di regia -  guarda il testo di Eduardo, ma sposta il baricentro mettendo in evidenza la distanza tra due “signorine” di epoche diverse: quella di oggi che vive in un contemporaneo di “munnezza”, alienazione, rassegnazione, ignoranza, angoscia; e quella della favola borghese Eduardiana...

27/11/15

27/28 NOVEMBRE - "Mamma. Piccole tragedie minimali", torna il Magnifico Teatro al "Piccolo Teatro Libertà"

Quarto appuntamento con Magnifico Teatro 2015/16, questa sera e domani, alle 21. E' "Mamma. Piccole Tragedie minimali", dal  testo di Annibale Ruccello, ideazione e adattamento Angela Garofalo, Monica Palomby, cura e organizzazione Michele Vitolini, con Roberta Frascati, Angela Garofalo, Monica Palomby, Caterina Di Matteo,  produzione Matremo Teatro. 
"Mamma. Piccole tragedie minimali" vede in scena quattro attrici, e non una soltanto, come il testo vorrebbe. Le quattro donne si alternano sulla scena rispettando l’ordine dei monologhi, così come concepito dall’autore. Lo spazio scenico è essenziale, nero, percorso da un lungo tappeto rosso, che si srotola dal fondale al proscenio, fiume sanguigno che guida ogni madre verso l’altare sul quale consumerà il proprio dolore, una sedia, vecchia, sfondata, a significare forse i numerosi patimenti. Sedia che diventa cornice, palcoscenico, finestra, sfogo isterico di una madre alle prese con troppe creature.

L’essenzialità della scena fa sì che protagonista sia sempre il personaggio, che cerca di affermarsi, attraverso l’uso di quella potente e meravigliosa parola di cui Ruccello è maestro, strappando con forza uno spazio di vita nel quale poter finalmente vivere il proprio dolore, vegliata dall’ immagine della Vergine che lentamente va componendosi sul fondo.

26/11/15

28 NOVEMBRE - Inaugurazione della pseudocripta della Cattedrale di Benevento

Il 25 maggio 1981, su iniziativa dell’arcivescovo metropolita di Benevento, mons. Raffaele Calabrìa (1960-1982) e del soprintendente ai Beni storici e artistici della Campania, prof. Raffaello Causa, venne inaugurato ufficialmente il museo diocesano di Benevento. La sede prescelta per l’allocazione del museo fu la pseudocripta, sottostante la basilica cattedrale. 
 Finalmente la pseudocripta, che dal 2005 è stata interessata da una campagna di scavi archeologici e da una serie di interventi strutturali, viene riaperta ufficialmente alla pubblica fruizione sabato 28 novembre p. v. alle ore 16.30. In tal modo un altro tassello si aggiunge al progetto complessivo e il Museo diocesano dalla prossima settimana potrà contare sulla sezione archeologica, costituita dal percorso ipogeo sotto la cattedrale, e sulla pseudocripta, mentre viene programmata (in considerazione delle scarse risorse disponibili) l’allestimento e l’apertura di una sala all’anno per i prossimi cinque anni.

Il percorso espositivo all’interno della pseudocripta unisce il dato architettonico, le emergenze archeologiche, i lacerti pittorici, i manufatti lapidei e le testimonianze storico-artistiche, e intende narrare in sequenza la storia e la vita della Chiesa beneventana.

27 NOVEMBRE - Adria Mortari presenta "Folk Songs e dintorni", all'Auditorium S. Agostino di Benevento

Venerdì 27 novembre alle 18.00 Auditorium di Sant’Agostino di Benevento l’Associazione Dissonanzen in collaborazione con l’Associazione Progetto Sonora presenta il concerto Folk Songs e dintorni, musiche di Luciano Berio, MìkisTheodoràkis e Carlo Boccadoro.
Adria Mortari, cantante e attrice, che ha eseguito Folk Songs sotto la direzione dello stesso Berio, per più anni in Italia e nel mondo,sarà accompagnata dall’ensemble Dissonanzen, diretta da Eugenio Ottieri. Alle suggestioni fascinose delle Folk Songs farà da contrappunto la struggente bellezza de LaBallata di Mauthausen, composta da Theodoràkis sui versi del poeta e drammaturgo greco IakovosKambanellis, deportato a Mauthausen durante la Seconda Guerra mondiale. In programma anche Lunario del compositore di origine marchigiana Boccadoro, una partitura del 1998 per 6 strumenti, dalle sonorità rarefatte e sospese in un’atmosfera onirica. Il concerto è in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio, il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento e l’Associazione CADMUS. Lo spettacolo, ad ingresso gratuito, si inserisce nel Progetto “Campania: dal Barocco al Contemporaneo” organizzato dall’Associazione Dissonanzen.Un programma che unisce le Folk Songsdi Berio alla musica di Theodoràkis e Boccadoro. Il ciclo di canti di ispirazione popolare composti e rielaborati da Berio, il musicista che più di chiunque altro rappresenta la summa delle tensioni e della genialità delle avanguardie del Novecento,scritte ed arrangiate nella versione cameristica, per sette strumenti, rappresentano un esempio di devozione alla ricerca e al suo legame con le radici dei popoli. Brani in cui voce e strumento si fondono in una osmosi melodica e rappresentano uno dei capolavori del ‘900. Al fascino mediterraneo, di cui sono permeati i brani ispirati alla tradizione italiana, si coniugail lirismo de LaBallata di Mauthausen di Theodoràkis, che raccoglie una delle più celebri canzoni in lingua greca Asma Asmaton, con alcuni tra i testi più toccanti dedicati ai campi di sterminio, e alle atmosfere sospese in visioni oniriche del Lunario di Carlo Boccadoro.


IL 28 NOVEMBRE - "Le differenze ignorate e la violenza di genere", convegno all'Ordine dei Medici di Benevento


La scelta della data non è casuale - sottolinea il Presidente Ianniello - cade immediatamente dopo il 25 novembre,  Giornata Mondiale dell’Onu contro la Violenza di Genere.Sabato 28 novembre, presso l’Auditoriun “Giuseppe D’Alessandro” dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Benevento, si terrà il 12° Appuntamento degli Incontri all’Ordine, sul tema Le differenze ignorate e la violenza di genere”
Quella della violenza di genere sta diventando, al di là dei singoli drammi personali, una vera emergenza di Sanità pubblica, dal peso insostenibile in termini di costi economici, diretti e indiretti (ricoveri, cure, assenze dal lavoro...), oltre che sociali.
Noi medici vogliamo fare la nostra parte, per metterci veramente al centro dei Valori e del Senso della nostra Professione, creando occasioni dove le nostre parole possano rompere, con la forza della semplicità e della verità, il silenzio di quelle “persone” costrette a convivere non solo con l’impotenza, ma con l’incapacità stessa di credere di potercela fare.

Con incontri come quello di sabato 28 Novembre p.v. – conclude Ianniello - l’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Benevento desidera sviluppare sensibilità di genere, che significa percepire le uguaglianze e le differenze e di conseguenza definire strategie mirate alle problematiche della diseguaglianze.


EVENTI - Torna il "Trenino dell'Arte", per le strade antiche di Benevento e del Sannio

Sarà ripristinato il servizio del “Trenino dell’Arte” per le strade antiche di Benevento e di altri Comuni del Sannio.
Lo comunica il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci che ha disposto che a breve il vagoncino, trainato da una “locomotiva a vapore” (in realtà un trattore diesel camuffato appunto da locomotiva d’altri tempi ), riprenderà presto il suo giro per i luoghi d’arte e i giacimenti culturali e i Musei. Una apposita gara ad evidenza pubblica consentirà l’affidamento del servizio ad una Ditta specializzata.
Come si ricorderà, nel 2004 la Provincia acquistò un veicolo omologato per il trasporto di turisti, chiamandolo “Trenino dell’Arte”. Il mezzo, autorizzato a quello che in gergo burocratico si chiamna “trasporto atipico”, consentiva un comodo accesso ai luoghi più significativi dal punto di vista archeologico, monumentale, artistico e culturale della città di Benevento. Dotato di una cabina chiusa con impianti di diffusione sonora per la illustrazione da parte di una guida dei siti visitati, il “Trenino dell’Arte” fu affidato dalla Provincia in gestione, in comodato d’uso gratuito, alla Agenzia Beni Culturali Art Sannio Campania, partecipata dalla stessa Provincia e dalla Regione, nell’ambito di un articolato programma di valorizzazione dei giacimenti culturali locali.
Purtroppo, a causa delle traversìe di natura economico-finanziaria che hanno investito Art Sannio Campania, il provvedimento di affidamento fu dopo qualche anno revocato ed il “Trenino dell’Arte” fermato.
Ora, il Presidente Ricci ha deciso di far riprendere la marcia del convoglio in considerazione del fatto che sono giunte sulla sua scrivania numerose richieste, anche di fonte giornalistica, per consentire la ripresa della circolazione del “Trenino dell’Arte”. In considerazione della costante presenza sul territorio di visitatori, Ricci ha dunque ritenuto che “sussiste una reale attenzione pubblicazione alla riattivazione del servizio” anche per “sostenere la qualità dell’offerta turistica”, Il Presidente quindi ha dato indicazioni per la indire una pubblica gara al fine di individuare il gestore del “Trenino dell’Arte” comparando le offerte che perverranno all’Ente. La Ditta concessionaria introiterà interamente il ricavato della vendita dei biglietti.

06/11/15

L'EVENTO - Battaglia di Benevento, celebrazioni per i 750 anni, grazie all'intesa fra "Isidea", "Dante Alighieri" e "Verehia"

Isidea, Società Dante Alighieri, Società Storica del Sannio e Verehia, hanno deciso di costituirsi in rete, con il coordinamento di Francesco Morante e Rito Martignetti, per l’organizzazione di una serie di eventi che portino, all’attenzione sia locale sia nazionale, il ricordo e il significato storico della Battaglia di Benevento del 1266. Nel 2016 sono esattamente 750 anni da quella battaglia e tale ricorrenza appare un’occasione preziosa per una riflessione di ampia portata sull’intera storia italiana, e non solo su un singolo avvenimento di storia medievale. A partire dal 26 febbraio 2016, vi saranno iniziative che spazino dal campo degli studi storici, a quelli dell’arte, del teatro, della musica e anche del turismo. 

10 NOVEMBRE_Benevento - Presentazione del Premio Iside della "Xarte.com", terza edizione

Martedì 10 novembre 2015 alle ore 10.30, presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori, sede della Provincia di Benevento, sarà presentato nel corso di una Conferenza Stampa la III EDIZIONE del Premio Internazionale Iside “Arte e Integrazione” che si svolgerà nelle Sale espositive della stessa Rocca dei Rettori dal 14 al 22 novembre.  Il Premio Iside, che nasce da un’idea dell’artista Maurizio Caso Panza ed è promossa dalla Associazione Culturale Xarte.com, vuole diffondere  in  ambito  nazionale  ed internazionale  la cospicua concentrazione di manufatti archeologici  egizi,  ritrovati  a  Benevento,  dedicati  alla dea Iside: un unicum fuori dall'Egitto. Il premio è stato istituito nel 2013 dall'associazione Culturale Xarte ( p.i. 01536020629) e vuole rendere la giusta importanza storica ed artistica ai ritrovamenti di manufatti egizi dedicati alla dea Iside e rinvenuti  in Benevento. Benevento infatti, è il luogo in occidente che presenta la maggiore concentrazione di manufatti egizi originali dedicati alla dea;  un unicum fuori dall'Egitto. Una mostra permanente  in 3d  presso il museo Arcos di Benevento  consente di fruire appieno di tale eccezionale evento storico. Molti studiosi collegano tale circostanza anche alla nascita delle streghe in quanto con l'avvento del cattolicesimo venivano condannate tutte le altre forme di religione e quindi anche questo antico culto della dea Iside che nel panorama egizio e non solo è stata di fondamentale importanza si pensi che istituii il matrimonio tra uomo e donna

6 NOVEMBRE - All'Hotel Italiano, convegno sullo sport per il reinserimento sociale.

Venerdì 06 Novembre 2015, alle ore 20:00, nel salone del GRAND HOTEL ITALIANO (viale Principe di Napoli, Benevento – 082424111), si terrà la conviviale sul tema: “LO SPORT, IL RUGBY, QUALE MEZZO DI REINSERIMENTO SOCIALE”. Interverranno: ANTONIO FALDA, scrittore del libro: “PER LA LIBERTA', IL RUGBY OLTRE LE SBARRE”. e STEFANO CANTONI, Consigliere Federazione Italiana Rugby, responsabile dei progetti su rugby e carcere. A promuovere l'iniziativa è il PANATHLON Club Benevento “LUDIS IUNGIT”

6-7-8 NOVEMBRE_Caserta - Teatri Uniti presenta "EterNapoli", con "Di questa vita menzognera", con Enrico Ianniello, su testi di Giuseppe Montesano

Ancora una produzione Teatri Uniti, con il Teatro Franco Parenti, in scena il prossimo fine settimana al Teatro Civico 14 di Caserta. Da venerdì 6 a domenica 8 novembre Enrico Ianniello porterà sul palcoscenico EterNapoli, adattamento teatrale del romanzo di Giuseppe Montesano Di questa vita menzognera.
Enrico Ianniello, reduce dal successo del suo romanzo La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin, con il quale ha vinto il Premio Campiello Opera Prima, torna in teatro con uno spettacolo dai toni ironici e grotteschi che, così come fa il romanzo di Montesano, cerca di mettere in evidenza le ambiguità della realtà facendo scontrare l'alto e il basso, il ridicolo e il sublime, il comico e il drammatico.

SELEZIONE PROFESSIONALE ARTISTICA - TeatrInGestAzione: si ricercano attori, performers, danzatori per condividere i progetti della struttura

In vista della ripresa di alcune produzioni in repertorio e di nuovi progetti in cantiere, e con l’intensificarsi di diverse attività di produzione e formazione, diffuse su scala nazionale e internazionale, TeatrInGestAzione è alla ricerca di performers.TeatrInGestAzione predispone un’occasione di incontro e di lavoro sulla presenza e sulla creazione scenica. Un laboratorio gratuito, un percorso di conoscenza e ricerca, finalizzato a selezionare nuove presenze che possano poi sostare per un periodo più lungo all’interno del nostro organismo, partecipando alla ripresa di alcuni progetti in repertorio e dei nuovi progetti in cantiere, condividendo i processi creativi e la prassi lavorativa di TeatrInGestAzione. Possono candidarsi professionisti – attori, performer, danzatori, praticanti del pensiero con attitudine al movimento fisico, alla ricerca, all’impegno – senza limiti di età, sesso, nazionalità, lingua.

05/11/15

13 e 14 NOVEMBRE - Le "Cromosomìe" delle Scimmie Nude" al Piccolo Teatro Libertà: riparte il "Magnifico Teatro" di Peppe Fonzo

E' solo un "prestito", per ora, ma fa la differenza. La rassegna "Magnifico Teatro" del "Magnifico Visbaal" torna in campo, il 13 e 14 novembre, ospitata dal Piccolo Teatro Libertà, grazie al sostegno del Comune e in particolare dell'Assessorato alla Cultura,  per ovviare, sia pure momentaneamente, alla mancanza di una sede per la Compagnia e per continuare decorosamente la stagione teatrale. Sarà la compagnia "Scimmie Nude" di Milano ad inaugurare il nuovo corso della rassegna, con lo spettacolo" Cromosomìe. Viaggio sui generi(s)" . Dopo la tragica alluvione del 15 ottobre, che ha indotto lo scoppio di una pozzetta presente all’interno dello spazio teatrale del "Magnifico Visbaal", più di 80 cm di fango e acqua hanno ricoperto tutte le strutture della sala, faticosamente messe su. Proprio poche settimane prima erano stati ultimati i lavori per la costruzione di un palco nuovo, gradinate più capienti, camerini accoglienti per le compagnie e ampliato l’impianto audio e luci.Il pavimento dell’immobile ha ceduto, ogni tipo di agibilità revocata e, a tutt’oggi, appare impossibile recuperare la sede originale del Magnifico Visbaal.

Le molteplici attività della compagnia (produzione spettacoli e laboratori) dovranno però presto trovare altra sede per potersi realizzare. Il "Magnifico Visbaal" è già al lavoro per trovare uno spazio alternativo. Ci saranno dei lavori di muratura da fare, rivestire il pavimento e ricomprare tutta l'attrezzatura necessaria al teatro.L'appello della Compagnia è a non dimenticare questa realtà culturale italiana che rischia di soffocare sotto il peso dell’indifferenza, ancora più di quanto non sia accaduto sotto quello dell’acqua. Chiunque volesse può aiutare il gruppo, cliccando su DONA, e  collegandosi al sito http://www.magnificovisbaal.it/

03/11/15

4 NOVEMBRE_Napoli-"Cleopatra d' 'e funtanelle", appuntamento col teatro civile delle Nuvole-Casa del Contemporaneo

Dopo le manifestazioni in celebrazione de Le Quattro Giornate di Napoli il prossimo mercoledì 4 novembre alle ore 19:30 tornano gli appuntamenti della Rassegna di Teatro Civile, ideata e realizzata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo, con lo spettacolo di Fortunato Calvino dal titolo CLEOPATRA D’‘E FUNTANELLE in scena al Cimitero delle Fontanelle (Via Fontanelle 80, Quartiere Sanità) in occasione del progetto Vivi Nel Ricordo promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo e Comune di NapoliI miei genitori mi raccontavano spessissimo storie di strane presenze che vivevano nelle case insieme ai vivi - riferisce Fortunato Calvino, autore del testo e regista - Per questi spiriti c’erano vari rituali come lasciare in un piatto qualcosa da mangiare oppure dell’acqua. Ad esempio, nella camera da letto dei miei genitori c’era un mobile (il cosiddetto ‘cumò) e sopra di esso c’erano le foto dei parenti defunti, perennemente illuminati o da un lumino o da una piccola lampada. Ci entravo in quella camera e fissavo a lungo quei volti in bianco e nero e, quelle rare volte che mi è capitato di dormire con i miei, evitavo di guardare quelle foto, nascondendomi alla loro vista sotto le coperte. Mentre i miei genitori e tutti quelli che ci frequentavano andavano nella chiesa ‘d’è cape ‘e morte’ ai Tribunali, per chiedere guarigioni, lavoro, matrimonio per le zitelle oppure anche una vincita al lotto, in cambio davano una  pulita al teschio adottato, accendevano lumini e recitavano preghiere”. Cleopatra, interpretata sulla scena da Antonella Morea con l’accompagnamento al pianoforte diVittorio Cataldi, è un personaggio che appartiene più al passato che al presente, è un archetipo: incarna il malessere, l’umanità di una Napoli di ieri e di oggi. E’ la memoria storica del quartiere Sanità: è una affabulatrice. Ricordi, fatti, leggende: personaggi della nostra città e del cinema italiano saranno materializzati in scena da Cleopatra. ‘A pulèzza cesso del cimitero delle Fontanelle’, come Cleopatra si definisce, si racconterà e ci racconterà, con ironia, le sue storie e quelle de ‘è cape ‘e morte’, darà voce alle ‘anime pezzentelle’ in un dialogo paradossale e immaginifico nel solco di un rapporto antico, ancestrale, particolare  che il napoletano e Napoli ha avuto e ha con la morte e l’aldilà. Il progetto Vivi nel ricordo proseguirà fino all’8 novembre con un ricco corpus di eventi volti principalmente alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico e immateriale culturale della città di Napoli e alla creazione di nuovi percorsi turistici da offrire ai cittadini e ai turisti quali quelli nei cimiteri storici e monumentali di Napoli, come già avviene nelle altre capitali europee. L’ingresso allo spettacolo CLEOPATRA D’‘E FUNTANELLE è gratuito per il pubblico e sarà consentito fino ad esaurimento posti. La prenotazione è consigliata allo 081 2395653 (lun./ven. 9.00/17.00) o a info@lenuvole.com.


5 NOVEMBRE_Benevento - "Il viaggio di Carlotta": l'omaggio del Conservatorio alla Nobile, su testi della musicista scomparsa e direzione di Gabriele Bonolis

Prestigioso appuntamento per il Conservatorio di Musica «Nicola Sala» di Benevento.Giovedì 5 novembre, alle ore 19.00, presso l’Auditorium Sant'Agostino, sarà presentato “Il viaggio di Carlotta”, azione semiscenica su testi di Carlotta Nobile e musiche di Maurice Ravel, Pietro Picchi, Claudio Gabriele, Silvia Colasanti e Gianluca Podio, spettacolo realizzato dall’Ensemble Nicola Sala per la direzione musicale di Gabriele Bonolis.
            Dunque un'iniziativa interessante e significativa, dedicata alla memoria di Carlotta Nobile, promettente violinista  e apprezzata storica dell'arte prematuramente scomparsa. Dalle sue riflessioni su alcuni celebri dipinti del XX secolo, nasce dal Prof. Cappelletto e dal Maestro Bonolis - con il placet della famiglia Nobile - l'idea di "incorniciare" gli scritti di Carlotta con delle composizioni musicali commissionate per l'occasione, arricchendo la performance con la proiezione delle opere pittoriche descritte.
            Ecco il programma della serata: Maurice Ravel: "Introduzione e Allegro" per arpa, fl. cl, quartetto d’archi; Pietro Picchi: "Le Maschere" (dall'omonimo dipinto di Ensor) – per voce recitante, soprano, arpa, fl. cl, sestetto d’archi; Claudio Gabriele: "L’onda" (dall'omonimo dipinto di Gustave Courbet) –  per voce recitante, arpa, fl. cl, sestetto d’archi; Silvia Colasanti: "Concetto spaziale – Attesa" (1960) (dagli omonimi dipinti di Lucio Fontana) – per voce recitante, arpa, quartetto d’archi; Gianluca Podio: "Il silenzio del mare d'inverno"  (dal dipinto di Hopper "Le undici del mattino") – per voce recitante, soprano, arpa, fl. cl, sestetto d’archi; Sandro Cappelletto, voce recitante.
            L’esecuzione è affidata all’Ensemble Nicola Sala così costituito: Giuseppe Branca, flauto; Michele Pepe, clarinetto; Nicoletta Sanzin, arpa; Vincenzo Iovino, violino I; Emanuele Procaccini, violino II; Alessandro Zerella, viola I; Sergio Fanelli, viola II; Gianluca Giganti, violoncello I; Emilio Mottola, violoncello II; Gabriele Bonolis, direttore.
            Il concerto sarà preceduto alle 17,30, sempre presso l'Auditorium  Sant'Agostino, dalla Presentazione, a cura del Prof. Sandro Cappelletto, del libro di Luca Fumagalli  "Donatori di musica" (edizioni Curci) che racconta la storia straordinaria di "una rete di medici, musicisti, infermieri, volontari impegnati nell'organizzazione di stagioni concertistiche negli ospedali italiani", soprattutto nelle oncologie, e di Carlotta Nobile, Donatrice di Musica. 
            Un progetto importante, cui nel 2013 è stato attribuito il Premio Alexander Langer, consegnato presso la Camera dei Deputati, un progetto che tende a costruire nel tempo un nuovo concetto della "cura" del malato oncologico, una prospettiva diversa nella  relazione tra medico e paziente. I proventi della vendita andranno totalmente a finanziare l'organizzazione.
            Da rimarcare anche l’autorevole presenza del Prof. Sandro Cappelletto, rinomato musicologo e critico musicale; attualmente scrive per il quotidiano La Stampa ed è direttore di Studi verdiani, la rivista pubblicata dall’Istituto Nazionale di Studi Verdiani.


4 NOVEMBRE_ Telese T. - Alla Fondazione Romano, incontro con la docente Maria D'Ambrosio, per il teatro come pratica pedagogica

Mercoledì 4 novembre, alle ore 18.30, la Fondazione Gerardino Romano, presso la sede sociale di Piazzetta G. Romano 15, Telese Terme (BN), ospita la prof.ssa Maria D’Ambrosio. All’incontro, coordinato dal prof. Felice Casucci, si presenta il libro Teatro come pratica pedagogica. Ricerca-azione per la formazione al Teatro-Scuola, Pensa Multimedia, 2015. La prof.ssa D’Ambrosio, studiosa di teatro, conduce da anni una ricerca sul teatro come pratica educativa avvalendosi della collaborazione di Rena Mireska e di Ewa Benesz (attrici del Teatr Laboratorium fondato in Polonia da Jerzy Grotowski). Nell’ottobre 2011 ha organizzato a Napoli la conferenza internazionale “Teatro Parateatro Arte e Cultura Attiva. Tra ricerca della conoscenza e pratiche pedagogiche” (di cui, nel 2013, ha pubblicato gli atti nel volume Teatro e parateatro come pratiche educative. Verso una pedagogia delle arti, edito da Liguori). Il volume che si presenta è rivolto a professionisti della cura, educatori, formatori, insegnanti e animatori sociali e recupera, come necessario e attuale, un sapere pedagogico fondato sulla relazione e sulla dimensione estetica dell'esistere, così da riconoscere il teatro come strumento, ovvero come 'tecnica', dell'apprendimento e della formazione, attraverso cui si sostanzia una possibile pedagogia dell'arte e della comunicazione. Il teatro e la sua dimensione 'laboratoriale', in quanto emergenza di una pedagogia del sentire, sono proposti come riflessione sulla metodologia, attraverso cui dar corpo e attualizzare una possibile embodied education, situata in quella ricerca pedagogica che attraversa il nostro tempo e intende contribuire alla configurazione di altre competenze necessarie all'educazione futura. Il testo si propone, dunque, anche come 'osservatorio' e spazio riflessivo, la cui specificità sta nella comunità di apprendimento attivata grazie ad un percorso laboratoriale, nel quale sperimentare e interrogarsi sul significato dell'arte come esperienza. Nel libro sono inclusi i contributi di Maria Laura Chiacchio, Ivana Conte, Salvatore Fruguglietti, Paolo Gaspari, Alessandro Pecini, Loredana Perissinotto, Giovanni Petrone, Marina Rippa. Il volume è una straordinaria testimonianza scientifica del rapporto di stretta, indissolubile connessione ch esiste tra estetica, prioritariamente, e dimensione etica.


31/10/15

3 NOVEMBRE_Benevento - All'Auser, incontro con il docente universitario Antonio Gisondi su "La moralità della Resistenza: l'esperienza di un partigiano sannita"

Il Comitato Scientifico  dell’Auser-Uselte  di Benevento comunica che  martedì  03 Novembre 2015, alle ore 17.15, presso la sede al Viale Mellusi, 68 (Palazzo del Volontariato) il Prof. Antonio Gisondi, docente di Storia della Filosofia c/o l’Università degli Studi di Salerno, tratterà il tema: “La moralità della resistenza: l’esperienza di un partigiano sannita”.

31 OTTOBRE_Napoli - "Sùn Ná Autumn Tour": Max Fuschetto in concerto a 'Train De Vie - Musica su rotaie'


Sabato 31 ottobre 2015 Max Fuschetto in concerto a Napoli, in occasione di Train De Vie - Musica su rotaie! E' una partecipazione speciale per il compositore sannita, che si è esibito all'Expo in occasione della giornata nazionale per l'Albania lo scorso 19 ottobre e presenterà il suo ultimo album Sùn Ná nel cartellone dell'originale rassegna napoletana, giunta alla III edizione. Insieme a Pasquale CapobiancoValerio Mola e Pasquale Rummo interverrà anche la cantante Antonella Pelilli, autrice dei testi, principale interprete e figura decisiva per la rilettura della cultura arberesh presente in Sùn NáTrain de Vie - Musica su Rotaie si svolge a Porto Petraio ed è una rassegna dedicata al lavoro di artisti locali e internazionali di stampo world, pop-cantautoriale e indie-folk, con la direzione artistica di Davide Mastropaolo, produttore di Agualoca Records.

Sùn Ná è il secondo disco di Max Fuschetto, un'opera incentrata sul ricordo, gli oggetti magici, la memoria, le consonanze. Sempre attento al crossover linguistico, Fuschetto sperimenta nuovi equilibri e inedite combinazioni sonore: in Sùn Ná la messe strumentale e vocale sfuma il confine tra gli strumenti tradizionali e il corpo elettronico. Sùn Ná è un elogio della diversità: si canta in francese, in inglese, in lontane lingue africane, in arbereshe, tra musica colta, etnica, popular e improvvisazione

Fuschetto trasforma forme consuete come quelle della canzone in esperienze liquide che lasciano libero l'inconscio di procedere: i temi chiave sono il sogno, il ritorno nei luoghi mitici dell'infanzia, l'amore, il mare inteso come condominio di casbe dove si inseguono le voci della diversità. In Sùn Ná Fuschetto ha raccolto preziose collaborazioni tra le quali spicca come special guest Andrea Chimenti con la sua inconfondibile voce. Pubblicato da Hanagoori Music (distribuzione Audioglobe), Sùn Ná ha ottenuto un significativo responso critico: firme come Valerio Corzani (Radio Rai), Anna Bianca Krause (Funkhause Europa), Girolamo De Simone (Il Manifesto), Enrico Ramunni (Rockerilla), Antonio Ciarletta (Blow Up), Paolo Tocco (Raropiù) e Valerio D'Onofrio (Ondarock) hanno mostrato entusiasmo e curiosità per la commistione stilistica.